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	<title>CONTROLLI &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>CONTROLLI &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>40 anni di ICQRF. Lollobrigida: &#8220;Impegno a tutela di qualità, trasparenza e legalità agroalimentare&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/40-anni-di-icqrf-lollobrigida-impegno-incessante-a-tutela-di-qualita-trasparenza-e-legalita-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF, 40 anni di controlli e tutela del Made in Italy: nel 2025 oltre 54mila verifiche su filiere agroalimentari, Indicazioni Geografiche, biologico e contrasto alle frodi. L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>ICQRF, 40 anni di controlli e tutela del Made in Italy: nel 2025 oltre 54mila verifiche su filiere agroalimentari, Indicazioni Geografiche, biologico e contrasto alle frodi.</em></p>
<p><strong>L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) celebra il quarantesimo anniversario della propria istituzione</strong> e annuncia la presentazione del Report Attività 2025, che testimonia il costante rafforzamento dell&#8217;azione di controllo e tutela del sistema agroalimentare nazionale. Dal 1986 ad oggi, l&#8217;ICQRF rappresenta uno dei principali presìdi dello Stato nella difesa della qualità agroalimentare, della legalità delle filiere, delle produzioni certificate e dei consumatori.</p>
<p><strong>In quarant&#8217;anni di attività, l&#8217;Ispettorato ha accompagnato l&#8217;evoluzione del comparto agroalimentare italiano</strong>, consolidando un modello di controllo riconosciuto a livello nazionale e internazionale per efficacia, competenza tecnica e innovazione. Agronomi, chimici, periti agrari, giuristi, tecnici e personale altamente specializzato hanno contribuito a costruire un sistema che oggi costituisce un punto di <strong>riferimento nella lotta alle frodi agroalimentari, nella tutela delle Indicazioni Geografiche e del biologico, nel contrasto all&#8217;italian sounding e alle pratiche commerciali sleali</strong>.</p>
<p><strong>I risultati conseguiti nel 2025</strong> confermano la centralità del ruolo svolto dall&#8217;ICQRF. Nel corso dell&#8217;anno sono stati effettuati complessivamente <strong>54.913 controlli lungo l&#8217;intera filiera agroalimentare</strong>. Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell&#8217;Ispettorato, che nel 2025 ha effettuato 10837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari.</p>
<p><strong>Sul fronte repressivo, l&#8217;attività dell&#8217;ICQRF ha portato a 5.559 contestazioni amministrative</strong>, 497 sequestri e 132 notizie di reato. Il valore economico complessivo dei sequestri ha superato i 47,8 milioni di euro. Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che coniuga prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata.</p>
<p><strong>Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli</strong>, mentre <strong>nel comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica i controlli hanno superato quota 11 mila</strong>. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l&#8217;etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette. Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell&#8217;attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.</p>
<blockquote><p>In occasione dell&#8217;anniversario, il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida,</strong> ha dichiarato: &#8220;<em>I quarant&#8217;anni dell&#8217;ICQRF sono un traguardo straordinario, raccontano l&#8217; impegno incessante dello Stato a tutela della qualità, della trasparenza e della legalità del nostro sistema agroalimentare. I nostri controlli   rappresentano un punto di riferimento internazionale e garantiscono ogni giorno la sicurezza del nostro cibo e dei cittadini oltre che tutelare il lavoro degli imprenditori onesti. Grazie a questo presidio fondamentale si rafforza la difesa del Made in Italy dalle frodi, dalle contraffazioni e dall&#8217;Italian sounding. In questo percorso si inserisce anche il lavoro della Cabina di Regia dei controlli agroalimentari, che abbiamo reso permanente per rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni competenti, migliorare l&#8217;analisi del rischio, evitare duplicazioni e rendere i controlli sempre più efficaci e mirati.<br />
Il Governo continuerà a investire nel rafforzamento dell&#8217;ICQRF, nell&#8217;innovazione tecnologica e nelle competenze professionali, perché la tutela del Made in Italy agroalimentare è una priorità strategica per la competitività delle imprese, la valorizzazione delle nostre eccellenze e la credibilità del sistema produttivo nazionale sui mercati internazionali</em>&#8220;.   Il Capo Dipartimento dell&#8217;ICQRF, Felice Assenza, ha evidenziato come<em> &#8220;I risultati conseguiti testimoniano l&#8217;evoluzione di un&#8217;Amministrazione che, nel corso dei suoi quarant&#8217;anni di attività, ha saputo innovarsi costantemente attraverso il potenziamento degli strumenti investigativi, dei laboratori e delle tecnologie digitali. Tra le principali innovazioni sviluppate negli ultimi anni si segnalano i registri telematici del vino e dell&#8217;olio di oliva, il sistema TRACE-COI per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate. Continueremo </em>&#8211; ha sottolineato Assenza &#8211;<em>  a investire in innovazione, competenze e cooperazione internazionale per rafforzare ulteriormente la tutela del Made in Italy e la fiducia dei consumatori&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;ICQRF continua inoltre a investire nello sviluppo di strumenti innovativi per la lotta alla contraffazione e il rafforzamento della tracciabilità delle filiere, promuovendo l&#8217;utilizzo di tecnologie digitali avanzate, sistemi di identificazione elettronica e applicazioni basate sull&#8217;Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di analisi del rischio e controllo. A quarant&#8217;anni dalla sua istituzione, l&#8217;ICQRF rinnova il proprio impegno a tutela della qualità, della legalità e della competitività del sistema agroalimentare italiano, contribuendo ogni giorno alla valorizzazione del Made in Italy e alla protezione di uno dei patrimoni economici e culturali più importanti del Paese.</p>
<p>La presentazione ufficiale del Report avverrà nel corso di un convegno presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il 16 luglio alle ore 11. La ricorrenza dell&#8217;Ispettorato verrà celebrata insieme all&#8217;Ordine degli Agronomi e Forestali che celebra il cinquantesimo anniversario del riordino della professione e dell&#8217;istituzione del Consiglio dell&#8217;Ordine.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/icqrf_40anni" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Agricoltura, Masaf: &#8220;Con Cabina di regia in Italia più controlli, più efficaci&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agricoltura-masaf-con-cabina-di-regia-in-italia-piu-controlli-piu-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 315mila controlli (+25,7% sul 2021), efficacia oltre il 50%: sono i risultati della Cabina di Regia per i controlli nel settore agroalimentare. Uno strumento per la repressione di frodi e caporalato. &#8220;Con l&#8217;istituzione della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oltre 315mila controlli (+25,7% sul 2021), efficacia oltre il 50%: sono i risultati della Cabina di Regia per i controlli nel settore agroalimentare. Uno strumento per la repressione di frodi e caporalato.</em></p>
<p>&#8220;Con l&#8217;istituzione della Cabina di Regia, approvata con la legge di Tutela dell&#8217;Agroalimentare del 15 aprile scorso, abbiamo reso permanente il confronto tra le Forze dell&#8217;Ordine e gli organismi deputati al controllo nel settore agroalimentare. Lo abbiamo fatto perché i numeri parlano da soli. Non solo con la Cabina di regia i controlli sono aumentati, ma è aumentata anche la loro efficacia. Nella Cabina di regia infatti, tutti gli operatori preposti ai controlli, ma anche le associazioni agricole, si confrontano scegliendo al meglio il settore da controllare secondo un indice di rischio, si evitano così le sovrapposizioni evitando così vessazioni su imprenditori onesti e si liberano risorse per contrastare chi non gioca secondo le regole e contrastare fenomeni inaccettabili come il caporalato. Il valore del Made in Italy agroalimentare si protegge e si preserva solo se le regole vengono fatte rispettare. Oggi, nella prima riunione ufficiale della Cabina di regia abbiamo analizzato il nuovo piano dei controlli che prevede controlli congiunti rafforzati, l&#8217;inserimento di categorie merceologiche che saranno oggetto dei controlli rafforzati e l&#8217;attività da svolgere nei porti per i prodotti di importazione sui residui dei pesticidi e rendere effettivo il principio di reciprocità. Dal 2026 stiamo conducendo questi controlli specifici nei porti di Genova, Napoli, Salerno e Trieste e a breve avremo i risultati. Non permetteremo mai che i prodotti che non seguono le nostre regole entrino indisturbati nel mercato italiano ed europeo&#8221;, lo dichiara al termine della prima riunione della Cabina di Regia sui prodotti Agroalimentari il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>.</p>
<p>La Cabina di Regia è stata istituita il 15 aprile 2026 con l&#8217;approvazione del disegno di legge sulla Tutela Agroalimentare con la quale si istituzionalizza e si rende permanente l&#8217;organo insieme ad altre misure per migliorare la tracciabilità e le informazioni sulla filiera dei prodotti agroalimentari e quindi garantire al massimo la salute dei cittadini che acquistano e consumo questi prodotti.</p>
<h4>I RISULTATI DELLA CABINA DI REGIA</h4>
<p>Nel quinquennio 2021-2025, il numero complessivo dei controlli nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 interventi. Le attività, svolte da ICQRF, Carabinieri (CUFAA e NAS), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, AGEA (Agecontrol) e Polizia di Stato, sono state sempre più coordinate. In particolare, i controlli congiunti, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiati tra il 2023 e il 2025, passando da 1.127 a 2.174 (+93%). Si tratta di un risultato che conferma l&#8217;efficacia del modello della Cabina di Regia, istituita presso il MASAF nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni, ridurre le sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore rischio di frode, a tutela dei consumatori e degli operatori onesti.</p>
<p>Controlli più mirati hanno portato a un aumento delle irregolarità accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all&#8217;Autorità giudiziaria, dimostrando una maggiore capacità di intercettare frodi lungo le filiere. Il CUFAA, per esempio, ha registrato un incremento della quota di attività irregolari: se nel 2021 un&#8217;attività su tre risultava irregolare, nel 2025 più di una su due ha evidenziato irregolarità, confermando la precisione della selezione preventiva degli obiettivi. Nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le Capitanerie di Porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, 137 controlli da parte dell&#8217;ICQRF su 101 strutture hanno rilevato 66 irregolarità con 78 denunce e circa 1.000 tonnellate di alimenti sequestrati.</p>
<h4>STRUMENTI PER IL CONTRASTO AL CAPORALATO</h4>
<p>La Cabina di Regia ha come fine quello di contrastare con strumenti più efficaci fenomeni di illegalità nel mondo agroalimentare. Il caporalato, oltre a essere un fenomeno inaccettabile perché aliena i diritti dei lavoratori e delle persone, arreca un indebito vantaggio agli imprenditori che decidano di approvvigionarsi di manodopera in nero. Agea ha dato vita a una piattaforma dati di nome &#8220;Cassandra&#8221; ed è il luogo in cui si concentrano le informazioni sulle imprese, per le quali Inps fornisce i dati di sua competenza. In questo luogo, facendo controlli incrociati, si può estrapolare un fattore di rischio e portarlo poi all&#8217;attenzione dei componenti della Cabina di Regia che procederanno con controlli mirati.</p>
<p>Ad esempio, se l&#8217;azienda &#8220;Bianca&#8221; ha una estensione di 50 ettari e possiede due trattori dovrebbe avere almeno 10 dipendenti. Se dal fascicolo di impresa si evince che i lavoratori in forze sono in numero inferiore, l&#8217;azienda ha un fattore di rischio elevato e subirà controlli. Questo serve non solo per fare emergere il lavoro irregolare, ma anche per dare vita a un sistema di incentivi che porti le aziende agricole all&#8217;iscrizione nel registro delle imprese agricole di qualità. Una sorta di patente che permetterà di assegnare nelle gare pubbliche premialità alle imprese virtuose.</p>
<h4>IL RUOLO DEL REGISTRO UNICO</h4>
<p>Un contributo decisivo arriva anche dall&#8217;uso integrato delle banche dati, tra cui il RUCI &#8211; Registro Unico dei Controlli Ispettivi, che consente di eliminare i doppi controlli diminuendo quello che in gergo viene chiamato &#8220;controllo vessatorio&#8221;. Da notare che l&#8217;inserimento dei controlli nel RUCI ha registrato una crescita esponenziale, passando da poche decine di unità nel 2016 a oltre 30 mila nuovi controlli nel 2025, con un incremento di più del 300% negli ultimi cinque anni. Anche l&#8217;attività di consultazione del Registro è in forte aumento, segno di un utilizzo sempre più frequente dello strumento da parte degli organi competenti. Siamo passati da poco più di 19 mila accessi nel 2016 a oltre 60 mila accessi nel 2025, con un incremento di quasi l&#8217;80 % negli ultimi cinque anni.</p>
<p>Questi numeri confermano che la cooperazione tra gli Enti della Cabina di Regia e l&#8217;utilizzo di strumenti di analisi del rischio hanno permesso una maggiore efficienza nei controlli, evitando verifiche inutili su operatori corretti e ottimizzando le ispezioni lungo l&#8217;intera filiera, a tutela del Made in Italy e degli imprenditori onesti.</p>
<h4>NUOVO PIANO OPERATIVO</h4>
<p>Nel corso della riunione è stato analizzato il Piano Operativo dei Controlli (POC) 2026, che introduce importanti novità per rafforzare ulteriormente la tutela del comparto agroalimentare italiano. In particolare, il POC 2026 prevede:<br />
&#8211; il rafforzamento dei controlli congiunti e l&#8217;introduzione dei controlli congiunti rafforzati, con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza;<br />
&#8211; l&#8217;inserimento del settore delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di specifiche campagne di controlli rafforzati (olio d&#8217;oliva, ortofrutta, lattiero-caseario, cerealicolo e conserve di pomodoro), coordinate da un Ente &#8220;pilota&#8221;;<br />
&#8211; una maggiore attenzione ai prodotti di importazione anche in relazione agli accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale. Le analisi del rischio si baseranno anche sulla stagionalità e sulla territorialità.</p>
<p>La Cabina di Regia continuerà a promuovere azioni di controllo mirate e campagne straordinarie lungo tutta la filiera agroalimentare, confermando il ruolo centrale del MASAF nella tutela della legalità e nella valorizzazione delle produzioni italiane.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/cabina-regia-controlli-agroalimentari-italia-lollobrigida-masaf-2026" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Montasio DOP, CSQA confermato certificatore filiera da 6mila tonnellate</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-csqa-confermato-certificatore-filiera-da-6mila-tonnellate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;importante filiera del formaggio Montasio DOP, divisa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, può contare su 95 mln di euro di valore al consumo e 767 operatori L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;importante filiera del formaggio Montasio DOP, divisa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, può contare su 95 mln di euro di valore al consumo e 767 operatori</em></p>
<p>L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (Icqrf) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha rinnovato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a <strong>CSQA</strong> per lo svolgimento delle attività di controllo sulla <strong>Denominazione di Origine Protetta Montasio</strong> per i prossimi tre anni.</p>
<p>Nato nel XIII secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese codificarono e affinarono le tecniche di produzione del formaggio dell’omonimo altipiano, il Montasio DOP può oggi contare su una filiera che esprime circa <strong>6.000 tonnellate di produzione certificata</strong> e coinvolge <strong>767</strong> <strong>operatori</strong>, in grado di generare 53 milioni di euro di valore alla produzione, pari a <strong>95 milioni di euro</strong> di valore al consumo.</p>
<p>Dal 1984 il <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/353775/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela</a> del Formaggio Montasio</strong> salvaguardia e valorizza questa eccellenza del patrimonio agroalimentare italiano, investendo anche sulla formazione, la cultura della DOP e dell’alimentazione consapevole.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La scelta di riconfermare CSQA è dettata dalla volontà di mantenere uno standard di tutela della filiera elevato, come afferma <strong>Valentino Pivetta, Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong>: <em>“Il rinnovo della fiducia a CSQA è il proseguimento naturale di un percorso costruito negli anni”.</em></p>
<p><em>«Il rinnovo dell&#8217;autorizzazione ministeriale rappresenta per CSQA un importante<strong> conferma della competenza, dell&#8217;imparzialità e del rigore con cui svolgiamo la nostra attività di controllo</strong> a tutela delle Indicazioni Geografiche italiane. Il Montasio DOP è un prodotto che racchiude storia, tradizione e valore economico per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, oltre a rappresentare un patrimonio di conoscenze e professionalità che merita di essere salvaguardato.</em><em><strong>Attraverso un sistema di controlli efficace e trasparente, continuiamo a garantire la conformità della filiera al disciplinare di produzione,</strong> contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e a sostenere la competitività di una delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare.» </em>ha dichiarato <strong>Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2026/06/16/montasio-dop-csqa-confermato-certificatore-filiera-da-6mila-tonn/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Askanews</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Montasio DOP: una filiera da 95 milioni al consumo e 767 operatori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-una-filiera-da-95-milioni-al-consumo-e-767-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CSQA confermato per effettuare i controlli sulle 6.000 tonnellate della filiera certificata del Montasio DOP L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-una-filiera-da-95-milioni-al-consumo-e-767-operatori/">Montasio DOP: una filiera da 95 milioni al consumo e 767 operatori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>CSQA confermato per effettuare i controlli sulle 6.000 tonnellate della filiera certificata</em> del Montasio DOP</p>
<p>L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) ha rinnovato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a CSQA per lo svolgimento delle attività di controllo sulla <strong>Denominazione di Origine Protetta Montasio</strong> per i prossimi tre anni.</p>
<p>Nato nel XIII secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese codificarono e affinarono le tecniche di produzione del formaggio dell’omonimo altipiano, il Montasio DOP può oggi contare su una filiera che esprime circa <strong>6.000 tonnellate</strong> di produzione certificata e coinvolge <strong>767 operatori</strong>, in grado di generare <strong>53 milioni di euro</strong> di valore alla produzione, pari a <strong>95 milioni di euro</strong> di valore al consumo (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).</p>
<p>La filiera DOP risulta rappresentativa sia per il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, dove si colloca al secondo posto nel comparto <strong>Cibo DOP e IGP</strong> per valore alla produzione, all’interno del paniere regionale dell’agroalimentare certificato che genera complessivamente <strong>436 milioni</strong> di euro, sia per il <strong>Veneto</strong>, dove occupa il terzo posto tra i prodotti food DOP e in un sistema dal valore complessivo di <strong>537 milioni di euro</strong> (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).</p>
<p>Dal 1984 il <strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong> salvaguardia e valorizza questa eccellenza del patrimonio agroalimentare italiano, espressione della tradizione casearia del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale. Accanto alla valorizzazione delle sue qualità nutrizionali, confermate da recenti studi scientifici, il Consorzio investe sulla formazione, promuovendo la cultura della DOP e dell’alimentazione consapevole.</p>
<p>Parallelamente, il Consorzio punta a rafforzare la presenza del Montasio DOP nei mercati internazionali, con particolare attenzione ad Austria, Svizzera, Regno Unito, USA e Giappone, anche attraverso programmi europei di promozione e iniziative di co-marketing. Sul fronte della ricerca, è stato avviato un importante studio presso Veneto Agricoltura per validare ulteriormente la sicurezza del processo produttivo, rafforzando l&#8217;affidabilità del prodotto e la sua competitività sui mercati nazionali ed esteri.</p>
<p>La scelta di riconfermare CSQA è dettata dalla volontà di mantenere uno standard di tutela della filiera elevato, come afferma <strong>Valentino Pivetta</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio: “Il rinnovo della fiducia a CSQA è il proseguimento naturale di un percorso costruito negli anni”.</p>
<p>«<em>Il rinnovo dell&#8217;autorizzazione ministeriale rappresenta per CSQA un importante conferma della competenza, dell&#8217;imparzialità e del rigore con cui svolgiamo la nostra attività di controllo a tutela delle Indicazioni Geografiche italiane. Il Montasio DOP è un prodotto che racchiude storia, tradizione e valore economico per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, oltre a rappresentare un patrimonio di conoscenze e professionalità che merita di essere salvaguardato. Attraverso un sistema di controlli efficace e trasparente, continuiamo a garantire la conformità della filiera al disciplinare di produzione, contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e a sostenere la competitività di una delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare</em>.» ha dichiarato <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA.</p>
<p>Il Montasio DOP conferma il valore del portfolio di prodotti DOP IGP certificato da CSQA, che conta ad oggi <strong>86 Indicazioni Geografiche</strong>: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare lo sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità, simbolo del made in Italy e della <strong>vocazione dei territori</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/montasio-dop/">&gt; CONSULTA LA SCHEDA DEL MONTASIO DOP &lt;&lt;</a></strong></p>
<p>Fonte: <strong>CSQA</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/20260616_MONTASIO-DOP_CSQA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Ciliegia dell’Etna DOP: CSQA nuovo ente di certificazione per lo sviluppo della filiera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:16:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ciliegia dell’Etna DOP è la prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione CSQA Con Decreto del Ministero del Ministero dell’ Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, CSQA è stata autorizzato a svolgere le attività [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Ciliegia dell’Etna DOP è la prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione CSQA</em></p>
<p>Con Decreto del Ministero del Ministero dell’<a href="https://www.siciliaagricoltura.it/2026/06/15/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/"> Agricoltura</a>, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, CSQA è stata autorizzato a svolgere le attività di controllo e certificazione della <strong>Ciliegia dell’Etna DOP</strong>, eccellenza frutticola coltivata nell’area pedemontana del vulcano Etna, in provincia di Catania.</p>
<p>L’ingresso della Ciliegia dell’Etna rappresenta un traguardo particolarmente significativo per CSQA: si tratta infatti della <strong>prima ciliegia DOP</strong> affidata all’Organismo di certificazione che, insieme alle IGP già controllate, consolida e rafforza il presidio nazionale sul comparto cerasicolo.</p>
<p>Un sistema di controlli che abbraccia oggi le principali filiere italiane della ciliegia certificata, a conferma del ruolo di CSQA come riferimento nazionale nella valorizzazione e tutela delle <strong>produzioni ortofrutticole DOP e IGP</strong>.</p>
<p>Un’Indicazione Geografica di nicchia che rafforza la reputazione del paniere delle Indicazioni Geografiche della <strong>Sicilia</strong>, composto da <strong>67 prodotti DOP e IGP </strong>nel comparto cibo e <a href="https://www.siciliaagricoltura.it/2026/06/15/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/"> vino</a>, un valore economico di <strong>581 milioni di euro</strong> e il coinvolgimento di <strong>oltre 17.000 operatori</strong> (Dati Rapporto ISMEA-Qualivita 2025).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.siciliaagricoltura.it/2026/06/15/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/#google_vignette" target="_blank" rel="noopener">siciliaagricoltura.it</a></p>
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		<title>[Roma] L’Arma dei Carabinieri a tutela della qualità agroalimentare italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-larma-dei-carabinieri-a-tutela-della-qualita-agroalimentare-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 6 giugno ore 17.00, Villaggio Arma – Villa Borghese. I Carabinieri custodi del Gusto Italiano Nel panorama agroalimentare italiano, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, l&#8217;attività di tutela della qualità e della genuinità dei prodotti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 6 giugno ore 17.00, Villaggio Arma – Villa Borghese. I Carabinieri custodi del Gusto Italiano</em></p>
<p>Nel panorama agroalimentare italiano, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, l&#8217;attività di tutela della qualità e della genuinità dei prodotti è cruciale. A garanzia di questo inestimabile patrimonio, l&#8217;Arma dei Carabinieri opera in prima linea, contrastando frodi e sofisticazioni, attraverso reparti altamente specializzati. Il suo impegno rientra in una complessa rete interistituzionale che coinvolge il mondo produttivo anche alla luce della nuova legge che tutela i prodotti agroalimentari a marchio protetto.  In questo sistema virtuoso anche il consumatore, debitamente informato, può fare la propria parte.</p>
<p>I rappresentanti di alcune importanti filiere di qualità illustrano come riconoscere un prodotto pregiato o a marchio tutelato con semplici consigli ed esempi pratici. Il rappresentante dell’Arma spiega l’attività svolta a tutela del <em>Made in Italy</em> di qualità.</p>
<h4 style="text-align: center;">PROGRAMMA</h4>
<p style="text-align: center;"><strong><u>MODERA</u></strong>: Chiara GIALLONARDO – giornalista, autrice e conduttrice radiofonica del programma RAI “Io Chiara e il Green”.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>INTERVENTI:</u></strong></p>
<p style="text-align: center;">Eleonora IACOVONI, Direttore Generale per la promozione della qualità agroalimentare (MASAF);</p>
<p style="text-align: center;">Cesare BALDRIGHI, Presidente <em>Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (</em>ORIGIN);</p>
<p style="text-align: center;">Piermaria SACCANI, Direttore Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP;</p>
<p style="text-align: center;">Raffaele CIRONE, Presidente Federazione Apicoltori Italiani (FAI);</p>
<p style="text-align: center;">Nicola DI NOIA, Direttore Generale UNAPROL (Consorzio Olivicolo Italiano) e Consigliere Delegato della “Fondazione Evoo School Italia”;</p>
<p style="text-align: center;">Fabio CERRETANO, Presidente Federazione Nazionale Associazioni Tartufai Italiani;</p>
<p style="text-align: center;">Alessandro CIRCIELLO, Chef e consulente gastronomico di aziende e programmi televisivi RAI, Presidente Federazione Italiana Cuochi del Lazio;</p>
<p style="text-align: center;">Cap. Daniele VESCARELLI, Comandante Sezione Sicurezza Agroalimentare Reparto Operativo Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare.</p>
<p>Fonte: <strong>Comando</strong> <strong>Generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/convegno-Festa-Arma-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Autocontrollo, Grana Padano DOP: superato nel 2025 il numero di verifiche previste</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autocontrollo-grana-padano-dop-superato-nel-2025-il-numero-di-verifiche-previste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grana Padano DOP, autocontrollo: analizzati 1.806 campioni di latte e 1.723 di formaggio. effettuate 230 visite ispettive Il servizio Attività esterne e autocontrollo è svolto da una struttura composta da personale interno del Consorzio, con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grana Padano DOP, autocontrollo: analizzati 1.806 campioni di latte e 1.723 di formaggio. effettuate 230 visite ispettive</em></p>
<p>Il servizio <strong>Attività esterne e autocontrollo</strong> è svolto da una struttura composta <strong>da personale interno del Consorzio</strong>, con il <strong>supporto dell&#8217;ente di certificazione indipendente Csqa</strong> Certificazioni srl. L&#8217;integrazione tra le diverse professionalità consente di garantire un presidio sistematico a <strong>tutela della qualità del prodotto e del corretto utilizzo della denominazione Grana Padano Dop</strong>.</p>
<p>Il sistema di autocontrollo, adottato su base volontaria e approvato dall&#8217;Assemblea dei consorziati, si propone di tutelare il consumatore e a garantire il mantenimento di standard qualitativi elevati e coerenti con il disciplinare di produzione. Sono previste verifiche e sopralluoghi in tutte le fasi del processo produttivo, dalla materia prima fino alla marchiatura finale delle forme. Le attività comprendono il controllo del latte impiegato, il monitoraggio delle condizioni di lavorazione, le verifiche durante la stagionatura e le operazioni di battitura e marchiatura.</p>
<p><strong>Il Piano dei controlli, definito annualmente congiuntamente dal Csqa e dall&#8217;Ufficio Attività esterne e autocontrollo</strong>, stabilisce modalità, frequenze e parametri delle ispezioni. Nel 2025 le attività di controllo hanno superato i livelli programmati dal Piano con risultati complessivamente positivi e livelli di conformità particolarmente elevati, a conferma della solidità del sistema produttivo e dell&#8217;efficacia del modello di autocontrollo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Informatore Zootecnico</strong></p>
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		<item>
		<title>CSQA nuovo ente di certificazione della Ciliegia dell’Etna DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/csqa-nuovo-ente-di-certificazione-della-ciliegia-delletna-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ciliegia dell’Etna DOP è la prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione CSQA Csqa è il nuovo ente di certificazione, stabilito con decreto del Masaf, della Ciliegia dell’Etna DOP, eccellenza frutticola coltivata nell’area pedemontana [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Ciliegia dell’Etna DOP è la prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione CSQA</em></p>
<p><strong>Csqa</strong> è il nuovo ente di certificazione, stabilito con <a href="https://www.qualivita.it/normativa/ciliegia-delletna-dop-autorizzazione-organismo-csqa-certificazioni-srl/" target="_blank" rel="noopener">decreto del <strong>Masaf</strong></a>, della <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/ciliegia-delletna-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ciliegia dell’Etna DOP</strong></a>, eccellenza frutticola coltivata nell’area pedemontana del vulcano Etna, in provincia di Catania. Si tratta della <a href="https://www.qualivita.it/news/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/" target="_blank" rel="noopener">prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione</a> che, insieme alle IGP già controllate, consolida e rafforza il presidio nazionale sul comparto cerasicolo.</p>
<p><strong>Un’Indicazione Geografica di nicchia che rafforza la reputazione del paniere delle Indicazioni Geografiche della Sicilia</strong>, composto da 67 prodotti DOP e IGP nel comparto cibo e vino, un valore economico di 581 milioni di euro e il coinvolgimento di oltre 17.000 operatori.</p>
<p><strong>La Ciliegia dell’Etna DOP si distingue storicamente per pezzatura medio-grande</strong>, colore rosso brillante, polpa compatta e croccante e sapore dolce ed equilibrato, determinato dalla bassa acidità e dal buon tenore zuccherino, caratteristiche di eccellenza influenzate anche dai lunghi tempi di maturazione dovuti al progressivo innalzamento, rispetto al livello del mare, dei terreni di coltivazione della zona del vulcano Etna.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2026/05/14/csqa-nuovo-ente-di-certificazione-della-ciliegia-delletna-dop/" target="_blank" rel="noopener"><b>Aska News.it</b></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/csqa-nuovo-ente-di-certificazione-della-ciliegia-delletna-dop/">CSQA nuovo ente di certificazione della Ciliegia dell’Etna DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciliegia dell’Etna DOP: CSQA nuovo ente di certificazione per lo sviluppo della filiera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si rafforza la leadership di CSQA nei controlli degli ortofrutticoli DOP e IGP italiani Con Decreto del Ministero del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, CSQA è stata autorizzato a svolgere le attività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/">Ciliegia dell’Etna DOP: CSQA nuovo ente di certificazione per lo sviluppo della filiera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si rafforza la leadership di CSQA nei controlli degli ortofrutticoli DOP e IGP italiani</em></p>
<p>Con Decreto del Ministero del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, CSQA è stata autorizzato a svolgere le attività di controllo e certificazione della <strong>Ciliegia dell’Etna DOP</strong>, eccellenza frutticola coltivata nell’area pedemontana del vulcano Etna, in provincia di Catania.</p>
<p>L’ingresso della Ciliegia dell’Etna rappresenta un traguardo particolarmente significativo per CSQA: si tratta infatti della <strong>prima ciliegia DOP</strong> affidata all’Organismo di certificazione che, insieme alle IGP già controllate, consolida e rafforza il presidio nazionale sul comparto cerasicolo.</p>
<p>Un sistema di controlli che abbraccia oggi le principali filiere italiane della ciliegia certificata, a conferma del ruolo di CSQA come riferimento nazionale nella valorizzazione e tutela delle <strong>produzioni ortofrutticole DOP e IGP</strong>.</p>
<p>Un’Indicazione Geografica di nicchia che rafforza la reputazione del paniere delle Indicazioni Geografiche della <strong>Sicilia</strong>, composto da <strong>67 prodotti DOP e IGP </strong>nel comparto cibo e vino, un valore economico di <strong>581 milioni di euro</strong> e il coinvolgimento di <strong>oltre 17.000 operatori</strong> (Dati Rapporto ISMEA-Qualivita 2025).</p>
<p>La Ciliegia dell’Etna DOP si distingue storicamente per pezzatura medio-grande, colore rosso brillante, polpa compatta e croccante e sapore dolce ed equilibrato, determinato dalla bassa acidità e dal buon tenore zuccherino, caratteristiche di eccellenza influenzate anche dai lunghi tempi di maturazione dovuti al progressivo innalzamento, rispetto al livello del mare, dei terreni di coltivazione della zona del <strong>vulcano Etna</strong>.</p>
<p>Il <strong>nuovo piano dei controlli</strong> della Ciliegia DOP, applicato a tutti i soggetti della filiera, prevede un sistema di verifiche che richiede ad ogni operatore la <strong>tracciabilità completa del prodotto</strong> e il rispetto delle corrette procedure di coltivazione, selezione e confezionamento<em>. </em>Il controllo della rispondenza dei requisiti disciplinati, a partire dalle <strong>analisi del terreno</strong> fino alle <strong>caratteristiche analitiche</strong> del prodotto immesso in commercio, rientra così tra i punti di forza che concorrono alla tutela della produzione autentica e del consumatore.</p>
<p>“<em>L’autorizzazione sulla Ciliegia dell’Etna DOP rappresenta per CSQA un importante riconoscimento delle competenze maturate nella certificazione delle filiere ortofrutticole di qualità e, in particolare, del comparto cerasicolo italiano</em>” – dichiara Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA.<br />
“<em>Con questa nuova DOP consolidiamo il nostro ruolo di riferimento nei controlli delle ciliegie a Indicazione Geografica, accompagnando produttori e territori in un percorso di valorizzazione che mette al centro identità, tracciabilità e tutela del consumatore”.</em></p>
<p>La Ciliegia dell’Etna DOP conferma il valore del portfolio di prodotti DOP IGP certificato da CSQA, che conta ad oggi <strong>86 Indicazioni Geografiche</strong>: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare lo sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità, simbolo del made in Italy e della vocazione dei territori.</p>
<p>Fonte: <strong>CSQA</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/20260514_Ciliegia-dellEtna-DOP_CSQA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/">Ciliegia dell’Etna DOP: CSQA nuovo ente di certificazione per lo sviluppo della filiera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aglio di Voghiera DOP, una filiera che vale 1 milione di euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aglio-di-voghiera-dop-una-filiera-che-vale-1-milione-di-euro-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 13:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Aglio di Voghiera DOP affonda le proprie radici nella tradizione agricola del territorio ferrarese, dove condizioni pedoclimatiche contribuiscono a definirne le caratteristiche distintive. Oggi la filiera è composta da 17 operatori, con una produzione certificata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aglio-di-voghiera-dop-una-filiera-che-vale-1-milione-di-euro-2/">Aglio di Voghiera DOP, una filiera che vale 1 milione di euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Aglio di Voghiera DOP affonda le proprie radici nella tradizione agricola del territorio ferrarese, dove condizioni pedoclimatiche contribuiscono a definirne le caratteristiche distintive. Oggi la filiera è composta da 17 operatori, con una produzione certificata di 430 tonnellate</em></p>
<p><span class="contenuto">L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha affidato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a CSQA ad effettuare i controlli per la <strong> Denominazione di Origine Protetta</strong> <strong>Aglio di Voghiera</strong> per i prossimi tre anni.</span></p>
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<p>A guidare la filiera è il <strong>Consorzio Produttori Aglio di Voghiera</strong> che salvaguardia e valorizza questa eccellenza dal 2000. Tra i principali compiti c’è l’impegno alla promo-valorizzazione dell’Aglio di Voghiera e alla tutela dei soci del Consorzio, che ad oggi conta 24 soci ordinari e un socio speciale. Tra i progetti in corso, oltre alla partecipazione a diverse fiere e sagre locali, c&#8217;è l&#8217;organizzazione della storica Fiera dell’Aglio, che si terrà dal 7 al 9 agosto 2026.</p>
<p>L’ingresso di <strong>CSQA</strong> come organismo di controllo della DOP Aglio di Voghiera si inserisce in un più ampio percorso di crescita e consolidamento del Gruppo, rafforzato dall’acquisizione del 100% del capitale sociale di Check Fruit, precedente ente di controllo del prodotto e soggetto di riferimento nel settore ortofrutticolo. Un’operazione strategica che punta alla creazione di un polo di eccellenza nella certificazione agroalimentare, valorizzando competenze specialistiche e garantendo un servizio sempre più qualificato alle filiere.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.teatronaturale.it/tracce/italia/47946-aglio-di-voghiera-dop-una-filiera-che-vale-1-milione-di-euro.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>TeatroNaturale</strong></a></p>
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