Argomento: MARKETING

  • 24 Giugno 2013

    La rivoluzione del Gallo Nero in Chianti Classico Dop

    Il Sole 24 Ore Il nuovi vertici hanno avviato la "Chianti Classico Revolution" per migliorare ulteriormente la.qualità del prodotto e delle relazioni. Mettere al centro i produttori, indipendentemente dalla loro dimensione aziendale, e portare nel mondo l'immagine perfettamente a fuoco di un vino che coincide da secoli con un territorio. Questo il senso della "Chianti Classico Revolution" innescata dai nuovi vertici del Consorzio del Gallo Nero, il quale sta vivendo una luminosa fase di slancio organizzativo e comunicativo, sorretto dalla tipologia di Chianti Classico DOP che andrà ad aggiungersi al prodotto d'annata e al Chianti Classico Riserva, che attualmente copre il 25% delle bottiglie prodotte e il 40% del fatturato.
  • 5 Giugno 2013

    L’extravergine comprato a tavola

    Italia Oggi Ristoranti che fanno consumare e vendono olio prodotto solo dalle aziende del loro territorio. Nasce a Castellina in Chianti (Si) la prima vera iniziativa che mette in rete chi l'olio lo produce e coloro che sono a diretto contatto con i consumatori. L'iniziativa, «La Carta dell'olio Dop Chianti Classico», ha preso il via grazie alla volontà della giunta guidata dal sindaco Marcello Bonechi e alla collaborazione del Consorzio del Chianti Classico. In sostanza, dieci ristoranti di Castellina in Chianti mettono sui propri tavoli solo olio Chianti Classico DOP, prodotto da sette aziende olivicole che hanno aderito al progetto delle otto che complessivamente producono olio extravergine a Denominazione d'origine. Un accordo che prevede la possibilità, non solo di utilizzare l'olio al tavolo, ma anche di comprare
  • 31 Maggio 2013

    Comprare su Internet è facile. Basta un clic per riempire il carrello

    QN Basta un clic e lo shopping è fatto. Stop alla ricerca di parcheggi liberi nelle vicinanze dei negozi e alle lunghe code alla cassa. Fare acquisti online è la soluzione migliore. Anche perché, in molti casi, riempire il carrello virtuale comporta un risparmio economico non indifferente, effetto della concorrenza sempre più agguerrita nel settore dell'e-commerce. Certo, per qualcuno fare compere può anche essere un piacere. E tra l'altro consente di verificare l'effettiva qualità del prodotto. Ma l'opportunità di ricevere tutto direttamente a casa, senza doversi spostare dalla propria scrivania, non andrebbe sottovalutata. Per farlo, basta disporre di una carta di credito o prepagata. L'offerta in Rete è ampia e variegata sia nei generi che nei prezzi.
  • 24 Maggio 2013

    Il marketing mette le orecchie

    Italia Oggi Prima c'erano il marchio e il prodotto e questo spesso bastava per vendere. Oggi c'è un consumatore difficile da accontentare, che sa ciò che vuole e chiede di più. Prima c'erano sondaggi e focus group per conoscere il cliente, oggi è lui stesso che racconta di sé online, e dice talmente tanto che non si riesce a stargli dietro senza l'ausilio di tecnologie sofisticate. Prima le persone erano clienti e basta, oggi possono essere alleate dell'azienda, aiutandola a vendere grazie al suo passaparola o, per contro, stroncandola e vendendo i prodotti della concorrenza. Per questo il marketing non è più quello del passato. «Questa funzione e il ruolo dei cmo (chief marketing officer, i direttori marketing, ndr), devono cambiare», dice Maria Cristina Farioli, responsabile marketing,
  • 5 Aprile 2013

    L’agroalimentare si unisce in un Consorzio

    Gli attori del paniere agroalimentare regionale si preparano a unire le forze e a dare i natali al consorzio del Tipicamente friulano, pronto ad affiancarsi agli attuali 3 enti consortili del comparto già attivi in regione e votati alla promozione del formaggio Montasio DOP, del Prosciutto di San Daniele DOP e dei vini Doc.
  • 25 Marzo 2013

    I marchi di qualità migliorano la percezione di prodotti

    Italia Oggi A un anno dallo sbarco online, sul sito del ministero dello sviluppo economico, del primo database sui marchi di qualità dei servizi, gli avvocati esperti di Intellectual property si mostrano favorevoli all'idea di far conoscere ai consumatori, in maniera chiara e trasparente, le informazioni sui marchi acquisiti dalle strutture di cui vorrebbero usufruire. E propongono dei suggerimenti per rendere più utile, per gli utenti e le imprese, questo strumento di pubblicità. Il database, istituito sulla base del decreto legislativo 25 marzo 2010, n. 59 (che nel recepire la direttiva 2006/123/Ce, ha previsto all'art. 81 uno specifico riferimento ai marchi, e altri attestati, di qualità dei servizi), contiene l'elenco dei dati relativi ai marchi di qualità dei servizi, per ora ce ne sono 74 e sono classificati secondo vari criteri di riferimento:
  • 15 Marzo 2013

    Aglio, un sfida di branding e qualità

    Terra e Vita Una governance di filiera che sia organizzata e che metta in campo una strategia per la gestione del prodotto e del mercato, integrata con politiche di marketing/branding; il tutto affiancato all'azione delle singole imprese produttrici, che devono spingere al massimo la qualità. E ancora ciò che manca all'aglio bianco polesano DOP (Denominazione d'origine protetta), secondo , Corrado Giacomini, ordinario di economia agroalimentare all'università di Parma. Se ne è parlato al convegno sulle prospettive per la filiera dell'aglio bianco polesano DOP. Al centro dei lavori, quell' "oro bianco" del Polesine, unico aglio veneto con la certificazione d'origine europea, prodotto in 29 comuni con una superficie investita di 70 ha, ma con una potenzialità di 350 ha. «Come Consorzio siamo nati nel 2010 con 20 soci, fra produttori e confezionatori -
  • 14 Marzo 2013

    Fattore Q

    Un segno distintivo, un simbolo inconcofondibile, un richiamo unico per valorizzrare la bontà dei prodotti locali.
  • 14 Marzo 2013

    Mille idee del consorzio di Lusia «Conquisteremo il mercato con l’insalata»

    Il Resto del Carlino Rovigo Per l'Insalata di Lusia IGP si apre una nuova stagione commerciale. Di Lusia è la prima azienda orticola riconosciuta `amica della biodiversità'. Ora lo studio si concentra sul modo di entrare più efficacemente sul mercato. Alcune aziende orticole, che aderiscono al consorzio di tutela dell'insalata Igp di Lusia, presieduto da Alessandro Braggion, stanno studiando nuove confezioni per soddisfare le esigenze della distribuzione moderna e di un consumatore sempre più attento alla provenienza dei prodotti. Il consorzio di tutela ha messo in campo alcune proposte, tra le quali un packaging più pratico, per rilanciare l'immagine delle insalate. Sono in corso diversi incontri con produttori, confezionatori e operatori per valutare e sostenere proposte. Massimo Pezzuolo, tecnico di Opo Veneto, che opera nell'area di Lusia,
  • 8 Marzo 2013

    La spesa Conad si traccia di più

    Il Mondo Rivoluzione in casa Conad con la nuova app scaricabile con un click su ogni dispositivo mobile e computer dei suoi clienti, che sono oltre 6 milioni. La rivoluzione è sul fronte del marketing, perché si apre un bacino di utenti di cui si registreranno le preferenze di acquisto aggiornate e tracciate sull'estratto conto di una carta di pagamento interna. Questo il primo vantaggio offerto dall'icona Conad app, assieme all'invio di volantini digitali e offerte, applicazione scaricata in otto mesi da 200 mila persone. Ma via via offrirà altri servizi, come la geolocalizzazione dell'utente, con invio in tempo reale delle offerte in corso nel supermarket più vicino. «Crediamo molto nel potenziale di questo moderno strumento di fidelizzazione che, una volta ottimizzato, ci darà la possibilità di segmentare in modo dettagliato e dinamico i nostri clienti, mettendo a punto offerte
  • 16 Febbraio 2013

    L’alimentare made in Italy si rafforza

    Il Mattino Doppia mossa nel settore alimentare. Campari si rafforza ulteriormente negli spirit e Pucci si allarga nel settore condiriso. Per Campari l'acquisto dei diritti Usa di distribuzione e marketing sui Rum Appleton vale non meno di 20 milioni di euro, un affare chiuso grazie a un accordo con Kobrand Corporation. Il portafoglio di rum - che include Appleton, i marchi Wray & Nephew White Overproof e Coruba - era stato acquistato da Campaci a dicembre, come parte del pacchetto rappresentato dalla giamaicana Lascelles deMercato. Una mossa cruciale per il gruppo italiano che lo ha visto entrare in forze nel segmento Rum. Per poi implementare l'operazione con l'accordo firmato ieri. «E' un passaggio chiave nel processo di integrazione del portafoglio Appleton nella nostra rete distributiva», afferma Bob Kunze-Concewitz,
  • 8 Febbraio 2013

    Sfida finale per l’e-commerce

    Il Mondo Nonostante il negozio fisico risulti essere ancora il canale di vendita preferito dalle aziende (74%), l'online retail si afferma attraverso le sue molteplici forme: web, al secondo posto con il 58% delle preferenze, seguito dal channel shop (Amazon, Ebay e così via) con il 13%, dai social network (12%) e dal mobile (9%). A indicarlo è la survey E-Commerce: scenari, trend, limiti e opportunità di Business International, che ha coinvolto 200 aziende italiane, con l'idea di evidenziare la propensione e la familiarità delle imprese con il commercio elettronico, in modo da determinare i trend e le nuove sfide strategiche del 2013, gli prima volta la cifra record di 1 miliardo e potrebbe arrivare a generare 4,9 miliardi di dollari di fatturato. L'utilizzo, tuttavia, sarà sempre più variegato e si registrerà un numero crescente di persone che raramente o mai si connetteranno
  • 6 Febbraio 2013

    La ripresa in agricoltura? Il segreto è puntare sul riso

    Il Resto del Carlino Il Riso Ferrara? «E' diverso e migliore». L'affermazione (un vero e proprio passaporto di qualità) viene da fonte scientifica: il professor Vincenzo Brandolini docente di chimica degli alimenti presso il nostro ateneo. Di qui l'invito agli agricoltori, da parte di Adriano Facchini esperto di marketing agroalimentare, di puntare su questa coltivazione perchè «offrirà buoni risultati economici». In sostanza Facchini lancia una sorta di appello a favore del riso dopo il calo, in termini di superficie coltivata, fatto registrare dalla nostra provincia, passata dagli 8.500 ettari del 2011 ai 7.000 dell'anno scorso. Ma è probabile che il 2013 risulti migliore. I motivi sono molti a cominciare dalle aspettative sul prezzo, calato, che stimola i consumi riducendo gli stock nazionali. Gioca a favore il livello qualitativo.
  • 5 Febbraio 2013

    Non sappiamo più annoiarci. Acquisti aspettando il metrò

    Corriere della Sera Che si fa mentre si aspetta il metrò? Si può leggere. Guardare le pubblicità. Ascoltare la musica. Magari studiare gli altri viaggiatori, pensare ai fatti propri o comunicarli per telefono, sms, email a qualcun altro. Per molti il tempo dell'attesa e del viaggio è diventato una camera di compensazione tra le preoccupazioni dell'ufficio e quelle di casa. Un utile intervallo di noia che rischia di sparire sacrificato sull'altare della velocità, dell'ottimizzazione del tempo. Probabilmente presto si potrà fare la spesa in metrò. Addio noia, addio tempo perso, ma anche addio relax. Ma come? Ci sarà qualcuno pronto a rimproverarci. Sei venuto a casa in metropolitana e non hai comprato il latte? Lo shopping sarà davanti a decine di scaffali ben illuminati, pieni di colori. Ripiani finti, virtuali. Basterà memorizzare nell'apposita app dello smartphone
  • 1 Febbraio 2013

    La crisi? Si vince con l’orto sul web

    Corriere della Sera. Dare un calcio alla crisi con un'idea originale: è possibile a giudicare dai successi di chi è riuscito a inventare nuovi business. L'importante è cogliere i bisogni e intercettare fasce di mercato ancora inesplorate. Ironia della sorte: spesso le trovate più «innovative» sono colle gate alle attività e ai mestieri più antichi. Una delle più ingegnose è Cortilia, uno fra i primi mercati agricoli online dove acquistare prodotti dai coltivatori locali. Senza intermediari. Un canale multimediale nato nel 201 i come start up da un'intuizione semplice: applicare le ...
  • 28 Gennaio 2013

    Le imprese scommettono sulle app

    Il Sole 24 Ore. Aumentano gli investimenti in «mobile marketing» e i servizi personalizzati ai consumatori. Appendice digitale del nostro corpo o maggiordomo virtuale, il telefonino smart è un compagno sempre più apprezzato per la gestione ottimizzata di mille incombenze, ma anche una grande occasione di business per le aziende. Lo ha capito chi negli ultimi due o tre anni ha cominciato a investire significativamente in iniziative di mobile marketing&service, per esempio con app in grado di rispondere ai bisogni dell'utente in maniera personalizzata e coinvolgente. Se l'operazione riesce, si alimenta la fiducia nella marca e si orientano le decisioni di acquisto. Che ne valga la pena lo dicono i numeri del segmento «mobile» in Italia: i navigatori mensili in mobilità sono 20 milioni (i due terzi del totale degli internauti) e quasi.