<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cibus &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/cibus/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Jun 2024 11:39:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Cibus &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>DOP e IGP made in Italy trionfano a Cibus 2024</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-made-in-italy-trionfano-a-cibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 07:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bilancio positivo per l&#8217;edizione 2024 del Salone: 75mila presenze, 3mila brand, 3mila bayer e tante novità di prodotto. Spazio a DOP e IGP e sguardo sui mercati. Il trionfo dell&#8217;agroalimentare made in Italy. In estrema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-made-in-italy-trionfano-a-cibus/">DOP e IGP made in Italy trionfano a Cibus 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bilancio positivo per l&#8217;edizione 2024 del Salone: 75mila presenze, 3mila brand, 3mila bayer e tante novità di prodotto. Spazio a DOP e IGP e sguardo sui mercati.</em></p>
<p>Il <strong>trionfo dell&#8217;agroalimentare made in Italy</strong>. In estrema sintesi si può riassumere così l&#8217;edizione 2024 di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/cibus2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cibus</strong></a>, che si è svolta dal 7 al 10 maggio scorsi alle Fiere di Parma. Un&#8217;edizione da record per numero di brand (3mila) e buyer (3mila) presenti e per le tante novità di prodotto e che si è chiusa con oltre 75mila presenze (+25% rispetto al 2022).</p>
<p>Già dall&#8217;<strong>inaugurazione</strong> alla presenza di <strong>Adolfo Urso</strong>, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e di <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, si percepivano l&#8217;<strong>importanza</strong> e la <strong>strategicità</strong> del settore, sempre più competitivo a livello nazionale.</p>
<p><em>&#8220;Il made in Italy</em> &#8211; ha affermato il ministro Adolfo Urso &#8211; <em>ormai è sinonimo in tutto il mondo di prodotto di qualità ed eccellenza. Nella gamma della produzione internazionale noi siamo nella Serie A. La <strong>Food Valley</strong> di questo territorio è un vero e proprio modello di eccellenza nell&#8217;eccellenza che porta avanti tutti i valori che rendono grande il made in Italy nel mondo&#8221;</em>.</p>
<p>Nel corso del <strong>convegno</strong> inaugurale <strong>&#8220;Dinamiche competitive internazionali nel settore agroalimentare&#8221;</strong> sono stati presentati i <strong>dati</strong> della <strong>ricerca</strong> realizzata dal <strong>Cersi</strong>, il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell&#8217;<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong>, in collaborazione con Fiere di Parma. Lo studio evidenzia in particolare come nel decennio 2013-2023 la crescita italiana nell&#8217;export agrifood è stata del 27% rispetto al 12% della media europea. Un risultato che ha portato i prodotti agroalimentari italiani venduti all&#8217;estero a sfiorare i <strong>64 miliardi di dollari</strong>, circa il 10% dell&#8217;export europeo (679 miliardi di dollari), collocando il nostro Paese al quarto posto nel 2023 per sviluppo dell&#8217;export in Europa.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Protagonisti indiscussi della kermesse sono stati i <strong>prodotti DOP e IGP </strong>che, secondo l&#8217;<strong>analisi</strong> di <strong>Nielsen</strong>, se utilizzati come ingredienti all&#8217;interno di prodotti industriali contribuiscono nei punti vendita a una crescita delle vendite al valore con un +14% e a volume del +9,6%. Inoltre, l&#8217;indicazione nel packaging della presenza di Dop e Igp aumenta la propensione al consumo e induce il consumatore a privilegiare l&#8217;acquisto di prodotti premium, sostenendo un costo maggiore.</p>
<p>Dall&#8217;<strong>indagine</strong> presentata nel corso di un <a href="https://www.qualivita.it/news/industria-alimentare-e-indicazioni-geografiche-origin-italia-lancia-da-cibus-lalleanza-virtuosa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>convegno</strong> organizzato da <strong>Origin Italia</strong></a> emerge infatti che a tavola la qualità vince sulla quantità: nel 2023 i consumatori italiani nella Gdo hanno preferito acquistare meno alimenti (-1,7% la perdita in volume), ma di maggiore qualità (+8,3% la crescita in valore). Ed è proprio <strong>&#8220;Il favoloso mondo di DOP e IGP&#8221;</strong>, questo il titolo dell&#8217;indagine, che ha fatto la differenza, non solo a livello di acquisti (DOP +9,1% in valore; IGP +0,5% in valore), ma anche stimolando l&#8217;acquisto e il consumo di prodotti basati sull&#8217;utilizzo e sulla valorizzazione di prodotti DOP e IGP come ingredienti: l&#8217;indagine rileva per questo paniere un trend significativamente migliore con un +14,7% a valore e un +9,6% in volume.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2024/05/15/agroalimentare-il-made-in-italy-trionfa-a-cibus/83921" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agronotizie.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-made-in-italy-trionfano-a-cibus/">DOP e IGP made in Italy trionfano a Cibus 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crescono del 7% le vendite del Pecorino Romano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/crescono-del-7-le-vendite-del-pecorino-romano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 07:07:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dati diffusi dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano nel corso della fiera agroalimentare Cibus a Parma, nel primo quadrimestre crescono le vendite del 7%. Un primo quadrimestre del 2024 con vendite cresciute [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/crescono-del-7-le-vendite-del-pecorino-romano-dop/">Crescono del 7% le vendite del Pecorino Romano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dati diffusi dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano nel corso della fiera agroalimentare Cibus a Parma, nel primo quadrimestre crescono le vendite del 7%.</em></p>
<p>Un <strong>primo quadrimestre del 2024</strong> con vendite cresciute del 7 per cento e un <strong>2023 da record</strong> con una produzione pari a 360mila quintali ma soprattutto un prezzo di vendita all&#8217;ingrosso mai raggiunto: 14,05 euro, con un <strong>incremento del prezzo medio annuale</strong> rispetto al 2022 del 16,5%.</p>
<p>Sono<a href="https://www.qualivita.it/news/cibus-pecorino-romano-dop-alla-scoperta-di-nuovi-mercati-con-progetti-internazionali/" target="_blank" rel="noopener"> i numeri del <strong>Pecorino Romano DOP</strong></a> messi in evidenza nel corso del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/cibus2024/" target="_blank" rel="noopener">Cibus</a>, l&#8217;evento punto di riferimento per l&#8217;agroalimentare Made in Italy che si è appena concluso a Parma.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP </strong>era presente con uno stand che nei quattro giorni, dal 7 al 10 maggio, è stato preso d&#8217;assalto: oltre duemila i piatti serviti dallo chef Matteo Barbarossa, oltre 100 pinse sfornate e servite ancora calde, 100 chili di prodotto grattugiato utilizzato e oltre 60 chili di formaggio degustato in purezza.</p>
<p>&#8220;Al Cibus abbiamo iniziato il percorso del nuovo triennio del progetto Italia-Germania con l&#8217;obiettivo di crescere ancora su quei mercati &#8211; spiega il <strong>presidente del Consorzio, Gianni Maoddi</strong> &#8211; Il Pecorino Romano sta vivendo un ottimo momento di stabilità, fa numeri eccellenti&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2024/05/14/crescono-del-7-le-vendite-del-pecorino-romano-dop_4f6f0ee7-3a97-41f8-837e-b1163840e709.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/crescono-del-7-le-vendite-del-pecorino-romano-dop/">Crescono del 7% le vendite del Pecorino Romano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cibus, Pecorino Romano DOP alla scoperta di nuovi mercati con progetti internazionali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cibus-pecorino-romano-dop-alla-scoperta-di-nuovi-mercati-con-progetti-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 12:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466628</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oltre duemila piatti serviti dallo chef Matteo Barbarossa direttamente nello stand del Consorzio alle migliaia di visitatori che si sono alternati nei quattro giorni di fiera, oltre 100 pinse sfornate e servite ancora calde, 100 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cibus-pecorino-romano-dop-alla-scoperta-di-nuovi-mercati-con-progetti-internazionali/">Cibus, Pecorino Romano DOP alla scoperta di nuovi mercati con progetti internazionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oltre duemila piatti serviti dallo chef Matteo Barbarossa direttamente nello stand del Consorzio alle migliaia di visitatori che si sono alternati nei quattro giorni di fiera, oltre 100 pinse sfornate e servite ancora calde, 100 chili di prodotto grattugiato utilizzato e oltre 60 chili di prodotto degustato in purezza, con un rocco di marmellata o miele. Filo conduttore e grande protagonista, il Pecorino Romano DOP che, fra cacio e pepe e carbonara, fra risotti e pizze alla pala, fra couscous e riso Venere, al Cibus di Parma è stato ancora una volta fra i prodotti più apprezzati e ricercati.</em></p>
<p>Tanti i produttori associati al Consorzio di tutela presenti alla fiera dell’agroalimentare simbolo del made in Italy nel mondo, con il proprio stand o nell’inconfondibile stand del Consorzio, tutti con lo stesso obiettivo: promuovere il Pecorino Romano con consumatori, buyer e importatori, per consolidarne il posizionamento nei paesi dove è già da tempo un caposaldo dell’alimentazione e conquistare nuovi spazi in un mercato che ha ancora potenzialità sconfinate.</p>
<p><strong>I numeri del Pecorino Romano DOP &#8211;</strong> Il 2023 è stato un anno molto favorevole per il PR, la produzione è stata pari a 360mila quintali, con un incremento del 12,2% rispetto al 2022, ma il dato più importante è stato quello relativo al prezzo in quanto nel corso dell’anno si è raggiunto il prezzo di vendita all’ingrosso mai raggiunto di 14,05 euro, con un incremento del prezzo medio annuale rispetto al 2022 del 16,5%. Dalla seconda metà del 2023 il prezzo del formaggio ha subito una diminuzione che si è stabilizzata negli ultimi sei mesi intorno al valore di 12,30 euro, un calo nomale e fisiologico dopo i picchi precedenti e che segna la stabilizzazione sul mercato. Si conferma per il primo quadrimestre del 2024 una situazione di stabilità. Nel primo quadrimestre del 2024 le vendite sono cresciute in quantità di circa il 7%. Il Pecorino Romano conta 12mila aziende produttrici e 25mila addetti e genera un valore annuo di circa 300 milioni di euro.</p>
<p><strong>Gianni Maoddi, presidente Consorzio Pecorino Romano – </strong>“Qui al Cibus iniziamo il percorso del nuovo triennio del progetto Italia-Germania, due paesi dove con il progetto cofinanziato dall’Unione Europea con l’obiettivo di crescere ancora su quei mercati. Il Pecorino Romano sta vivendo un ottimo momento di stabilità, fa numeri eccellenti, e questo garantisce ricadute positive sull’intera filiera”, dice il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi. “Con i nuovi progetti per il 2024 mettiamo in campo attività promozionali e di comunicazione importanti, oltre a quello già citato siamo sul mercato degli Stati Uniti, dove ci sono ancora tantissimi spazi di crescita, in Giappone, nel Regno Unito e in Svizzera, e si sta programmando un intervento sul mercato canadese. Insomma, non ci fermiamo: il Pecorino Romano, con la sua storia e il suo sapore inconfondibile, ci permette di arrivare ovunque”.</p>
<p><strong>I dati dell’export del Pecorino Romano &#8211; </strong>Circa il 70% della produzione di Pecorino Romano viene venduto fuori dai confini nazionali. Il primo mercato di sbocco è rappresentato dagli USA con circa il 40%, seguito dal mercato dell’Unione europea con il 17%, dal Canada e dal Giappone con quasi il 5% e il resto del mondo per la restante quota. Sicuramente il “made in Italy” è sempre più apprezzato all’estero e lo dimostrano gli infiniti tentativi di imitazione.</p>
<p><strong>Riccardo Pastore, direttore generale del Consorzio Pecorino Romano – </strong>“Quest’anno a Cibus abbiamo avuto un incredibile afflusso di pubblico, soprattutto da parte di operatori nel settore food e buyer della GD, con una importante presenza dei nostri associati”, dice il direttore generale del Consorzio Riccardo Pastore. “Stiamo naturalmente guardando a nuovi mercati e in questo momento molto interessanti sono sicuramente quelli asiatici; stiamo collaborando con altri consorzi per valorizzare reciprocamente i prodotti, per esempio ci interessa molto l’abbinamento con i vini, e stiamo valutando anche un progetto che riguarda la proposta del Pecorino Romano all’interno dei Cocktail Party. E poi – conclude Pastore &#8211; c’è il progetto della pinsa, che abbiamo lanciato a Los Angeles, migliorato ulteriormente in questa occasione e che porteremo anche a New York, ennesima dimostrazione della versatilità del Pecorino Romano”.</p>
<p><strong>Cibus</strong>, da sempre il punto di riferimento per l&#8217;agroalimentare Made in Italy, alla sua 22ª edizione ha superato ogni aspettativa. Con oltre 3.000 marchi presenti e 60mila visitatori da tutto il mondo, la fiera ha raggiunto il tutto esaurito per la parte espositiva, e ha accolto  più di 1.000 buyer internazionali provenienti dai principali mercati di interesse. Con una superficie espositiva di 120mila metri quadrati, Cibus offre una panoramica completa del settore alimentare italiano, presentando il meglio dei settori principali dell&#8217;agroalimentare Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Pecorino Romano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/Cs-Cibus-chiusura.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cibus-pecorino-romano-dop-alla-scoperta-di-nuovi-mercati-con-progetti-internazionali/">Cibus, Pecorino Romano DOP alla scoperta di nuovi mercati con progetti internazionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Dop economy lombarda vale 2,5 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-dop-economy-lombarda-vale-25-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 07:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2023 la Dop economy lombarda è la terza in Italia per valore economico, circa 2,5 miliardi di €. Il settore è minacciato su vari fronti, dal nutriscore all&#8217;italian sounding. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-dop-economy-lombarda-vale-25-miliardi/">La Dop economy lombarda vale 2,5 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo i dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2023 la Dop economy lombarda è la terza in Italia per valore economico, circa 2,5 miliardi di €. Il settore è minacciato su vari fronti, dal nutriscore all&#8217;italian sounding.</em></p>
<p>“<strong>La Lombardia è la terza regione italiana per valore economico generato da cibi e vini DOP e IGP</strong>, che è pari a circa 2,5 miliardi di euro, e per noi è importante fare parte di questo sistema, con un territorio, quello delle province di Como e Lecco, dove i prodotti a Denominazione sono sinonimo di eccellenza”.</p>
<p>Lo afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco <strong>Fortunato Trezzi,</strong> in occasione di <strong>Cibus</strong>, il Salone Internazionale dell’Alimentazione a Parma, dove allo stand Coldiretti (Padiglione 8 Stand K024) è stata aperta la<strong> mostra sulle minacce al Made in Italy a tavola</strong> e si è svolto un incontro alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale della Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong>, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e di quello delle imprese e del made in Italy <strong>Adolfo Urso</strong>.</p>
<p>Grazie a <strong>75 filiere certificate di cibo e vino</strong> – precisa la Coldiretti Como Lecco– la <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop economy</a> regionale raggiunge un peso del <strong>16% del valore complessivo del settore agroalimentare lombardo.</strong> Il comparto cibo che contribuisce nello specifico con 34 filiere certificate (per un valore di circa 2 miliardi di euro), mentre il contributo del comparto del vino deriva da 41 filiere certificate (per un valore di quasi 500 milioni di euro).</p>
<p>Secondo l’ultimo <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">Rapporto Ismea-Qualivita 2023</a> sulla Dop Economy presentato lo scorso dicembre, la <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Lombardia-DOP-IGP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener">Dop economy regionale</a> ha raggiunto un peso del 16% sul valore complessivo del settore agroalimentare regionale, grazie al lavoro di oltre 8.700 operatori.</p>
<p>“Un valore aggiunto per i territori minacciato da diversi fronti aperti in Europa, da <a href="https://www.qualivita.it/argomento/nutriscore/" target="_blank" rel="noopener">nutriscore</a> e cibo <a href="https://www.qualivita.it/argomento/italian-sounding/" target="_blank" rel="noopener">fake</a>” – commenta ancora Trezzi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://lombardiaeconomy.it/dop-economy-lombarda-vale-25-miliardi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LombardiaEconomy.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-dop-economy-lombarda-vale-25-miliardi/">La Dop economy lombarda vale 2,5 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Ministero della Cultura a sostegno della Tradizione del Balsamico Patrimonio Unesco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-ministero-della-cultura-a-sostegno-della-tradizione-del-balsamico-patrimonio-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 13:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466440</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Ministero della Cultura del Governo Italiano sostiene la candidatura “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia” a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità Unesco insieme alla Regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-ministero-della-cultura-a-sostegno-della-tradizione-del-balsamico-patrimonio-unesco/">Il Ministero della Cultura a sostegno della Tradizione del Balsamico Patrimonio Unesco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Ministero della Cultura del Governo Italiano sostiene la candidatura “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia” a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità Unesco insieme alla Regione Emilia Romagna. </em></p>
<p>Lo ha ribadito oggi a Cibus il  <strong>Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura Francesco Gilioli</strong> , sottolineando come “ <em>Nell&#8217;aceto balsamico non c&#8217;è meno storia che nelle pietre del Duomo e dunque andiamo avanti con la candidatura UNESCO promossa dai due Consorzi di Tutela qui presenti dal Consorzio di Tutela di Reggio Emilia e anche da altre associazioni che promuovono il balsamico come la Consorteria di Spilamberto. Gli uffici l&#8217;hanno esaminata, hanno risposto, c&#8217;è disponibilità ed interesse anche da parte della Regione Emilia-Romagna. Pertanto vi invito da subito a incontrarsi con il nostro servizio UNESCO che è a disposizione per portare aventi la candidatura avanzata nel 2019 e impostarla seguendo le rigide regole richieste dall&#8217;UNESCO. Nella candidatura c&#8217;è l&#8217;importante aspetto immateriale che caratterizza questo tipo di riconoscimento perché è qualcosa di pervaso e localizzato sul territorio</em> ”.</p>
<p>Per la Regione Emilia-Romagna era presente  <strong>Renzo Armuzzi, dirigente responsabile della promozione dei prodotti DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna,</strong>  portando il pieno sostegno all&#8217;iniziativa da parte dell&#8217;Assessore all&#8217;Agricoltura  <strong>della Regione Emilia-Romagna </strong> <strong>Alessio Mammi</strong>  che così si è espresso:  <em>“Stiamo parlando di un iter che ha preso piede dal territorio e dalle comunità locali, che coinvolge famiglie e imprese delle province di Modena e Reggio Emilia rappresentative della tradizione, della storia e dell&#8217;identità del Balsamico sul territorio. Questo processo non deve essere snaturato, proprio per il valore che rappresenta. Stiamo pertanto lavorando affinché questo iter venga legittimato in modo corretto”.</em></p>
<p>L&#8217;occasione è stata il talk show <em>“ <strong>Modena e il Balsamico: raccontare il Gusto della Cultura e la Cultura del Gusto”</strong> </em>tenutosi stamattina a conclusione delle intense giornate di incontri organizzate a Cibus 2024 dai due Consorzi Tutela Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale diModena. per la prima volta presenti alla fiera di Parma sotto la comune egida de “Le Terre del Balsamico”, sintesi della comunione di intenti delle due realtà consortili riferite al Balsamico di Modena soprattutto nel campo della promozione e valorizzazione del prodotto.</p>
<p>Si è dunque approfonditamente parlato in tale contesto della domanda di riconoscimento del titolo di Patrimonio Unesco per l&#8217;Aceto Balsamico prodotto nelle province di Modena e Reggio Emilia, presentata da un Comitato territoriale composto dal Consorzio di Tutela dell&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP, dal Consorzio Tutela dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dal Consorzio Tutela dell&#8217;Aceto Balsamico di Reggio Emilia, dalla Consorteria dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (con sede a Spilamberto), dalla Confraternita dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale (con sede a Scandiano ) e supportato dalla Regione Emilia-Romagna nonché dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità Alimentare e dal Ministero della Cultura.</p>
<p>Il  <strong>Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli</strong> , ha affermato che: “ <em>É dal 2019 che è stata presentata la richiesta per riconoscere l&#8217;Aceto Balsamico come patrimonio immateriale dell&#8217;UNESCO da parte dei Consorzi di tutela delle tre filiere e delle due associazioni culturali di Modena e Reggio Emilia legate al prodotto. Oggi questo progetto è al vaglio del Ministero della Cultura e una volta portato a termine l&#8217;approvazione della Cucina Italiana come Patrimonio Unesco, verrà riattivato anche questo percorso e speriamo che nel giro di qualche anno si riesca ad ottenere questo riconoscimento che vedrebbe riconosciuta la tradizione di un territorio, ma soprattutto di tante famiglie e di tanti imprenditori modenesi e reggiani che hanno contribuito allo sviluppo di questo prodotto</em> ”.</p>
<p>Al talk show moderato da Francesca Romana Barberini, oltre al Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale e Presidente “Le Terre del Balsamico” <strong>Enrico Corsini</strong> , al Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e Vice Presidente “Terre del Balsamico” <strong>Mariangela Grosoli</strong> , hanno partecipato <strong>Francesco Aquila</strong> vincitore Master Chef Italia 10, <strong>Eleonora Cozzella</strong> Giornalista e critica gastronomica, <strong>Carlo Spinelli</strong> scrittore e cord. modificare. Italia Squisita e <strong>Mara Nocilla</strong> giornalista Gambero Rosso.</p>
<p>Sull&#8217;importanza dell&#8217;autenticità e della tutela, tema molto importante per uno dei prodotti più esportati al mondo con il 92% della produzione che raggiunge ben 130 Paesi ma tra i più imitati al mondo, se ne è parlato ieri durante il talk show, sempre moderato da Francesca Romana Barberini “ <strong><em>L&#8217;autenticità ha un gusto unico. Tutelare il valore dell&#8217;autenticità al tempo del falso</em> ”</strong>a cui hanno partecipato esperti del settore come Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia, Mirko Depinto Studio Ambrosetti, Luca Giavi Direttore del Consorzio Prosecco DOC. L&#8217;incontro ha messo in evidenza il momento di grande fermento per le IG italiane ed europee dopo la recente entrata in vigore del nuovo regolamento che rafforza il sistema delle DOP e IGP con l&#8217;intervento dell&#8217;On <strong>. Paolo De Castro, europarlamentare e membro effettivo della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale</strong> : “ <em>Adesso occorrerà rilanciare un piano di azione per sviluppare quella cultura delle IG in tutta Europa contribuire a promuovere questo sistema perché più forte sarà il sistema, più tutelati saranno i produttori dei Consorzi e sarà una straordinaria occasione per rafforzare il loro ruolo. Adesso non fermiamoci</em>  – ha concluso  <strong>Paolo De Castro</strong>  –  <em>lavoriamo bene, ci saranno anche risorse europee che daranno possibilità proprio al sistema dei Consorzi di fare più iniziative per far conoscere le IG al consumatore che deve essere il nostro grande alleato</em> .  <em>È questa l&#8217;Europa che vogliamo, capace di accompagnare gli agricoltori verso sistemi produttivi sempre più competitivi e sostenibili” </em><em>.</em></p>
<p>I temi trattati particolarmente durante gli incontri hanno un significato importante per il Presidente <strong>Enrico Corsini</strong> anche per la presenza agli incontri di istituzioni a più livelli, dal locale all&#8217;europeo: “ <em>Il sostegno delle istituzioni dalla più vicina alla più centrale, non fa che ribadire l&#8217;importanza della nostra produzione all&#8217;interno del sistema Italia, insieme ad altri eccellenti prodotti dell&#8217;agroalimentare modenese ed emiliano-romagnolo più in generale. Ciò significa una grande attenzione e sensibilità verso il lavoro delle nostre imprese e delle opportunità che hanno saputo cogliere strategie di posizionamento sui mercati esteri anche a lungo termine”.</em></p>
<p>Al di là dei momenti di confronto, per i due Consorzi presenti a Cibus 2024 con <strong>Le Terre del Balsamico</strong> , la fiera di Parma è stata anche occasione di degustazioni in collaborazione con il <strong>Consorzio del Lambrusco</strong> , del <strong>Parmigiano Reggiano</strong> , del <strong>Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale</strong>  rimarcando l&#8217;importanza della collaborazione e su come riconoscere l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ed i suoi affinamenti e sul fronte dell&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP con focus sul <strong>Consortium Profile</strong> per riconoscerne le caratteristiche organolettiche.</p>
<p><em>DICHIARAZIONI  </em><br />
<strong>Cesare Baldrighi Presidente ORIGIN Italia </strong><br />
<em>“L&#8217;elemento di maggiore importanza che noi dobbiamo da affrontare nei prossimi anni è quello della sostenibilità, ormai è diventato un mantra dal quale nessuno può in qualche modo sfuggire </em><strong>&#8211; ha affermato Cesare Baldrighi Presidente di Origin Italia </strong><em>. Fino ad oggi le produzioni DOP e IGP sono state la punta di diamante dell&#8217;agroalimentare nazionale e non solo, per continuare a mantenere quella posizione dobbiamo affiancare alla fama, al prestigio, alla qualità dei nostri prodotti anche l&#8217;elemento legato alla sostenibilità che significa sostenibilità economica e sociale che sono insite nei nostri disciplinari, dobbiamo essere bravi anche sulla sostenibilità ambientale sulla quale oggi non esiste una convinzione del consumatore in questo senso. Il nostro lavoro da qui a cinque anni</em> – <strong>conclude Cesare Baldrighi </strong><em>&#8211; sarà quello da portare tutti i Consorzi ai vertici anche nella sostenibilità ambientale con un lavoro che prende spunto da un&#8217;analisi fatta dalla FAO su 250 indicatori di sostenibilità ambientale dedicati alle Indicazioni Geografiche, da uno screening di questi indicatori il nostro obiettivo è scegliere una base comune per tutte le IG per scendere poi via via nello specifico sulle filiere e via via sui singoli prodotti e sui singoli Consorzi di tutela”.</em></p>
<p><strong>Luca Giavi, Direttore Generale del Consorzio di tutela della DOC Prosecco</strong><br />
&#8220;<em>Spiegare il valore dell&#8217;autenticità è molto semplice, basta che ci domandiamo perché quella sensazione che proviamo davanti alla &#8220;Nascita di Venere&#8221; vista agli Uffizi non è la stessa che proviamo guardando la medesima immagine su un libro o in una qualsiasi riproduzione, anche fosse di ottima qualità ed in scala 1:1 Ed è così anche per ciò che degustiamo, l&#8217;autentico nasconde in sé quel fascino che esercitano le cose “uniche ” che nascono dall&#8217;intuito o, se si vuole, dalla genialità dei “primi” che, in un territorio, per il sussistere di determinate condizioni, hanno compreso l&#8217;opportunità di realizzare proprio quel prodotto, non un altro, e che ne hanno tramandato le loro competenze alle nuove generazioni, fino ai giorni nostri, dandoci l&#8217;opportunità di condividere quell&#8217;unicità</em> .&#8221;</p>
<p><strong>Mirko Depinto, Ambrosetti</strong><br />
<em>“Da tre anni The European House – Ambrosetti ha deciso di approfondire e quantificare con una metodologia proprietaria il valore dell&#8217;Italian Sounding per l&#8217;Italia, ovvero quel fenomeno che vede l&#8217;imitazione di prodotti agroalimentari italiani a fini di commercializzazione ingannevole, mediante l&#8217;utilizzo di nomi, immagini, combinazioni cromatiche che evocano inequivocabilmente l&#8217;Italia.</em><br />
<em>Per farlo, è stata somministrata una indagine a 250 rivenditori internazionali, con l&#8217;obiettivo di approfondire la presenza di prodotti agroalimentari tipici della tradizione italiana negli scaffali dei supermercati di tutto il mondo e creare dei coefficienti per quantificare la discrepanza tra prodotti italiani originari dall&#8217; Italia e provenienti da Paesi esteri, pur essendo tipici della dieta italiana. Considerando solo i consumatori stranieri che vogliono realmente acquistare prodotti Made in Italy, è possibile così stimare un valore di Italian Sounding “raggiungibile”. Il nostro modello ha quantificato per il 2022 un valore di Italian Sounding pari a 60 miliardi di Euro. Pertanto, se l&#8217;Italian Sounding si trasformasse in vero fatturato italiano, il potenziale di export agroalimentare del Paese sarebbe di circa 120 miliardi di Euro.”</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://mailchi.mp/06877cf1dee1/il-ministero-della-cultura-conferma-il-sostegno-per-la-candidatura-della-tradizione-del-balsamico-a-patrimonio-unesco?e=79902983c8" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-ministero-della-cultura-a-sostegno-della-tradizione-del-balsamico-patrimonio-unesco/">Il Ministero della Cultura a sostegno della Tradizione del Balsamico Patrimonio Unesco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cibus, la Mortadella Bologna IGP vince per la miglior campagna di promozione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cibus-la-mortadella-bologna-igp-vince-per-la-miglior-campagna-di-promozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 12:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[SPOT]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466431</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grande soddisfazione da parte del Consorzio di tutela per il “Salumi&#38;Consumi Awards 2024” che premia un percorso di comunicazione digitale innovativo, iniziato tre anni fa A CIBUS, nel corso della cerimonia dei Tespi Awards, tenutasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cibus-la-mortadella-bologna-igp-vince-per-la-miglior-campagna-di-promozione/">Cibus, la Mortadella Bologna IGP vince per la miglior campagna di promozione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande soddisfazione da parte del Consorzio di tutela per il “Salumi&amp;Consumi Awards 2024” che premia un percorso di comunicazione digitale innovativo, iniziato tre anni fa</em></p>
<p>A CIBUS, nel corso della cerimonia dei Tespi Awards, tenutasi alla Sala Pietro Barilla Pad. 1, il Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna ha vinto<strong> il premio “Salumi&amp;Consumi Awards” </strong>per la categoria<strong> miglior campagna di comunicazione per la </strong>valorizzazione del prodotto tipico consorzi 2023. Il premio, assegnato da una giuria indipendente di 101 buyers e operatori del settore retail presieduta da Raffaella Scarsi (Amministratore delegato di Alfi-Gulliver), intende sottolineare l’impegno delle aziende dei diversi settori che si sono distinte nell’ideazione e realizzazione di attività di marketing, di comunicazione e di prodotto, svolte nell’anno solare 2023.</p>
<p>Il Consorzio di tutela ha vinto il premio per la campagna promozionale <strong>“Viaggi nel Gusto”</strong>, giunta alla sua seconda edizione. Un vero e proprio tour gastronomico in 5 tappe, ideato per raccontare la Mortadella Bologna IGP in un viaggio esclusivo attraverso alcune delle più iconiche città del Belpaese alla ricerca di gusti, sapori ed eccellenze autentiche per creare abbinamenti originali, volti ad esaltare la regina rosa dei salumi.</p>
<p>A condurre gli incontri è stato il Maestro dei panini <strong>Daniele Reponi</strong> che, nel corso delle puntate, ha ospitato amici, colleghi e talent del Food, ossia <strong>Franz Campi</strong>, <strong>Sonia Peronaci</strong>, <strong>Dalia Rivolta, Nicola “Tinto” Prudente, Max Mariola</strong> per creare panini originali e sorprendenti.</p>
<p>Un tour iniziato a <strong>Bologna</strong> e proseguito a <strong>Firenze</strong>, <strong>Torino</strong>, <strong>Milano</strong> e <strong>Roma</strong> le quattro città sedi del <strong>Mercato Centrale</strong>, (partner del progetto) che rappresentano anche i capoluoghi di altrettanti Regioni nelle quali, secondo il Disciplinare di produzione, è possibile produrre la Mortadella Bologna IGP.</p>
<p>Un tour che ha prodotto risultati importanti in termini di visualizzazioni degli episodi e dei filmati fruibili sul sito web e sui canali social del Consorzio.</p>
<p>Stiamo, infatti, parlando di un format che si è sviluppato in <strong>6 Episodi Master</strong> veicolati principalmente sui canali <strong>Meta (Facebook ed Instagram)</strong>, oltre a <strong>YouTube</strong>, ma che successivamente ha trovato un grande successo sul social <strong>TikTok</strong>, grazie ad una formula di veicolazione in mini-pillole con un linguaggio semplice e diretto incontrando il gusto della GenZ così come di un target più maturo e consapevole. Sui canali web e social del Consorzio ha raggiunto <strong>2.400.000 persone</strong>, <strong>1.500.000 </strong>di<strong> visualizzazioni</strong> e <strong>2.300.000</strong> Impression su Google.</p>
<p><em>“Siamo orgogliosi del riconoscimento ottenuto perché premia l’impegno del Consorzio nell’ideazione di format innovativi nella comunicazione digital. Un percorso iniziato tre anni fa con il completo restyling tecnico e contenutistico del sito web e che è proseguito e prosegue tutt’ora, con una produzione di contenuti digital, mirati al potenziamento della Brand Awarness attraverso un diverso posizionamento, unico e distintivo della Mortadella Bologna IGP”</em> – afferma <strong>Guido Veroni</strong>, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/CS_SALUMI-AWARDS_2024_FINAL.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cibus-la-mortadella-bologna-igp-vince-per-la-miglior-campagna-di-promozione/">Cibus, la Mortadella Bologna IGP vince per la miglior campagna di promozione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asiago DOP, doppia vittoria del Consorzio a Formaggi &#038; Consumi Awards 2024</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/asiago-dop-doppia-vittoria-del-consorzio-a-formaggi-consumi-awards-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 12:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466420</guid>

					<description><![CDATA[<p>Doppia vittoria del Consorzio Asiago a Formaggi &#38; Consumi Awards 2024. Al Cibus premiati l’originale progetto di informazione e formazione al gusto nell’alta ristorazione e l’attività di charity dedicata al territorio d’origine. In occasione di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/asiago-dop-doppia-vittoria-del-consorzio-a-formaggi-consumi-awards-2024/">Asiago DOP, doppia vittoria del Consorzio a Formaggi &#038; Consumi Awards 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Doppia vittoria del Consorzio Asiago a Formaggi &amp; Consumi Awards 2024. Al Cibus premiati l’originale progetto di informazione e formazione al gusto nell’alta ristorazione e l’attività di charity dedicata al territorio d’origine.</em></p>
<p>In occasione di <strong>Cibus 2024</strong>, l’impegno del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> nel valorizzare l’anima contemporanea dell’<strong>Asiago DOP</strong> ottiene un <strong>doppio riconoscimento</strong> ai Formaggi &amp; Consumi Awards per la <strong>migliore iniziativa di co-marketing</strong>, con il percorso distintivo di partnership insieme al mondo dell’alta ristorazione e per l’attività non profit, col <strong>progetto dedicato alla riforestazione</strong> di una zona boschiva dell’Altopiano di Asiago colpita dalla tempesta Vaia.</p>
<p>La collaborazione tra il Consorzio Tutela Formaggio Asiago e gli chef dell’<strong>associazione JRE</strong> (Jeunes Restaurateurs) celebra la sinergia tra il mondo della migliore produzione casearia e quello dell’alta gastronomia. Partendo dalla profonda adesione valoriale con JRE-Italia, racchiusa nel “Sì” che è parte del nome stesso del formaggio Asiago, l’azione di co-marketing premiata da una qualificata giuria di operatori di settore presieduta da Raffaella Scarsi ai Tespi Awards, <strong>promuove la consapevolezza della qualità ineguagliabile dell’Asiago DOP</strong>, espressione di un legame unico tra luogo d’origine, tradizione produttiva, persone e testimonia il valore dell&#8217;<strong>alta cucina come ambasciatrice del gusto</strong> autentico della materia prima d’origine.</p>
<p><strong>Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> ha avviato un <strong>percorso di conoscenza e valorizzazione</strong> in ambiti diversi: dalla scuola, alla solidarietà sociale fino alla partecipazione ad eventi dedicati al grande pubblico. Le iniziative includono <strong>progetti per i futuri chef e gli operatori professionali</strong>, la partecipazione al ciclo di eventi a sostengo della Comunità di San Patrignano e la formazione al gusto culminata nella presentazione di una speciale marchiatura a fuoco di un’esclusiva riserva di Asiago DOP Prodotto della Montagna di 24 mesi distribuita solo nel circuito dei ristoranti aderenti all’Associazione JRE-Italia. “Per noi &#8211; ha affermato <strong>Alberto Basso, Presidente dell’Associazione JRE-Italia</strong> &#8211; è un vero piacere essere partner di questo progetto, fornire un contributo nel riconoscere il valore di una eccellenza come il formaggio Asiago DOP attraverso l&#8217;esperienza di un utilizzo importante all&#8217;interno dei ristoranti e raccontandone peculiarità e unicità con i nostri piatti”.</p>
<p><strong>Ai Tespi Awards</strong>, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha ottenuto un <strong>secondo premio nella categoria “iniziativa Charity”</strong> con l’azione concreta contro gli effetti in atto del cambiamento climatico. Tutore del proprio territorio d’origine, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha scelto di concorre alla riforestazione di una zona boschiva dell’Altopiano di Asiago devastata dalla tempesta Vaia adottando 1000 nuovi alberi, simbolicamente a rappresentare ognuna delle mille aziende che compongono la filiera produttiva dell’Asiago DOP .</p>
<p>“Questi riconoscimenti al nostro impegno nella creazione di connessioni significative col mondo della ristorazione e di cura del nostro territorio  &#8211; ha dichiarato <strong>Flavio Innocenzi, Direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> &#8211; sono un tributo alla ricerca di un percorso che vuole raccontare le diverse accezioni della sensibilità del mondo Asiago DOP riconoscendo l’assoluta modernità del suo messaggio”.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Formaggio Asiago</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/CONSORZIO-TUTELA-FORMAGGIO-VINCE-AI-FORMAGGI-CONSUMI-AWARDS.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/asiago-dop-doppia-vittoria-del-consorzio-a-formaggi-consumi-awards-2024/">Asiago DOP, doppia vittoria del Consorzio a Formaggi &#038; Consumi Awards 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Arancia di Sicilia IGP al Macfrut e al Cibus</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-arancia-di-sicilia-igp-al-macfrut-e-al-cibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 12:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466419</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Arancia di Sicilia IGP presente alle due grandi fiere di settore, Macfrut e Cibus, in corso di svolgimento in Emilia Romagna. Una presenza in chiusura di una stagione di commercializzazione e promozione affrontata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-arancia-di-sicilia-igp-al-macfrut-e-al-cibus/">Consorzio Arancia di Sicilia IGP al Macfrut e al Cibus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Arancia di Sicilia IGP presente alle due grandi fiere di settore, Macfrut e Cibus, in corso di svolgimento in Emilia Romagna. Una presenza in chiusura di una stagione di commercializzazione e promozione affrontata con grande impegno dal Consorzio, che ha dovuto moltiplicare le forze per affrontare le difficoltà di una campagna di commercializzazione complessa per via della scarsa piovosità  e della complicata situazione politica internazionale, con inevitabili riflessi sul commercio.</em></p>
<p>“La nostra presenza a Macfrut e Cibus, come quella alle altre fiere a cui abbiamo partecipato, quindi Berlino, Madrid, Milano, VicenzaOro, Milano Fashion &amp; Jewels , Pitti Taste Firenze, Mentone in Francia e altre ancora, sono state fondamentali per la promozione, per far conoscere questo prodotto unico e irripetibile e anche per impostare strategie di vendita e comunicazione per il futuro prossimo”, ha dichiarato il<strong> presidente del Consorzio Gerardo Diana</strong>.<br />
Sul versante della commercializzazione del prodotto il presidente Diana ha sottolineato che, &#8220;grazie ai nuovi cloni di tarocco è possibile garantire una ottima produzione fino a maggio con  un allungamento della stagione. Prima avevamo un prodotto fresco che a marzo finiva il suo ciclo di vita e di vendita. Oggi non è più così e inoltre abbiamo la possibilità, anche attraverso il succo, di trovare le arance rosse ancora fino a giugno. La partecipazione alle Fiere di questi giorni è inoltre importante anche per fare il punto con i tanti rappresentati istituzionali in visita alle due manifestazioni”, ha concluso Diana.<br />
A rappresentare il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP al Macfrut e al Cibus, sono presenti anche i responsabili della vigilanza, della tutela del prodotto, dei social network, molti soci e componenti del consiglio di amministrazione. Della delegazione fa parte anche la <strong>vicepresidente Elena Albertini</strong> che, dal Cibus di Parma, ha dichiarato: “È la prima nostra presenza a questa manifestazione di grande rilievo. Importante esserci, per intessere e consolidare rapporti di collaborazione, ma anche per mostrare ai visitatori la forza della Dop economy, sempre più in crescita, anche a livello internazionale”.<br />
“Qui al Cibus abbiamo avuto modo di constatare quanto il nostro modello di gestione del Consorzio sia apprezzato e ringrazio <strong>Paolo De Castro</strong>, relatore all’Europarlamento per il nuovo regolamento Ue sui prodotti DOP e IGP che è già in vigore, per avere citato il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP come esempio virtuoso tra le realtà consortili del Sud Italia”, ha concluso Albertini.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-arancia-di-sicilia-igp-al-macfrut-e-al-cibus/">Consorzio Arancia di Sicilia IGP al Macfrut e al Cibus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grana Padano DOP presenta a Cibus il progetto per Milano Cortina 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-presenta-a-cibus-il-progetto-per-milano-cortina-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 14:39:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466327</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grana Padano DOP: presentato a Cibus il progetto ispirato ai Continenti del mondo per Milano Cortina 2026. Pierre De Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, nel 1914 volle nella Bandiera dei Giochi un messaggio universale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-presenta-a-cibus-il-progetto-per-milano-cortina-2026/">Grana Padano DOP presenta a Cibus il progetto per Milano Cortina 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grana Padano DOP: presentato a Cibus il progetto ispirato ai Continenti del mondo per Milano Cortina 2026.</em></p>
<p>Pierre De Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, nel 1914 volle nella Bandiera dei Giochi un messaggio universale di pace e di concordia che unisse tutti i continenti, scegliendo i colori più diffusi nei vessilli nazionali dell’epoca: il nero per l’Africa, il rosso per l’America, il giallo per l’Asia, il verde per l’Europa ed il blu per l’Oceania.</p>
<p>Questi valori hanno ispirato il progetto “<strong>IL GUSTO DELLO SPORT &#8211; UN’ESPERIENZA</strong> <strong>UNICA TRA SAPORI E</strong> <strong>PERFORMANCE”,</strong> ideato dal Consorzio Tutela Grana Padano, sponsor di Milano Cortina 2026, presentato a CIBUS presso lo stand consortile. Tra gli ospiti dell’evento, condotto dal giornalista sportivo <strong>Guido Bagatta</strong>, Tina &amp; Milo le Mascotte dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, la sciatrice <strong>Deborah Compagnoni</strong>, lo Chef stellato <strong>Davide Oldani</strong> e <strong>Nevio Devidé</strong>, Chief Revenue Officer Fondazione Milano Cortina 2026.</p>
<p>Il formaggio DOP più consumato al mondo promuove quindi valori di pace e fratellanza universali, globali e popolari insieme. Il progetto, ispirato ai colori del prestigioso emblema dei giochi olimpici, porterà alla realizzazione di una compilation gastronomica dedicata ai cinque continenti, che accompagnerà il percorso verso Milano Cortina 2026 sino all’edizione di TUTTOFOOD 2025 a Milano.</p>
<p>Ogni angolo del mondo ha la propria tradizione in cucina e per ogni continente è previsto un appuntamento in cui saranno realizzate tre ricette. A CIBUS <strong>Davide Oldani</strong> ha illustrato le tre ricette verdi dedicate all’Europa e ha dato vita alla prima, &#8220;<strong>Crescione, gelatina al Porto e riso</strong>&#8220;, sottolineandone la qualità delle materie prime plasmate, come il Grana Padano DOP, tutte caratterizzate dalla sostenibilità.</p>
<p>“Grana Padano e MILANO CORTINA 2026 mi danno la possibilità di vivere insieme le due grandi passioni della mia vita, lo sport e la cucina – ha spiegato lo chef, tra i più apprezzati per la sua creatività – Il progetto punta ad allargare gli orizzonti dell’arte in cucina traendo spunto da manifestazioni che uniscono il mondo. Insieme al Grana Padano DOP valorizziamo la qualità e la sostenibilità delle materie prime, rispettose dell’ambiente in ogni fase della loro filiera produttiva e della lavorazione dei piatti, promuoviamo gusti e profumi della tradizione italiana che sanno emozionare il mondo”.</p>
<p>Nei successivi quattro appuntamenti saranno svelate tre ricette per ognuno degli altri continenti, unite tra loro da un colore che identifica ciascuno di essi. Al termine il progetto realizzerà così una compilation gastronomica che esprimerà l’eccellenza degli ingredienti, i valori di rispetto dell’ambiente in tutta la loro filiera e la garanzia dell’origine protetta dei prodotti utilizzati.</p>
<p>Il progetto conferma quindi il legame tra Grana Padano DOP e sport ad ogni livello. “Poco più di un anno fa annunciavamo la partnership tra Milano Cortina 2026 e Grana Padano e oggi siamo qui, all’interno di una delle più importanti manifestazioni enogastronomiche internazionali, a celebrare la fusione tra sport e alta cucina – ha detto il Chief Revenue Officer di Milano Cortina 2026, <strong>Nevio Devidé</strong>. &#8211; Questa iniziativa conferma il 2024 come l’anno in cui i nostri partner hanno iniziato a comunicare in maniera significativa il più grande evento sportivo di sempre, che nel 2026 vedrà protagonista l’Italia intera. Essere presenti qui a Parma è la dimostrazione del fatto che i prossimi Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 sono i Giochi di tutti territori italiani, che con le loro caratteristiche ed eccellenze uniche al mondo ed il loro coinvolgimento, renderanno il progetto delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali un’esperienza progressiva e sensazionale”.</p>
<p>A testimoniarlo la presenza alla presentazione al CIBUS di una straordinaria special guest, <strong>Deborah Compagnoni</strong>, prima atleta ad aver vinto una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_olimpica" target="_blank" rel="noopener">medaglia d&#8217;oro</a> nello sci alpino in tre diverse edizioni dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_olimpici_invernali" target="_blank" rel="noopener">Giochi olimpici invernali</a>.   “Ringrazio il Consorzio Grana Padano per essere da sempre vicino allo sport supportandolo e promuovendone i valori – ha sottolineato la sciatrice italiana -. Quando gareggiavo era per me un’abitudine prima di partire per le trasferte americane, canadesi, asiatiche e nei paesi baltici, dove si mangiava in modo diverso dal nostro, mettere in valigia pasta e un pezzo di Grana Padano, nutrimenti essenziali che ci garantivano una sana alimentazione durante le lunghe trasferte…. e ci facevano sentire un po’ meno la nostalgia dell’Italia. In veste di Ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, sono molto grata al Consorzio per affiancare questo eccezionale evento olimpico e paralimpico italiano e sono onorata di poter battezzare la splendida iniziativa “IL GUSTO DELLO SPORT” ideata dal Consorzio che unisce sport e alimentazione con ricette ispirate ai cinque continenti, iniziando dall’Europa con il bravissimo Chef Davide Oldani, un’eccellenza italiana proprio come il Grana Padano.”</p>
<p>“Il mondo è l’orizzonte del Grana Padano DOP e promuovere un’emozione italiana in tutti i continenti è la mission che orgogliosamente condividiamo con Milano Cortina 2026 – ha sottolineato il Direttore Generale del Consorzio, <strong>Stefano Berni</strong> -. I numeri vedono l’export alla pari con i consumi interni e progetti come “IL GUSTO DELLO SPORT” puntano a conciliare innovazione e sostenibilità con una tradizione millenaria”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Grana Padano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/Com-St_GRANA-PADANO-E-GIOCHI-OLIMPICI-E-PARALIMPICI-INVERNALI-MILANO-CORTINA-2026-INSIEME-PER-IL-GUSTO-DELLO-SPORT-UNESPERIENZA-UNICA-FRA-SAPORI-E-PERFOMANCE-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-presenta-a-cibus-il-progetto-per-milano-cortina-2026/">Grana Padano DOP presenta a Cibus il progetto per Milano Cortina 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Agnello di Sardegna IGP a Cibus con INCOVI: migliorare la qualità delle carni ovine</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lagnello-di-sardegna-igp-a-cibus-con-incovi-migliorare-la-qualita-delle-carni-ovine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 14:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=466324</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Parma per presentare le novità della filiera dell’Agnello di Sardegna IGP. Da ieri 7 fino al 10 maggio il Consorzio per la tutela della IGP Agnello di Sardegna è presente a Cibus, il Salone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lagnello-di-sardegna-igp-a-cibus-con-incovi-migliorare-la-qualita-delle-carni-ovine/">L&#8217;Agnello di Sardegna IGP a Cibus con INCOVI: migliorare la qualità delle carni ovine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Parma per presentare le novità della filiera dell’Agnello di Sardegna IGP. Da ieri 7 fino al 10 maggio il Consorzio per la tutela della IGP Agnello di Sardegna è presente a Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione. </em></p>
<p>Dalla Sardegna, nello stand A067 del padiglione 03, i rappresentanti del Consorzio che racchiude quasi 5000 iscritti, presenteranno grazie a dimostrazioni culinarie, degustazioni guidate e incontri B2B, la filiera dell&#8217;Agnello di Sardegna IGP che garantisce l&#8217;alta qualità delle carni. Per i visitatori sarà anche l’occasione per scoprire il progetto Incovi (finanziato dal Psr Sardegna 2014/2022, fondo Feasr misura 16.1), percorso che porterà gli allevamenti sardi a migliorare la qualità delle carni dei capi a fine carriera e degli agnelloni pesanti.<br />
“Con grande entusiasmo, presenteremo al pubblico e agli operatori del settore la qualità e l’autenticità dell’Agnello di Sardegna IGP – spiega Battista Cualbu presidente del Contas &#8211; un prodotto che si distingue per il suo sapore unico e per le sue proprietà nutrizionali. Il nostro stand è un punto di incontro per tutti coloro che desiderano scoprire e degustare il vero agnello sardo, cresciuto e allevato secondo tradizioni secolari e nel pieno rispetto del benessere animale”.<br />
INCOVI. L’occasione permetterà anche di scoprire l&#8217;importante progetto di valorizzazione e miglioramento delle carni di ovini giunti a fine carriera e degli agnelloni pesanti, dove il Consorzio di Tutela è partner. “Si tratta di nuove tecniche di ingrasso degli ovini di razza sarda e incroci con arieti da carne – spiega invece <strong>Alessandro Mazzette</strong>, direttore del Contas &#8211; per migliorare e diversificare la qualità delle carni ovine in Sardegna: questo è l’obiettivo del progetto Incovi che coinvolge aziende agricole, agroalimentari, l’Università di Sassari e il nostro Consorzio per la Tutela della IGP Agnello di Sardegna”. Si propone di migliorare la filiera e il mercato delle carni ovine, in particolare dei capi a fine carriera da destinare al macello e degli agnelloni pesanti con il perfezionamento delle tecniche di alimentazione e ingrasso degli ovini, valorizzando le razze sarde autoctone. “Ma non solo, è un progetto importante anche per coprire la richiesta del mercato nei periodi di bassa presenza di agnelli da latte – spiega Angelo Daga della Daga Carni Srl -. La carne dell’agnellone pesante e della pecora adulta rappresentano una fetta importante durante tutto l’anno, una richiesta che possiamo soddisfare con attenzione alla qualità dell’alimentazione e agli incroci, diversificando appunto le produzioni e dando la possibilità alle aziende di specializzarsi”.<br />
“Al Cibus di Parma, in questa edizione che ci porterà ad ampliare il nostro ventaglio commerciale, nostro obiettivo è comunicare che la grande qualità delle carni non è solo un risultato dato da un fattore ambientale e da un allevamento secondo canoni antichi – conclude Mazzette &#8211; ma è anche garantita da un costante approccio scientifico, dato dalla collaborazione con l’Università. Il ruolo svolto dal nostro Consorzio è anche quello di avvantaggiare processi di miglioramento di tutto il comparto portando le aziende, anche quelle di trasformazione, a lavorare un prodotto che abbia alti canoni qualitativi”. Azienda  capofila nel progetto Incovi infatti è la Daga Carni Srl, ma partecipano anche altre aziende come Sardinya Carni Srl, Demetra, Nuraghe Elighe e OP Unione Pastori soc. coop. Agr. di Nurri e la Cooperativa Produttori Arborea che contribuirà alla realizzazione di miscele per l’alimentazione zootecnica.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Agnello di Sardegna IGP</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lagnello-di-sardegna-igp-a-cibus-con-incovi-migliorare-la-qualita-delle-carni-ovine/">L&#8217;Agnello di Sardegna IGP a Cibus con INCOVI: migliorare la qualità delle carni ovine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
