Argomento: WINE ECONOMY

  • 7 aprile 2014

    Federdoc: bene proroga dei fondi Ue a promozione

    L'Arena.Accolta con «molta soddisfazione» dal presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, l'estensione dei programmi dell'Ocm Promozione, i fondi di cofinanziamento Ue per la promozione dei vini Made in Italy, anche ai mercati interni dell'UE. «Finora potevamo promuovere le nostre produzioni vitivinicole solo nei Paesi extra-Ue e avevamo lasciato un po' sguarniti mercati per noi importanti come Germania e Regno Unito. Ora si apre un quinquennio in cui possiamo raggiungere anche nuovi consumatori, penso in particolare alla Polonia e tutti i Paesi del Nord e Nord Est europei».
  • 7 aprile 2014

    Vinitaly: il potere del vino rilancia il made in Italy

    Il PiccoloC'è una piccola luce in fondo al tunnel. E non è quella dei fari di un Tir, semmai i segnali di coda di un treno che non si può perdere, quello della globalizzazione dei mercati. Le nuove frontiere del consumo adorano il made in Italy. Lo cercano, lo vezzeggiano, fanno follie per esibirlo o assaggiarlo. Anche per questo la vernice della 48a edizione di Vinitaly, sembra nascere all'insegna di un ottimismo che si credeva perduto. Il salone internazionale più importante, assieme a Bordeaux, per vini e distillati, fa da showroom per un comparto che in Italia vale oltre 12 miliardi di euro
  • 4 aprile 2014

    Il vino italiano cresce con l’estero

    Il Sole 24 Ore Vola il vino Italiano, soprttutto grazie all'estero. Un 2013 di crescita ha garantito un ulteriore rafforzamento patrimoniale e la stabilità dell'occupazione nel settore. Il vino è stato uno dei rari comparti ad avere spinto sulla crescita degli investimenti pubblicitari (+1,5%). E anche per il 2014 (nonostante il "doping" dell'aumento di prezzo verrà meno) prevale l'ottimismo con il 92% degli operatori che prevede esportazioni in crescita o stabili. Il termine "crisi" non esiste nel lessico del vino: le vendite del 2013 sono superiori del 24% a quelle del 2008
  • 12 marzo 2014

    Vino: il prossimo passo è accelerare sul piano della tutela internazionale

    Il Sole 24 Ore - AgrisolePiù tutela per il vino italiano, sia sul mercato che sul piano «digitale». È quanto chiesto dal presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro che, in occasione della presentazione della proposta di «Testo unico della Vite e del Vino». «Attualmente - ha spiegato Ricci Curbastro - l'unico sistema di tutela con qualche valenza operativa è il marchio registrato. Ma registrare un trademark costa circa 200mila euro l'anno a cui va aggiunto un importo che si aggira su un milione di curo l'anno per la difesa legale. A tanto ammontano le risorse che ogni anno un imprenditore vitivinicolo deve togliere alle strategie di internazionalizzazione».
  • 5 febbraio 2014

    Aiuti vino: la Corte dei Conti risponde ai rilievi della Corte Europea

    Italia OggiIn difesa degli aiuti all’italiana: ok il sostegno alle piccole imprese e alle associazioni. Massima semplificazione dell’applicazione delle procedure, coordinamento tra Regioni e enti lungo tutta la filiera, tenere alta la guardia quando si tratta di tutela del made in Italy. Sono le raccomandazioni della Corte dei Conti italiana intervenuta per rispondere, con un documento diffuso ieri, ad alcuni rilievi della Corte dei conti europea in materia di Ocm Vino
  • 4 febbraio 2014

    I capitali cinesi vanno sul Brunello

    Il Sole 24 Ore Sono le infrastrutture, l'energia e il lusso Made in Italy a conquistare i colossi finanziari cinesi. Ora, secondo i rumors che provengono dagli addetti ai lavori del settore, Pechino sarebbe interessata a far breccia in un settore molto più «old economy»: quello alimentare, anzi nello specifico nel vino italiano. Secondo le indiscrezioni, un gruppo cinese sarebbe infatti sul punto di conquistare un'importante azienda toscana nell'area del Brunello di Montalcino. E altri terreni e vigneti italiani sarebbero entrati nel radar di conglomerate asiatiche.
  • 15 gennaio 2014

    Vino ok in Ue. Fuori anche meglio

    Italia Oggi Il mercato del vino italiano recupera terreno anche in Europa, ma trova fuori dal Vecchio continente i maggiori margini di sviluppo. Lo rileva Sace, l'ente di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti che si occupa di export e di assicurazione del credito. Il quadro mostra Russia (+121%%) e Cina (+66,6%) a guidare il ranking «top consumers», con Italia e Francia che si confermano leader nella produzione di vino, anche se devono fare i conti con realtà in rapida ascesa, new entries come Cile (+92%%) Australia (+67,4%) e Sudafrica (57,6%).
  • 10 gennaio 2014

    Il falso verdicchio che viene dagli Usa

    Altro che Cina, i falsari del Verdicchio sono americani e la Coldiretti mette in mostra il kit usato negli States per produrre in casa il vino marchigiano il più noto e il più premiato sulle guide 2014.
  • 10 gennaio 2014

    Taiwan: vino e olio d’oliva made in Italy possono crescere

    Il Sole 24 OreUno scenario a due facce. Il made in Italy piace molto a Taiwan ma, specie per i prodotti alimentari, le nostre aziende devono attrezzarsi a procedere con grande cautela. Tra i Paesi dell'Europa, con la quale l'isola dello Stretto ostenta ottimi rapporti, l'Italia è l'unico ad avere sottoscritto, tre anni fa, un accordo doganale. Ma di recente ben sette container di piastrelle italiane sono stati bloccati all'ingresso perché mancava su ogni singola piastrella la marcatura con l'origine del prodotto. Memorandum of understanding tra Ice e l'omologa agenzia di promozione la taiwanes e Taitra.
  • 27 novembre 2013

    Terroir italiano capitale straniero

    La Civiltà del Bere Dal Piemonte alla Sicilia, prediligendo la Toscana, sono sempre più gli imprenditori che investono nel vino italiano. Dietro a questa decisione ci sono innumerevoli ragioni, ma sii tutte, c'è sempre la passione e l'amore per lo Stivale. E così tante Cantine, che diversamente sarebbero decadute perché in balla di importanti crisi economiche, hanno ripreso linfa e danno dei risultati grandiosi. Se nel campo della grande industria agroalimentare l'Italia ha perso negli ultimi anni la maggior parte dei suoi marchi più noti, appannaggio delle multinazionali straniere, ...
  • 25 novembre 2013

    Vino: record nelle esportazioni 2013

    La vendemmia 2013 festeggia con un brindisi l'aumento in valore dei 10 per cento nelle esportazioni dl vino Made in Italy. Sarà record storico di 5 miliardi nelle spedizioni all'estero se l'attuale trend di crescita sarà mantenuto sino a fine anno.
  • 31 ottobre 2013

    Ecco l’Atlante dei territori del vino

    Corriere di Siena L'Atlante dei territori del vino italiani, prima nel panorama editoriale italiano, è stato presentato con successo martedì 29 ottobre nella Sala Cavour del Palazzo dell'Agricoltura a Roma. Un viaggio affascinante che ricostruisce il profilo di "Enotria" attraverso un apparato cartografico di alto valore, con riferimenti storici, economici e legislativi. Tutto questo ma non solo: è diviso in macroaree, il volume, mette in evidenza le caratteristiche geografiche, geologiche e pedo-climatiche di un dato luogo che, tutte insieme, contribuiscono all'unicità di un determinato vino in un determinato luogo. A presentarlo Nunzia De Girolamo, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali insieme a Fabio Carlesi, segretario generale di Enoteca Italiana.
  • 16 settembre 2013

    Il «food» decolla nei Brics

    Il Sole 24 OreIl cibo italiano non ha bisogno di presentazioni, e la nostra filiera agroalimentare è una di quelle in cui maggiori sono le opportunità di investimenti all'estero. Assocamerestero, insieme a Simest, ha messo a punto il progetto «Business scouting e assistenza alle Pmi», promosso e finanziato dal ministero dello Sviluppo economico e realizzato in collaborazione con le Camere di commercio di Bogotá, Istanbul, Johannesburg, Montreal, Mumbai, San Paolo e Singapore. Il progetto esamina le opportunità di investimento da parte delle imprese italiane in tutti questi Paesi, alcuni dei quali dovrebbero essere importanti nel panorama dei mercati esteri, specie emergenti.