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	<title>filiera corta &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>filiera corta &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Bongioanni: &#8220;L&#8217;esercito spari ai cinghiali per fermare la peste suina&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bongioanni-lesercito-spari-ai-cinghiali-per-fermare-la-peste-suina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 07:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;assessore di FdI Paolo Bongioanni a Commercio e Agricoltura: &#8220;Creiamo una filiera corta per sostenere i produttori di qualità e il commercio di vicinato&#8221;. &#8220;La prima emergenza che dovrò affrontare sarà la peste suina, anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;assessore di FdI Paolo Bongioanni a Commercio e Agricoltura: &#8220;Creiamo una filiera corta per sostenere i produttori di qualità e il commercio di vicinato&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;La prima emergenza che dovrò affrontare sarà la <strong>peste suina</strong>, anche attraverso l&#8217;impiego dell&#8217;esercito. Ma il progetto che di più mi sta a cuore è quello di <strong>creare una filiera corta</strong> che aiuti i produttori d&#8217;eccellenza del Piemonte e i negozi di vicinato&#8221;. <strong>Paolo Bongioanni</strong>, Fratelli d&#8217;Italia, è il primo assessore che gestirà insieme le deleghe all&#8217;Agricoltura e al Commercio.</p>
<p>Assessore, forse nessun settore produttivo deve affrontare la sfida epocale del cambiamento climatico più dell&#8217;agricoltura. Come dovrà adeguarsi, e come intervenire per sostenere chi patisce danni giganteschi?<br />
&#8220;Dobbiamo strutturarci, a iniziare dai <strong>bacini di raccolta</strong>. I microinvasi mi sembrano la scelta più funzionale per il Piemonte. Sul fronte dei danni va prima fatta una mappatura completa, incontrando le associazioni di categoria. Devono essere loro a dirci quali sono le priorità e dove intervenire. Questo è il mio metodo di lavoro, da sempre&#8221;.</p>
<p>Quali sono le priorità della sua agenda?<br />
&#8220;A caldo, direi che sono la <strong>peste suina</strong>, la <strong>biosicurezza</strong>, i <strong>costi-ricavi degli allevamenti e dell&#8217;agricoltura</strong>, ragionando su una cifra al di sotto della quale non si possa vendere o acquistare&#8221;.</p>
<p>Perché l&#8217;agricoltura è una delega che Fratelli d&#8217;Italia ha rivendicato come irrinunciabile?<br />
&#8220;Perché possiamo fare squadra con un ministro autorevolissimo qual è Francesco Lollobrigida. E poi perché attorno all&#8217;agricoltura ruota un <strong>progetto</strong> straordinario sul cibo, <strong>creando un dipartimento dedicato alla filiera corta che coinvolga il commercio di vicinato</strong>. Vorrei che sia pronto entro febbraio, per il prossimo Vinitaly. Siamo la <strong>prima regione in Italia per il numero di DOP e IGP</strong>, e questo va valorizzato per creare reddito&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Stampa</strong></p>
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		<title>Cioccolato di Modica IGP: filiera corta per rispondere a effetti climatici e speculativi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cioccolato-di-modica-igp-filiera-corta-per-rispondere-a-effetti-climatici-e-speculativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 14:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto “Pasta Amara Modica” per accorciare la filiera produttiva del Cioccolato di Modica IGP: effetti climatici e fenomeni speculativi alla base dell’aumento a doppia cifra del prezzo del cacao.  Gli effetti provocati dalla minor [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto “Pasta Amara Modica” per accorciare la filiera produttiva del Cioccolato di Modica IGP: effetti climatici e fenomeni speculativi alla base dell’aumento a doppia cifra del prezzo del cacao. </em></p>
<p>Gli effetti provocati dalla <strong>minor capacità di fornitura di cacao da parte di Costa D’Avorio e Ghana</strong>, Paesi che da soli rappresentano circa il 70% della produzione mondiale, come conseguenza di problematiche agronomiche, dei cambiamenti climatici in corso e della diffusione di numerosi patogeni tipici dell’albero del cacao, ha innescato preoccupanti fenomeni speculativi legati al mondo finanziario ed ai meccanismi a questo connessi (future) che stabiliscono il valore delle merci.</p>
<p>Il dato allarmante rileva che la quotazione già in crescita a gennaio di circa 4.000 USD/Ton. è schizzata a marzo 2024 alla quotazione record di 10.000 USD/Ton. Tutto ciò senza che l’economia reale dei produttori di cacao abbia un benché minimo beneficio, tutt’altro.</p>
<p>A questo punto prende corpo la possibilità di passare dalla fase della progettazione di massima a quella del <strong>progetto esecutivo “Pasta Amara Modica”</strong>; un progetto già valutato nel corso del 2017 da parte del Direttore del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica <strong>Nino Scivoletto</strong> insieme al Dott. <strong>Davide Guarnaccia</strong>, Direttore scientifico comparto nutraceutico della Laerbium ed Esperto di cacao e Cioccolato, che <strong>prevede la produzione di pasta amara di cacao in un impianto localizzato proprio nel territorio di Modica</strong>.</p>
<p>Una sorta di ritorno al passato, alla metà del ‘700 anni nei quali, come ha documentato la ricerca archivistica condotta da Grazia Dormiente, il cacao, proveniente dall’America Centrale arrivava al porto di Palermo da dove grazie a fidati bordonari, giungeva nella Contea di Modica, per essere trasformato in pasta amara di cacao , divenendo così ingrediente principale ,allora come ora , del mitico cioccolato di Modica.</p>
<p>Con uno sguardo al futuro, una tale struttura produttiva potrà beneficiare delle relazioni instaurate con tre importanti paesi produttori: l’<strong>Indonesia</strong>, l’<strong>Ecuador</strong> e il <strong>Costa Rica</strong> avviando così un circuito virtuoso basato su Etica, Tracciabilità e Sostenibilità.</p>
<p>In tale ottica il Consorzio esprime apprezzamento per l’iniziativa di <strong>Sicindustria</strong> che ha promosso per il 10 maggio prossimo un incontro con una Delegazione della <strong>Costa d’Avorio</strong>, guidata dal Sig. <strong>Diakité Siaka </strong>fra l’altro Presidente della Associazione di trasformatori di Cacao e di Caffe.</p>
<p>L’accorciamento della filiera, infatti, consentirà di raggiungere molteplici traguardi:</p>
<ul>
<li>La significativa <strong>riduzione del costo delle materie prime</strong> per i produttori di cioccolato di Modica IGP che potranno emanciparsi dagli attuali e futuri processi di speculazione finanziaria, nonché dalla indisponibilità dei semilavorati;</li>
<li><strong>L’accorciamento</strong> <strong>della filiera</strong>, nonché l’obiettivo della <strong>tracciabilità totale</strong>, che collega la derrata cacao ai prodotti finiti da questa ottenuti, consentendo a ciascun consumatore di cioccolato di sapere da quale piantagione provengono le fave di cacao e non solo il Paese o la zona di origine.</li>
<li>Il <strong>miglioramento qualitativo della produzione</strong>, mediante l’adozione delle conoscenze scientifiche acquisite nel corso di alcuni protocolli sperimentali, attuati in collaborazione con i paesi produttori sopra citati, di cui il Dottore Guarnaccia si è occupato direttamente.</li>
</ul>
<p>Inoltre, ulteriori contributi di conoscenza e di trasferimento delle acquisizioni scientifiche potranno essere attuati localmente, con la finalità di fornire un prodotto che abbia una sempre maggiore attenzione agli aspetti nutrizionali e di benessere connessi con il consumo di cioccolato;</p>
<ul>
<li>Il <strong>beneficio socioeconomico per i paesi produttori</strong> : Il cacao coltivato in condizioni di lavoro dignitose, nel massimo rispetto delle persone e, quindi, senza alcun tipo di sfruttamento che consentirà loro di stabilire prezzi equi e rispettosi del lavoro connesso alla produzione di cacao in linea con il decalogo della Associazione Europea The Chocolate Way.</li>
<li>Infine, la <strong>produzione di derivati di cacao</strong> (pasta amara, burro e polvere di cacao) del Distretto di Modica potranno essere proposti anche ad altri operatori del comparto cacao e cioccolato, potendone rivendicare indiscutibili benefici economici e qualitativi.</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.cioccolatodimodica.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Cioccolato di Modica</a></strong></p>
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		<title>Roccaverano DOP: promozione del territorio con il progetto “Rob-In”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roccaverano-dop-promozione-del-territorio-con-il-progetto-rob-in/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 14:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roccaverano DOP, volge al termine la seconda progettualità di Rob-In che nell’ultimo anno ha dato vita a 13 “nidi” e coinvolto 8 nuove aziende. Numerose le collaborazioni attivate per dare impulso alla promozione delle filiere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roccaverano DOP, volge al termine la seconda progettualità di Rob-In che nell’ultimo anno ha dato vita a 13 “nidi” e coinvolto 8 nuove aziende. Numerose le collaborazioni attivate per dare impulso alla promozione delle filiere corte del territorio. Il progetto è riassunto in un video che ripercorre il suo viaggio tra i sapori e la bellezza del territorio.</em></p>
<p>L’inaugurazione di <strong>13</strong> <strong>nuovi “nidi</strong>”, punti di promozione del territorio attraverso le specialità del paniere che qui possono essere acquistate e degustate<strong>: </strong>è il risultato dell’ultimo anno di ROB-IN, che chiude la sua seconda progettualità anche aggiungendo <strong>8 nuove aziende</strong> alla rete di produttori coinvolti.</p>
<p>Ideato per <strong>sostenere la cooperazione di filiera</strong>, orizzontale e verticale, attraverso attività di promozione per lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali nel territorio compreso tra l’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida” e la “Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi”, ROB-IN è nato nel 2019 con il sostegno dell’<em>Assessorato all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte</em>. Grazie al lavoro di promozione territoriale coordinato dal <em>Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP</em>, capofila del progetto, fino ad oggi ha aggregato complessivamente <strong>21 piccole e medie imprese agroalimentari</strong> che producono le più significative eccellenze enogastronomiche di quest’area del Piemonte.</p>
<p>La cerimonia per festeggiare questi traguardi raggiunti si è tenuta lo scorso venerdì 12 aprile presso la Scuola del Roccaverano, nel borgo omonimo, alla presenza di tutte le realtà coinvolte. Un’occasione anche per presentare ufficialmente il <strong>video emozionale </strong>che riassume in pochi minuti il percorso intrapreso e i risultati raggiunti durante questo entusiasmante viaggio nei sapori e nella bellezza.</p>
<p>ROB-IN ha anche creato una vera e propria <strong>rete virtuosa</strong> che, oltre ai produttori, comprende istituzioni, associazioni, guide naturalistiche, operatori in ambito turistico come “LangaMyLove”, e professionisti del giornalismo e della comunicazione, tra cui Claudia Solaro la <em>“Giornarunner”</em> che ha raccontato dal vivo gli <strong>8 sentieri mappati dal progetto</strong>, itinerari di bellezza dove si incontrano natura, storia, cultura ed enogastronomia.</p>
<p>Anche il mondo della Cucina è stato coinvolto, grazie alla collaborazione con numerosi chef che hanno utilizzato i prodotti del Paniere per dare vita a ricette innovative e fortemente legate al territorio.</p>
<p>Ma, soprattutto, Rob-In è stato con la gente e tra la gente.</p>
<p>Sono stati infatti organizzati <strong>6 eventi promozionali</strong> per inaugurare altrettanti “Nidi”, che hanno visto la partecipazione di un pubblico eterogeneo e di ogni età: occasioni importanti per far conoscere e, soprattutto, gustare deliziose tipicità, come il Roccaverano DOP, il salame cotto, il vino e le birre artigianali, il miele allo zafferano, la cugnà, la torta alle nocciole e molto altro ancora.</p>
<p>Allo stesso tempo, ROB-IN ha preso parte da protagonista a manifestazioni enogastronomiche, sagre e Festival, portando ogni volta una “rappresentanza” saporita dei prodotti presenti in paniere, e ha attivato importanti collaborazioni con Festival musicali per raccontare le proprie eccellenze a un pubblico ancora diverso.</p>
<p>Pronti per ripartire con una nuova fase del Progetto e con la <strong>futura inaugurazione di 2 nuovi Nidi</strong>: uno presso Tenuta Miranda di Cassinasco e uno presso il Circolo Cà Bianca di Mombaldone. Si registrano inoltre numerose manifestazioni di interesse da parte di altre aziende agroalimentari che vorrebbero entrare a far parte di questa affascinante avventura e diventare anche loro testimonial d’eccezione del loro meraviglioso territorio.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela formaggio Roccaverano DOP</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-Rob-In_seconda-progettualita.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Salumi&#038;Consumi: speciale antibiotic free</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumiconsumi-speciale-antibiotic-free/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2024 14:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicurezza, qualità, certificazioni di filiera, differenziazione sul mercato e, soprattutto, una comunicazione trasparente. Sono questi i plus dei prodotti ricavati da animali allevati senza l&#8217;uso di antibiotici. Sicurezza, qualità, certificazioni di filiera, differenziazione sul mercato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sicurezza, qualità, certificazioni di filiera, differenziazione sul mercato e, soprattutto, una comunicazione trasparente. Sono questi i plus dei prodotti ricavati da animali allevati senza l&#8217;uso di antibiotici.</em></p>
<p>Sicurezza, qualità, certificazioni di filiera, differenziazione sul mercato e, soprattutto, una comunicazione trasparente. Sono questi i plus dei prodotti ricavati da animali allevati senza l&#8217;uso di antibiotici, che vanno incontro alle esigenze di consumatori sempre più informati e attenti e contribuiscono a rendere eccellente una referenza. Riportiamo di seguito le proposte di alcuni marchi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Lenti</strong> è uno storico <strong>prosciuttificio piemontese</strong> specialista nella cottura delle carni, che produce da quasi un secolo prosciutti cotti d&#8217;eccellenza e altre specialità, secondo ricette esclusive e una filosofia del &#8220;saper fare&#8221; di alta qualità.</p>
<p>&#8220;Grazie all&#8217;ingresso nel gruppo Amadori&#8221;, fanno sapere dall&#8217;azienda, &#8220;abbiamo sviluppato una gamma di <strong>prodotti 100% italiani di filiera controllata e tracciata</strong>.</p>
<p>Queste referenze sono pronte per essere lanciate nei primi mesi di quest&#8217;anno. Le carni avicola e suine utilizzate nella lavorazione derivano da <strong>animali nati, allevati e lavorati esclusivamente in Italia</strong>. Mangimifici, allevamenti, laboratori di sezionamento e impianti di trasformazione alimentare sono tutti integrati nella <strong>filiera certificata da CSQA</strong>.</p>
<p>Inoltre, i prodotti a base di pollo e tacchino della linea sono certificati per l&#8217;<strong>assenza di antibiotici dalla nascita</strong>, permettendo cosi ai nostri consumatori di portare qualità e salubrità sulle proprie tavole. Successivamente, tutto ciò sarà esteso anche alle carni suine. Grazie, infatti, alla filiera certificata <strong>CSQA </strong>e all&#8217;assenza di antibiotici saremo in grado di valorizzare ulteriormente la nostra produzione, presentando una linea di prodotti, interi e affettati, caratterizzati da una <strong>qualità altissima</strong> e da <strong>contenuti di sicurezza alimentare tra i più ricercati</strong> dal consumatore finale oggi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Salumi &amp; Consumi</strong></p>
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		<title>Olio di Calabria IGP, Magliocchi: &#8220;inserirlo in tutti i supermercati regionali&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-di-calabria-igp-magliocchi-inserirlo-in-tutti-i-supermercati-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 08:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Si inserisca l&#8217;olio IGP di Calabria nei supermercati di tutta la Regione&#8221;: l&#8217;appello del presidente del Consorzio Magliocchi. &#8220;Il nostro extravergine d’oliva è uno degli alimenti più benefici per la salute&#8221;. Qual è il miglior [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Si inserisca l&#8217;olio IGP di Calabria nei supermercati di tutta la Regione&#8221;: l&#8217;appello del presidente del Consorzio Magliocchi. &#8220;Il nostro extravergine d’oliva è uno degli alimenti più benefici per la salute&#8221;.</em></p>
<p>Qual è il miglior olio extravergine d’oliva da comprare al supermercato? Che marca scegliere tra gli scaffali della Gdo per assicurare alla dispensa di casa un prodotto ottimo o un olio extravergine con il miglior rapporto qualità prezzo? &#8220;È quello calabrese&#8221;, per il <strong>presidente del Consorzio Olio di Calabria IGP, Massimino Magliocchi</strong>.</p>
<p>&#8220;Il nostro extravergine d’oliva è uno degli <strong>alimenti più benefici per la salute</strong>. L’uso regolare aiuta a diminuire la quantità del colesterolo cosiddetto “cattivo” aumentando invece la presenza di colesterolo “buono”. Così come la riduzione della pressione arteriosa e, di conseguenza, una frenata nell’invecchiamento delle cellule&#8221;, spiega Magliocchi.</p>
<p>&#8220;Preferire la bottiglia che costa meno significa quasi sempre fare la scelta sbagliata. Diffidate dalle offerte low cost, controllate invece il costo al litro e, ovviamente, l’etichetta. <strong>L’origine è la principale informazione obbligatoria</strong>. Se la raccolta e la frangitura delle olive sono entrambe avvenute in uno Stato o nel Paese membro di un’area geografica, l’origine indicata in etichetta potrà essere, per esempio, “Italia” o “Unione Europea”, aggiunge.</p>
<p>Da qui l&#8217;<strong>appello a tutta la grande distribuzione ed alla classe dirigente della regione Calabria</strong>. &#8220;Si spinga verso una scelta calabrese. Si scelgano i nostri oli che danno ovviamente sapori non omologati, adatti a piatti differenti, la Calabria è in prima fila nella produzione del miglior olio extravergine, un vanto del made in Italy nel mondo. Ma la qualità si paga&#8221;, il pensiero del presidente del Consorzio.</p>
<p>E poi: &#8220;Siamo estremamente convinti che, oltre all’origine, altre informazioni importanti da cercare in etichetta per scegliere il miglior olio extravergine al supermercato sono il produttore, la classificazione, l&#8217;annata del raccolto e la data di imbottigliamento. Se la grande distribuzione preferisce inserire, ad esempio, l&#8217;olio pugliese rispetto a quello calabrese è anche vero che, spesso, viene acquistato il prodotto degli anni precedenti. Ciò evidentemente non rende veritiero il commercio e fuorvia la scelta, anche, del cittadino consumatore&#8221;, asserisce Magliocchi che annuncia, sin da ora, una grande <strong>battaglia di civiltà e trasparenza per l&#8217;olio IGP di Calabria</strong>.</p>
<p>&#8220;Continuando a parlare del miglior olio extravergine è utile sapere che, per assicurare la massima qualità, raccolta e frangitura avvengono in tempi ristretti e, subito dopo, le olive vengono macinate a freddo nei frantoi di fiducia dei produttori. Sugli scaffali troviamo prezzi contenuti rispetto al costo medio sostenuto dai produttori di olio extravergine d’oliva. Che, ricordiamolo, comprende per lo meno olive (prezzo medio sui 90 € per quintale); frangitura (intorno ai 15 € al quintale); trasporto (simile al prezzo della frangitura); confezione (incidenza su un litro di prodotto 1,50 €). Il prezzo basso dell’olio extravergine al supermercato si spiega con le politiche della grande distribuzione, inclusi i prezzi civetta, ma tutto ciò non può impedire che il nostro olio venga scelto&#8221;, la chiosa.</p>
<p>Quindi l’olio extravergine venduto nei supermercati è un prodotto di serie B? &#8220;Affermarlo è temerario, al netto degli olii che, per varie ragioni, vengono venduti come extravergine senza esserlo. Detto questo, sicuramente <strong>la qualità delle etichette presenti nei supermercati è inferiore a quella delle marche premiate dalle guide di settore</strong> e certamente dalla <strong>qualità dell&#8217;olio calabrese che è in netta crescita</strong>&#8220;, per il presidente del Consorzio Olio di Calabria IGP, Massimino Magliocchi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.igpoliodicalabria.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell&#8217;Olio Extravergine di Oliva Olio di Calabria Indicazione Geografica Protetta</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-di-calabria-igp-magliocchi-inserirlo-in-tutti-i-supermercati-regionali/">Olio di Calabria IGP, Magliocchi: &#8220;inserirlo in tutti i supermercati regionali&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>CSQA, GOEL Bio: una comunità di riscatto per la Calabria</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/csqa-goel-bio-una-comunita-di-riscatto-per-la-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GOEL Gruppo Cooperativo è una realtà nata nel 2003 nella zona della Locride in Calabria. Territori spesso alla ribalta della cronaca per essere epicentro del fenomeno della ‘ndrangheta. L’obiettivo del gruppo che coinvolge 13 cooperative [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="single-blog-content entry wpex-mt-20 wpex-mb-40 wpex-clr">
<p><em>GOEL Gruppo Cooperativo è una realtà nata nel 2003 nella zona della Locride in Calabria. Territori spesso alla ribalta della cronaca per essere epicentro del fenomeno della ‘ndrangheta.</em></p>
<p>L’obiettivo del gruppo che coinvolge 13 cooperative sociali, 2 cooperative agricole, 31 aziende prevalentemente agricole in GOEL Bio, 2 associazioni di volontariato e una fondazione, è <strong>ripristinare la legalità in un territorio</strong> <strong>come quello calabrese</strong>.</p>
<p>GOEL è attiva in diversi ambiti: dall’<strong>agroalimentare biologico al turismo sostenibile</strong>, passando per la moda etica e i servizi sanitari.</p>
<p>Il gruppo agisce per lo <strong>sviluppo del territorio</strong>, cercando di valorizzarne le tradizioni e il capitale umano.</p>
<p>AGRICOLTURA BIOLOGICA E GIUSTIZIA SOCIALE<br />
<strong>GOEL Bio associa aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta</strong>, alcune delle quali hanno subito ripetute aggressioni. Il gruppo ha creato strumenti efficaci per l’autodifesa e il riscatto; quindi, applica un proprio protocollo etico per l’adesione di nuovi soci e per i controlli sulla legalità e la coerenza con i principi dell’intero gruppo cooperativo.</p>
<p>GOEL Bio, che è certificata Biologico (Reg EU 848/18 e GlobalG.A.P./ GRASP da CSQA), si è posta l’obiettivo di mettere a valore l’esperienza pratica dell’applicazione del loro protocollo etico nell’ambito della certificazione biologica volontaria dello standard IFOAM.</p>
<p>DAL PROTOCOLLO ETICO GOEL AL PROTOCOLLO DI VERIFICA SPECIALE IFOAM PER AREE E FILIERE AD ALTO RISCHIO CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, GOEL ha ricostruito tutta la filiera, passo dopo passo, insieme ai propri soci agricoltori, l’ha resa efficiente e <strong>si è dotata di una propria struttura commerciale, eliminando intermediari e grossisti locali</strong> per garantire il massimo ritorno possibile ai produttori.<br />
Ciò ha consentito ai soci di poter stabilire <strong>prezzi di conferimento dei prodotti agricoli equi e sostenibili.</strong></p>
<p>Un prezzo equo di conferimento rappresenta anche il prerequisito per <strong>un’equa retribuzione dei lavoratori</strong>.</p>
<p>Dal protocollo etico di GOEL, attraverso il lavoro dello <strong>standard committee IFOAM di CSQA</strong>, è stata aggiornata la check-list di verifica ispettiva e le sue procedure per il controllo dei criteri di giustizia sociale dello standard IFOAM, che verrà attuata in aree e filiere ad alto rischio di criminalità organizzata.</p>
</div>
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<div class="wpb_wrapper">[&#8230;]</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Fonte: <a href="https://www.agenfood.it/agricoltura/csqa-goel-bio-una-comunita-di-riscatto-per-la-calabria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Agenfood</strong></a></p>
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		<title>Ep 01 &#8211; Introduzione ITALIA NEXT DOP di Mauro Rosati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ep-01-introduzione-italia-next-dop-di-mauro-rosati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 09:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Episodio 01 &#8211; Mauro Rosati, Direttore Generale di Fondazione Qualivita, racconta la Dop economy, un fenomeno tutto italiano che deriva dalle caratteristiche del sistema DOP IGP del nostro Paese il quale, grazie alla capacità di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio 01 &#8211; <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Fondazione Qualivita, racconta la Dop economy, un fenomeno tutto italiano che deriva dalle <b>caratteristiche del sistema DOP IGP</b> del nostro Paese il quale, grazie alla capacità di partecipazione e evoluzione maturata nel corso degli anni.</p>
<p>Un settore che oggi si distingue per la sua <b>struttura organizzativa</b>, per il <b>bagaglio di competenze</b> consolidate e per la <b>capacità dei Consorzi</b> <b>di Tutela </b>di coordinare lo sviluppo di filiere fatte di numerose piccole e medie imprese.</p>
<p>“<a href="https://www.italianextdop.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ITALIA NEXT DOP &#8211; 1° Simposio Scientifico Filiere DOP IGP</a>”si terrà a Roma il 22 febbraio 2023 per diffondere la #ricerca scientifica nel mondo DOP IGP.</p>
<p>ll podcast #<strong>ItaliaNextDOP </strong>intende raccogliere le voci dei maggiori protagonisti coinvolti nei progetti di ricerca e innovazione delle filiere del cibo e del vino DOP IGP, per raccontare una<strong> nuova visione della qualità agroalimentare.</strong></p>
<p>Per maggiori approfondimenti <a href="https://www.italianextdop.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.italianextdop.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ep-01-introduzione-italia-next-dop-di-mauro-rosati/">Ep 01 &#8211; Introduzione ITALIA NEXT DOP di Mauro Rosati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Umberto Boschi, Consorzio Salame Felino IGP: “Anche i salumi sono chiamati a favorire la transizione ecologica”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/umberto-boschi-consorzio-salame-felino-igp-anche-i-salumi-sono-chiamati-a-favorire-la-transizione-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 08:04:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Salame Felino IGP, le nuove modalità di promozione, il boom del preaffettato, l’export, la necessità di ragionare come sistema. Sono i tanti i temi messi a fuoco da Umberto Boschi, presidente del Consorzio Salame [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/umberto-boschi-consorzio-salame-felino-igp-anche-i-salumi-sono-chiamati-a-favorire-la-transizione-ecologica/">Umberto Boschi, Consorzio Salame Felino IGP: “Anche i salumi sono chiamati a favorire la transizione ecologica”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Salame Felino IGP, le nuove modalità di promozione, il boom del preaffettato, l’export, la necessità di ragionare come sistema.</em></p>
<p>Sono i tanti i temi messi a fuoco da <strong>Umberto Boschi</strong>, presidente del <a href="http://www.salamefelino.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> Salame Felino IGP. “<em>Il <strong>fatturato al consumo</strong> lo scorso anno è stato lo stesso del 2019, 75 milioni di euro. Il nostro principale canale di commercializzazione è la grande distribuzione, che ha incrementato le vendite e sopperito allo stop di bar, hotel e catering. Siamo ottimisti per quanto riguarda la fine del 2021 e il 2022</em>”, spiega. “<em>Ogni <strong>filiera</strong> ha dinamiche proprie e questo non aiuta  a fare sistema</em>”, prosegue Boschi. Tra le priorità del settore, c’è sicuramente la sostenibilità: “<em>Per il packaging studiamo soluzioni sempre più green. Anche i salumi sono chiamati a favorire la transizione ecologica</em>”. Il presidente sottolinea poi la necessità di “<em>uscire da una logica improntata alla competizione per ragionare invece in termini di sistema: se cresce il <strong>made in Italy</strong> ne beneficiamo tutti</em>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.alimentando.info/umberto-boschi-consorzio-felino-igp-anche-i-salumi-sono-chiamati-a-favorire-la-transizione-ecologica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.alimentando.info</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/umberto-boschi-consorzio-salame-felino-igp-anche-i-salumi-sono-chiamati-a-favorire-la-transizione-ecologica/">Umberto Boschi, Consorzio Salame Felino IGP: “Anche i salumi sono chiamati a favorire la transizione ecologica”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mense DOP nelle scuole di Casale Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mense-di-qualita-con-prodotti-dop-igp-meno-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 07:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[food politics]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prodotti DOP, IGP, bio e da filiera corta serviti nelle mense delle scuole casalesi, e ora un piano per la riduzione dei rifiuti Con la riapertura delle scuole, l’assessore alla Pubblica Istruzione Gigliola Fracchia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mense-di-qualita-con-prodotti-dop-igp-meno-rifiuti/">Mense DOP nelle scuole di Casale Monferrato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prodotti DOP, IGP, bio e da filiera corta serviti nelle mense delle scuole casalesi, e ora un piano per la riduzione dei rifiuti<br />
</em></p>
<p>Con la riapertura delle scuole, l’assessore alla Pubblica Istruzione Gigliola Fracchia e il dirigente Marco Caponigro hanno ripreso i controlli presso le <strong>mense comunali di Casale Monferrato</strong>. Con loro anche il consigliere <strong>Tatiana Mantovan</strong>, vicepresidente della Commissione scuole.</p>
<p>«Rispetto ad ogni valutazione sulla &#8220;dieta&#8221; predisposta per gli alunni – riferisce Mantovan – la qualità offerta e garantita fin dal primo giorno di apertura a settembre si sposa con la scelta di una varietà di piatti ampia e accuratamente stilata da una <strong>nutrizionista</strong> della nostra ASL. La maggior parte della <strong>materia prima</strong> è <strong>piemontese</strong>, <strong>filiera corta</strong> e composta per lo più da <strong>prodotti IGP</strong>, <strong>DOP</strong> e <strong>biologici</strong>».</p>
<p>Tatiana Mantovan analizza anche la situazione attuale alla luce dell’incerta ripresa di settembre: «Tutto era nuovo, le disposizioni circa il diverso numero di utenti per tavolo, e quindi la necessità di gestire su <strong>due turni </strong>i pasti quotidiani ha trovato una risposta immediata, tramite Elior Ristorazione e gli <strong>investimenti del <a href="https://www.comune.casale-monferrato.al.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1399" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comune</a></strong> (ben 28mila euro per i carrelli per il mantenimento ad una temperatura adeguata dei pasti ed altri adeguamenti vari), investimenti che non sono gravati sulle famiglie casalesi, ma che sono state completamente incamerate dal Comune, per un <strong>costo aggiuntivo</strong> a pasto di 1,07 euro sostenendo così le famiglie e la socialità degli alunni».</p>
<p>«Nelle prossime settimane – anticipa la vicepresidente della Commissione – le scuole in cui il servizio mensa avviene in due turni saranno dotate progressivamente di vassoi a scomparto in <strong>materiale lavabile in lavastoviglie</strong>, come da normative regionali, <strong>eliminando così il monouso</strong> e andando a <strong>ridurre i rifiuti</strong> prodotti».</p>
<p>Infine, relativamente ai vaccini per il personale scolastico, «gli uffici comunali si sono prodigati per far sì che il prima possibile sia vaccinato ogni lavoratore delle mense scolastiche, così da offrire una sicurezza aggiuntiva per ogni alunno e la propria famiglia».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Monferrato</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/DJL3NA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Vernaccia di Oristano, una Doc di 50 anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-vernaccia-di-oristano-una-doc-di-50-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 07:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=366883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vino tipico dell&#8217;Oristanese celebrato con iniziative ed eventi: si può scoprire la sua storia nell&#8217;Ecomuseo. Sette aziende, 300 ettari coltivati. Prima DOC sarda compie 50 anni. E&#8217; la Vernaccia di Oristano, primo vino nell&#8217;isola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-vernaccia-di-oristano-una-doc-di-50-anni/">La Vernaccia di Oristano, una Doc di 50 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il vino tipico dell&#8217;Oristanese celebrato con iniziative ed eventi: si può scoprire la sua storia nell&#8217;Ecomuseo. Sette aziende, 300 ettari coltivati.</em></p>
<p>Prima DOC sarda <strong>compie 50 anni</strong>. E&#8217; la <strong>Vernaccia di Oristano</strong>, primo vino nell&#8217;isola a ottenere, nel 1971, la prestigio sa denominazione. Una ricorrenza importante da festeggiare con un ideale brindisi a base di questo bianco secco dai sentori intensi e «mirrati» e dal caratteristico colore tra ambra e topazio. Con i suoi <strong>3500 anni di storia certificata</strong>, da una dozzina d&#8217;anni il vitigno autoctono, risalente all&#8217;epoca nuragica, è protagonista di un piccolo rilancio, dopo il buio commerciale degli anni &#8217;90. A farsi portavoce di questa rinascita è l&#8217;<strong>Ecomuseo della Vernaccia</strong>, associazione culturale fondata tre anni fa da Davide Orro, dell&#8217;omonima cantina di Tramatza, per tutelare e rilanciare questo tesoro delle vigne della vallata del Tirso facendo fronte comune con un progetto di rete aperto a tutte le aziende dell&#8217;Oristanese.</p>
<p>Un unicum nel mondo, ma che fatica a imporsi sui mercati. Solo circa <strong>300 sono gli ettari coltivati</strong>, <strong>sette le aziende che producono la Vernaccia</strong>. Una tipologia apprezzata da enologi in tutto il mondo per le proprietà organolettiche, il suo carattere eclettico, gli aromi sprigionati grazie ad un originale metodo di maturazione: il vino ripo sa in botti di legno scolme per favorirne la formazione del lievito Flor in superficie. «L&#8217;obiettivo dell&#8217; Ecomuseo &#8211; spiega Mauro Contini, responsabile produttivo dell&#8217;omonima cantina- è rispettare la tradizione produttiva con un occhio attento alle nuove vinificazioni, per renderlo più versatile e contemporaneo». Sono tante le iniziative portate avanti per promuovere l&#8217;unicità del vitigno, del territorio e dell&#8217;intera <strong>filiera</strong>. Una visita a casa Enna, sede dell&#8217;Ecomuseo multimediale a Tramatza, consente un&#8217;immersione nel mondo della Vemaccia attraverso esposizioni di oggetti e reperti, una biblioteca a tema, visite immersine per cogliere la bellezza dei paesaggi e le fasi della raccolta e lavorazione delle uve, attraverso l&#8217;utilizzo dei visori tridimensionali. Importante è poi l&#8217;attività con le scuole, i tour in cantina e in vigna.</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-vernaccia-di-oristano-una-doc-di-50-anni/">La Vernaccia di Oristano, una Doc di 50 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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