Argomento: Europa

  • 17 Giugno 2014

    Formaggi. La crociata Usa contro il Parmigiano Reggiano DOP

    La Repubblica Nuova battaglia in nome dell'orgoglio francese: i formaggi. Il nemico, come al solito in questa sempiterna disputa di tradizioni gastronomiche, è l'America, o meglio la Fda, Food and Drug Administration, colpevole di aver emesso un allarme contro i prodotti caseari stagionati su assi di legno. I produttori di formaggi DOP si ribellano contro un avviso sanitario in cui l'agenzia statunitense parla di rischi nella tradizionale procedura di invecchiamento. Secondo una responsabile dell'agenzia i formaggi dovrebbero invece essere stagionati
  • 27 Maggio 2014

    Usa, flette l’import di vino

    L'Informatore Agrario A fronte di una contrazione generale delle importazioni, il vino italiano perde il primo posto in volume, ma non in valore: il fenomeno riguarda tutti gli altri Paesi di importazione ad eccezione della Nuova Zelanda che cresce. Gli Stati Uniti sono per il vino il principale mercato del mondo con il 16% del consumo mondiale, a fronte del 15% della Francia, del 13,6% dell'Italia e dell'11,95% della Germania. Un mercato che consuma vino di propria produzione per il 72% gli Stati Uniti, con in testa la California, sono il quarto Paese produttore del mondo (22 mln)
  • 16 Maggio 2014

    Ue al voto, poi l’Italia farà i conti con le nuove istituzioni

    L'Informatore Agrario Il 25 maggio si vota per le elezioni del nuovo Parlamento europeo e, al di là della retorica, la posta in gioco è alta, in questi anni il progetto di integrazione europea ha mostrato parecchi limiti, ma le elezioni possono rappresentare una novità e un'opportunità di rilancio essenzialmente per un motivo: il Parlamento eletto direttamente dai cittadini presenta i suoi candidati alla presidenza della Commissione Ue
  • 15 Maggio 2014

    L’America alza il gomito

    Libero Da anni si racconta una storiella sul vino. Pare che ai primi del secolo scorso la Baronessa de Rothschild, produttrice di un monumento in bottiglia qual è il «Mouton Rothschild», fosse raggiunta dal suo cantiniere preoccupato che aveva assaggiato un Cabernet prodotto in America. La Baronessa degustò, poi sibilò: «Buono, ma me ne preoccuperò tra 2000 anni». C'è voluto meno perché l'America cominciasse a dettare legge nel vino.