Argomento: Europa

  • 17 gennaio 2019

    Brexit: “Minimizzare impatto drammatico di un no-deal per agroalimentare”

    Il Parlamento europeo non è disposto ad aprire un secondo negoziato nella procedura di divorzio tra l’Ue e il Governo britannico ( Brexit ), se non alla condizione di migliorare l’attuale accordo a favore dei cittadini, degli agricoltori e dell’intera filiera agroalimentare europea. Siamo consapevoli che entriamo in un periodo di grande incertezza e stiamo già riflettendo come ‘parare’ l’impatto rovinoso di un ‘no-deal’. Personalmente, ritengo che sia necessario trovare nel bilancio Ue post-2020 i fondi necessari per tener sotto controllo tutte le possibili perturbazioni di mercato e continuare a garantire il reddito degli agricoltori Ue. Sostegni che l’attuale proposta di bilancio agricolo non permetterebbe. Ricordo che l’accordo tra Bruxelles e Londra, respinto ieri dal Parlamento britannico, permetteva di conservare lo status quo negli scambi agroalimentari tra le due sponde della Manica, salvaguardando il riconoscimento di tutte le nostre indicazi...
  • 16 gennaio 2019

    Indicazioni geografiche. Vera tutela solo con accordi internazionali. De Castro: ma in Europa è tema che interessa solo 5-6 paesi

    Dop e Ipg rappresentano un asset importante, con un valore superiore ai 15 miliardi di euro. Produzioni in gran parte esportate, e quindi è fondamentale riuscire a crescere da questo punto di vista, trovare le strade migliori per la promozione, lavorare sulla certificazione. Penso ad esempio alle modifiche dei disciplinari di produzione, tema molto sentito dai nostri Consorzi. Non si può perdere lo stesso tempo per modificare il disciplinare del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano rispetto ad un disciplinare di piccole denominazioni che magari hanno un mercato solo locale. Dobbiamo creare i meccanismi che semplifichino e che non intoppino a livello burocratico, anche con i molti cambiamenti, alcuni dei quali potrebbero essere risolti a livello nazionale». Paolo De Castro, primo vice presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale Parlamento Europeo, anche in qualità di presidente del Comitato scientifico di Qualivia sarà presente a Siena, martedì 5 ...
  • 25 settembre 2018

    Accordo Ue-Giappone, più tutele per la Mozzarella di Bufala Campana DOP

    La Mozzarella di Bufala Campana DOP è l’unico formaggio del Sud nell’elenco dei prodotti tutelati dall’accordo di partenariato economico (APE) Ue-Giappone firmato a luglio scorso. E dal 27 al 29 settembre il Consorzio di Tutela volerà a Tokyo proprio per partecipare a un importante summit internazionale. È in programma la consultazione preliminare per l’implementazione dell’accordo nella parte riguardante i formaggi, alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea, del ministero dell’Agricoltura giapponese e degli operatori economici. Da parte italiana, accanto al Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, ci saranno anche il Consorzio di Tutela Asiago DOP e il Consorzio del Grana Padano DOP, accompagnati dal primo segretario dell’ambasciata italiana a Tokyo. L’obiettivo è di affrontare i nodi e le esigenze operative reciproche sulla corretta commercializzazione e sull’utilizzo dei grandi formaggi tricolori che hanno trovato nuove ...
  • 25 settembre 2018

    Formaggio Asiago DOP: più forte la presenza in Cina e Giappone

    Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP vola in Giappone, invitato a Tokyo dal Ministero dell’Agricoltura nipponico, per partecipare agli incontri bilaterali Ue-Giappone e al primo evento, il prossimo 29 settembre, interamente dedicato ai formaggi d’origine protetta europei. Alla vigilia della ratifica dell’accordo di partenariato economico con l’Unione Europea (EPA) e dopo il pieno riconoscimento dei diritti di proprietà intellettuale sancito da una serie di vittorie legali contro tentativi di usurpazione ottenute nel paese del sol levante e in Cina, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP prosegue la sua azione di promozione e valorizzazione della DOP veneto-trentina. “In questi anni - afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio di Tutela, - abbiamo lavorato duramente per garantire la tutela e, contestualmente, per promuovere e valorizzare il nostro prodotto. Abbiamo così creato le migliori premesse affinché in futuro sia possibile sfruttare ancora ...
  • 5 maggio 2018

    OrIGo 2018 – Intervista al Commissario europeo Phyl Hogan sul futuro delle Indicazioni Geografiche

    In vista dell’edizione 2018 di OrIGo – il Forum mondiale delle Indicazioni Geografiche – che si svolgerà l’8 maggio prossimo a Parma, il direttore generale della Fondazione Qualivita, MauroRosati, intervista in esclusiva il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan sui temi prioritari del settore delle DOP, IGP e STG. Intervista a Phil Hogan Il crescente successo del sistema delle DOP IGP che si registra in molti Paesi europei sia in termini di aumento di produzione, sia in termini di numero di prodotti registrati, impone sicuramente una riflessione su come la legislazione possa sostenere in maniera più puntuale e precisa questa crescita. È auspicabile una riforma del regolamento che faciliti l’uniformità delle norme dei tre settori food, wine and spiritis delle Indicazioni Geografiche e al tempo stesso delle regole sui controlli nei vari Paesi? La storia delle IG europee, costruita sulle nostre meravigliose ...
  • 13 aprile 2018

    Indicazioni Geografiche europee nel mirino degli USA

    Tracciabilità e  indicazioni geografiche europee DOP IGP STG  le "barriere" europee nel mirino degli Stati Uniti. Abbassare i dazi sull'auto, ma soprattutto abbattere i divieti su carne agli ormoni, mais Ogm e molto altro. La lista delle possibili richieste Usa a Bruxelles, in cambio dell'esenzione definitiva dalle tariffe su acciaio e alluminio, è contenuta in un cahier de doleances di 47 pagine, all'interno del "National Trade Estimate Report onForeign Trade Barriers 2018", redatto dall'Ufficio del Rappresentante Usa per il commercio, guidato dal falco Robert Lighthizer. Il rapporto annuale sulle barriere all'export made in Usa è un tomo di 496 pagine e passa in rassegna oltre 90 Paesi. Il capitolo sulla Ue è il più corposo, quello sulla Cina è di "sole" 18 pagine. I dazi sono un paragrafo stringato: la gran parte delle restrizioni che gli Usa criticano sono non tariffarie. Ciascuna di loro potrebbe avere costi politici per un'Unione Europea in crisi di fiducia ...
  • 16 marzo 2017

    Biologico nel mondo: cresce l’Europa, ma non solo

    Il mercato del biologico vale più di 80 miliardi a livello globale, con 50,9 milioni di ettari di terre coltivate (+14,7% rispetto al 2014) e 2,4 milioni di addetti che segnano un aumento per gli operatori del +7,2% sul 2014: sono i principali dati presentati all'ultima edizione di Biofach di Norimberga, la manifestazione più importante del mondo dedicata al comparto. Nella classifica generale l'Italia è al secondo posto in Europa per ettari coltivati (1,49 milioni) e per numero di produttori: oltre 52mila, con un trend di crescita del +15%. Le aziende certificate sono il 3,6% del totale, mentre il giro d'affari (dato 2016) è di circa 3 miliardi di euro. In Spagna si sta registrando una crescita considerevole nei consumi di prodotti bio, con il fatturato passato da 1 miliardo di euro a 1,45 miliardi. Secondo uno studio condotto in Germania, i prodotti biologici sono ormai irrinunciabili per i consumatori che vivono nelle grandi città: da un recente sondaggio è ...
  • 26 settembre 2016

    Ok al CETA dai ministri UE. Sul TTIP si negozia a vista

    Via libera all'accordo di libero scambio con il Canada e alla prosecuzione del negoziato con gli Usa, in attesa che i capi di Stato europei decidano il da farsi nel prossimo vertice di ottobre. Queste le decisioni prese all'incontro di Bratislava tra i ministri europei con delega al commercio, dove la delegazione italiana è tornata a chiedere garanzie sul processo di riconoscimento dello status di mercato della Cina. Ok al Ceta. La ratifica dell'accordo tra Ue e Canada (Ceta), sembra avere la strada spianata. Il 18 ottobre un consiglio straordinario dei ministri del commercio approverà una dichiarazione con impegni sulla tutela degli standard ambientali e il rispetto del principio di precauzione. Quindi, a fine ottobre, il trattato sarà firmato nell'ambito del summit Canada-Ue. Il Parlamento europeo dovrebbe ratificare l'accordo in dicembre e il Ceta entrerebbe in applicazione provvisoria (ma non integrale) già nel 2017per capitoli come l'accesso al mercato e il ricono...
  • 2 agosto 2016

    Vino, Germania frena l’import: l’Italia tiene e resta il primo fornitore

    La Germania è il primo importatore mondiale di vino e spumante, ma inizia male il 2016: nel solo primo trimestre gli acquisti tedeschi hanno subito una contrazione del -9% attestandosi intorno ai 3,4 milioni di ettolitri (contro i 3,8 nel gennaio-marzo 2015) e in valore la riduzione è del -7% con una spesa di 537 milioni di euro contro i 577 del primo trimestre dello scorso anno. Il dato ha messo in allarme le cantine italiane, francesi e spagnole che nel mercato tedesco realizzano i maggiori fatturati. L'Italia registra un calo del -6,5% in volumi e -3,9% in valore di export di vino in Germania ma si conferma il primo fornitore per i tedeschi, riuscendo ad "assorbire il colpo" meglio rispetto a Francia (-11,5% in volumi e -8,6% in valore) e Spagna (-11,6% in volumi e -8,3% in valore). Oltre al calo dell'export verso la Germania, deludono le attese anche i risultati negli USA (secondo sbocco del vino italiano): l'export oltre Atlantico è migliorato solo di un +0,2% ...
  • 22 luglio 2016

    Carni suine: lieve crescita per la produzione UE 2016-17

    La produzione di carni suine in Europa è destinata a crescere debolmente: dopo il +3,5% dello scorso anno, nel 2016 l’andamento sarà pressoché stabile (+0,2%), pari a oltre 23,4 milioni di tonnellate e appena più dinamico nel 2017 (+0,8%). È quanto comunica l'Associazione Nazionale Allevatori Suini (ANAS) sulla base dei dati della Dg Agricoltura e Sviluppo rurale della UE. Nel 2016 si prevede una forte accelerazione degli scambi, con export in crescita del +18% (si parla complessivamente di quasi 2,5 milioni di tonnellate esportate) e import in aumento del +12%, sebbene su volumi complessivi molto bassi (12mila tonnellate). Si stima invece un rallentamento nel corso di quest’anno per quanto riguarda i consumi: -1,6% per i volumi complessivi (quasi 20 milioni di tonnellate) e -1,9% per il consumo pro-capite, pari a 31,9 Kg; e una debole crescita nel 2017. Fonte: alimentando.info  
  • 20 maggio 2016

    Export agroalimentare +2% nel primo trimestre, sfiora 9 miliardi

    Export agroalimentare in controtendenza: in un contesto generale in cui la domanda estera del made in Italy registra un calo del -1,7% nel primo trimestre del 2016, le vendite agroalimentari si muovono un +2% su base annua e arrivano a sfiorare i 9 miliardi di euro. Se il trend fosse confermato a fine anno, il valore di prodotti agricoli, cibi e bevande esportati nel mondo avvicinerebbe i 38 miliardi di euro: è questa la lettura dell'Ufficio Studi della Cia-Agricoltori Italiani degli ultimi dati Istat sul commercio estero diffusi in questi giorni. L'area EU continua a rappresentare la principale meta delle esportazioni nazionali con un valore superiore ai 5,9 miliardi di euro lo sbocco comunitario, con la Germania che si conferma la prima destinazione, seguita da Francia e Regno Unito, mentre, in termini di crescita tendenziale, è il mercato USA a far registrare una delle performance trimestrali più significative (+4,4% per i prodotti alimentari e +23% quelli ...
  • 17 maggio 2016

    Italia quarto Paese per consumo pro-capite di IG: 131 euro per cittadino

    Il consumo pro-capite di prodotti IG in Italia è di 130,88 euro (in termini di prezzi alla produzione ): fatta 100 la media dei Paesi EU28, il consumo pro-capite di IG in Italia è di 137. L'Italia è il quarto Paese di una classifica europea che vede la Francia al primo posto con un valore record di 245, il Lussemburgo 185 e il Portogallo a 143. Il dato emerge dallo studio di EUIPO (Eropean Union Intellectual Proprerty Office) sulla contraffazione dei prodotti a Indicazione Geografica nell'Unione Europea pubblicato ad aprile (vai allo studio). I dati relativi all'Italia mostrano inoltre che il nostro Paese copre il 21% della produzione IG europea (2° Paese dopo la Francia con il 40% e seguita da Germania e Regno Unito con quote vicine all'11%), mentre in termini di consumo l’Italia assorbe il 16% del totale riferito alle IG (2° Paese insieme alla Germania che copre una quota simile vicina al 17%, entrambe seguono la Francia che copre il 32%): oltre l’86% del ...
  • 13 maggio 2016

    EUIPO – Contraffazione IG nell’Unione Europea

    EUIPO (Eropean Union Intellectual Proprerty Office). Violazione delle Indicazioni Geografiche protette per vino, liquori, prodotti agricoli e prodotti alimentari nell’Unione Europea Il giro d’affari della contraffazione su cibi e bevande certificati DOP e IGP vale almeno 4,3 miliardi di euro, circa il 9%della produzione legale. Mentre il danno ai consumatori – che credono, in buona fede, di comprare prodotti originali e invece acquistano quelli che non lo sono – ammonterebbe a circa 2,3 miliardi di euro (pari al 4,8% del totale acquisti). E’ il quadro tracciato da un’analisi pubblicata ad aprile dell’Euipo, l’Agenzia UE per la tutela della proprietà intellettuale, attraverso stime basate sui dati forniti da 17 Paesi UE (per i quali è accertato che la contraffazione di DOP e IGP raggiunge un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro mentre relativamente ai controlli di 17 Stati Membri che rappresentano l’82% del mercato dei prodotti IG: circa ...
  • 29 aprile 2016

    La contraffazione DOP e IGP vale 4,3 miliardi in Europa

    Quanto vale, solo in Europa, la contraffazione dei prodotti DOP e IGP? Il giro d'affari della contraffazione su cibi e bevande certificati DOP e IGP vale almeno 4,3 miliardi di euro, circa il 9% della produzione legale. Mentre il danno ai consumatori - che credono, in buona fede, di comprare prodotti originali e invece acquistano quelli che non lo sono - ammonterebbe a circa 2,3 miliardi di euro (pari al 4,8% del totale acquisti). E' il quadro tracciato da un'analisi dell'Euipo, l'Agenzia UE per la tutela della proprietà intellettuale (si tratta di stime, perché all'indagine non hanno risposto tutti e 28 gli Stati membri EU, ma solo 17, per i quali,però, è accertato che la contraffazione di OP e IGP raggiunge un giro d'affari di oltre 3,5 miliardi). I paesi più colpiti sono quelli con maggiore produzione certificata: in cima la Francia (con un giro d'affari da contraffazione di oltre 1,5 miliardi di euro), seguita da Italia (682 milioni), Germania (598 milioni), ...
  • 27 aprile 2016

    Prodotti agroalimentari: sette italiani su dieci scelgono made in Italy

    Se si tratta di prodotti alimentari gli italiani scelgono made in Italy nel 71% dei casi (+7% rispetto alla media UE), mentre per quanto riguarda la moda la percentuale è del 25%: è quanto emerge dalla Global Brand-Origin Survey realizzata da Nielsen su un campione di oltre 30.000 individui in 61 Paesi tra cui l'Italia. Secondo il sondaggio, gli italiani preferiscono prodotti locali nel latte (66%), pelati (61%), gelati (60%), acqua (54%), yogurt (52%), biscotti (48%), succhi di frutta (45%), latte in polvere per bambini (42%). La scelta ricade invece su marchi globali per le bevande analcoliche frizzanti (40%). Un italiano su tre (30%) dichiara di orientarsi verso brand locali perché ricerca i vantaggi di prodotto (per esempio migliore aroma/sapore), il 29% quelli che ricercano la genuinità degli ingredienti e dei processi di preparazione dei prodotti, il 13% degli italiani compra marchi locali perché spinto dall'orgoglio nazionale, dato inferiore a quello ...
  • 23 aprile 2016

    Bevande spiritose, modifica metodi d’analisi – GUUE L 108

    EUROPA - Modifica l'allegato del regolamento (CE) n. 2870/2000 per quanto riguarda taluni metodi d'analisi di riferimento applicabili nel settore delle bevande spiritose FONTE: GUUE L 108 del 23/04/2016