Argomento: RICERCA

  • 11 febbraio 2019

    “CSQA Choral Trust”: la soluzione blockchain CSQA per la tracciabilità nel settore food

    Al centro del progetto la gestione dei dati e la comunicazione diretta con il consumatore Presentata “CSQA Choral Trust”, la soluzione blockchain realizzata da CSQA come supporto per tutte le aziende del settore agroalimentare per migliorare la gestione dei dati delle filiere e garantire al consumatore sicurezza e qualità dei prodotti agroalimentari assicurando informazioni dirette e trasparenti. CSQA Choral Trust, specificamente progettata per il settore agroalimentare, garantisce infatti un vantaggio competitivo, migliora la trasparenza della supply chain dal campo alla tavola, aumenta l’efficienza permettendo di scambiare e combinare i propri dati in modo sicuro, veloce e certo e riduce gli sprechi. Fornisce, inoltre, gli strumenti per conoscere meglio clienti e fornitori e per migliorare l’immagine dell’azienda nei confronti dei consumatori. Un sistema evoluto nato dall’ unione tra la leadership nazionale nella certificazione delle filiere agroalime...
  • 22 gennaio 2019

    Rapporto 2018 Ismea – Qualivita

    È stato presentato a Roma, il 13 dicembre 2018 il XVI Rapporto Qualivita-Ismea, l’indagine annuale che contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto Food&Wine italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG. Nato dall’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita e dall’Osservatorio Ismea e dalla collaborazione con AICIG e Federdoc, la novità dell’edizione numero sedici del Rapporto è la presenza di un innovativo monitoraggio delle conversazioni digitali mondiali relative alle Indicazioni Geografiche effettuato sui canali Web e Social Media. Numerosi gli spunti di analisi nati dalla lettura dei dati e dei fenomeni collegati a partire dall’analisi del Ministro delle politiche agricole e del turismo Gian Marco Centinaio. “Il Rapporto Ismea-Qualivita rappresenta una fotografia delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese. I numeri delineano uno scenario chiaro, ...
  • 22 gennaio 2019

    Tracciabilità e gestione del valore: sfida per il sistema IG

    Nell’analisi della Fondazione Qualivita il punto di vista dei Consorzi sul tema giunto oggi ad un punto di svolta per il settore La difesa e la diffusione della cultura rurale sono tematiche che vedono da sempre impegnata la Fondazione Qualivita, con l’obiettivo primario di monitorare, analizzare, diffondere e promuovere gli aspetti più innovativi utili alla valorizzazione del settore agroalimentare e vitivinicolo DOP IGP italiano. Una tematica che oggi si impone all’attenzione del sistema come uno dei driver principali per salvaguardare e migliorare la “gestione del valore” dell’enogastronomia di qualità, è quella della tracciabilità, un aspetto prioritario giunto ad una fase di svolta nel comparto per le evoluzioni tecnologiche e culturali sopraggiunte negli ultimi anni. In questo numero di Consortium si propone un approfondimento per stimolare una riflessione da parte del sistema delle IG. Blockchain, Rfid, QrCode: parole che sempre più spesso vengono ...
  • 16 gennaio 2019

    Valutazione dell’impatto delle indicazioni geografiche

    Documenti relativi alla  presentazioni e discussione della Guida FAO - UNIFI  "Evaluating Geographical Indications initiatives  realizzato da A.Marescotti e E.Belletti  che sintetizzano  due aspetti principali seguiti per la realizzazione dello studio : 1 - L’approccio seguito e i principi per la valutazione 2- Il processo di valutazione ex‐ante ed expost SCARICA ALLEGATO 1 SCARICA ALLEGATO 2
  • 11 dicembre 2018

    “Cibi, Produzioni, Territori” il nuovo Osservatorio Eurispes

    Nel pomeriggio di martedì 11 dicembre, Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, parteciperà a Roma al  Convegno per la presentazione dell'Osservatorio Eurispes "Cibi, Produzioni, Territori" di cui fa parte come come componente della commissione scientifica. Lo studio dell’alimentazione, la sua analisi economica, ma anche storico-economica e storico-culturale, rappresentano un punto di osservazione privilegiato per aiutare a comprendere parte degli assetti politici e istituzionali, economici e sociali, dell’Italia di oggi, inserita in un àmbito europeo e mondiale sempre più complesso. In considerazione di ciò, nell’Anno del cibo italiano, l’Eurispes e l’Uci hanno deciso di costituire l’Osservatorio su cibi, produzione e territori, al quale ha aderito l'Universitas Mercatorum. Dal ritorno alla terra da parte dei giovani, alla trasformazione delle abitudini alimentari e alle ripercussioni della crisi sull’alimentazione, dalla ...
  • 26 novembre 2018

    Diritto Alimentare: attivato il master interuniversitario avanzato

    L’Università degli Studi Roma 3, l’Università degli Studi della Tuscia, e l’Università Campus Bio-Medico di Roma, hanno attivato per l’a.a. 2018-2019 il Master Interuniversitario di II livello in Diritto Alimentare – V ed., in collaborazione con l’ AIDA - Associazione Italiana di Diritto Alimentare, ed in cooperazione con l’ ICQRF del Mipaaft– Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari Forestali e del Turismo. Il Master, avviato nell’anno 2014-2015, sviluppa l’analisi e lo studio del Diritto Alimentare nella sua dimensione multilivello, comprensiva della normativa di fonte nazionale, regionale, UE, ed internazionale, nonché delle normative tecniche e di fonte volontaria, tenendo conto delle peculiarità che caratterizzano i contesti organizzativi pubblici e privati. I docenti che costituiscono il Comitato Ordinatore del Master hanno già sperimentato in più occasioni originali moduli didattici, attraverso l’integrazione di competenze giuridiche ...
  • 23 ottobre 2018

    Invecchiamento della popolazione, uguaglianza di genere e urbanizzazione pesano sui consumi enoici

    Cambia il mondo, alle prese con dinamiche epocali, ma cambiano anche gli stili di vita e, di conseguenza, cambia anche il panorama dei consumi e del commercio enoico. Un parallelismo quasi scontato, indagato bene però da Wine Intelligence, attraverso una serie di approfondimenti sui singoli mercati riuniti nel report “Driving Future Value in Wine”, che si può riassumere in tre tendenze demografiche fondamentali: invecchiamento della popolazione, uguaglianza di genere e riduzione degli spazi. Partendo dalla prima, l’invecchiamento della popolazione, le Nazioni Unite hanno pronosticato che la popolazione mondiale crescerà del 12%, fino ad arrivare a 8,5 miliardi di persone, da qui al 2030. Una crescita trainata principalmente da Paesi come India, Nigeria, Pakistan, Congo ed Etiopia. Eppure, il tasso di natalità è sempre più basso, mentre l’aspettativa di vita è sempre più alta ovunque, il che vuol dire consumatori sempre più anziani. Secondo Wine Intelligence, ...
  • 10 ottobre 2018

    Castagna del Monte Amiata IGP, giù i prezzi, ma nuove opportunità

    L’annata delle castagne sul Monte Amiata non sembra positiva, sia nel versante senese, sia in quello grossetano. Per un chilo di castagne, nel 2017, al produttore andavano dai 2,80 ai 3 euro, oggi per la stessa quantità a chi le raccoglie vanno al massimo 1,50 euro. Anche la quantità è in calo rispetto al passato: fra il 20 ed il 24 per cento. A sottolinearlo è Lorenzo Fazzi, presidente dell’Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, che raccoglie 350 soci: «E’ una annata senz’altro non positiva – sottolinea Fazzi – a causa del clima che ha impedito in parte l’allegagione, dal momento che il forte vento nel mese di giugno che ha creato problemi nel momento dell’impollinazione. Poi c’è un problema che, va detto, è anche regionale e nazionale, ovvero quello della muffa (ma questo è un problema nazionale) che il castagno si crea per autodifesa dal cinipide, che rende la castagna non commerciabile, per circa il 20 per cento ...
  • 10 ottobre 2018

    La Chianina perfetta dai risultati di uno studio su 301 allevamenti

    Un vitello di razza Chianina che sta bene ed è sano, cresce meglio, produce di più ed è più redditizio. E’ quanto emerge dai risultati del progetto ‘Meat & Value’ realizzato nell’ambito del Progetto integrato di filiera della Regione Toscana e presentato a Sinalunga (SI). Secondo quanto rilevato su un campione di 301 allevamenti di carne Chianina (Vitellone Bianco dell’Appenino Centrale IGP), il progetto ha elaborato un vademecum per gli allevatori, con alcuni consigli per migliorare l’attività di allevamento. L’obiettivo, creare e mantenere le condizioni in cui gli animali vivono in uno stato di benessere, in equilibrio tra loro e con l’ambiente in cui stanno. In particolare le strutture ed i ricoveri devono garantire riparo dai venti dominanti (i bovini soffrono più il caldo del freddo), una buona areazione e zone di riposo sufficientemente asciutte: ideali sono le lettiere su fondo inclinato ed autopulenti; impagliatura e rimozione delle ...
  • 2 ottobre 2018

    Regione Toscana – Nuove esperienze turistiche nel settore DOP IGP

    Questa nota descrive il valore di DOP IGP - vino escluso - per le visite turistiche nelle fattorie che producono questi prodotti. L'obiettivo è quello di evidenziare il potenziale di attrazione turistica che le denominazioni di origine e indicazioni geografiche riconosciute dall'UE del regolamento / 1151/2012 può esprimere per la Toscana. Aprire al turismo e alla promozione gli incontri con gli agricoltori può valorizzare la conoscenza delle caratteristiche dei prodotti, del territorio, dei metodi di produzione, delle pratiche di trasformazione e del forte legame che le produzioni DOP IGP hanno con territori di produzione; in Toscana queste aree offrono al consumatore molti altri elementi di interesse. Queste le aree rurali sono piene di chiese, musei, siti archeologici, paesaggi, parchi, locali e siti storici nazionali, espressioni artistiche del passato e il presente; si può conoscere le abitudini locali, cucina, festival, evocazioni storiche e molti altre attività ...
  • 12 settembre 2018

    Ricerca – Le peculiarità del latte hanno un effetto salubre sulle persone

    Le principali caratteristiche nutrizionali del Pecorino Toscano DOP sono legate in buona parte alle peculiarità della materia prima e, in particolare, alla composizione della frazione lipidica, della frazione proteica e ad alcune componenti minerali del latte. Per quanto riguarda la componente lipidica dei formaggi, un ruolo fondamentale è svolto dal sistema di allevamento, prevalentemente di tipo semi-estensivo, basato su prati-pascoli per lo più coltivati con essenze ben adattate agli areali di allevamento. La presenza di foraggio verde nell’alimentazione del gregge, per almeno metà del periodo di produzione del latte, garantisce un costante apporto nella dieta degli animali di acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA n-3), che si riflette in un maggior contenuto sia di PUFA n-3 che di isomeri dell’acido linoleico coniugato (CLA), rispetto a quello normalmente riscontrabile in formaggi di altre specie. Migliorare la qualità del latte a partire dal benessere animal...
  • 30 agosto 2018

    Grana Padano DOP alla “millenaria”: focus sull’alimentazione dei bimbi

    Il Grana Padano DOP è fondamentale per un’alimentazione equilibrata e corretta sin dall’infanzia ed è un piacere da gustare in ogni occasione. Lo testimonia il crescente successo sui mercati italiani e stranieri, che nel 2017 hanno visto un export di 1.799.227 forme su una produzione complessiva di 4.942.054.Dal 1° al 9 settembre il formaggio DOP più consumato nel mondo accoglierà i visitatori alla Fiera Millenaria di Gonzaga (MN), in uno spazio allestito in collaborazione con Confcooperative. Al pubblico saranno proposte degustazioni arricchite da informazioni e curiosità sulla lavorazione del Grana Padano e le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Gli appuntamenti in Fiera si svolgono alla vigilia della riapertura delle scuole, un lungo periodo di impegno per i ragazzi, che hanno anche bisogno di seguire una corretta alimentazione per sostenere i numerosi impegni di studio e nelle altre attività. A questi temi è dedicato un incontro sul tema «Back ...
  • 1 agosto 2018

    La ricerca made in Italy per combattere il Parmesan

    Il falso Parmigiano Reggiano DOP spopola nel mondo superando quello vero e arrivando anche sul mercato italiano. Sono i cosidetti similgrana, prodotti di bassa qualità spesso venduti con nomi di fantasia che fanno concorrenza sleale ai prodotti originali e spesso ingannano i consumatori sulla reale origine del prodotto. E per il futuro a preoccupare sono anche gli effetti dei trattati di libero scambio che l'Unione europea sta negoziando o a già siglato a partire da quello con il Canada (Ceta) che per la prima volta ha legittimato il falso Parmigiano Reggiano DOP che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato con la traduzione di Parmesan. "Un risultato – afferma Coldiretti - che nei primi tre mesi del 2018  ha visto un calo del 10% in valore dell'esportazioni dell'originale italiano ma una produzione sul suolo canadese di ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan)". Un precedente pericoloso, secondo Coldiretti, che è ...
  • 30 luglio 2018

    ISMEA, Borriello: “così l’agricoltura batte la crisi in 10 anni produttività a +9,5%”

    «Il protezionismo è sempre a somma negativa». Ne è convinto Raffaele Borriello, direttore generale dell'ISMEA, commentando la notizia appena arrivata dagli USA: il segretario all'agricoltura Sonny Perdue ieri ha stanziato 12 miliardi di dollari per compensare le perdite degli agricoltori americani a seguito dell'acuirsi delle tensioni commerciali con la Cina. «Ecco, gli agricoltori perdono mercati, i consumatori spendono di più per l'acquisto degli stessi prodotti cinesi prima non gravati da dazi e infine l'amministrazione Trump deve mettere mano al portafoglio». L'ISMEA è anche l'ISTAT dell'agricoltura. Da questo punto di osservazione, Borriello (50 anni, da quattro direttore dell'ente pubblico-economico per lo sviluppo dell'agroalimentare italiano), è convinto che «il clima protezionistico non può che danneggiare l'agroalimentare italiano la cui vocazione esportatrice porta con sé una parallela esigenza di accrescere le importazioni. E evidente che in un mondo ...
  • 30 luglio 2018

    Barbera d’Asti 2.0: nasce la prima mappa sensoriale della denominazione

    Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato capofila di uno studio approfondito, primo nel suo genere, sulle aree di produzione e sulle caratteristiche chimico-fisiche e sensoriali della Barbera d’Asti. Si chiama Barbera d’Asti 2.0 ed è un inedito studio scientifico, iniziato un anno fa, per approfondire le conoscenze sul mondo Barbera d’Asti, tra i vini più rappresentativi del Piemonte. Si tratta di una nuova e ambiziosa attività di ricerca, avviata dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, insieme all’Università di Torino – Disafa e sostenuta dalla Regione Piemonte. E’ stata presentata ieri al castello di Costigliole d’Asti, dal presidente del Consorzio Filippo Mobrici, dal professor Vincenzo Gerbi del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino, dal ricercatore dello stesso Dipartimento, Simone Giacosa, dall’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero e dal tecnico ...