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	<title>concorsi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>concorsi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Olio, premiato il Toscano IGP: qualità preservata dagli olivicoltori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Olivicola]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottimo risultato per gli oli EVO Toscano IGP  alla &#8220;Selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana&#8221;. Il Presidente del Consorzio di tutela, Fabrizio Filippi: “competenza ed esperienza hanno fatto la differenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ottimo risultato per gli oli EVO Toscano IGP  alla &#8220;Selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana&#8221;. Il Presidente del Consorzio di tutela, Fabrizio Filippi: “competenza ed esperienza hanno fatto la differenza in un’annata piena di ostacoli”.</em></p>
<p>Grande successo per il <strong>Toscano IGP</strong> al concorso la &#8220;<em>Selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana&#8221;, </em>concorso che ha messo in competizione i migliori oli DOP e IGP promosso dalla Regione Toscana<span class="s3"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: 'UICTFontTextStyleBody',serif;">. Con 39 etichette sulle 55 finaliste – pari a sette su dieci – si conferma la denominazione più rappresentata. Un segnale chiaro della volontà degli olivicoltori di partecipare e valorizzare la qualità delle proprie produzioni in quella che è considerata, dal mondo dell’olio regionale, una sorta di “Oscar” dell’olio IGP. L’ampia partecipazione delle aziende del Toscano IGP non ha sorpreso il <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/390420/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela</strong></a>, che parla di un “livellamento verso l’alto della qualità degli oli regionali”.</span></span></p>
<p>Lo sottolinea il presidente del Consorzio, <span class="s1"><b><span style="font-size: 13.0pt; font-family: 'UICTFontTextStyleEmphasizedBody',serif;">Fabrizio Filippi</span></b></span><span class="s3"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: 'UICTFontTextStyleBody',serif;">: <em>“Il dato che emerge da questa edizione, al di là della straordinaria partecipazione delle imprese del Toscano IGP e dei riconoscimenti ottenuti, è la qualità degli extravergine che gli olivicoltori sono riusciti a portare in bottiglia nonostante una situazione climatica sfavorevole. La scorsa annata non è stata tra le più semplici: piogge abbondanti, rese basse e una presenza diffusa della mosca olearia. Gli ostacoli non sono mancati. È qui che entrano in gioco professionalità, competenza ed esperienza, che hanno fatto la differenza. Senza questo patrimonio, che rende la nostra regione un punto di riferimento mondiale per l’olio di qualità e oggi anche per l’oleoturismo, non avremmo ottenuto questi risultati. Voglio complimentarmi con tutti i colleghi che hanno partecipato: in ogni goccia ci sono identità, territorio, orgoglio e passione”</em>.</span></span></p>
<p class="p1" style="margin: 0cm; font-width: normal; font-size-adjust: none; font-kerning: auto; font-variant-alternates: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; font-feature-settings: normal; font-optical-sizing: auto; font-variation-settings: normal;"><span class="s3"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: 'UICTFontTextStyleBody',serif;">Il <strong>Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP</strong> nasce nel 1997 e ottiene nel 1998 il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. Oggi riunisce quasi 8.000 soci su tutto il territorio regionale, rappresenta circa 7 milioni di piante ed è espressione dell’intera filiera: produttori, frantoi e imbottigliatori. Il marchio Toscano IGP e il relativo disciplinare garantiscono che tutte le fasi della produzione – dalla raccolta delle olive alla frangitura fino al confezionamento – avvengano in Toscana, per un olio 100% toscano.</span></span></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliotoscanoigp.it/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><strong>Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP</strong></span></a></p>
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		<title>Il Consorzio Sicilia DOC sostiene il concorso miglior sommelier Sicilia 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-sicilia-doc-sostiene-il-concorso-miglior-sommelier-sicilia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna in Sicilia la VII edizione del Concorso Miglior Sommelier Sicilia promossa dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia Il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia rinnova il proprio impegno a fianco di AIS Sicilia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna in Sicilia la VII edizione del Concorso Miglior Sommelier Sicilia promossa dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia</em></p>
<p>Il <a href="https://siciliadoc.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia</strong></a> rinnova il proprio impegno a fianco di <a href="https://www.aissicilia.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AIS Sicilia</strong></a> in occasione della VII edizione del <strong>Concorso Miglior Sommelier Sicilia</strong>, confermando il sostegno a una delle iniziative più significative dedicate alla crescita professionale dei sommelier dell’isola e alla diffusione della cultura del vino siciliano.</p>
<p><em>«Le attività formative rappresentano per il Consorzio un investimento strategico: aiutano a formare professionisti sempre più preparati nel raccontare il vino siciliano e a rafforzare il dialogo con il mondo delle associazioni di settore” </em><strong>dichiara Camillo Pugliesi, Direttore del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia</strong> “<em>Questo impegno si inserisce nel più ampio programma di promozione che stiamo portando avanti in Italia, tra cui gli eventi <strong>&#8220;</strong></em><strong><a href="https://siciliadoc.wine/events/sicilia-doc-experience-armonie-e-contrasti/" target="_blank" rel="noopener"><em>Sicilia DOC Experience: armonie e contrasti</em></a></strong><em><strong>&#8220;:</strong> un ciclo di incontri formativi, in collaborazione con le principali sigle di settore, nelle principali città italiane pensato per esplorare, attraverso degustazioni e momenti di approfondimento, la ricchezza e la varietà dei vini tutelati dalla nostra denominazione»</em></p>
<p>Il concorso si inserisce all’interno di un percorso formativo organizzato dall&#8217;AIS Sicilia, che quest’anno prende il nome di <strong>AIS Training Lab</strong>, un progetto sviluppato in collaborazione con AIS Italia e pensato per offrire ai partecipanti un approfondimento moderno e dinamico sulla comunicazione del vino, per la  preparazione al concorso nazionale.</p>
<p><strong>Nell’ambito di questo progetto, il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia contribuirà organizzando tre masterclass</strong>, che si svolgeranno in occasione delle tre lezioni in presenza. Gli incontri, organizzati dall&#8217;AIS Sicilia nell&#8217;ambito del Training Lab, prevedono <strong>visite in cantina</strong>, momenti di <strong>confronto con docenti di livello nazionale</strong>, <strong>degustazioni tematiche</strong> e approfondimenti dedicati alla <strong>narrazione del vino e del territorio</strong>. Un format immersivo che consente ai futuri sommelier di rafforzare le proprie competenze tecniche e comunicative attraverso il contatto diretto con le aziende e i vini della Sicilia.</p>
<p>A guidare gli incontri saranno relatori di primo piano del panorama dei sommelier italiani mentre l’ultima lezione si svolgerà online con <strong>Claudio Di Maria, Miglior Sommelier Sicilia e Miglior Sommelier Etna.</strong></p>
<p>Il sostegno del Consorzio proseguirà anche durante la <strong>finale del concorso, in programma sabato 18 aprile 2026 a Siracusa</strong>, dove i tre finalisti si confronteranno sul palco davanti al pubblico e agli addetti ai lavori. In questa occasione <strong>il Consorzio metterà a disposizione bottiglie Magnum di Sicilia DOC</strong>, omaggiate dai produttori aderenti all&#8217;iniziativa e protagoniste delle prove finali.</p>
<p>La giornata conclusiva sarà arricchita da momenti di approfondimento e degustazione aperti al pubblico, tra cui i <strong>banchi d’assaggio e una masterclass dedicata ai vini siciliani.</strong></p>
<p>Attraverso questa collaborazione, il Consorzio conferma la propria attenzione verso la formazione e la crescita della nuova generazione di professionisti del vino, riconoscendo nel ruolo dei sommelier un elemento chiave per <strong>raccontare e valorizzare il patrimonio vitivinicolo siciliano in Italia e nel mondo.</strong></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/3.-NOTA-STAMPA-CONCORSO-SOMMELIER.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Seconda Edizione di “Porcino in Cucina”: il contest del Fungo di Borgotaro IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/seconda-edizione-di-porcino-in-cucina-il-contest-del-fungo-di-borgotaro-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 07:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la Seconda Edizione di “Porcino in Cucina”: il contest internazionale che celebra il Fungo IGP di Borgotaro. Una sfida tra sapori d’autore, con piatti originali, votazioni social e una finalissima in diretta il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>Al via la Seconda Edizione di “Porcino in Cucina”: il contest internazionale che celebra il Fungo IGP di Borgotaro. </em><em>Una sfida tra sapori d’autore, con piatti originali, votazioni social e una finalissima in diretta il 27 settembre tra i profumi dell’Appennino.</em></p>
<p><span class="ydp37d99174yiv6027126902ydpcb8e938ayiv1589078032ydp1f28252arelative">La <b>Fiera del Fungo di Borgotaro</b> (PR) torna a far parlare di sé con un’iniziativa capace di unire territorio, tradizione e innovazione: riaprono le iscrizioni per “<b>Porcino in Cucina</b>”, il concorso gastronomico dedicato al <b>Fungo Porcino di Borgotaro IGP</b>, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.</span></p>
<p><span class="ydp37d99174yiv6027126902ydpcb8e938ayiv1589078032ydp1f28252arelative">Giunto alla sua <b>seconda edizione</b>, il contest – promosso dal Comitato della Sagra del Fungo – invita chef professionisti e appassionati di cucina dall’Italia e dall’estero a proporre ricette originali che abbiano come protagonista assoluto il prezioso fungo IGP. Un&#8217;occasione per valorizzare il prodotto principe dell’Appennino e stimolare la creatività culinaria.</span></p>
<p><span class="ydp37d99174yiv6027126902ydpcb8e938ayiv1589078032ydp1f28252arelative">La prima edizione si è conclusa con un sorprendente </span><strong>ex aequo tutto al femminile</strong><span class="ydp37d99174yiv6027126902ydpcb8e938ayiv1589078032ydp1f28252arelative">: a conquistare la giuria sono state due straordinarie cuoche, </span><strong><i>Roberta Orlandini</i></strong><span class="ydp37d99174yiv6027126902ydpcb8e938ayiv1589078032ydp1f28252arelative"> (Bedonia, Parma), con il piatto “Fanfara”, e </span><strong><i>Angelina Boscarelli</i></strong><span class="ydp37d99174yiv6027126902ydpcb8e938ayiv1589078032ydp1f28252arelative"> (originaria di Albareto e residente in Cornovaglia), con il “Pasty di Bosco”</span>.</p>
<p><b>Candidature aperte fino al 20 agosto 2025</b>. Basta inviare foto, ricetta e documentazione richiesta seguendo le indicazioni su <a href="http://www.sagradelfungodiborgotaro.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.sagradelfungodiborgotaro.com</a>.</p>
<p>Dal <b>21 al 31 agosto</b>, le ricette selezionate saranno pubblicate sulla pagina Facebook ufficiale della Fiera e sottoposte al giudizio popolare attraverso una sfida a suon di “like”. Le 10 proposte più votate parteciperanno alla finalissima dal vivo, prevista per sabato <b>27 settembre 2025</b> alle ore 17:15 all’interno dello Show Cooking dell’“<b>Officina del Gusto</b>”.</p>
<p>Una giuria tecnica – composta da rappresentanti del Comitato, del Consorzio di Tutela del Fungo di Borgotaro IGP e da un noto chef – decreterà il piatto vincitore, che sarà cucinato live, degustato dal pubblico e premiato con un’opera dell’artista <b><i>Debora Giliotti</i></b>. La ricetta sarà, inoltre, pubblicata nel ricettario ufficiale della Sagra.</p>
<p>“Porcino in Cucina” non è solo un concorso, ma una vetrina di sapori, tradizioni e talento, pensata per promuovere il patrimonio gastronomico italiano attraverso un linguaggio moderno e inclusivo, che coinvolge pubblico, territorio e professionisti.</p>
<p><strong>Info e regolamento:</strong></p>
<p><a href="http://www.sagradelfungodiborgotaro.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.sagradelfungodiborgotaro.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fungodiborgotaro.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dell&#8217; IGP Fungo di Borgotaro</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/C.S.-seconda-edizione-di-Porcino-in-Cucina.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA </a></p>
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		<item>
		<title>Il Vin Santo del Chianti DOP protagonista al “Concours Mondial de Bruxelles 2024”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vin-santo-del-chianti-dop-protagonista-al-concours-mondial-de-bruxelles-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 07:25:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il Consorzio Chianti appuntamento in Belgio domani 1° ottobre in occasione della sessione “vini dolci e fortificati” del Concorso Il Vin Santo del Chianti DOP protagonista al “Concours Mondial de Bruxelles 2024”. In occasione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Per il Consorzio Chianti appuntamento in Belgio domani 1° ottobre in occasione della sessione “vini dolci e fortificati” del Concorso</em></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Il<b> Vin Santo del Chianti DOP protagonista al “Concours Mondial de Bruxelles 2024”</b>. In occasione della sessione “vini dolci e fortificati” che si terrà <b>a Bruxelles dal 30 settembre al 2 ottobre, il <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/5523/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vino Chianti</a></b> parteciperà all’evento riconosciuto nell’ambito dei concorsi professionali sul vino. In particolare, il 1° ottobre all’Hotel Bedford, sarà presentata una Masterclass dedicata al Vin Santo, grande tradizione toscana.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Si tratta di un appuntamento speciale. Saranno una cinquantina i <strong>professionisti internazionali</strong>, scelti dal Concours per partecipare ai panel di assaggio. Panel che vedrà sfidarsi tra loro le più grandi espressioni di vini “dolci”, cosiddetti per il loro maggior residuo zuccherino, e “fortificati”, come nel caso dei vini di Jerez, Porto, Marsala, Madeira, etc.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">In questa cornice di grande ribalta internazionale,<b> il “Concours Mondial de Bruxelles” e la Regione Toscana hanno invitato il Consorzio Vino Chianti a raccontare la sua denominazione più caratteristica con una Masterclass. </b><u></u><u></u></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Per l’occasione verranno proposti <strong>sette Vin Santi</strong>, ciascuno dei quali in rappresentanza di una diversa tra le sette zone di produzione di competenza, ognuno dei quali presenta una personalità originale. Il Vin Santo è un vino molto intimista, con caratteristiche che vanno oltre il concetto di “vino dolce”, più comunemente definito in Italia “vino passito”.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/category/notizie/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-vin-santo-del-chianti-dop-protagonista-al-concours-mondial-de-bruxelles-2024/">Il Vin Santo del Chianti DOP protagonista al “Concours Mondial de Bruxelles 2024”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I vini Alto Adige DOP in vetta al 19° Concorso Nazionale del Riesling</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-in-vetta-al-19-concorso-nazionale-del-riesling/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 14:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La premiazione del Concorso Nazionale Riesling si terrà il 10 agosto durante la Giornata del Riesling di Naturno. All’evento, aperto al pubblico, saranno protagonisti tutti i vini che hanno preso parte al Concorso, tra cui i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-in-vetta-al-19-concorso-nazionale-del-riesling/">I vini Alto Adige DOP in vetta al 19° Concorso Nazionale del Riesling</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La premiazione del Concorso Nazionale Riesling si terrà il 10 agosto durante la Giornata del Riesling di Naturno. All’evento, aperto al pubblico, saranno protagonisti tutti i vini che hanno preso parte al Concorso, tra cui i vini Alto Adige DOP.</em></p>
<p>Ecco i vincitori del <strong>19° Concorso Nazionale del Riesling:</strong> l’Alto Adige è in vetta al podio con il Riesling Alto Adige Val Venosta DOC dell’Azienda Agricola Castel Juval Unterortl che si è aggiudicato il <strong>Premio Riesling Oro</strong>; al secondo posto si è classificato il Riesling Alto Adige DOC Harrer della Cantina Colterenzio mentre, al terzo posto, a parimerito, il Riesling Alto Adige Valle Isarco DOC dell’Azienda Taschlerhof, il Riesling Renano Trentino DOC Warth di Francesco Moser e il Riesling dell’Oltrepò Pavese DOC Il Marinoni dell’Azienda Cà del Gè.</p>
<p>Durante il Concorso, <a href="https://www.merano-suedtirol.it/de/naturns/essen-trinken/wein-in-naturns/riesling-wettbewerb-tag-des-riesling.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>50 etichette</strong></a>, dell’annata 2022, sono state valutate da una giuria di venti esperti che, degustando alla cieca, ha decretato la classifica ufficiale oltre ai migliori Riesling di ciascuna regione vinicola. Per l’<strong>Alto Adige </strong>ha vinto il Riesling Alto Adige Val Venosta DOC dell’Azienda Agricola Castel Juval Unterortl, per il <strong>Trentino </strong>il Riesling Renano Trentino DOC Warth di Francesco Moser, per la<strong> Lombardia </strong>sempre il Riesling Oltrepò Pavese DOC Il Marinoni di Cà del Gè mentre per il<strong> Piemonte </strong>il Riesling Langhe DOC Al Bric dell’Azienda Diego Pressenda.</p>
<p>&#8220;<em>Anche da questa edizione è emersa tutta la capacità del Riesling di esprimere al meglio il carattere del terroir in cui cresce,</em>&#8221; afferma <strong>Magdalena Pratzner</strong>, Presidente della manifestazione. &#8220;<em>Siamo sempre molto orgogliosi di riuscire a mettere in risalto, attraverso il Concorso che è ormai vicino all’anniversario dei 20 anni, tutte le potenzialità e le diverse sfumature di questo vitigno caratterizzato certamente da una forte individualità ma anche dalla capacità di portare nel calice il luogo in cui nasce. Il Riesling viene spesso definito come la regina delle uve bianche e in Val Venosta vi sono tutte le condizioni favorevoli per la sua coltivazione, ritengo che sia giusto dedicargli un evento che lo vada a celebrare al meglio, come la Giornata del Riesling di Naturno.”</em></p>
<p>La premiazione del Concorso andrà ad aprire la <strong>Giornata del Riesling</strong> <strong>in programma per il 10 agosto</strong>, a seguire – dalle ore 17 fino alle ore 20 – si potranno degustare tutti i vini che hanno partecipato a questa edizione del Concorso. I visitatori potranno quindi assaggiare i vini provenienti dal Trentino alle Langhe, dalla Lombardia fino ovviamente all’Alto Adige.</p>
<p>La <strong>Val Venosta</strong>, nel periodo delle stelle cadenti, ritorna quindi ad essere il cuore pulsante del Riesling in Italia. I vini di questa zona, coltivati su terreni rocciosi primari che godono di una mineralità unica, si contraddistinguono per la loro grande eleganza e freschezza. I vigneti sono coltivati su terrazze esposte a sud, per lo più di piccole dimensioni, tra i 600 e i 900 metri di altezza; il clima secco e le notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte creano le condizioni perfette per ottenere grandi Riesling, accanto ad altre varietà.</p>
<p>L’appuntamento da segnare in agenda è quindi il <strong>10 agosto </strong>nella piazza del municipio di <strong>Naturno</strong>, antico borgo altoatesino incastonato tra valli ricoperte da vigneti e frutteti e imponenti montagne che regalano un affascinante quadro paesaggistico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/19-CONCORSO-NAZIONALE-DEL-RIESLING-ECCO-I-VINCITORI-04.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-in-vetta-al-19-concorso-nazionale-del-riesling/">I vini Alto Adige DOP in vetta al 19° Concorso Nazionale del Riesling</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Mela Val di Non DOP: un concorso unisce fotografia, agricoltura e turismo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mela-val-di-non-dop-un-concorso-unisce-fotografia-agricoltura-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 14:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 22 aprile fino a metà luglio il Consorzio celebra la Mela Val di Non DOP varietà Golden, la più consumata dagli italiani, e il suo territorio. In palio 84 Polaroid e 12 fine settimana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 22 aprile fino a metà luglio il Consorzio celebra la Mela Val di Non DOP varietà Golden, la più consumata dagli italiani, e il suo territorio. In palio 84 Polaroid e 12 fine settimana negli Agritur convenzionati.</em></p>
<p>La mela Golden DOP di Melinda è protagonista del concorso <strong>“Golden Hour”</strong>, lanciato oggi e attivo fino alla metà di luglio. Un’operazione pensata per celebrare le virtù di questa varietà &#8211; croccante, succosa e dotata di una rinomata dolcezza – e il suo legame con il territorio.</p>
<p>Con la sua inconfondibile buccia dalle tonalità gialle intense e la una polpa compatta color crema, Golden è la mela preferita dagli italiani che, ogni anno, ne consumano circa 300.000 tonnellate. Oltre la metà degli esemplari porta con sé il <strong>bollino Melinda</strong>, garanzia di Denominazione di Origine Protetta e, con essa, di quella qualità superiore associata alle caratteristiche peculiari della Val di Non e ai metodi di produzione sostenibile.</p>
<p>L’iniziativa, riservata al mercato italiano, coinvolge i vassoi da 4 e 6 frutti dotati per l’occasione di una speciale un’etichetta decorativa che reca sul retro un codice univoco. Una volta acquistato il prodotto basta collegarsi alla pagina web <a href="http://golden.melinda.it">golden.melinda.it</a>, registrarsi e inserire il codice stesso per scoprire da subito se si è vinto. In palio <strong>84 macchine fotografiche Polaroid e 12 weekend </strong>per 4 persone nelle prestigiose strutture convenzionate Agritur Ambasciatori di Melinda.</p>
<p>“Questi premi sono stati studiati coerentemente con il principio stesso del Concorso che punta a fidelizzare i consumatori, inclusi i giovani, rafforzando ulteriormente la sinergia vincente tra turismo e agricoltura”, spiega <strong>Andrea Fedrizzi, Responsabile Marketing di Melinda</strong>. “Il nome Golden Hour evoca volutamente l’ora giusta, ‘il momento buono’ insomma, per scattare un’istantanea della valle e del suo paesaggio: in questo modo la fotografia si trasforma in uno strumento capace di unire il prodotto, il consumatore e il territorio”.</p>
<p>Tutt’altro che casuale, in questo senso, l’iniziativa promossa in alcuni punti vendita che prevede un corner dedicato dove sarà possibile farsi scattare <strong>una foto da conservare</strong> sullo sfondo della Val di Non ricevendo inoltre una speciale calamita Golden in omaggio. Il concorso è sostenuto da un’ampia campagna di comunicazione sui canali digitali con attività di promozione e influencer marketing.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://melinda.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Melinda</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/04/20240422-CS-Melinda_concorso-Golden-trade.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Molini Pivetti lancia la prima Pivetti in Pizzeria Challenge</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/molini-pivetti-lancia-la-prima-pivetti-in-pizzeria-challenge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 11:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Csqa]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pivetti in Pizzeria Challenge è un format itinerante creato per coinvolgere numerosi pizzaioli che gareggeranno per la vittoria del premio della critica. È a Milano che si terrà la prima Pivetti in Pizzeria Challenge, in collaborazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pivetti in Pizzeria Challenge è un format itinerante creato per coinvolgere numerosi pizzaioli che gareggeranno per la vittoria del premio della critica.</em></p>
<p>È a Milano che si terrà la prima <strong>Pivetti in Pizzeria Challenge</strong>, in collaborazione con Dissapore e Garage Pizza, la sfida di <strong><a href="https://paginehoreca.it/aziende/farine_aziende/molini-pivetti-25153.html" target="_blank" rel="noopener">Molini Pivetti</a> </strong>che vedrà <strong>gareggiare tra di loro numerosi pizzaioli d’Italia</strong>.</p>
<p>Il format itinerante, che prevede <strong>10 tappe nel prossimo biennio</strong>, dal Nord al Sud della Penisola, ha l’obiettivo di coinvolgere diversi pizzaioli che si metteranno in gioco per la vittoria del premio della critica nella propria regione realizzando la loro pizza più rappresentativa, che rispetti la tradizione ma che con una visione innovativa e originale presenti anche la massima espressione del territorio di appartenenza.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ogni pizzaiolo comporrà le proprie pizze con la farina <strong>Molini Pivetti</strong> che abitualmente utilizza per i propri impasti: dalla nuova <strong>Linea Special per pizzeria</strong>, una gamma di farine di altissima qualità che omaggiano la pizza in tutte le sue varianti, alla <strong>Linea Professional Pizza</strong>, la gamma storica del molino, specializzata per la produzione di pizza classica italiana, costituita da quattro farine di grano tenero tipo 00 e una referenza tipo 1, sino alla <strong>Linea Gran Riserva</strong>, una scelta di qualità senza compromessi, con farina da filiera 100% Emiliana e <strong>certificata dall’ente internazionale CSQA</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://horecanews.it/molini-pivetti-lancia-la-prima-pivetti-in-pizzeria-challenge" target="_blank" rel="noopener">HorecaNews</a></strong></p>
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		<title>A San Vincenzo la Costa il concorso nazionale per il Premio oleario “Nino Luigi Iannotta”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-san-vincenzo-la-costa-il-concorso-nazionale-per-il-premio-oleario-nino-luigi-iannotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 16:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di San Vincenzo La Costa in collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio di Calabria IGP e l’O.P. Associazione Olivicola Cosentina con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dell’Olivo, dell’Olio, dell’Asso•pr•oli Calabria e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Comune di San Vincenzo La Costa in collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio di Calabria IGP e l’O.P. Associazione Olivicola Cosentina con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dell’Olivo, dell’Olio, dell’Asso•pr•oli Calabria e del Crea Centro di Ricerca dell’Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura hanno indetto il Concorso Nazionale per l’assegnazione del Premio “Nino Luigi Iannotta”.</em></p>
<p>A fine febbraio, dunque, si ricorderà fortemente la figura di <strong>Iannotta, ricercatore del Cra – Oli,</strong> Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia di Rende.</p>
<p>“Da sempre, Nino si è occupato della parte agronomica della filiera ma principalmente della difesa fitosanitaria dell’olivo”, ricorda il <strong>presidente del Consorzio Massimino Magliocchi</strong>. “Attuando strategie di lotta ai parassiti, fitofagi e patogeni, nella olivicoltura convenzionale, integrata e biologica. Studia la suscettibilità delle cultivar ai diversi parassiti, specialmente alla mosca, ed i metodi di lotta alternativi ai mezzi chimici”, aggiunge. “Sperimentando sistemi di rilevamento territoriale per ridurre i trattamenti in funzione della salvaguardia ambientale. Senza dimenticare la ricerca dei fattori del miglioramento della qualità dell’olio in relazione agli attacchi parassitari”, afferma Magliocchi.</p>
<p>Tanti sono stati i giovani ricercatori e i giovani assegnisti che si sono succeduti nell’Istituto sperimentale per l’olivicoltura, prima, poi Cra, e, infine, <strong>Crea Centro di ricerca olivicoltura, frutticoltura ed agrumicoltura</strong>, che hanno trovato in lui un punto di riferimento per un confronto costruttivo e piacevole sulle tematiche lavorative, ricevendo, nello stesso tempo il giusto consiglio anche sulle problematiche della vita di tutti i giorni.</p>
<p><strong>Il ricordo di Iannotta</strong> quindi come noto e stimato agronomo, uomo di grande cultura, sempre presente alle iniziative promosse dove “instancabilmente, con grande passione e professionalità, ha apportato il suo contributo e collaborato attivamente per la migliore riuscita di numerosi convegni e manifestazioni”, assicurano amici e colleghi. La notizia della scomparsa ha turbato l’intero Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura.</p>
<p>“Non ricordiamo solo il ricercatore, valido, curioso e sempre attento ai cambiamenti, ma soprattutto ricordiamo l’uomo che era. Con la sua scomparsa viene meno un punto di riferimento sicuro per il comparto olivicolo e la cultura dell’olivo e dell’olio”, vogliono ribadire oggi gli organizzatori del premio nazionale.</p>
<p><strong>Il Concorso</strong> si propone infatti di <strong>valorizzare gli oli extravergini di oliva italiani certificati (DOP, IGP e biologici)</strong> e gli oli extravergini di oliva italiani, provenienti da diversi ambiti territoriali, selezionando ed indicando i migliori oli di qualità italiani ottenuti dalla campagna olearia in corso; “ma anche sostenere gli operatori del settore che tendono al miglioramento della qualità del prodotto, con azioni che li aiutino a contraddistinguersi nel mercato globale e a commercializzare il proprio prodotto ed a valorizzare la figura dell’assaggiatore italiano in quanto professionista in grado di promuovere, tramite l’esperienza del panel, la qualità dell’olio italiano, presso operatori e consumatori italiani ed esteri”, la chiosa del presidente del <strong>Consorzio Olio di Calabria IGP Massimino Magliocchi</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.igpoliodicalabria.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell’Olio Extravergine di Oliva Olio di Calabria Indicazione Geografica Protetta</strong></a></p>
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		<title>Mortadella Bologna IGP, quasi 6 mln per comunicare in UK e Svizzera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mortadella-bologna-igp-quasi-6-mln-per-comunicare-in-uk-e-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incarico riguarda diversi prodotti di qualità e prevede attività come PR, Adv, eventi, promozioni, sito e social media Il Consorzio Mortadella Bologna IGP ha pubblicato un bando di gara per la selezione di un organismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mortadella-bologna-igp-quasi-6-mln-per-comunicare-in-uk-e-svizzera/">Mortadella Bologna IGP, quasi 6 mln per comunicare in UK e Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="h3"><em>L&#8217;incarico riguarda diversi prodotti di qualità e prevede attività come PR, Adv, eventi, promozioni, sito e social media</em></p>
<p>Il Consorzio Mortadella Bologna IGP ha pubblicato un bando di gara per la selezione di un organismo di esecuzione incaricato della realizzazione di parte delle azioni rivolte al raggiungimento degli obiettivi previsti nell`ambito del programma di informazione e promozione denominato &#8220;<strong>The EU Fab 6 &#8211; Savour the PDO and PGI Wines and Dell Meats from Europe</strong>&#8221; avente durata triennale (2024-2025-2026).</p>
<p>Il programma si svolgerà in <strong>UK</strong> e <strong>Svizzera</strong> e avrà a oggetto la promozione dei seguenti prodotti di qualità: Mortadella Bologna IGP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Cotechino Modena IGP, Zampone Modena IGP, Abruzzo DOP, Montepulciano d&#8217;Abruzzo DOP, Cerasuolo d&#8217;Abruzzo DOP, Trebbiano d`Abruzzo DOP, Villamagna DOP, Cadillac DOP, Premieres Cotes De Bordeaux DOP, Cotes De Bordeaux DOP, Cadillac Cotes de Bordeaux DOP, Terra Alta DOP, Carifiena DOP, Calatayud DOP, Campo de Borja DOP.</p>
<p>Il soggetto incaricato dovrà provvedere allo svolgimento delle attività: Pubbliche relazioni, Web site Social media, Advertising, Communication tools, Eventi, Promozioni pdv, per un valore totale stimato di 5.974.222,05 euro Iva esclusa per 36 mesi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Touch Point</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mortadella-bologna-igp-quasi-6-mln-per-comunicare-in-uk-e-svizzera/">Mortadella Bologna IGP, quasi 6 mln per comunicare in UK e Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vino, Montepulciano-Cordisco: il sinonimo potrebbe ridurre la confusione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-montepulciano-cordisco-il-sinonimo-potrebbe-ridurre-la-confusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 10:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano sul ddl che renderebbe esclusivo l’utilizzo del vitigno “Montepulciano” al solo Abruzzo Con un DDL del 26 ottobre scorso il Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-montepulciano-cordisco-il-sinonimo-potrebbe-ridurre-la-confusione/">Vino, Montepulciano-Cordisco: il sinonimo potrebbe ridurre la confusione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano sul ddl che renderebbe esclusivo l’utilizzo del vitigno “Montepulciano” al solo Abruzzo</em></p>
<p>Con un DDL del 26 ottobre scorso il <strong>Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste</strong> ha introdotto il sinonimo <strong>Cordisco</strong> per la varietà Montepulciano. Questa misura renderebbe esclusivo ai soli produttori abruzzesi l’utilizzo di “Montepulciano” nell’etichetta, indicando a tutte le altre regioni che utilizzano il vitigno Montepulciano il sinonimo “Cordisco”.</p>
<p>Il <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong> interviene ancora sulla questione puntualizzando che da decenni, in Europa, ma soprattutto in Italia, il sistema DOP IGP ha investito sulla territorialità dei prodotti. La stessa sigla “Denominazione di origine protetta” fa chiaramente riferimento alla zona di produzione, in questo caso il vino.</p>
<p>Alla luce di questo, sostiene ancora il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, più che un sinonimo la strada più legittima potrebbe essere una denominazione che, come avviene per la quasi totalità delle denominazioni italiane e non solo, leghi i vini a base di uve Montepulciano al territorio di produzione e non al vitigno.</p>
<p>&#8220;Ancora una volta si rischia di creare confusione nel consumatore, soprattutto nei mercati esteri, dove già è complicato indicare la provenienza delle tante denominazioni italiani e internazionali, l’omonimia del termine è sicuramente un elemento che non può essere non considerato dagli uffici di competenza del Masaf&#8221;, chiarisce il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p>In sede europea già a fine anni Novanta il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano era intervenuto contro la possibilità di indicare il vitigno in etichetta con un ricorso che fu poi ritirato dallo stesso consorzio toscano a fronte dell’apertura di un dialogo confluito nel 2012 in un accordo sottoscritto dal Ministero delle Politiche Agricole allora guidato dal Ministro Mario Catania, e le Regioni di riferimento. Documento di “collaborazione” che purtroppo, soprattutto sul fronte abruzzese, non trovò molta responsività nella pratica dei fatti.</p>
<p>Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano anche per questo, oltre che per la pluricentenaria storia che lega il vino toscano alla sua città, Montepulciano, ha portato avanti un percorso con la <strong>Regione Toscana</strong> fino alla modifica del Disciplinare di produzione nel 2021 con l’obbligatorietà di inserire in etichetta “<strong>Toscana</strong>”, proprio per venire meno alla confusione di mercato che si crea tra le <strong>nomenclature</strong>.</p>
<p>Come detto, a <strong>Montepulciano</strong> (SI) rappresenta una condizione storica quella della tutela della produzione vinicola che già è scritta e ben evidenziata nelle norme sancite da uno Statuto Comunale del 1337 (ancora oggi disponibile alla consultazione nella Biblioteca Comunale di Montepulciano) che regolavano la produzione e tutelavano i produttori di Montepulciano con appropriate discipline sulla fase commerciale, oltre che per i prodotti di concorrenza che entravano nel territorio già a quell’epoca, e del vino commercializzato oltre i confini territoriali, che doveva risponder a precise norme produttive e di qualità.</p>
<p>Una storia produttiva quindi che ha già, da quasi 700 anni, la volontà di tutelare questo prodotto sia alla produzione che nella sua fase commerciale, elemento oggi più che mai fondamentale per la denominazione del vino prodotto in Toscana. <strong>Non è un caso che una delle campagne di promozione del Vino Nobile di Montepulciano abbia come slogan “E’ la storia che fa la differenza”. </strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/26-Vino-Nobile-di-Montepulciano-su-proposta-Montepulciano-Abruzzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-montepulciano-cordisco-il-sinonimo-potrebbe-ridurre-la-confusione/">Vino, Montepulciano-Cordisco: il sinonimo potrebbe ridurre la confusione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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