Argomento: Canada

  • 26 novembre 2018

    CETA: CIA, cresce export verso Canada, +13% formaggi made in Italy

    Il bilancio a 11 mesi dall'entrata in vigore dell’accordo ci racconta che in una fase di stallo delle esportazioni agroalimentari italiane (a settembre hanno ceduto il 4,7% annuo), il CETA rappresenta un’eccezione positiva, dimostrando che -se ben gestiti- gli accordi di libero scambio rappresentano un’opportunità per le imprese. La lettura degli ultimi dati Istat sul commercio estero consente di tracciare un primo bilancio, trascorsi undici mesi dall’entrata in vigore del negoziato Ue-Canada. Dal confronto tra il periodo “pre Ceta” (ottobre 2016 - agosto 2017) e quello “post Ceta” (ottobre 2017 - agosto 2018), spiega l’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, risulta evidente la crescita del 7% che ha caratterizzato la dinamica tendenziale dell’export agroalimentare Made in Italy verso il Canada, con un valore assoluto che ha superato i 761 milioni di euro. Nello stesso intervallo temporale, le esportazioni agroalimentari italiane verso il Mondo sono ...
  • 29 agosto 2018

    L’export del vino cresce, USA e Germania i nostri clienti top

    Ottimi numeri per i vini italiani: secondo le statistiche dei primi 5 mesi del 2018 di Eurostat, le nostre esportazioni hanno toccato i 2,9 miliardi di dollari, + 18% sullo stesso periodo del 2017. Il mercato principale resta quello USA, che assorbe il 25% delle esportazioni italiane, con 744 milioni di dollari in valore, ed una crescita del 17%. Idem per la Germania, con una quota di 496 milioni di dollari, davanti al Regno Unito, che con un +6,9%, ha toccato i 332 milioni. L'export tricolore cresce nei primi 15 mercati. Dalla Svizzera, che ha fruttato 194 milioni di dollari (+28%), al Canada, a quota 150 milioni, con una crescita del 12%. Ma l'aumento più sostenuto in percentuale è quello della Svezia, che con il suo +33% ha importato vino per 94 milioni, davanti alla Francia, che ha fatto segnare un+27%, a 85,5 milioni. A completare la top 10 delle destinazioni del vino tricolore, ci sono il Giappone, il più importante dei mercati asiatici (+ 12%), la Danimarca (+ 11%) ...
  • 23 luglio 2018

    Accordo con il Canada. L’UE farà uno studio dell’impatto su DOP e IGP

    "Ci sarà un'analisi della Commissione UE con la direzione generale dell'Agricoltura e Commercio dell'accordo CETA e del suo impatto sull'Italia per i produttori e il settore agroalimentare" L'annuncio del Commissario UE Phil Hogan arriva dopo un faccia a faccia che si è svolto nei giorni scorsi a Bruxelles con il ministro delle politiche agricole italiano, Gian Marco Centinaio. La Commissione Europea dunque ha deciso di rispondere con i numeri ai dubbi di Centinaio e al secco no alla ratifica dell'accordo di libero scambio ribadito dal Vice Premier Di Maio. Il ministro Centinaio nei giorni scorsi ha aperto uno spiraglio e preso tempo: "La sensazione che abbiamo è che il CETA non sia vantaggioso per l'agricoltura italiana. Magari lo è per l'industria, per l'industria di trasformazione, ma per l'agricoltura n, visto che, su 250 prodotti DOP IGP, solo una quarantina verrebbero tutelati. Voglio dati oggettivi" Toccherà alla DG Agricoltura fornirli anche se come ha spiegato ...
  • 19 luglio 2018

    L’intesa col Canada premia il Prosciutto di San Daniele DOP

    L'accordo di libero scambio tra UE e Canada (CETA) è valso al Prosciutto di San Daniele DOP dal momento della sua attuazione un +35% delle esportazioni. Un'intesa, in questi giorni sotto i riflettori, che Mario Emilio Cichetti, Dg del Consorzio del prosciutto di San Daniele, ritiene valida. «Il Consorzio del San Daniele conferma la valenza assolutamente positiva dell'accordo economico commerciale CETA. I primi dati positivi dell'export del prosciutto di San Daniele in Canada, a partire da settembre 2017, momento in cui è stato attuato il CETA - sottolinea Cichetti -, sono stati pari a un + 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, oltre a un incremento del numero delle aziende esportatrici. L'accordo CETA, per il prosciutto di San Daniele, è un elemento positivo per poter esportare di più e meglio il prosciutto friulano in Canada. Gli effetti del CETA fanno sì che il prodotto possa essere esportato in quel Paese con la sua denominazione corretta, cosa ...
  • 18 luglio 2018

    Centinaio: nessuna fretta di votare sul CETA

    Il Ceta? Nessuna fretta di votare sulla ratifica. Il giorno dopo il solenne annuncio del vicepremier grillino Giuseppe Di Maio sulla prossima bocciatura in aula dell'accordo con il Canada, ieri è arrivata la frenata sul fronte leghista. Per bocca, oltretutto, del ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, proprio colui che per primo aveva annunciato la volontà di non ratificare l'accordo. Il quale, lo ricordiamo, è entrato in vigore lo scorso settembre in forma provvisoria per la parte puramente Ue (il 99% del testo), in attesa delle ratifiche nazionali per la parte della tutela degli investimenti. Senza le ratifiche di tutti gli Stati membri il Ceta decadrebbe. «Nessuno - ha precisato Centinaio, che ieri a Bruxelles ha partecipato alla riunione con i colleghi Ue - ha fretta di portare il Ceta in aula: vogliamo capire con dati concreti se realmente l'Accordo col Canada è vantaggioso per il nostro Paese. Ad oggi ci sembra di no». Centinaio vuole esser ...
  • 18 luglio 2018

    CIA – Agricoltori Italiani: «Per il Food italiano CETA positivo»

    «Il Ceta è un accordo positivo per l'agroalimentare made in Italy. Innanzitutto perché il Food riveste all'interno dell'intesa un ruolo specifico con misure sia sotto il profilo tariffario che della tutela dei marchi. Aspetti che, per il solo fatto di esserci, restituiscono al nostro settore una propria dignità facendo sì che non venga trattato, come invece purtroppo è accaduto tante volte in passato, come una mera merce di scambio». Ne è convinto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibile mancata ratifica dell'accordo da parte del Parlamento italiano (ipotizzata dal vicepremier Luigi Di Maio), interviene sul Ceta, l'intesa di libero scambio tra Ue e Canada in vigore dallo scorso 21 settembre. «Io resto convinto che anche l'ipotesi di non ratificare l'accordo non sia già decisa - spiega Scanavino -. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha già chiarito che vuole ...
  • 18 luglio 2018

    Trattato Europa-Canada, l’alt di Di Maio «Via i funzionari che difendono il Ceta»

    Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per annunciare che la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. L'accordo che va sotto il nome di Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) è in vigore in via provvisoria dal settembre del 2017, per ora è stato convalidato da una decina di stati membri Ue. Ma in Italia il destino della ratifica appare segnato. A dirlo è Luigi Di Maio, intervenendo all'assemblea di Coldiretti, associazione da sempre contraria all'accordo. «Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà» spiega il vice premier, che argomenta: «Essere qui per me significa rivendicare un po' di sano sovranismo, in un momento in cui in Europa e in Italia sembra che preoccuparsi degli affari nostri sia una brutta cosa. Se ti occupi del prodotto italiano, cerchi di difenderlo, ...
  • 18 luglio 2018

    CETA, la risposta di AICIG alla presa di posizione del Ministro Centinaio

    Istituire un tavolo tecnico nazionale che possa valutare gli esiti di applicazione del CETA: questa è la richiesta che l’AICIG, Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, formula al Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, alla luce della sua presa di posizione nei confronti dell’accordo bilaterale tra Italia e Canada. I dubbi manifestati ad oggi dal titolare del dicastero dell’Agricoltura sono riferiti alla vantaggiosità o meno di tale accordo per il nostro Paese, considerando che – come si legge nella nota ufficiale diffusa dal Mipaaf - con esso "solo 41 Igp italiane su 249 sarebbero tutelate sul mercato canadese". AICIG, a tale affermazione intende rispondere con il suo Presidente Cesare Baldrighi e con un chiaro intento propositivo: “siamo d’accordo – afferma Baldrighi - con il Ministro Centinaio rispetto alla necessità di arrivare ad una oggettiva valutazione degli effetti del CETA sull’economia agroalimentare nazion...
  • 16 luglio 2018

    Produttori DOP a favore del CETA: Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP vendono di più

    Quello che per Luigi Di Maio è un «trattato scellerato», per Cesare Baldrighi  è «una grande opportunità» per il Made in Italy. L'oggetto della opposta valutazione è il Ceta, l'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e il Canada in vigore dal 21 settembre 2017. Se per il vicepremier «11 trattato, quando arriverà in Aula per la ratifica, sarà bocciato da questa maggioranza», per il presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano DOP (la Dop più esportata al mondo), nonché dell'Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche (che include tutte le Dop e Igp italiane), va approvato per evitare che si torni a una situazione in cui «tutti fanno quello che vogliono». L'annuncio di venerdì scorso del vicepremier all'assemblea di Coldiretti ha riscosso l'applauso dell'organizzazione, da sempre contraria al Ceta perché l'effetto sarebbe quello di far diminuire le esportazioni dei prodotti italiani e favorire le vendite del cosiddetto ...
  • 10 luglio 2018

    CETA: Italia pronta a cogliere opportunità in Canada

    "Chiederemo al Parlamento di non ratificare l'accordo di libero scambio tra Ue e Canada perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti DOP e IGP" ha detto tre settimane fa, in un'intervista, il ministro per l'Agricoltura Gian Marco Centinaio.   Ratificare o no. Cosa cambia? Se l'Italia si fermasse alla "non ratifica" il Trattato continuerebbe però a "vivere", almeno in tutti quei capitoli - dall'addio ai dazi e alle barriere regolatorie, dalla tutela delle IGP alle aperture sugli appalti - che non sono di diretta competenza nazionale. Resterebbero, insomma, "congelate" solo le norme sulla disciplina degli investimenti e quelle sui controversi arbitrati "privati" per la risoluzione delle controversie Stato-investitore. Se, invece, il Parlamento lo bocciasse con un no esplicito, allora il Ceta potrebbe cadere per tutti i Ventotto. Lo prevede il Trattato stesso. Perché la ratifica nazionale prevede l'unanimità. E al momento si sono già espressi per il ...
  • 25 giugno 2018

    Protezionismo, perchè l’Italia (isolata) rischia due volte

    L'effetto domino del protezionismo è sotto gli occhi di tutti. Si comincia, anche con qualche buona ragione, ma non si sa dove si finisce. L'Europa ha reagito ai dazi di Trump su acciaio, alluminio, lavatrici e pannelli solari aumentando le tariffe applicate a una serie di prodotti americani, dalle noccioline al Bourbon. Mosse analoghe sono annunciate da messicani e canadesi. Sullo sfondo il conflitto ormai deflagrato fra Stati Uniti e Cina. Washington ha minacciato un innalzamento delle tariffe sul io per cento dell'import da Pechino, un valore di 200 miliardi di dollari. Il protezionismo sta al libero mercato come la legge del taglione alla giustizia. La ritorsione è la regola. E nel vociare indistinto, si perdono facilmente di vista le ragioni che giustificano misure dirette a combattere la concorrenza sleale, le vendite in dumping, le pratiche scorrette. Secondo l'ufficio studi di Confindustria, le misure protezionistiche annunciate potrebbero portare, se estese per ...
  • 22 giugno 2018

    CETA, la politica dei Tafazzi

    Tutti sanno chi è Tafazzi, il simpatico omino interpretato da Giacomo Poretti che, saltellando felice, si colpisce l'inguine con una bottiglia. In politica, ì Tafazzi per antonomasia sono sempre stati i rappresentanti della Sinistra, grazie anche a Walter Veltroni che dalle colonne dell'Unità ne fece certificare la simbiosi. Tuttavia Tafazzi è ormai un valore universale che ha dato il nome anche ad una proteina, la tafazzina, il cui processo di ricerca era stato così laborioso da esser quasi masochistico. Anche un paese come l'Italia può quindi tranquillamente aspirare ad avere i suoi bei momenti in cui saltella con la bottiglia. Prendiamo il recente annuncio del neo ministro dell'Agricoltura, Centinaio, per il quale l'Italia arresterà la ratifica del CETA, l'accordo di libero scambio tra Canada e Unione europea. Il Trattato, che richiede l'approvazione di tutti i parlamenti nazionali, istituisce un regime di libero scambio e protezione della proprietà intellettual...
  • 15 giugno 2018

    L’Italia apre un altro fronte internazionale: no al Ceta

    Mentre dal G-7 arriva l'indicazione della necessità di una riforma del Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio che regola gli scambi attraverso accordi multilaterali, il nuovo governo italiano si spinge oltre chiedendo il blocco degli accordi bilaterali che stanno progressivamente sostituendo il multilateralismo. Il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ha annunciato oggi l'intenzione del governo di chiedere al Parlamento di non ratificare il trattato commerciale tra Ue e Canada e "gli altri simili al Ceta, del resto è tutto previsto nel contratto di governo". In Parlamento c'è un'ampia maggioranza trasversale contraria al Trattato, così come in Europa, ha sottolineato Centinaio: "Non si tratta solo di una posizione dei sovranisti della Lega ma i dubbi su questo accordo sono comuni a tanti miei colleghi europei". In particolare il ministro ha giustificato la volontà di non ratificare il trattato con il Canada "perché ? ha detto - tutela solo una ...
  • 24 maggio 2018

    Il CETA e le opportunità per i Paesi europei

    I primi riscontri sugli scambi UE-Canada sono incoraggianti Dopo essere trascorsi mesi dall'avvio provvisorio dell’Accordo economico e commerciale tra l’UE e il Canada (CETA), gli scambi tra le due parti stanno registrando un andamento positivo: scende l’import dei frumenti canadesi, cresce l’export agroalimentare europeo verso il Paese nordamericano. L’accordo - che prevede, tra le altre cose, la protezione di 41 denominazioni DOP-IGP italiane dalle imitazioni sul mercato canadese - sta iniziando già a mostrare reali vantaggi per il nostro Paese. Grazie alla sua implementazione, ad esempio, è stata risolta l’annosa vicenda del divieto di esportazione del Prosciutto di Parma DOP. I primi riscontri I primi dati che sono stati rilevati sciolgono alcuni timori legati ai rischi dell’attuazione del CETA: per il momento, infatti, non si registra un grande volume di importazioni di frumenti dal Nord America in Italia, evidenza che smentisce la tesi secondo la ...
  • 12 aprile 2018

    A Operawine Asiago DOP brinda ai successi nel mercato americano

    Asiago DOP conferma il legame con gli USA, primo mercato per l’export della specialità veneto-trentina e le positive vendite in Canada incontrando a Operawine, l’esclusivo appuntamento con le migliori 100 etichette del vino italiano, in programma il 14 aprile al Palazzo della Gran Guardia di Verona, operatori e stampa internazionali. In questa edizione, che avrà gli USA come tema conduttore, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago brinda all’aumento dell’export nel 2017 della specialità nel paese e alle numerose iniziative che, nel 2018, coinvolgeranno consumatori e operatori americani del food & wine, alla scoperta dell’unicità del legame tra prodotto e territorio d’origine. L’appuntamento di Operawine non è solo l’occasione, per il formaggio tra i migliori e i più apprezzati al mondo, così come decretato ai World Cheese Awards 2017, d’incontrare la selezione di 107 eccellenze di tutto il Belpaese, accomunate alla specialità Asiago DOP dall’al...
  • 3 novembre 2017

    Si punta molto sull’export per il futuro del Prosciutto di Parma DOP

    Prosciutto di Parma DOP, vola l'export,  gli operatori guardano con ottimismo il futuro grazie a due provvedimenti recenti – il riconoscimento come indicazione geografica in Giappone e le novità introdotte dall’entrata in vigore dell’accordo Ceta tra Unione europea e Canada – che possono aprire spiragli importanti. A fine settembre il Prosciutto di Parma è diventato il primo e unico prodotto non giapponese a essere riconosciuto come indicazione geografica dal governo del Sol Levante. “Questo provvedimento – commenta Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma  DOP – premia gli sforzi dei nostri produttori e conferma l’indubbia qualità del nostro prodotto che richiede tempo, fatica e che segue delle rigide regole imposte dal disciplinare. Ora il Prosciutto di Parma potrà contare, anche in Giappone, sul medesimo livello di tutela di cui gode attualmente in Europa. Il nostro prodotto diventerà inoltre ancora più riconoscibile sul ...