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	<title>fiere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>fiere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>L’Abruzzo del vino conquista New York: oltre 4.000 presenze per Move the Passion</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:56:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Abruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Move the Passion, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Un autentico bagno di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Abruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Move the Passion, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</em></p>
<p>Un autentico bagno di folla, migliaia di partecipanti e lunghe file agli ingressi delle diverse strutture coinvolte. <strong>L’Abruzzo del vino conquista New York</strong> e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di <strong>Move the Passion</strong>, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> che ha animato nei giorni scorsi Manhattan con degustazioni, masterclass, incontri professionali e appuntamenti aperti al pubblico. Oltre 4.000 persone hanno preso parte alle iniziative organizzate tra Hall des Lumières, New York Vintners e Arlo Soho Rooftop, confermando l’interesse crescente del mercato americano per le produzioni vitivinicole abruzzesi.</p>
<p>L’iniziativa, inserita nel programma <strong>The Charming Taste of Europe</strong>, progetto cofinanziato dall’Unione Europea per la promozione dell’agroalimentare di qualità e della cultura del vino europeo, che si è svolto nella prima settimana di giugno, ha coinvolto operatori del settore, giornalisti, buyer, ristoratori, influencer e consumatori. <strong>Nel cuore della grande mela</strong>, le eccellenze regionali del vino si sono raccontate anche con una masterclass dedicata al <strong>Cerasuolo d’Abruzzo</strong>, guidata da <strong>Alison Napjus</strong>, <strong>senior editor e tasting director di Wine Spectator</strong>, una delle più autorevoli testate del giornalismo enologico statunitense, cui hanno preso parte oltre 70 persone qualificate tra giornalisti, sommeliers, operatori commerciali e professionisti del settore.</p>
<p><strong>Apprezzata anche la degustazione “walk-around” riservata agli operatori</strong>. Un’occasione di incontro diretto tra produttori e mercato americano con protagoniste 28 cantine abruzzesi: Agricola Olivia, Azienda Tilli, Biagi, Buccicatino, Cantina Orsogna, Cantina Valle Tritàna, Cantine Mucci, Cantine NAE, Casal Thaulero, Cascina del Colle, Castorani, Ciavolich, Citra, Colle Moro, Contesa, Crea, Fratelli Barba, Lidia e Amato, Mastrangelo, Nicodemi, Pasetti, Talamonti, Tenuta I Fauri, Tenuta Terraviva, Tenuta Tre Gemme, Torre Zambra, Valori e Vignamadre.</p>
<p><strong>Interesse anche per gli appuntamenti di networking</strong>. <strong>Alla cena di gala</strong> ospitata alla Hall des Lumières, con professionisti del settore, rappresentanti dei media, buyer, operatori dell’ospitalità e ospiti istituzionali, <strong>ha preso parte il</strong> <strong>Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli</strong>, la cui presenza ha conferito ulteriore prestigio a un appuntamento dedicato a rafforzare i rapporti culturali ed economici tra Italia e Stati Uniti. Tra gli ospiti, anche i rappresentanti delle principali testate specializzate americane e numerosi protagonisti della ristorazione e del commercio del vino della città di New York.</p>
<p>A rendere ancora più significativa la missione americana è stata la formula diffusa dell’evento, sviluppata su tre diverse prestigiose strutture di Manhattan. La Hall des Lumières ha rappresentato il cuore scenografico dell’esperienza, tra videomapping immersivi, degustazioni e momenti di intrattenimento. New York Vintners ha ospitato il percorso più tecnico e didattico dedicato ai vini e ai territori, mentre l’Arlo Soho Rooftop ha proposto una dimensione più di tendenza unendo vino, musica e socialità con una vista privilegiata sullo skyline di New York. Una proposta esperienziale, dunque, che ha consentito ai visitatori di muoversi tra le diverse sedi e vivere un racconto originale della vitivinicoltura abruzzese.</p>
<p>“La risposta del pubblico e degli operatori è stata straordinaria. Abbiamo registrato un forte interesse in tutti gli appuntamenti; dalla masterclass, che ha fatto registrare il tutto esaurito, fino agli eventi aperti al pubblico che hanno coinvolto circa 4.000 persone. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per i vini abruzzesi e vedere una partecipazione così ampia e qualificata conferma che il percorso intrapreso negli ultimi anni sta dando risultati importanti. Oggi l’Abruzzo – <strong>ha raccontato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi </strong>&#8211; è sempre più riconosciuto e apprezzato non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche come territorio e come brand. <strong>È un segnale che abbiamo riscontrato non solo a New York, ma anche in altre città americane come Boston e Denver, dove il nome Abruzzo è sempre più presente nelle carte dei vini, nelle attività di promozione e nelle scelte degli specialisti del settore</strong>. Un interesse crescente – <strong>ha aggiunto Nicodemi</strong> &#8211; che testimonia come il lavoro di valorizzazione portato avanti negli anni stia producendo risultati concreti e contribuendo a consolidare l’identità della regione tra le realtà vitivinicole italiane più apprezzate e riconoscibili sul mercato internazionale”.</p>
<p><strong>È la prima volta che l’Abruzzo del vino si presenta a New York con un’iniziativa di questa portata, capace di coinvolgere contemporaneamente l’aspetto commerciale e il grande pubblico</strong>. Un risultato che rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di promozione internazionale sviluppata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sui mercati considerati più strategici. Gli Stati Uniti si confermano, infatti, il principale mercato estero per i vini abruzzesi, la cui presenza negli ultimi dieci anni, è cresciuta costantemente, sia in termini commerciali sia sotto il profilo della riconoscibilità del territorio e del valore del brand Abruzzo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS_Vini-dAbruzzo-a-New-York.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP: &#8220;filiera sempre più solida in un mercato internazionale incerto&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-filiera-sempre-piu-solida-in-un-mercato-internazionale-incerto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pecorino Romano DOP si conferma tra i protagonisti assoluti di Tuttofood, a Milano: nel padiglione 1 (stand R01) degustazioni, incontri business e momenti di valorizzazione culturale dedicati a uno dei simboli più riconoscibili dell’agroalimentare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Pecorino Romano DOP si conferma tra i protagonisti assoluti di Tuttofood, a Milano: nel padiglione 1 (stand R01) degustazioni, incontri business e momenti di valorizzazione culturale dedicati a uno dei simboli più riconoscibili dell’agroalimentare italiano. </em></p>
<p>Un flusso continuo di visitatori attraversa durante l’intera giornata lo spazio espositivo, tra operatori internazionali, buyer e un pubblico sempre più giovane e curioso, attratto dalla storia e dall’identità del prodotto. Lo stand è un vero punto di incontro tra tradizione e contemporaneità: da un lato la narrazione della lunga storia del Pecorino Romano DOP, dall’altro l’interpretazione gastronomica dello chef Matteo Barbarossa, che ha proposto piatti d’autore capaci di raccontare il formaggio in chiave moderna e creativa.</p>
<p>“Partecipare a TuttoFood, in una fase così delicata e instabile per gli equilibri economici internazionali, significa ribadire con forza il valore di una filiera solida, riconoscibile e profondamente legata ai territori. In un mercato globale attraversato da incertezze, il consumatore cerca autenticità, sicurezza e qualità garantita: nel Pecorino Romano DOP trova tutto questo”, dice il presidente del Consorzio di tutela Gianni Maoddi. “Il nostro formaggio rappresenta un prodotto unico, con una storia secolare, standard produttivi rigorosi e un’identità che nessuna imitazione può replicare. Il riscontro che stiamo ottenendo a Milano, con uno degli stand più visitati della manifestazione, conferma la forza di questa eccellenza”, ha aggiunto, sottolineando come la partecipazione a una delle più importanti fiere europee del settore rafforza la visibilità del Pecorino Romano sui mercati esteri e consolida la crescita dell’export.</p>
<p>Accanto alla dimensione internazionale, il Consorzio ha registrato un dato significativo: la forte presenza di giovani tra i visitatori dello stand. Studenti, neolaureati e professionisti emergenti del settore agroalimentare ed economico hanno mostrato grande interesse per la filiera, segnalando una crescente attenzione verso le professioni legate alla produzione e alla trasformazione lattiero-casearia. “L’esperienza a TuttoFood ha confermato il forte interesse che il Pecorino Romano DOP continua a suscitare non solo tra operatori e buyer internazionali, ma anche tra le nuove generazioni”, sottolinea il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore. “Un segnale importante, che ci incoraggia a guardare al futuro con una visione di lungo periodo, ancora di più in questo momento in cui abbiamo investito oltre 70mila euro per tre borse di studio destinate agli universitari per sostenere la formazione altamente specializzata e il ricambio generazionale nella filiera”.</p>
<p>In un mercato agroalimentare in continua evoluzione, il Pecorino Romano DOP si conferma così non solo un’eccellenza storica del Made in Italy, ma anche un prodotto capace di dialogare con il presente: competitivo all’estero, riconosciuto dai consumatori e sempre più vicino alle nuove generazioni.</p>
<p>I dati aggiornati alla campagna casearia 2024/2025 confermano infatti una filiera solida e dinamica: più di 230 milioni di litri di latte trasformati e oltre 1,39 milioni di forme prodotte, 44 produttori attivi tra Sardegna, Lazio e Grosseto, e 25.000 addetti impiegati lungo l’intera catena del valore.</p>
<p>Il 64% del Pecorino Romano DOP prodotto viene esportato: di questa quota, il 61% negli Stati Uniti, dove si registra una leggera crescita (+0,4% su base annua – dati Censis Bureau &#8211; nonostante l’incertezza legata ai dazi doganali), il 25% nell’Unione Europea e il 14% nel resto del mondo. In Italia, le vendite nella distribuzione moderna restano robuste, registrando nell’anno 2025 circa il +4,3% a volumi.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela Pecorino Romano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/Cs-Tutto-Food.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Garda Wine Stories 2026: torna l’evento che racconta il vino Garda DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/garda-wine-stories-2026-torna-levento-che-racconta-il-vino-garda-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Garda Wine Stories 2026, il press tour internazionale tra approfondimenti tecnici ed esperienze sul territorio rilancia il vino Garda DOP come modello innovativo e competitivo nei mercati globali del vino. Dal 3 al 5 giugno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Garda Wine Stories 2026, il press tour internazionale tra approfondimenti tecnici ed esperienze sul territorio rilancia il vino Garda DOP come modello innovativo e competitivo nei mercati globali del vino.</em></p>
<p>Dal 3 al 5 giugno il Lago di Garda torna a essere palcoscenico di Garda Wine Stories, il press tour promosso dal <strong>Consorzio Garda DOC</strong> dedicato alla stampa nazionale e internazionale. Dopo il successo registrato a Vinitaly, la denominazione rilancia così il proprio percorso di posizionamento con tre giornate di incontri, degustazioni e momenti di approfondimento pensati per raccontare identità, innovazione e prospettive future della DOC Garda.</p>
<p>Cuore del programma sarà il convegno tecnico in calendario giovedì 4 giugno alla Dogana Veneta di Lazise, dal titolo <strong>“Garda DOC: strategie di crescita e percezione nei mercati internazionali. Low alcol, versatilità e nuovi trend di consumo”</strong>, con il coinvolgimento di esperti e rappresentanti delle testate di riferimento dei mercati target.</p>
<p><em>“Affrontare oggi il tema dei low alcol significa interpretare con lucidità l’evoluzione della domanda internazionale, comprendere i nuovi stili di consumo e anticipare i cambiamenti che stanno interessando il mercato del vino a livello globale”</em> dichiara <strong>Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda DOC</strong> <em>“Sempre più consumatori ricercano prodotti versatili, contemporanei e coerenti con un approccio al bere più consapevole, senza rinunciare alla qualità e all’identità territoriale. In questo scenario il ruolo del Consorzio è quello di guidare il cambiamento con responsabilità e visione strategica. Come Consorzio siamo stati la prima denominazione a inserire questa tipologia in disciplinare: una scelta pionieristica che testimonia la volontà della DOC Garda di innovare, offrendo nuove opportunità ai produttori e risposte concrete ai mercati, restando al tempo stesso saldamente ancorata ai propri valori, alla propria riconoscibilità e al legame con il territorio»</em></p>
<p>Il confronto si aprirà con l’analisi dell’andamento della denominazione e proseguirà con focus dedicati ai principali mercati esteri quali Regno Unito e Germania grazie al contributo di autorevoli osservatori internazionali. Un’occasione concreta per approfondire nuovi scenari di consumo, opportunità commerciali e leve di crescita per la DOC Garda.</p>
<p>Accanto ai contenuti tecnici, Garda Wine Stories conferma la propria vocazione esperienziale con momenti immersivi sul territorio. Nel pomeriggio di <strong>giovedì 4 giugno</strong> la Rocca di Lonato (BS) ospiterà un walk around tasting con le cantine della denominazione all’interno della Casa del Podestà. La giornata conclusiva di venerdì 5 giugno sarà invece dedicata all’innovazione sensoriale, con la masterclass guidata dal Presidente del Consorzio Paolo Fiorini, Sissi Baratella enologa e Vinitaly Ambassador Garda DOC e Dario Boschetto, formatore e apneista per un’esperienza immersiva che unirà vino, respirazione e percezione sensoriale.</p>
<p>Garda Wine Stories si conferma così uno degli strumenti centrali della strategia di comunicazione del Consorzio Garda DOC: un format capace di unire dati, relazioni e territorio per consolidare il posizionamento della denominazione sui mercati italiani e internazionali, valorizzando al tempo stesso il patrimonio paesaggistico e produttivo del Lago di Garda.</p>
<p>Le attività si inseriscono nel programma del progetto europeo Euchronicles <em>Eccellenze DOP : un savoir-faire tutto europeo</em>, iniziativa di promozione dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari europee, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle denominazioni tra operatori e consumatori.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gardadocvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Garda DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-2_GWS_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP protagonista a Macfrut</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-della-cipolla-rossa-di-tropea-calabria-igp-protagonista-a-macfrut/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP protagonista con Calabria Straordinaria a Macfrut 2026 e special guest all’evento Think Fresh a Cesenatico.  Il Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP annuncia la propria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP protagonista con Calabria Straordinaria a Macfrut 2026 e special guest all’evento Think Fresh a Cesenatico. </em><u></u><u></u></p>
<p>Il <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433972/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP</strong> annuncia la propria partecipazione a <strong>Macfrut 2026</strong>, la fiera internazionale dell’ortofrutta che si terrà presso il quartiere fieristico di Rimini dal 21 al 23 aprile nello stand della Regione Calabria.</p>
<p>La presenza del Consorzio rappresenta un’importante occasione per valorizzare uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza agroalimentare calabrese, apprezzato in Italia e all’estero per le sue caratteristiche uniche di dolcezza, croccantezza e alta digeribilità. Durante i tre giorni di fiera, lo stand del Consorzio sarà punto di riferimento per <strong>operatori del settore, buyer e appassionati</strong>, offrendo momenti di degustazione, approfondimento e confronto sulle prospettive del comparto.</p>
<p>La partecipazione a Macfrut si inserisce in una strategia più ampia di <strong>promozione</strong> e <strong>internazionalizzazione</strong> della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento sui mercati e consolidare il legame tra territorio, qualità e sostenibilità.</p>
<p>In questo contesto, il Consorzio sarà inoltre protagonista di un appuntamento esclusivo: nella serata di Lunedì 20 aprile al Grand Hotel di Cesenatico per l’undicesima edizione dell&#8217;<strong>evento</strong> firmato IFN e Agroter “<strong>CONSUMI: SI RIPARTE? GET IN THE GAME</strong>”.</p>
<p>In occasione dell’evento “<strong>Think Fresh</strong>”, il consorzio, sarà special guest di una serata dedicata all’innovazione, alla cultura del prodotto fresco e alle nuove tendenze del settore ortofrutticolo. Un momento di grande visibilità e networking che vedrà la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP al centro di un racconto che unisce tradizione, identità territoriale e visione futura.</p>
<p><em>“La partecipazione a Macfrut e l’invito come special guest a Think Fresh rappresentano un riconoscimento importante per il lavoro svolto dal Consorzio e da tutta la filiera”, </em><strong>dichiara il presidente del Consorzio Giuseppe Laria</strong><em> . “È un’occasione per raccontare la nostra storia, i valori che ci contraddistinguono e la qualità di un prodotto che è ambasciatore della Calabria nel mondo”</em>.</p>
<p>Fonte:<strong><a href="https://www.consorziocipollatropeaigp.com/" target="_blank" rel="noopener"> Consorzio</a> della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-della-cipolla-rossa-di-tropea-calabria-igp-protagonista-a-macfrut/">Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP protagonista a Macfrut</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Delle Venezie DOP promuove il confronto tra Istituzioni e Consorzi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-promuove-il-confronto-tra-istituzioni-e-consorzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio DOC Delle Venezie e il Consorzio DOC Prosecco al centro del dibattito sul futuro del vino italiano nello scenario globale Si è svolta ieri presso lo Spazio MASAF (Palaexpo) la tavola rotonda “Vino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-promuove-il-confronto-tra-istituzioni-e-consorzi/">Delle Venezie DOP promuove il confronto tra Istituzioni e Consorzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio DOC Delle Venezie e il Consorzio DOC Prosecco al centro del dibattito sul futuro del vino italiano nello scenario globale</em></p>
<p>Si è svolta ieri presso lo Spazio MASAF (Palaexpo) la tavola rotonda <em>“Vino italiano nel nuovo scenario globale: mercati, accordi e strategie di internazionalizzazione”</em>, promossa dal <strong>Consorzio DOC Delle Venezie</strong> e dal <strong>Consorzio DOC Prosecco</strong> nell’ambito di Vinitaly 2026.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un momento di confronto di alto livello tra istituzioni, Consorzi e organismi di supporto all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni in atto nei mercati globali e individuare strategie condivise per rafforzare la competitività del vino italiano in uno scenario caratterizzato da crescente complessità, tensioni geopolitiche e ridefinizione degli equilibri commerciali.</p>
<p>A guidare il confronto <strong>Stevie Kim</strong>, <strong>Managing Partner Vinitaly e Founder di Italian Wine Podcast</strong>, che ha sottolineato come il mercato statunitense resti centrale ma non più scontato, evidenziando che oggi il vino italiano deve guadagnarsi spazio negli Stati Uniti attraverso una strategia più chiara, più mirata e molto più coordinata. Ha inoltre rimarcato come sia stato particolarmente stimolante moderare il confronto con alcuni dei principali stakeholder della promozione del vino italiano per l’export americano.</p>
<p>In questo quadro si sono inseriti i saluti istituzionali di <strong>Luca Rigotti</strong>, <strong>Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, che ha richiamato il ruolo della Denominazione – primo bianco fermo italiano per esportazioni, <strong>trainate per oltre il 40% proprio dagli USA</strong> – come modello virtuoso di integrazione interregionale e come espressione di una filiera ampia, coordinata e orientata alla sostenibilità, capace di operare nell’interesse del sistema produttivo e del consumatore. Accanto a lui, <strong>Giancarlo Guidolin</strong>, <strong>Presidente del Consorzio DOC Prosecco</strong>, ha evidenziato la responsabilità condivisa tra grandi denominazioni nel costruire una visione di sistema fondata su identità territoriale, coerenza strategica e capacità di evolvere il posizionamento senza disperdere il valore costruito nel tempo.</p>
<p>A rafforzare questa prospettiva è intervenuto <strong>Matteo Zoppas</strong>, <strong>Presidente ICE Agenzia</strong>, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’Agenzia nell’accompagnare le imprese nei percorsi di apertura ai mercati, ribadendo l’importanza di strumenti integrati e di una collaborazione strutturata tra istituzioni e filiera.</p>
<p>Il dibattito è quindi entrato nel vivo con gli interventi dei rappresentanti istituzionali. <strong>Marco Lupo, Capo Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica MASAF</strong>, ha richiamato la necessità di trovare un equilibrio tra tutela del sistema produttivo e apertura ai mercati internazionali, rimarcando l’urgenza di misure concrete a supporto immediato delle imprese. In continuità, <strong>Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale MASAF</strong>, ha evidenziato come la PAC debba evolvere per rispondere con maggiore efficacia alla velocità dei mercati globali, rafforzando gli strumenti a sostegno della competitività del settore.</p>
<p>Il tema della qualità è stato approfondito da <strong>Felice Assenza, Capo Dipartimento ICQRF</strong>, che ha evidenziato come essa rappresenti un vantaggio competitivo fondamentale quando genera valore percepito e fiducia, ma possa trasformarsi in un vincolo se accompagnata da eccessiva complessità burocratica. Nel corso del suo intervento ha inoltre illustrato come all’aumentare del valore economico della qualità cresce inevitabilmente l’esposizione a fenomeni fraudolenti. In questo contesto, l’attività dell’ICQRF evidenzia la dimensione del fenomeno: <strong>nel periodo 2020–2025, nel solo comparto vitivinicolo DOP e IGP, sono stati effettuati oltre 52.000 controlli ispettivi, con sequestri per circa 44 milioni di euro e un tasso di irregolarità del 13,8% sui prodotti controllati</strong>. Dati che dimostrano come qualità e controllo siano inscindibili e debbano essere gestiti in modo equilibrato. In questo senso ha sottolineato la necessità di semplificare i processi mantenendo intatti gli elementi identitari e rafforzando al contempo i sistemi di tutela, orientando il settore verso modelli basati su valore, identità e innovazione.</p>
<p>A completare la panoramica sul tema della tavola rotonda, gli interventi di <strong>Brunella Saccone, Direttore Ufficio Agroalimentare ICE Agenzia</strong>, e di <strong>Vittorio De Pedys, Presidente SIMEST</strong>, hanno posto l’attenzione sulle opportunità e criticità dei mercati internazionali e sugli strumenti operativi e finanziari a supporto delle imprese nei percorsi di espansione all’estero.</p>
<p>In questo contesto si è inserita anche l’analisi di <strong>Marina Benedetti</strong>, <strong>Senior Economist SACE</strong>, che ha evidenziato come i diversi ambiti di rischio siano oggi sempre più sistemici e interconnessi, sottolineando la necessità per le imprese di adottare strumenti evoluti di gestione e di trasformare la protezione in una leva di crescita, in primis non vedendola più come un costo difensivo ma un abilitatore strategico, per espandersi, migliorare l’accesso al credito e rafforzare la competitività commerciale.</p>
<p>Nel suo secondo intervento, <strong>Luca Rigotti ha quindi ribadito il valore del modello organizzativo della DOC Delle Venezie</strong>: <em>“Il successo in termini di volume non è un limite se è accompagnato da una gestione coordinata e da una visione condivisa: il tavolo interregionale del Pinot Grigio ne è un esempio concreto. La sfida è evitare la ‘commoditization’, puntando su identità, qualità certificata e capacità di fare sistema”.</em></p>
<p>A seguire, <strong>Giancarlo Guidolin</strong> ha sottolineato come il successo globale possa diventare un rischio se non accompagnato da una continua evoluzione del posizionamento, evidenziando la necessità di innovare mantenendo salda l’identità territoriale.</p>
<p>In chiusura, dal confronto è emersa in modo unanime una linea condivisa tra istituzioni e rappresentanti della filiera: il vino italiano è chiamato a superare logiche basate meramente sul volume e sulla competizione di prezzo, per rafforzare una strategia orientata al valore, alla pianificazione produttiva e al presidio dei mercati. Un fil rouge che attraversa tutti gli interventi e che indica con chiarezza la direzione per il futuro: <strong>fare sistema</strong>, <strong>investire in qualità e innovazione</strong>, <strong>diversificare i mercati e costruire un racconto più distintivo e riconoscibile del vino italiano nel mondo</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://4j0gt.r.sp1-brevo.net/mk/mr/sh/1t6AVsd2XFnIGLpGcnBz0NDmJf83JS/Ahar4WOqxHW0" target="_blank" rel="noopener"><strong><span dir="auto">Consorzio DOC delle Venezie</span></strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/11.-CS-DOC-delle-Venezie_Vinitaly-2026_Conferenza-Stampa-strategie-internazionalizzaione-vino-italiano_MASAF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-promuove-il-confronto-tra-istituzioni-e-consorzi/">Delle Venezie DOP promuove il confronto tra Istituzioni e Consorzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Montecucco guarda a Vinitaly 2026 con ottimismo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-montecucco-guarda-a-vinitaly-2026-con-ottimismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:53:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini Montecucco DOC e DOCG torna a Vinitaly con rinnovato ottimismo e una presenza strutturata e rappresentativa della denominazione: dal 12 al 15 aprile a Verona (Padiglione 9, Stand B16), il Montecucco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>Consorzio Tutela Vini Montecucco DOC e DOCG</strong> torna a <strong>Vinitaly</strong> con rinnovato ottimismo e una presenza strutturata e rappresentativa della denominazione: dal 12 al 15 aprile a Verona (Padiglione 9, Stand B16), il Montecucco si presenta con il proprio <strong>banco consortile</strong>, <strong>sei aziende del territorio</strong> – Villa Patrizia, Campinuovi, La Banditaccia, Basile, Parmoleto e Peteglia &#8211; e, per il secondo anno, uno spazio dedicato al <strong>Biodistretto del Montecucco</strong>, a testimonianza di un’identità sempre più legata alla sostenibilità e al valore territoriale.</em></p>
<p>La partecipazione alla più importante fiera del vino italiano a livello internazionale rappresenta un momento strategico per rafforzare il posizionamento della denominazione e consolidare il dialogo con operatori, buyer e stampa, in un contesto che ogni anno richiama il meglio del panorama vitivinicolo mondiale.</p>
<p>All’interno dello stand anche quest’anno sarà possibile degustare una selezione rappresentativa della DOC e della DOCG – con 33 etichette che raccontano la ricchezza e la varietà di questa terra – le cui produzioni interessano i sette comuni di <strong>Cinigiano, Civitella Paganico, Castel del Piano, Seggiano, Arcidosso, Roccalbegna e Campagnatico</strong>, nella provincia di Grosseto: dal Montecucco Vermentino DOC al Montecucco Rosso e Rosso Riserva DOC, fino al Montecucco Sangiovese e Sangiovese Riserva DOCG, espressione identitaria di un’area ancora autentica ma sempre più riconosciuta per qualità e coerenza stilistica.</p>
<p>Il 2025 si è chiuso con segnali incoraggianti per la denominazione, che conferma il proprio dinamismo anche in un contesto produttivo complesso, registrando una crescita degli imbottigliamenti dell’11% e consolidando la fiducia delle aziende e del mercato. Un percorso di sviluppo che si affianca a una <strong>sempre più marcata vocazione green</strong>: oggi oltre il 90% della produzione è certificata biologica e la recente nascita del Biodistretto rafforza ulteriormente l’impegno delle aziende e del Consorzio verso modelli sostenibili e rispettosi dell’ambiente.</p>
<p>Parallelamente alla presenza fieristica, il Consorzio continua a investire in <strong>attività promozionali condivise</strong>, puntando su sinergie territoriali e apertura ai mercati internazionali. In particolare, nei mesi di giugno e settembre sono previsti <strong>incoming di buyer e giornalisti</strong> realizzati in collaborazione con i Consorzi Maremma DOC e Morellino di Scansano DOCG. Gli appuntamenti coinvolgeranno operatori provenienti da Belgio, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Danimarca, Germania e Austria (a giugno), oltre a Stati Uniti, Canada e Cina (a fine settembre).</p>
<p><em>“L’unione continua a fare la forza quando si tratta di promuovere il meraviglioso territorio della Maremma toscana e, nella fattispecie, quello del Montecucco – ancora tutto da scoprire –, con la sua antica tradizione agricola e i paesaggi selvaggi, dove poter ritrovare una natura incontaminata e una fortissima vocazione green. In questo contesto, attività come gli incoming rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare la notorietà e la riconoscibilità della denominazione proprio nei nostri mercati di riferimento, come il Benelux, il Centro e Nord Europa, oltre a Stati Uniti e Canada</em> – commenta il <strong>presidente del Consorzio, Giovan Battista Basile</strong>, e chiude &#8211; <em>È inoltre fondamentale integrare sempre più l’azione del Consorzio con il settore turistico (ricordiamo che il 100% delle aziende socie è attrezzato per accogliere i visitatori), anche alla luce della nuova riforma delle Indicazioni Geografiche, Reg. UE 2024/1143, che richiede ai Consorzi un ruolo sempre più attivo nella promozione dei territori”.</em></p>
<p><em> </em>Infine, è alle battute finali l’<strong>iter per l’ampliamento della zona di produzione</strong> delle denominazioni Montecucco DOC e Montecucco Sangiovese DOCG, che punta a includere anche le aree in quote maggiori oggi escluse dal disciplinare. Un progetto lungimirante, attualmente al vaglio di Regione Toscana, pensato per rispondere ai cambiamenti climatici e valorizzare nuove potenzialità rispetto alle aree già vitate o vitabili, la cui approvazione è attesa nei prossimi mesi.</p>
<p>Un approccio che conferma il Montecucco come una denominazione in evoluzione, capace di coniugare identità, sostenibilità e visione, guardando avanti con consapevolezza e ambizione.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.consorziomontecucco.it">www.consorziomontecucco.it</a></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini Montecucco</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/04.-Montecucco_Vinitaly-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio Grappa Piemonte e Barolo al Vinitaly 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:46:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà presente al Vinitaly, l’appuntamento veronese che ha carattere internazionale ed è il più importante del settore sul territorio italiano, previsto dal 12 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anche quest’anno il <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong> sarà presente al <strong>Vinitaly</strong>, l’appuntamento veronese che ha carattere internazionale ed è il più importante del settore sul territorio italiano, previsto <strong>dal 12 al 15 aprile</strong>.</em></p>
<p>Vicini a Regione Piemonte e a Piemonte Land of Wine, il Consorzio sarà nel <strong>padiglione 10 alla posizione F3</strong> e proporrà, come da qualche anno a questa parte, degustazioni di <strong>grappe in purezza</strong> e soprattutto gustosi e inediti <strong>cocktail a base grappa</strong> preparati dall’esperto di mixology <strong>Nicola Mancinone</strong>.</p>
<p>La postazione ospiterà i prodotti rappresentativi di ognuna delle <strong>20 aziende consorziate</strong>, offrendo al pubblico le immagini dei video istituzionali e materiale promozionale. Come sempre, l’area in cui è inserito il desk del Consorzio potrà ospitare gli operatori delle aziende anche per gli appuntamenti con i buyers. La presenza del Consorzio della grappa piemontese a Verona ha un forte valore istituzionale, per lo storico legame e la collaborazione che lega il comparto all’Assessorato regionale all’Agricoltura, oltre che per continuare l’impegno rivolto alla valorizzazione del distillato italiano di bandiera, in questo caso prodotto dalle distillerie piemontesi, e le sue Indicazioni Geografiche territoriali.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-Al-Vinitaly-2026-le-grappe-del-consorzio-piemontese.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino a Vinitaly 2026 con 120 aziende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:24:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Verona raccoglie il testimone nell’ultima tappa della maratona fieristica 2026 corsa dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che dal 12 al 15 aprile taglierà il traguardo della 58ª edizione di Vinitaly. Dopo Parigi e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Verona raccoglie il testimone nell’ultima tappa della maratona fieristica 2026 corsa dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che dal 12 al 15 aprile taglierà il traguardo della 58ª edizione di Vinitaly. Dopo Parigi e Düsseldorf ma anche Benvenuto Brunello New York e Londra, saranno 120 le aziende ilcinesi presenti, di cui 60 con stand propri, all’interno della consueta collettiva allestita su oltre 800 metri quadrati nel padiglione 9 di Veronafiere (dall’isola B4 all’isola B8).</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A fare da apripista al programma, la super preview di OperaWine (sabato 11 aprile, Gallerie Mercatali) con 15 cantine di Montalcino selezionate dalla rivista di settore americana Wine Spectator tra le 150 italiane simbolo dell’eccellenza enoica del Belpaese. Si prosegue domenica 12 aprile con “</span><b><i>Montalcino ten year Challenge 2011 – 2021</i></b><span style="font-weight: 400;">”, l’ormai tradizionale focus – riservato e su invito &#8211; condotto dal Master of Wine Gabriele Gorelli</span> <span style="font-weight: 400;">con uno sguardo al passato e una prospettiva sul futuro del principe dei rossi toscani attraverso il confronto tra le annate 2011 e 2021 (ore 10, sala degustazione consortile – padiglione 9, isola B6). Lunedì 13 aprile l’attenzione si sposta sul Rosso di Montalcino con “</span><b><i>Rosso di Montalcino: indipendenza di un vino contemporaneo</i></b><span style="font-weight: 400;">”, sotto la guida del divulgatore enoico e formatore Francesco Saverio Russo (ore 10, sala degustazione consortile). Chiude il palinsesto, martedì 14 aprile, un excursus storico dedicato alla Riserva, con un viaggio a ritroso di oltre quarant’anni. “</span><b><i>Illustrious Legacy: Brunello di Montalcino and Vintage Personality</i></b><span style="font-weight: 400;">” è la masterclass che propone una selezione di annate rappresentative, attraversando diversi decenni di storia della denominazione. Dalle vendemmie più storiche – il millesimo più veterano in degustazione è del 1985 – fino alle espressioni più recenti, l’incontro, ancora una volta condotto dal MW Gorelli, offrirà uno sguardo sulla profondità e sulla continuità stilistica del Brunello di Montalcino Riserva (ore 15.30 – padiglione 10, sala C). Il Consorzio sarà poi </span><i><span style="font-weight: 400;">main sponsor </span></i><span style="font-weight: 400;">per la tipologia vini rossi in occasione della </span><b><i>Vinitaly and the Night</i></b><span style="font-weight: 400;"> di martedì 14 aprile in programma alle Gallerie Mercatali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, per tutta la durata di Vinitaly allo stand consortile sono in agenda incontri b2b e degustazioni su appuntamento. In assaggio all’enoteca collettiva, più di 200 etichette delle ultime annate arrivate sul mercato, il Brunello di Montalcino 2021, la Riserva 2020 e il Rosso di Montalcino oltre ad ulteriori millesimi e le altre due produzioni della denominazione, il Moscadello e il Sant’Antimo. </span></p>
<p>Fonte: <b>Consorzio del Brunello di Montalcino</b></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_consorzio-Brunello-a-Vinitaly.docx.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Benvenuto Brunello London: il Consorzio in UK con 25 aziende</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/benvenuto-brunello-london-il-consorzio-in-uk-con-25-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:02:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino chiama Londra: il 24 marzo l’edizione inglese di Benvenuto Brunello &#8220;London&#8221; con 25 aziende Rafforzare la presenza del principe dei rossi toscani in una delle piazze internazionali più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino chiama Londra: il 24 marzo l’edizione inglese di Benvenuto Brunello &#8220;London&#8221; con 25 aziende</em></p>
<p>Rafforzare la presenza del principe dei rossi toscani in una delle piazze internazionali più rilevanti per i vini di alta gamma. È questo l’obiettivo di <strong>Benvenuto Brunello London</strong>, l’evento organizzato dal <strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong> in calendario martedì 24 marzo nella elegante Dartmouth House nel centralissimo quartiere di Mayfair. Saranno 25 i produttori montalcinesi in un <em>walk around tasting</em> con stampa specializzata e trade inglese per degustare le ultime annate arrivate sul mercato lo scorso gennaio. Nella stessa giornata è in programma anche “<em>Brunello di Montalcino 2021: Decoding the vintage</em>”, la masterclass guidata dal Master of Wine Gabriele Gorelli che propone un’analisi approfondita dell’ultimo millesimo, esplorandone clima, viticoltura ed espressione stilistica attraverso otto vini rappresentativi.</p>
<p>“Il Regno Unito è da sempre un mercato di riferimento per i <em>fine wine,</em> grazie a una solida cultura enoica e a una rete di professionisti altamente qualificati, oltre a rappresentare uno dei principali hub enologici verso l’Asia – commenta <strong>Giacomo Bartolommei, presidente dell’ente consortile</strong> –. In questo contesto, portare Benvenuto Brunello a Londra significa non solo rafforzare la presenza della denominazione, ma anche consolidare i rapporti con operatori e media locali. Siamo sempre più convinti che creare appuntamenti stabili nei nostri mercati di riferimento sia una scelta strategica, soprattutto in uno scenario di crescente competizione, e Londra si conferma una piattaforma chiave anche per le aziende che guardano ai mercati orientali”.</p>
<p><strong>Benvenuto Brunello London passerà poi il testimone a Vinitaly </strong>(12-15 aprile, Verona), per l’ultima frazione della staffetta promozionale del primo quadrimestre 2026, che ha visto il Consorzio protagonista in attività e manifestazioni fieristiche tra Vecchio e Nuovo Continente. Il percorso è partito dalla Francia con Wine Paris (9-11 febbraio), per poi proseguire oltreoceano negli Stati Uniti con Benvenuto Brunello New York (24 febbraio) e &#8211; per la prima volta &#8211; in Texas con le masterclass di Dallas e Austin (3 e 4 marzo), prima del rientro in Europa per il ProWein in Germania (15-17 marzo).</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs-Benvenuto-Brunello-Londra.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio Garda DOC torna a Vinitaly con “Garda360”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-garda-doc-torna-a-vinitaly-con-garda360/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 08:26:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Garda DOC a Vinitaly: incontri, degustazioni e social tasting, nel segno del progetto europeo Euchronicles Eccellenze DOP : un savoir-faire tutto europeo Il Consorzio Garda DOC si prepara a tornare protagonista a Vinitaly con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-garda-doc-torna-a-vinitaly-con-garda360/">Il Consorzio Garda DOC torna a Vinitaly con “Garda360”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Garda DOC a Vinitaly: incontri, degustazioni e social tasting, nel segno del progetto europeo Euchronicles Eccellenze DOP : un savoir-faire tutto europeo</em></p>
<p>Il Consorzio Garda DOC si prepara a tornare protagonista a Vinitaly con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla scoperta della denominazione e del suo territorio. All’interno dello stand Garda DOC – Avenue H, Stand 1 – dal <strong>12 al 14 aprile</strong> andrà in scena una nuova edizione dei <strong>Social Tasting Garda DOC</strong>, format che lo scorso anno ha riscosso grande successo tra operatori, giornalisti e wine lovers.</p>
<p>«<em>Vinitaly rappresenta un momento fondamentale di incontro e confronto con il mercato nazionale e internazionale. È l’occasione per raccontare l’identità della nostra denominazione e presentare le novità che segnano l’evoluzione del Garda DOC</em>», dichiara <strong>Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda Doc</strong> «<em>In questa edizione presenteremo anche il nuovo disciplinare dedicato ai vini low alcol, che fa del Garda DOC la prima denominazione nazionale  a introdurre questa tipologia. Alcune referenze saranno disponibili in degustazione allo stand, a testimonianza della capacità del territorio di innovare rimanendo fedele alla propria identità</em>».</p>
<p>Il tema scelto per l’edizione 2026 è <strong>GARDA360</strong>, un percorso di degustazione pensato per raccontare i vini Garda DOC insieme agli elementi che rendono unico il suo territorio. Un  ambiente unico, sospeso tra Mediterraneo e Alpi, nel quale il Lago di Garda crea un microclima straordinario. I Social Tasting diventano così un racconto corale di questo equilibrio naturale, nel quale i vini Garda DOC si inseriscono come espressione autentica di un ecosistema complesso e armonioso.</p>
<p>Il programma delle degustazioni accompagnerà i visitatori lungo tre giornate tematiche dedicate agli elementi che definiscono l’identità del Garda. <strong>Domenica 12 aprile</strong> il percorso si aprirà con “<em>Garda DOC e il vento, un sistema perfetto</em>”, un incontro dedicato al ruolo dei venti del lago che, alternandosi durante la giornata, contribuiscono a creare un microclima ideale per la coltivazione della vite, dell’ulivo e dei limoni, oltre a rendere il Garda una delle mete più amate da velisti e sportivi. <strong>Lunedì 13 aprile </strong>sarà la volta di “<em>Garda DOC da togliere il fiato</em>”, un appuntamento che esplora il rapporto tra acqua, paesaggio e respiro: una degustazione che intreccia vino, natura e consapevolezza del respiro, con il contributo di un apneista. <strong>Martedì 14 aprile</strong> il ciclo si concluderà con “<em>Garda DOC underwater. Tra mondo sommerso e mondo fluttuante</em>”, un viaggio alla scoperta della biodiversità del lago e delle specie che popolano le sue acque – dal luccio alla trota, dalla tinca all’agone – elementi fondamentali dell’equilibrio dell’ecosistema gardesano. Ogni giornata prevede <strong>due appuntamenti di degustazione, alle ore 12:00 e alle ore 13:00</strong>, con gruppi ristretti di dodici partecipanti per sessione. Gli incontri saranno condotti dall’enologa e divulgatrice <strong>Sissi Baratella</strong>, che guiderà i partecipanti alla scoperta di <strong>tre vini Garda DOC</strong> in abbinamento ad alcune eccellenze del panorama enogastronomico: formaggio <strong>Montasio DOP</strong>, <strong>Prosciutto Crudo di Cuneo DOP e Salame di Varzi DOP</strong>. La partecipazione ai Social Tasting è gratuita previa registrazione al link dedicato.</p>
<p>Il racconto del territorio gardesano proseguirà anche nel centro storico di Verona con <strong>Vinitaly and the City,</strong> dove <strong>domenica 12 aprile alle ore 18:15</strong> il Consorzio Garda DOC sarà protagonista di un<strong> wine talk</strong> condotto da Sissi Baratella. Un momento di confronto e divulgazione pensato per raccontare al pubblico il carattere unico dei vini Garda DOC e il legame profondo tra il lago, il paesaggio e la cultura del territorio.</p>
<p>Le attività si inseriscono nel programma del progetto europeo Euchronicles, iniziativa di promozione dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari europee, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle denominazioni tra operatori e consumatori</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gardadocvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Garda DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/CS-1_VINITALY.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-garda-doc-torna-a-vinitaly-con-garda360/">Il Consorzio Garda DOC torna a Vinitaly con “Garda360”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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