Argomento: RICERCA

  • 27 ottobre 2015

    In Italia il consumo di carne e salumi molto al di sotto dei quantitativi individuati come potenzialmente rischiosi

    Secondo lo IARC, come pubblicato ieri sulla rivista inglese Lancet Oncology, le carni rosse sono state inserite nel gruppo 2A, cioè nel gruppo per il quale la correlazione tra un consumo eccessivo di carni rosse e l’insorgenza di tumori al tratto intestinale è considerata “probabile”. Le carni rosse trasformate, invece, sono state catalogate fra i cancerogeni appartenenti al gruppo 1. Le quantità indicate dallo studio (100 grammi al giorno per la carne rossa e 50 grammi al giorno per quella trasformata) come condizione per un aumento comunque modesto del rischio sono molto più alte ...
  • 8 ottobre 2015

    Aicig-Ismea: olio italiano superstar, ma pochi riconoscono DOP IGP

    Olio italiano superstar in rete e nella Gdo, dall'Europa agli Usa, ma ancora pochi consumatori riconoscono  il valore di DOP IGP . Dai risultati di una ricerca collettiva AICIG-Ismea condotta off-line e on-line, una serie di utili suggerimenti per supportare meglio il sistema dei Consorzi nell'attività di valorizzazione. Scarsa percezione del valore della certificazione di qualità e una alta web reputation dell'olio italiano nei media di tutto il mondo: due concetti in apparente antitesi tra loro che mostrano le varie sfaccettature del comparto oleario italiano, evidenziando da una parte ...
  • 8 ottobre 2015

    Coscia per la DOP, i criteri di selezione possono cambiare?

    Dopo le polemiche e le preoccupazioni di oltre un anno fa, successive all’introduzione delle nuove equazioni di stima delle carcasse suine, poi in parte superate a seguito dell’applicazione di un coefficiente correttivo che di fatto permette di recuperare circa il 70% delle cosce altrimenti escluse perché ritenute troppo magre, il dibattito è comunque andato avanti e la domanda che oggi appare sempre più cogente è esattamente quella che dà il titolo al workshop previsto per giovedì 29 ottobre alle 16.30: “Coscia per la DOP, i criteri di selezione possono cambiare?” nell'ambito ...
  • 7 ottobre 2015

    AICIG-ISMEA Indagine sull’Olio Extravergine d’Oliva DOP IGP

    In allegato lo studio effettuato da AICIG - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - in collaborazione con Ismea - Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare sulle filiere dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine: “ Indagine sull’Olio Extravergine d’Oliva DOP IGP: un patrimonio italiano tutto da valorizzare. Indagine on-line e off-line sull’Olio Extravergine d’Oliva Dop/Igp Italiano”. SCARICA L'INDAGINE COMPLETA  
  • 7 ottobre 2015

    Indagine Aicig-Ismea sull’Olio Evo DOP IGP italiano

    Mercoledì 7 ottobre a Roma, presso la sede di AICIG, associazione italiana consorzi indicazioni geografiche, in via XX Settembre 98/G, alle ore 18.30, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dei dati emersi da un recente studio effettuato da AICIG in collaborazione con Ismea e Zowart: “Indagine sull'Olio Extravergine d'Oliva DOP IGP: un patrimonio italiano tutto da valorizzare. Indagine on-line e off-line sull’Olio Extravergine d’Oliva Dop/Igp Italiano”.In Italia sono 43 gli oli extravergine di oliva iscritti nel registro europeo DOP IGP. Fra gli altri Paesi che si affacciano ...
  • 6 ottobre 2015

    Convegno Osservatorio Accredia: la certificazione nell’agroalimentare

    Le certificazione di filiera sostengono e rafforzano l'agroalimentare italiano, anche sui mercati esteri, assicurando che circolino cibi con elevate garanzie di qualità e sicurezza per il consumatore e valorizzando allo stesso tempo la tipicità delle produzioni locali. Un mercato di prodotti qualificati che consente alle imprese di accedere ai canali della grande distribuzione di accrescere il loro volume di affari e di essere competitive a livello internazionale. Mercoledì 6 ottobre ad EXPO Milano 2015, sarà presentata la nuova ricerca dell'Osservatorio di Accredia "La certificazione ...
  • 25 settembre 2015

    Qualivita interviene alla Notte Europea dei Ricercatori

    Venerdì 25 settembre, ore 20.30 presso il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, Fondazione Qualivita parteciperà con il Direttore Generale, Mauro Rosati a "La Notte Europea dei Ricercatori" intervenendo al seminario "Il luogo delle idee – Nuove frontiere della ricerca". Simultaneamente alla iniziative previste in tutta Europa, sono in programma eventi, laboratori, demo, brevi lezioni interattive dedicate alla divulgazione scientifica e all'apprendere giocando, con un’attenzione particolare al futuro della ricerca. L’evento promosso da Unimore in contemporanea nelle città universit...
  • 10 luglio 2015

    CREA, così cambio la ricerca

    Non una mera spending reiew, ma razionalizzazione e rilancio della ricerca pubblica nell'agoalimentare. Così è stato presentate a Expo il CREA (Consiglio perla ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), ultimo nato dalla fusione tra Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) e Inea (Istituto nazionale economia agraria), «Troppi campanili, è questo il peccato dell'Italia. Con questa operazione vogliamo dotare il nostro Paese di un centro capace di rispondere alla pressante richiesta di innovazione delle imprese» ha spiegato il commissario straordi...
  • 1 luglio 2015

    Dalla ricerca italo-canadese nasce un nuovo formaggio

    Un nuovo formaggio, fresco, morbido tipo crescenza, nasce grazie al frutto della ricerca tra Italia e Canada. Si tratta del lavoro condotto nel progetto Canadair per la ricerca nell'agroalimentare, da Crea di Lodi e Agriculture and Agri-Food Canada. Il nuovo formaggio è un prodotto dietetico, ha il 70% di acqua, ha un basso contenuto di grassi e un alto valore nutrizionale, in quanto arricchito in acido folico e altri batteri lattici, ottenuti in modo naturale. Avviato nel 2012 e finanziato dal Ministero per le politiche agricole, il progetto Canadair è stato caratterizzato da un'inte...
  • 1 luglio 2015

    L’Italia può essere tra i big con la ricerca sugli OGM

    Continuare a proibire la ricerca significa un danno irrimediabile. I nostri scienziati sono pronti. Ora tocca al governo dire di "sì". Il momento storico per saltare sul treno della ricerca sulle piante geneticamente modificate. Se perdiamo questo treno, l'Italia ne rimarrà per sempre esclusa, con gravi perdite economiche, conoscitive e di prestigio internazionale. Il tema in gioco non è - si badi - se gli italiani debbano o meno avere sulle proprie tavole gli OGM, poiché questa è una scelta che va lasciata ai cittadini. La scelta è se la politica italiana intende adeguarsi agli ...
  • 25 giugno 2015

    Veneto, ricerca universitaria al servizio dei viticoltori

    Una ricerca per rendere più «stabili» i vini spumantati, un'altra per migliorarne la penetrazione nei mercati esteri, e poi uno studio per trasformare in energia le acque reflue da cantina. La ricerca universitaria si mette al servizio dell'impresa, per migliorare il business del settore agroalimentare. Con questo obiettivo è stato organizzato nei giorni scorsi, da Regione Veneto e Veneto Innovazione, in collaborazione con Unioncamere del Veneto Eurosportello Veneto, il convegno «Ricerca e innovazione delle università del Veneto nel comparto vitivinicolo». Sul palco del Polo Zanotto ...
  • 25 giugno 2015

    Martina: “Perché gli OGM non bastano”

    Caro direttore, l'Esposizione Universale di Milano, con i suoi contenuti, ci offre un motivo in più per discutere e definire il ruolo della ricerca in campo agricolo e agroalimentare. Soprattutto un motivo in più per superare i limiti di un dibattito che pare sempre esaurirsi nella discussione tra pro e contro OGM. Su questa base stiamo definendo le traiettorie dei sforzi necessari, partendo dalla consapevolezza che la scelta di essere oggi un Paese OGM Free è parte della nostra caratterizzazione. Non abbiamo grandi estensioni agricole, siamo votati molto meno di altri competitor alla ...
  • 14 giugno 2015

    FONDAZIONE QUALIVITA- Impatto economico delle DOP, IGP in Italia

    Osservare la distribuzione dei prodotti DOP-IGP sul territorio nazionale offre un’informazione preziosa: non esiste un solo comune italiano ‘senza prodotti certificati’. Questo è il punto di partenza che ha spinto la Fondazione Qualivita ad effettuare un'analisi sul territorio nazionale, attraverso lo studio dei fatturati legati alle filiere delle DOP IGP per relativo areale di produzione, per restituire un'analisi dell'impatto economico dei prodotti certificati sui territori d'Italia. Gli areali di produzione delle denominazioni nel loro complesso coinvolgono capillarmente ...
  • 26 maggio 2015

    Costi e OGM, gli italiani diffidenti. «Ma la scienza darà più garanzie»

    Indagine Doxa sulle aspettative dei consumatori. Fiduciosi cinesi e indiani. Viaggio nel supermercato tecnologico: colture idroponiche e pasti in pillole. Sui banchi dei Future Food District della Coop, rane, scorpioni e vermi al cioccolato e OGM. Un'indagine della Doxa per Coop racconta la spesa del domani: 6.400 interviste internazionali, i 160% teme la futura assenza di cibo. La bottiglia di vodka «Skorpion», con scorpione immerso nella medesima, sembra messa lì per bellezza e in effetti fa sempre la sua figura. Ma il banco dei vermi & insetti, al supermercato del futuro allest...
  • 15 maggio 2015

    Mipaaf, agroalimentare: biodiversità e formazione le leve per l’innovazione

    Il piano strategico per l'innovazione e la ricerca nel settore agroalimentare e forestale, presentato nel luglio 2014 dopo un percorso avviato due anni prima, ha ottenuto il definitivo via libera del Ministero delle Politiche Agricole. E ora, a seguire, lo stesso dicastero aprirà una serie di bandi pubblici per sostenere progetti di innovazione tecnologica e di ricerca finalizzate ad aiutare le aziende agricole italiane a essere di nuovo competitive a livello europeo. Tra le aree specifiche di intervento individuate dal Mipaaf c'è quella della biodiversità, ossia l'insieme di varietà ...
  • 13 maggio 2015

    Grana Padano DOP, 3 anni di studi e 50 ricercatori per una qualità al top

    Tre anni di sperimentazione, 1,5 centri di ricerca tra i più significativi a livello nazionale e oltre 50 ricercatore coinvolti, 9 unità operative specializzate (igiene di filiera, benessere animale, miglioramento genetico, controllo di processo, nutrizionale animale, qualità lattiero casearia, marketing, etc.), un costo complessivo (di circa 4,7 milioni di erro dei quali quasi 3,4 milioni provenienti da un contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Questi i numeri di Filigrana, il progetto coordinato dall'Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallan...