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	<title>certificazione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 07:50:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>certificazione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>CSQA incorpora le attività di certificazione regolamentata di Check Fruit: salgono a 98 le filiere a Indicazione Geografica controllate</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/csqa-incorpora-le-attivita-di-certificazione-regolamentata-di-check-fruit-salgono-a-98-le-filiere-a-indicazione-geografica-controllate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
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		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’operazione rafforza la leadership di CSQA e amplia ulteriormente le competenze nel comparto ortofrutticolo DOP IGP. Il Ministero dell&#8217;Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha autorizzato CSQA a svolgere i controlli sulle Indicazioni Geografiche precedentemente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’operazione rafforza la leadership di CSQA e amplia ulteriormente le competenze nel comparto ortofrutticolo DOP IGP.</em></p>
<p>Il <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) </strong>ha autorizzato <strong>CSQA</strong> a svolgere i controlli sulle Indicazioni Geografiche precedentemente affidate all’organismo Check Fruit, a seguito dell’acquisizione del ramo d&#8217;azienda dedicato alle attività di certificazione regolamentata e volontaria di Check Fruit. Con il nuovo decreto ministeriale, entrato in vigore il 1° luglio, CSQA viene delegato al controllo di dieci nuove DOP e IGP, tutte appartenenti al comparto ortofrutticolo.</p>
<p>Con questa nuova autorizzazione, CSQA arriva a controllare complessivamente <strong>98 Indicazioni Geografiche</strong> in numerose categorie di prodotto, su un totale nazionale di 334 DOP, IGP e STG nel solo comparto agroalimentare. Un dato che conferma il ruolo centrale dell&#8217;Organismo nella certificazione dei prodotti a Indicazione Geografica. Eccellenze distribuite in <strong>15 regioni italiane</strong>, che coinvolgono oltre <strong>19.000 operatori</strong>, per un valore alla produzione di <strong>5,03 miliardi di euro</strong>, pari al <strong>52%</strong> del valore complessivo del comparto <strong>food DOP IGP STG italiano</strong>.</p>
<p>Tra le nuove produzioni affidate a CSQA figurano eccellenze ortofrutticole di assoluto rilievo per il patrimonio agroalimentare nazionale: <strong>Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong>, <strong>Mele del Trentino IGP</strong>, <strong>Patata di Bologna DOP</strong>, <strong>Pera dell&#8217;Emilia Romagna IGP</strong>, <strong>Clementine di Calabria IGP</strong>, <strong>Marrone di Castel del Rio IGP</strong>, <strong>Scalogno di Romagna IGP</strong>, <strong>Asparago Verde di Altedo IGP</strong>, <strong>Asparago di Cantello IGP</strong> e <strong>Ficodindia di San Cono DOP</strong>.</p>
<p>Anche nello specifico <strong>comparto ortofrutta DOP IGP</strong>, CSQA conferma il primato con <strong>45 filiere DOP e IGP</strong> controllate su un totale di 129 a livello nazionale. Le filiere certificate sono distribuite in <strong>10 regioni italiane</strong>, coinvolgono circa<strong> 9.000 operatori</strong> e rappresentano il <strong>39% </strong>del valore complessivo del comparto ortofrutticolo italiano a Indicazione Geografica.</p>
<p>Questa autorizzazione rappresenta un&#8217;ulteriore tappa nel percorso di crescita di CSQA e valorizza un patrimonio di competenze costruito in oltre trentacinque anni di attività al servizio delle filiere agroalimentari certificate italiane e dei territori di origine che ne sono espressione. Oggi CSQA rappresenta infatti il punto di riferimento nazionale per il sistema delle Indicazioni Geografiche, contribuendo quotidianamente a garantire la <strong>conformità ai disciplinari di produzione</strong>, la <strong>tutela dei produttori</strong> e la <strong>fiducia dei consumatori</strong>, attraverso un <strong>sistema di controlli indipendente</strong> e riconosciuto dalle istituzioni.</p>
<p>“<em>L’autorizzazione rappresenta un passaggio molto importante</em>” – sottolinea <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, <strong>Direttrice Generale e AD di CSQA</strong>. “<em>Per noi questa operazione è prima di tutto una responsabilità. Significa mettere a disposizione delle filiere le competenze tecniche, il rigore e l’indipendenza necessari a tutelare le produzioni certificate, i produttori e i consumatori. La fiducia confermata dai Consorzi e dagli operatori coinvolti rafforza il nostro impegno a garantire un sistema di controllo autorevole, credibile e vicino ai territori. Le Indicazioni Geografiche sono un asset strategico per la competitività del Made in Italy e il loro sistema di garanzia deve essere in grado di evolvere insieme alle filiere. Per questo continueremo a investire nelle competenze, nell’innovazione e nella digitalizzazione dei processi di controllo, sviluppando strumenti sempre più efficaci ed efficienti, capaci di rispondere alle nuove esigenze di tracciabilità, trasparenza e valorizzazione delle produzioni certificate. L’obiettivo è contribuire a rendere il sistema delle certificazioni sempre più solido, moderno e adeguato alle sfide future dell’agroalimentare italiano”.</em></p>
<p>Fonte: <strong>CSQA</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260716_CS_CSQA-CHECK-FRUIT.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Innovazione, sicurezza e competitività: alla Festa delle Istituzioni il dialogo tra politica e imprese sul futuro del Paese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/innovazione-sicurezza-e-competitivita-alla-festa-delle-istituzioni-il-dialogo-tra-politica-e-imprese-sul-futuro-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maria Chiara Ferrarese, Direttore Generale e Amministratore Delegato di CSQA, evidenzia come certificazioni, qualità e sostenibilità rappresentino strumenti sempre più strategici per rafforzare la competitività del Made in Italy Ottant’anni della Repubblica e uno sguardo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Maria Chiara Ferrarese, Direttore Generale e Amministratore Delegato di CSQA, evidenzia come certificazioni, qualità e sostenibilità rappresentino strumenti sempre più strategici per rafforzare la competitività del Made in Italy</em></p>
<p>Ottant’anni della Repubblica e uno sguardo alle sfide che attendono l’Italia. È questo il filo conduttore della<a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/festa-delle-istituzioni-a-roma-il-confronto-tra-istituzioni-e-imprese-sulle-sfide-del-paese-chi-cera/"> seconda edizione </a>della <em>Festa delle Istituzioni – Condividere valori, costruire futuro</em>, organizzata da Formiche, che ha riunito a Roma rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dell’innovazione per un confronto sui temi strategici per il futuro del Paese.</p>
<p>Nella cornice di Terrazza Caffarelli, ministri, parlamentari, manager, imprenditori e professionisti hanno condiviso riflessioni su transizione energetica, infrastrutture, innovazione, intelligenza artificiale, cybersicurezza, qualità delle filiere e competitività del sistema Italia, in un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche.</p>
<p>Sul fronte della sicurezza e dello scenario internazionale, il sottosegretario alla Difesa <strong>Matteo Perego di Cremnago</strong> ha condiviso la propria visione sul ruolo dell’IA nel comparto della difesa e il ruolo dell’Italia nel settore. A seguire,<strong> Maria Chiara Ferrarese</strong>, Direttore Generale e Amministratore Delegato di CSQA, ha evidenziato come certificazioni, qualità e sostenibilità rappresentino strumenti sempre più strategici per rafforzare la competitività del Made in Italy.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Ferrarese (CSQA): &quot;Certificazione conferisce valore e migliore governance&quot;" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/xmyG5DFvqJk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.thewatcherpost.it/top-news/innovazione-sicurezza-e-competitivita-alla-festa-delle-istituzioni-il-dialogo-tra-politica-e-imprese-sul-futuro-del-paese/" target="_blank" rel="noopener">thewatcherpost.it</a></p>
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		<title>Eau di muffe nobili e spezie con l&#8217;ispettore delle DOP, intervista a Marco Gasparotto (CSQA)</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/eau-di-muffe-nobili-e-spezie-con-lispettore-delle-dop-intervista-a-marco-gasparotto-csqa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella vita di prima difendeva animali in via d&#8217;estinzione in Cambogia. Oggi Marco Gasparotto (CSQA) sorveglia l&#8217;applicazione dei disciplinari della tripletta d&#8217;oro coppasalame-pancetta. E dice: «Non siamo lì per punire, ma per tutelare l&#8217;eccellenza» Piacenza, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella vita di prima difendeva animali in via d&#8217;estinzione in Cambogia. Oggi Marco Gasparotto (CSQA) sorveglia l&#8217;applicazione dei disciplinari della tripletta d&#8217;oro coppasalame-pancetta. E dice: «Non siamo lì per punire, ma per tutelare l&#8217;eccellenza»</em></p>
<p>Piacenza, pranzo della domenica. Tovaglia buona, attesa per l&#8217;antipasto, lo zio porta trionfante in tavola un bel salame. In quel preciso istante, gli occhi della famiglia si girano verso Marco Gasparotto: tocca a lui, per investitura, impugnare il coltello. Ma l&#8217;affettatore ufficiale non sa cosa siano i convenevoli: «Se il salume non è come dovrebbe, se la stagionatura è sbagliata o la speziatura è fuori asse, lo dico senza troppi problemi. A caval donato, in questo caso, guardo eccome in bocca: non lo mangio solo perché è un regalo dei parenti. Che ormai mi conoscono e sanno che sono la loro spina nel fianco».</p>
<p>Non è insolenza, bensì deformazione professionale: <strong>Gasparotto, 44 anni, è infatti un ispettore delle Indicazioni geografiche per Csqa</strong>, l&#8217;organismo di certificazione terzo che sorveglia l&#8217;applicazione dei disciplinari di produzione per il Consorzio di tutela. In pratica, è l&#8217;uomo che garantisce che la <strong>tripletta d&#8217;oro piacentina coppa-pancetta-salame</strong>, che gioca di diritto nella Champions League dei salumi, rispetti i requisiti e sia sempre all&#8217;altezza del suo nome.</p>
<p>Il Portfolio incontra il cacciatore di dettagli tra gli aromi di cantina, per capire cosa si nasconda dietro la <strong>certificazione della</strong> <strong>Dop</strong>, e scopre che la strada che porta ai salumifici nostrani, per Gasparotto, è passata da rotte decisamente più esotiche. Laureato in medicina veterinaria a Padova, prima di entrare nel mondo della certificazione nel 2013 ha vissuto per due anni in Cambogia, come veterinario di frontiera in un centro di recupero per la fauna selvatica.</p>
<p>«Lì assistevo animali in via d&#8217;estinzione: scimmie, coccodrilli, elefanti. Era il mio sogno, una vita avventurosa, ma per esigenze personali sono rientrato in Italia. Trovavo però la routine dell&#8217;ambulatorio per cani e gatti un po&#8217; noiosa, ho cercato qualcosa che mantenesse l&#8217;approccio scientifico e il lavoro sul campo».</p>
<p>Cogliere l&#8217;opportunità in Csqa è stato naturale: in fondo, dalle specie protette ai prodotti protetti il passo è breve, si tratta sempre di tutelare un patrimonio che, se non difeso, rischia di scomparire.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Libertà</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Montasio DOP, CSQA confermato certificatore filiera da 6mila tonnellate</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-csqa-confermato-certificatore-filiera-da-6mila-tonnellate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;importante filiera del formaggio Montasio DOP, divisa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, può contare su 95 mln di euro di valore al consumo e 767 operatori L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;importante filiera del formaggio Montasio DOP, divisa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, può contare su 95 mln di euro di valore al consumo e 767 operatori</em></p>
<p>L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (Icqrf) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha rinnovato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a <strong>CSQA</strong> per lo svolgimento delle attività di controllo sulla <strong>Denominazione di Origine Protetta Montasio</strong> per i prossimi tre anni.</p>
<p>Nato nel XIII secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese codificarono e affinarono le tecniche di produzione del formaggio dell’omonimo altipiano, il Montasio DOP può oggi contare su una filiera che esprime circa <strong>6.000 tonnellate di produzione certificata</strong> e coinvolge <strong>767</strong> <strong>operatori</strong>, in grado di generare 53 milioni di euro di valore alla produzione, pari a <strong>95 milioni di euro</strong> di valore al consumo.</p>
<p>Dal 1984 il <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/353775/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela</a> del Formaggio Montasio</strong> salvaguardia e valorizza questa eccellenza del patrimonio agroalimentare italiano, investendo anche sulla formazione, la cultura della DOP e dell’alimentazione consapevole.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La scelta di riconfermare CSQA è dettata dalla volontà di mantenere uno standard di tutela della filiera elevato, come afferma <strong>Valentino Pivetta, Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong>: <em>“Il rinnovo della fiducia a CSQA è il proseguimento naturale di un percorso costruito negli anni”.</em></p>
<p><em>«Il rinnovo dell&#8217;autorizzazione ministeriale rappresenta per CSQA un importante<strong> conferma della competenza, dell&#8217;imparzialità e del rigore con cui svolgiamo la nostra attività di controllo</strong> a tutela delle Indicazioni Geografiche italiane. Il Montasio DOP è un prodotto che racchiude storia, tradizione e valore economico per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, oltre a rappresentare un patrimonio di conoscenze e professionalità che merita di essere salvaguardato.</em><em><strong>Attraverso un sistema di controlli efficace e trasparente, continuiamo a garantire la conformità della filiera al disciplinare di produzione,</strong> contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e a sostenere la competitività di una delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare.» </em>ha dichiarato <strong>Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2026/06/16/montasio-dop-csqa-confermato-certificatore-filiera-da-6mila-tonn/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Askanews</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-csqa-confermato-certificatore-filiera-da-6mila-tonnellate/">Montasio DOP, CSQA confermato certificatore filiera da 6mila tonnellate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Montasio DOP: una filiera da 95 milioni al consumo e 767 operatori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-una-filiera-da-95-milioni-al-consumo-e-767-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=523564</guid>

					<description><![CDATA[<p>CSQA confermato per effettuare i controlli sulle 6.000 tonnellate della filiera certificata del Montasio DOP L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-una-filiera-da-95-milioni-al-consumo-e-767-operatori/">Montasio DOP: una filiera da 95 milioni al consumo e 767 operatori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>CSQA confermato per effettuare i controlli sulle 6.000 tonnellate della filiera certificata</em> del Montasio DOP</p>
<p>L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) ha rinnovato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a CSQA per lo svolgimento delle attività di controllo sulla <strong>Denominazione di Origine Protetta Montasio</strong> per i prossimi tre anni.</p>
<p>Nato nel XIII secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese codificarono e affinarono le tecniche di produzione del formaggio dell’omonimo altipiano, il Montasio DOP può oggi contare su una filiera che esprime circa <strong>6.000 tonnellate</strong> di produzione certificata e coinvolge <strong>767 operatori</strong>, in grado di generare <strong>53 milioni di euro</strong> di valore alla produzione, pari a <strong>95 milioni di euro</strong> di valore al consumo (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).</p>
<p>La filiera DOP risulta rappresentativa sia per il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, dove si colloca al secondo posto nel comparto <strong>Cibo DOP e IGP</strong> per valore alla produzione, all’interno del paniere regionale dell’agroalimentare certificato che genera complessivamente <strong>436 milioni</strong> di euro, sia per il <strong>Veneto</strong>, dove occupa il terzo posto tra i prodotti food DOP e in un sistema dal valore complessivo di <strong>537 milioni di euro</strong> (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).</p>
<p>Dal 1984 il <strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong> salvaguardia e valorizza questa eccellenza del patrimonio agroalimentare italiano, espressione della tradizione casearia del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale. Accanto alla valorizzazione delle sue qualità nutrizionali, confermate da recenti studi scientifici, il Consorzio investe sulla formazione, promuovendo la cultura della DOP e dell’alimentazione consapevole.</p>
<p>Parallelamente, il Consorzio punta a rafforzare la presenza del Montasio DOP nei mercati internazionali, con particolare attenzione ad Austria, Svizzera, Regno Unito, USA e Giappone, anche attraverso programmi europei di promozione e iniziative di co-marketing. Sul fronte della ricerca, è stato avviato un importante studio presso Veneto Agricoltura per validare ulteriormente la sicurezza del processo produttivo, rafforzando l&#8217;affidabilità del prodotto e la sua competitività sui mercati nazionali ed esteri.</p>
<p>La scelta di riconfermare CSQA è dettata dalla volontà di mantenere uno standard di tutela della filiera elevato, come afferma <strong>Valentino Pivetta</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio: “Il rinnovo della fiducia a CSQA è il proseguimento naturale di un percorso costruito negli anni”.</p>
<p>«<em>Il rinnovo dell&#8217;autorizzazione ministeriale rappresenta per CSQA un importante conferma della competenza, dell&#8217;imparzialità e del rigore con cui svolgiamo la nostra attività di controllo a tutela delle Indicazioni Geografiche italiane. Il Montasio DOP è un prodotto che racchiude storia, tradizione e valore economico per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, oltre a rappresentare un patrimonio di conoscenze e professionalità che merita di essere salvaguardato. Attraverso un sistema di controlli efficace e trasparente, continuiamo a garantire la conformità della filiera al disciplinare di produzione, contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e a sostenere la competitività di una delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare</em>.» ha dichiarato <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA.</p>
<p>Il Montasio DOP conferma il valore del portfolio di prodotti DOP IGP certificato da CSQA, che conta ad oggi <strong>86 Indicazioni Geografiche</strong>: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare lo sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità, simbolo del made in Italy e della <strong>vocazione dei territori</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/montasio-dop/">&gt; CONSULTA LA SCHEDA DEL MONTASIO DOP &lt;&lt;</a></strong></p>
<p>Fonte: <strong>CSQA</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/20260616_MONTASIO-DOP_CSQA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Ciliegia dell’Etna DOP: CSQA nuovo ente di certificazione per lo sviluppo della filiera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:16:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ciliegia dell’Etna DOP è la prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione CSQA Con Decreto del Ministero del Ministero dell’ Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, CSQA è stata autorizzato a svolgere le attività [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Ciliegia dell’Etna DOP è la prima ciliegia DOP affidata all’Organismo di certificazione CSQA</em></p>
<p>Con Decreto del Ministero del Ministero dell’<a href="https://www.siciliaagricoltura.it/2026/06/15/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/"> Agricoltura</a>, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, CSQA è stata autorizzato a svolgere le attività di controllo e certificazione della <strong>Ciliegia dell’Etna DOP</strong>, eccellenza frutticola coltivata nell’area pedemontana del vulcano Etna, in provincia di Catania.</p>
<p>L’ingresso della Ciliegia dell’Etna rappresenta un traguardo particolarmente significativo per CSQA: si tratta infatti della <strong>prima ciliegia DOP</strong> affidata all’Organismo di certificazione che, insieme alle IGP già controllate, consolida e rafforza il presidio nazionale sul comparto cerasicolo.</p>
<p>Un sistema di controlli che abbraccia oggi le principali filiere italiane della ciliegia certificata, a conferma del ruolo di CSQA come riferimento nazionale nella valorizzazione e tutela delle <strong>produzioni ortofrutticole DOP e IGP</strong>.</p>
<p>Un’Indicazione Geografica di nicchia che rafforza la reputazione del paniere delle Indicazioni Geografiche della <strong>Sicilia</strong>, composto da <strong>67 prodotti DOP e IGP </strong>nel comparto cibo e <a href="https://www.siciliaagricoltura.it/2026/06/15/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/"> vino</a>, un valore economico di <strong>581 milioni di euro</strong> e il coinvolgimento di <strong>oltre 17.000 operatori</strong> (Dati Rapporto ISMEA-Qualivita 2025).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.siciliaagricoltura.it/2026/06/15/ciliegia-delletna-dop-csqa-nuovo-ente-di-certificazione-per-lo-sviluppo-della-filiera/#google_vignette" target="_blank" rel="noopener">siciliaagricoltura.it</a></p>
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		<title>La Puglia e la Calabria ottengono due nuove IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-puglia-e-la-calabria-hanno-appena-ottenuto-due-nuove-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Zampina di Sammichele di Bari IGP e il Peperoncino di Calabria IGP hanno ottenuto il riconoscimento, e faranno aumentare il valore del loro territorio Con la registrazione di 13 nuove IGP in tutta Europa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Zampina di Sammichele di Bari IGP e il Peperoncino di Calabria IGP hanno ottenuto il riconoscimento, e faranno aumentare il valore del loro territorio</em></p>
<p>Con la registrazione di 13 nuove IGP in tutta Europa, l’11 giugno scorso, anche in Italia è arrivata la notizia che due domande per l’Indicazione geografica protetta sono state accolte: il P<strong>eperoncino di Calabria</strong> e la<strong> Zampina di Sammichele di Bari</strong> sono diventati ufficialmente prodotti IGP.</p>
<p>Forse stupirà che il peperoncino di Calabria, ingrediente fondamentale della ‘nduja e simbolo della gastronomia regionale, non lo fosse ancora. E in effetti l’iter per il riconoscimento era cominciato <strong>molti anni fa</strong>, addirittura una ventina, per poi subire numerose battute d’arresto fino alla pubblicazione della domanda nella Gazzetta Ufficiale italiana nella primavera del 2025, a circa un mese di distanza da quella della Zampina di Sammichele di Bari.</p>
<p>Ottenere una IGP è un processo generalmente piuttosto lungo, che <strong>può richiedere dai due ai cinque anni</strong>. Si parte con la costituzione di un comitato promotore incaricato di redigere il disciplinare, documento che definisce le caratteristiche peculiari del prodotto e il suo legame storico con il territorio. Dopo la fase nazionale e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la pratica passa all’esame delle istituzioni europee che prendono la decisione finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> conta attualmente <strong>892 riconoscimenti complessivi tra DOP</strong>, <strong>IGP</strong> e <strong>STG</strong>. Si tratta di certificazioni profondamente legate alle economie locali, perché valorizzano le produzioni agricole e artigianali, ampliando il mercato di riferimento e consentendo spesso una maggiore remunerazione dei prodotti. Per il territorio, l’ottenimento della IGP è molto più interessante della DOP, la denominazione infatti indica un legame strettissimo di quel prodotto con il suo territorio di appartenenza, tanto che se viene prodotto all’esterno non può avere lo stesso nome.</p>
<p>I dati dell’<strong>Osservatorio Qualivita</strong>, riportati dal <strong>Sole 24 Ore</strong>, confermano il valore economico delle filiere nei due territori coinvolti. La Puglia, si situa al secondo posto tra le regioni del sud Italia per valore della cosiddetta “<strong>Dop economy</strong>” con <strong>711 milioni di euro</strong> nel 2024, e 61 denominazioni (compresa la Zampina di Sammichele di Bari IGP). La Calabria, invece, ha ottenuto 42 riconoscimenti, per un valore complessivo di <strong>51 milioni di euro</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.dissapore.com/notizie/la-puglia-e-la-calabria-hanno-appena-ottenuto-due-nuove-igp/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dissapore</strong></a></p>
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		<title>Scherma e sostenibilità, la Coppa del Mondo Under 20 di Udine ottiene la certificazione ISO 20121</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/scherma-e-sostenibilita-la-coppa-del-mondo-under-20-di-udine-ottiene-la-certificazione-iso-20121/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 07:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tappa friulana della Coppa del Mondo Under 20 di scherma sarà protagonista sabato 13 giugno di un incontro dedicato al percorso che ha portato all’ottenimento della certificazione ISO 20121. Un riconoscimento internazionale che premia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="167" data-end="484">La tappa friulana della Coppa del Mondo Under 20 di scherma sarà protagonista sabato 13 giugno di un incontro dedicato al percorso che ha portato all’ottenimento della certificazione ISO 20121. Un riconoscimento internazionale che premia l’impegno verso la gestione sostenibile degli eventi sportivi.</p>
<h4 data-section-id="15zb8b3" data-start="486" data-end="550">Udine modello di sostenibilità per la scherma internazionale</h4>
<p data-start="552" data-end="742">La Federscherma prosegue il proprio impegno sui temi della sostenibilità affiancando ai risultati sportivi una crescente attenzione agli aspetti organizzativi e ambientali dei grandi eventi.</p>
<p data-start="744" data-end="1046">Dopo i Campionati Italiani Frecciarossa Olimpici e Paralimpici di Roma 2026 e in vista degli Europei Assoluti di Antony, in Francia, i riflettori si accendono ora sulla Coppa del Mondo Under 20 di Udine, protagonista di un importante percorso culminato con l’ottenimento della certificazione ISO 2012.</p>
<p data-start="744" data-end="1046">[&#8230;]</p>
<h4 data-section-id="8qj705" data-start="1618" data-end="1659">Un riconoscimento certificato da CSQA</h4>
<p data-start="1661" data-end="1833">La certificazione ISO 20121 è stata rilasciata da CSQA, organismo che ha seguito e verificato l’intero percorso di adeguamento e miglioramento adottato dagli organizzatori.</p>
<p data-start="1835" data-end="2099">Il riconoscimento attesta l’adozione di procedure orientate alla sostenibilità e alla gestione responsabile degli eventi, con particolare attenzione all’impatto ambientale, al coinvolgimento degli stakeholder e al miglioramento continuo dei processi organizzativi.</p>
<p data-start="1835" data-end="2099">[&#8230;]</p>
<p data-start="1835" data-end="2099">Fonte: <a href="https://www.sportface.it/scherma/coppa-mondo-under-20-udine-certificazione-iso-20121-sostenibilita/2821613" target="_blank" rel="noopener"><strong>SportFace</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/scherma-e-sostenibilita-la-coppa-del-mondo-under-20-di-udine-ottiene-la-certificazione-iso-20121/">Scherma e sostenibilità, la Coppa del Mondo Under 20 di Udine ottiene la certificazione ISO 20121</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Webinar “I modelli di associazionismo forestale a confronto”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/webinar-i-modelli-di-associazionismo-forestale-a-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coldiretti e Federforeste, in collaborazione con Assofloro, Regione Veneto, CSQA e PEFC hanno organizzato un ciclo di 6 incontri online, i Webinar di Federforeste, informazioni, strategie e strumenti per la crescita della Filiera Forestale Italiana. Il 5° appuntamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/webinar-i-modelli-di-associazionismo-forestale-a-confronto/">Webinar “I modelli di associazionismo forestale a confronto”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Coldiretti e Federforeste, in collaborazione con Assofloro, Regione Veneto, CSQA e PEFC</strong> hanno organizzato un ciclo di 6 incontri online,<strong> i</strong> <strong>Webinar di Federforeste</strong>, informazioni, strategie e strumenti per la crescita della Filiera Forestale Italiana.</p>
<p>Il 5° appuntamento è programmato per <strong>mercoledì 17 giugno dalle 17.00 alle 18.30 </strong>e si parlerà di <strong>“I modelli di associazionismo forestale a confronto: consorzi, associazioni fondiarie, contratti di foresta”. Registrandosi, si veda sotto, si riceve il link per il collegamento.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/economia/webinar-coldiretti-federforeste-i-modelli-di-associazionismo-forestale-a-confronto/" target="_blank" rel="noopener">Il punto Coldiretti.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/webinar-i-modelli-di-associazionismo-forestale-a-confronto/">Webinar “I modelli di associazionismo forestale a confronto”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Prestazioni di qualità, certificazione ufficiale per il Policlinico di Messina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prestazioni-di-qualita-certificazione-ufficiale-per-il-policlinico-di-messina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre certificazioni che qualificano il sistema di gestione dei laboratori e di alcune prestazioni dell’Azienda ospedaliera universitaria di Messina Al Policlinico, l’Organismo di Certificazione CSQA ha consegnato ufficialmente – presso i locali della Direzione Generale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prestazioni-di-qualita-certificazione-ufficiale-per-il-policlinico-di-messina/">Prestazioni di qualità, certificazione ufficiale per il Policlinico di Messina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tre certificazioni che qualificano il sistema di gestione dei laboratori e di alcune prestazioni dell’Azienda ospedaliera universitaria di Messina</em></p>
<p>Al Policlinico, <strong>l’Organismo di Certificazione CSQA</strong> ha consegnato ufficialmente – presso i locali della Direzione Generale – le attestazioni ISO 9001:2015 per l’ Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica, guidata dal Prof. Antonio Jeni, l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di Gestione Centralizzata dei Laboratori, diretta dalla Prof.ssa Teresa Pollicino e la UOSD Veq Aziendale, Immunometria e Servizi di Diagnostica di Laboratorio di cui è responsabile il Prof. M’hammed Aguennouz.</p>
<p>“È un risultato importante – ha detto la Direttrice amministrativa Elvira Amata – che ripaga la fatica dei professionisti e premia un impegno che si è mantenuto costante nel tempo. È onere della Direzione mettere a disposizione strumenti e risorse, ma è soprattutto agli operatori che va il mio grazie per il lavoro svolto, oggi confermato ulteriormente da questo riconoscimento. Una certificazione il cui valore si estrinseca nel porre al centro la sicurezza del paziente”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.tempostretto.it/news/indagine-sui-rifiuti-a-gela-le-opposizioni-allattacco-di-schifani.html" target="_blank" rel="noopener">TempoStretto.it</a></p>
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