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	<title>cucina italiana &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>cucina italiana &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Cucina Italiana patrimonio Unesco, sarà vera gloria?</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cucina-italiana-patrimonio-unesco-sara-vera-gloria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il sistema paese</em></p>
<p>Che cosa è la <strong>cucina italiana</strong>? «Non è un insieme di ricette» taglia corto <strong>Massimo Bottura</strong>, chef dell&#8217;Osteria Francescana. «È uno dei più grandi strumenti di diplomazia culturale che l&#8217;Italia abbia mai dispiegato nel mondo» osserva <strong>Lino Stoppani</strong>, presidente di Fipe-Confcommercio. «È il modo in cui un popolo ha imparato ad abitare il tempo, la fame, la festa, il dolore e la comunità» sostiene <strong>Federico Quaranta</strong>, conduttore radiofonico e televisivo.</p>
<p>Voci dal <strong>primo Forum internazionale della cucina italiana</strong>, andato in scena in occasione di Tuttofood, evento che ha animato i padiglioni di Rho Fiera Milano lo scorso maggio. Un appuntamento pensato per celebrare il <a href="https://www.unesco.it/it/news/la-cucina-italiana-iscritta-alla-lista-rappresentativa-del-patrimonio-culturale-immateriale-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità</strong></a>, assegnato dall&#8217;<strong>Unesco</strong> a dicembre 2025. Figure diverse a confronto, chiamate a interrogarsi su come capitalizzare un risultato di indubbia importanza, raggiunto grazie al lavoro di squadra tra le istituzioni e il comitato promotore dell&#8217;iniziativa presieduto da <strong>Maddalena Fossati</strong>.</p>
<p>Il rischio, in verità solo in parte sventato, era che dalla celebrazione si scivolasse nell&#8217;autocelebrazione, ma il susseguirsi degli interventi ha comunque fornito un panorama di alcuni dei tanti &#8220;ingredienti&#8221; che fanno della cucina italiana un modello di riferimento. Come dimostrano i numeri snocciolati da Tommaso Nastasi, Strategy Value Creation Leader di Deloitte: «<strong>La cucina italiana vale circa il 20% dell&#8217;intero mercato internazionale del full service restaurant</strong>, cioè dei ristoranti con servizio al tavolo, per una <strong>cifra che stimiamo intorno ai 250 miliardi di euro</strong>, in crescita del 5% annuo contro il 2% di media globale».</p>
<p>Nastasi ha indicato come aspetti strategici su cui lavorare la capacità di fare sistema tra produzione alimentare e ristorazione &#8211; evocando un concetto di filiera che è tornato più volte nel corso della giornata &#8211; e di difendere il posizionamento del marchio Italia: «<strong>L&#8217;Italian Sounding</strong>», cioè l&#8217;imitazione del prodotto italiano, si attesta in una forchetta compresa dagli 80 ai 120 miliardi di euro, a seconda di come si fanno le stime. È in ogni caso una cifra mostruosa ed è importante chiederci con quali leve possiamo tutelarci».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<blockquote><p><em>Con il panino Carpegna 1463 abbiamo venduto centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità alla filiera del Prosciutto di Carpegna DOP.<br />
</em><strong>Luca D&#8217;Alba</strong>, General Manager Avolta Food &amp; Beverage Italy</p></blockquote>
<p>Grandi numeri anche per <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l&#8217;iniziativa Origini Edition di Autogrill</strong></a>, parte del gruppo Avolta, sviluppata <strong>in collaborazione con la Fondazione Qualivita</strong> per valorizzare i <strong>prodotti DOP e IGP</strong> mediante menù a rotazione. Il debutto c&#8217;è stato con il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KYnkAbScw2A" target="_blank" rel="noopener"><strong>panino Carpegna 1463</strong></a>, farcito con il <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>; la denominazione richiama l&#8217;anno della prima testimonianza scritta relativa alla specialità marchigiana.</p>
<p>«Lo abbiamo lanciato prima di Pasqua &#8211; <strong>ha chiarito Luca D&#8217;Alba, Generai Manager Avolta FB Italy</strong> &#8211; e ne abbiamo venduti centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità a questa filiera. Siamo partiti da un panino per raggiungere una platea più ampia possibile. Il prossimo si chiamerà <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UqD9EOoSDQo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andria 1931</strong></a>, perché in quell&#8217;anno il casaro Lorenzo Bianchino inventò la <strong>Burrata di Andria IGP</strong>».</p>
<p>Un&#8217;operazione ovviamente commerciale, ma con un&#8217;ambizione anche divulgativa, per sostenere e allo stesso tempo raccontare queste filiere, mediante un codice QR esposto nei 400 punti vendita Autogrill, che consente al consumatore di sapere di più delle materie prime utilizzate e della loro origine.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Mixer</strong></p>
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		<title>Andria 1931, il nuovo panino Autogrill che punta sulle eccellenze DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/andria-1931-il-nuovo-panino-autogrill-che-punta-sulle-eccellenze-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:39:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La novità entra nel progetto Origini Edition, nato per valorizzare le produzioni certificate italiane nella ristorazione di viaggio, con una ricetta che unisce tradizioni, territori e consorzi di tutela C&#8217;è una nuova proposta nella linea Origini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La novità entra nel progetto Origini Edition, nato per valorizzare le produzioni certificate italiane nella ristorazione di viaggio, con una ricetta che unisce tradizioni, territori e consorzi di tutela</em></p>
<p>C&#8217;è una nuova proposta nella <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>linea Origini Edition </strong>di <strong>Autogrill</strong></a>. Si chiama <strong>Andria 1931 </strong>ed è un panino con <strong>Burrata di Andria Igp</strong>, <strong>olio Evo Toscano Igp </strong>e <strong>Capocollo di Martina Franca</strong>, tre prodotti simbolo di territori diversi accomunati dalla certificazione di qualità. Il nome scelto richiama, in particolare, la Burrata di Andria, ingrediente centrale della ricetta. Le sue origini vengono infatti fatte risalire ai primi decenni del Novecento e all&#8217;iniziativa di un mastro casaro andriese. Il riferimento al 1931 deriva da una delle prime segnalazioni ufficiali del prodotto.</p>
<p>La novità, come detto, entra nel progetto Origini Edition, presentato lo scorso aprile a Roma in collaborazione con <a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Qualivita</strong></a> e con il sostegno del <strong>ministero dell&#8217;Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</strong> (Masaf) della <strong>Federazione italiana pubblici esercizi</strong> (Fipe), con l&#8217;obiettivo di portare i prodotti Dop e Igp italiani nella ristorazione di viaggio. L&#8217;iniziativa, ricordiamo, coinvolge i consorzi di tutela e punta a far conoscere ai viaggiatori le produzioni certificate italiane attraverso ricette che raccontano territori e tradizioni. Secondo il Rapporto Ismea-Qualivita 2025, il comparto del cibo Dop e Igp italiano vale 9,6 miliardi di euro e rappresenta uno dei settori più importanti dell&#8217;agroalimentare nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/flash/alimenti-bevande/2026/6/6/andria-1931-nuovo-panino-autogrill-punta-eccellenze-dop-igp/119642/" target="_blank" rel="noopener"><b>Italia a Tavola.net</b></a></p>
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		<title>Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:06:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>DOP e IGP negli Autogrill, l&#8217;obiettivo, in collaborazione con Fondazione Qualivita, è creare un modello di cooperazione con realtà di nicchia a forte identità territoriale per offrire ai viaggiatori un legame autentico con i luoghi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>DOP e IGP negli Autogrill, l&#8217;obiettivo, in collaborazione con Fondazione Qualivita, è creare un modello di cooperazione con realtà di nicchia a forte identità territoriale per offrire ai viaggiatori un legame autentico con i luoghi che stanno attraversando</em></p>
<p>Qualità certificata e prodotti con la carta d&#8217;identità: <strong>Dop e Igp</strong>. È una strategia originaria di <a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>che oggi il gruppo &#8211; guidato da <strong>Massimiliano Santoro</strong> e controllato dalla holding svizzera <strong>Avolta</strong>, a sua volta partecipata, per una quota di maggioranza relativa, da Edizione della famiglia Benetton &#8211; <strong>rilancia alla grande, puntando sulla leva della qualità e della certificazione per rafforzare il proprio posizionamento</strong>.</p>
<p>«Oggi circa il 70% degli acquisti per il cibo proviene già da aziende italiane, ma <strong>con &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">Origini Edition</a>&#8221; vogliamo aumentare il peso delle referenze Dop e Igp</strong>», <strong>spiega l&#8217;amministratore delegato di Avolta Italia</strong>, presentando la <a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova partnership con Fondazione Qualivita</strong></a>. L&#8217;obiettivo è chiaro: trasformare la cucina italiana certificata in un driver commerciale forte nei luoghi di viaggio globali, tra aeroporti e autostrade. <strong>Il progetto parte da numeri rilevanti</strong> &#8211; 122 milioni di scontrini, 100 milioni di caffè e 20 milioni di panini l&#8217;anno &#8211; e si innesta su una rete di oltre 400 locali ad alta intensità di traffico.</p>
<p>«Il legame con la filiera italiana è già molto significativo, ma vogliamo rafforzarlo guardando sempre più alle produzioni certificate», <strong>sottolinea Santoro</strong>. Il panino diventa così il simbolo di un racconto più ampio: «Un prodotto semplice, ma capace di esprimere la profondità e la diversità del patrimonio gastronomico italiano».</p>
<p><strong>Determinante il ruolo di Qualivita</strong>, chiamata a fare da <strong>ponte tra distribuzione e produzione</strong>. «È un anello di congiunzione fondamentale: accanto aíigrandi consorzi esistono realtà di nicchia con forte identità territoriale ma limitata capacità commerciale», osserva il manager. In questo senso, <strong>il progetto si configura come un modello di cooperazione tra filiere</strong>, con l&#8217;ambizione di creare una domanda stabile e non episodica per i produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <b>La Provincia di Sondrio</b></p>
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		<title>Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:59:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>II progetto Origini Edition è sostenuto dal ministero dell&#8217;Agricoltura e propone menù creati prodotti DOP e IGP in collaborazione con i Consorzi di tutela. Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita, ha riassunto il progetto come pensato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/">Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>II progetto Origini Edition è sostenuto dal ministero dell&#8217;Agricoltura e propone menù creati prodotti DOP e IGP in collaborazione con i Consorzi di tutela. Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita, ha riassunto il progetto come pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti DOP e IGP nella ristorazione da viaggio.</em></p>
<p><a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>rafforza la propria strategia di valorizzazione dell&#8217;agroalimentare italiano e lancia, insieme alla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">il progetto &#8216;<strong>Origini Edition</strong>&#8216;</a>, un&#8217;iniziativa pensata per promuovere i <strong>prodotti certificati DOP e IGP</strong> all&#8217;interno della rete di ristorazione lungo le principali arterie di traffico.</p>
<p><strong>Presentato a Roma</strong> presso la sede di FIPE-Confcommercio, il programma punta a coniugare visibilità commerciale e tutela delle eccellenze territoriali, coinvolgendo direttamente i Consorzi di tutela. <strong>Il format si basa su un menù a rotazione e su una selezione periodica di referenze</strong> che mettono al centro ingredienti certificati e filiere tracciabili. <strong>L&#8217;obiettivo è duplice</strong>: da un lato offrire ai viaggiatori un&#8217;esperienza gastronomica distintiva, dall&#8217;altro creare nuove opportunità di mercato per i produttori italiani, intercettando un pubblico ampio e internazionale.</p>
<p>In questo senso,<a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong> &#8216;Origini Edition&#8217; si inserisce nel più ampio percorso di promozione della Cucina italiana</strong></a>, anche alla luce del recente riconoscimento <strong>Unesco</strong>. L&#8217;iniziativa è sostenuta dal <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e da FIPE</strong>, e riflette un orientamento già evidente nella politica di approvvigionamento del gruppo: circa il 75% degli acquisti alimentari di <strong>Autogrill proviene da fornitori italiani, mentre l&#8217;assortimento include oltre 60 prodotti certificati</strong>.</p>
<p>Un dato che evidenzia come la <strong>valorizzazione del Made in Italy</strong> rappresenti non solo una scelta identitaria, ma anche una leva competitiva nel segmento del travel retail. Sul piano operativo, il progetto prevede il lancio di &#8216;edizioni&#8217; tematiche sviluppate in collaborazione con i Consorzi, con l&#8217;introduzione di nuove ricette nel corso dell&#8217;anno. II debutto è affidato a una proposta che combina <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>, <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e <strong>olio extravergine Terra di Bari DOP</strong>, simboli della maestria artigianale del Centro e del Sud Italia: nasce così <strong>Carpegna 1463</strong>, il nuovo panino che esalta questo incontro di sapori e territori. Una seconda ricetta valorizzerà il connubio tra il Capocollo di Martina Franca, la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e l&#8217;<strong>olio Evo Toscano IGP</strong>, mentre una terza celebrerà la <strong>Mozzarella di Gioia del Colle DOP</strong> abbinata al pesto di <strong>Basilico Genovese DOP</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.quotidiano.net/economia/finanza/autogrill-e-qualivita-lanciano-il-f0ef7df4" target="_blank" rel="noopener"><strong>QN &#8211; Quotidiano Nazionale</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/">Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Valori e creatività: l’affascinante mondo della Cucina italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il riconoscimento Unesco alla Cucina italiana premia una pratica quotidiana e sociale, fondata sul rispetto e sull’amore per prodotti di qualità, che sono all’origine di un successo internazionale La cucina italiana è una pratica quotidiana fatta di conoscenza, rituali e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/">Valori e creatività: l’affascinante mondo della Cucina italiana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il riconoscimento Unesco alla Cucina italiana premia una pratica quotidiana e sociale, fondata sul rispetto e sull’amore per prodotti di qualità, che sono all’origine di un successo internazionale</em></p>
<p>La <strong>cucina italiana</strong> è una <strong>pratica quotidiana</strong> fatta di <strong>conoscenza, rituali e gesti</strong> che si tramandano di generazione in generazione. Ma anche un <strong>ecosistema sociale</strong>, basato su valori come <strong>inclusività e sostenibilità ambientale</strong>. Per questi motivi è stata riconosciuta a dicembre <strong>patrimonio Unesco</strong>: un traguardo che celebra i suoi <strong>valori</strong> e la sua <strong>creatività</strong>. Alla base di un mondo che travalica età, sesso e posizione geografica, ci sono i <strong>prodotti</strong> con cui si confezionano i piatti, che rendono memorabile la cucina italiana. Espressioni di un sapere antico e di una forza innovativa, che si traduce in qualità e ricchezza di offerta.</p>
<h4>Un primato fatto di numeri</h4>
<p>La <strong>ricchezza enogastronomica italiana</strong> non è solo un’opinione consolidata o frutto di una sensazione diffusa. Si traduce e si esprime nei numeri: <strong>i vini e i cibi certificati sono 855</strong>, mentre <strong>le bevande spiritose</strong> con indicazione geografica sono <strong>36</strong>. In totale 891 prodotti per un <strong>valore stimato in circa 20,84 miliardi di euro</strong>. I dati raccolti dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, assieme a <strong>Ismea</strong>, con il suo Osservatorio Italia, attestano un <strong>primato all’interno dell’Unione europea</strong>, che si conferma anche puntando la lente sui comparti cibo e vino. Nel primo caso si tratta di 332 prodotti, divisi fra 174 i prodotti Dop (Denominazione di origine protetta), 154 Igp (Indicazione geografica protetta) e 4 Stg (Specialità tradizionale garantita), con la predominanza di ortofrutta e cereali, seguiti da formaggi e oli e grassi. Per un totale di 9,6 miliardi di euro di valore. Nel campo del vino, invece, si registrano 523 certificazioni, con 411 Dop e 123 Igp, e un valore economico di 11 miliardi di euro.</p>
<h4>Matrimoni di gusto</h4>
<p>Un ricco mondo fatto di <strong>Consorzi di tutela</strong> che custodiscono e rinnovano tradizione e qualità e che ora avranno una nuova vetrina sulle autostrade italiane con <strong>“<a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">Origini Edition</a>”</strong>. Il <strong>network globale Avolta</strong>, di cui fa parte <strong>Autogrill</strong>, ha sottoscritto un’alleanza con Qualivita, sostenuta dal <strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong> e da <strong>Fipe-Confcommercio.<br />
</strong>Autogrill è una realtà che per il 75% dei suoi acquisti di food &amp; beverage si rivolge già a partner commerciali e distributori italiani, con un’offerta di oltre 60 prodotti certificati. L’intesa segna un passo avanti nella <strong>promozione dell’agroalimentare nazionale</strong>, con una serie di <strong>ricette</strong>, basate su una <strong>selezione periodica di materie prime</strong>, per valorizzare la ricchezza delle produzioni italiane, con un’attenzione non solo ai Consorzi e ai prodotti più consolidati, ma anche alle realtà emergenti.</p>
<p>[&#8230;]<br />
«<strong><a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/?utm_source=corriere.it&amp;utm_medium=native_article&amp;utm_campaign=origini_edition" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origini Edition</a></strong> è un progetto con una visione di lungo periodo, pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti Dop e Igp nella ristorazione da viaggio», aggiunge <strong>Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita</strong>. «Il panino rappresenta uno dei simboli più immediati e popolari della <strong>gastronomia italiana</strong> e, grazie all’impiego di ingredienti Dop e Igp, può diventare anche uno <strong>strumento di racconto dei territori</strong>, capace di orientare i viaggiatori alla scoperta delle produzioni di qualità e di rafforzarne anche l’attrattività turistica».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.corriere.it/nativeadv/autogrill/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener">Corriere della Sera</a></strong></p>
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		<title>MASAF: &#8220;Vino strategico, connesso con turismo e Cucina italiana&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-vino-strategico-connesso-con-turismo-e-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Lollobrigida: vino moltiplicatore di valore, connesso con turismo e Cucina italiana patrimonio Unesco. Le politiche del Masaf: necessario investire sulla promozione all&#8217;estero: «Guardiamo con attenzione ad aree come India, Mercosur e Australia» [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Lollobrigida: vino moltiplicatore di valore, connesso con turismo e Cucina italiana patrimonio Unesco. Le politiche del Masaf: necessario investire sulla promozione all&#8217;estero: «Guardiamo con attenzione ad aree come India, Mercosur e Australia»</em></p>
<p>Lo difende , lo assiste, lo tutela dalle imboscate delle imitazioni di chi, anche con azioni indirette, tende (senza riuscirci) ad annacquarne l&#8217;importanza. L&#8217;attenzione e la tutela del Ministero dell&#8217;Agricoltura e della sovranità alimentare verso il settore del vino italiano è sempre di grande impegno.</p>
<h4>Ministro Francesco Lollobrigida, come si colloca il vino italiano tra le eccellenze alimentari nazionali?</h4>
<p>«II vino è una delle colonne portanti del sistema agroalimentare italiano. Rappresenta una sintesi unica di qualità, identità e valore economico. È uno dei prodotti che meglio raccontano l&#8217;Italia nel mondo per il legame profondo con i territori, la storia, la biodiversità e il saper fare. È parte integrante della cucina italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco. H vino non è un semplice prodotto, ma fa parte della nostra identità, è un ambasciatore naturale del Made in Italy».</p>
<h4>Che possibilità ha il vino italiano di espandere ulteriormente la propria presenza all&#8217;estero e in quali aree?</h4>
<p>«Siamo il primo produttore mondiale e il primo esportatore per volumi. L&#8217;Italia ha tutto l&#8217;interesse ad ampliare la propria presenza sui mercati internazionali e il vino è uno dei settori in cui può competere con maggiore forza».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>I turisti stranieri apprezzano questo aspetto?</h4>
<p>«Sempre più stranieri vengono in Italia non solo per visitare le nostre città d&#8217;arte ma per conoscere i nostri vini e i nostri prodotti di eccellenza e vivere l&#8217;esperienza di una vendemmia e dell&#8217;imbottigliamento sul territorio. Anche l&#8217;ultimo <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-2026-download/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto del Turismo DOP di Qualivita</strong></a> dimostra l&#8217;interesse e rilevanza di questo fenomeno. Penso alle cantine, che hanno diversificato l&#8217;offerta di servizi, arricchendo l&#8217;esperienza con assaggi guidati, passeggiate tra i vigneti e attività didattiche che avvicinano gli ospiti al mondo del vino mentre trascorrono una vacanza. Oggi la degustazione è molto più di un semplice assaggio, si trasforma anche in un&#8217;occasione per raccontare il legame tra il territorio e il vino».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>QN &#8211; Quotidiano Nazionale</strong></p>
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		<title>2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/2-rapporto-turismo-dop-crescono-esperienze-e-attori-coinvolti-nel-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Turismo DOP cresce in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna ai vertici. Nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività nel 2025 di cui 292 eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Turismo DOP cresce in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna ai vertici. Nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività nel 2025 di cui 292 eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, festival culturali e sport realizzati da 367 Consorzi di tutela. La Cucina italiana, riconosciuta patrimonio dell’Unesco, potenziale nuovo driver di sviluppo del Turismo DOP</em></p>
<p>Pubblicato il <strong>2° Rapporto Turismo DOP</strong>, realizzato da <strong>Fondazione Qualivita</strong> in collaborazione con <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> e con il supporto del <strong>MASAF</strong> per monitorare le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei <strong>Consorzi di tutela</strong>. L’indagine, basata sui dati 2025, evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo DOP sui territori italiani, un risultato che conferma come il settore abbia prontamente recepito le indicazioni del <em>Regolamento europeo 2024/1143</em> che ha incluso la gestione delle attività turistiche fra le competenze dei Consorzi. Si tratta di un’evoluzione favorita anche da una maggiore conoscenza del fenomeno, da un crescente interesse pubblico e da una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della ricerca e degli attori del sistema DOP IGP.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  el_before_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-first ' ><a href='https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-2026-download/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA IL 2° RAPPORTO TURISMO DOP</span></a></div>
<p>Le attività censite nel 2025 sono <strong>667</strong>, con un incremento di <strong>73</strong> (+12%) rispetto al 2024. In particolare, <strong>i 292 eventi</strong> realizzati – tra feste, degustazioni, festival culturali ed eventi sportivi – registrano una crescita del +<strong>26%</strong> in un solo anno. Rilevante anche il dato delle <strong>60 prime edizioni 2025</strong>, che conferma il nuovo slancio progettuale del sistema DOP e IGP, coinvolgendo anche filiere di dimensioni più ridotte. Tra questi nuovi elementi di sviluppo spicca il riconoscimento della <strong>Cucina italiana</strong> come patrimonio UNESCO, in cui DOP e IGP non sono semplici ingredienti, ma pilastri culturali e produttivi.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Attività16_9-Turismo-DOP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-517337 size-newsletter-thumb" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Attività16_9-Turismo-DOP-210x118.jpg" alt="" width="210" height="118" /></a></p>
<p>A livello territoriale, la crescita è testimoniata da un numero più alto di attività rispetto al 2024 per <strong>16 regioni italiane su 20</strong>. <strong>Veneto</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Emilia-Romagna</strong>, <strong>Lombardia</strong> e <strong>Piemonte</strong> si confermano ai vertici della classifica regionale del Turismo DOP che integra oltre 20 indicatori ricavati dall’Osservatorio del Turismo DOP e da fonti ufficiali. I fattori decisivi si confermano la presenza di filiere produttive solide, un’attrattività turistica consolidata e, soprattutto, Consorzi di tutela strutturati e riconosciuti capaci di svolgere un ruolo attivo di governance territoriale.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Classifica16_9-Turismo-DOP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-517338 size-newsletter-thumb" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Classifica16_9-Turismo-DOP-210x118.jpg" alt="" width="210" height="118" /></a></p>
<p>Novità di questa edizione del Rapporto è la prima rilevazione dedicata al punto di vista dei “<strong>Turisti DOP</strong>”. L’analisi pilota, condotta sul campo in eventi selezionati, conferma la coerenza tra i principi del Turismo DOP e le <strong>percezioni dei visitatori</strong>. Il <strong>76%</strong> riconosce infatti il <strong>ruolo del Consorzio</strong> come garante dell’autenticità dei prodotti DOP IGP protagonisti dell’evento, mentre le “degustazioni” sono la principale motivazione che spinge i visitatori a partecipare nel 63% dei casi. Significative anche le risposte relative alla <strong>conoscenza acquisita</strong>: il 64% segnala una maggiore comprensione delle caratteristiche del prodotto, il 54% del metodo di produzione e il 53% di storia e cultura locale.</p>
<p>Il cambio di passo del settore emerge chiaramente anche dall’indagine dedicata al <strong>dibattito pubblico e mediatico</strong>. Nel 2025 si registrano oltre <strong>700 ricorrenze</strong> del termine “Turismo DOP” sulla <strong>stampa</strong> cartacea e online, accompagnate dall’inserimento di una voce dedicata nel <strong>vocabolario dell’Istituto Treccani,</strong> come uno dei lemmi più rappresentativi dei cambiamenti in atto nella società. Un dinamismo che ha coinvolto anche i grandi operatori, spingendoli a lanciare nuove iniziative nell’ampio settore del turismo enogastronomico come l’evento internazionale Vinitaly Tourism.<strong> </strong></p>
<p>La sezione dedicata agli <strong>studi scientifici</strong> sul turismo enogastronomico DOP e IGP evidenzia un dialogo sempre più strutturato tra mondo della ricerca e sistema delle Indicazioni Geografiche. Nel 2025 sono state mappate <strong>24 ricerche</strong> (17 nel 2024), che affrontano temi centrali come marketing, sviluppo territoriale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, cresce l’attenzione delle <strong>Istituzioni</strong>, che nel Rapporto emerge dalla proliferazione normativa censita in <strong>116 atti legislativi</strong> a livello europeo, nazionale e regionale, segno di un indirizzo sempre più strutturato, soprattutto sul piano regionale.</p>
<h4>Dichiarazioni</h4>
<blockquote><p><strong>Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>“La mappatura dell’Osservatorio sul Turismo DOP fotografa un settore in evoluzione, ancora in via di strutturazione ma già capace di esprimere una vitalità diffusa sui territori. Si afferma con evidenza una logica di rete fondata su connessioni, sinergie e collaborazioni tra attori diversi. Nel solo 2025 si contano quasi 500 enti e associazioni locali coinvolti in attività di Turismo DOP, insieme a 367 Consorzi di tutela chiamati a interpretare pienamente le nuove funzioni loro attribuite. Il dato più interessante, sul piano sociologico e territoriale, è proprio questo: la nascita di comunità attive e di relazioni stabili, in cui soggetti pubblici e privati imparano a cooperare e a costruire una dimensione ibrida, dove promozione, tutela e sviluppo locale si rafforzano reciprocamente”.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia</strong></p>
<p>“Nella scia del Regolamento UE 2024/1143, i Consorzi di tutela assumono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo del Turismo DOP, coordinando attori diversi per garantire iniziative credibili e di qualità. I dati del Rapporto, che mostrano come tre visitatori su quattro riconoscano nei Consorzi il garante dell’autenticità dell’esperienza, sono la migliore conferma di questo processo. Significativo anche l’impegno delle istituzioni, da quelle nazionali a quelle regionali, nella definizione di politiche e strumenti a sostegno del settore”.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/20260330_CS_-II-RAPPORTO-TURISMO-DOP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-1  el_after_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-last ' ><a href='https://www.turismodop.it/' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center ' target="_blank" rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >VAI AL SITO DEL TURISMO DOP</span></a></div>
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		<title>Il Pecorino Romano DOP protagonista ai Campionati della Cucina Italiana a Rimini</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pecorino-romano-dop-protagonista-ai-campionati-della-cucina-italiana-a-rimini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 07:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pecorino Romano DOP è tornato sotto i riflettori dei grandi eventi gastronomici nazionali ai Campionati della Cucina Italiana, che si sono tenuti a Rimini dal 15 al 17 febbraio all’interno di Beer&#38;Food Attraction. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Pecorino Romano DOP è tornato sotto i riflettori dei grandi eventi gastronomici nazionali ai Campionati della Cucina Italiana, che si sono tenuti a Rimini dal 15 al 17 febbraio all’interno di Beer&amp;Food Attraction. Il Consorzio di Tutela ha rinnovato il proprio impegno nella valorizzazione di uno dei prodotti simbolo del patrimonio agroalimentare europeo.</em></p>
<p>I <strong>Campionati della Cucina Italiana</strong>, organizzati dalla <a href="https://fic.it/campionati-cucina/" target="_blank" rel="noopener">Federazione Italiana Cuochi</a> e giunti alla loro decima edizione, rappresentano l’appuntamento di riferimento per le competizioni culinarie nazionali. Riconosciuti da Worldchefs, si sono affermati come punto d’incontro tra professionisti affermati e nuovi talenti, con un programma sempre più ricco di gare, eventi e appuntamenti dal respiro internazionale.</p>
<p>In questa cornice, il Consorzio ha partecipato alla gara di Street Food per tutti e tre i giorni, la gara ha visto la partecipazione di 78 cuochi, a vincere è stato il team Francia che ha conquistato il titolo di Campioni d&#8217;Italia.</p>
<p>Il Consorzio inoltre ha tenuto un intervento istituzionale sul palco e uno show cooking, oltre alla partecipazione a Casa FIC con ricette create ad hoc per le cene delle tre serate.<br />
L’iniziativa rientra nel progetto europeo “In Europa c’è un formaggio buono e tipico per natura” e si inserisce in una partnership triennale avviata con la Federazione Italiana Cuochi (FIC), finalizzata a promuovere il Pecorino Romano DOP come ingrediente d’eccellenza nella cucina contemporanea.</p>
<p>All’interno della FIC Arena, tradizione e innovazione si fondono in un palinsesto che promuove la cultura enogastronomica del nostro paese nel mondo. In questo scenario, la presenza del <strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP</strong> ha assunto un valore strategico: non solo una vetrina promozionale, ma un vero e proprio spazio di confronto tra prodotto, tecnica e creatività.<br />
Già nel corso del primo anno di collaborazione sono state realizzate 10 ricette e 10 video-ricette firmate dagli chef FIC, diffuse attraverso newsletter e canali social della Federazione, oltre a due workshop formativi a Milano e Torino dedicati ai cuochi associati.<br />
Nel secondo anno il progetto ha visto la realizzazione di 5 nuove ricette e 5 video-ricette, un workshop ad Arezzo, oltre alla presenza strutturata all’interno dei Campionati della Cucina Italiana 2026.</p>
<p>La partnership proseguirà anche nel terzo anno, consolidando un percorso che unisce filiera produttiva e alta cucina.</p>
<p>«Il Pecorino Romano DOP è un formaggio che attraversa i secoli senza perdere la propria identità», dice <strong>Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di Tutela</strong>. «Il nostro compito è custodirne l’autenticità e allo stesso tempo favorire nuove interpretazioni. Le competizioni culinarie rappresentano un terreno ideale per dimostrare che questo prodotto può essere protagonista assoluto tanto delle ricette più tradizionali quanto di quelle più innovative e sperimentali».<br />
Prodotto esclusivamente con latte ovino e legato a un sapere millenario, il Pecorino Romano DOP si distingue per il suo profilo aromatico intenso, la grande versatilità in cucina e il forte legame con il territorio. Dalle preparazioni storiche alle creazioni d’autore, continua a essere ingrediente centrale della gastronomia europea e internazionale, confermandosi elemento capace di ispirare generazioni di cuochi.<br />
Attraverso la partecipazione ai Campionati, il Consorzio ribadisce la propria missione: tutelare e valorizzare un’eccellenza che, grazie anche alle sfide tra chef e alla loro fantasia, continua a rinnovarsi restando fedele alla propria storia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/Campionati-cucina_-Pecorino-Romano-DOP-def.pdf-SoCloud.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Amarone Opera Prima accende Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/amarone-opera-prima-accende-verona-dal-30-gennaio-al-1-febbraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 08:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Valpolicella: con la Cucina italiana patrimonio Unesco e le Olimpiadi, Amarone Opera Prima accende Verona &#8211; dal 30 gennaio al 1° febbraio Dopo un’agenda promozionale nel 2025 segnata da 19 eventi internazionali e 32 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/amarone-opera-prima-accende-verona-dal-30-gennaio-al-1-febbraio/">Amarone Opera Prima accende Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Valpolicella: con la Cucina italiana patrimonio Unesco e le Olimpiadi, Amarone Opera Prima accende Verona &#8211; dal 30 gennaio al 1° febbraio</em></p>
<p>Dopo un’agenda promozionale nel 2025 segnata da <strong>19 eventi internazionali e 32 appuntamenti itineranti in Italia</strong>, il <strong>Consorzio Tutela Vini Valpolicella</strong> apre il nuovo anno con <strong>Amarone Opera Prima</strong>, la manifestazione dedicata alla presentazione dell’<strong>annata 2021 del grande Rosso veneto, in programma a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio</strong><strong>. </strong></p>
<p>“La <strong>22ª edizione</strong> testimonia un passaggio simbolico per la città e per il Paese &#8211; dichiara il presidente del Consorzio, Christian Marchesini -. Da un lato la <strong>Cucina Italiana riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco</strong>, dall’altro l’avvicinarsi delle <strong>Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026</strong>, che vedranno Verona protagonista della cerimonia di chiusura e dell’apertura delle Paralimpiadi. In questo contesto, l’Amarone diventa il trait d’union di un racconto collettivo identitario”.</p>
<p>E proprio per lasciare spazio agli eventi olimpici ufficiali, Amarone Opera Prima 2026 cambia la sede degli appuntamenti in calendario. Il programma si apre <strong>venerdì 30 gennaio alle ore 11.00 alle Gallerie Mercatali di Veronafiere</strong> con la masterclass condotta da JC Viens, dal titolo <em>“Back to the Future – Valpolicella 2030: Europe’s Most Advanced Case Study in Regional Reinvention”</em>, per far emergere la Valpolicella come caso di studio tra i più avanzati in Europa in materia di reinvenzione<strong>,</strong> dove le pratiche storiche incontrano l’innovazione, con uno sguardo al futuro del vino nel contesto enologico europeo.</p>
<p>La manifestazione prosegue sabato 31 gennaio alle ore 10.30, all’auditorium Riccardo Borghero della Camera di Commercio (Corso Porta Nuova 96), con l’intervento del presidente Marchesini e la presentazione dell’annata seguiti da <em>“<strong>Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi</strong>”, il talk che</em> mette a confronto mondi diversi ma connessi. A discuterne <strong>Maddalena Fossati</strong>, direttore de La Cucina Italiana, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, <strong>Deborah Compagnoni</strong>, leggenda dello sport, unica vincitrice di 3 ori e 1 argento olimpici, 3 ori mondiali e 1 coppa del mondo in slalom gigante e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e <strong>Cristina Bowerman</strong>, chef di Glass Hostaria a Roma, 1 stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso.</p>
<p>A conclusione, dalle 12.30, al via ai banchi di degustazione alle Gallerie Mercatali anche per gli <em>Amarone lover</em> a partire dalle 16.00, con possibilità di degustazione anche domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 17.00, fino al closing party serale (dalle 19.00 alle 24.00).</p>
<p><a href="https://www.amaroneoperaprima.it/it">https://www.amaroneoperaprima.it/it</a> ; <a href="http://www.consorziovalpolicella.it">www.consorziovalpolicella.it</a>;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovalpolicella.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/CS1_-Amarone-Opera-Prima-REV..pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Qualivita e Treccani ricevuti a Palazzo Chigi dalla premier Meloni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/qualivita-e-treccani-ricevuti-a-palazzo-chigi-dalla-premier-meloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 08:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[ATLANTE QUALIVITA]]></category>
		<category><![CDATA[AtlanteQualivita2026]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Q25]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consegnato l’Atlante Qualivita 2026 edito da Treccani dedicato al connubio tra Cucina Italiana patrimonio Unesco e prodotti DOP IGP Il Direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati, e il Direttore Generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Massimo Bray, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consegnato l’Atlante Qualivita 2026 edito da Treccani dedicato al connubio tra Cucina Italiana patrimonio Unesco e prodotti DOP IGP</em></p>
<p>Il Direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati, e il Direttore Generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Massimo Bray, sono stati <a href="https://www.qualivita.it/news/qualivita-e-treccani-ricevuti-a-palazzo-chigi-dalla-premier-giorgia-meloni/" target="_blank" rel="noopener">ricevuti a Palazzo Chigi</a>, dove hanno consegnato alla Presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong> una copia dell’<a href="https://www.qualivita.it/pubblicato-latlante-qualivita-2026-edizioni-treccani-che-celebra-la-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Atlante Qualivita 2026 &#8211; edizione 25° anniversario</strong></a> che raccoglie e documenta l’intero patrimonio italiano delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP, STG e delle bevande spiritose IG e celebra la <strong>Cucina Italiana Patrimonio immateriale Unesco</strong>.</p>
<p>L’Atlante 2026 è la prima pubblicazione ufficiale presentata in Italia, edita dello storico<a href="https://emporium.treccani.it/product/atlante-qualivita-2026/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani</strong></a>, che dedica una sezione speciale al riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, con la prefazione del Presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong>, del Ministro dell’agricoltura <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e un’ampia sezione con interventi di esperti, tra cui gli chef <strong>Massimo Bottura</strong>, <strong>Roberto ed Enrico Cerea</strong>, <strong>Enrico Derflingher</strong> e <strong>Massimiliano Alajmo</strong>.</p>
<p>Un riconoscimento al <strong>lavoro svolto da Fondazione Qualivita e Treccani</strong> in questi anni nel rappresentare il valore centrale della <strong>cultura agroalimentare italiana</strong> nel mondo e nel mettere in luce l’eccellenza delle certificazioni <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong>, simboli di autenticità e qualità e del lavoro dei Consorzi di tutela.</p>
<p>La consegna dell’Atlante rappresenta anche la <strong>chiusura delle celebrazioni per i 25 anni della Fondazione Qualivita</strong> e dei 100 anni di Treccani. Un anno, quello di Qualivita, scandito da numerosi eventi e iniziative che hanno coinvolto oltre <strong>3.500 partecipanti</strong> in presenza tra esperti del settore DOP IGP, rappresentanti delle istituzioni e dei Consorzi di tutela, produttori, giornalisti e appassionati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/altre_proposte/2025/12/23/qualivita-e-treccani-ricevuti-a-palazzo-chigi-dalla-premier-meloni_2858df4a-b86b-4d8e-957b-03930913b81b.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/pubblicato-latlante-qualivita-2026-edizioni-treccani-che-celebra-la-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA PAGINA DELL&#8217;ATLANTE QUALIVITA</a></strong></p>
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