Argomento: TUTELA

  • 25 Gennaio 2016

    Deregulation vini DOP IGP: il Ministro Martina oggi a Bruxelles per dire no

    La Commissione Ue sta lavorando a una modifica del regolamento 607 del 2009 per rivedere le norme sull'etichettatura delle denominazioni d'origine. L'ipotesi allo studio punta a una profonda liberalizzazione che consenta ai produttori di qualsiasi Paese di utilizzare in etichetta anche i nomi dei vitigni oggi riservati a singoli Stati. Di fronte a questa prospettiva le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana (Alleanza delle cooperative, Assoenologi, Cia, Confagricoltura, Federdoc, Federvini, Unione italiana vini) hanno scritto al Ministro Maurizio Martina, richiedendo un interve...
  • 20 Gennaio 2016

    Contraffazione, 120mila controlli NAS in tre anni: un prodotto su tre presenta anomalie

    Il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Claudio Vincelli, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle frodi nel settore alimentare, segnala che sulla base di 120mila controlli del Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) effettuati negli ultimi tre anni, emergono irregolarità per un prodotto su tre, in un panorama che "vede situazioni di contraffazione ordinaria con sistemi grossolani affiancate da contraffazione più sofisticata con interventi più raffinati e complessi da individuare". Il dato, che appare così rilevante, risulta comunque in lieve discesa ...
  • 19 Gennaio 2016

    Prosecco DOP, tra i primi al mondo sui nuovi domini .wine e .vin

    Attivi già da qualche giorno, con anticipo rispetto all’apertura ufficiale prevista nel nostro paese il prossimo 20 gennaio, il sito prosecco.wine e il sito prosecco.vin sono ora fruibili da chiunque cerchi informazioni sul web in merito a quella che attualmente risulta essere la più grande Denominazione enologica italiana. “Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia e tra i primissimi al mondo ad aver registrato la denominazione nei domini.wine e .vin garantendo in tal modo il nostro marchio a livello internazionale. Un’azione determinante - afferma Stefano Zanette, presidente ...
  • 15 Gennaio 2016

    La Slovenia chiama “Collio” il suo vino Friuli, polemica sulla protezione del marchio

    Tornano le polemiche tra il Collio  di quà e il Collio di là del confine fra Italia e Slovenia. Un'area collinare vocata a produrre i migliori vini, ma divisa dal confine di Stato. Nel comune parlare in lingua italiana si dice anche "Collio goriziano (o friulano)" e "Collio sloveno". Ma in lingua slovena il suo nome è Brda. E, a volerla dire tutta, in friulano è Cuei. A scatenare la polemica è stata la scelta della Slovenia di usare la parola italiana "Collio DOP" in uno spot di promozione turistica, forse al fine di cavalcare il nome più conosciuto in ambito internazionale grazie ...
  • 12 Gennaio 2016

    Prosecco, una viticoltura sempre più sostenibile

    Produrre sempre più in armonia con l’ambiente. E’ questo uno dei principali impegni del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP che, in questi anni, ha dato vita a una serie di progetti per lo sviluppo di una viticoltura sempre più sostenibile. Grazie al lavoro dell’Ufficio Tecnico e della Commissione Viticola, il territorio si è dato un codice di autoregolamentazione per la gestione del vigneto in modo sempre più rispettoso dell’ambiente e di chi vi abita. Il Consorzio di Tutela ha inoltre realizzato sperimentazioni all’avanguardia, in collaborazione con ...
  • 7 Gennaio 2016

    Nel 2016 importanti cambiamenti per la tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP

    Novità in vista per la tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP: dopo le due storiche sentenze emesse da tribunali tedeschi sul finire del 2015, il nuovo anno si apre all'insegna dell'ottimismo per il Consorzio di Tutela che auspica una conclusione positiva ad altre cause in corso la cui pronuncia è attesa entro la prossima estate. Un settore, quello dell'Aceto Balsamico di Modena, che si racconta con oltre 95 milioni di litri prodotti di cui oltre il 90% esportato in 120 paesi del mondo, un fatturato alla produzione di oltre 450 milioni di euro e oltre 700 al consumo, ma anche con ...
  • 21 Dicembre 2015

    La terza via per salvare il made in Italy

    Per proteggere le nostre imprese e ridimensionare il fenomeno della contraffazione servono nuovi strumenti. In questi anni istituzioni, imprese e associazioni di produttori si sono battuti come leoni, investendo importanti risorse, nei Paesi stranieri per la tutela del Made in Italy, soprattutto quello agroalimentare. Battaglie lunghe sia quelle sul piano politico attraverso gli accordi commerciali bilaterali o multilaterali, sia quelle giudiziarie nelle aule di tribunale di mezzo mondo. In alcuni casi i risultati sono stati sorprendenti come quelli ottenuti di recente in Germania dal ...
  • 17 Dicembre 2015

    Prosecco DOP, sempre più forte la tutela internazionale

    “Finalmente è tangibile anche sul fronte della tutela, l’efficacia dell’azione svolta dal Consorzio di tutela della DOC Prosecco” commenta il Presidente del Consorzio, Stefano Zanette, all’indomani del completamento della procedura di riconoscimento dell’indicazione geografica Prosecco DOP in Russia e Canada. “Si tratta di una novità senza precedenti in quanto, per la prima volta entra il termine Prosecco negli elenchi delle indicazioni geografiche di questi due importanti paesi”. “Il dato è ancor più interessante – continua Stefano Zanette – se si considera che ...
  • 16 Dicembre 2015

    Focaccia di Recco col formaggio IGP, multe per migliaia di euro

    Focaccia di Recco col formaggio IGP: il primo abuso arriva da un marchio della grande distribuzione. Multato - un conto da diverse migliaia di euro - per aver venduto un prodotto che né si può surgelare né si può commercializzare al di fuori dell’area di Recco. È passato un mese quasi preciso dal Focaccia Day, e cioè dal giorno in cui sono stati consegnati i primi attestati per la Focaccia di Recco col formaggio IGP sancendo la validità giuridica della certificazione europea. Ed è a un mese preciso che i primi controlli dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e ...
  • 16 Dicembre 2015

    Olio extra vergine d’oliva, filiera a difesa dell’origine

    La filiera olivicolo olearia è in allarme per il rischio che le truffe sull'origine dell'olio extra vergine d'oliva non vengano severamente punite. L'articolo 4 dello schema di decreto legislativo sulle sanzioni inerenti il regolamento comunitario 29/2012, infatti, prevede che, «salvo il fatto costituisca reato», una falsa o ingannevole designazione dell'origine in etichetta venga punita con una sanzione amministrativa da 1.600 a 9.500 euro. Lo schema di decreto legislativo prevede la stessa sanzione per le aziende che riportino in etichetta «segni, figure o illustrazioni in sostituzione ...
  • 14 Dicembre 2015

    Consorzio Agnello IGP: “nessun falso ma attenti alle etichette”

    Il Consorzio per la tutela della denominazione  Agnello IGP di Sardegna sta mettendo in campo tutte le forze per promuovere e vigilare (ruolo che gli compete per statuto) l'agnello marchiato sardo in vista delle delle festività natalizie che rappresentano il momento di maggior consumo.“I nostri agenti vigilatori sono in giro su tutto il territorio nazionale – spiega il presidente del Consorzio Battista Cualbu  – a tutela del produttore e del consumatore. Fino ad oggi non è stato riscontrato nessun tarocco o tentativo di spacciare per sardo un agnello che non sia marchiato IGP. ...
  • 14 Dicembre 2015

    Italian Sounding: ingannati due terzi dei consumatori USA. Nuova battaglia del consorzio del Parmigiano Reggiano DOP

    L'indagine del Consorzio Parmigiano Reggiano DOP: il 67% pensa a prodotti di origine italiana, per il "parmesan" confezionato, con richiami ai nostri simboli nazionali. La presentazione a Roma e a Bruxelles per sostenere i negoziati Ttip in tema di tutela delle DOP. De Castro: senza accordo sulle Indicazioni Geografiche non vi sarà accordo. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP alza il tiro nella lotta all'"italian sounding" aperta con gli Stati Uniti e oggetto anche dei negoziati Ttip, tra Unione Europea e Usa. Dopo aver denunciato alla Commissione Europea - davanti alla quale ha ...
  • 11 Dicembre 2015

    CONSORZIO PARMIGIANO REGGIANO – L’italian sounding negli USA

    Il Consorzio del Parmigiano Reggiano alza il tiro nella lotta all'"italian sounding" aperta con gli Stati Uniti e oggetto anche dei negoziati TTIP tra Unione Europea e Usa. Dopo aver denunciato alla Commissione Europea un fenomeno che colpisce il Parmigiano Reggiano con 100.000 tonnellate di prodotti venduti negli Stati Uniti con il termine "parmesan" e in confezioni che palesemente richiamano l'Italia, il Consorzio mette ora sul piatto gli esiti di una ricerca (sviluppata da Aicod) che evidenzia, oltre al danno per i produttori italiani, la situazione ingannevole che pesa sui consumatori ...
  • 11 Dicembre 2015

    AICIG – Informazioni ingannevoli in etichetta sul mercato Usa: il caso Beck’s Beer

    La recente pronuncia di un giudice federale di Miami che ha condannato (per la precisione si è trattata di una transazione approvata dal giudice) l’azienda titolare del marchio Beck’s per indicazioni ingannevoli in etichetta ha, infatti, aperto una strada interessante per la tutela dei marchi collettivi delle Indicazioni Geografiche europee DOP e IGP nel mercato globale. L’azienda ha cercato di vendere per anni sul mercato statunitense, ad un prezzo più alto rispetto a quello proposto in media per le birre domestiche, quella che veniva descritta essere una birra di qualità ...
  • 11 Dicembre 2015

    Workshop Parmesan, Italian sounding e TTIP

    Venerdì 11 dicembre, presso la sede AICIG, Fondazione Qualivita sarà presente al Workshop "Parmesan, Italian Sounding e TTIP: pratiche ingannevoli dei consumatori USA e tutela dei produttori italiani", organizzato dal Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano per offrire spunti di riflessione e di sviluppo nell'ambito del Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP). Nel panorama delle trattative tra Unione Europea e Stati Uniti per il TTIP il tema delle indicazioni geografiche è da mesi sul tavolo ma non sembrano all'orizzonte sbocchi negoziali. Il Parmigiano ...
  • 10 Dicembre 2015

    Denominazioni vini: campanello d’allarme per l’Italia

    La Commissione Europea sta pensando di liberalizzare l'uso dei nomi di varietà di uva per indicare il vino, con una modifica dei regolamento rn. 607/2009, che oggi stabilisce precise condizioni di impiego per denominazioni quali Lambrusco, Vermentino e Teroldego. Una pratica che è principalmente italiana. Gli altri grandi Paesi produttori europei hanno sviluppato la loro vitivinicoltura a partire da poche varietà principali, mentre l'industria della Penisola si è evoluta a partire dalla grande diversità di vitigni. Da questo punto di vista l'unicità del nostro Paese, sebbene fondam...