<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Equalitas &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/equalitas/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 07:52:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Equalitas &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Antonio Troisi è il cantiniere dell’anno del Vino Nobile di Montepulciano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/antonio-troisi-e-il-cantiniere-dellanno-del-vino-nobile-di-montepulciano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520973</guid>

					<description><![CDATA[<p>Antonio Troisi (Azienda Raspanti) è il cantiniere dell’anno: a Montepulciano un premio che lo celebra da ventidue anni. Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/antonio-troisi-e-il-cantiniere-dellanno-del-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">Antonio Troisi è il cantiniere dell’anno del Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Antonio Troisi (Azienda Raspanti) è il cantiniere dell’anno: a Montepulciano un premio che lo celebra da ventidue anni. Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una delle figure più significative nel processo produttivo del vino. La premiazione in occasione della 42° edizione della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte di Acquaviva, a Montepulciano (Si).</em></p>
<p>È andata ad <strong>Antonio Troisi </strong>(dell’Azienda Raspanti) la ventiduesima edizione del Premio Cantiniere dell’Anno, il riconoscimento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta giovedì 7 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva (frazione di Montepulciano) giunta quest’anno alla 42° edizione. &#8220;Valorizzare la figura del cantiniere, così come quella di tutte le maestranze che operano nel mondo del vino a Montepulciano, è fondamentale per preservare la nostra tradizione e garantire il futuro del settore – ha detto consegnando il premio <strong>Luca Tiberini, </strong>vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano<strong> &#8211; </strong>ogni bottiglia racchiude infatti il lavoro, la passione e la competenza di persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono con professionalità e dedizione alla nostra eccellenza e premiare il loro impegno significa anche stimolare il ricambio generazionale e l’occupazione del comparto&#8221;. <em> </em></p>
<p>Antonio Troisi, originario di Calvi (Bn), ha cominciato a lavorare nell’ azienda agricola di famiglia che produceva principalmente tabacco, ma che aveva anche un piccolo vigneto e proprio da qui ha appreso i primi rudimenti di viticoltura, lavorandovi fino al raggiungimento della maggiore età. Dopo un lungo periodo dedicato all’edilizia, con una sua impresa familiare, il ritorno all’agricoltura nel 2003, trasferendosi con la famiglia in Toscana, dove nel settembre dello stesso anno inizia a lavorare nell’ Azienda Raspanti. Qui ricopre varie mansioni e in particolar modo affianca Antonino Raspanti, il maggiore dei fratelli, nel lavoro di cantina, approfondendo e affinando quelle conoscenze in campo vitivinicolo, con cui si era cimentato fin da ragazzo nell’ azienda di famiglia e che oggi sono state suggellate dal riconoscimento assegnatogli dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p><strong>L’occupazione del vino a Montepulciano tra tradizione e ricambio generazionale.</strong> Sono oltre 250 i viticoltori a Montepulciano e oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali.  Oltre il 45% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 45 anni). Un dato ancora più significativo è che il 60% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono proprio quelli di enotecnico e cantiniere, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni.</p>
<p><strong>L’albo d’oro dei vincitori.</strong> Il vincitore di quest’anno, Antonio Troisi (Azienda Raspanti), va ad aggiungersi all’albo d’oro del premio dove figurano (in ordine di premiazione a ritroso) Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta),  Daniela Nannotti (La Ciarliana), Andrea Goracci (Fattoria Svetoni), Andrea Della Lena (Icario), Paola Picchiotti (Bindella), Margherita Pellegrini (Fanetti), Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.</p>
<p><strong>La fiera dell’Agricoltura di Tre Berte (Montepulciano).</strong> Giunta alla sua 42° edizione, l’appuntamento si svolgerà nella frazione delle Tre Berte di Acquaviva di Montepulciano, a cura dell’associazione locale. Fino a domenica 10 maggio tanti appuntamenti all’insegna della tradizione, della gastronomia, della musica e del divertimento. Da sabato a domenica il tradizionale mercato e la mostra degli attrezzi agricoli e con la quindicesima mostrano mercato di vitelloni da carne di razza Chianina, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/11-Cantiniere-dellanno-a-Montepulciano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/antonio-troisi-e-il-cantiniere-dellanno-del-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">Antonio Troisi è il cantiniere dell’anno del Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vino, l&#8217;UE adotta la direttiva anti greenwashing</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-lue-adotta-la-direttiva-anti-greenwashing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[green washing]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=519964</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Stop ai termini vino naturale o ecologico senza verifiche certificate&#8221;: la direttiva anti greenwashing cambia tutto. Addio certificazioni fai da te: con claim ambientali falsi si rischia fino al 4% del fatturato aziendale annuo. Equalitas: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-lue-adotta-la-direttiva-anti-greenwashing/">Vino, l&#8217;UE adotta la direttiva anti greenwashing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Stop ai termini vino naturale o ecologico senza verifiche certificate&#8221;: la direttiva anti greenwashing cambia tutto. Addio certificazioni fai da te: con claim ambientali falsi si rischia fino al 4% del fatturato aziendale annuo. Equalitas: “Prima o poi i nodi vengono al pettine. Basta all’ecologismo di facciata&#8221;</em></p>
<p>Non l’abbiamo vista arrivare, ma è già tra noi: la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/green-washing/" target="_blank" rel="noopener"><strong>direttiva europea anti-greenwashing</strong></a> è entrata in vigore il 26 marzo 2024 ed entro <strong>settembre 2026</strong> la sua applicazione sarà obbligatoria. È stato questo l’argomento al centro del dibattito che si è tenuto il 13 aprile a Vinitaly “<strong><em>Comunicare la sostenibilità del vino: tempo di chiarezza</em></strong>” promosso da <a href="https://www.qualivita.it/argomento/equalitas/" target="_blank" rel="noopener">Equalitas</a> insieme a Legambiente e FederBio.</p>
<h4>Basta ai termini green o naturale se non certificati</h4>
<p>Denominata<em> Empowering consumers for the green transition</em> (<strong>EmpCo</strong>), la direttiva Ue 2024/825 sostanzialmente va a regolare i <strong>claim ambientali generici</strong> basandosi su un principio molto semplice: <strong>non dichiarare ciò che non si può dimostrare</strong>. Via quindi termini che ammiccano alla sostenibilità come <strong>green</strong>, verde, carbon neutral, eco-friendly e anche <strong>naturale</strong> se non supportati da prove verificabili.</p>
<p>Non solo: le etichette devono essere validate da <a href="https://www.qualivita.it/argomento/certificazione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>organismi di certificazione di parte terza accreditati</strong></a>, anche nel caso di immagini, colori o slogan che riportano all’idea green. E c’è un ulteriore step: il concetto di <strong>comunicazione ingannevole</strong> va estesa anche a materiale informativo e <strong>siti web</strong>. Occhio, quindi, ad una comunicazione “leggera perché potrebbe costare chiare. E il pensiero va soprattutto a tutta la narrazione legata al vino naturale, dove dimostrare il legame ad una certificazione non è possibile, semplicemente perché una certificazione non esiste.</p>
<p>[…]</p>
<h4>Metà dei claim ambientali sono vaghi</h4>
<p>Un cambio di paradigma netto che nasce da un’indagine della Commissione Europea che ha rivelato come oltre il <strong>53% dei claim ambientali</strong> esaminati sul mercato fossero <strong>vaghi</strong> e il 40% privi di riscontro verificabile, posizionando il settore dell’agroalimentare al secondo posto per numero di episodi di greenwashing a livello globale.<br />
Guardando al panorama mondiale, oggi si contano oltre <strong>80 standard di sostenibilità del vino</strong> (dal California Sustainable Winegrowing al Napa Green, da Terra Vitis all’Integrated Production of Wine sudafricano fino alle decine di marchi nazionali e regionali) tuttavia la maggior parte di questi copre solo parzialmente gli impatti ambientali, sociali ed economici; solo alcuni dispongono di un marchio di qualità registrato e raramente prevedono sistemi strutturati e puntuali di verifica.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/stop-termine-vino-naturale-direttiva-contro-greenwashing-equalitas/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gambero Rosso.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-lue-adotta-la-direttiva-anti-greenwashing/">Vino, l&#8217;UE adotta la direttiva anti greenwashing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prosecco DOC: sostenibilità e amore per la terra del futuro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-doc-sostenibilita-e-amore-per-la-terra-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 13:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=508190</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal vigneto alla bottiglia, il Prosecco DOC costruisce un modello sostenibile che unisce ricerca, etica e qualità C’è un filo verde che lega il prosecco DOC alle sue origini, e quel filo è la sostenibilità. Dietro ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-doc-sostenibilita-e-amore-per-la-terra-del-futuro/">Prosecco DOC: sostenibilità e amore per la terra del futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal vigneto alla bottiglia, il Prosecco DOC costruisce un modello sostenibile che unisce ricerca, etica e qualità</em></p>
<p>C’è un filo verde che lega il <a href="https://www.cibovagare.it/tag/prosecco.html"><strong>prosecco</strong></a> DOC alle sue origini, e quel filo è la sostenibilità.<br />
Dietro ogni bottiglia di queste <a href="https://www.cibovagare.it/tag/bollicine.html"><strong>bollicine</strong></a> famose nel mondo non c’è solo una storia di successo, ma un <strong>patto con la terra</strong>, fatto di rispetto, conoscenza e scelte condivise.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong>, protagonista al <em>Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale 2025</em> all’Università Bocconi di <a href="https://www.cibovagare.it/tag/milano.html"><strong>Milano</strong></a>, ha portato un messaggio chiaro: la <a href="https://www.cibovagare.it/tag/sostenibilita.html"><strong>sostenibilità</strong></a> non è una tendenza, ma <strong>una responsabilità collettiva</strong>.<br />
Come ha spiegato il presidente <strong>Giancarlo Guidolin</strong>,</p>
<p>“Il nostro impegno per la sostenibilità si traduce in progettualità e strumenti reali a supporto della filiera. Vogliamo fornire alle aziende un percorso chiaro, strutturato e personalizzabile, in grado di rispondere alle sfide ambientali, sociali ed economiche che il settore deve affrontare nei prossimi anni.”</p>
<p>Parole che sintetizzano perfettamente la direzione intrapresa: <strong>trasformare la sfida del cambiamento climatico e della sostenibilità in un’opportunità concreta di crescita per tutto il sistema Prosecco DOC</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Dalla teoria alla pratica: strumenti per i produttori</h4>
<p>Il <strong>Vademecum Viticolo</strong>, realizzato con <strong>Condifesa <a href="https://www.cibovagare.it/tag/treviso.html">Treviso</a></strong>, rappresenta una guida annuale per operatori e agronomi: un compendio tecnico che racchiude le pratiche più aggiornate per una <strong>viticoltura sostenibile e consapevole</strong>.</p>
<p>In parallelo, la collaborazione con <strong>Equalitas</strong> – che coinvolge Federdoc, CSQA, Valoritalia e Gambero Rosso – punta a promuovere un <strong>modello certificato di <a href="https://www.cibovagare.it/tag/vino.html">vino</a> sostenibile</strong>, tutelando sia il prodotto sia il territorio.<br />
A questa direzione si lega una scelta etica e coraggiosa: la modifica del <strong>Disciplinare di Produzione</strong> che vieta l’uso di <strong>Mancozeb, Folpet e Glifosate</strong>, tre principi attivi dannosi per l’ambiente.<br />
Un passo che consolida il Prosecco DOC come esempio virtuoso di agricoltura responsabile.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cibovagare.it/news/prosecco-doc-sostenibilita-e-amore-per-la-terra-del-futuro-4149.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CiboVagare.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-doc-sostenibilita-e-amore-per-la-terra-del-futuro/">Prosecco DOC: sostenibilità e amore per la terra del futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diversity Ark: la certificazione agro-ecologica che tutela la biodiversità in agricoltura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/diversity-ark-la-certificazione-agro-ecologica-che-tutela-la-biodiversita-in-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 05:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=502538</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista al co-fondatore di Diversity Ark, Stefano Amadeo: un approccio scientifico, olistico e concreto alla tutela della biodiversità. Csqa è un elemento chiave di autorevolezza, trasparenza e rigore tecnico Nata nel 2022 da una visione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/diversity-ark-la-certificazione-agro-ecologica-che-tutela-la-biodiversita-in-agricoltura/">Diversity Ark: la certificazione agro-ecologica che tutela la biodiversità in agricoltura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista al co-fondatore di Diversity Ark, Stefano Amadeo: un approccio scientifico, olistico e concreto alla tutela della biodiversità. Csqa è un elemento chiave di autorevolezza, trasparenza e rigore tecnico</em></p>
<p>Nata nel 2022 da una visione condivisa e ambiziosa, Diversity Ark è oggi una delle certificazioni agro-ecologiche più innovative e in rapida espansione. Fondata dagli agronomi <strong>Stefano Amadeo</strong> e <strong>Stefano Zaninotti</strong>, con il supporto manageriale di <strong>Luigi Vignaduzzo</strong>, la certificazione si distingue per un approccio scientifico, olistico e concreto alla tutela della biodiversità, partendo dalla salute del suolo per arrivare al benessere dell’intero ecosistema agricolo, uomo compreso.</p>
<p>In poco tempo, <strong><a href="https://www.csqa.it/it-it/certificazioni/sostenibilita/diversity-ark" target="_blank" rel="noopener">Diversity Ark ha ottenuto la certificazione Csqa</a> e il riconoscimento come standard da <a href="https://www.qualivita.it/argomento/equalitas/" target="_blank" rel="noopener">Equalitas</a></strong> e, più recentemente, è entrata a far parte delle certificazioni ammesse dal monopolio Saq (Société des alcools du Québec) in Québec, segnando un importante passo avanti nel consolidamento internazionale del progetto.</p>
<p>Stefano Amadeo, co-fondatore di Diversity Ark, ha raccontato a <em>Virtù Quotidiane</em> com’è nata l’idea di una certificazione che guarda al futuro dell’agricoltura con coraggio e coerenza, quali sono i principi che la guidano e in che direzione sta andando questo modello virtuoso.</p>
<h4>Come è nata l’idea di creare Diversity Ark e quale bisogno specifico del settore agricolo avete voluto soddisfare?</h4>
<p>L’idea di creare Diversity Ark è nata dalla consapevolezza di un bisogno concreto nel settore agricolo: <strong>riportare la biodiversità al centro delle pratiche e del dibattito agricolo</strong>. Molte certificazioni esistenti si concentrano su aspetti ambientali generici, trascurando però la salute e la vitalità del suolo, fondamentali per un’agricoltura resiliente, sostenibile e produttiva nel lungo termine. Abbiamo quindi voluto sviluppare uno standard riconosciuto e scientifico, capace di misurare e valorizzare concretamente la biodiversità nelle aziende agricole, rispondendo alla crescente domanda di trasparenza e sostenibilità da parte di mercato e istituzioni. Diversity Ark offre uno strumento innovativo e applicabile che integra analisi chimico-fisiche, biologiche, entomologiche e botaniche per valutare lo stato di salute degli ecosistemi agricoli. Il nostro obiettivo è supportare una transizione concreta verso un’agricoltura che preservi l’ambiente, migliori la fertilità del suolo e garantisca una produzione sostenibile, permettendo alle aziende di certificare e comunicare in modo credibile il proprio impegno nella tutela della biodiversità.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Qual è il valore aggiunto dato dalla certificazione CSQA per Diversity Ark?</h4>
<p>L’ente di certificazione Csqa rappresenta per Diversity Ark un elemento chiave di autorevolezza, trasparenza e rigore tecnico. Grazie all’esperienza e all’indipendenza di Csqa, le aziende certificate possono contare su controlli affidabili, report scientifici validati e una gestione conforme agli standard internazionali. Questo conferisce al marchio una credibilità riconosciuta, rendendolo spendibile sui mercati più attenti alla sostenibilità e alla tracciabilità ambientale. La presenza di un ente terzo come Csqa rafforza inoltre la fiducia di stakeholder e consumatori nel percorso intrapreso dalle aziende.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.virtuquotidiane.it/cronaca/diversity-ark-la-certificazione-agro-ecologica-che-tutela-la-biodiversita-in-agricoltura-intervista-al-co-fondatore-stefano-amadeo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>VirtùQuotidiane.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/diversity-ark-la-certificazione-agro-ecologica-che-tutela-la-biodiversita-in-agricoltura/">Diversity Ark: la certificazione agro-ecologica che tutela la biodiversità in agricoltura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vino Nobile di Montepulciano DOP, Francesco Buonvino è il miglior cantiniere 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-nobile-di-montepulciano-dop-francesco-buonvino-e-il-miglior-cantiniere-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 08:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=495565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta) è il miglior Cantiniere del Vino Nobile di Montepulciano DOP. Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-nobile-di-montepulciano-dop-francesco-buonvino-e-il-miglior-cantiniere-2025/">Vino Nobile di Montepulciano DOP, Francesco Buonvino è il miglior cantiniere 2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta) è il miglior Cantiniere del Vino Nobile di Montepulciano DOP.</em><br />
<em>Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una delle figure più significative nel processo produttivo del vino. La premiazione in occasione della 41° edizione della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte di Acquaviva, a Montepulciano (Si).</em></p>
<p>È <strong>Francesco Paolo Buonvino</strong> il vincitore della ventunesima edizione del <a href="https://www.qualivita.it/news/il-vino-nobile-di-montepulciano-dop-premia-il-miglior-cantiniere-dellanno/" target="_blank" rel="noopener">Premio Cantiniere dell’Anno promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</a>. La premiazione è avvenuta giovedì 8 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva (frazione di Montepulciano) giunta quest’anno alla 41° edizione. Francesco Paolo Buonvino, di origini campane, è cantiniere dal 1983, prima in una azienda di Sinalunga (Si), La Farneta, poi dal 1999 fino al 2024 nella Tenuta di Gracciano della Seta, storica azienda produttrice di Vino Nobile di Montepulciano. Il Premio ha l’obiettivo di evidenziare il professionista che si è particolarmente distinto nell’attività di cantiniere, una professione antica che possiede un fascino tutto suo, legata per tradizione al territorio poliziano e al Vino Nobile e che resiste nonostante l’innovazione e la meccanizzazione delle tecniche di cantina.</p>
<p>«Ogni anno è una grande emozione nominare il cantiniere, una figura professionale di cui non si parla molto, ma senza la quale sarebbe difficile portare avanti le attività di cantina, oltre che di vigna – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi</strong> – ci teniamo particolarmente a questo riconoscimento perché la forza lavoro nel vino a Montepulciano è importantissima, il valore umano in particolare è quello che vogliamo trasmettere con questa iniziativa che negli anni ha riconosciuto la professionalità di giovani, donne, professionisti con storie diverse, ma accomunati dalla stessa passione per questa professione.».</p>
<p><strong>L’occupazione del vino a Montepulciano tra tradizione e ricambio generazionale.</strong> Sono oltre 250 i viticoltori a Montepulciano e oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali.  Oltre il 45% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 45 anni). Un dato ancora più significativo è che il 60% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono proprio quelli di enotecnico e cantiniere, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni.</p>
<p><strong>L’albo d’oro dei vincitori.</strong> Il vincitore di quest’anno, Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta), va ad aggiungersi all’albo d’oro del premio dove figurano (in ordine di premiazione a ritroso) Daniela Nannotti (La Ciarliana), Andrea Goracci (Fattoria Svetoni), Andrea Della Lena (Icario), Paola Picchiotti (Bindella), Margherita Pellegrini (Fanetti), Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.</p>
<p><strong>La fiera dell’Agricoltura di Tre Berte (Montepulciano).</strong> Giunta alla sua 41° edizione, l’appuntamento si svolgerà nella frazione delle Tre Berte di Acquaviva di Montepulciano, a cura dell’associazione locale. Fino all’11 maggio e poi dal 17 al 18 maggio, all’insegna della tradizione, della gastronomia, della musica e del divertimento. Da sabato a domenica il tradizionale mercato e la mostra degli attrezzi agricoli e con la 14° mostra mercato di vitelloni da carne di razza Chianina, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/13-Cantiniere-dellanno-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-nobile-di-montepulciano-dop-francesco-buonvino-e-il-miglior-cantiniere-2025/">Vino Nobile di Montepulciano DOP, Francesco Buonvino è il miglior cantiniere 2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sostenibilità come leva strategica per le imprese agroalimentari</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 08:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=494789</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sostenibilità non è più solo un elemento imprescindibile per i processi produttivi ma, se inserita in un piano di azioni virtuose, può diventare anche una formidabile leva di competitività per le imprese. E, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari/">La sostenibilità come leva strategica per le imprese agroalimentari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La sostenibilità non è più solo un elemento imprescindibile per i processi produttivi ma, se inserita in un piano di azioni virtuose, può diventare anche una formidabile leva di competitività per le imprese. E, in particolare, per quelle che appartengono alla filiera agroalimentare. “Alla base di tutto, però, assume sempre maggiore centralità il tema della formazione”, dice Maria Chiara Ferrarese, direttore generale CSQA (acronimo di Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare, il primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare)</em></p>
<p>La <strong>sostenibilità</strong> non è più solo un elemento imprescindibile per i processi produttivi ma, se inserita in un piano di azioni virtuose, può diventare anche una formidabile leva di competitività per le imprese. E, in particolare, per quelle che appartengono alla filiera agroalimentare.</p>
<p>Alla base di tutto, però, assume sempre maggiore centralità il tema della <strong>formazione</strong>. Soprattutto per un settore – quello agroalimentare appunto – che negli ultimi trent’anni è stato protagonista di una profonda innovazione.</p>
<p>Tant’è che, secondo <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, <strong>direttore generale CSQA</strong>, acronimo di Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare, il primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare e non solo, “la cultura aziendale rappresenta oggi la vera leva strategica per affrontare le sfide globali”.</p>
<p>“Non si può parlare di sostenibilità senza parlare di formazione – scandisce – È necessario che ogni figura aziendale, dalla proprietà alla logistica, sia formata non solo sui principi, ma anche sulle strategie concrete legate alla sostenibilità”.</p>
<p>Insomma una declinazione concreta di questo nuovo paradigma che rappresenta il punto cardinale per tracciare la rotta verso “una nuova visione del fare impresa: un approccio in cui sostenibilità significa creare valore, innovare e rafforzare la governance”.</p>
<p>Esiste già, in questo senso, un comparto virtuoso ed è quello <strong>vitivinicolo</strong>. Uno dei settori che maggiormente e con più efficacia ha lavorato in ambito di sostenibilità, con una visione strategica e con l’obiettivo di armonizzare il concetto e l’applicazione nel comparto per proporsi al mercato nel modo più unitario possibile. Il settore è riuscito, con grande lungimiranza e proattività a definire uno standard di sostenibilità applicabile ai prodotti, alle imprese e anche ai territori. Si tratta dello <strong>standard Equalitas</strong>, che vede CSQA tra i fondatori, fortemente voluto dal comparto dei vini di qualità italiani e riconosciuto a livello internazionale da diversi ed importanti stakeholder.</p>
<p>Si tratta di un progetto, ben riuscito, per definire uno standard nazionale che è stato creato dai produttori, per i produttori, tarato sulla realtà italiana, che forse per la prima volta ha consentito al settore di “non subire” gli standard internazionali cosi come avvenuto per la sicurezza alimentare con Brcgs/Ifs.</p>
<p>Ciò che emerge, a proposito di sostenibilità, è la visione di prospettiva. Nel lungo termine, infatti, rappresenta un motore di efficienza, riduzione degli sprechi, contenimento dei consumi e gestione più consapevole delle risorse umane e non solo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://formiche.net/2025/04/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari-e-non-solo/#content" target="_blank" rel="noopener">Formiche.net</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari/">La sostenibilità come leva strategica per le imprese agroalimentari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sostenibilità come leva strategica per le imprese agroalimentari</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 22:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=494794</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sostenibilità non è più solo un elemento imprescindibile per i processi produttivi ma, se inserita in un piano di azioni virtuose, può diventare anche una formidabile leva di competitività per le imprese. E, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari-2/">La sostenibilità come leva strategica per le imprese agroalimentari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La sostenibilità non è più solo un elemento imprescindibile per i processi produttivi ma, se inserita in un piano di azioni virtuose, può diventare anche una formidabile leva di competitività per le imprese. E, in particolare, per quelle che appartengono alla filiera agroalimentare. “Alla base di tutto, però, assume sempre maggiore centralità il tema della formazione”, dice Maria Chiara Ferrarese, direttore generale CSQA (acronimo di Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare, il primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare)</em></p>
<p>La <strong>sostenibilità</strong> non è più solo un elemento imprescindibile per i processi produttivi ma, se inserita in un piano di azioni virtuose, può diventare anche una formidabile leva di competitività per le imprese. E, in particolare, per quelle che appartengono alla filiera agroalimentare.</p>
<p>Alla base di tutto, però, assume sempre maggiore centralità il tema della <strong>formazione</strong>. Soprattutto per un settore – quello agroalimentare appunto – che negli ultimi trent’anni è stato protagonista di una profonda innovazione.</p>
<p>Tant’è che, secondo <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, <strong>direttore generale CSQA</strong>, acronimo di Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare, il primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare e non solo, “la cultura aziendale rappresenta oggi la vera leva strategica per affrontare le sfide globali”.</p>
<p>“Non si può parlare di sostenibilità senza parlare di formazione – scandisce – È necessario che ogni figura aziendale, dalla proprietà alla logistica, sia formata non solo sui principi, ma anche sulle strategie concrete legate alla sostenibilità”.</p>
<p>Insomma una declinazione concreta di questo nuovo paradigma che rappresenta il punto cardinale per tracciare la rotta verso “una nuova visione del fare impresa: un approccio in cui sostenibilità significa creare valore, innovare e rafforzare la governance”.</p>
<p>Esiste già, in questo senso, un comparto virtuoso ed è quello <strong>vitivinicolo</strong>. Uno dei settori che maggiormente e con più efficacia ha lavorato in ambito di sostenibilità, con una visione strategica e con l’obiettivo di armonizzare il concetto e l’applicazione nel comparto per proporsi al mercato nel modo più unitario possibile. Il settore è riuscito, con grande lungimiranza e proattività a definire uno standard di sostenibilità applicabile ai prodotti, alle imprese e anche ai territori. Si tratta dello <strong>standard Equalitas</strong>, che vede CSQA tra i fondatori, fortemente voluto dal comparto dei vini di qualità italiani e riconosciuto a livello internazionale da diversi ed importanti stakeholder.</p>
<p>Si tratta di un progetto, ben riuscito, per definire uno standard nazionale che è stato creato dai produttori, per i produttori, tarato sulla realtà italiana, che forse per la prima volta ha consentito al settore di “non subire” gli standard internazionali cosi come avvenuto per la sicurezza alimentare con Brcgs/Ifs.</p>
<p>Ciò che emerge, a proposito di sostenibilità, è la visione di prospettiva. Nel lungo termine, infatti, rappresenta un motore di efficienza, riduzione degli sprechi, contenimento dei consumi e gestione più consapevole delle risorse umane e non solo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://formiche.net/2025/04/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari-e-non-solo/#content" target="_blank" rel="noopener">Formiche.net</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-come-leva-strategica-per-le-imprese-agroalimentari-2/">La sostenibilità come leva strategica per le imprese agroalimentari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I pilastri della sostenibilità secondo Relais &#038; Chateaux</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-pilastri-della-sostenibilita-secondo-relais-chateaux/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 12:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=491824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Relais &#38; Chateaux: nel 2014 è stato lanciato un Manifesto al quale hanno aderito 580 dimore in 65 Paesi con pratiche concrete a sostegno della tutela ambientale e della collettività C’è un filo rosso che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-pilastri-della-sostenibilita-secondo-relais-chateaux/">I pilastri della sostenibilità secondo Relais &#038; Chateaux</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Relais &amp; Chateaux: nel 2014 è stato lanciato un Manifesto al quale hanno aderito 580 dimore in 65 Paesi con pratiche concrete a sostegno della tutela ambientale e della collettività</em></p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">C’è un filo rosso che collega le più belle <strong>dimore dei Relais &amp; Chateaux</strong> e l’impegno nel <strong>rispettare pratiche di sostenibilità</strong>, tutela della biodiversità e sociale. Nel 2014, <strong>Relais &amp; Châteaux ha redatto un Manifesto</strong> affermando la propria volontà per <strong>costruire “un mondo migliore attraverso la cucina e l’ospitalità”</strong>.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Da quello, si è passati oggi a un vero e proprio impegno proattivo, consci che gli obiettivi debbano trasformarsi in azioni concrete, visibili e misurabili. Sono nate così la partnership con Unesco e i 12 impegni si sono concretizzati in tre missioni primarie: preservare le tradizioni culinarie e di ospitalità del mondo, contribuire alla protezione e allo sviluppo della biodiversità e adottare azioni quotidiane per un mondo più umano. Ecco alcuni dei moltissimi esempi in cui si concretizzano questi impegni nelle strutture italiane.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Sempre in Toscana al Relais &amp; Châteaux <strong>Castello Banfi Wine Relais di Montalcino</strong>, in provincia di Siena, l’attenzione alla sostenibilità si riflette nell’irrigazione dei parchi e dei giardini con acqua proveniente da bacini artificiali di raccolta piovana e la creazione di un piccolo orto destinato alla ristorazione interna. La struttura impiega anche prodotti agricoli di propria produzione, tra cui olio d’oliva, prugne, vino, pasta, miele e il Condimento Balsamico Etrusco. La dimora ha inoltre ottenuto la prestigiosa <strong>Certificazione Equalitas</strong>, riconoscimento del Sistema di Gestione della Sostenibilità per il Settore Enologico, a seguito di un <strong>rigoroso audit da parte di CSQA</strong>, avviato a partire dal 2016, anno in cui è stato redatto il primo Bilancio di Sostenibilità.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/i-pilastri-sostenibilita-secondo-relais-chateaux-AG2mAASD" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-pilastri-della-sostenibilita-secondo-relais-chateaux/">I pilastri della sostenibilità secondo Relais &#038; Chateaux</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per la giornata dell’albero</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-vino-nobile-di-montepulciano-per-la-giornata-dellalbero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 15:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=479210</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha piantato 400 nell&#8217;iniziativa nata nel 2019 per contrastare l’inquinamento e i cambiamenti climatici e ha contribuito alla certificazione Equalitas della denominazione È giunto al termine, con l’evento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-vino-nobile-di-montepulciano-per-la-giornata-dellalbero/">Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per la giornata dell’albero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha piantato 400 nell&#8217;iniziativa nata nel 2019 per contrastare l’inquinamento e i cambiamenti climatici e ha contribuito alla certificazione Equalitas della denominazione</em></p>
<p>È giunto al termine, con l’evento conclusivo che si è svolto mercoledì 20 novembre, negli spazi antistanti l’ingresso degli Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese, a Montepulciano, il progetto “Alberi, non parole”. Nato nel 2019, fermato nel 2020 dalla pandemia, quest’anno il percorso è ripreso con la fase conclusiva in occasione della giornata nazionale degli alberi. In collaborazione con il Comune di Montepulciano, l’Usl Toscana Sud Est, la Giorgio Tesi Vivai tramite la Fondazione Giorgio Tesi Onlus, l’Unione dei comuni della Valdichiana Senese e il preziosissimo contributo dei Carabinieri Forestale Stazione di Montepulciano, i produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano hanno così realizzato un parco boschivo, con piante autoctone, adiacente al complesso ospedaliero di “Nottola” che raccoglie utenti da tutta la Valdichiana senese.</p>
<p>«Un progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio e che ci ha visti promotori dell’iniziativa insieme ai tanti partner che hanno sposato l’iniziativa – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi</strong> – il vero valore aggiunto è stato tuttavia mettere insieme per la prima volta i bambini delle scuole primarie di Montepulciano, oltre 300 in tre anni, con l’obiettivo di dare loro una visione più ampia circa le buone pratiche in questo caso ambientali, ma anche sociali ed etiche, le stesse che fanno della nostra la prima Denominazione italiana ad avere in tal senso una certificazione».  ““Alberi, non parole” rappresenta un esempio concreto di sensibilizzazione ambientale, perfettamente in linea con l’impegno del Comune di promuovere il nostro territorio come destinazione turistica sostenibile”, ha ribadito Lorenzo Bui, assessore all’ambiente del Comune di Montepulciano.</p>
<p>Come detto, protagonisti sono stati anche in questa occasione i bambini delle scuole primarie di Montepulciano, in particolare dell’Istituto “Iris Origo, che con i produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano hanno piantato insieme, simbolicamente, un albero. Oltre ai vertici e ai produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sono stati presenti l’Assessore all’Ambiente del Comune di Montepulciano, Lorenzo Bui, il presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, Massimo Guasconi, oltre ad alcuni testimonial d’eccezione quali <strong>Giacomo “Gek” Galanda</strong>, il famoso cestista di basket oggi ambasciatore della Fondazione Giorgio Tesi Onlus e <strong>Tinto</strong>, storico conduttore di Decanter (Radio2 Rai) e altri programmi delle TV nazionali.  “Questo genere di evento è importante per legare un intero tessuto di un territorio, come in questo caso Montepulciano – ha aggiunto il brand ambassador di Giorgio Tesi Group, <strong>Giacomo Galanda</strong> – perché istituzioni e mondo produttivo si mettono insieme per lasciare qualcosa ai più piccoli e insegnare il rispetto dell’ambiente e della terra in cui viviamo”.</p>
<p><strong>Il Grifo Nobile per la sostenibilità e l’educazione all’ambiente.</strong> Nella giornata il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha consegnato due Grifo Nobile, il prestigioso riconoscimento assegnato dal Consorzio dei produttori, alla Fondazione Giorgio Tesi Onlus e al Comandante dei Carabinieri Forestale della Stazione di Montepulciano, il Maresciallo Lucio Di Bella. Con questa giornata sono oltre mille le piante sistemate in un parco di 15.000 mq.  Il progetto, che, come detto il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha avviato nel 2019 con l&#8217;obiettivo di creare un parco nella zona antistante gli Ospedali riuniti della Valdichiana (loc. Nottola), è giunto al termine coinvolgendo oltre 300 bambini delle scuole primarie del territorio. Per rimarcare il rispetto per il paesaggio e la tutela della biodiversità, sono stati utilizzati solo alberi che appartengono alla tradizione toscana: leccio, orniello, ontano, sorbo, gelso, roverella e acero campestre.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/11/11-Alberi-non-parole-chiusura-progetto.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-vino-nobile-di-montepulciano-per-la-giornata-dellalbero/">Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per la giornata dell’albero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Certificazione Equalitas per Borgo Turrito: è un modello foggiano di sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/certificazione-equalitas-per-borgo-turrito-e-un-modello-foggiano-di-sostenibilita-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 11:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=478312</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’azienda vitivinicola promossa per sostenibilità ambientale, economica e buone pratiche di comunicazione. Luca Scapola: “Orgogliosi di questo riconoscimento, tappa fondamentale per continuare a crescere” Borgo Turrito, azienda vitivinicola foggiana di Borgo Incoronata, ha ottenuto la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/certificazione-equalitas-per-borgo-turrito-e-un-modello-foggiano-di-sostenibilita-2/">Certificazione Equalitas per Borgo Turrito: è un modello foggiano di sostenibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’azienda vitivinicola promossa per sostenibilità ambientale, economica e buone pratiche di comunicazione. Luca Scapola: “Orgogliosi di questo riconoscimento, tappa fondamentale per continuare a crescere”</em></p>
<p><strong>Borgo Turrito</strong>, azienda vitivinicola foggiana di Borgo Incoronata, ha ottenuto la <strong>certificazione Equalitas</strong> come <strong>cantina sostenibile</strong>. Si tratta di un riconoscimento rilasciato in seguito a valutazioni rigorose e approfondite su tre parametri fondamentali di sostenibilità: ambientale, economica e sociale, buone pratiche di comunicazione.</p>
<p><strong>Equalitas è la società proprietaria dello Standard</strong> originato da un progetto per la certificazione della sostenibilità in ambito vitivinicolo. <strong>Partner della società</strong> sono Federdoc (la Confederazione dei Consorzi di tutela delle DOC del vino italiano), <strong>Csqa Certificazioni</strong> e Valoritalia (due tra gli Enti leader per le certificazioni in ambito vitivinicolo) e Fondazione Gambero Rosso.</p>
<h4>SOSTENIBILITA’ TOTALE</h4>
<p>Per ottenere la certificazione, a essere valutati sono una <strong>lunga serie di requisiti</strong>: tra questi, la <strong>biodiversità</strong> del suolo, dell’acqua e dell’aria, il <strong>corretto uso e monitoraggio delle risorse idriche</strong>, le <strong>buone pratiche agricole</strong> che comprendono l’<strong>esclusione dei fitofarmaci pericolosi</strong>, un elevato <strong>standard igienico</strong> di locali e attrezzature.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.foggiatoday.it/attualita/foggia-certificazione-equalitas-borgo-turrito.html" target="_blank" rel="noopener">Foggia Today</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/certificazione-equalitas-per-borgo-turrito-e-un-modello-foggiano-di-sostenibilita-2/">Certificazione Equalitas per Borgo Turrito: è un modello foggiano di sostenibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
