Argomento: WINE ECONOMY

  • 21 Agosto 2014

    Mipaaf, vino: Nac scoprono ‘wine kit’ contraffatti per 28 mln di euro

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma, in collaborazione con i Reparti dell’Arma dei Carabinieri territorialmente competenti, con l’Area Antifrode della Direzione Interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e del servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane
  • 18 Agosto 2014

    Il vino italiano recupera e resta primo negli Usa

    L'Arena. Il vino italiano negli Usa mantiene la sua posizione in quantità (+0,7%) e la migliora in valore (+8%), nel primo semestre dell'anno rispetto al corrispondente periodo del 2013. Lo riferisce una nota dell'Italian Wine & Food Institute relativa al mercato statunitense. Si tratta di un risultato estremamente positivo, sottolinea il presidente dell'Istituto, Lucio Caputo, dopo le contrazioni registrate nei primi mesi dell'anno. I positivi dati, continua Caputo, fatti registrare dall'Italia, alla vigilia di Ferragosto, trovano riscontro in una analoga situazione di stabilità dell'intero mercato di importazione Usa (-0,1% in quantità e + 4,1% in valore). L'Italia continua quindi a mantenere la sua leadership sul mercato Usa
  • 8 Luglio 2014

    EXPO 2015. Le denominazioni italiane incontrano il mondo

    Cucina & Vini Quello dell'alimentazione sarà il tema centrale di Milano Expo 2015 ed è quindi ovvio attendersi che i consorzi italiani avranno un ruolo da protagonisti nell'esposizione meneghina. Giusto parlarne con Giuseppe Liberatore, presidente dell'Aicig (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche) che riunisce appunto i consorzi del nostro Paese che, giova ricordarlo, è leader in un'ideale classifica di produzioni a IG. "I consorzi dovranno coordinarsi e impegnarsi per sfruttare al meglio l'opportunità offerta da Expo
  • 30 Giugno 2014

    La wine-economy è un modello per la ripresa italiana

    La Repubblica - Affari e Finanza Come una "griffe" dell'alta moda, il vino italiano di qualità è oggi oggetto di tentativi di contraffazione. Le cronache recenti ne hanno parlato. In un'economia italiana in cronico difetto di crescita e di competitività i successi mietuti negli ultimi anni dall'export vinicolo nazionale meritano attenzione. Testimoniano una speranza e una possibilità concreta di ripresa. Ma segnalano anche rischi e fragilità da conoscere e combattere, per consolidare una prospettiva sostenibile di sviluppo. Se tra il 2007 e il 2013 il Pil italiano fosse cresciuto quanto è aumentato l'export di vino, oggi il prodotto interno lordo del Belpaese avrebbe 500 miliardi di euro in più. La ripresa non avrebbe subito alcuna battuta d'arresto.
  • 24 Giugno 2014

    Vino e Valorizzazione, l’esempio francese

    Terra e Vita Consolidare o distribuire valore? Il vino in Italia è sempre più economia,cultura e anche politica. Un terreno di confronto tra due modi differenti di interpretare la missione del vitivinicoltore. «L'Italia ha tradizione, territorio e cultura enoica ha detto a San Patrignano Domenico Zonin, presidente Unione Italiana Vini - elementi che ci potrebbero consentire di fare un balzo concentrandoci sui vini DOC e DOCG, sacrificando la categoria del vino comune». «Non ostiniamoci ha ammonito Ruenza Santandrea di Cevico - nell'abitudine "provinciale" di guardare solo al nostro Paese: non è che se produciamo di meno, il prezzo si alza. Il vino oggi si "travasa", scorre da un mercato all'altro e se non produciamo abbastanza
  • 22 Aprile 2014

    Il buon vino punta forte sul «nuovo» Brasile

    Il Gionale del Piemonte Con quasi 25mila ettolitri e un volume d' affari di oltre 11 milioni di euro, l'Italia si conferma anche ne1 2013 al terzo posto come Paese esportatore di vino in Brasile, dopo Cile (39%) e Argentina (20%). I consumatori continuano a crescere insieme allo stile di vita e agli stipendi dei giovani brasiliani. Molti i vini amati in particolare i Barolo DOP e Barbera DOP, raccontava a Vinitaly Crebil Ferman, direttore della Global wine. Molte DOP saranno presenti a Expovinis Brasile 2014 - la più grande fiera del vino del Sudamerica - in programma da oggi a giovedì a San Paolo.
  • 16 Aprile 2014

    Vino: con Ocm dal 2009 rialzo 43% valore quote Made in Italy

    (ANSA) - ROMA - Le quote di mercato delle produzioni vinicole italiane sono cresciute del 43% in valore passando da 3,4 (2009) a 5 miliardi nel 2013. Una affermazione sui mercati esteri che testimonia, secondo gli operatori del settore ntervenuti al convegno "Promozione del vino e del food italiani nei Paesi terzi"
  • 14 Aprile 2014

    Made in Italy: in vino veritas (e business)

    CorrierEconomia - Corriere della Sera Più di 380mila aziende, oltre un milione di addetti (compreso l'indotto), un giro d'affari stimato di 10 miliardi, più di 5 miliardi di export: sono i numeri del mercato italiano del vino. E lo sfondo nel quale competono le 88 maggiori imprese vitivinicole protagoniste della classifica 2013 pubblicata in queste pagine. Una graduatoria basata sui bilanci delle cantine, che fotografa questa speciale industria attraverso il lavoro e i risultati gestionali dei suoi più importanti operatori.
  • 10 Aprile 2014

    Vinitaly, buyer in crescita del 6%

    MF Alla chiusura della manifestazione di Verona, Renzi lancia la sfida: l'export di vino dovrà crescere del 50% nel 2020 per arrivare a quota 7 miliardi. Intanto l'import fuori dalla Ue aumenta del 58%. Vai a zappare la « terra non sarà più un insulto». Con questa promessa il presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri ha fatto calare il sipario sulla 49a edizione di Vinitaly, che ha visto aumentare gli operatori del 6% per un totale di 155 mila presenze. Importante la crescita dei buyer esteri, saliti a 56 mila dai 53 mila del 2013, raggiungendo un'incidenza del 36% sul totale. Nella top-10 di quest'anno al primo posto si è posizionata la Germania, con gli Usa quasi a pari merito.
  • 7 Aprile 2014

    Federdoc: bene proroga dei fondi Ue a promozione

    L'Arena.Accolta con «molta soddisfazione» dal presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, l'estensione dei programmi dell'Ocm Promozione, i fondi di cofinanziamento Ue per la promozione dei vini Made in Italy, anche ai mercati interni dell'UE. «Finora potevamo promuovere le nostre produzioni vitivinicole solo nei Paesi extra-Ue e avevamo lasciato un po' sguarniti mercati per noi importanti come Germania e Regno Unito. Ora si apre un quinquennio in cui possiamo raggiungere anche nuovi consumatori, penso in particolare alla Polonia e tutti i Paesi del Nord e Nord Est europei».
  • 7 Aprile 2014

    Vinitaly: il potere del vino rilancia il made in Italy

    Il PiccoloC'è una piccola luce in fondo al tunnel. E non è quella dei fari di un Tir, semmai i segnali di coda di un treno che non si può perdere, quello della globalizzazione dei mercati. Le nuove frontiere del consumo adorano il made in Italy. Lo cercano, lo vezzeggiano, fanno follie per esibirlo o assaggiarlo. Anche per questo la vernice della 48a edizione di Vinitaly, sembra nascere all'insegna di un ottimismo che si credeva perduto. Il salone internazionale più importante, assieme a Bordeaux, per vini e distillati, fa da showroom per un comparto che in Italia vale oltre 12 miliardi di euro
  • 4 Aprile 2014

    Il vino italiano cresce con l’estero

    Il Sole 24 Ore Vola il vino Italiano, soprttutto grazie all'estero. Un 2013 di crescita ha garantito un ulteriore rafforzamento patrimoniale e la stabilità dell'occupazione nel settore. Il vino è stato uno dei rari comparti ad avere spinto sulla crescita degli investimenti pubblicitari (+1,5%). E anche per il 2014 (nonostante il "doping" dell'aumento di prezzo verrà meno) prevale l'ottimismo con il 92% degli operatori che prevede esportazioni in crescita o stabili. Il termine "crisi" non esiste nel lessico del vino: le vendite del 2013 sono superiori del 24% a quelle del 2008
  • 12 Marzo 2014

    Vino: il prossimo passo è accelerare sul piano della tutela internazionale

    Il Sole 24 Ore - AgrisolePiù tutela per il vino italiano, sia sul mercato che sul piano «digitale». È quanto chiesto dal presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro che, in occasione della presentazione della proposta di «Testo unico della Vite e del Vino». «Attualmente - ha spiegato Ricci Curbastro - l'unico sistema di tutela con qualche valenza operativa è il marchio registrato. Ma registrare un trademark costa circa 200mila euro l'anno a cui va aggiunto un importo che si aggira su un milione di curo l'anno per la difesa legale. A tanto ammontano le risorse che ogni anno un imprenditore vitivinicolo deve togliere alle strategie di internazionalizzazione».
  • 5 Febbraio 2014

    Aiuti vino: la Corte dei Conti risponde ai rilievi della Corte Europea

    Italia OggiIn difesa degli aiuti all’italiana: ok il sostegno alle piccole imprese e alle associazioni. Massima semplificazione dell’applicazione delle procedure, coordinamento tra Regioni e enti lungo tutta la filiera, tenere alta la guardia quando si tratta di tutela del made in Italy. Sono le raccomandazioni della Corte dei Conti italiana intervenuta per rispondere, con un documento diffuso ieri, ad alcuni rilievi della Corte dei conti europea in materia di Ocm Vino
  • 4 Febbraio 2014

    I capitali cinesi vanno sul Brunello

    Il Sole 24 Ore Sono le infrastrutture, l'energia e il lusso Made in Italy a conquistare i colossi finanziari cinesi. Ora, secondo i rumors che provengono dagli addetti ai lavori del settore, Pechino sarebbe interessata a far breccia in un settore molto più «old economy»: quello alimentare, anzi nello specifico nel vino italiano. Secondo le indiscrezioni, un gruppo cinese sarebbe infatti sul punto di conquistare un'importante azienda toscana nell'area del Brunello di Montalcino. E altri terreni e vigneti italiani sarebbero entrati nel radar di conglomerate asiatiche.
  • 15 Gennaio 2014

    Vino ok in Ue. Fuori anche meglio

    Italia Oggi Il mercato del vino italiano recupera terreno anche in Europa, ma trova fuori dal Vecchio continente i maggiori margini di sviluppo. Lo rileva Sace, l'ente di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti che si occupa di export e di assicurazione del credito. Il quadro mostra Russia (+121%%) e Cina (+66,6%) a guidare il ranking «top consumers», con Italia e Francia che si confermano leader nella produzione di vino, anche se devono fare i conti con realtà in rapida ascesa, new entries come Cile (+92%%) Australia (+67,4%) e Sudafrica (57,6%).