Argomento: MARKETING

  • 13 Ottobre 2014

    Start-up. Vince il cibo BIO, ma in Rete

    Corriere della Sera Con l'Expo2015 alle porte le startup affilano le armi nel settore alimentare. I venture capital hanno investito in quest'area cinque milioni di euro in Italia dal 2012 al maggio scorso, dice il Politecnico di Milano. E 15 milioni di persone nel 2013 hanno visitato, secondo fonti interne, i Mercati Campagna amica di Coldiretti. Tutto a testimonianza della tendenza attuale. «Il boom dei prodotti biologici, a chilometro zero e strettamente legati al territorio spiega Renato Fiocca, docente di marketing strategico d'impresa dell'Università Cattolica. A scapito di quelli industriali, che sono in sofferenza». Con il conseguente sviluppo dell'innovativo canale del commercio elettronico.
  • 2 Settembre 2014

    Lidl gioca la carta premium. DOP e progetto scuola in Italia

    Italia Oggi Lidl vuole scrollarsi di dosso l'etichetta di hard discount per far valere le sue doti di supermercato a tutto tondo, attento ai consumi e alla qualità delle proposte, nell'alimentare come nell'abbigliamento. Prova ne è che dall'Inghilterra all'Italia per l'insegna campione sui social (ha oltre 10 milioni di seguaci su Facebook, di cui oltre 1 mln in Italia) si susseguono a rotazione sugli scaffali prodotti DOP e IGP o vini francesi, si sfornano il pane e iniziative a sostegno della scuola, mentre le strategie di marketing assomigliano a quelle di un premium brand. In Inghilterra per esempio ha rivelato di voler spendere 20 milioni di sterline (oltre 25,3 milioni di euro) per il marketing e la comunicazione dei prossimi sei mesi
  • 6 Giugno 2014

    Vino e cibo insieme: nuovi scenari per la promozione

    L'Informatore AgrarioCon la recente approvazione della riforma del regolamento CE 3/2008, il vino e i prodotti agroalimentari europei potranno essere promossi insieme (co-marketing) nel mercato interno e nel mondo. Inoltre la lista dei prodotti sostenibili si allarga a birra, cioccolato, pane, pasta, sale, mais, oltre ai prodotti ittici e dell'acquacoltura purché questi ultimi siano raggruppati con altri alimenti beneficiari della misura. I fondi Ue dedicati passeranno così da 61,5 milioni l'anno, rispettivamente nel 2014 e 2015, a 80 milioni nel 2016, 120 nel 2017,160 nel 2018, a 200 milioni nel 2019 e altrettanti nel 2020.
  • 4 Febbraio 2014

    Il rilancio delle Clementine del Golfo di Taranto IGP

    Quotidiano di PugliaRiorganizzare il Consorzio per la tutela del Marchio IGP delle Clementine del Golfo di Taranto, promuovere l'oro di Palagiano e sostenere l'aggregazione e quindi la credibilità della produzione, tipica del territorio anche sui mercati italiani ed esteri. quanto attraverso il bando della Misura 133 della Regione Puglia a cui ha partecipato il Consorzio agrumicoltori tarantini (CAT), il Comune di Palagiano intende fare, garantendo parte della quota di compartecipazione pubblica ad un progetto che finalmente rilancia la vocazione territoriale e prova ad emanciparla dagli ambiti locali.
  • 30 Gennaio 2014

    Il Consorzio vini Alto Adige punta sul Giappone

    Corriere dell'Alto Adige Il Consorzio Vini Alto Adige punta a sfondare Russia e in Giappone. II direttore marketing Walboth: «Abbiamo in programma seminari anche in Nordamerica». Con il sostegno dell'Eos e un contributo europeo, i produttori altoatesini tentano di conquistare due mercati strategici per il futuro. Nel 2014 il Consorzio investirà 2 milioni di euro per promuove i vini made in Südtirol. Circa 700mila li metteranno direttamente le cantine, il resto arriverà da Provincia, Ue e Regione. Un'attenzione particolare é riservata ai nuovi Paesi come Stati Uniti, Russia e Giappone, nonché al proseguimento delle attività online
  • 29 Gennaio 2014

    Il Parmigiano Reggiano in tv per la lotta alla contraffazione

    Due presenze, sulle reti Rai, per il Parmigiano Reggiano DOP, chiamato a testimoniare gli ingenti danni causati dal fenomeno della contraffazione e le incessanti attività  per combatterlo. La guerra alla contraffazione e la difesa del vero Made in Italy. Sono stati questi i temi di recenti programmi tv dedicati all’agroalimentare, andati in onda sulle reti Rai
  • 21 Gennaio 2014

    “Il made in italy nel mondo ? Puntiamo sull’informazione”

    La fondazione che dirige opera per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, quelli tutelati dall’Ue con i marchi Dop, Igp, Stg. Collabora con ministri, istituzioni ed esperti del settore di vari Paesi ma nella sua attività, per Mauro Rosati, i riferimenti diretti restano soprattutto i Consorzi di tutela e i produttori
  • 15 Gennaio 2014

    Insalata di Lusia IGP. Come fare la differenza

    Terra e VitaGiovanissima come indicazione di origine, questa eccellenza orticola comincia ad affermarsi nel panorama dei prodotti agroalitnentari tipici del Bel Paese, i numeri non sono ancora grandi, le potenzialità però sì. L'insalata di Lusia IGP, unica lattuga igp in Europa, conta 23 aziende produttrici e tre conunerciali per 1,500 occupati, 10mila t di prodotto certificabile destinato prevalentemente al mercato interno, 337 km2 di superficie coltivata distribuiti in dieci comuni tra le provincie di Rovigo e Padova. È l'Adige a rendere così caratteristiche qualità organolettiche
  • 14 Gennaio 2014

    Mr. Diesel punta sul cibo Bio. Renzo Rosso entra in EcorNaturaSì

    La Repubblica Renzo Rosso accelera il processo di diversificazione del suo gruppo e scommette sul cibo biologico. La Red Circle Investment - la cassaforte di famiglia del numero uno di Diesel-e Giorgio Rossi Cairo sono entrati con una quota significativa nel capitale di EcorNaturaSì, leader in Italia nella distribuzione alimentare bio con 230 milioni di fatturato. «Ho radici contadine e sono sicuro che un'alimentazione sana e senza chimica sia il vero lusso del futuro- spiega il manager veneto -. Spero che il mio know-how di marketing e sui mercati internazionali aiutino l'azienda
  • 16 Dicembre 2013

    Toscana: “Così difendiamo il brand”

    La Repubblica Affari e Finanza A Natale potrebbero essere 2 miliardi di euro. Una cifra mai raggiunta prima. Eppure, mentre la domanda in tema resta ferma al palo, l'export agroalimentare della Toscana s'impenna: 74 milioni di euro in più rispetto al primo semestre di quest'anno. Il 7,8% in più. Merito dell'olio (+18,3%), della pasta (+ 12%) e del vino (+7%). Ma soprattutto, al di là dei singoli prodotti, il segnale che, anche in tempi bui, sui mercati esteri la Toscana ce la può fare. Almeno quando ci prova. «Smettiamo di pensare che l'agricoltura sia la Cenerentola dell'economia, i prodotti delle nostre terre sono un motore di sviluppo per l'intera Toscana», rivendica l'assessore regionale alle politiche agricole Gianni Salvadori.
  • 11 Novembre 2013

    Dal pecorino romano al fiore sardo i formaggi investono sul marketing

    Il Sole 24 Ore Agrisole Il fatturato all'origine per il settore degli ovini da carne (agnelli, agnelloni e pecore), nel 2012 è stato, secondo dati Istat-Ismea, di 271,1 milioni di curo, con frazione ampiamente maggioritaria degli agnelli (211,5 milioni). Nel 2012, è sceso a 264,2 milioni e, nel periodo da gennaio a luglio 2013, si è attestato a 107,5 milioni. Il valore al consumo invece, ha raggiunto i 328,6 milioni di curo nel 2012, con circa 34mila tonnellate di prodotto acquistato (269,7 milioni da gennaio a luglio 2013). Il settore ovicaprino, tuttavia, non è solo rappresentato dalle carni, ma anche dai prodotti lattiero-caseari e soprattutto dai formaggi. I principali formaggi ovini Dop italiani sono il Pecorino romano DOP, il Pecorino Sardo DOP, il Pecorino Siciliano DOP e il Pecorino Toscano DOP.
  • 8 Novembre 2013

    «Sentiti unico» con il Gallo Nero, gli scatti migliori diventano spot

    La NazioneSi chiama «Sentiti unico!» ed è la nuova campagna di comunicazione del Chianti Classico DOP incentrata sui suoi followers ed i loro momenti magici con un bicchiere di Gallo Nero. Sono proprio infatti i `seguaci' del Gallo Nero (solo su Facebook sono circa 60mila) a diventare i primi testimonial, con i loro scatti, di uno dei marchi vinicoli più famosi al mondo. Un deciso cambio di prospettiva in ambito pubblicitario questo se si pensa che le strategie di marketing tradizionali del settore del vino sono sempre state incentrate finora su un tipo di comunicazione sul prodotto e su tutto ciò che lo rende unico. Negli ultimi tempi, però, il Chianti Classico, con una scelta volutamente diversa.
  • 24 Giugno 2013

    La rivoluzione del Gallo Nero in Chianti Classico Dop

    Il Sole 24 Ore Il nuovi vertici hanno avviato la "Chianti Classico Revolution" per migliorare ulteriormente la.qualità del prodotto e delle relazioni. Mettere al centro i produttori, indipendentemente dalla loro dimensione aziendale, e portare nel mondo l'immagine perfettamente a fuoco di un vino che coincide da secoli con un territorio. Questo il senso della "Chianti Classico Revolution" innescata dai nuovi vertici del Consorzio del Gallo Nero, il quale sta vivendo una luminosa fase di slancio organizzativo e comunicativo, sorretto dalla tipologia di Chianti Classico DOP che andrà ad aggiungersi al prodotto d'annata e al Chianti Classico Riserva, che attualmente copre il 25% delle bottiglie prodotte e il 40% del fatturato.
  • 5 Giugno 2013

    L’extravergine comprato a tavola

    Italia Oggi Ristoranti che fanno consumare e vendono olio prodotto solo dalle aziende del loro territorio. Nasce a Castellina in Chianti (Si) la prima vera iniziativa che mette in rete chi l'olio lo produce e coloro che sono a diretto contatto con i consumatori. L'iniziativa, «La Carta dell'olio Dop Chianti Classico», ha preso il via grazie alla volontà della giunta guidata dal sindaco Marcello Bonechi e alla collaborazione del Consorzio del Chianti Classico. In sostanza, dieci ristoranti di Castellina in Chianti mettono sui propri tavoli solo olio Chianti Classico DOP, prodotto da sette aziende olivicole che hanno aderito al progetto delle otto che complessivamente producono olio extravergine a Denominazione d'origine. Un accordo che prevede la possibilità, non solo di utilizzare l'olio al tavolo, ma anche di comprare
  • 31 Maggio 2013

    Comprare su Internet è facile. Basta un clic per riempire il carrello

    QN Basta un clic e lo shopping è fatto. Stop alla ricerca di parcheggi liberi nelle vicinanze dei negozi e alle lunghe code alla cassa. Fare acquisti online è la soluzione migliore. Anche perché, in molti casi, riempire il carrello virtuale comporta un risparmio economico non indifferente, effetto della concorrenza sempre più agguerrita nel settore dell'e-commerce. Certo, per qualcuno fare compere può anche essere un piacere. E tra l'altro consente di verificare l'effettiva qualità del prodotto. Ma l'opportunità di ricevere tutto direttamente a casa, senza doversi spostare dalla propria scrivania, non andrebbe sottovalutata. Per farlo, basta disporre di una carta di credito o prepagata. L'offerta in Rete è ampia e variegata sia nei generi che nei prezzi.
  • 24 Maggio 2013

    Il marketing mette le orecchie

    Italia Oggi Prima c'erano il marchio e il prodotto e questo spesso bastava per vendere. Oggi c'è un consumatore difficile da accontentare, che sa ciò che vuole e chiede di più. Prima c'erano sondaggi e focus group per conoscere il cliente, oggi è lui stesso che racconta di sé online, e dice talmente tanto che non si riesce a stargli dietro senza l'ausilio di tecnologie sofisticate. Prima le persone erano clienti e basta, oggi possono essere alleate dell'azienda, aiutandola a vendere grazie al suo passaparola o, per contro, stroncandola e vendendo i prodotti della concorrenza. Per questo il marketing non è più quello del passato. «Questa funzione e il ruolo dei cmo (chief marketing officer, i direttori marketing, ndr), devono cambiare», dice Maria Cristina Farioli, responsabile marketing,