<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BIOLOGICO &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/biologico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 08:30:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>BIOLOGICO &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>40 anni di ICQRF. Lollobrigida: &#8220;Impegno a tutela di qualità, trasparenza e legalità agroalimentare&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/40-anni-di-icqrf-lollobrigida-impegno-incessante-a-tutela-di-qualita-trasparenza-e-legalita-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=524266</guid>

					<description><![CDATA[<p>ICQRF, 40 anni di controlli e tutela del Made in Italy: nel 2025 oltre 54mila verifiche su filiere agroalimentari, Indicazioni Geografiche, biologico e contrasto alle frodi. L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/40-anni-di-icqrf-lollobrigida-impegno-incessante-a-tutela-di-qualita-trasparenza-e-legalita-agroalimentare/">40 anni di ICQRF. Lollobrigida: &#8220;Impegno a tutela di qualità, trasparenza e legalità agroalimentare&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>ICQRF, 40 anni di controlli e tutela del Made in Italy: nel 2025 oltre 54mila verifiche su filiere agroalimentari, Indicazioni Geografiche, biologico e contrasto alle frodi.</em></p>
<p><strong>L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) celebra il quarantesimo anniversario della propria istituzione</strong> e annuncia la presentazione del Report Attività 2025, che testimonia il costante rafforzamento dell&#8217;azione di controllo e tutela del sistema agroalimentare nazionale. Dal 1986 ad oggi, l&#8217;ICQRF rappresenta uno dei principali presìdi dello Stato nella difesa della qualità agroalimentare, della legalità delle filiere, delle produzioni certificate e dei consumatori.</p>
<p><strong>In quarant&#8217;anni di attività, l&#8217;Ispettorato ha accompagnato l&#8217;evoluzione del comparto agroalimentare italiano</strong>, consolidando un modello di controllo riconosciuto a livello nazionale e internazionale per efficacia, competenza tecnica e innovazione. Agronomi, chimici, periti agrari, giuristi, tecnici e personale altamente specializzato hanno contribuito a costruire un sistema che oggi costituisce un punto di <strong>riferimento nella lotta alle frodi agroalimentari, nella tutela delle Indicazioni Geografiche e del biologico, nel contrasto all&#8217;italian sounding e alle pratiche commerciali sleali</strong>.</p>
<p><strong>I risultati conseguiti nel 2025</strong> confermano la centralità del ruolo svolto dall&#8217;ICQRF. Nel corso dell&#8217;anno sono stati effettuati complessivamente <strong>54.913 controlli lungo l&#8217;intera filiera agroalimentare</strong>. Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell&#8217;Ispettorato, che nel 2025 ha effettuato 10837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari.</p>
<p><strong>Sul fronte repressivo, l&#8217;attività dell&#8217;ICQRF ha portato a 5.559 contestazioni amministrative</strong>, 497 sequestri e 132 notizie di reato. Il valore economico complessivo dei sequestri ha superato i 47,8 milioni di euro. Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che coniuga prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata.</p>
<p><strong>Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli</strong>, mentre <strong>nel comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica i controlli hanno superato quota 11 mila</strong>. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l&#8217;etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette. Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell&#8217;attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.</p>
<blockquote><p>In occasione dell&#8217;anniversario, il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida,</strong> ha dichiarato: &#8220;<em>I quarant&#8217;anni dell&#8217;ICQRF sono un traguardo straordinario, raccontano l&#8217; impegno incessante dello Stato a tutela della qualità, della trasparenza e della legalità del nostro sistema agroalimentare. I nostri controlli   rappresentano un punto di riferimento internazionale e garantiscono ogni giorno la sicurezza del nostro cibo e dei cittadini oltre che tutelare il lavoro degli imprenditori onesti. Grazie a questo presidio fondamentale si rafforza la difesa del Made in Italy dalle frodi, dalle contraffazioni e dall&#8217;Italian sounding. In questo percorso si inserisce anche il lavoro della Cabina di Regia dei controlli agroalimentari, che abbiamo reso permanente per rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni competenti, migliorare l&#8217;analisi del rischio, evitare duplicazioni e rendere i controlli sempre più efficaci e mirati.<br />
Il Governo continuerà a investire nel rafforzamento dell&#8217;ICQRF, nell&#8217;innovazione tecnologica e nelle competenze professionali, perché la tutela del Made in Italy agroalimentare è una priorità strategica per la competitività delle imprese, la valorizzazione delle nostre eccellenze e la credibilità del sistema produttivo nazionale sui mercati internazionali</em>&#8220;.   Il Capo Dipartimento dell&#8217;ICQRF, Felice Assenza, ha evidenziato come<em> &#8220;I risultati conseguiti testimoniano l&#8217;evoluzione di un&#8217;Amministrazione che, nel corso dei suoi quarant&#8217;anni di attività, ha saputo innovarsi costantemente attraverso il potenziamento degli strumenti investigativi, dei laboratori e delle tecnologie digitali. Tra le principali innovazioni sviluppate negli ultimi anni si segnalano i registri telematici del vino e dell&#8217;olio di oliva, il sistema TRACE-COI per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate. Continueremo </em>&#8211; ha sottolineato Assenza &#8211;<em>  a investire in innovazione, competenze e cooperazione internazionale per rafforzare ulteriormente la tutela del Made in Italy e la fiducia dei consumatori&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;ICQRF continua inoltre a investire nello sviluppo di strumenti innovativi per la lotta alla contraffazione e il rafforzamento della tracciabilità delle filiere, promuovendo l&#8217;utilizzo di tecnologie digitali avanzate, sistemi di identificazione elettronica e applicazioni basate sull&#8217;Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di analisi del rischio e controllo. A quarant&#8217;anni dalla sua istituzione, l&#8217;ICQRF rinnova il proprio impegno a tutela della qualità, della legalità e della competitività del sistema agroalimentare italiano, contribuendo ogni giorno alla valorizzazione del Made in Italy e alla protezione di uno dei patrimoni economici e culturali più importanti del Paese.</p>
<p>La presentazione ufficiale del Report avverrà nel corso di un convegno presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il 16 luglio alle ore 11. La ricorrenza dell&#8217;Ispettorato verrà celebrata insieme all&#8217;Ordine degli Agronomi e Forestali che celebra il cinquantesimo anniversario del riordino della professione e dell&#8217;istituzione del Consiglio dell&#8217;Ordine.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/icqrf_40anni" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/40-anni-di-icqrf-lollobrigida-impegno-incessante-a-tutela-di-qualita-trasparenza-e-legalita-agroalimentare/">40 anni di ICQRF. Lollobrigida: &#8220;Impegno a tutela di qualità, trasparenza e legalità agroalimentare&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arabica unico nasce in Sicilia: il primo micro-lotto di caffè coltivato in serra a Terrasini (Palermo)</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/arabica-unico-nasce-in-sicilia-il-primo-micro-lotto-di-caffe-coltivato-in-serra-a-terrasini-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520797</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Terrasini nasce un esperimento agricolo unico: 3,5 kg di caffè verde bio certificato CSQA, lavorato interamente a mano, frutto di anni di prove e perseveranza In Sicilia, a Terrasini in provincia di Palermo, c’è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/arabica-unico-nasce-in-sicilia-il-primo-micro-lotto-di-caffe-coltivato-in-serra-a-terrasini-palermo/">Arabica unico nasce in Sicilia: il primo micro-lotto di caffè coltivato in serra a Terrasini (Palermo)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Terrasini nasce un esperimento agricolo unico: 3,5 kg di caffè verde bio certificato CSQA, lavorato interamente a mano, frutto di anni di prove e perseveranza</em></p>
<p>In Sicilia, a Terrasini in provincia di Palermo, c’è una piccola azienda agricola che quest’anno, per la prima volta, è riuscita a produrre un micro-lotto di caffè verde, ottenuto da coltivazione di piante di caffè Arabica in serra, <strong>lavorato manualmente e disponibile in una quantità piccolissima</strong>, appena 3,5 kg di verde depergaminato. Si tratta della possibilità rarissima di acquistare un caffè che, in teoria, non dovrebbe esistere perché racconta una produzione fatta al di fuori dalla tradizionale area di coltivazione tropicale.</p>
<p>Dietro questo micro lotto c’è una storia agricola fatta di tanta pazienza e perseveranza: Rosolino Palazzolo è un agricoltore che ha iniziato con la coltivazione in serra di frutti esotici. Il caffè, nella sua esperienza, è diventato una sfida, maturata nel tempo, affrontata con tante prove, sbagli, azioni correttive, riprovando per tanti anni. La sua idea non è stata soltanto quella di far crescere il <strong>caffè in Sicilia ma di ottenere una piccola produzione per la realizzazione di un duplice sogno</strong>: la produzione di un liquore esclusivo prodotto con la polpa dei frutti e di una piccola quantità di caffè verde da vendere per essere tostata. La cosa che colpisce, quando si entra all’interno della azienda agricola, è che si tratta di una filiera in miniatura, dove ogni passaggio è seguito personalmente da Rosolino, manualmente.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Scheda tecnica lotto – da compilare a cura di Rosolino</h4>
<p><strong>Identificazione lotto</strong></p>
<p>Nome del lotto: <strong>CAFFE DEL DUCA</strong></p>
<p><strong>Anno di raccolto:</strong> 2025</p>
<p><strong>Quantità totale disponibile:</strong> 3,5 kg (verde depergaminato)</p>
<p><strong>Luogo di produzione:</strong> TERRASINI (PA)</p>
<p><strong>Ambiente di coltivazione:</strong> le piante sono piantate nell’iterfila di banano e papaya in modo da garantire un ombra, umidita e un microclima adeguati in modo da garantire una buon crescita delle piante</p>
<h4>Caratteristiche</h4>
<p><strong>Specie:</strong> Arabica</p>
<p><strong>Varietà:</strong> Caturra</p>
<p><strong>Età media delle piante:</strong> 8 anni, sesta generazione nata in Sicilia</p>
<p><strong>Numero piante coltivate:</strong> circa 500</p>
<p>Sistema di coltivazione su suolo</p>
<p><strong>Gestione agronomica:</strong> l’irrigazione viene effettuata con sistema a pioggia, viene effettuato periodicamente sfacio dell’erba infestante in modo da creare uno strato di pacciamatura che succesivamente si traforma in humus</p>
<h4>Certificazione del caffè verde</h4>
<p><strong>Certificazione: biologico</strong></p>
<p><strong>Ente certificatore:</strong> CSQA</p>
<p><strong>Codice certificazione:</strong> CSQA IT BIO 021 Cod. Operatore 1601550</p>
<h4>Raccolta</h4>
<p><strong>Periodo di raccolta:</strong> da marzo a maggio</p>
<p><strong>Criterio di raccolta:</strong> solo drupe perfettamente mature</p>
<p><strong>Modalità:</strong> manuale</p>
<h4>Post-raccolta – Processo “Honey”</h4>
<p><strong>Spolpatura:</strong> manuale</p>
<p><strong>Gestione buccia:</strong> la buccia e la polpa vengono utilizzati per la produzione di un liquore chiamato “rosso caffe”</p>
<p><strong>Mucillagine:</strong> mantenuta sui semi</p>
<p><strong>Tipo di processo honey:</strong> black</p>
<p><strong>Essiccazione:</strong> al sole su letti africani per 20-25 giorni con continui rivoltamenti e coperture notturne</p>
<h4>Lavorazioni finali</h4>
<p><strong>Depergaminazione:</strong> modalità meccanica in data 10/03/26</p>
<p><strong>Selezione finale:</strong> manuale chicco per chicco</p>
<h4>Logistica e vendita lotto</h4>
<p>Modalità di cessione: lotto unico / frazionabile (specificare)</p>
<p>Imballo attuale: (sacco, contenitore, valvola, ecc.)</p>
<p>Luogo di ritiro/spedizione:</p>
<p>Documentazione disponibile (elenco): certificato bio, foto lavorazioni, tracciabilità, ecc.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.comunicaffe.it/caffe-arabica-sicilia-micro-lotto-terrasini/" target="_blank" rel="noopener">ComuniCaffè.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/arabica-unico-nasce-in-sicilia-il-primo-micro-lotto-di-caffe-coltivato-in-serra-a-terrasini-palermo/">Arabica unico nasce in Sicilia: il primo micro-lotto di caffè coltivato in serra a Terrasini (Palermo)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regione Marche leader nazionale del biologico: il 40% dei vigneti certificati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/regione-marche-leader-nazionale-del-biologico-il-40-dei-vigneti-certificati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 06:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=519370</guid>

					<description><![CDATA[<p>Marche Regione leader nazionale nel biologico con quasi il 40% dei vigneti certificati “organic”: sul podio la provincia di Ascoli Piceno, con oltre il 60% della SAU vitata in regime bio Le Marche leader del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/regione-marche-leader-nazionale-del-biologico-il-40-dei-vigneti-certificati/">Regione Marche leader nazionale del biologico: il 40% dei vigneti certificati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Marche Regione leader nazionale nel biologico con quasi il 40% dei vigneti certificati “organic”: sul podio la provincia di Ascoli Piceno, con oltre il 60% della SAU vitata in regime bio</em></p>
<p>Le <strong>Marche leader del vino biologico</strong> in Italia con quasi il 40% dei vigneti che oggi è certificato “organic”. Sul podio la provincia di <strong>Ascoli Piceno</strong> (dove insistono le produzioni Dop di Offida, Rosso Piceno, Falerio e Terre di Offida), <strong>con la superficie bio che incide per oltre il 60%</strong>, seguita da <strong>Ancona</strong> (zona di produzione del Verdicchio dei Castelli Jesi, Conero e Lacrima di Morro d’Alba) col 55%, <strong>Macerata</strong> (area del Verdicchio di Matelica, Serrapetrona, Colli Maceratesi) con una quota al 45%, e <strong>Pesaro Urbino</strong> (Bianchello del Metauro e Marche Igt) e <strong>Fermo</strong> (Falerio, Rosso Piceno, Passerina e Pecorino), che si attestano con oltre il 35% dei vigneti bio.</p>
<p><strong>Un primato nazionale nell’incidenza bio sul vigneto</strong> – secondo i dati oggi diffusi a Vinitaly dalla Regione Marche &#8211; testimoniato da un trend di crescita degli <strong>operatori biologici nell’ordine del +71,5% nel decennio 2015-2024</strong>. Le Marche contano <strong>circa 7.000 ettari vitati a conduzione biologica su oltre 17.500 ettari di superficie vitata regionale</strong>, con addirittura il 44% degli imprenditori vitivinicoli marchigiani che hanno scelto la strada del bio, a conferma di una sensibilità diffusa verso la tutela dell’ambiente e la sostenibilità dei processi produttivi, elementi molto spesso vincenti sui mercati internazionali più evoluti come Nord Europa, Nord America, Giappone.</p>
<p>“Le Marche hanno creduto fin dall’inizio nell’agricoltura biologica, destinando a questo ambito il 35,7% della dotazione complessiva dell’attuale CSR (Complemento per lo sviluppo rurale, <em>ndr</em>), pari a 135,86 milioni di euro – ha dichiarato il <strong>vicepresidente e assessore all’Agricoltura,</strong> <strong>Enrico Rossi</strong> -. È una scelta sostenuta da politiche economico-finanziarie importanti, che hanno dato alle imprese strumenti concreti per investire e crescere. Oggi il 29,6% della Superficie agricola utile regionale è dedicato al biologico, a fronte di una media nazionale del 20,2%: un dato che ci colloca ai primi posti in Italia e già oltre l’obiettivo del 25% indicato dall’Unione europea nella strategia Farm to Fork. Con questi numeri, il nostro compito è promuovere sempre di più l’immagine delle Marche come territorio unitario, capace di coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale, anche in chiave di attrattività enoturistica”.</p>
<h4><a href="https://www.qualigeo.eu/risultati/?testo=&amp;geo=Marche&amp;geoistat=R11&amp;geoid=33078&amp;geoidpro=&amp;geoidreg=&amp;categoria=wine&amp;classe=&amp;tipologia=&amp;orderby=&amp;order=" target="_blank" rel="noopener">Il vino marchigiano</a></h4>
<p>Con <strong>21 vini certificati Dop e Igp</strong> &#8211; si conferma ambasciatore di un territorio attento agli aspetti ambientali, alla biodiversità e alla sostenibilità e si inserisce fra i segmenti di punta del più grande Distretto Bio d’Europa (sono 135.000 gli ettari in regime bio nelle Marche, con una crescita fra il 2015 e il 2024 del 113,5%), che può vantare complessivamente 35 certificazioni Dop e Igp. “Un primato, in particolare nel settore del vino, che dobbiamo trasformare in migliore redditività per le imprese, facendo in modo che il Distretto biologico delle Marche diventi elemento di strategia e visione collettiva, così da migliorare la redditività e la competitività delle imprese”, ha affermato <strong>Mirco Carloni</strong>, <strong>presidente della Commissione Agricoltura alla Camera</strong>, intervenendo questa mattina all’incontro in Sala Raffaello all’incontro sul “Vino biologico nelle Marche”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://consorziovinipiceni.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vini Piceni</a> e <a href="https://imtdoc.it/" target="_blank" rel="noopener">Istituto Marchigiano di Tutela Vini</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-REGIONE_MARCHE_BIO-13-APR-26.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/regione-marche-leader-nazionale-del-biologico-il-40-dei-vigneti-certificati/">Regione Marche leader nazionale del biologico: il 40% dei vigneti certificati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La purpose di Bauer: la responsabilità vissuta a tutto tondo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-purpose-di-bauer-la-responsabilita-vissuta-a-tutto-tondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=517233</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dallo stabilimento Bauer certificato Leed, il primo al mondo ad avere ottenuto un punteggio Gold, ai programmi di welfare aziendale, l&#8217;impegno di Bauer sul territorio trentino Bauer è guidata da un purpose: ha fatto della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-purpose-di-bauer-la-responsabilita-vissuta-a-tutto-tondo/">La purpose di Bauer: la responsabilità vissuta a tutto tondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dallo stabilimento Bauer certificato Leed, il primo al mondo ad avere ottenuto un punteggio Gold, ai programmi di welfare aziendale, l&#8217;impegno di Bauer sul territorio trentino</em></p>
<p><strong>Bauer</strong> è guidata da un <strong>purpose</strong>: ha fatto della <strong>sostenibilita un pilastro della sua mission</strong>, perseguendola in modo determinato e trasparente in ogni processo aziendale. Un impegno quotidiano, che unisce rispetto per l&#8217;ambiente e attenzione alle persone e al territorio. È il <strong>terzo player del mercato italiano nell&#8217;ambito dei dadi per brodo</strong>, granulari e insaporitori con vendite a valore che superano i 7 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;azienda trentina sta crescendo in un segmento flat e sta muovendo i primi passi sui principali mercati internazionali. &#8220;Certamente il progetto più impegnativo, anche finanziariamente, volto a poter operare con un approccio sostenibile e certificato -spiega <strong>Giovanna Flor, amministratrice unica di Bauer</strong>-, è quello legato alla costruzione e gestione quotidiana dello stabilimento, realizzato ex novo nel 2012 e certificato Leed. Si tratta del primo edificio produttivo al mondo ad aver ricevuto questa certificazione con punteggio Gold. Un riconoscimento che premia l&#8217;impegno integrato verso l&#8217;efficienza energetica, la gestione sostenibile delle risorse e la qualità ambientale&#8221;.</p>
<h4>NATURALITÀ E BIO</h4>
<p>L&#8217;impresa cura e verifica costantemente una filiera produttiva sostenibile. <strong>I prodotti sono preparati con materie prime di elevata qualità</strong>, senza aggiungere aromi o correttivi del sapore, additivi chimici ed esaltatori di sapidità, in linea con un&#8217;alimentazione sana ed equilibrata e con le esigenze di un consumatore informato. Materie prime naturali, anche biologiche, valorizzate attraverso processi produttivi, che adottano metodologie di lavorazioni vicine all&#8217;artigianale, caratterizzate da basse temperature e tempi lenti. &#8220;Ci impegniamo con un rigoroso piano di autocontrollo su ogni passaggio produttivo&#8221;.</p>
<p>E le numerose <strong>certificazioni attestano questo percorso di responsabilità</strong>, compresa la <strong>Pef (Product Environmental Foodprint) attestata da Csqa</strong>, che testimonia l&#8217;impegno verso la riduzione dell&#8217;impatto ambientale nell&#8217;arco dell&#8217;intero ciclo di vita, dall&#8217;estrazione di materie prime, alla produzione, all&#8217;uso e alla gestione finale dei rifiuti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Mark Up</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-purpose-di-bauer-la-responsabilita-vissuta-a-tutto-tondo/">La purpose di Bauer: la responsabilità vissuta a tutto tondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viticoltura sostenibile, il biologico non basta più: la svolta del vigneto italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/viticoltura-sostenibile-il-biologico-non-basta-piu-la-svolta-del-vigneto-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 07:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=514829</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Veneto le superfici a produzione integrata raddoppiano in quattro anni, mentre il bio arretra. Clima, costi e qualità spingono i produttori verso un modello più agile di viticoltura sostenibile. L’analisi del prof Lucio Brancadoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/viticoltura-sostenibile-il-biologico-non-basta-piu-la-svolta-del-vigneto-italiano/">Viticoltura sostenibile, il biologico non basta più: la svolta del vigneto italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In Veneto le superfici a produzione integrata raddoppiano in quattro anni, mentre il bio arretra. Clima, costi e qualità spingono i produttori verso un modello più agile di viticoltura sostenibile. L’analisi del prof Lucio Brancadoro</em></p>
<p>Negli ultimi anni una parte crescente dei viticoltori sta rivedendo il proprio <strong>approccio alla gestione del vigneto</strong>. Dopo l’onda lunga del biologico, <strong>oggi l’attenzione si sta spostando verso un modello più ampio e integrato</strong>: la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/agricoltura-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener"><strong>viticoltura sostenibile</strong></a>.</p>
<p>Le ragioni sono molteplici. Da un lato c’è la necessità di <strong>garantire una maggiore stabilità qualitativa</strong> delle uve, soprattutto in un contesto climatico sempre più instabile, con meno oscillazioni produttive legate ad annate difficili. Dall’altro c’è una questione economica: le <a href="https://www.qualivita.it/argomento/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener">pratiche sostenibili</a> – dalla difesa integrata alla gestione del suolo e dei macchinari – permettono nel medio-lungo periodo un contenimento dei costi e una maggiore prevedibilità dei risultati.</p>
<p>Non solo. <strong>La sostenibilità viene percepita da molti produttori come un modello capace di coniugare qualità, redditività e tutela ambientale</strong>: meno accumulo di rame e zolfo, minore pressione sui suoli, maggiore controllo delle rese e quindi una stabilità quali-quantitativa che si traduce in una migliore sostenibilità economica dell’azienda. Da qui il fatto che sempre più aziende optano per la <strong>certificazione volontaria</strong> <strong>Sqnpi</strong> (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata) che valorizza le produzioni agricole vegetali coltivate con metodi sostenibili, allargandosi dalla vigna anche alla cantina.</p>
<p>È quanto accaduto in <strong>Valpolcella</strong>. “In uno scenario sempre più competitivo, la Valpolicella sta puntando forte sulla sostenibilità &#8211; ha detto il <strong>presidente del Consorzio, Christian Marchesini</strong> &#8211; leva di mercato per diverse aree della domanda, dal Nord-Europa al Nord-America, dove è considerata un valore aggiunto. La certificazione volontaria <strong>Sqnpi ha trovato terreno fertile tra i nostri produttori</strong>, con una crescita del 47% solo nel 2025 e del 110% negli ultimi tre anni&#8221;.</p>
<p><strong>Secondo l&#8217;analisi del Consorzio, la tutela agro-ambientale certificata insiste oggi su quasi 4.666 ettari</strong> rispetto a un totale della denominazione veneta di circa 8.600 ettari. Di questi, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/biologico/" target="_blank" rel="noopener">1.100 ettari sono biologici</a> (in contrazione del 9%) e quasi 3.500 certificati con il logo ministeriale della sostenibilità.</p>
<p>Fa scuola il caso del Veneto, regione più significativa nel vino, come emerge dai dati diffusi dell’Osservatorio del vino Uiv/Vinitaly, con dati aggiornati al 2025: nel giro di quattro anni le superfici coltivate a produzione integrata sono più che raddoppiate, passando da 14.000 a 37.000 ettari. L’incidenza sul totale è così salita dal 15% al 38% attuale, segnando un cambio di passo significativo nell’orientamento dei viticoltori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilgusto.it/2026/02/23/news/vino_perche_il_biologico_non_basta_piu_la_svolta_sostenibile_del_vigneto_italiano-425177014/" target="_blank" rel="noopener">Il Gusto.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/viticoltura-sostenibile-il-biologico-non-basta-piu-la-svolta-del-vigneto-italiano/">Viticoltura sostenibile, il biologico non basta più: la svolta del vigneto italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Miele della Lunigiana DOP protagonista dell&#8217;Alleanza per le Api</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-miele-della-lunigiana-dop-protagonista-dellalleanza-per-le-api/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[altri prodotti di origine animale]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=513520</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Miele della Lunigiana DOP protagonista a Roma è finito sui banchi di &#8220;Allenza per le api&#8221;, progetto della Fondazione Qualivita e Fai in collaborazione con McDonald&#8217;s Il Consorzio Miele della Lunigiana DOP tra i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-miele-della-lunigiana-dop-protagonista-dellalleanza-per-le-api/">Il Miele della Lunigiana DOP protagonista dell&#8217;Alleanza per le Api</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Miele della Lunigiana DOP protagonista a Roma è finito sui banchi di &#8220;Allenza per le api&#8221;, progetto della Fondazione Qualivita e Fai in collaborazione con McDonald&#8217;s</em></p>
<p>Il <a href="https://mieledellalunigiana.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Miele della Lunigiana DOP</a> tra i protagonisti dell&#8217;iniziativa &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-al-fianco-della-filiera-del-miele-biologico-italiano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alleanza per le Api</strong></a>&#8220;. E stato presentato a Roma, presso il ministero dell&#8217;Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, il progetto della <strong>Fondazione Qualivita</strong> e <strong>Fai</strong> &#8211; Federazione Apicoltori Italiani &#8211; in collaborazione con <strong>McDonald&#8217;s</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa include il Miele della Lunigiana DOP tra quelli che sostengono la filiera apistica italiana tramite <strong>l&#8217;acquisto e distribuzione da parte della catena, negli oltre 800 ristoranti d&#8217;Italia, di 8 tonnellate di miele d&#8217;acacia biologico italiano</strong> solo nella prossima annualità.</p>
<p>Come dichiarato dal ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, da <strong>Raffaele Cirone</strong> (Federazione Apicoltori Italiani), <strong>Mauro Rosati</strong> (Qualivita) e <strong>Giorgia Favaro</strong> (McDonald&#8217;s), <strong>l&#8217;iniziativa riconferma il ruolo del miele come prodotto identitario</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsecoloxix.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Secolo XIX &#8211; La Spezia</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-miele-della-lunigiana-dop-protagonista-dellalleanza-per-le-api/">Il Miele della Lunigiana DOP protagonista dell&#8217;Alleanza per le Api</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spesa per il biologico in crescita del 6,2% a quota 6,8 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/spesa-per-il-biologico-in-crescita-del-62-a-quota-68-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 09:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[SANA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=513328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Agricoltura green leader in Europa: 2,5 milioni di ettari coltivati a biologico (20% del totale) Nonostante gli episodi di greenwashing e le parziali marce indietro sui temi del green deal l`agricoltura biologica italiana gode di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/spesa-per-il-biologico-in-crescita-del-62-a-quota-68-miliardi/">Spesa per il biologico in crescita del 6,2% a quota 6,8 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agricoltura green leader in Europa: 2,5 milioni di ettari coltivati a biologico (20% del totale)</em></p>
<p>Nonostante gli episodi di greenwashing e le parziali marce indietro sui temi del green deal l`agricoltura biologica italiana gode di ottima salute. Secondo i dati dell`Osservatorio Sana sul biologico (costituito da Federbio, Assobio, BolognaFiere, Ismea, Masaf e Ice) ed elaborati da Nomisma nel 2025 la spesa per prodotti biologici in Italia nella grande distribuzione e nei negozi specializzati ha raggiunto <strong>quota 6,8 miliardi</strong> (con una crescita rispetto al 2024 del 6,2%).</p>
<p>Più nel dettaglio <strong>5,5</strong> miliardi di questa somma sono legati ai <strong>consumi</strong> <strong>domestici</strong> mentre <strong>1,3</strong> miliardi hanno riguardato il “<strong>fuori casa</strong>”. Sono i significativi dati resi noti ieri a Roma nel corso della presentazione dell`edizione 2026 di Sana Food il salone dedicato all`agricoltura biologica che andrà in scena a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio prossimi.</p>
<p>Un salone dedicato a un settore quello dell`agricoltura biologica (ma anche biodinamica, veg e certificata Dop, Igp) nel quale l`Italia è leader in Europa con <strong>2,5 milioni di ettari coltivati</strong> senza chimica di sintesi (pari a oltre il 20% delle superfici agricole totali) e <strong>97.160 operatori</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Sole 24 Ore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/spesa-per-il-biologico-in-crescita-del-62-a-quota-68-miliardi/">Spesa per il biologico in crescita del 6,2% a quota 6,8 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[Roma] Alleanza per le Api: un impegno concreto per il miele biologico italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-alleanza-per-le-api-un-impegno-concreto-per-il-miele-biologico-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 09:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[altri prodotti di origine animale]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=512582</guid>

					<description><![CDATA[<p>FAI (Federazione Apicoltori Italiana) e Fondazione Qualivita presentano a Roma, il 27 gennaio 2026, l’“Alleanza per le Api”: un’iniziativa nazionale per la tutela dell’apicoltura e la valorizzazione del miele italiano di qualità FAI (Federazione Apicoltori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/roma-alleanza-per-le-api-un-impegno-concreto-per-il-miele-biologico-italiano/">[Roma] Alleanza per le Api: un impegno concreto per il miele biologico italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>FAI (Federazione Apicoltori Italiana) e Fondazione Qualivita presentano a Roma, il 27 gennaio 2026, l’“Alleanza per le Api”: un’iniziativa nazionale per la tutela dell’apicoltura e la valorizzazione del miele italiano di qualità</em></p>
<p><strong>FAI</strong> (Federazione Apicoltori Italiani) e<strong> Fondazione Qualivita</strong> presentano l’“<strong>Alleanza per le Api</strong>”, un’iniziativa dedicata alla salvaguardia dell’apicoltura italiana e al rafforzamento delle filiere del miele di qualità, con particolare attenzione alla produzione biologica nazionale.</p>
<p>L’evento si terrà martedì <strong>27 gennaio 2026</strong>, a partire dalle ore 11:00, presso la <strong>Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura</strong>, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a <strong>Roma</strong>, ed è accessibile previo accredito.</p>
<p>I lavori saranno introdotti e moderati da <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Qualivita, e prevedono le conclusioni istituzionali del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>. Intervengono <strong>Raffaele Cirone</strong>, Presidente della Federazione Apicoltori Italiani, <strong>Giorgia Favaro</strong>, Amministratrice Delegata di <strong>McDonald’s Italia</strong>, e i rappresentanti dei Consorzi di tutela del <strong>Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP</strong>, del <strong>Miele Varesino DOP</strong> e del <strong>Miele della Lunigiana DOP.</strong></p>
<h3>Programma</h3>
<h4><em>Introduce e modera</em></h4>
<ul>
<li><strong>Mauro Rosati | </strong>Direttore Generale Qualivita</li>
</ul>
<h4><em>Intervengono</em></h4>
<ul>
<li><strong>Mario Burlon</strong> | Presidente Consorzio di tutela Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP</li>
<li><strong>Emilio</strong> <strong>Ballinari</strong> | Presidente Consorzio Qualità del Miele Varesino DOP</li>
<li><strong>Giuseppe Lucano</strong> | Direttore Marketing del Consorzio di tutela del Miele della Lunigiana DOP</li>
<li><strong>Giorgia Favaro</strong> | Amministratrice Delegata McDonald’s Italia</li>
<li><strong>Raffaele Cirone</strong> | Presidente FAI La Federazione Apicoltori Italiani</li>
</ul>
<h4><em>Conclusioni istituzionali:</em></h4>
<ul>
<li><strong>Francesco Lollobrigida</strong> | Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita </strong>e <strong>FAI &#8211; Federazione Apicoltori Italiani</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/McD_STD_07.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/roma-alleanza-per-le-api-un-impegno-concreto-per-il-miele-biologico-italiano/">[Roma] Alleanza per le Api: un impegno concreto per il miele biologico italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce “Alleanza per le Api”: FAI e Qualivita insieme per la tutela del miele biologico</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-alleanza-per-le-api-fai-e-qualivita-insieme-per-la-tutela-del-miele-biologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 08:33:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[altri prodotti di origine animale]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=512549</guid>

					<description><![CDATA[<p>FAI (Federazione Apicoltori Italiana) e Fondazione Qualivita presentano a Roma, il 27 gennaio 2026, l’“Alleanza per le Api”: un’iniziativa nazionale per la tutela dell’apicoltura e la valorizzazione del miele italiano di qualità FAI (Federazione Apicoltori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nasce-alleanza-per-le-api-fai-e-qualivita-insieme-per-la-tutela-del-miele-biologico/">Nasce “Alleanza per le Api”: FAI e Qualivita insieme per la tutela del miele biologico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>FAI (Federazione Apicoltori Italiana) e Fondazione Qualivita presentano a Roma, il 27 gennaio 2026, l’“Alleanza per le Api”: un’iniziativa nazionale per la tutela dell’apicoltura e la valorizzazione del miele italiano di qualità</em></p>
<p><strong>FAI</strong> (Federazione Apicoltori Italiani) e<strong> Fondazione Qualivita</strong> presentano l’“<strong>Alleanza per le Api</strong>”, un’iniziativa dedicata alla salvaguardia dell’apicoltura italiana e al rafforzamento delle filiere del miele di qualità, con particolare attenzione alla produzione biologica nazionale.</p>
<p>L’evento si terrà martedì <strong>27 gennaio 2026</strong>, a partire dalle ore 11:00, presso la <strong>Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura</strong>, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a <strong>Roma</strong>, ed è accessibile previo accredito.</p>
<p>I lavori saranno introdotti e moderati da <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Qualivita, e prevedono le conclusioni istituzionali del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>. Intervengono <strong>Raffaele Cirone</strong>, Presidente della Federazione Apicoltori Italiani, <strong>Giorgia Favaro</strong>, Amministratrice Delegata di <strong>McDonald’s Italia</strong>, e i rappresentanti dei Consorzi di tutela del <strong>Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP</strong>, del <strong>Miele Varesino DOP</strong> e del <strong>Miele della Lunigiana DOP.</strong></p>
<p>L’“Alleanza per le Api” si colloca all’interno di un percorso condiviso tra istituzioni, mondo produttivo e Consorzi di tutela, volto a promuovere <strong>un impegno concreto per il miele biologico italiano</strong>, la sostenibilità delle produzioni apistiche e la valorizzazione dei territori di origine.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita </strong>e <strong>FAI &#8211; Federazione Apicoltori Italiani</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/McD_STD_07.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nasce-alleanza-per-le-api-fai-e-qualivita-insieme-per-la-tutela-del-miele-biologico/">Nasce “Alleanza per le Api”: FAI e Qualivita insieme per la tutela del miele biologico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frodi alimentari: sequestro di falso miele biologico a Verona</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/frodi-alimentari-sequestro-di-falso-miele-biologico-a-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 08:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[frodi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=503459</guid>

					<description><![CDATA[<p>Indagine dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare: denunciati due operatori, sequestri e contestazioni sulla filiera del miele “bio” contraffatto I Carabinieri dei Nuclei per la Tutela Agroalimentare di Verona e Firenze hanno sequestrato 2,8 tonnellate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/frodi-alimentari-sequestro-di-falso-miele-biologico-a-verona/">Frodi alimentari: sequestro di falso miele biologico a Verona</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Indagine dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare: denunciati due operatori, sequestri e contestazioni sulla filiera del miele “bio” contraffatto</em></p>
<p>I <strong>Carabinieri dei Nuclei per la Tutela Agroalimentare di Verona e Firenze</strong> hanno <strong>sequestrato 2,8 tonnellate di miele</strong> falsamente etichettato come biologico nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona.</p>
<p>Le indagini hanno portato alla denuncia del rappresentante legale di un’azienda italiana e di un’impiegata di una ditta rumena, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di <em>frode nell’esercizio del commercio</em> e di <em>introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi</em>.</p>
<p>Secondo quanto accertato, il miele proveniente dalla società rumena veniva etichettato come biologico e commercializzato in Italia come tale, nonostante fosse di produzione convenzionale. Oltre al prodotto sequestrato, sono già stati immessi sul mercato circa 750 chilogrammi di miele con etichettatura irregolare.</p>
<p>Il sistema fraudolento prevedeva l’apposizione di etichette riportanti una falsa certificazione biologica, con l’indicazione dell’ente AGRECO, organismo di controllo autorizzato in Romania. La merce veniva trasportata regolarmente in Italia, ma la documentazione di accompagnamento, contenente dati falsi, non veniva trasmessa agli Uffici Veterinari per gli adempimenti comunitari.</p>
<p>All’operatore rumeno sono state <strong>contestate anche violazioni amministrative alla normativa europea sulla produzione biologica</strong>, con conseguente esclusione dal sistema di certificazione nazionale e segnalazione alle autorità competenti della Romania.</p>
<p>L’attività rientra nel sistema di vigilanza del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che si avvale di organismi di controllo e del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.carabinieri.it/chi-siamo/oggi/organizzazione/tutela-forestale-ambientale-e-agroalimentare/comando-tutela-agroalimentare" target="_blank" rel="noopener"><strong>Comando CC per la Tutela Agroalimentare</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/comunicato-stampa-verona-_-procura.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/frodi-alimentari-sequestro-di-falso-miele-biologico-a-verona/">Frodi alimentari: sequestro di falso miele biologico a Verona</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
