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	<title>degustazioni &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>degustazioni &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>[Cormòns (GO), 25-26 ottobre 2026] Collio Evolution</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cormons-go-25-26-ottobre-2026-collio-evolution/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Friuli-Venezia Giulia, Cormòns, 25-26 ottobre 2026 – Organizzato dal Consorzio Tutela Vini del Collio, Collio Evolution è l’appuntamento dedicato al confronto e all’approfondimento sull’evoluzione produttiva e stilistica della denominazione, con un grande banco d’assaggio che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Friuli-Venezia Giulia, Cormòns, 25-26 ottobre 2026 – Organizzato dal Consorzio Tutela Vini del Collio, Collio Evolution è l’appuntamento dedicato al confronto e all’approfondimento sull’evoluzione produttiva e stilistica della denominazione, con un grande banco d’assaggio che vede protagonisti 50 aziende e circa 200 vini</em></p>
<p dir="ltr">Il 25 e 26 ottobre 2026 Cormòns torna a essere il cuore di Collio Evolution, appuntamento del Consorzio Tutela Vini del Collio dedicato alla riflessione sull’evoluzione produttiva e stilistica della denominazione. Protagonista dell’edizione 2026 è il Pinot Grigio, vitigno di forte riconoscibilità internazionale e importante espressione della produzione del Collio.</p>
<p dir="ltr">Il tema scelto per quest’anno, “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”, invita a guardare oltre la varietà per individuare ciò che rende il Pinot Grigio del Collio unico e riconoscibile: i suoli, i microclimi, la vocazione del territorio e le diverse sensibilità dei produttori.</p>
<p dir="ltr">Appassionati, wine lover e curiosi possono vivere l’evento attraverso un grande banco d’assaggio dedicato ai vini del territorio. Nel corso delle due giornate sono presenti 50 aziende del Collio con circa 200 vini in degustazione: i visitatori possono degustare liberamente le etichette proposte, incontrare i produttori e approfondire la conoscenza dei vini direttamente con chi li realizza. Il percorso permette di scoprire il Pinot Grigio, protagonista dell’edizione 2026, accanto alle altre varietà rappresentative del Collio, mettendo a confronto stili, interpretazioni e caratteristiche dei diversi areali.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>25-26 ottobre</strong> – Cormòns: banco d’assaggio con 50 aziende del Collio e circa 200 vini in degustazione, con incontri diretti con i produttori.</p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="https://www.collio.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini del Collio</strong></a></p>
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		<title>[Lombardia, Trentino-Alto Adige, Piemonte-ottobre-novembre 2026] Barbera d&#8217;Asti Wine Festival, terza edizione – Un percorso tra Milano, Merano e Asti per raccontare le denominazioni del Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lombardia-trentino-alto-adige-piemonte-ottobre-novembre-2026-barbera-dasti-wine-festival-terza-edizione-un-percorso-tra-milano-merano-e-asti-per-raccontare-le-denominazioni-del-monfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lombardia, Trentino-Alto Adige, Piemonte, ottobre-novembre 2026 – Organizzato dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato, il Barbera d&#8217;Asti Wine Festival giunge alla terza edizione con un calendario di degustazioni, masterclass e incontri rivolti a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lombardia, Trentino-Alto Adige, Piemonte, ottobre-novembre 2026 – Organizzato dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato, il Barbera d&#8217;Asti Wine Festival giunge alla terza edizione con un calendario di degustazioni, masterclass e incontri rivolti a giornalisti, operatori del settore e wine lover</em></p>
<p dir="ltr">È stata presentata venerdì, nella cornice di Le Cattedrali Relais, la terza edizione del Barbera d&#8217;Asti Wine Festival, il progetto promosso dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato che nei prossimi mesi accompagnerà giornalisti, operatori del settore e wine lover alla scoperta delle denominazioni del territorio attraverso un percorso di degustazioni, incontri e momenti di approfondimento. L&#8217;edizione 2026 rafforza il percorso di promozione delle denominazioni e del territorio, ampliando il proprio racconto verso pubblici diversi, dagli operatori ai consumatori.</p>
<p dir="ltr">Il presidente del Consorzio, Filippo Mobrici, sottolinea come il Festival, nato per promuovere il vino, rappresenti oggi sempre più uno strumento per raccontare il territorio, la sua cultura e il lavoro dei produttori, attraverso un calendario capace di dialogare con pubblici diversi e di far conoscere la Barbera d&#8217;Asti e le altre denominazioni tutelate dal Consorzio a una platea sempre più ampia e qualificata.</p>
<p dir="ltr">Il Barbera d&#8217;Asti Wine Festival si inserisce nel progetto europeo Born Sustainable, iniziativa che promuove modelli di sviluppo sostenibile attraverso la valorizzazione di produzioni d&#8217;eccellenza e territori vocati, che vede la collaborazione tra il Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP e il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, realtà accomunate dall&#8217;impegno verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale.</p>
<p dir="ltr"><strong>Programma</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>18 ottobre – Milano, The Westin Palace Hotel</strong> – Walk around tasting e due masterclass, realizzate in collaborazione con AIS Lombardia e condotte da Giuseppe Carrus, curatore della Guida Vini d&#8217;Italia del Gambero Rosso, dedicate al patrimonio enologico del Monferrato.</li>
<li><strong>8 novembre – Merano WineFestival</strong> – Masterclass dedicata alle denominazioni del Consorzio e cena esclusiva riservata a giornalisti e operatori del settore selezionati.</li>
<li><strong>Novembre – Asti, Le Cattedrali Relais</strong> – Talk di chiusura, show cooking sul tema della sostenibilità tenuto dal resident chef Gianluca Renzi e cena di gala del Barbera d&#8217;Asti Wine Festival.</li>
</ul>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Consorzio Valtènesi: festeggia la 25ª edizione di Profumi di Mosto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtenesi-profumi-di-mosto-festeggia-la-25a-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 4 ottobre torna l&#8217;appuntamento simbolo dell&#8217;enoturismo in Valtènesi tra cantine aperte, degustazioni e incontri con i produttori. Torna domenica 4 ottobre Profumi di Mosto, l&#8217;evento promosso dal Consorzio Valtènesi – Riviera del Garda Classico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p aria-level="2"><i><span data-contrast="auto">Domenica 4 ottobre torna l&#8217;appuntamento simbolo dell&#8217;enoturismo in Valtènesi tra cantine aperte, degustazioni e incontri con i produttori.</span></i></p>
<p><span data-contrast="auto">Torna </span><b><span data-contrast="auto">domenica 4 ottobre</span></b> <b><span data-contrast="auto">Profumi di Mosto</span></b><span data-contrast="auto">, l&#8217;evento promosso dal </span><span data-contrast="auto">Consorzio Valtènesi</span><span data-contrast="auto"> – Riviera del Garda Classico che celebra la vendemmia e l&#8217;identità vitivinicola della Riviera bresciana del Lago di Garda. La manifestazione, che inaugura la stagione autunnale, coinvolgerà </span><span data-contrast="auto">24 cantine</span><span data-contrast="auto">, che apriranno le loro porte agli appassionati per una giornata all&#8217;insegna delle degustazioni, dell&#8217;accoglienza e della scoperta del territorio.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">“</span><i><span data-contrast="auto">Profumi di Mosto rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per il nostro territorio perché riesce a raccontare in modo autentico il legame tra vino, paesaggio e persone</span></i><span data-contrast="auto">”</span> <span data-contrast="auto">afferma </span><b><span data-contrast="auto">Paolo Pasini</span></b><span data-contrast="auto">, presidente del </span><b><span data-contrast="auto">Consorzio Valtènesi</span></b><span data-contrast="auto">. “</span><i><span data-contrast="auto">Da venticinque anni questa manifestazione apre le porte delle nostre aziende e consente al pubblico di conoscere da vicino il lavoro dei produttori, la ricchezza della nostra tradizione vitivinicola e l&#8217;unicità di una denominazione che trova nelle sponde bresciane del Lago di Garda e nelle colline della Valtènesi la propria espressione più autentica. È un&#8217;esperienza che unisce cultura del vino, ospitalità e scoperta del territorio, contribuendo a rafforzare la vocazione enoturistica della nostra area.</span></i><span data-contrast="auto">”</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra le colline moreniche comprese tra Desenzano del Garda e San Felice del Benaco, attraversando i comuni dell&#8217;entroterra e quelli affacciati sul lago, i visitatori potranno costruire liberamente il proprio itinerario scegliendo di visitare una o più cantine oppure affidarsi a uno dei nove tour tematici ideati per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse anime della denominazione. In ogni tappa il vino sarà il protagonista assoluto, accompagnato da proposte gastronomiche pensate per valorizzarne caratteristiche e identità. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L&#8217;iniziativa offre l&#8217;opportunità di entrare in contatto diretto con i vignaioli della Valtènesi, conoscere le peculiarità dei vitigni autoctoni, tra cui Groppello e Tuchì, e approfondire il patrimonio enologico della denominazione attraverso racconti, degustazioni e momenti di confronto. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Anche per questa edizione è prevista un&#8217;esperienza speciale dedicata a chi sceglierà il biglietto per due cantine o uno dei tour a tre tappe: l&#8217;accesso a un appuntamento esclusivo alla </span><span data-contrast="auto">Casa del Vino</span><span data-contrast="auto">, in programma il 31 ottobre, che consentirà di approfondire ulteriormente la conoscenza delle etichette della denominazione Valtènesi. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Profumi di Mosto si conferma così un modello di turismo del vino capace di valorizzare l&#8217;intero territorio, invitando i visitatori a viverlo con lentezza, tra vigneti, borghi, panorami sul lago e incontri autentici con chi ogni giorno custodisce e interpreta l&#8217;identità della Valtènesi.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le prenotazioni sono aperte sul sito ufficiale </span><a href="http://www.profumidimosto.it/"><span data-contrast="none">www.profumidimosto.it</span></a><span data-contrast="auto">. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p>Fonte: <b><span data-contrast="auto">Consorzio Valtènesi</span></b></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/index.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Festival Treccani della Lingua Italiana, una degustazione didattica accompagna il Tour della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/festival-treccani-della-lingua-italiana-una-degustazione-didattica-accompagna-il-tour-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 26 settembre al Festival Treccani della Lingua Italiana la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati e un percorso guidato con i Consorzi di tutela di alcune delle Indicazioni Geografiche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 26 settembre al Festival Treccani della Lingua Italiana la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati e un percorso guidato con i Consorzi di tutela di alcune delle Indicazioni Geografiche storiche regionali</em>.</p>
<p>Il <strong>Tour DOP</strong> arriva sul Lario e porta al <strong>Festival Treccani della Lingua Italiana, </strong>organizzato dalla Fondazione Treccani Cultura<strong>,</strong> il modello della Dop economy italiana, un sistema che unisce produzioni di qualità, comunità e paesaggio.</p>
<p>Sabato <strong>26 settembre</strong> a <strong>Lecco</strong> alle <strong>18:30</strong>, nella Sala Conferenze del Palazzo delle Paure, l’autore <strong>Mauro Rosati</strong> presenta il libro “<strong>La filosofia della Dop economy</strong>”, edito da Treccani e realizzato in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong> e <strong>Origin Italia</strong>, in un dialogo condotto dal giornalista Rocco Tolfa che partirà dalle pagine dedicate alle produzioni lombarde e ai loro Consorzi di tutela.</p>
<p>Il volume infatti legge le Indicazioni Geografiche come strumenti che connettono <strong>economia</strong>, <strong>territorio</strong>, <strong>cultura</strong> e <strong>istituzioni</strong>. Una visione che in <strong>Lombardia</strong> trova piena espressione, dalle valli lecchesi, terra di tradizione casearia, alla pianura cremasca fino alle colline del Garda.</p>
<p>L&#8217;incontro prosegue con una “<strong>degustazione didattica</strong>” curata dagli esperti di <strong>Consorzio Tutela Quartirolo Lombardo</strong>, <strong>Consorzio</strong> <strong>Tutela Taleggio</strong>, <strong>Consorzio Tutela Salva Cremasco</strong> e <strong>Consorzio Valtènesi</strong>.</p>
<p><strong>Taleggio DOP</strong>, <strong>Quartirolo Lombardo DOP</strong>, <strong>Salva Cremasco DOP</strong>, <strong>San Martino della Battaglia DOP</strong> e <strong>Riviera del Garda Classico DOP Valtènesi</strong> saranno presentati attraverso caratteristiche sensoriali, legame con il territorio e filiera produttiva, come testimonianze di un <strong>patrimonio culturale</strong> radicato.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita &#8211; Fondazione Treccani Cultura</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20260924_CS_Dop-economy-al-festival-Treccani.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oltrepò Pavese Metodo Classico DOP: autunno tra Milano e mercati internazionali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/oltrepo-pavese-metodo-classico-dop-autunno-tra-milano-e-i-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’autunno è Classese a Milano (e non solo): dopo OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero, il Consorzio propone tante occasioni per degustare e scoprire il metodo classico dell’Oltrepò Pavese L’autunno è caldo per il Classese, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/oltrepo-pavese-metodo-classico-dop-autunno-tra-milano-e-i-mercati-internazionali/">Oltrepò Pavese Metodo Classico DOP: autunno tra Milano e mercati internazionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’autunno è Classese a Milano (e non solo): dopo OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero, il Consorzio propone tante occasioni per degustare e scoprire il metodo classico dell’Oltrepò Pavese</em></p>
<p>L’autunno è caldo per il Classese, il metodo classico da pinot nero dell’Oltrepò Pavese tra i protagonisti di OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero, evento consortile che negli scorsi giorni ha radunato a Voghera (PV) 32 cantine, 1400 partecipanti, 16 ristoranti oltrepadani e 16 chef stellati internazionali, oltre a decine di suggestioni gastronomiche italiane e non.</p>
<p>A partire da lunedì 28 settembre, infatti, tre appuntamenti scandiranno il calendario milanese nel segno delle bollicine <em>blanc de noirs</em>. Si inizia alla Rotonda della Besana Bistrot con una <em>blind tasting experience</em>: nella scenografica cornice di uno dei più iconici luoghi meneghini sarà possibile degustare quattro Classese, anche abbinandoli a una selezione di cocotte gourmet.</p>
<p>Si prosegue a fine ottobre (data da confermare) con una Masterclass rivolta soprattutto a sommelier e operatori, all’interno dei prestigiosi spazi di Portrait Milano. Un’occasione per approfondire una storia e un territorio che dal 1865 rappresentano l’anima <em>noir </em>del metodo classico italiano.</p>
<p>Martedì 1° dicembre, al ristorante Anima dello chef pluristellato Enrico Bartolini il Classese incontrerà invece la cucina creativa del resident chef Michele Cobuzzi — già protagonista di uno showcooking lo scorso 7 settembre nel corso di OltreGusto — in una wine dinner capace di evidenziare la particolare vocazione gastronomica del metodo classico da pinot nero dell’Oltrepò.</p>
<p>Ciascuna serata darà la possibilità di avere un’ampia panoramica del territorio — grazie a un banco consortile con decine di etichette — e sarà condotta da Noemi Brambilla (sui social Noellawines) e dal direttore del Consorzio Riccardo Binda.</p>
<p>Tutti i dettagli delle serate e le modalità di partecipazione saranno disponibili sui canali social del Consorzio.</p>
<p>Il Classese, però, sarà anche protagonista di altri tre importanti appuntamenti milanesi a ottobre: una masterclass con il Politecnico di Milano giovedì 8, la Milano Wine Week in occasione della Wine List (lunedì 19) e Fermento Milano, domenica 25. Senza dimenticare tre appuntamenti fuoriporta: il 29 settembre un</p>
<p>walk around tasting all’Enoteca Italiana di Bologna, il 5 ottobre una serata esclusiva al 67 Pall Mall di Londra e, a novembre, un tour di degustazioni in Giappone che si aprirà con Slow Wine a Tokyo mercoledì 11.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinioltrepo.it/5838/oltrepo-terra-di-pinot-nero-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/oltrepo-pavese-metodo-classico-dop-autunno-tra-milano-e-i-mercati-internazionali/">Oltrepò Pavese Metodo Classico DOP: autunno tra Milano e mercati internazionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Campania Wine 2026, straordinario successo per la sinergia tra Consorzi, Regione Campania e Comune di Napoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/campania-wine-2026-straordinario-successo-di-pubblico-nel-cuore-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande partecipazione e successo di pubblico per Campania Wine 2026: nel cuore di Napoli in Galleria Umberto I, interesse per i vini della regione. La sinergia tra Consorzi, Regione Campania e Comune di Napoli guarda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande partecipazione e successo di pubblico per Campania Wine 2026: nel cuore di Napoli in Galleria Umberto I, interesse per i vini della regione. La sinergia tra Consorzi, Regione Campania e Comune di Napoli guarda già alla prossima edizione</em></p>
<p>Una <strong>Galleria Umberto I</strong> gremita, un pubblico numeroso e partecipe, tantissimi appassionati ai banchi di degustazione e un interesse che ha accompagnato senza sosta le due giornate della manifestazione. Si chiude con uno straordinario successo di pubblico e di presenze la <a href="https://www.qualivita.it/news/campania-wine-il-vino-vuole-fare-sistema-territori-consorzi-di-tutela-e-istituzioni-uniti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>terza edizione di Campania.Wine</strong></a>, confermando la capacità del vino campano di coinvolgere non soltanto operatori e addetti ai lavori, ma un pubblico sempre più ampio, curioso e desideroso di conoscere vini, vitigni, produttori e territori della regione.</p>
<p>Nel cuore di Napoli, le <a href="https://www.campania.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>101 aziende vitivinicole partecipanti</strong></a>, espressione dei principali territori produttivi della Campania, hanno dato vita a un grande racconto collettivo del patrimonio enologico regionale. Dai vini dell’Irpinia e del Sannio a quelli del Vesuvio e dei Campi Flegrei, dalla provincia di Caserta alla Penisola Sorrentina, fino al Cilento e alla Costiera Amalfitana, Campania Wine ha mostrato la ricchezza e la straordinaria varietà di una regione del vino che trova proprio nelle differenze territoriali e nel patrimonio di vitigni autoctoni uno dei suoi maggiori punti di forza.</p>
<p>Il risultato della manifestazione conferma soprattutto il successo di una formula costruita sulla sinergia tra i Consorzi di tutela, la Regione Campania e il Comune di Napoli. Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani hanno lavorato insieme alle istituzioni per presentare il vino campano attraverso una visione unitaria, capace di mettere a sistema territori, denominazioni, aziende e identità differenti.</p>
<p><em>«Quello che abbiamo visto in queste due giornate ci restituisce un messaggio molto chiaro: c’è una grande voglia di conoscere il vino campano e di scoprire ciò che c’è dietro ogni bottiglia </em>– sottolineano i<strong> Consorzi di tutela della Campania</strong> –.<em> Vedere così tante persone avvicinarsi ai produttori, fare domande, degustare e confrontarsi è probabilmente il risultato più importante di questa edizione. Campania.Wine dimostra quanto sia importante lavorare insieme, superando i confini dei singoli territori per presentare la Campania come una grande regione del vino. La collaborazione con la Regione Campania e con il Comune di Napoli ci ha consentito di costruire un evento capace di parlare contemporaneamente agli operatori, alla stampa e al grande pubblico. Il successo di questa edizione ci spinge già a pensare alla prossima, con l’obiettivo di far crescere ulteriormente un progetto che appartiene a tutto il sistema vitivinicolo campano».</em></p>
<p>Accanto al grande walk around tasting in Galleria Umberto I, forte interesse ha accompagnato anche il programma di approfondimento ospitato al MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli, con masterclass, degustazioni, show cooking e momenti di confronto dedicati al patrimonio vitivinicolo regionale.</p>
<p><em>“Le sinergie istituzionali e di filiera produttiva che hanno accompagnato questa edizione di Campania Wine hanno dimostrato quanto sia importante fare fronte comune per presentare il nostro comparto vino, che è una forza trasversale e investe produzione, cultura, turismo e </em>arte – dichiara <strong>Maria Carmela Serluca</strong>, assessora all’Agricoltura della Regione Campania -.<em> Attraverso le numerose attività realizzate, la manifestazione ha saputo costruire un racconto unitario e identitario ormai parte integrante del tessuto cittadino. Abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa, inclusa nel programma di valorizzazione agroalimentare della Regione Campania, capace di rafforzare il ruolo della nostra regione nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.”</em></p>
<p><em> “Campania Wine è stata un’esplorazione a 360° del mondo del vino, una vetrina importante per le nostre etichette che sono eccellenze tutelate e promosse dai consorzi, organizzatori della manifestazione, ed è stata anche occasione per ribadire che il lavoro in sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania punta a incentivare enoturismo e turismo enogastronomico &#8211; peraltro molto attivo a Napoli e, come rilevato dall’Osservatorio Turistico Urbano, secondo motivo, dopo la cultura, per cui i turisti di tutto il mondo ci scelgono -, creando insieme itinerari guidati che portino i turisti in arrivo a Napoli per l’Armerica’s Cup alla scoperta dei borghi e delle aree interne della Campania, partendo proprio dal capoluogo, seconda città in Europa, subito dopo Vienna, per estensione di vigne urbane e metropolitane, con 100 ettari di vigneti sparsi nel tessuto urbano” </em>afferma l’Assessora al Turismo del Comune di Napoli, <strong>Teresa Armato</strong>.</p>
<p>Particolarmente partecipato e ricco di spunti il <strong>Campania Wine Forum “<em>Enoturismo 4.0 in Campania: Territorio, Ospitalità e Innovazione”</em>,</strong> che ha portato al centro del confronto uno dei temi strategici per il futuro del settore: trasformare la straordinaria ricchezza vitivinicola campana in un’esperienza capace di attrarre visitatori, generare permanenza sui territori e costruire nuove opportunità economiche e occupazionali.</p>
<p>Il confronto tra istituzioni, mondo del vino, Città del Vino, Movimento Turismo del Vino e giornalisti ha evidenziato quanto oggi il vino possa rappresentare una vera e propria <strong>porta d’ingresso alla scoperta della Campania.</strong> Non soltanto degustazione, dunque, ma paesaggio, cultura, archeologia, gastronomia, accoglienza e racconto delle comunità locali: elementi da mettere sempre più in rete per costruire un’offerta enoturistica riconoscibile, organizzata e competitiva.</p>
<p>Proprio il grande interesse suscitato dal Forum conferma la necessità di continuare a lavorare sul tema dell’enoturismo attraverso una collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato, valorizzando le esperienze già presenti sui territori e creando strumenti in grado di accompagnare le imprese e le destinazioni nella costruzione di un’offerta di qualità.</p>
<p>Campania Wine chiude così un’edizione che segna un ulteriore salto di qualità della manifestazione. Il successo di pubblico, la partecipazione degli operatori, l’attenzione della stampa e il confronto sui temi strategici per il futuro del comparto restituiscono l’immagine di un settore vitivinicolo regionale che sceglie di presentarsi unito.</p>
<p>E soprattutto lasciano una certezza: <strong>dopo il successo di questa edizione, il lavoro per la prossima Campania.Wine può cominciare da subito</strong><strong>.</strong></p>
<p>Fonte:<strong> Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/cs_campania_wine_chiusura.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Campania Wine, il vino vuole fare sistema: territori, Consorzi di tutela e istituzioni uniti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 6 e 7 settembre oltre 100 aziende protagoniste della terza edizione di Campania Wine che riunisce Consorzi di tutela, Regione Campania e Comune di Napoli Oltre 100 aziende vitivinicole, numerosi territori rappresentati, due giornate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 6 e 7 settembre oltre 100 aziende protagoniste della terza edizione di Campania Wine che riunisce Consorzi di tutela, Regione Campania e Comune di Napoli</em></p>
<p>Oltre 100 aziende vitivinicole, numerosi territori rappresentati, due giornate di degustazioni, masterclass, incontri, approfondimenti sull’enoturismo e momenti dedicati alla gastronomia e all’ospitalità. <strong>Campania.Wine torna a Napoli il 6 e 7 settembre</strong> per la sua <strong>terza edizione</strong> e presenta un programma che riunisce in <strong>un unico grande racconto le principali denominazioni e i territori del vino campano</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>L’evento nasce dall’azione congiunta dei Consorzi di tutela – <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani</strong> – con l’<strong>Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania</strong> e il <strong>Comune di Napoli</strong> e coinvolge l’intero patrimonio enologico regionale, dalle pendici del Vesuvio ai Campi Flegrei, dal Sannio all’Irpinia, dalla provincia di Caserta fino al Cilento e alla Costiera Amalfitana. <u></u><u></u></p>
<p>“Campania.Wine nasce dalla volontà di costruire un racconto unitario e riconoscibile del vino campano &#8211; affermano i <strong>Consorzi di tutela del vino campano</strong> -. La nostra regione ha una straordinaria ricchezza di denominazioni, vitigni autoctoni, paesaggi e storie produttive: identità diverse che diventano più forti quando riescono a presentarsi insieme. È questo il valore più importante del progetto: cinque Consorzi di tutela che scelgono di fare sistema, mettendo in rete aziende e territori e condividendo una strategia comune di promozione. Portare a Napoli oltre cento cantine significa offrire una fotografia concreta della varietà e della vitalità del nostro comparto e, allo stesso tempo, rafforzarne la capacità di dialogare con stampa, operatori, mercati e pubblico. Campania.Wine vuole contribuire a far crescere la percezione della Campania come una grande regione del vino, nella quale ogni territorio conserva la propria identità ma partecipa a un racconto collettivo più forte e autorevole”.<u></u><u></u></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://miriade.voxmail.it/rsp/pvr8ta/content/programma-campania-wine-2026_compressed_2.pdf?_d=B81&amp;_c=430bf2b8' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center ' target="_blank" rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >IL PROGRAMMA</span></a></div>
<p>“Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania <strong>Maria Carmela Serluca</strong> – perché crediamo fortemente nel progetto di sviluppo multisettoriale che la anima. L’Assessorato all’Agricoltura sostiene Campania.Wine attraverso attività mirate di promozione, incoming e masterclass e, per la prima volta, in collaborazione con il Comune di Napoli, con il quale saranno avviate numerose altre iniziative dedicate al comparto agroalimentare in vista dell’America’s Cup. Da quest’anno, inoltre, Campania.Wine rientra a pieno titolo nel Programma di valorizzazione agroalimentare della Regione Campania, che prevede, fino al 2028, la partecipazione a oltre dieci eventi ogni anno dedicati esclusivamente al vino. La nostra è una scelta precisa: rafforzare la presenza delle produzioni campane sui mercati nazionali e internazionali, sostenere le nostre imprese e creare nuove opportunità di crescita per un settore che rappresenta una delle espressioni più importanti dell’identità agricola, produttiva ed economica della Campania”.<u></u><u></u></p>
<p>“Campania.Wine – ha commentato l’assessore al Turismo della Regione Campania <strong>Vincenzo Maraio</strong> – è un evento importante perché mette insieme le eccellenze del vino e la promozione dei nostri territori. Il vino non è soltanto un prodotto di qualità: racconta paesaggi, comunità, tradizioni e identità. Rafforziamo sempre di più questo legame tra enogastronomia e turismo, trasformando le nostre eccellenze in occasioni di conoscenza, attrattività e sviluppo”.<u></u><u></u></p>
<p>“Campania.Wine rappresenta ormai una vetrina nazionale e internazionale su questa grande realtà produttiva della nostra regione. Mi piace sottolineare la bella e corale collaborazione delle aziende attraverso lo strumento del Consorzio di tutela. La collaborazione tra Consorzi di tutela, imprese e istituzioni consente di valorizzare produzioni di eccellenza che esprimono l’identità, la storia e la straordinaria varietà dei territori campani. Fare sistema significa trasformare queste eccellenze in una strategia comune di promozione, crescita economica e attrattività territoriale. La Regione farà la sua parte in prima linea”, ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania <strong>Fulvio Bonavitacola</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>“Settembre è un mese particolarmente vivace e importante per la promozione internazionale non solo di Napoli ma di tutta la regione”, osserva l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli <strong>Teresa Armato</strong>. “Con la sua terza edizione, Campania.Wine si conferma una vetrina prestigiosa per la narrazione dei nostri vini, sempre ai primi posti nelle classifiche internazionali, eccellenze tutelate dai consorzi Vesuvio, Sannio, Vitica, Irpinia, Vita Salernum Vites, che organizzano la kermesse; e per la promozione di borghi e aree interne della Campania dove vengono coltivati i vigneti. Nello scenario regionale, Napoli con la sua provincia, annovera etichette prestigiose con i vini del Vesuvio e dei Campi Flegrei; e, come rilevato dall’Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli, in città è molto attivo il turismo enogastronomico. Poi arrivano le regate preliminari dell’America’s Cup, altro importantissimo momento di promozione territoriale. Nel 2027, quando entreremo nel cuore dell’evento velico internazionale, Comune e Regione insieme studieranno itinerari guidati che da Napoli, condurranno i turisti che arriveranno in città per l’evento velico, alla scoperta delle eccellenze della Campania, dando un’ulteriore spinta al turismo culturale e enogastronomico regionale”.<u></u><u></u></p>
<p>Cuore aperto al pubblico della manifestazione sarà ancora una volta la <strong>Galleria Umberto I</strong>, che domenica 6 settembre, dalle 11 alle 19.30, e lunedì 7 settembre, dalle 12.30 alle 19.30, ospiterà <strong>il grande walk around tasting con la presenza di oltre 100 aziende vitivinicole</strong> provenienti dai principali territori produttivi della regione. Dall’Irpinia al Sannio, dal Vesuvio ai Campi Flegrei, dalla provincia di Caserta al Cilento e alla Costiera Amalfitana, Napoli offrirà così una fotografia ampia e articolata della vitivinicoltura campana contemporanea, delle sue denominazioni e del suo straordinario patrimonio di vitigni autoctoni. <strong>L’apertura ufficiale è prevista</strong> <strong>domenica 6 settembre alle ore 11</strong> con il taglio del nastro alla presenza delle autorità, dei rappresentanti istituzionali e dei Consorzi di tutela, che darà il via alle due giornate di degustazione.<u></u><u></u></p>
<p>Accanto al walk around tasting, Campania.Wine propone un articolato<strong> programma di approfondimenti al MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli</strong>, in Piazza Trieste e Trento, che ospiterà masterclass sui vini campani, degustazioni e il <strong>Campania Wine Forum sull’enoturismo</strong>. Previsti anche showcooking, lunch experience, e un press tour per la stampa.<u></u><u></u></p>
<p>Il programma completo, le modalità di accesso e di prenotazione alle masterclass e tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale <a href="https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/xbj1ly/y4ndyhk/uf/3/aHR0cDovL3d3dy5jYW1wYW5pYS53aW5lLw?_d=B81&amp;_c=355acfbb" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/xbj1ly/y4ndyhk/uf/3/aHR0cDovL3d3dy5jYW1wYW5pYS53aW5lLw?_d%3DB81%26_c%3D355acfbb&amp;source=gmail&amp;ust=1788506051969000&amp;usg=AOvVaw13MeuHsoVfK_UvbGn09iAg"><strong>www.campania.wine</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>Fonte:<strong> Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani</strong></p>
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		<title>Finestre Aperte: il Prosciutto di Parma DOP si racconta nei luoghi in cui nasce</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/finestre-aperte-il-prosciutto-di-parma-dop-si-racconta-nei-luoghi-in-cui-nasce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival del Prosciutto di Parma torna uno degli appuntamenti più attesi. Confermata anche la Prosciutto di Parma Experience, tra talk, show cooking e degustazioni Dal 4 al 6 settembre Langhirano (PR) torna ad ospitare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/finestre-aperte-il-prosciutto-di-parma-dop-si-racconta-nei-luoghi-in-cui-nasce/">Finestre Aperte: il Prosciutto di Parma DOP si racconta nei luoghi in cui nasce</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Festival del Prosciutto di Parma torna uno degli appuntamenti più attesi. Confermata anche la Prosciutto di Parma Experience, tra talk, show cooking e degustazioni</em></p>
<p>Dal <strong>4 al 6 settembre Langhirano</strong> (PR) torna ad ospitare il <strong>Festival del Prosciutto di Parma</strong>, il tradizionale appuntamento dedicato a una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio gastronomico italiano. La manifestazione prenderà ufficialmente il via venerdì 4 settembre alle 18:30 con la cerimonia inaugurale, condotta da Francesca Romana Barberini. Ospiti della serata saranno lo chef Andrea Mainardi e il campione velocista Fausto Desalu, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e bronzo agli ultimi Europei di atletica leggera.</p>
<p>Numerosi gli appuntamenti in programma nelle giornate del 5 e 6 settembre. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna la <strong>Prosciutto di Parma Experience</strong>, uno spazio pensato per appassionati e turisti, dove si alterneranno talk, show cooking e momenti di divulgazione e confronto, affiancati da un esclusivo percorso di degustazione. Attraverso l’acquisto di un apposito ticket sarà infatti possibile assaggiare tre diverse stagionature di Prosciutto di Parma, oltre a una quarta ottenuta col taglio a mano, abbinate ad altre specialità enogastronomiche.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi si conferma, immancabile e attesissimo, <strong>Finestre Aperte</strong>, da sempre uno dei momenti più apprezzati dal pubblico. Nata nel 1999, l’iniziativa offre ad appassionati, food lovers e semplici curiosi l’opportunità di entrare nei prosciuttifici e conoscere da vicino le fasi di lavorazione e i segreti del Prosciutto di Parma DOP. Un modo esclusivo per scoprire il prodotto proprio nei luoghi in cui nasce e vivere un’esperienza capace di unire gastronomia, cultura e territorio.</p>
<p>A rendere speciale Finestre Aperte, punta di diamante del Festival, è, in particolare, l’incontro diretto con chi al Prosciutto di Parma dedica ogni giorno il proprio impegno e la propria passione. Sono infatti gli stessi <strong>produttori che accompagnano il pubblico</strong> all’interno dei prosciuttifici, in un viaggio di scoperta, arricchito dai racconti delle proprie esperienze e da quell’insieme di passione, sacrificio e conoscenza che rendono ancora possibile, dopo duemila anni di storia, il tramandarsi di questa tradizione.</p>
<p><em>«Quando Finestre Aperte è nato, alla fine degli anni Novanta, iniziative di quel genere erano piuttosto limitate e prendevano forma soprattutto grazie all’intuizione e all’impegno dei territori e delle loro comunità. Oggi il Turismo DOP è divenuto uno strumento imprescindibile per trasmettere il valore autentico delle nostre produzioni tutelate, per questo siamo particolarmente orgogliosi di aver avuto quella felice intuizione quasi trent’anni fa»</em>, commenta <strong>Alessandro Utini</strong>, Presidente del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113827/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> del Prosciutto di Parma. <em>«Il Prosciutto di Parma nasce da un legame inscindibile con il suo territorio e da un sapere produttivo fatto di esperienza, competenze e gesti tramandati di generazione in generazione. È un patrimonio che abbiamo il dovere di custodire e al quale vogliamo continuare a restituire valore. Il Festival e Finestre Aperte rappresentano proprio questo: un’occasione per avvicinare le persone ai nostri produttori, far conoscere da vicino il loro lavoro e regalare un’esperienza davvero immersiva di uno dei prodotti più amati al mondo»</em>.</p>
<p>Finestre Aperte, quest’anno, si svolgerà nelle giornate del <strong>5-6, 12-13 e 20 settembre</strong>. Le informazioni utili per prenotare e organizzare le visite presso i prosciuttifici aderenti a Finestre Aperte, insieme al programma completo del Festival del Prosciutto di Parma, sono disponibili sul sito <a href="http://www.festivaldelprosciuttodiparma.com">www.festivaldelprosciuttodiparma.com</a></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Prosciutto di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Finestre-Aperte-il-Prosciutto-di-Parma-si-racconta-nei-luoghi-in-cui-nasce.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/finestre-aperte-il-prosciutto-di-parma-dop-si-racconta-nei-luoghi-in-cui-nasce/">Finestre Aperte: il Prosciutto di Parma DOP si racconta nei luoghi in cui nasce</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Asti DOP: a settembre in alto i calici per la 60^ Douja d’Or e il Palio di Asti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-consorzio-asti-docg-a-settembre-in-alto-i-calici-per-la-60-douja-dor-e-il-palio-di-asti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:24:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=527602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Asti Docg saluta l’estate alzando i calici per la 60^ Douja d’Or, la storica rassegna enologica che dall’11 al 20 settembre torna ad animare il centro di Asti con dieci giorni di degustazioni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Asti Docg saluta l’estate alzando i calici per la 60^ <strong>Douja d’Or</strong>, la storica rassegna enologica che dall’11 al 20 settembre torna ad animare il centro di Asti con dieci giorni di degustazioni, masterclass e abbinamenti gastronomici. </em></p>
<p>Presentata oggi a Milano, allo Spazio 21, l’edizione 2026 vedrà l’ente consortile piemontese fare squadra con il Consorzio del Vermouth di Torino IGP per un programma di appuntamenti ospitati nel cortile di Palazzo Ottolenghi (Corso Vittorio Alfieri).</p>
<p>Ad aprire il calendario del Consorzio Asti Docg, domenica 13 settembre alle 19, sarà <strong><em>“I colori dell’Asti DOCG”</em></strong>, un viaggio alla scoperta delle diverse sfumature della denominazione spumantistica più antica d’Italia attraverso la degustazione di quattro vini, accompagnati da proposte di pasticceria dolce e salata. Martedì 15 settembre, sempre alle 19, sarà invece la volta di <strong><em>“Dietro le quinte di Asti Vibes”</em></strong>, appuntamento dedicato all’omonimo nuovo cocktail nato dall’incontro tra Asti Spumante e Vermouth di Torino. A chiudere il programma, venerdì 18 settembre alle 19 sarà <strong><em>“Aroma Battle: Team Moscato d’Asti vs Team Brachetto d’Acqui!”</em></strong>, l’originale degustazione rivolta agli under 25, chiamati a mettere alla prova olfatto e palato e a confrontare due espressioni simbolo della viticoltura regionale.</p>
<p>Alla Douja d’Or ci sarà spazio anche per lo sport: dall’11 al 13 settembre, nel cortile del Diavolo Rosso, sarà esposto il trofeo delle ATP Finals di Torino. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre possibile degustare il Moscato d’Asti e l’Asti Spumante sia in purezza sia in miscelazione.</p>
<p>Tra gli appuntamenti di settembre sostenuti dal Consorzio anche il <strong>Palio di Asti</strong>, in programma domenica 6 settembre, la storica corsa di origine medievale che vede sfidarsi i fantini in Piazza Alfieri. Per l’occasione, nella lounge riservata di Palazzo della Provincia, Asti Spumante e Moscato d’Asti saranno serviti in purezza, insieme ad Asti Vibes. Il giorno precedente, sabato 5 settembre, l’Ape Glam del Consorzio farà invece tappa a Racconigi, in provincia di Cuneo, per l’<strong>HummingFields Festival</strong>, l’esperienza musicale elettronica immersiva con 12 ore di musica live, quattro palchi tematici e una line-up di artisti internazionali.</p>
<p><em> </em><em>L’accesso agli spazi di Palazzo Ottolenghi è libero, consumazioni ed eventi dedicati sono a pagamento. Per info e prenotazioni: </em><a href="https://www.doujador.it/il-programma-2026/"><em>https://www.doujador.it/il-programma-2026/</em></a></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Asti Docg</strong></p>
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		<title>Milano a Cubetti 2026: ecco gli abbinamenti con Provolone Valpadana DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/milano-a-cubetti-2026-ecco-gli-abbinamenti-con-provolone-valpadana-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 06:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicati i cocktail che i bartender di Milano a Cubetti 2026 proporranno in abbinamento con il Provolone Valpadana DOP, dal 16 al 19 settembre. Venti drink d’autore, e altrettanti finger food, che uniranno l’arte sperimentatrice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicati i cocktail che i bartender di Milano a Cubetti 2026 proporranno in abbinamento con il Provolone Valpadana DOP, dal 16 al 19 settembre.</em></p>
<p>Venti drink d’autore, e altrettanti finger food, che uniranno l’arte sperimentatrice dei bartender al “saper fare” dei casari. Il <strong>Consorzio Tutela Provolone Valpadana</strong> svela gli abbinamenti protagonisti della prossima edizione di <strong>“<a href="https://www.provolonevalpadana.it/mac/" target="_blank" rel="noopener">Milano a Cubetti</a>”, </strong>la terza, in programma nella seconda metà di settembre in dieci locali protagonisti della nightlife milanese.</p>
<p><strong> </strong><strong>Dal 16 al 19 settembre</strong> i locali serviranno i cocktail creati in abbinamento al Provolone Valpadana DOP Dolce, mentre <strong>dal 30 Settembre al 3 Ottobre</strong> andrà in scena l’abbinamento mixology creato per esaltare le note del Provolone Valpadana DOP Piccante.</p>
<p>In entrambe le occasioni i consueti stuzzichini dell’aperitivo si accompagneranno a cubetti di Provolone Valpadana Dop in purezza, offerti dal Consorzio. In alternativa al cocktail, si potrà scegliere un vino, sempre abbinato, e aggiungere anche un finger food a tema inserito in carta durante i giorni della manifestazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Provolone Valpadana</strong></p>
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