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	<title>distretti agroalimentari &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>distretti agroalimentari &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Nasce il Distretto del cibo della Fontina DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-il-distretto-del-cibo-della-fontina-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 08:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distretti agroalimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato al Cpel l&#8217;iter per l&#8217;ingresso nel registro nazionale del Distretto del Cibo della Fontina DOP: &#8220;Si aprono le porte a nuovi finanziamenti per le aziende produttrici&#8221; Nascerà anche in Valle d&#8217;Aosta il primo Distretto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato al Cpel l&#8217;iter per l&#8217;ingresso nel registro nazionale del Distretto del Cibo della Fontina DOP: &#8220;Si aprono le porte a nuovi finanziamenti per le aziende produttrici&#8221;</em></p>
<p>Nascerà anche <strong>in Valle d&#8217;Aosta il primo Distretto del Cibo</strong>, un modello di sviluppo per l&#8217;agroalimentare italiano istituito a livello nazionale nel 2017. La filiera interessata da una delibera della giunta regionale è quella della produzione della <strong>Fontina</strong>, prodotto di eccellenza valdostano. Il progetto è stato <strong>presentato dai vertici del Consorzio produttori e tutela del marchio DOP </strong>all&#8217;assemblea del Cpel, a cui hanno partecipato i sindaci dei comuni della regione.</p>
<p>Il distretto, una volta entrato nel registro del ministero, permetterà ai produttori di accedere a tutta una serie di nuovi possibilità di finanziamento. Inoltre, la filiera della fontina dop può essere la capofila di ulteriori progetti che riguardino altri prodotti del territorio.</p>
<p>L&#8217;intervista a <strong>Fulvio Blanchet, direttore del Consorzio produzione e tutela Fontina DOP</strong>.</p>
<p><a href="https://www.rainews.it/tgr/vda/video/2026/02/distretto-cibo-fontina-dop-finanziamenti-cpel-agricoltura-7a9cbcb7-0d8a-4036-9ca3-f6ab13cc8b87.html" target="_blank" rel="noopener">VAI AL VIDEO</a></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.rainews.it/tgr/vda/video/2026/02/distretto-cibo-fontina-dop-finanziamenti-cpel-agricoltura-7a9cbcb7-0d8a-4036-9ca3-f6ab13cc8b87.html" target="_blank" rel="noopener"> RAI 3 &#8211; TG R</a></p>
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		<title>I Ministri Lollobrigida e Foti celebrano il Distretto del Cibo dei Salumi DOP Piacentini</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-ministri-lollobrigida-e-foti-celebrano-il-distretto-del-cibo-dei-salumi-dop-piacentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 08:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distretti agroalimentari]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia che Produce Rinasce nei Territori: inaugurato l’ampliamento del Salumificio Gagliardi all’Insegna dei Distretti del Cibo. Presenti i Ministri Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti per celebrare l’investimento nel Distretto del Cibo dei Salumi DOP Piacentini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Italia che Produce Rinasce nei Territori: inaugurato l’ampliamento del Salumificio Gagliardi all’Insegna dei Distretti del Cibo. Presenti i Ministri Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti per celebrare l’investimento nel Distretto del Cibo dei Salumi DOP Piacentini sostenuto dal MASAF e dalla Regione Emilia-Romagna </em></p>
<p>Venerdì scorso è stata un&#8217;importante giornata per l&#8217;agroalimentare italiano e per il territorio piacentino con l&#8217;inaugurazione dell&#8217;ampliamento del <strong>Salumificio Gagliardi</strong>. L’evento ha rappresentato la prima, tangibile evidenza dell’operatività e dei risultati concreti ottenuti grazie ai <strong>Distretti del Cibo</strong>, strumenti strategici per lo sviluppo delle filiere.</p>
<p>A tagliare il nastro, simbolo di un’Italia che investe e guarda al futuro, sono stati il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, e il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, <strong>Tommaso Foti</strong>. La presenza istituzionale di alto livello includeva anche il Presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, <strong>Angelo Barone</strong>, il Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, <strong>Giovanni Filippini</strong>, il Direttore Generale ISMEA, <strong>Sergio Marchi</strong>, e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia- Romagna, <strong>Alessio Mammi</strong>. Tanti gli invitati del settore, tra cui il Presidente di Assica, <strong>Lorenzo Beretta</strong>, e il Direttore di Salumitalia, <strong>Cristiano Loddo </strong>oltre alle Istituzioni locali il Sindaco di S. Giorgio Piacentino, il Prefetto di Piacenza Dott.ssa Patrizia Palmisani e il Questore di Piacenza Gianpaolo Bonafini e tanti rappresentanti di Distretti del Cibo arrivati da ogni parte del Paese.</p>
<h4>Eccellenza Produttiva e Innovazione Tecnologica</h4>
<p>Dopo la cerimonia, il titolare Gagliardi ha accompagnato la delegazione in una visita approfondita ai nuovi reparti. L’ampliamento è parte integrante del progetto presentato dal <strong>Distretto del Cibo dei Salumi DOP Piacentini</strong> nell’ambito del primo bando del Ministero dell’Agricoltura.</p>
<p>Il percorso ha toccato i nuovi locali dedicati alla lavorazione delle DOP Piacentine e l’<strong>importante sala di affettamento</strong>, vero fiore all&#8217;occhiello per la tecnologia impiegata. A suscitare particolare ammirazione nel Ministro Lollobrigida sono state le <strong>cantine di stagionatura</strong>, descritte come &#8220;vere casseforti&#8221; del salumificio, dove migliaia di <strong>Coppe Piacentine, Salami Piacentini e Pancette Piacentine</strong> compiono il loro essenziale processo di maturazione.</p>
<h4>Il Valore Socio-Economico del Distretto DOP Piacentino</h4>
<p>La visita allo stabilimento è stata seguita dalla tavola rotonda dal titolo: <strong>“Sviluppo del Distretto del Cibo Salumi DOP Piacentini per la sostenibilità economica – ambientale della filiera e del territorio”.</strong></p>
<p>A condurre l’incontro, <strong>Roberto Belli</strong>, Direttore del Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini, che ha aperto il dibattito ricordando la figura di Gian Piero Gagliardi, fondatore e primo presidente del Consorzio nel 1971.</p>
<p>Belli ha illustrato il mastodontico progetto del Distretto: un <strong>investimento totale di 14.700.000 euro</strong>, sostenuto dal MASAF con un contributo di 13.500.000 euro a favore dei <strong>13 beneficiari</strong> (otto salumifici e cinque aziende suinicole) e una prima <em>tranche</em> contributiva della Regione Emilia- Romagna di 300.000 euro.</p>
<p>Il Direttore ha rimarcato il <strong>valore sociale cruciale</strong> di questa iniziativa, che per la prima volta fa dialogare e collaborare attivamente il comparto della trasformazione con quello della produzione, condividendo e comprendendo reciprocamente le rispettive problematiche. Questo modello virtuoso permette di affrontare congiuntamente temi come la <strong>giusta remunerazione</strong>, unito all’impegno per un maggiore benessere animale, qualità delle carni e rispetto per l’ambiente. La riprova di questa sinergia è stata la condivisione dell&#8217;enorme problema della Peste Suina Africana (PSA).</p>
<h4>La Voce delle Istituzioni</h4>
<p>Il <strong>Ministro Lollobrigida</strong> ha esordito congratulandosi con la famiglia Gagliardi per l’investimento, che ha portato alla creazione di nuovi posti di lavoro. <em>&#8220;Gli italiani, di fronte alle difficoltà, hanno l’innata capacità di <strong>trasformare il problema in opportunità</strong>,&#8221;</em> ha dichiarato il Ministro, sottolineando come anche di fronte alla PSA, la filiera abbia saputo alzare l’asticella per la qualità dei salumi e per la sicurezza e l&#8217;ammodernamento degli allevamenti. Il Ministro ha poi ribadito il valore inestimabile della <strong>candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO</strong>, un traguardo storico per tutte le produzioni nazionali.</p>
<h4>Barone: La Necessità di Risorse per i Distretti</h4>
<p><strong>Angelo Barone</strong>, Presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, ha confermato che la diffusione e il successo dei Distretti sono una realtà non più trascurabile su tutto il territorio nazionale. Ha lanciato un appello per trovare urgentemente le risorse, circa <strong>400 milioni di euro</strong>, necessarie per finanziare i progetti presentati con il secondo bando, data la loro pronta realizzabilità e la capacità di arricchire i rispettivi territori.</p>
<h4>Commissario Filippini: Un Passo Avanti contro la PSA</h4>
<p>Il <strong>Dott. Giovanni Filippini</strong> ha portato una notizia incoraggiante: <strong>dieci comuni del piacentino</strong> sono passati dalla zona tre alla zona due, un risultato frutto di un’azione sinergica esemplare che ha coinvolto la USL locale e altri attori. &#8220;La ricerca delle carcasse è fondamentale perché questo virus dura nelle ossa dei cinghiali colpiti oltre due anni,&#8221; ha spiegato il Commissario, paragonando il rischio di nuove infezioni a una <strong>spada di Damocle</strong>. Ha quindi ribadito l’importanza di una biosicurezza sempre più performante negli allevamenti, definendo i <strong>cacciatori e i cani molecolari come il nostro esercito</strong> nella lotta al virus.</p>
<p><strong> </strong>Il Direttore Generale <strong>Sergio Marchi (ISMEA)</strong> ha presentato dati rassicuranti sull’andamento delle esportazioni e sulla gestione delle risorse destinate alla crescita dell&#8217;agricoltura italiana.</p>
<p>Le conclusioni della giornata sono state affidate all’Assessore all’Agricoltura <strong>Alessio Mammi</strong>, il quale ha sottolineato che l’Emilia-Romagna è la regione con il maggior numero di prodotti tutelati – ben <strong>44</strong> – e ha annunciato l&#8217;arrivo del 45° prodotto, l’<em>Erbazzone</em>. Mammi ha lodato l&#8217;avvedutezza del Consorzio Salumi Piacentini nell&#8217;aver attivato per primo in regione un Distretto del Cibo così performante e ha assicurato l&#8217;impegno dell&#8217;Assessorato e della Regione a sostenere l&#8217;opera del Commissario Filippini per l&#8217;eradicazione definitiva della PSA nei territori piacentini.</p>
<p>L’intensa giornata di lavori e visite è terminata con l’invito a tutti i presenti alla degustazione dell’<strong>AperiDOP Piacentino</strong>, dove i salumi Gagliardi hanno primeggiato.</p>
<p>Fonte: <a href="https://welcome.salumitipicipiacentini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Salumi DOP Piacentini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS_LOLLOBROBRIGIDA-INAUGURA-NUOVO-STABILIMENTO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>I numeri di I.D.R.O, progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per combattere la siccitià</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-numeri-di-i-d-r-o-progetto-del-distretto-agrumi-di-sicilia-per-combattere-la-siccitia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 06:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Desalinizzare per irrigare, i numeri di I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per mitigare la siccità. I piccoli impianti di desalinizzazione dell’acqua di falda nelle aziende agricole possono produrre in maniera modulare quantità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Desalinizzare per irrigare, i numeri di I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per mitigare la siccità. I piccoli impianti di desalinizzazione dell’acqua di falda nelle aziende agricole possono produrre in maniera modulare quantità di acqua variabili tra 20 m<sup>3</sup>/giorno a 150 m<sup>3</sup>/giorno.</em></p>
<p>L<strong>’eccezionale siccità del 2024 in Sicilia non è solo un brutto ricordo</strong> ma un’emergenza sempre incombente, da fronteggiare anche con la ricerca e l’innovazione. È nato da questa riflessione il <strong>progetto I.D.R.O (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità)</strong> realizzato dal <strong>Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia </strong>(DaS) in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria civile e architettura (Dicar), il Dipartimento di agricoltura, alimentazione e ambiente (Di3A) dell’Università di Catania e la continuità del sostegno di Coca-Cola Italia, accanto alle iniziative del Distretto da un decennio.</p>
<p>Il progetto ha avviato e sviluppato una serie di visite tecniche “on field” per valutare l’efficacia della <strong>desalinizzazione</strong>, con impianti, dell’acqua di falda &#8211; quella dei pozzi irrigui presenti in moltissime aziende agrumicole &#8211;  che può aiutare gli imprenditori del settore ad affrontare gli effetti del calo delle precipitazioni.</p>
<p>Le visite tecniche, organizzate nell’ambito del progetto I.D.R.O, hanno visto la <strong>partecipazione di oltre 70 rappresentanti di aziende agricole della filiera coinvolti</strong>. Secondo le stime, i piccoli impianti di desalinizzazione dell’acqua di falda nelle aziende agricole possono produrre in maniera modulare <strong>quantità di acqua variabili tra 20 m<sup>3</sup>/giorno a 150 m<sup>3</sup>/giorno</strong>. A completare il quadro del progetto, durante le visite tecniche, sono stati effettuati sei voli di droni per monitorare lo stress idrico delle colture e intervenire tempestivamente e in modo mirato sulle piante in sofferenza senza spreco di risorse idriche.</p>
<p>“La mancanza di acqua, che a volte può trasformarsi in emergenza, è un problema che va affrontato con vari metodi. Con questo progetto, che ho avuto modo di apprezzare già prima della mia elezione alla presidenza del Distretto Agrumi di Sicilia, abbiamo offerto agli agrumicoltori l’opportunità di valutare le potenzialità della desalinizzazione. I risultati sono incoraggianti e confermano la bontà e la solidità della nostra collaborazione con Coca Cola Italia e con l’Università di Catania, storici e affidabili partner in molti progetti portati avanti e conclusi con soddisfazione e benefici per i nostri associati”, spiega il <strong>presidente del DaS Giosuè Arcoria</strong>.</p>
<p>Durante la prima parte del 2025, grazie a I.D.R.O, sono state organizzate, nei territori agrumetati dell’Isola, delle <a href="https://www.qualivita.it/news/terza-tappa-del-progetto-i-d-r-o-lanciato-dal-distretto-agrumi-di-sicilia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dimostrazioni di desalinizzazione in campo con un impianto mobile</strong></a> con caratteristiche replicabili anche su impianti a misura di ogni azienda.</p>
<p>“La desalinizzazione delle acque di falda è un importante tassello all’interno di una strategia più ampia volta a mitigare gli impatti della siccità e a ridurre danni e stress alle piante di agrumi, sottolinea <strong>Antonio Cancelliere, ordinario di Costruzioni idrauliche e del dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Catania</strong>.</p>
<p>“Il trattamento delle acque salmastre può essere condotto utilizzando impianti basati sulla stessa tecnologia di quello pilota sviluppato a fini dimostrativi all’interno del progetto I.D.R.O, in grado di produrre in maniera modulare quantità di acqua variabili tra 20 m3/giorno a 150 m3/giorno e anche oltre. Questi dati dimostrano che, in condizioni di eccezionale emergenza come quelle del 2024, ma anche come quelle attuali con l’acqua che scarseggia sempre più, un impianto di trattamento di questo tipo consentirebbe di aiutare e supportare la produzione”, conclude Cancelliere.</p>
<p><strong>Elemento importante di I.D.R.O è anche l’approfondimento sulle potenzialità della a fitodepurazione</strong>, una tecnica ben sperimentata e supportata dall’esperienza del docente Antonio Cirelli del Dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente (Di3A) dell’Università di Catania. Conclusa la fase di ricerca, sperimentazione e monitoraggio i risultati di I.D.R.O sono adesso patrimonio dei soci del Distretto Agrumi di Sicilia che potranno utilizzare per valutare la convenienza della desalinizzazione nelle loro aziende.</p>
<p><strong>Per il presidente del DaS, Giosuè Arcoria</strong>: “Il ruolo del Distretto è anche quello fornire a tutti i soci dati e informazioni utili allo sviluppo delle loro attività imprenditoriali, riuscire a farlo in collaborazione attraverso partnership qualificate e prestigiose è per noi motivo di soddisfazione e sprone a proseguire queste attività”, conclude Arcoria.</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Fonte: </span><strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-numeri-di-i-d-r-o-progetto-del-distretto-agrumi-di-sicilia-per-combattere-la-siccitia/">I numeri di I.D.R.O, progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per combattere la siccitià</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria eletto presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-di-sicilia-giosue-arcoria-eletto-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 06:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il neo eletto presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria illustra il suo programma. “Il Distretto Agrumi di Sicilia rappresenta uno strumento concreto pensato dalle aziende per le aziende del settore. Ringrazio profondamente tutte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il neo eletto presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria illustra il suo programma.</em></p>
<p>“Il Distretto Agrumi di Sicilia rappresenta uno strumento concreto pensato dalle aziende per le aziende del settore. Ringrazio profondamente tutte le imprese che compongono la nostra base associativa per la fiducia accordatami in questo momento di rinnovamento. Lo afferma il <strong>neoeletto presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia Giosuè Arcoria</strong>.</p>
<p>“Il mio mandato sarà caratterizzato da un’azione decisa di sostegno alle aziende associate, utilizzando al meglio le potenzialità dello strumento del Distretto. La nostra missione primaria sarà quella di ampliare la partecipazione di tutte le realtà del settore agrumicolo siciliano, incrementando la base associativa attraverso azioni mirate che portino benefici concreti e tangibili alle imprese. Associarsi al Distretto significa far parte di una rete strutturata e rappresentativa, capace di sostenere concretamente la filiera agrumicola siciliana. Le imprese associate possono accedere a opportunità di finanziamento, progettazione condivisa, promozione sui mercati, formazione tecnica, innovazione e confronto diretto con le istituzioni. Più forte sarà la partecipazione, più incisiva sarà la capacità del Distretto di rappresentare e difendere gli interessi dell’intero comparto. Un Distretto inclusivo, partecipato e radicato sul territorio è la chiave per costruire una visione comune e vincente per l’agrumicoltura del futuro”, aggiunge.</p>
<p><strong>Giosuè Arcoria</strong>, 45 anni, imprenditore agricolo, presidente della sezione nazionale agrumicoltura di Confagricoltura, dal 2023 è alla guida anche della federazione provinciale di Catania della stessa associazione di categoria. Sposato e padre di due figli, Arcoria conduce, insieme al fratello, un’impresa agrumicola interamente in biologico, nel catanese attiva nella produzione della rinomata Arancia Rossa di Sicilia IGP, oltre alla produzione di arance a polpa bionda, limoni e altri agrumi.</p>
<p>“Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla presidente Federica Argentati che ha guidato il distretto con grande passione, professionalità e competenza fino alla mia elezione. Grazie anche a tutti i consiglieri di amministrazione del passato e del presente. Come ci siamo impegnati, lavoreremo con unità e coesione verso le nuove sfide che ci attendono. Per raggiungere questo obiettivo, costituiremo comitati tematici specializzati che approfondiranno le questioni prioritarie identificate dalle aziende associate, garantendo un approccio partecipativo e orientato alle reali esigenze del settore. Insieme costruiremo un futuro più solido per l’agrumicoltura siciliana”, conclude Arcoria.</p>
<p>Ad affiancare Giosuè Arcoria alla guida del distretto sarà l’imprenditrice agricola, specializzata nel settore dell’agrumicoltura biologica <strong>Francesca Valenziani</strong>.</p>
<p><strong>Valenziani, 52 anni, laureata in Giurisprudenza</strong>, conduce l’azienda agrumicola di famiglia, ubicata tra Lentini e Carlentini, nella Piana di Catania ed è al secondo mandato come consigliera d’amministrazione del Distretto produttivo agrumi di Sicilia.</p>
<p>Del <strong>Consiglio di amministrazione del Distretto agrumi di Sicilia</strong>, in carica per il prossimo triennio, fanno parte Giuseppe Pasciuta, Francesco Ancona, Giannantonio Caminiti, Giovanni La Via, Francesco Lupo, Rosario Marchese Ragona, Renato Maugeri, Ivan Mazzamuto, Paolo Rapisarda, Graziano Scardino, Salvatore Torrisi.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-di-sicilia-giosue-arcoria-eletto-presidente/">Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria eletto presidente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Terza tappa del Progetto I.D.R.O lanciato dal Distretto Agrumi di Sicilia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/terza-tappa-del-progetto-i-d-r-o-lanciato-dal-distretto-agrumi-di-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 06:39:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Desalinizzare e depurare per irrigare a Grammichele la terza tappa del progetto I.D.R.O, il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità La ricetta per combattere efficacemente la siccità è composta da tanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Desalinizzare e depurare per irrigare a Grammichele la terza tappa del progetto I.D.R.O, il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità</em></p>
<p>La ricetta per <a href="http://I.D.RO" target="_blank" rel="noopener">combattere efficacemente la siccità</a> è composta da tanti ingredienti ognuno importante per far si che quanto verificatosi durante il 2024, con l’eccezionale assenza di precipitazione che ha messo a rischio l’intero comparto agrumicolo, rimanga solo un brutto ricordo.</p>
<p>In questa partita contro il cambiamento climatico, e con una rete idrica da migliorare, un ruolo importante lo possono giocare la fitodepurazione e la desalizzazione.</p>
<p>Questo il macro-risultato venuto fuori dalle <a href="https://www.qualivita.it/news/progetto-i-d-r-o-il-distretto-agrumi-di-sicilia-sfida-la-siccita/" target="_blank" rel="noopener">tre visite tecniche nelle campagne siciliane di I.D.R.O</a> (Irrigazione, depurazione, riutilizzo, opportunità, progetto realizzato dal <strong>Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia</strong> in collaborazione con il <strong>Dipartimento Ingegneria Civile</strong> e <strong>Architettura Dicar</strong> &#8211; <strong>Unict e il Di3A</strong> &#8211; Unict  dell’Università degli Studi di Catania, con il supporto di Coca-Cola Italia.</p>
<p>L’appuntamento a Grammichele, nell’azienda agrituristica Valle dei Margi, oltre alla prova tecnica di desalinizzazione a osmosi inversa messa in atto dai tecnici dell’azienda siciliana Water Treatment group e con la puntuale spiegazione del processo curata da professore Antonino Cancelliere, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) e la visita all’impianto di fitodepurazione di Valle dei Margi, condotta da Giuseppe Cirelli, ordinario di Idraulica agraria del dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania. è stata anche l’occasione per tracciare un <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">primo bilancio del progetto I.D.R.O</a>.</p>
<p>“Ricerca e imprese insieme possono far tantissimo contro la siccità”, <strong>afferma la presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia, Federica Argentati</strong>. “Durante questa fase del progetto abbiamo spiegato agli imprenditori, con dovizia di particolari e approfondimenti mirati, tutte le sfaccettature dell’impiego di queste tecniche. Abbiamo ragionato sui costi, sull’impatto ambientale, sul costo dell’energia e sull’opportunità di fare rete per diminuire i costi”, ha aggiunto Argentati.</p>
<p>“Questi risultati, continua Argentati, sono frutto di uno strumento, il Distretto, che ha puntato da sempre alla aggregazione e alla condivisione aldilà dei piccoli interessi di quanti non comprendono che l’agrumicoltura siciliana vince quando è unita e forte, non quando si ostina a coltivare orticelli”.</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Fonte: </span><strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></h4>
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		<title>Progetto I.D.R.O, il Distretto Agrumi di Sicilia sfida la siccità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 07:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Desalinizzare e depurare per irrigare, I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità Appuntamento a Collesano (PA), nel resort golf club “Le Madonie” per la seconda visita tecnica e dimostrativa di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Desalinizzare e depurare per irrigare, I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità</em></p>
<p>Appuntamento a Collesano (PA), nel resort golf club “Le Madonie” per la <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-combatte-la-siccita-con-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">seconda visita</a> tecnica e dimostrativa di <a href="http://I.D.RO" target="_blank" rel="noopener">I.D.R.O, (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità)</a>, progetto del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia &#8211; realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar),  il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania e con il supporto di Coca-Cola Italia &#8211; per approfondire la tecnica della desalinizzazione, con depuratori privati, delle acque di falda come ausilio alla lotta alla siccità.</p>
<p>L’incontro, organizzato dal Distretto nell’area della Sicilia occidentale, che ospita colture agrumicole con diverse caratteristiche ed esigenze irrigue, rispetto a quelle del resto dell’Isola, è servito per illustrare ai protagonisti della filiera, pro e contro della tecnica di desalinizzazione a osmosi inversa. Una soluzione che ogni imprenditore e ogni organizzazione di produttori o consorzio può valutare di adottare in periodi di perdurante mancanza di precipitazioni.</p>
<h4>I.D.R.O</h4>
<p>“L’uso consapevole dell’acqua è un aspetto su cui il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia lavora da molti anni, in collaborazione costante con Coca Cola Italia e Università di Catania, ascoltando le richieste degli imprenditori e di tutti gli operatori della filiera. La siccità in Sicilia, purtroppo, è un’evenienza che si può verificare con frequenza e proprio per questo motivo non si deve smettere di studiare soluzioni utili a mitigarne gli effetti”, ha dichiarato la presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia, Federica Argentati.</p>
<p>Così come accaduto a Ramacca, nella piana di Catania, anche a Collesano, grazie alla collaborazione con l’azienda siciliana TWA (Treatment Water Group),  si è tenuta una dimostrazione di desalinizzazione delle acque di falda salmastre, tramite un impianto mobile. “L’acqua dopo il trattamento con il sistema ad osmosi inversa per ridurre la salinità è idonea per l’irrigazione. Con gli ultimi modelli, lo scarto, ossia la quantità di salamoia prodotta dopo il trattamento è ridotta al minimo. La desalinizzazione delle acque di falda è possibile con degli impianti tipo questo, a misura delle aziende”, ha spiegato il professore Antonino Cancelliere, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), ai presenti.</p>
<p>Tra gli ospiti della <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">dimostrazione di I.D.R.O</a> a Collesano anche il presidente regionale dell’Ordine degli Agronomi, Totò Fiore. “Giornate come queste sono utilissime occasioni di scambio e di crescita, specie in territori dove la siccità e l’abbassamento delle falde sono problemi da affrontare sempre più frequentemente”, ha dichiarato Fiore.</p>
<h4>IRRIGAZIONE CONSAPEVOLE</h4>
<p>La collaborazione tra il Distretto Agrumi di Sicilia, l’Università di Catania e Coca-Cola, dura da anni e ha già dato, attraverso progetti precedenti a I.D.R.O, risultati in tema di monitoraggio e prevenzione dello stress idrico delle piante, tramite droni e stazioni meteo a sensori. Con questa tecnica, Il drone, sorvolando gli agrumeti riesce a individuare le aree degli agrumeti dove c’è bisogno di acqua e a disegnare, in tempo reale, una mappa precisa delle zone da irrigare prioritariamente.  A illustrare ai presenti questa tecnica è stato ancora il professore Cancelliere, tra i massimi esponenti nazionali nella ricerca di soluzioni innovative per combattere la carenza di acqua, dovuta ai cambiamenti climatici in atto.</p>
<h4>FOCUS FITODEPURAZIONE E RIUTILIZZO ACQUE REFLUE</h4>
<p>“Riuso di acque reflue e fitodepurazione sono tecniche su cui vi sono numerose ricerche. La fitodepurazione è un ottimo metodo per utilizzare produttivamente le acque dei bacini aziendali che sono presenti in molte aziende agrumicole”; ha spiegato la ricercatrice del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania, Alessia Marzo. “Sul riutilizzo delle acque reflue, c’è da dire che i depuratori realizzati in Sicilia, sono stati realizzati molti anni fa e non sono adatti per trattarle. Per usarle a scopo irriguo la tecnica della fitodepurazione è efficace così come sono efficaci i depuratori di nuova generazione”, ha concluso la dottoressa Marzo.</p>
<p>Di depurazione e desalinizzazione si parlerà ancora nella terza visita tecnico dimostrativa del progetto I.D.R.O, in programma domani, venerdì 9 maggio, dalle 9, nell’azienda agricola Valle dei Margi a Grammichele (CT).</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Fonte: </span><strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></h4>
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		<title>Il Distretto Agrumi di Sicilia combatte la siccità con il progetto I.D.R.O</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-combatte-la-siccita-con-il-progetto-i-d-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 07:39:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Distretto Agrumi di Sicilia, presentato a Ramacca (Ct) il progetto I.D.R.O: la siccità si può combattere con la desalinizzando le acque di falda Una giornata tra gli agrumeti della Piana di Catania, nell’azienda e fattoria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Distretto Agrumi di Sicilia, presentato a Ramacca (Ct) il progetto I.D.R.O: la siccità si può combattere con la desalinizzando le acque di falda</em></p>
<p>Una <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">giornata tra gli agrumeti della Piana di Catania</a>, nell’azienda e fattoria didattica Fratelli Arena, nel territorio di Ramacca, per dimostrare che la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/risorse-idriche/" target="_blank" rel="noopener">siccità e il calo delle precipitazioni</a>, si possono affrontare con vari metodi, ognuno di questi con le proprie potenzialità e con investimenti da valutare da parte delle imprese.</p>
<p>Il progetto si chiama <a href="http://I.D.RO" target="_blank" rel="noopener">I.D.RO</a>. (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità) ed è nato nell’ambito del sostegno ormai decennale di Coca-Cola alle progettualità del <strong>Distretto Agrumi di Sicilia</strong> con il coinvolgimento dei <strong>dipartimenti Dicar e Di3a dell’Università di Catania</strong>.</p>
<h4>Il progetto</h4>
<p>“L’uso consapevole dell’acqua per l’irrigazione è un aspetto molto importante per una coltura irrigua come gli agrumi, soprattutto perché la Sicilia è un territorio vasto e con problematiche, da sempre importanti, per la stessa gestione delle risorse idriche e ultimamente anche per fenomeni di importante siccità come quella registrata nel corso della scorsa primavera estate” ha spiegato la <strong>presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia Federica Argentati</strong>. “Il distretto è impegnato già da anni e con proficue partnership con l’Università degli studi di Catania, a dare agli imprenditori e tecnici della filiera esempi di soluzioni innovative che, nel complesso possono aiutare a comprendere pro e contro e portare a scelte consapevoli ed efficaci. Il progetto Idro segna un ‘altra tappa di questo processo virtuoso”, ha aggiunto Argentati.</p>
<p>Sul campo, a Ramacca, la visita è stata guidata dai <strong>docenti Antonio Cancelliere</strong>, ordinario di Costruzioni Idrauliche e del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura e <strong>Giuseppe Cirelli</strong>, ordinario di Idraulica agraria del dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania.</p>
<h4>La desalinizzazione dell’acqua di falda</h4>
<p>“La <strong>desalinizzazione delle acque di falda</strong> è possibile con degli impianti a misura delle aziende”, ha affermato il professore Cancelliere mostrando agli imprenditori agli agronomi il funzionamento dell’impianto dimostrativo, made in Sicily, che è uno degli elementi fondamentali del nuovo progetto I.D.R.O.</p>
<p>“Impiegato in condizioni di emergenza come quelle verificatesi l’anno scorso, un impianto di trattamento di questo tipo avrebbe consentito di aiutare e supportare la produzione, tenendo in considerazione ovviamente l’impatto in termini energetici per l’azienda, ha continuato Cancelliere, che ha poi risposto alle domande di agronomi e imprenditori presenti alla dimostrazione.</p>
<h4>La fitodepurazione</h4>
<p>“Un metodo semplice ed economico per utilizzare produttivamente le acque dei bacini aziendali che normalmente sono presenti in molte aziende agrumicole è la fitodepurazione”, ha illustrato il professore Cirelli. “Nel caso dell’azienda Arena il bacino era già presente, tutto il resto è stato realizzato nell&#8217;ambito di un progetto finanziato dalla Regione Sicilia”, ha aggiunto Cirelli mostrando nel dettaglio come dalla depurazione con le piante, come ad esempio il papiro, si possa ricavare acqua da irrigazione o da pescicoltura, come nel caso di scuola, dell’azienda Arena. “Nell&#8217;angolo del laghetto abbiamo delle tubazioni che permettono di convogliare le acque dal bacino di acquacoltura al sistema di fitodepurazione. Dal sistema di fitodepurazione le acque trattate e poi possono essere reimmesse nel laghetto o, nel caso di volumi elevati, immagazzinate per un successivo riutilizzo”.</p>
<h4>Irrigazione mirata grazie ai droni</h4>
<p>Una parte della mattina è stata infine dedicata all’illustrazione delle <a href="https://www.qualivita.it/argomento/innovazione/" target="_blank" rel="noopener">tecniche di irrigazione mirate attraverso l’utilizzo di droni</a>, che sono parte dei progetti per il settimo anno consecutivo “È importante utilizzare questo tipo di tecnologia perché questo ci consente di rilevare situazioni di stress idrico in anticipo. Monitorando lo stress idrico noi siamo in grado di capire, per esempio, quando andare a irrigare e quanto irrigare, evitando così sprechi di risorse idriche e potenziali danni alle piante o alle colture”, ha concluso Antonio Cancelliere, durante il volo dei droni in uso al progetto di ricerca.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
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		<title>Il Distretto Agrumi di Sicilia presenta il progetto I.D.R.O</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 07:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presentazione del progetto I.D.R.O. (Irrigazione, depurazione, recupero, opportunità) rivolto alle imprese e ai tecnici della filiera del Distretto Agrumi di Sicilia. Giovedì 10 aprile, dalle 9, nell’Azienda Agricola Fratelli Arena, a Ramacca, il Distretto Produttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/">Il Distretto Agrumi di Sicilia presenta il progetto I.D.R.O</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentazione del progetto I.D.R.O. (Irrigazione, depurazione, recupero, opportunità) rivolto alle imprese e ai tecnici della filiera del Distretto Agrumi di Sicilia.</em></p>
<p>Giovedì 10 aprile, dalle 9, nell’Azienda Agricola Fratelli Arena, a<strong> Ramacca</strong>, il<strong> Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia</strong> in partenariato con il Dicar e il Di3a dell’Università di Catania e il sostegno di<strong> Coca Cola Italia </strong>presenterà il <strong>progetto I.D.R.O.</strong>  (Irrigazione, depurazione, recupero, opportunità)</p>
<p>Si tratta di un progetto volto ad approfondire i pro e i contro delle <strong>tecniche di desalinizzazione e fitodepurazione di acque di falda e acque reflue, “on field” tramite l’utilizzo di impianti, a uso privato, da installare nelle aziende agrumicole,</strong> per far fronte alla <strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/risorse-idriche/" target="_blank" rel="noopener">scarsità di acqua da irrigazione</a></strong>. Una eventualità, quest’ultima manifestatasi drammaticamente durante l’ultima campagna agrumicola siciliana, a causa di una eccezionale siccità che ha rischiato di condizionare la competitività sui mercati dell’intera filiera agrumicola.</p>
<p>“La presentazione sarà un momento in cui, con l’apporto di accademici specializzati, saranno illustrati sul campo i dettagli delle tecniche di desalinizzazione e fitodepurazione per fornire agli imprenditori, e ai tecnici della filiera agrumicola, gli strumenti utili a valutare l’opportunità di adottare queste tecnologie”, spiega la presidente del Distretto Agrumi di Sicilia Federica Argentati.</p>
<p>Durante la visita, inoltre, saranno effettuati voli con i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/innovazione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>droni per la rilevazione di parametri</strong></a> necessari alla valutazione dello stato idrico e vegetativo delle piante, ai parametri chimico-fisici, ambientali e climatici. La visita all’impianto di fitodepurazione sarà coordinata da Giuseppe Cirelli, professore ordinario di Idraulica agraria del dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania.</p>
<p>Le prove dimostrative di depurazione delle acque salmastre, con un impianto a osmosi inversa, e le attività di telerilevamento con droni per il monitoraggio dello stress idrico si terranno con il coordinamento di Antonino Cancelliere, professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Catania.</p>
<p>Sono invitati a partecipare sia gli imprenditori della filiera sia i tecnici con i quali sarà importante avviare un confronto costruttivo su queste tematiche. Agli agronomi saranno riconosciuti i crediti formativi.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/">Il Distretto Agrumi di Sicilia presenta il progetto I.D.R.O</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Distretto Agrumi Sicilia: bene sostegno accoppiato al reddito per DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-sicilia-bene-sostegno-accoppiato-al-reddito-per-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 15:42:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Argentati (Distretto agrumi Sicilia): &#8220;Bene circolare Agea per sostegno accoppiato al reddito per produzioni agrumicole DOP e IGP. Riconosciute le nostre richieste&#8221; L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha pubblicato a inizio mese una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Argentati (Distretto agrumi Sicilia): &#8220;Bene circolare Agea per sostegno accoppiato al reddito per produzioni agrumicole DOP e IGP. Riconosciute le nostre richieste&#8221;</em></p>
<p>L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (<strong>Agea) ha pubblicato a inizio mese una circolare riguardante le regole per l’accesso degli agricoltori al sostegno accoppiato al reddito</strong>, che riguarda anche gli agrumi, e si riferisce alle domande di aiuto presentate per l’annualità 2024 ancora in fase di istruttoria per mancanza di informazioni rilevanti.</p>
<p>“Così come richiesto, già nel 2021 con una circostanziata missiva all’allora ministro dell’Agricoltura Patuanelli e come ribadito in più occasioni al Masaf, uno dei requisiti di ammissibilità per accedere al sostegno accoppiato al reddito è l’inserimento nel sistema dei controlli per la produzione a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta”, <strong>afferma la presidente del Distretto Federica Argentati</strong>.</p>
<p>“Gli agrumi rappresentano secondo dati Ismea circa il 2% del valore della produzione agricola nazionale e sono colture perenni, piuttosto diffuse nel sud d’Italia ad alto grado di specializzazione che incidono sull’economie territoriali anche grazie a un indotto molto articolato che va dalla produzione di mezzi tecnici a un forte impatto in termini di occupazione lavorativa e quindi sostegno a moltissimi nuclei familiari e, d’altra parte, rappresentano un valore anche immateriale legato alla produzione di ossigeno e cooptazione di anidride carbonica, tutela del paesaggio e valorizzazione turistica.</p>
<p>La Sicilia, con ben cinque produzioni IG agrumicole è caratterizzata da un numero potenzialmente elevato di imprese certificabili IGP e DOP che il distretto ha sempre sostenuto e aggregato. Il <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/rapporto-ismea-qualivita-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto Qualivita Ismea 2024</strong></a> testimonia che tra le prime 15 DOP e IGP, per valore, della sezione cibo non compare alcuna produzione agrumicola. Per questo siamo convinti che uniti si è più forti e che insieme si possono ottenere risultati come quello del sostegno accoppiato.</p>
<p>Molto <strong>importante anche il riconoscimento alle organizzazioni di produttori</strong>, perché riconosce l&#8217;importanza dell&#8217;aggregazione e la necessità di fare sistema nella filiera di agrumicola siciliana.</p>
<p><strong>Il riconoscimento delle nostre istanze da parte di Agea è un’ottima notizia per gli agrumicoltori siciliani</strong> e una conferma del ruolo fondamentale che il distretto ha svolto e continua a svolgere nel portare a buon fine le motivate richieste degli associati e del comparto agrumicolo”, conclude Argentati</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-sicilia-bene-sostegno-accoppiato-al-reddito-per-dop-igp/">Distretto Agrumi Sicilia: bene sostegno accoppiato al reddito per DOP IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso Distretto rurale castanicolo in Toscana per rilancio settore</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/verso-distretto-rurale-castanicolo-in-toscana-per-rilancio-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 08:51:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Toscana seconda regione in Italia per importanza dei castagneti da frutto. Saccardi: distretto per mettere in sinergia soggetti territorio Primo passo oggi a Firenze per la costituzione del ‘Distretto rurale castanicolo toscano’, percorso che sta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/verso-distretto-rurale-castanicolo-in-toscana-per-rilancio-settore/">Verso Distretto rurale castanicolo in Toscana per rilancio settore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Toscana seconda regione in Italia per importanza dei castagneti da frutto. Saccardi: distretto per mettere in sinergia soggetti territorio</em></p>
<p>Primo passo oggi a Firenze per la costituzione del ‘<strong>Distretto rurale castanicolo toscano</strong>’, percorso che sta portando avanti Anci Toscana. “La Toscana – ha sottolineato la vicepresidente e <strong>assessore all’agricoltura Stefania Saccardi</strong> – è la seconda regione dopo la Campania per la quantità di castagneti da frutto, ha sei denominazioni tutelate legate al castagno, e ha un territorio nel quale la castanicoltura è sempre stata una risorsa straordinaria. Una risorsa che comunque vive i suoi momenti di difficoltà. La Regione in questa legislatura ha investito molto sul castagno, sia attraverso le risorse della Strategia forestale nazionale, sia attraverso la valorizzazione di chi fa castanicoltura nei bandi del Psr prima e Csr oggi, ma è indubbio che i cambiamenti climatici e lo spopolamento delle aree montane incidono sulla manutenzione, la conservazione l’utilizzo del castagno”.</p>
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<p><strong>La Toscana risulta la seconda regione in Italia dopo la Campania per importanza dei castagneti da frutto</strong>, rappresentando il 18% delle aziende e il 20% delle superfici rispetto ai totali nazionali. In Toscana ci sono 6 denominazioni tutelate legate al castagno: <strong>Castagna del Monte Amiata IGP</strong> (castagne fresche e secche), <strong>Marrone del Mugello IGP</strong> (castagne fresche e secche, farina), <strong>Marrone di Caprese Michelangelo DOP</strong> (castagne fresche e secche), <strong>Farina di castagne della Lunigiana DOP</strong> (farina), <strong>Farina di Neccio della Garfagnana DOP</strong> (farina), <strong>Miele di castagno DOP della Lunigiana</strong>. A queste denominazioni si aggiungono 17 prodotti agro-alimentari tradizionali, prodotti della Toscana a base di castagne e marroni.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2025/01/22/verso-distretto-rurale-castanicolo-in-toscana-per-rilancio-settore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AskaNews.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/verso-distretto-rurale-castanicolo-in-toscana-per-rilancio-settore/">Verso Distretto rurale castanicolo in Toscana per rilancio settore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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