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	<title>distillati &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>distillati &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>“Distillazione straordinaria dei vini DOC e DOCG”. Richiesta urgente dai Consorzi piemontesi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distillazione-straordinaria-dei-vini-doc-e-docg-richiesta-urgente-dai-consorzi-piemontesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 06:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A descrivere la situazione complicata è il presidente dell&#8217;Asti DOCG Stefano Ricagno: &#8220;Non ricordo un calo dei consumi come quello attuale&#8221;. Il 30 giugno l&#8217;incontro in Regione Produzione 2024 sovrabbondante, giacenze alte, calo dei consumi globale, tensioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A descrivere la situazione complicata è il presidente dell&#8217;Asti DOCG Stefano Ricagno: &#8220;Non ricordo un calo dei consumi come quello attuale&#8221;. Il 30 giugno l&#8217;incontro in Regione</em></p>
<p>Produzione 2024 sovrabbondante, <strong>giacenze alte</strong>, <strong>calo dei consumi globale</strong>, tensioni geopolitiche e <strong>guerre commerciali</strong>: un mix letale per il vino italiano che adesso è alla<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/crisi-vino-allarme-gregory-perrucci/" target="_blank" rel="noopener"> ricerca di soluzioni</a>. A lanciare l’<strong>allarme</strong> è una delle regioni più prestigiose del sistema vitivinicolo, ma anche una delle più esposte: il <strong>Piemonte</strong>.<br />
Dopo l’<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/attualita/cia-piemonte-stati-generali-vino/" target="_blank" rel="noopener">appello di Cia regionale per la convocazione degli <strong>Stati generali del vino</strong></a>, arriva anche quella di <strong>Confagricoltura Cuneo</strong> che quantifica l’invenduto: «A fine maggio si stima che oltre<strong> 19 milioni di litri</strong> di Vino a denominazione di origine risultino ancora <strong>invenduti</strong> e non contrattualizzati. A farne le spese sono soprattutto i vini a base Barbera, Dolcetto, Moscato e Cortese, che rappresentano colonne portanti della produzione piemontese. Il crollo degli scambi è paragonabile alle gravi crisi del 2008 e del 2020, rispettivamente segnate dalla crisi finanziaria globale e dall’emergenza Covid».</p>
<p>Si spiega così la richiesta arrivata dai consorzi piemontesi. Tutti, nessuno escluso. In una <strong>lettera</strong>, firmata da<strong> 15 enti di tutela</strong> (Asti Docg, Alta Langa, Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Docg di Caluso e Doc di Carema e Canavese, Colli Tortonesi, Vignaioli piemontesi, Fresia di Chieri, Monferrato Casalese, Ovada, Pinorolese, Roero, Alto Piemonte e ) indirizzata alla <strong>Regione</strong> scrivono, senza mezzi termini, che «il settore vitivinicolo piemontese è in difficoltà» e indicano delle soluzioni che possono dare respiro alle aziende anche in vista della prossima vendemmia. Una su tutte: <strong>distillazione straordinaria</strong>. L’appuntamento con l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongiovanni e con il governatore Alberto Cirio è fissato per il<strong> 30 giugno</strong>. In attesa delle decisioni che verranno fuori, ne abbiamo parlato con è il presidente del Consorzio dell’Asti Docg <strong>Stefano Ricagno</strong> (che è anche vice del maxi-consorzio Piemonte Land of Wine).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/vini-piemonte-richiesta-distillazione/" target="_blank" rel="noopener">Gambero Rosso.it</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo: successo della grappa con il cioccolato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-grappa-del-piemonte-e-grappa-di-barolo-successo-della-grappa-con-il-cioccolato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 07:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e di Barolo, due appuntamenti nel mese di ottobre. Grappa e cioccolato è davvero un abbinamento perfetto. Si sa che il nostro distillato di bandiera ha ormai da tempo cambiato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e di Barolo, due appuntamenti nel mese di ottobre.</em></p>
<p><strong>Grappa</strong> e <strong>cioccolato</strong> è davvero un <strong>abbinamento</strong> <strong>perfetto</strong>. Si sa che il nostro distillato di bandiera ha ormai da tempo cambiato volto, diventando un prodotto da meditazione, da assaporare non più come un semplice correttore di caffè ma da solo e da protagonista, in purezza, oppure attraverso i piacevoli cocktail a base grappa che stanno riscuotendo grande successo. La grappa però si gusta anche e con molto gradimento in abbinamento a prodotti dolci e salati, ad esempio con i formaggi e, appunto, con le varie tipologie di cioccolato: forse l’accostamento più conosciuto e più ricercato.</p>
<p>E con il cioccolato, le grappe delle aziende del <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong> sono state protagoniste in due distinti appuntamenti che si sono svolti nel mese di ottobre. A <strong>Perugia</strong>, in occasione di <strong>“Eurochocolate”</strong>, le nostre grappe hanno accompagnato il cioccolato attraverso diversi momenti di degustazione guidata organizzati e gestiti dagli amici di ANAG Umbria, riscuotendo un bel successo.</p>
<p>La manifestazione, a cui il Consorzio partecipa da qualche anno, è abituata ai grandi numeri, ha sempre un ottimo riscontro di pubblico, e l’allestimento degli incontri di degustazione è particolarmente curato, offrendo una bella vetrina ai diversi prodotti.</p>
<p>L’altra occasione si è avuta nel contesto dell’evento torinese <strong>“Cioccolatò”</strong>, dove una degustazione commentata di quattro grappe ha animato la serata del giorno d’apertura della manifestazione, allestita nel centro cittadino. Le prenotazioni all’appuntamento si sono esaurite in breve tempo, e hanno raccolto un pubblico davvero interessato che ha potuto gustare, in abbinamento a ogni grappa, anche quattro diversi cioccolati realizzati dal maestro piemontese Silvio Bessone, che ha regalato all’evento un suo breve intervento.</p>
<p>Ad animare la serata anche la scrittrice e appassionata di grappa <strong>Paola Gula</strong>, che era già stata protagonista di un evento dallo stesso carattere in occasione della Douja d’Or di Asti. Insieme a lei, per il Consorzio il direttore Bruno Penna, e a guidare la degustazione Gianluca Bordone di ANAG Piemonte, insieme al collega assaggiatore Claudio Sacchetto. Per l’occasione si è voluto scegliere dei distillati che rappresentassero i vitigni più diffusi sul territorio piemontese, cioè Il Nebbiolo, il Barbera e il Moscato.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</a></strong></p>
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		<title>(Torino) La Grappa Piemontese IG e Grappa di Barolo IG a Cioccolatò 2023</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-grappa-piemontese-ig-e-grappa-di-barolo-ig-a-cioccolato-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 07:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà protagonista di un “cioccolaboratorio” in programma il 27 ottobre a Cioccolatò 2023. Venerdì 27 ottobre, primo giorno dell’evento torinese dedicato al cioccolato, il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà protagonista di un “cioccolaboratorio” in programma il 27 ottobre a Cioccolatò 2023.</em></p>
<p>Venerdì 27 ottobre, primo giorno dell’evento torinese dedicato al cioccolato, il <strong>Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong> sarà protagonista di un “cioccolaboratorio” in programma alle ore 21 in piazza San Carlo a Casa Cioccolatò, con ingresso su prenotazione.</p>
<p>Continua così il cammino promozionale dedicato alla <strong>Grappa Piemontese IG</strong> in un autunno particolarmente intenso di eventi, iniziato con la Douja d’Or astigiana, proseguito con la <strong>manifestazione “Piemonte Grappa”</strong> e che continuerà &#8211; oltre l’appuntamento torinese &#8211; con la partecipazione alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e l’evento “Pianeta Grappa”, all’interno del programma di “Rosso Barbera 2023” a Costigliole d’Asti, ricordando che le grappe del nostro Consorzio sono in questi giorni protagoniste anche a Eurochocolate.</p>
<p>Il <strong>laboratorio di degustazione previsto per venerdì 27 ottobre a Torino</strong>, celebrerà e interpreterà uno degli abbinamenti più conosciuti e più ricercati, capace di esaltare i caratteri del nostro distillato di bandiera accompagnandolo con diverse tipologie di <strong>cioccolato</strong>; nell’occasione, saranno presentate quattro diverse grappe monovitigno provenienti da territori diversi del Piemonte, in abbinamento alle creazioni di cacao del noto mastro cioccolatiere Silvo Bessone.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-grappa-piemontese-ig-e-grappa-di-barolo-ig-a-cioccolato-2023/">(Torino) La Grappa Piemontese IG e Grappa di Barolo IG a Cioccolatò 2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Un nuovo successo per “Piemonte Grappa”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-nuovo-successo-per-piemonte-grappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 07:03:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata dedicata al distillato italiano in 12 distillerie del Consorzio tutela Grappa del Piemontese IG e Grappa di Barolo IG. Grazie anche alle favorevoli condizioni meteo, anche quest’anno l’evento “Piemonte Grappa” organizzato dal Consorzio Tutela [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giornata dedicata al distillato italiano in 12 distillerie del Consorzio tutela Grappa del Piemontese IG e Grappa di Barolo IG.</em></p>
<p>Grazie anche alle favorevoli condizioni meteo, anche quest’anno l’evento “<strong>Piemonte Grappa</strong>” organizzato dal <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong>, ha avuto il suo meritato successo.</p>
<p>Le<strong> dodici distillerie che hanno aderito alla manifestazione</strong>, aprendo le porte al pubblico la prima domenica di ottobre, hanno registrato <strong>molte presenze</strong>, in quasi tutti i contesti con numeri in crescita, maggiori rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Ciò è avvenuto anche grazie al particolare impegno delle distillerie, che nell’occasione hanno allestito momenti speciali, <strong>visite approfondite e degustazioni</strong> che hanno puntato l’obiettivo verso prodotti specifici, oltre a coinvolgere <strong>ospiti e artisti</strong>, nonché l’<strong>ANAG</strong>, presente con i suoi assaggiatori nelle diverse aziende.</p>
<p>Il Piemonte della grappa ha avuto così la sua giornata speciale: in ogni territorio della regione il pubblico ha potuto avvicinarsi all’affascinante mondo del nostro distillato di bandiera, tornando a casa con nuove suggestioni e con qualche bottiglia per soddisfare i propri gusti, scelta tra la grande varietà produttiva delle aziende del Consorzio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></a></p>
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		<title>Whisky scozzese e Parmigiano Reggiano: un pairing raffinato a Vinitaly</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/whisky-scozzese-e-parmigiano-reggiano-un-pairing-raffinato-a-vinitaly/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 06:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato del whisky scozzese è in crescita e nel 2022 è stato registrato un incremento del 21% delle bottiglie esportate a livello globale. A Vinitaly 2023 il distillato dall’innata eleganza è stato protagonista di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/whisky-scozzese-e-parmigiano-reggiano-un-pairing-raffinato-a-vinitaly/">Whisky scozzese e Parmigiano Reggiano: un pairing raffinato a Vinitaly</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il mercato del whisky scozzese è in crescita e nel 2022 è stato registrato un incremento del 21% delle bottiglie esportate a livello globale. A Vinitaly 2023 il distillato dall’innata eleganza è stato protagonista di un abbinamento con le lunghe stagionature del Parmigiano Reggiano DOP durante una masterclass organizzata da Scottish Development International.</em></p>
<p>Il <strong>whisky </strong>è tra i maggiori distillati esportati all’estero e conferma uno storico legame con la Scozia, terra delle migliori distillerie di uno degli <em>spirits</em> più raffinati per eccellenza.</p>
<p>A Vinitaly 2023, alcune tra le migliori distillerie <strong>“single malt”</strong> sono state protagoniste di un abbinamento ricercato quanto fine con le lunghe stagionature del Parmigiano Reggiano, durante la masterclass promossa da Scottish Development International in collaborazione con il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano.</p>
<p>Esprime soddisfazione Claudio Sinibaldi, Direttore del Dipartimento del Commercio Estero Scozzese in Italia presso il Consolato Generale del Regno Unito a Milano: <em>«</em><em>Siamo orgogliosi di essere stati promotori insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP di un evento che ha visto a Vinitaly 2023 un connubio di gusto tra due eccellenze internazionali. Il pairing Scotch Whisky-Parmigiano Reggiano </em><em>è un abbinamento sempre più apprezzato e rappresenta un incontro virtuoso tra due prodotti d’eccellenza nei settori Food&amp;Berverage di Italia e Scozia. </em><em>Nonostante gli ultimi due anni difficili a causa delle varie interruzioni delle supply chain globali post-pandemia, l’industria del whisky scozzese ha continuato a crescere. Il 2022 è stato un anno significativo per lo sviluppo delle esportazioni internazionali a conferma che il whisky scozzese è un distillato amato in tutto il mondo. Nello stesso anno, inoltre, è stato registrato un trend crescente e un interesse sempre maggiore verso il whisky scozzese in Italia. Il valore delle importazioni dal Regno Unito verso l’Italia, infatti, è cresciuto del 66,5% rispetto all’anno precedente (2021) attestandosi a più di 88 milioni di euro. Considerevoli anche i volumi delle importazioni verso il Belpaese che, sempre nel 2022, sono aumentati del 34,6% rispetto al 2021</em><em>».</em></p>
<p>Secondo la Scotch Whisky Association (SWA), per la prima volta nel 2022 le <strong>esportazioni globali di whisky scozzese</strong> <strong>hanno superato i 6 miliardi di sterline</strong> <strong>(6,8 miliardi di euro circa).</strong> Anche <strong>il numero di bottiglie da 70 cl esportate è cresciuto del 21%, </strong>raggiungendo gli 1,67 miliardi di euro. In base ai dati ISTAT, invece, nel 2022 il valore delle importazioni di whisky dal Regno Unito si è attestato su una crescita del 66,5% rispetto al 2021, superando gli 88 milioni di euro. Questi brillanti risultati raggiunti nello scorso anno sono stati favoriti dalla riapertura delle attività ricettive nei principali mercati, mentre il comparto ha segnato un evidente avanzamento grazie alle referenze di punta e al desiderio di acquisto di prodotti di qualità e pregio.</p>
<p><strong>I pairing</strong></p>
<p>È stata proposta una degustazione di diverse stagionature di Parmigiano Reggiano (dai 36 ai 90 mesi) abbinate ad una selezione premium di <strong>whisky scozzesi</strong>.</p>
<p>La distilleria protagonista del primo abbinamento è stata <strong>Arran</strong>, piccolo produttore di whisky single malt tra la penisola del Kintyre e la costa scozzese, dove l’acqua per la produzione di whisky proviene dal lago naturale di Loch Na Davie. Il suo <strong>Single Malt Barrel Reserve</strong>, invecchiato per 7 anni in botti ex-Bourbon, è stato accostato ad un Parmigiano Reggiano DOP stagionato 36 mesi. Il secondo assaggio ha visto l’ingresso di <strong>Douglas Laing</strong>, un imbottigliatore indipendente, che ha portato nel bicchiere le note marine di <strong>Rock Island (Blended Malt)</strong> whisky invecchiato 10 anni, prodotto esclusivamente con single malt provenienti da distillerie delle Isole di Islay, Jura, Arran e dalle Orcadi, in abbinamento ad una stagionatura di 48 mesi di Parmigiano. È stata poi la volta di <strong>Glencadam</strong>, distilleria della Contea di Angus, con quasi 200 anni di attività, che ha portato in scena il suo <strong>White Port Cask Finish (Single Malt)</strong>, un whisky invecchiato 15 anni con spiccati sentori di frutti di bosco, pan di spagna, miele d’acacia e rabarbaro in umido, abbinato a un Parmigiano di 70 mesi. Il gran finale è stato affidato a <strong>Tormintoul</strong>, distilleria con uno dei malti più delicati dello Speyside, presente con il suo <strong>Speyside Glenlivet (Single Malt)</strong>, un whisky con 18 anni di invecchiamento alle spalle, che gli hanno conferito un profilo aromatico morbido e rotondo, perfetto con la stagionatura di 90 mesi di Parmigiano Reggiano.</p>
<p>A ricercare gli abbinamenti vincenti tra le due eccellenze è stato <strong>Walter Gosso, </strong>Brand Ambassador di Rinaldi 1957 e barman di lungo corso con una carriera iniziata nei locali storici di Torino, proseguita in Spagna e intorno al mondo, dagli USA al Sud America: <em>«</em><em>Il whisky scozzese e il Parmigiano Reggiano hanno tantissime affinità a partire dall’origine delle materie prime: in Scozia, nel whisky viene utilizzata solo l’acqua proveniente da fonti del territorio, così come nella produzione del Parmigiano Reggiano DOP il latte vaccino impiegato è quello locale. La stagionatura del Parmigiano, poi, è affine all’invecchiamento del whisky. In particolare, le proteine del Parmigiano Reggiano sviluppano delle parti aromatiche che</em> <em>trovano il perfetto punto di incontro con l’orzo maltato e il tannino del whisky. Sono gli stessi produttori delle distillerie scozzesi, ormai, ad acclamare l’abbinamento whisky-Parmigiano Reggiano DOP. Durante la masterclass, la complessità e l’invecchiamento dei whisky hanno giocato un ruolo fondamentale negli abbinamenti con il Parmigiano Reggiano DOP, a partire da una stagionatura di 36 mesi, in un crescendo di profumi ed emozioni per il palato</em><em>».</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/04/CS_SDI_Vinitaly-2023-Il-Parmigiano-reggiano-incontra-i-Whisky-scozzesi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/whisky-scozzese-e-parmigiano-reggiano-un-pairing-raffinato-a-vinitaly/">Whisky scozzese e Parmigiano Reggiano: un pairing raffinato a Vinitaly</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
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		<title>(Roma) Assemblea Annuale AssoDistil 2022: &#8220;Ieri, oggi e domani. Tra esperienza e cambiamento!&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-assemblea-annuale-assodistil-2022-ieri-oggi-e-domani-tra-esperienza-e-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 09:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[distillati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 15 settembre, a partire dalle 10.30, presso l’Hotel Quirinale di Roma, si svolgerà l’Assemblea Annuale di AssoDistil, l’Associazione che promuove il settore distillatorio in Italia e all’estero rappresentando oltre 60 distillerie industriali, pari al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì <strong>15 settembre</strong>, a partire dalle 10.30, presso l’Hotel Quirinale di Roma, si svolgerà l’<strong>Assemblea Annuale di AssoDistil</strong>, l’Associazione che promuove il settore distillatorio in Italia e all’estero rappresentando oltre 60 distillerie industriali, pari al 95% della produzione nazionale di acquaviti e di alcol etilico prodotto da materie prime agricole.</p>
<p>L’edizione 2022 dell&#8217;Assemblea Annuale di AssoDistil dal titolo “<strong>Ieri, oggi e domani. Tra esperienza e cambiamento!</strong>” vedrà un ragionamento sulle prospettive future dell’industria italiana in generale e, in particolare, del settore distillatorio. A fronte di un contesto di mercato post-pandemia ancora complesso e imprevedibile, soggetto ai contraccolpi del conflitto russo-ucraino in termini di interruzioni di approvvigionamento e al conseguente aumento dei prezzi e ad azioni di speculazione sui prodotti energetici e sulle materie prime e sussidiarie, l’Italia rischia una profonda crisi inflazionistica – accelerata dalla caduta del governo Draghi &#8211; con gravi conseguenze sulle finanze pubbliche e sulle aziende. Lo sviluppo del settore energetico, dell’economia circolare e il ripensamento dell’intera catena di approvvigionamento di materie prime ed energetiche sono gli obiettivi fondamentali per un ripensamento dell’economia nazionale che sappia cogliere le sfide e le opportunità del mercato globale. In questo contesto, il settore distillatorio, sempre più attento alle tematiche ambientali, può dare ulteriore dimostrazione della propria strategicità.  Grazie alla loro collocazione tra l’agroalimentare e l’energetico, le distillerie sono capaci di dar valore, creare ricchezza e lavoro come pochi altri comparti sono in grado di fare.</p>
<p>All’introduzione del Presidente AssoDistil <strong>Antonio Emaldi</strong> seguiranno numerosi interventi, tra cui i contributi di: <strong>Emanuele Di Faustino</strong> Senior Project Manager Nomisma Osservatorio sul mercato della Grappa; <strong>Felice Assenza</strong>, Capo Dipartimento ICQRF Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; <strong>Giovanni Perrella</strong>, Segreteria tecnica DGMEREEN-DGSAIE Ministero dello Sviluppo Economico; <strong>Pierluigi Ascani</strong>, Presidente Format Research Osservatorio congiunturale industria dei distillati; e <strong>Roberto Galdi</strong> Direttore dell’Ufficio Controlli accise, energie e alcoli Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</p>
<p>Durante la conferenza sarà trasmesso il videomessaggio con i saluti istituzionali degli onorevoli <strong>Paolo De Castro</strong>, Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Parlamento Europeo, e <strong>Filippo Gallinella</strong>, Presidente Commissione Agricoltura Camera dei deputati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://assodistil.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>AssoDistil</strong></a></p>
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		<title>I distillatori italiani senza bottiglie e con incrementi di costi mai visti in passato chiedono aiuto al Ministro Giorgetti per superare questo momento di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 08:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distillati]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Senza adeguati ed immediati interventi da parte del Governo per contrastare l’impennata dei costi energetici e delle materie prime, il settore dei distillatori, fondamentale, nell’equilibrio delle filiere agroalimentari ed esempio virtuoso di economia circolare, rischia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Senza adeguati ed immediati interventi da parte del Governo per contrastare l’impennata dei costi energetici e delle materie prime, il settore dei distillatori, fondamentale, nell’equilibrio delle filiere agroalimentari ed esempio virtuoso di economia circolare, rischia una profonda crisi dalla quale probabilmente molte aziende non riusciranno a risollevarsi” è questo il messaggio contenuto nella lettera inviata al Ministro Giorgetti da AssoDistil, l’associazione nazionale dei distillatori di alcole ed acquaviti.</em></p>
<p>Il settore della distillazione e delle bevande spiritose svolge da sempre un <strong>ruolo essenziale nell’equilibrio della filiera vitivinicola ed agroalimentare</strong> nella logica dell’economia circolare, grazie al riutilizzo dei sottoprodotti della vinificazione ed alla lavorazione di frutta e cereali, valorizzati in distilleria per produrre alcole, additivi alimentari naturali, coloranti naturali, fertilizzanti, energia elettrica e termica rinnovabile in impianti a biomassa o impianti di biogas e biometano, senza dimenticare l’importanza fondamentale dell’alcol etilico prodotto dalle nostre aziende nel contrasto alla pandemia da Covid-19.</p>
<p>Il drammatico aumento dei costi energetici, cominciato già a decorrere dall’anno passato ed esacerbato dall’attuale conflitto tra Ucraina e Russia, sta incidendo sensibilmente sull’attività industriale ed in particolare in un settore altamente energivoro come quello distillatorio, già provato dalle conseguenze derivanti dalla situazione pandemica non ancora conclusasi. Oggi le aziende devono fronteggiare un aumento dei costi del metano di oltre il 400% nei primi 4 mesi dell’anno oltre ad aumenti medi dei prezzi delle materie prime agricole di oltre il 50% in un anno di cui alcune prodotte proprio in Ucraina.</p>
<p>In questo scenario, le aziende produttrici delle prestigiose acquaviti e liquori nazionali, come la <strong>Grappa IG</strong>, già pesantemente penalizzate durante la fase acuta della pandemia Covid19 dalla chiusura delle attività del circuito HORECA, oggi si trovano a dover fronteggiare anche il “<strong>caro vetro</strong>” (con aumenti del 15% solo in aprile) nonché problemi di approvvigionamento causati dalla difficoltà di reperimento della silice e della Soda da parte delle vetrerie e dell’aumento dei costi energetici. Se a tutto questo si aggiunge l’impatto dell’aumento dei costi del packaging, dei trasporti e la difficoltà a rinegoziare durante l’anno le condizioni contrattuali con la GDO, si comprende come la situazione del settore della distillazione sia in grandissima sofferenza con il reale rischio che le aziende siano costrette a chiudere la propria attività.</p>
<p>“<em>Le misure finora adottate dal Governo non sono sufficienti ad arginare i problemi di costi ed approvvigionamenti dei produttori di acquaviti e liquori</em>” dichiara <strong>Sandro Cobror</strong>, Direttore di <a href="https://assodistil.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AssoDistil</a> “<em>e sono ad ogni modo temporanee e non idonee a consentire alle imprese di operare adeguate programmazioni finanziarie</em>”.</p>
<p>“<em>È necessario un intervento del Governo che, oltre ad individuare rapide soluzioni per permettere un contenimento ed una stabilizzazione dei costi dell’energia e delle materie prime, consenta anche al settore distillatorio di continuare a svolgere il ruolo fondamentale di equilibrio delle filiere agricole a monte, nonché di fornitore di presidi indispensabili in tempi di pandemia, come l’alcole etilico, e di produttore di formidabili liquori e distillati, simbolo del Made in Italy esportati nel mondo da secoli</em>”. È il commento di <strong>Sebastiano Caffo</strong>, Presidente del Consorzio Nazionale Grappa che aggiunge “<em>la soluzione, almeno per mantenere stabili i prezzi a livello nazionale, come già avvenuto da tempo negli Stati Uniti d’America per i craft spirits, può essere una riduzione dell’accisa sulle bevande alcoliche tradizionali Italiane, come le Grappe IG e gli Amari, che per coprire i maggiori costi degli ultimi mesi si può quantificare nel valore di 2,50 €/L anidro in modo da preservare la filiera nazionale ed evitare l’aumento dei costi al consumo</em>”. A queste dichiarazioni fa eco <strong>Cesare Mazzetti</strong>, Presidente del Comitato Nazionale acquaviti e liquori di AssoDistil che chiede al Governo un intervento per <strong>mitigare l’aumento dei costi delle materie prime</strong>, come fatto recentemente per altri settori, oltre ad un intervento di sensibilizzazione della GDO per venire incontro alle distillerie che stanno sopportando un aumento dei costi di produzioni mai visto in passato e che se non verranno presi urgenti provvedimenti saranno costrette a rivedere da subito i listini di vendita.</p>
<p>Fonte: <strong>Assodistil e Consorzio Nazionale Grappa</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/05/20220516_CS_ASSODISTIL-CONSORZIONAZIONALEGRAPPA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
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