Argomento: WINE ECONOMY

  • 16 novembre 2018

    Vendemmia 2018, Primitivo di Manduria DOP in controtendenza: buona qualità, quantità in calo e tenuta dei prezzi

    Una vendemmia in controtendenza rispetto al resto d’Italia e della Puglia per il Primitivo di Manduria DOP: qualità mantenuta, quantità in diminuzione e tenuta dei prezzi. A un mese e mezzo dalla fine della vendemmia nella zona del Primitivo di Manduria DOP, pur non avendo ancora i dati definitivi, il Consorzio di Tutela traccia le prime conclusioni. “La vendemmia 2018 per il Salento in generale, e in particolare per il Primitivo di Manduria ha mostrato una flessione quantitativa. – afferma Roberto Erario, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Nonostante un'annata difficile dovuta alle grandinate che hanno colpito solo alcune delle zone della nostra areale, la nostra doc rimane forte nel mercato con un valore crescente. Questo grazie anche ai produttori che hanno privilegiato le basse rese anche di fronte ai cali quantitativi. I mercati mondiali, quelli orientali in testa, amano i nostri vini e cominciano a pretendere certificazione di ...
  • 15 novembre 2018

    OIV: i dati sulla congiuntura vitivinicola mondiale

    L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha diffuso i dati sulla congiuntura vitivinicola mondiale 2018. Una produzione mondiale di vino molto elevata nel 2018, stimata in 282 Mio hl, dopo un raccolto 2017 particolarmente basso. Con 282 milioni di ettolitri (Mio hl), la produzione vitivinicola 2018 è una delle più elevate dal 2000. In Europa: Italia (48,5 Mio hl), Francia (46,4 Mio hl) e Spagna (40,9 Mio hl) fanno registrare livelli di produzione molto alti. Anche la Germania (9,8 Mio hl), la Romania (5,2 Mio hl), l'Ungheria (3,4 Mio hl) e l'Austria (3,0 Mio hl) prevedono raccolti superiori alle proprie medie quinquennali. Il Portogallo (5,3 Mio hl) e la Grecia (2,2 Mio hl) sono i soli paesi ad aver conosciuto un calo di produzione rispetto al 2017. Il livello di produzione degli Stati Uniti d'America (23,9 Mio hl) si mantiene stabile da tre anni. In Sud Africa, la siccità ha influenzato significativamente la produzione 2018 (9,5 Mio hl). In ...
  • 12 novembre 2018

    Il vino made in Italy non sfonda in Cina. Quota di mercato al 6%

    Ad Honk Kong si vende una bottiglia made in Italy contro 20 francesi. E adesso tra i concorrenti è in crescita la Spagna. Vista dalla carta del ristorante Otto e Mezzo di Umberto Bombana, l'unico chef italiano fuori dai confini nazionali che può vantare tre stelle Michelin, l'Italia del vino a Honk Kong sembra scoppiare di salute: 2100 etichette quasi tutte toscane, grande  attenzione ai vini autoctoni con proposte al bicchiere che spaziano dal Verdicchio di Matelica al Nerello Mascalese. Eppure se ci alziamo da tavola e allarghiamo lo sguardo su questa metropoli caotica che fa da crocevia fra Cina e Occidente, e che fino a ieri ha ospitato l'International Wine & Spirits Fair, scopriamo che ci sono anche molte spine. Lo sa bene il direttore di Verona Fiere Giovanni Mantovani, arrivato a Honk Kong con il presidente Maurizio Danese per inaugurare il padiglione italiano gestito da Sol&Agrifood con al presenza di oltre 100 imprese del vino, e per la prima volta anche ...
  • 12 ottobre 2018

    Vino, crescita zero dell’export in USA e la Cina non decolla

    È allarme export a crescita zero per il vino italiano, mentre la Cina stenta. Il vertice di Vinitaly - la principale rassegna nazionale - ha lanciato un warning sul mercato USA: «Nel secondo quadrimestre - ha sottolineato Giovanni Mantovani , direttore generale Vinitaly, citando i dati dell'osservatorio con Nomisma - si sono accentuate le difficoltà di crescita negli Usa con il dato a valore delle importazioni divino italiano fermo a +0,7% per un corrispettivo di 1,11 miliardi. Un indicatore che assume maggior rilevanza se accostato al forte rialzo francese (+8,2%, a quota 1,18 miliardi)». Sul fronte delle tipologie, gli spumanti (sparkling) tengono a galla il Vigneto Italia con un ulteriore balzo del 16,3%, mentre gli Champagne cedono il 5,2%. In nodo è costituito dal vino fermo, che rappresenta oltre i 3/4 delle importazioni degli Stati Uniti: «L'Italia perde a valore il 2,9% mentre la Francia vola a +15,1%» sottolineano i manager Vinitaly. Gli Usa sono il più ...
  • 11 ottobre 2018

    Milano Wine Week: l’importanza di strategie mirate per la comunicazione

    L’Wine Business Forum che si è svolto il 9 ottobre, nell'ambito dell'edizione 2018 di Milano Wine Week , ha trasformato Milano nella città del dialogo enoico,  coinvolgendo 100 “opinion leader” del settore vinicolo italiano, con lo scopo di condividere le idee attraverso tavoli di discussione, che hanno prodotto  delle suggestioni che alla fine dei lavori sono state  consegnate al Ministro Centinaio, su internazionalizzazione, finanza, commercio, innovazione e soprattutto comunicazione. Il direttore generale della Fondazione  Qualivita,  Mauro Rosati, è intervenuto all’evento dedicato ai più importanti stakeholder del vino italiano, portando il suo contributo al tavolo della  comunicazione, moderato da Luciano Ferraro, Giornalista di RCS MediaGroup e Nicola Belli, Amministratore Delegato di Armando Testa. Rosati ha messo in evidenza gli ottimi risultati delle attività svolte all’estero da ICE, sottolineando l’importanza di  fondi per lo sviluppo ...
  • 9 ottobre 2018

    Qualivita al Milano Wine Business Forum 2018

    Martedì 9  ottobre, il direttore generale della Fondazione  Qualivita,  Mauro Rosati, interverrà al Milano Wine Business Forum 2018  l’evento dedicato ai più importanti stakeholder del vino italiano. Un incontro che si svolgerà dalle 10:00 alle 13:00, al primo piano di palazzo Bovara, coinvolgendo 100 “opinion leader” del settore vinicolo italiano, con lo scopo di condividere le loro idee in cinque tavoli di discussione dedicati a innovazione, finanza e credito, internalizzazione, comunicazione e innovazione dei sistemi di vendita. Ciascun tavolo sarà moderato da importanti personalità di riconosciuta expertise nei vari settori. Un appuntamento che vuole rendere Milano la città del dialogo anche per un mondo vinicolo che vuole superare le divisioni e dar vita a dialogo e condivisione per aumentare il suo appeal e la sua competitività sui mercati internazionali. L’evento del 9 ottobre a Palazzo Bovara sarà l’occasione per i nostri selezionatissimi ...
  • 8 ottobre 2018

    Prosecco DOP 2018, bilancio di una vendemmia eccezionale

    La vendemmia 2018 sembra voler far dimenticare a tutti la difficile annata precedente. Tanto era stato avaro il raccolto nel 2017, tanto è stato generoso, in termini di quantità e soprattutto di qualità, il raccolto 2018, oggi alle battute finali. Per il Consorzio Prosecco Doc è tempo di bilanci. “Il clima più che mai favorevole ha caratterizzato una vendemmia eccezionale  per tutti – dichiara Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc - è fondamentale ricordare che la nostra denominazione è regolata da un disciplinare con regole ben precise, in cui viene stabilita la resa massima consentita per ogni vigneto e le caratteristiche organolettiche dell’uva. Il raccolto, dai primi dati, è assolutamente in linea con le attese. Anche la tolleranza produttiva viene regolati dal disciplinare e, per quest’annata eccezionale, potrà essere accantonata una riserva vendemmiale che servirà eventualmente a fronteggiare annate particolarmente infelici, con ...
  • 2 ottobre 2018

    Shiandi: registrato il marchio in cinese del Chianti DOP

    Attenzione: non è un caso maldestro di «Italian sounding» alla cinese. Perché se il Chianti DOP si chiamerà Shiandi nell'ex Celeste impero non sarà per mano di qualche furbo produttore locale, ma dello stesso Consorzio Vino Chianti che, dopo una lunga trafila burocratico-amministrativa, è riuscito a registrare il proprio marchio in caratteri cinesi, con la possibilità di utilizzarlo sulle etichette che verranno esportate in Oriente. E la traslitterazione scelta ha una fonetica piuttosto simile all'originale: Shiandi, appunto. «E' un passo epocale per il marchio, che in questo modo sancisce il radicamento nel mercato cinese», esulta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, secondo il quale «grazie ad un intenso lavoro di promozione, il vino Chianti DOP è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step import...
  • 18 settembre 2018

    Bene l’export vino italiano, +4,1% nel primo semestre 2018

    Superano i 2,92 miliardi di euro le esportazioni di vino italiano nel primo semestre del 2018 per una crescita in valore del +4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017 (a fronte di un calo di oltre il -10% in quantità). Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio Qualivita Wine su dati Istat, in termini di valore le esportazioni hanno segno positivo soprattutto nel mercato europeo (che assorbe il 60% del vino italiano esportato) con un +4,4%, ma sono buone le performance anche in quello americano (cui è destinato il 31% dell'export in valore) con un +3,1% e in quello asiatico (quota del 7%) con un +3,9%. Risultati positivi in termini di valore, rispetto al primo semestre del 2017, per quasi tutte le regioni italiane. Il Veneto (che assorbe il 35% delle esportazioni in valore) segna il +3,6%, il Piemonte e la Toscana (che rappresentano entrambe una quota del 16% dell'export in valore) registrano rispettivamente il +6,4% e il +1,9%. Crescite percentuali in doppia cifra ...
  • 18 settembre 2018

    Consorzio delle Venezie DOP, vendemmia del Pinot Grigio chiusa con un +20%

    Si chiude in questi giorni la seconda vendemmia del Consorzio Doc delle Venezie - e la prima a Doc integrale del Pinot grigio - che registra una qualità e una sanità molto buona delle uve e una crescita media dei volumi, tra le differenti aree viticole, che oscilla tra il +15 e il +20% sulla media delle ultime annate, in linea con la positiva tendenza nazionale, sfiorando in alcune zone il +30% sul 2017, coerente con il trend europeo. «È la nostra prima vendemmia di Pinot grigio solo Doc che celebriamo con una qualità media molto buona ed una gestione del potenziale produttivo da parte del Consorzio che ci fa guardare con grande fiducia e serenità ai mercati», commenta il Presidente del Consorzio Doc delle Venezie Albino Armani. IL METEO Un andamento climatico favorevole ha permesso ai vigneti di raggiungere un buono stato di salute, con una giusta gradazione zuccherina ed equilibrato stato di acidità delle uve. Il bel tempo che ha caratterizzato l'areale del ...
  • 17 settembre 2018

    Primitivo di Manduria: crescono il dolce naturale e il Riserva DOP

    Cresce il Primitivo di Manduria e cresce in tutte le sue varianti: Primitivo di Manduria DOP, Primitivo di Manduria Riserva DOP e Primitivo di Manduria dolce naturale DOP. Quasi 13 milioni di litri che equivalgono a poco più di17 milioni di bottiglie, di cui il 70% prende la via dell’esportazione,per circa 100 milioni di euro di valore stimato (consumo interno di circa 30 milioni di euro ed estero di circa 70 milioni euro). Un aumento del 13.87% rispetto al 2016 che conferma ancora una volta il primato della grande doc nei maggiori mercati del mondo. Sono questi i numeri effettivi dell’anno 2017 per Primitivo di Manduria. In particolare il DOP rappresenta il 91.2% dell’intero imbottigliato, il Riserva l’8.1% ed il dolce naturale Docg lo 0.7%. La novità riguarda l’incremento per il Docg (primo Docg in Puglia) e per il Riserva. Nel 2017 sono stati imbottigliati circa 95 mila litri di DOP equivalenti a circa 127 mila bottiglie con un incremento del 33.45% ...
  • 14 settembre 2018

    Moscato d’Asti DOP. Una vendemmia all’insegna della qualità

    Uve sane con un quadro aromatico complesso e ricco di profumi, per una delle migliori vendemmie degli ultimi anni. Queste le principali indicazioni che giungono dalla vendemmia 2018 in pieno svolgimento, dopo che il Consorzio ha analizzato 200 campioni di uva prelevati presso i vignaioli. Ci sono dunque tutte le premesse per produrre un Asti, nelle versioni dolce e secco, ed un Moscato d’Asti Docg di assoluta qualità. Vini dotati di un profilo organolettico unico, capace di distinguerli da qualsiasi altro vino a base moscato, grazie alla fragranza ed all’intenso bouquet di profumi dell’uva appena raccolta che mettono in bottiglia. Sono 52 i comuni di produzione posti a cavallo delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, per un totale di 9.700 ettari di Moscato, coltivato da quasi 4.000 viticultori. È proprio grazie a questo territorio che il Consorzio di tutela dell’Asti è salito in questi giorni agli onori della cronaca nazionale, con speciali sulla vendemmia ...
  • 5 settembre 2018

    Export e marketing, il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOP vuol volare più in alto

    "In dieci anni è stata contingentata la produzione di Verdicchio dei Castelli di Jesi DOP , triplicata la superficie media di ettari vitati per azienda, rinnovato oltre un quarto del vigneto e l'imbottigliamento fuori zona è calato del 75%. Oltre a ciò, nel periodo le aziende aderenti ai nostri progetti di promozione sono aumentate del 165% e l'export è cresciuto del 50%. Queste scelte stanno pagando sulla qualità del prodotto. Ora serve lavorare di più sul valore e sul marketing". Lo ha detto a Collisioni Jesi, nel corso del convegno "Bianco come il vino" in occasione dei 50 anni del Verdicchio dei Castelli di Jesi DOP, il direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni. "Da quattro anni - ha ricordato il direttore del consorzio, che riunisce 472 soci per 15 denominazioni - abbiamo il bianco fermo più premiato dalle guide e non riusciamo ad affermare fino in fondo il nostro valore reale. In 10 anni, la base produttiva si è rafforzata nelle ...
  • 30 agosto 2018

    Vendemmia 2018 ottimismo del settore, crescita prevista fra il +10% e il +15%

    La vendemmia del 2018 parte nel segno dell'ottimismo secondo le prime indicazioni di due delle principali organizzazioni agricole del Paese. Confagricoltura prevede un aumento dei raccolti in Emilia Romagna del +25%, in Veneto, Trentino e Umbria tra il +15% ed il +20%, in Lombardia e Marche tra il +5% ed il 10% ed in Puglia raccolti probabilmente nella media, nonostante le pesanti grandinate che hanno colpito i filari del Primitivo di Manduria. In alcuni areali del Lazio, invece, si annuncia un calo della produzione dovuta alla forte pressione di malattie fungine. Peronospora e mal dell’esca, dovuti alle piogge, hanno creato problemi in alcune zone d’Italia. Nel complesso, però, le piogge, spesso necessarie, delle ultime settimane non hanno provocato danni, e la qualità delle uve appare ottima, con acidità e gradazione nei giusti parametri. In Franciacorta, dove si è già al lavoro, si prospetta una vendemmia lunga e minuziosa, ed un ruolo sempre più centrale, ...
  • 29 agosto 2018

    L’export del vino cresce, USA e Germania i nostri clienti top

    Ottimi numeri per i vini italiani: secondo le statistiche dei primi 5 mesi del 2018 di Eurostat, le nostre esportazioni hanno toccato i 2,9 miliardi di dollari, + 18% sullo stesso periodo del 2017. Il mercato principale resta quello USA, che assorbe il 25% delle esportazioni italiane, con 744 milioni di dollari in valore, ed una crescita del 17%. Idem per la Germania, con una quota di 496 milioni di dollari, davanti al Regno Unito, che con un +6,9%, ha toccato i 332 milioni. L'export tricolore cresce nei primi 15 mercati. Dalla Svizzera, che ha fruttato 194 milioni di dollari (+28%), al Canada, a quota 150 milioni, con una crescita del 12%. Ma l'aumento più sostenuto in percentuale è quello della Svezia, che con il suo +33% ha importato vino per 94 milioni, davanti alla Francia, che ha fatto segnare un+27%, a 85,5 milioni. A completare la top 10 delle destinazioni del vino tricolore, ci sono il Giappone, il più importante dei mercati asiatici (+ 12%), la Danimarca (+ 11%) ...
  • 29 agosto 2018

    Chianti DOP, numeri in crescita per un vino a vocazione globale

    Chianti DOP in crescita: +4% delle vendite nel 2017 e i primi cinque mesi del 2018 confermano la tendenza al rialzo, con un aumento stimato del +2%. Il 70% del prodotto viene destinato all'estero, in particolare USA, Germania e Regno Unito. La tenuta dei prezzi poi, con una media di 150 curo per ettolitro, permette di coprire i costi sostenuti in tutta la fase produttiva. È questo il quadro economico che si delinea per la denominazione, come spiega il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi. Che cosa si prevede per la fine dell'anno? La tendenza è sempre positiva, con numeri che confermano e rafforzano la denominazione sui mercati, soprattutto esteri. Siamo riusciti a superare il periodo delle piogge intense, che ha messo in difficoltà le imprese da un punto di vista fitosanitario. Quello che vedremo nel prossimo futuro sarà una riduzione di quantità rispetto al trend. La qualità invece sarà sempre buona, ma il livello potremo determinarlo dopo la ...