Argomento: Cina

  • 16 novembre 2018

    Grana Padano DOP missione CINA

    Il Grana Padano, che con circa 5 milioni di forme prodotte è il formaggio DOP più consumato nel mondo, affascina i cultori del gusto e dell’alta cucina a Shangai, in una delle tappe più importanti tra le iniziative organizzate nell’ambito di EUPERTE, il progetto di promozione curato con il Consorzio del Prosciutto di Parma DOP e finanziato dall’Unione Europea per promuovere all’estero le eccellenze del Made in Italy alimentare. Dopo il successo raccolto nei tre giorni di FHC SALON, manifestazione tra le più importanti nel settore che ha richiamato nella metropoli cinese operatori da molti paesi asiatici e dove il Grana Padano DOP si è proposto in vari appuntamenti e cooking show tra informazione e degustazione,  il 16 novembre, il Grana Padano DOP con il Prosciutto di Parma DOP sarà il protagonista di una giornata dedicata agli specialisti del settore, che avrà come protagonista Raul Liu, nella sua qualità di Brand Ambassador in Cina dei due prodotti. Con le ...
  • 14 novembre 2018

    Il Prosciutto di Parma DOP a Shanghai per Food Hotel China

    Il Prosciutto di Parma DOP sarà presente alla fiera alimentare Food Hotel China in programma a Shanghai dal 13 al 15 novembre. L’area espositiva all’interno della fiera servirà per accogliere le aziende consorziate e favorire l’incontro con gli operatori locali, ma allo stesso tempo permetterà di far conoscere il Prosciutto di Parma e le sue caratteristiche di qualità. La partecipazione alla fiera rientra nell’ambito del progetto EUPERTE iniziato lo scorso anno insieme al Grana Padano DOP e cofinanziato dall’Unione Europea. EUPERTE, della durata di tre anni, si rivolge al mercato asiatico – Giappone, Cina e Hong Kong – e ha l’obiettivo di divulgare la conoscenza dei prodotti a denominazione d’origine protetta, di aumentarne la competitività e il consumo permettendo ai consumatori di compiere scelte di acquisto più consapevoli. EUPERTE si sviluppa attraverso un ampio ventaglio di iniziative che comprende, oltre alle fiere, manifestazioni ...
  • 12 novembre 2018

    Il vino made in Italy non sfonda in Cina. Quota di mercato al 6%

    Ad Honk Kong si vende una bottiglia made in Italy contro 20 francesi. E adesso tra i concorrenti è in crescita la Spagna. Vista dalla carta del ristorante Otto e Mezzo di Umberto Bombana, l'unico chef italiano fuori dai confini nazionali che può vantare tre stelle Michelin, l'Italia del vino a Honk Kong sembra scoppiare di salute: 2100 etichette quasi tutte toscane, grande  attenzione ai vini autoctoni con proposte al bicchiere che spaziano dal Verdicchio di Matelica al Nerello Mascalese. Eppure se ci alziamo da tavola e allarghiamo lo sguardo su questa metropoli caotica che fa da crocevia fra Cina e Occidente, e che fino a ieri ha ospitato l'International Wine & Spirits Fair, scopriamo che ci sono anche molte spine. Lo sa bene il direttore di Verona Fiere Giovanni Mantovani, arrivato a Honk Kong con il presidente Maurizio Danese per inaugurare il padiglione italiano gestito da Sol&Agrifood con al presenza di oltre 100 imprese del vino, e per la prima volta anche ...
  • 12 ottobre 2018

    Vino, crescita zero dell’export in USA e la Cina non decolla

    È allarme export a crescita zero per il vino italiano, mentre la Cina stenta. Il vertice di Vinitaly - la principale rassegna nazionale - ha lanciato un warning sul mercato USA: «Nel secondo quadrimestre - ha sottolineato Giovanni Mantovani , direttore generale Vinitaly, citando i dati dell'osservatorio con Nomisma - si sono accentuate le difficoltà di crescita negli Usa con il dato a valore delle importazioni divino italiano fermo a +0,7% per un corrispettivo di 1,11 miliardi. Un indicatore che assume maggior rilevanza se accostato al forte rialzo francese (+8,2%, a quota 1,18 miliardi)». Sul fronte delle tipologie, gli spumanti (sparkling) tengono a galla il Vigneto Italia con un ulteriore balzo del 16,3%, mentre gli Champagne cedono il 5,2%. In nodo è costituito dal vino fermo, che rappresenta oltre i 3/4 delle importazioni degli Stati Uniti: «L'Italia perde a valore il 2,9% mentre la Francia vola a +15,1%» sottolineano i manager Vinitaly. Gli Usa sono il più ...
  • 2 ottobre 2018

    Shiandi: registrato il marchio in cinese del Chianti DOP

    Attenzione: non è un caso maldestro di «Italian sounding» alla cinese. Perché se il Chianti DOP si chiamerà Shiandi nell'ex Celeste impero non sarà per mano di qualche furbo produttore locale, ma dello stesso Consorzio Vino Chianti che, dopo una lunga trafila burocratico-amministrativa, è riuscito a registrare il proprio marchio in caratteri cinesi, con la possibilità di utilizzarlo sulle etichette che verranno esportate in Oriente. E la traslitterazione scelta ha una fonetica piuttosto simile all'originale: Shiandi, appunto. «E' un passo epocale per il marchio, che in questo modo sancisce il radicamento nel mercato cinese», esulta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, secondo il quale «grazie ad un intenso lavoro di promozione, il vino Chianti DOP è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step import...
  • 26 settembre 2018

    Marchi italiani sconosciuti in Cina

    Le Ferrari, il Barolo, Gucci, la pasta. E poi? La verità è che in Cina il grosso dei simboli del made in Italy è ancora sconosciuto a sette consumatori di classe medio-alta su dieci. Per i marchi dello stile italiano è una brutta notizia, quella che esce dall'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor. Tra Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong, c'è ancora molto lavoro da fare. Tra i brand più noti, al primo posto ci sono le rosse di Maranello, riconosciute dal 18% dei cinesi intervistati; al secondo posto c'è un generico "pasta" (1o%), poi viene la moda di Gucci (9%). Nel campo dell'alimentare, consumatori sporadici segnalano Ferrero, Illy, Barilla, l'Amarone e il Chianti, ma quel che colpisce di più è che il 69% degli intervistati, tra cibo e vino, non è in grado di citare alcun simbolo del made in Italy. Nella moda, oltre a Gucci, ci si ricorda di ...
  • 29 agosto 2018

    L’export del vino cresce, USA e Germania i nostri clienti top

    Ottimi numeri per i vini italiani: secondo le statistiche dei primi 5 mesi del 2018 di Eurostat, le nostre esportazioni hanno toccato i 2,9 miliardi di dollari, + 18% sullo stesso periodo del 2017. Il mercato principale resta quello USA, che assorbe il 25% delle esportazioni italiane, con 744 milioni di dollari in valore, ed una crescita del 17%. Idem per la Germania, con una quota di 496 milioni di dollari, davanti al Regno Unito, che con un +6,9%, ha toccato i 332 milioni. L'export tricolore cresce nei primi 15 mercati. Dalla Svizzera, che ha fruttato 194 milioni di dollari (+28%), al Canada, a quota 150 milioni, con una crescita del 12%. Ma l'aumento più sostenuto in percentuale è quello della Svezia, che con il suo +33% ha importato vino per 94 milioni, davanti alla Francia, che ha fatto segnare un+27%, a 85,5 milioni. A completare la top 10 delle destinazioni del vino tricolore, ci sono il Giappone, il più importante dei mercati asiatici (+ 12%), la Danimarca (+ 11%) ...
  • 16 luglio 2018

    La guerra dei dazi frena l’export

    Le minacce per l'economia italiana sono dietro l'angolo. Lo dicono i numeri dei primi mesi del 2018 che, anche se in rialzo del 4,1%, segnano un rallentamento delle esportazioni, con una tendenza negativa principalmente verso i paesi extra UE. E lo confermano le previsioni per i prossimi mesi che parlano di una crescita incerta a causa delle politiche commerciali aggressive annunciate, e in parte già adottate, dagli Usa. Politiche che potrebbero avere ripercussioni sull'export italiano, rischiando di compromette quanto di buono fatto nel 2017, anno in cui i beni e i prodotti italiani hanno registrato numeri importanti come dimostra l'aumento del saldo attivo dell'industria manifatturiera che ha superato i 96 miliardi. Oppure le positive performance di settori come farmaceutico, metallurgico, prodotti chimici e alimentare. È la fotografia in chiaro scuro che emerge dalla 32° edizione del rapporto Ice, "L'Italia nell'economia internazionale", in cui vengono analizzati i ...
  • 9 luglio 2018

    Stop in Cina ai tarocchi USA e il made in Italy festeggia

    La guerra dei dazi scoppiata fra Stati Uniti e Cina non fa solo del male al commercio mondiale, come vogliono far credere i mondialisti che continuano a sognare un unico mercato globale senza frontiere. Accade per esempio che per alcuni campioni del made in Italy, segnatamente quello alimentare, si stiano schiudendo spazi inattesi sul ricchissimo mercato della più vorace fra le tigri orientali.   Tra le prime vittime della guerra commerciale deflagrata in questi giorni ci sono i falsi formaggi italiani prodotti negli Stati Uniti, dal parmesan al provolone, fino alla mozzarella, colpiti dalla ritorsione di Pechino alle misure protezionistiche di Trump appena entrate in vigore. Così l'Italia potrebbe avvantaggiarsi della situazione dopo che le esportazioni di formaggi made in Italy nel Paese asiatico sono già cresciute del 27% in quantità nel 2017 raggiungendo il massimo storico. A segnalare la situazione inattesa è la Coldiretti.   Secondo il Wall ...
  • 25 giugno 2018

    Federvini, la sfida dell’export in Cina

    L'Ice, in collaborazione con Federvini, Unione Italiana Vini e Federdoc, organizza a Roma il 26 giugno e a Milano il 27 giugno prossimi, domani e dopodomani il primo Forum sulle Opportunità e Sfide per il vino italiano in Cina. I temi che verranno affrontati nelle due giornate da un qualificato panel di relatori italiani e cinesi sono diversi ma la domanda fondamentale riguarda quali iniziative intraprendere per incrementare la presenza e l'export del vino italiano verso il mercato a più alto tasso di crescita di consumo di vino importato: quali strategie per i produttori italiani. Un panel affronterà il tema "La Cina, questo sconosciuto: posizionamento e marketing dedicati per un mercato con caratteristiche uniche e diverse da tutti gli altri. Un altro tema riguarda la promozione multilevel (formazione, comunicazione, promozione con GDO/wine retailers) e multichannel (online & offline): un approccio integrato e di Sistema per sostenere il nostro export nella ...
  • 20 giugno 2018

    La cucina italiana vale 210 miliardi: Cina e Usa i mercati più caldi

    Wine&F00d, binomio vincente. Se il vino italiano è il più esportato al mondo (in quantità), generando un giro d'affari di 6 miliardi di euro, la cucina italiana a livello globale cresce di pari passo, arrivando a un volume d'affari di 209 miliardi di euro (60 in Cina e 56 in Usa, i due principali mercati). I trend della ristorazione italiana nel mondo sono emersi nello studio di Deloitte per Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede nella Reggia di Colorno e presentati a Fico. «La cucina italiana si fa conoscere nel mondo grazie ai prodotti di cui è ambasciatrice e anche grazie al vino che da sempre insieme al cibo è portatore di un'identità tanto complessa quanto riconoscibile. Alma vuole formare una generazione di professionisti in grado di preparare (tecnica), servire (ospitalità) e raccontare (cultura) questo patrimonio unico che, come dimostra la ricerca Deloitte, ha davanti a sé un mercato potenziale incredibile», spiega Andrea Sinigaglia, ...
  • 16 maggio 2018

    Il Consorzio Vino Chianti vola in Cina con 56 aziende toscane

    Il Consorzio Vino Chianti afferma la sua presenza in Cina partecipando alla grande fiera di settore Interwine dal 18 al 20 maggio. A Canton ci saranno 56 aziende toscane con oltre 60 etichette, in uno stand di più di 100 metri quadri: ecco i numeri di una partecipazione importante su un mercato che richiede sempre un’attenzione particolare. Una vetrina internazionale unica, che richiama due volte l’anno più di 50mila visitatori internazionali, tutti operatori del settore come buyers, importatori e sommelier. Saranno 52 i paesi rappresentati tra gli stand distribuiti in uno spazio di 50mila metri quadrati. Un’occasione imperdibile per rafforzare rapporti commerciali e costruirne di nuovi. “La nostra presenza in Cina arriva in un momento d’oro per l’export italiano - spiega Giovanni Busi, presidente del consorzio Vino Chianti - Abbiamo conquistato una quota di mercato pari al 7% che ci garantisce il quarto posto nella classifica dei top importer cinesi”. A ...
  • 20 aprile 2018

    Non solo Verona, #Vinitaly2018 in tutto il mondo – Osservatorio Qualivita Wine

    Vinitaly non è solo a Verona, ma in tutto il mondo: grazie ai social le distanze si annullano e, in questo caso, grazie ad un semplice hashtag. Le conversazioni attorno a #Vinitaly2018 infatti sono aumentate rispetto all’anno scorso e secondo l’analisi dell’Osservatorio Qualivita Wine sui dati di Waypress Media Monitoring, ben il 18% sono avvenute all’estero. Un dato che va di pari passo con quelli positivi dell’export di vino, arrivato al record storico di 6 miliardi di euro nel 2017, per una crescita del +6,4% su base annua e un trend del +142% dal 2000 (dati Ismea). Ma qual è stato il Paese più appassionato di Vinitaly, e che quindi ne ha parlato sui canali social? L’analisi delle conversazioni on-line con l’hashtag #Vinitaly2018 mostra un boom, promettente, di interesse in Cina, che da sola copre il 7% delle citazioni totali, dato ancor più significativo se si considera che nel 2017 erano quasi inesistenti. Anche negli USA si “cinguetta” tanto ...
  • 23 novembre 2017

    Emilia-Romagna: eccellenze DOP IGP “star” a Shanghai

    Le eccellenze agroalimentari regionali, e in particolare quelle modenesi come Parmigiano Reggiano DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP, sono le stelle al centro dell'attenzione nella missione in Cina voluta dalla Regione Emilia Romagna guidata dal governatore Stefano Bonaccini e dall'assessore all'agricoltura Simona Caselli. La cosiddetta "Food Valley" punta infatti alla Cina, un mercato enorme nel quale giocare la carta della qualità mettendo in cam o i 44 Dop e Igp che fanno dell'Emilia-Romagna la regione europea con il maggior numero di prodotti certificati. L'occasione è rappresentata dalla seconda edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo (da ieri a sabato prossimo), che è stata inaugurata a Shanghai dal presidente Bonaccini, nell'ambito di 'Riso', l'importante salone dedicato al food che ha aperto i battenti la scorsa primavera. «È un onore - ha detto Bonaccini - essere qui a tagliare il nastro della Settimana della cucina emiliano-romagnola nel ...
  • 14 novembre 2017

    Vino: i​l ​Consorzio del ​Chianti parte per l’Asia

    Nuovo tour in Asia per il Consorzio Vino Chianti che prepara le valigie per partecipare ad alcuni degli appuntamenti più importanti del settore enogastronomico in programma nei prossimi giorni. Da domani fino al 16 Novembre il Consorzio sarà presente alla Fiera di settore agroalimentare all'interno del padiglione dedicato al vino internazionale curato dalla Prowein Dusseldorf. Il Consorzio sarà presente con uno stand istituzionale che conta la presenza diretta di 31 banchi aziendali di produttori associati di Chianti, con la possibilità anche di assaggiare i vini tra 50 diverse etichette al Banco Istituzionale. “Il mercato cinese di Shanghai – spiega il responsabile eventi del Consorzio Luca Alves che partirà per Shanghai - è un mercato piuttosto esigente e qualitativamente livellato, considerata lo stile di vita medio e l’internazionalità della città stessa: sede di numerose aziende globali, di marchi dell’alta moda, ricorda nei costumi e nell’atmosfera ...
  • 18 ottobre 2017

    La Cina riapre al Gorgonzola DOP

    La Cina riapre le porte al Gorgonzola DOP e agli altri formaggi erborinati. Ieri l'ambasciata italiana ha comunicato ad Assolatte che si potranno riavviare le esportazioni. Il blocco a sorpresa, operato a fine agosto dalle autorità di Pechino Assolatte, ha messo a rischio un mercato molto promettente. La situazione è stata sbloccata dal ministero della sanità cinese, che, in una nota, ha confermato che questi prodotti, pur superando i limiti previsti dalla normativa locale per i fermenti e i lieviti previsti, sono sicuri e possono essere commercializzati in Cina. Più in generale, le ambasciate italiana e francese stanno lavorando a un incontro tecnico a Pechino, nel corso del quale le autorità nazionali e comunitarie, con le delegazioni degli imprenditori, illustreranno alle controparti cinesi le caratteristiche di sicurezza che l'industria casearia conferisce ai formaggi erborinati. Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO