Argomento: Europa

  • 13 Maggio 2016

    EUIPO – Contraffazione IG nell’Unione Europea

    EUIPO (Eropean Union Intellectual Proprerty Office). Violazione delle Indicazioni Geografiche protette per vino, liquori, prodotti agricoli e prodotti alimentari nell’Unione Europea Il giro d’affari della contraffazione su cibi e bevande certificati DOP e IGP vale almeno 4,3 miliardi di euro, circa il 9%della produzione legale. Mentre il danno ai consumatori – che credono, in buona fede, di comprare prodotti originali e invece acquistano quelli che non lo sono – ammonterebbe a circa 2,3 miliardi di euro (pari al 4,8% del totale acquisti). E’ il quadro tracciato da un’analisi ...
  • 29 Aprile 2016

    La contraffazione DOP e IGP vale 4,3 miliardi in Europa

    Quanto vale, solo in Europa, la contraffazione dei prodotti DOP e IGP? Il giro d'affari della contraffazione su cibi e bevande certificati DOP e IGP vale almeno 4,3 miliardi di euro, circa il 9% della produzione legale. Mentre il danno ai consumatori - che credono, in buona fede, di comprare prodotti originali e invece acquistano quelli che non lo sono - ammonterebbe a circa 2,3 miliardi di euro (pari al 4,8% del totale acquisti). E' il quadro tracciato da un'analisi dell'Euipo, l'Agenzia UE per la tutela della proprietà intellettuale (si tratta di stime, perché all'indagine non hanno ...
  • 27 Aprile 2016

    Prodotti agroalimentari: sette italiani su dieci scelgono made in Italy

    Se si tratta di prodotti alimentari gli italiani scelgono made in Italy nel 71% dei casi (+7% rispetto alla media UE), mentre per quanto riguarda la moda la percentuale è del 25%: è quanto emerge dalla Global Brand-Origin Survey realizzata da Nielsen su un campione di oltre 30.000 individui in 61 Paesi tra cui l'Italia. Secondo il sondaggio, gli italiani preferiscono prodotti locali nel latte (66%), pelati (61%), gelati (60%), acqua (54%), yogurt (52%), biscotti (48%), succhi di frutta (45%), latte in polvere per bambini (42%). La scelta ricade invece su marchi globali per le ...
  • 23 Aprile 2016

    Bevande spiritose, modifica metodi d’analisi – GUUE L 108

    EUROPA - Modifica l'allegato del regolamento (CE) n. 2870/2000 per quanto riguarda taluni metodi d'analisi di riferimento applicabili nel settore delle bevande spiritose FONTE: GUUE L 108 del 23/04/2016
  • 21 Marzo 2016

    AgrOsserva – Settore in espansione in Italia: redditi sopra la media UE

    In un contesto internazionale e nazionale che riparte con fatica, l'agricoltura italiana fa meglio. Il 2015 è l'anno dell'Expo Milano, vetrina mondiale dell'agroalimentare Made in Italy, ed è anche l'anno in cui cresce la produzione del settore primario e la domanda finale, specie quella estera. I dati del Rapporto AgrOsserva curato da Eurostat, Ismea e Unioncamere sulla congiuntura dell'agroalimentare italiano confermano segnali importanti di un "settore primario in espansione", anche osservando i dati relativi alla nascita di nuove imprese: sul totale delle vere nuove imprese, nei primi ...
  • 31 Luglio 2015

    Vini, Europa batte America. Questione di tannini

    La Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige ha scoperto le differenze tra i vitigni americani e quelli europei. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Agricoltura] and Food Chemistry, edito dall'American Chemical Society. «Le viti americane - epigano i ricercatori di San Michele - sono quasi completamente sprovviste di procianidine oligomere, ovvero i tannini delle uve e dei vini rossi, la cui presenza nelle bucce e nei semi è essenziale in quanto conferisce gusto e conservabilità. Questo spiega le difficoltà di produzione di vini rossi di qualità quando negli incroci ...
  • 8 Luglio 2015

    Nel mondo si produce più uva e meno vino

    Nel 2014 la superficie viticola mondiale tocca i 7.573 mln di ettari in lieve aumento di 10 mila ettari, mentre la produzione mondiale di uva nel 2014 si attesta a 737 milioni di quintali, in calo di 40 milioni di quintali. I dati sono dell'Organizzazione mondiale della vite e del vino (Oiv). La Cina, con 111 mln di quintali, è il 1 ° produttore nel 2014 (15% della produzione mondiale seguita da gli Stati Uniti (70 mln di quintali) e da Francia e Italia, entrambe con 69 mln di quintali. Dopo un record nel 2013 (291 mln di ettolitri), nel 2014 la produzione mondiale di vino (esclusi ...
  • 13 Maggio 2015

    Vino: Il vigneto mondiale cresce e supera 7,5 milioni di ettari

    L'Organizzazione internazionale della vigna e del vino fa il punto sull'annata vinicola mondiale. I dati presentati il 27 aprile scorso in una conferenza stampa a Parigi certificano lo stato di buona salute del settore, con superfici ancora in crescita, produzione in fisiologica riduzione, dopo il boom del 2013, e interscambio in ulteriore espansione nei flussi fisici, ma stazionario nella dimensione del fatturato. La novità è l'avvenuto sorpasso della Cina, ai danni della Francia, nella classifica stilata per superfici vitate, con il Dragone che rasenta ormai la soglia degli 800.000 ...
  • 23 Aprile 2015

    Riforma OGM, a rischio l’accordo commerciale USA-UE

    Non è solo il fatto che la riforma proposta, che dovrà essere discussa dal Parlamento di Strasburgo e poi dal Consiglio Europeo, tende a creare un patchwork di regole per il quale chi esporta prodotti OGM in Europa rischia di non raccapezzarsi in contraddizione con il mercato unico europeo, che rappresenta la ragione per la quale l'America (ma chiunque altro) negozia con il blocco dei 28 Paesi e non con uno per volta. Il fatto è che la proposta di Junker e dei commissari sembra fatta apposta, nei contenuti e nella tempistica, per creare problemi ai negoziatori europei, in questi giorni ...
  • 20 Aprile 2015

    Agrifood: Il Made in Italy all’attacco delle tavole (non solo) americane

    Con un accordo si aprirebbero grandi spazi per il Made in Italy di DOP e IGP, ma Washington non ci sta. II paradosso dei «parmesan» e dell'Asiago fatto nel Wisconsin. Il prossimo round di negoziati si terrà questa settimana a New York. I delegati USA e UE si incontreranno per discutere i termini del Trattato transatlantico su commercio e investimenti (Ttip). L'attenzione, da parte dell'agro-alimentare italiano, è altissima. Soprattutto per i produttori di DOP e IGP, perché Washington, per difendere i produttori caseari nazionali rappresentati dalla lobby del Dairy Export Council, non ...
  • 30 Marzo 2015

    Xylella, Italia ed Europa ai ferri corti sulle piante da abbattere

    Avvenire. Per un batterio l'Europa si scontra con l'Italia. È la vicenda della Xylella fastidiosa che ha colpito gli olivi del Salento in Puglia ma che, secondo la Commissione Ue, potrebbe propagarsi anche ad altre aree di coltivazione (oltre che ad altre piante), mettendo a rischio uno dei comparti di primo piano dell'agricoltura mediterranea. Intanto, l'olivicoltura in Puglia è già in ginocchio, esattamente quello che non ci voleva per il settore dell'olio italiano, già alle prese con un'annata piuttosto difficile. Per combattere questa malattia, l'Italia è intervenuta tardi e ...
  • 21 Ottobre 2014

    Il Biologico cresce in tutta Europa

    Terra e Vita L'Unione europea deve offrire sostegno allo sviluppo dei settore biologico in Europa per raggiungere un sistema agricolo sostenibile a beneficio delle popolazioni e del pianeta, l'indicazione emersa all'8° congresso europeo del biologico organizzato a Bari da Ifoam Eu (Federazione internazionale dei movimenti di agricoltura biologica - Europa), Istituto di Bari del Ciheam (Centro di alti studi agronomici mediterranei), Presidenza italiana del Consiglio UE e il Mipaaf, col patrocinio del Parlamento europeo e di Expo Milano 2015. Un congresso i cm punti chiave sono stati i nuovi ...
  • 9 Settembre 2014

    Contributi UE sui formaggi. “Affrettatevi con le domande”

    Gazzetta di Reggio «Le domande saranno prese in considerazione nell'ordine cronologico di arrivo: proprio per questo è indispensabile che le realtà lattiero-casearie reggiane non indugino ulteriormente, correndo il rischio di non poter beneficiare di una misura straordinaria particolarmente importante». E' questa la sollecitazione di Confcooperative a fronte dell'apertura dei termini per la richiesta dei contributi all'ammasso privato dei formaggi decisi dalla Ue in risposta ai problemi creati alle esportazioni dall'embargo russo. «La misura - spiega Alberto Lasagni, responsabile delle cooperative agricole e agroalimentari di Confcooperative - riguarda 155.000 tonnellate di prodotti e interessa tutti i formaggi europei con almeno 60 giorni di stagionatura»
  • 8 Luglio 2014

    UE-Cina, riconoscimento reciproco di 100 “indicazioni geografiche”

    Terra e Vita "Avanziamo nei negoziati per un accordo bilaterale con la Cina sul riconoscimento reciproco di un pacchetto di 100 indicazioni geografiche". Lo ha detto il commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos. Ciolos ritiene che «sia ormai una questione di mesi, l'accordo con il governo cinese sul riconoscimento da ambo le parti di 100 IG, in quanto - dice ci siamo già messi d'accordo sugli elementi principali». Al riguardo, ho incontrato il Ministro dell'Agricoltura cinese quando è venuto recentemente in Europa
  • 7 Luglio 2014

    Dialogo Cina-Italia per ridurre le barriere all’agroalimentare

    Il Sole 24 Ore. Agrumi, latte, carne fresca, prosciutti, olio extravergine di oliva. L'Italia, si sa, vanta un bendidio dal punto di vista agroalimentare, ma la nostra bestia nera sono (e restano) le infide barriere del market accesi, specie quelle erette da nuovi e promettenti mercati come quello cinese: solo per la carne e gli insaccati la perdita secca sarebbe di 6o milioni di euro ogni anno. «Proprio per le produzioni d'eccellenza l'industria italiana potrebbe avere un ruolo di primo piano in Cina - dice Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria con delega all'Europa e al made in ...
  • 7 Luglio 2014

    Dialogo Cina-Italia per ridurre le barriere all’agroalimentare

    Il Sole 24 Ore Agrumi, latte, carne fresca, prosciutti, olio extravergine di oliva. L'Italia, si sa, vanta un bendidio, ma la nostra bestia nera sono le infide barriere del market accesi, specie quelle erette da nuovi e promettenti mercati come quello cinese: solo per la carne e gli insaccati la perdita secca sarebbe di 60 milioni di euro ogni anno. «Proprio per le produzioni d'eccellenza l'industria italiana potrebbe avere un ruolo di primo piano in Cina - dice Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria con delega all'Europa e al made in Italy nonché presidente di Assocarni - il mercato cinese è della massima importanza per il nostro export alimentare. I nostri Paesi hanno nell'esportazione una grande forza