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	<title>cultura Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>cultura Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>[Video] Dop economy: l’incontro con Rosati, Bai e Fubini a Siena presso Banca MPS</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-dop-economy-lincontro-con-rosati-bai-e-fubini-a-palazzo-salimbeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 07:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella Sala San Donato di Banca MPS la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” e la lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera sul futuro del made in Italy Il territorio come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/video-dop-economy-lincontro-con-rosati-bai-e-fubini-a-palazzo-salimbeni/">[Video] Dop economy: l’incontro con Rosati, Bai e Fubini a Siena presso Banca MPS</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella Sala San Donato di Banca MPS la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” e la lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera sul futuro del made in Italy</em></p>
<p>Il territorio come leva strategica del made in Italy in uno scenario internazionale sempre più instabile: è il tema al centro dell’incontro sulla <strong>Dop economy a Siena</strong>, che si è svolto il 27 ottobre nella <strong>Sala San Donato di Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>, a Palazzo Salimbeni. L’evento, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, ha accompagnato la presentazione del volume <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong> di <strong>Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani Libri, tappa del <strong>TourDOP</strong>, il ciclo di seminari sulla Dop economy italiana.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="Siena, presentazione de La filosofia della Dop economy, di Mauro Rosati" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/x9RF24-Zs0w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Dopo l’intervento di <strong>Maurizio Bai</strong>, vicedirettore di Banca MPS, il dibattito moderato da <strong>Virginia Masoni</strong> ha preso il via con l’autore, direttore della Fondazione Qualivita, che ha presentato la Dop economy come modello capace di trasformare il patrimonio culturale, sociale e produttivo dei territori in valore economico. Al centro, il caso senese: 616 milioni di euro di valore alla produzione DOP e IGP e grandi distretti conosciuti nel mondo, dal Chianti al Vino Nobile di Montepulciano fino alla Cinta Senese, nati da secoli di relazione tra cultura, agricoltura e finanza.</p>
<p>A chiudere, la lectio magistralis <strong>“Geopolitica, economia e prospettive del made in Italy”</strong> di <strong>Federico Fubini</strong>, vicedirettore del Corriere della Sera, dedicata alle sfide globali che attendono il sistema produttivo e alla necessità di puntare sulle economie territoriali e sul saper fare italiano.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261028_CS_PRESENTAZIONE_SIENA_FILOSOFIA_DELLA_DOP_ECONOMY-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/video-dop-economy-lincontro-con-rosati-bai-e-fubini-a-palazzo-salimbeni/">[Video] Dop economy: l’incontro con Rosati, Bai e Fubini a Siena presso Banca MPS</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato nella Sala San Donato di Banca MPS il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati. Nella lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera, le sfide geopolitiche che attendono il sistema produttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/">Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato nella Sala San Donato di Banca MPS il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati. Nella lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera, le sfide geopolitiche che attendono il sistema produttivo dei territori</em></p>
<p>Il valore dei territori come risorsa strategica per il made in Italy, in uno scenario internazionale sempre più instabile. È il filo rosso dell’incontro che si è tenuto ieri a Siena, nella <strong>Sala San Donato della Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong> per la presentazione del volume <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong> di <strong>Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani Libri, con l’intervento di <strong>Maurizio Bai</strong>, vicedirettore di Banca MPS, seguito dalla lectio magistralis di <strong>Federico Fubini</strong>, vicedirettore del Corriere della Sera.</p>
<p>Con Siena come caso di scuola – <strong>616 milioni di euro di valore alla produzione DOP e IGP</strong> (Rapporto Ismea-Qualivita 2025) – il dibattito moderato da <strong>Virginia Masoni</strong> è entrato nel vivo con l’autore, che ha presentato la <strong>Dop economy come modello</strong> capace di trasformare il patrimonio culturale, sociale e produttivo dei territori in valore economico.</p>
<p>Si parte dal viaggio dei seminari sulla Dop economy del <strong>TourDOP</strong>: un giro d’Italia tra produttori, studenti, imprenditori e comunità locali. Poi l’idea che dà il titolo al libro, un neologismo coniato nel 2019 e diventato una filosofia, con la prefazione di Umberto Galimberti. Sullo schermo, i quattro risultati di oltre 25 anni di lavoro di Qualivita e la mappa dei <strong>distretti della Dop economy senese</strong>, mossi da due ingranaggi: cultura e finanza.</p>
<p>L’affresco del Buon Governo, ha raccontato <strong>Mauro Rosati</strong>, autore del volume e direttore della Fondazione Qualivita, è una grande mappa della Dop economy cittadina, che ricorda come agricoltura e città debbano andare d’accordo. A Siena cinque secoli di cultura, dall’etica dell’accoglienza alla mezzadria, e il legame storico con la banca hanno costruito il capitale più prezioso del territorio, la reputazione, che oggi dà valore a grandi distretti conosciuti nel mondo, come quelli del Chianti, del Vino Nobile di Montepulciano e della Cinta Senese.</p>
<p>Lo sguardo si è poi allargato agli <strong>scenari globali</strong> con la lectio magistralis <strong>“Geopolitica, economia e prospettive del made in Italy”</strong> di <strong>Federico Fubini</strong>. Le tensioni internazionali, ha spiegato il vicedirettore del Corriere della Sera, stanno facendo crescere in modo strutturale i costi della logistica e delle materie prime, anche alimentari. Per questo l’Italia deve ridurre la dipendenza dall’esterno e puntare sulle <strong>economie territoriali</strong> e sul proprio saper fare, ciò che la rende unica e che nessuno può portarle via.</p>
<p>Presenti in sala, tra gli altri, <strong>Massimo Guasconi</strong>, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, gli ex rettori dell’Università di Siena <strong>Francesco Frati</strong> e <strong>Angelo Riccaboni</strong>, <strong>Marco Busini</strong>, presidente della Delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud, e <strong>Vanna Giunti</strong>, assessore al Turismo del Comune di Siena. Un ringraziamento è andato infine al <strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano DOP</strong>, al <strong>Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP</strong> e a <strong>MPS Tenimenti</strong>, che hanno accompagnato la serata dedicata al valore delle origini.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261028_CS_PRESENTAZIONE_SIENA_FILOSOFIA_DELLA_DOP_ECONOMY-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/">Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aceto Balsamico di Modena IGP: con l&#8217;App “Modena Balsamic Genius”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-con-lapp-modena-balsamic-genius/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena promuove nuovi strumenti a supporto dei consumatori nella corretta identificazione del prodotto certificato come la nuova gaming app. Origine, marchi di qualità certificata come l’IGP e autenticità sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena promuove nuovi strumenti a supporto dei consumatori nella corretta identificazione del prodotto certificato come la nuova gaming app.</em></p>
<p>Origine, marchi di qualità certificata come l’IGP e autenticità sono garanzie fondamentali per chi acquista Aceto Balsamico di Modena: indicano provenienza e rispetto di un disciplinare, e permettono di distinguere il prodotto certificato da imitazioni o da prodotti che ne evocano soltanto il nome. Per questo il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena promuove, accanto alla tutela della denominazione, nuovi strumenti a supporto del consumatore nella corretta identificazione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.</p>
<p>Tra questi, <strong>“Modena Balsamic Genius”, la nuova gaming web app educativa</strong> per aiutare i consumatori a conoscere gli elementi che identificano il prodotto certificato e a distinguerlo da prodotti generici o evocativi: il principio alla base è imparare a riconoscere l’autentico Aceto Balsamico di Modena IGP giocando.</p>
<p>Attraverso un percorso digitale fatto di giochi, sfide e missioni, l’utente è chiamato in prima persona a osservare, scegliere, riconoscere e mettere alla prova le proprie conoscenze. Il gioco diventa così uno strumento di educazione e consapevolezza, capace di rendere accessibili e immediati contenuti legati alla certificazione, all’etichetta e all’identità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.</p>
<p>L’obiettivo è <strong>aumentare la consapevolezza del consumatore e contribuire, attraverso l’educazione, alla tutela dell’identità geografica del prodotto</strong>. Un progetto che utilizza il linguaggio del gioco e degli strumenti digitali per rendere più semplice e immediata la conoscenza degli elementi che distinguono una denominazione certificata.</p>
<p>All’estero (in particolare in Nord America e in alcune aree d’Europa), i condimenti industriali non regolamentati che usano impropriamente la parola “balsamico” sottraggono ingenti quote di mercato ai produttori italiani. Negli Stati Uniti, stime di settore indicano che ben nove bottiglie su dieci etichettate genericamente come balsamic vinegar non sono il vero Aceto Balsamico di Modena IGP.</p>
<p>“La tutela dell’autenticità passa anche dalla capacità dei consumatori di riconoscere ciò che contraddistingue un prodotto certificato. Con “Modena Balsamic Genius” abbiamo voluto trasformare questo principio in un’esperienza semplice e coinvolgente, che consenta di acquisire maggiore consapevolezza attraverso il gioco. La conoscenza è infatti uno degli strumenti più importanti per tutelare una denominazione e il patrimonio di storia, cultura e competenze che essa rappresenta – dichiara <strong>Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong> –. Con questo progetto vogliamo rafforzare il dialogo con i consumatori attraverso un linguaggio digitale, capace di avvicinare anche le nuove generazioni alla cultura dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e, soprattutto, di fornire loro gli strumenti per riconoscerne l’autenticità.”</p>
<p>La web app è pensata inoltre come un progetto in evoluzione. Sono previsti ulteriori sviluppi, a partire dall’introduzione della <strong>versione in lingua inglese</strong> e dall’inserimento di nuovi giochi dedicati alla <strong>storia dell’Aceto Balsamico di Modena</strong>, con l’obiettivo di ampliare progressivamente i contenuti e il percorso di conoscenza del prodotto.</p>
<p>A sostegno delle attività di valorizzazione e promozione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, il Consorzio è attualmente impegnato anche nel progetto “<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP – Un prodotto unico da una terra unica</strong>”, sviluppato in Italia e Germania e cofinanziato dall’Unione europea, con l’obiettivo di promuovere presso i consumatori la conoscenza e il riconoscimento dei prodotti a marchio di qualità certificata.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobalsamico.it/news-blog/aceto-balsamico-di-modena-igp-origine-e-autenticita-con-modena-balsamic-genius-si-impara-a-riconoscerlo-giocando/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-con-lapp-modena-balsamic-genius/">Aceto Balsamico di Modena IGP: con l&#8217;App “Modena Balsamic Genius”</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dop economy, un mondo tutto da scoprire</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-un-mondo-tutto-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dop economy, un neologismo, ormai adottato a livello internazionale, che indica i rapporti tra economia e cibo di qualità. Ne parla Mauro Rosati nel suo libro La filosofia della Dop Economy, edito da Treccani. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-un-mondo-tutto-da-scoprire/">Dop economy, un mondo tutto da scoprire</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dop economy, un neologismo, ormai adottato a livello internazionale, che indica i rapporti tra economia e cibo di qualità. Ne parla Mauro Rosati nel suo libro La filosofia della Dop Economy, edito da Treccani.</em></p>
<p>Il recente riconoscimento dell&#8217;UNESCO alla nostra amata cucina non è tanto un meritato traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per dare ulteriore valore a un complesso di storie, tradizioni, professionalità di cui i piatti e le ricette sono naturale conseguenza. Dietro tutto ciò, c&#8217;è una solida realtà in cui l&#8217;aspetto economico è motore e sostegno per tutto il resto. Illuminante, in questo caso, l&#8217;interessantissimo libro, scritto da Mauro Rosati, <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La filosofia della Dop economy</strong></a>. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro.</p>
<p>&#8220;<strong>Dop economy</strong>&#8216;, felice neologismo coniato dallo stesso Rosati, e oramai adottato a livello internazionale per indicare i rapporti tra economia e cibo di qualità, ossia quello con le certificazioni europee Dop e Igp &#8211; laddove la prima sta a indicare prodotti di un territorio definito, nel quale sono attuate tutte le fasi di produzione, mentre la seconda certifica i prodotti originari di un territorio in cui si svolge almeno una fase del processo produttivo. Riassunti entrambi con il termine IG (Indicazioni Geografiche).</p>
<blockquote><p>Una bella sintesi di quanto possa essere utile consolidare il sistema delle IG, e quindi della Dop Economy, l&#8217;ha fornita <strong>Marina Puricelli</strong>, docente alla Bocconi. &#8220;L identità di un prodotto IG non è proprietà esclusiva, ma un bene condiviso, da custodire assieme&#8217;, ossia tutti i protagonisti della filiera dedicata: produttori, artigiani, aziende.</p>
<p>Una sintesi finale suggerita da <strong>Mauro Rosati</strong>: &#8220;La Dop economy è una sorta di rinascimento alimentare, dove le IG hanno contribuito a cambiare il senso del cibo, sottraendolo alla sola dimensione della merce e del nutrimento&#8217;, così da &#8220;riportarlo dentro una trama&#8221; di storia, memoria e gusto.</p></blockquote>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L&#8217;importanza dei Consorzi di tutela</h4>
<p>Per certi versi, questa nuova tendenza ha avuto inizio con Expo 2015, tenutasi a Milano, &#8220;una sorta di spartiacque che ha riportato cibo e agricoltura al centro dell&#8217;attenzione, con i prodotti a certificazione IG a fare da cerniera tra le varie eccellenze che un territorio può offrire nei suoi vari aspetti di storia, paesaggio, cultura. In tale ambito emerge il ruolo centrale dei Consorzi di tutela, protagonisti nel garantire la qualità del prodotto, l&#8217;alleanza tra i vari protagonisti delle rispettive filiere: agricoltori, allevatori, trasformatori finali, che siano artigiani o aziende che hanno scelto di privilegiare qualità e tradizione rispetto alla ricerca dei grandi numeri a prescindere. Infatti, perla candidatura di un prodotto alla relativa certificazione europea, è il Consorzio a provvedere a che tutta la documentazione dei disciplinari sia puntuale e precisa, con l&#8217;emergere, però, anche delle singole&#8221;identità plurali, ossia quei &#8220;termini dialettali e toponimi che descrivono specifiche tecniche, attrezzature, fasi di lavorazione che altrimenti rischierebbero di scomparire&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Civilità della Tavola</strong></p>
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		<item>
		<title>Sono Terra Festival, la terza edizione si chiude con &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sono-terra-festival-la-terza-edizione-si-chiude-con-il-premio-a-mauro-rosati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:08:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La III edizione del Sono Terra Festival (Eboli) si è chiusa con la consegna del Premio Solco Maggiore a Maddalena Fossati, Mauro Rosati, Antonio Orlotti e Attilio de Devitiis. Si è chiusa tra gli applausi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/sono-terra-festival-la-terza-edizione-si-chiude-con-il-premio-a-mauro-rosati/">Sono Terra Festival, la terza edizione si chiude con &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La III edizione del Sono Terra Festival (Eboli) si è chiusa con la consegna del Premio Solco Maggiore a Maddalena Fossati, Mauro Rosati, Antonio Orlotti e Attilio de Devitiis.</em></p>
<p>Si è chiusa tra gli applausi e una standing ovation per <em>L’uomo che piantava gli alberi</em>, racconto dello scrittore francese Jean Giono, la III edizione del <strong>Sono Terra Festival</strong>, svoltasi a Eboli il 9 e 10 ottobre.</p>
<p>L’attore <strong>Gianluigi Tosto</strong>, accompagnato dal violoncello di Damiano Puliti, ha portato in scena una performance tra parole e musica sul rapporto tra uomo e natura e sulla forza di un gesto individuale che, ripetuto nel tempo, può trasformare un territorio.</p>
<p>Dibattiti, presentazioni di libri e un intervento divulgativo in formato TED talk hanno animato le due giornate del Festival, ospitato nel Convento di San Pietro Alli Marmi e dedicato al tema della <strong>Fiducia, </strong>come descritto dalla responsabile marketing della Op <strong>Filomena Vocca</strong> in apertura.</p>
<p>Promossa dall’Organizzazione di produttori della Piana del Sele <strong>Solco Maggiore</strong>, impegnata nella valorizzazione dell’agricoltura attraverso linguaggi e iniziative culturali, la manifestazione si è aperta con l’VIII edizione del <em>Premio Solco Maggiore</em>, dedicato a persone e storie capaci di lasciare un segno e aprire nuove strade.</p>
<h4>I premiati</h4>
<p>Sono stati premiati <strong>Maddalena Fossati</strong>, direttrice de La Cucina Italiana e presidente del comitato promotore della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Unesco, per la categoria Comunicare; <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, per la categoria Identità; <strong>Antonio Orlotti</strong>, presidente dell’Organizzazione di produttori Latte di Bufala Mediterranea, per la categoria Impresa; <strong>Attilio De Devitiis</strong>, socio conferitore della Op Solco Maggiore, per la categoria Coltivare.</p>
<p>Ai premiati è stata consegnata un’opera del pittore aretino Fabrizio Modesti.</p>
<h4>I momenti clou</h4>
<p>La prima serata è proseguita con la <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>presentazione del libro La filosofia della Dop Economy</strong></a>.<em> </em>Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro, edito da Treccani con la prefazione di Umberto Galimberti.</p>
<p>Nel dialogo con l’autore, <strong>Mauro Rosati</strong>, è emerso il ruolo delle produzioni di qualità nella generazione di valore per i territori e l’importanza dei Consorzi di tutela nel sostenere e valorizzare le Indicazioni Geografiche. Un approfondimento ha riguardato anche i dati della Campania, prima regione del Mezzogiorno per valore della Dop Economy.</p>
<p>Molto partecipato il talk sulla Cucina Italiana Patrimonio Unesco, riconoscimento ottenuto ufficialmente il 10 dicembre 2025, con <strong>Maddalena Fossati</strong>, in prima linea nel Comitato promotore della candidatura. «La cucina non è solo cibo – ha raccontato <strong>Fossati</strong> – ma è parte integrante della nostra cultura, del nostro paesaggio agricolo e del nostro futuro. Siamo noi, con le nostre scelte, a tutelare questo patrimonio conosciuto in tutto il mondo. Con gli ingredienti che scegliamo, ma soprattutto continuando a cucinare come gesto quotidiano, che è la nostra identità nel mondo».</p>
<p>Al dibattito hanno preso parte anche <strong>Mauro Rosati</strong> e il giornalista enogastronomico <strong>Luciano Pignataro</strong>, che ha affrontato il tema dell’evoluzione della cucina. Aggiornare le ricette non significa tradirne l’identità, ma impedirne una cristallizzazione dogmatica.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.myfruit.it/news/sono-terra-festival-bilancio-positivo-per-la-terza-edizione" target="_blank" rel="noopener"><strong> MyFruit.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/sono-terra-festival-la-terza-edizione-si-chiude-con-il-premio-a-mauro-rosati/">Sono Terra Festival, la terza edizione si chiude con &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla Cucina Italiana alla Dop economy: Fossati e Rosati ospiti del Sono Terra Festival</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-cucina-italiana-alla-dop-economy-fossati-e-rosati-ospiti-del-sono-terra-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 07:11:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Eboli due giorni per raccontare i tanti mondi legati al Settore Primario. Tema dell&#8217; VIII edizione del premio è quello della fiducia. Si parte venerdì alle 18,30 negli splendidi spazi del Convento di San [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Eboli due giorni per raccontare i tanti mondi legati al Settore Primario. Tema dell&#8217; VIII edizione del premio è quello della fiducia. Si parte venerdì alle 18,30 negli splendidi spazi del Convento di San Pietro Alli Marmi</em></p>
<p>&#8220;<a href="https://www.sonoterra.it/" target="_blank" rel="noopener">Sono Terra Festival</a>&#8221; torna ad animare il centro storico di Eboli. Città della Piana del Sele fortemente legata al mondo dell&#8217;agricoltura, celebrerà per due giorni tradizioni e culture che nel corso degli anni si sono sviluppate attorno al Settore Primario.</p>
<p>L&#8217; <strong>appuntamento è promosso dall&#8217;Organizzazione di Produttori della Piana del Sele Solco Maggiore</strong>, che è riuscita ad imporsi come un punto di riferimento per il territorio, capace di mettere in dialogo il mondo agricolo con la ricerca, le arti e le nuove prospettive di sviluppo delle comunità locali. La due giorni si aprirà venerdì alle 18,30 negli splendidi spazi del Convento di San Pietro Alli Marmi.</p>
<p>Tema dell&#8217; VIII edizione del premio è quello della fiducia, intesa come rapporto tra territorio, persone, identità, sviluppo attraverso la cucina italiana (Patrimonio Unesco)e la Dop economy. La serata si aprirà con l&#8217;assegnazione del Premio Solco Maggiore per le categorie &#8220;Comunicare&#8221;, &#8220;Identità&#8221;, &#8220;Coltivare&#8221; ed &#8220;Impresa&#8221;. Ai vincitori sarà consegnata un&#8217;opera realizzata dal pittore aretino Fabrizio Modesti.</p>
<p>La serata vedrà la partecipazione di due nomi illustri del giornalismo legato alla cucina ed al mondo dell&#8217;agricoltura con <strong>Maddalena Fossati</strong>, direttrice della rivista Cucina Italiana e <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione &#8220;Qualivita&#8221;, nonché autore del libro &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La filosofia della Dop Economy</strong></a>&#8220;. Con loro si parlerà di produzioni di qualità, territori, tradizioni sino alla trasformazione dei prodotti della terra in veri e propri pilastri della cucina italiana.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> L&#8217;ora della Sera</strong></p>
<p><em>AL</em></p>
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		<title>Agricoltura, ricerca e cucina italiana: la Dop economy arriva al &#8220;Sono Terra Festival&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agricoltura-ricerca-e-cucina-italiana-la-dop-economy-arriva-al-sono-terra-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 9 al 10 ottobre torna la terza edizione del Sono Terra Festival, venerdì 9 la presentazione del volume &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;, edito da Treccani, con l&#8217;autore Mauro Rosati Torna a Eboli, venerdì [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 9 al 10 ottobre torna la terza edizione del Sono Terra Festival, venerdì 9 la presentazione del volume &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;, edito da Treccani, con l&#8217;autore Mauro Rosati</em></p>
<p>Torna a Eboli, venerdì 9 e sabato 10 ottobre, la terza edizione del <a href="https://www.qualivita.it/news/eboli-sono-terra-festival-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/?origin=ambito" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sono Terra Festival</strong></a>, promosso dall&#8217;Organizzazione di produttori della Piana del Sele Solco Maggiore. Due giorni al convento di San Pietro alli Marmi dedicati al tema della fiducia nel rapporto tra persone e territori, con incontri su cucina italiana, indicazioni geografiche e rapporto tra uomo e ambiente.</p>
<h4>Il festival</h4>
<p>&#8220;La parola individuata in questa edizione risponde a un bisogno concreto di fiducia, non in quanto stato d&#8217;animo, ma vero e proprio modus vivendi, pratica quotidiana&#8221;, spiega Filomena Vocca, responsabile marketing dell&#8217;organizzazione di produttori e promotrice del festival. &#8220;L&#8217;attività di divulgazione svolta da Solco Maggiore risponde al bisogno di generare un pensiero critico fiducioso e creare le giuste suggestioni per stimolare scelte consapevoli&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura, venerdì alle 18.30, è affidata all&#8217;ottava edizione del Premio Solco Maggiore, assegnato in quattro categorie – Comunicare, Identità, Coltivare e Impresa – con i nomi dei premiati svelati durante la serata. Il riconoscimento è un&#8217;opera del pittore aretino Fabrizio Modesti. Segue la <strong>presentazione del volume &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;, edito da Treccani, con l&#8217;autore Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, e la partecipazione del <strong>Consorzio di tutela del Cavolfiore della Piana del Sele Igp</strong>.</p>
<p><strong>La prima giornata si chiude con la conversazione sulla candidatura della Cucina italiana</strong> a patrimonio Unesco, con Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana e presidente del comitato promotore, Rosati e il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, alternata a frammenti di film a cura dell&#8217;associazione Movieboli.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.salernotoday.it/eventi/sono-terra-festival-eboli-9-10-ottobre-2026.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> Salerno Today</strong></a></p>
<p><em>AL</em></p>
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		<title>Le Terre del balsamico premiano Anna Pirozzi, Davide Massiglia e Franco Iorio al Teatro Pavarotti-Freni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-terre-del-balsamico-premiano-anna-pirozzi-davide-massiglia-e-franco-iorio-al-teatro-pavarotti-freni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riconoscimento delle Terre del Balsamico consegnato il 4 ottobre nell&#8217;ambito della collaborazione con il Modena Belcanto Festival celebra il legame tra arte, tradizione e territorio Il soprano di fama internazionale Anna Pirozzi, il direttore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il riconoscimento delle Terre del Balsamico consegnato il 4 ottobre nell&#8217;ambito della collaborazione con il Modena Belcanto Festival celebra il legame tra arte, tradizione e territorio</em></p>
<p>Il soprano di fama internazionale <strong>Anna Pirozzi</strong>, il direttore <strong>Davide Massiglia</strong> e <strong>Franco Iorio</strong>, vicepresidente della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena, sono stati premiati da Le Terre del Balsamico domenica 4 ottobre, presso il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, nell&#8217;ambito del Modena Belcanto Festival.</p>
<p>Ad Anna Pirozzi e Davide Massiglia è stata consegnata una speciale confezione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, riconoscimento conferito ogni anno a personalità del mondo dell&#8217;arte capaci di distinguersi nel panorama internazionale e di osare, attraverso le proprie interpretazioni, nuova vita alla tradizione artistica. Un riconoscimento è stato conferito anche a Franco Iorio, vicepresidente della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena, per l&#8217;impegno nella valorizzazione dei talenti e dei giovani.</p>
<p>Il premio nasce dal parallelismo tra il lavoro degli artisti e quello dei produttori di Aceto Balsamico di Modena: entrambi custodiscono un patrimonio ricevuto dalle generazioni precedenti e, attraverso talento, sensibilità e dedizione, lo rinnovano continuamente, rendendolo attuale e proiettandolo verso il futuro. Un legame ideale tra l&#8217;arte del belcanto e l&#8217;antico sapere che dà origine all&#8217;“oro nero” modenese.<br />
La consegna del riconoscimento si inserisce nella collaborazione tra <strong>Le Terre del Balsamico</strong> e il <strong>Modena Belcanto Festival</strong> in occasione di <strong>Acetaie Aperte</strong>, giunta alla sua seconda stagione. Un progetto che mette in dialogo due espressioni di eccellenza profondamente legate a Modena: da una parte la grande tradizione musicale e operistica, dall&#8217;altra la cultura dell&#8217;Aceto Balsamico di Modena, simbolo nel mondo della storia, dell&#8217;identità e del saper fare del territorio.</p>
<p><em>«Con questo riconoscimento desideriamo rendere omaggio ad Anna Pirozzi e Davide Massiglia, capaci di interpretare la tradizione con sensibilità, autorevolezza e visione contemporanea, ea Franco Iorio per il suo impegno nella valorizzazione dei talenti e delle nuove generazioni –</em> dichiara <strong>Enrico Corsini</strong> , presidente de <strong>Le Terre del Balsamico </strong><em>–. È lo stesso principio che guida ogni giorno i produttori dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena: custodire un sapere antico e continuare a farlo vivere attraverso il tempo. La collaborazione con il Modena Belcanto Festival rinnova un autentico dialogo tra due eccellenze che condividono le medesime radici e rappresentano Modena nel mondo».</em></p>
<p>La partnership conferma l&#8217;impegno de Le Terre del Balsamico nella valorizzazione del patrimonio culturale modenese attraverso iniziative capaci di unire prodotto, arte e territorio,promuovendone l&#8217;identità presso un pubblico nazionale e internazionale.</p>
<p>Fonte: <a href="https://mailchi.mp/e9ae57465a39/le-terre-del-balsamico-premiano-il-soprano-anna-pirozzi-il-direttore-davide-massiglia-e-franco-iorio-al-teatro-pavarotti-freni?e=79902983c8" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/le-terre-del-balsamico-premiano-anna-pirozzi-davide-massiglia-e-franco-iorio-al-teatro-pavarotti-freni/">Le Terre del balsamico premiano Anna Pirozzi, Davide Massiglia e Franco Iorio al Teatro Pavarotti-Freni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Dalla tutela alla competitività globale: Rosati spiega il valore della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-tutela-alla-competitivita-globale-rosati-spiega-il-valore-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’alleanza tra Dop e industria di marca, la distribuzione che ruolo ha? Lactalis Italia ha ospitato il pensiero filosofico di Rosati sul valore della Dop economy C&#8217;era un convitato di pietra alla presentazione del libro La [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nell’alleanza tra Dop e industria di marca, la distribuzione che ruolo ha? Lactalis Italia ha ospitato il pensiero filosofico di Rosati sul valore della Dop economy</em></p>
<p>C&#8217;era un convitato di pietra alla presentazione del libro <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>La filosofia della Dop Economy</em></a> di <strong>Mauro Rosati</strong>, presidente di <strong>Qualivita</strong>, negli uffici di Lactalis a Milano, ospitati dal padrone di casa, l&#8217;amministratore delegato di Lactalis in Italia <strong>Giovanni Pomella</strong>. Perché si può mettere a un tavolo a discutere la parte politica con l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura di Regione Lombardia <strong>Alessandro Beduschi</strong>, la parte universitaria con <strong>Massimiliano Bruni</strong>, professore di Economia presso l’Università Iulm, ma per chiudere il cerchio mancava nel parterre <strong>la distribuzione e il ruolo peculiare che può avere nel valorizzare queste produzioni</strong> che &#8220;osmoticamente&#8221;, per riprendere un termine utilizzato da Rosati, sono riuscite a passare dalle aziende agricole all&#8217;industria, e Lactalis ne è un caso eclatante con 8 Dop nel paniere.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="I tre miracoli delle dop e igp e il ruolo a supporto dei consorzi di Lactalis in Italia" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/TscXP2ypq_U?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<h4>I tre miracoli delle DOP e IGP</h4>
<p>Le indicazioni geografiche –Dop e Igp– rappresentano una vera e propria infrastruttura socio-economica e culturale, avendo compiuto tre miracoli. In primo luogo, hanno trasformato la concezione stessa del cibo, facendolo evolvere da mero sostentamento nutrizionale del dopoguerra a <strong>potente valore simbolico ed esperienziale</strong>. In secondo luogo, hanno elevato produzioni nate storicamente in contesti contadini e poveri a <strong>pilastri del valore economico ed enogastronomico internazionale</strong>. Infine, hanno assolto un compito profondamente civile: <strong>custodire e preservare</strong> porzioni essenziali della cultura materiale e dell’identità italiana, evitando che venissero spazzate via dall’omologazione della produzione di massa. I numeri testimoniano una crescita impressionante: se all’inizio degli anni 2000 il fatturato all’origine del comparto superava appena i 5 miliardi di euro, <strong>oggi la Dop Economy italiana sfiora i 22 miliardi</strong>, coinvolgendo circa 190 mila aziende agricole e 900 mila occupati.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.mark-up.it/nellalleanza-tra-dop-e-industria-di-marca-la-distribuzione-che-ruolo-ha/" target="_blank" rel="noopener"><strong> MarkUp.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/dalla-tutela-alla-competitivita-globale-rosati-spiega-il-valore-della-dop-economy/">Dalla tutela alla competitività globale: Rosati spiega il valore della Dop economy</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Francesco Redi e il “Bacco in Toscana”: a Montepulciano un simposio per restituire al mondo del vino un tratto fondamentale della sua storia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/francesco-redi-e-il-bacco-in-toscana-a-montepulciano-un-simposio-per-restituire-al-mondo-del-vino-un-tratto-fondamentale-della-sua-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 9 ottobre studiosi, istituzioni e mondo vitivinicolo si incontrano per approfondire il valore storico, letterario e scientifico dell’opera di Redi e il legame con Montepulciano. Montepulciano si prepara ad accogliere, il prossimo 9 ottobre, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/francesco-redi-e-il-bacco-in-toscana-a-montepulciano-un-simposio-per-restituire-al-mondo-del-vino-un-tratto-fondamentale-della-sua-storia/">Francesco Redi e il “Bacco in Toscana”: a Montepulciano un simposio per restituire al mondo del vino un tratto fondamentale della sua storia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Normale1" style="text-align: left;" align="center"><i>Il 9 ottobre studiosi, istituzioni e mondo vitivinicolo si incontrano per approfondire il valore storico, letterario e scientifico dell’opera di Redi e il legame con Montepulciano. </i><em>Montepulciano si prepara ad accogliere, il prossimo 9 ottobre, una giornata di studio dedicata a Francesco Redi, in occasione dei 400 anni dalla sua nascita, e in particolare al suo celebre “Bacco in Toscana”, opera cardine della cultura enologica italiana e testimonianza ancora oggi preziosa del rapporto tra vino, territorio, letteratura e ricerca.</em></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify;">Il simposio nasce con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione un capitolo significativo della storia del vino, valorizzando il contributo di Redi nella costruzione di un immaginario culturale che ha attraversato i secoli e continua a parlare al presente.</p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify;"><b>“Quando Bacco giunse in Toscana. Francesco Redi: poesia, scienza, arte e cultura del vino nel Granducato degli ultimi Medici e nella Montepulciano medicea”.</b> Questo il titolo del convegno, promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dal Comune di Montepulciano, che rappresenterà un momento di studio e confronto tra competenze diverse, chiamate a rileggere la figura dello scienziato, medico, naturalista e letterato aretino attraverso la lente del “Bacco in Toscana”, componimento che nel Seicento celebrò vini, luoghi e identità della regione, contribuendo a fissare nella memoria europea il prestigio delle sue produzioni. In questo contesto, Montepulciano assume un ruolo centrale: non solo come luogo evocato nell’opera (“Montepulciano d’ogni vino è il re”), ma come comunità che intende custodire e rilanciare una tradizione fondata sulla qualità, sulla conoscenza e sulla consapevolezza delle proprie radici, tanto che le celebrazioni dedicate all’anniversario dalla nascita del celebre studioso, già cominciate lo scorso 19 giugno, confluiranno in una mostra dal 20 marzo al 27 giugno 2027.</p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify;">L’appuntamento del 9 ottobre offrirà l’occasione per restituire al mondo del vino un tassello importante della sua storia e della ricerca sul passato, mettendo in relazione fonti, saperi e prospettive contemporanee. Il dialogo tra studiosi e rappresentanti del territorio permetterà di evidenziare come la cultura del vino non sia soltanto espressione produttiva, ma anche patrimonio di narrazioni, relazioni, linguaggi e visioni che hanno contribuito a definire l’identità della Toscana e dell’Italia nel mondo.</p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify;">Nel corso dei lavori i relatori approfondiranno diversi aspetti legati alla figura e all’eredità di Redi: dalla lettura storica e letteraria del “Bacco in Toscana” al ruolo dell’opera nella rappresentazione dei territori del vino; dal rapporto tra scienza, osservazione naturalistica e cultura materiale del Seicento alla fortuna europea del testo; fino al valore simbolico del celebre riferimento a Montepulciano, divenuto nel tempo una delle più autorevoli attestazioni della reputazione del suo vino. Saranno inoltre affrontati i temi della trasmissione delle fonti, della ricerca archivistica e del modo in cui la riscoperta di documenti, studi e interpretazioni possa contribuire oggi a rafforzare il racconto identitario del Vino Nobile e del vino in generale.</p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify;">L’iniziativa si inserisce nel percorso che accompagnerà il territorio verso le celebrazioni del 2027, culminando nella grande mostra internazionale prevista a partire da marzo, dedicata a Francesco Redi e al suo “Bacco in Toscana”. Un progetto culturale di respiro internazionale che renderà omaggio all’autore che per primo contribuì a consacrare il vino toscano come patrimonio letterario, culturale e identitario, portando il nome di Montepulciano nelle più prestigiose corti europee. Il simposio sarà quindi anche un’anteprima ideale del percorso culturale che condurrà come detto alla mostra del 2027, rafforzando il legame tra ricerca storica, promozione del territorio e valorizzazione del Vino Nobile di Montepulciano. L’evento è in collaborazione con la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e dalla Società Storica Poliziana e si inserisce nel programma di Valdichiana 2026 Capitale Toscana della Cultura.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/16-Montepulciano-Lancio-convegno-Redi_.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/manifesto-programma-Convegno-REDI-70-x-100-cm-small.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA</a></p>
<p class="Normale1" style="margin-bottom: 0cm;">
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/francesco-redi-e-il-bacco-in-toscana-a-montepulciano-un-simposio-per-restituire-al-mondo-del-vino-un-tratto-fondamentale-della-sua-storia/">Francesco Redi e il “Bacco in Toscana”: a Montepulciano un simposio per restituire al mondo del vino un tratto fondamentale della sua storia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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