Argomento: MARKETING DIGITALE

  • 21 Febbraio 2013

    Alla corte del re Brunello

    La Repubblica Domani il Brunello si presenta all'Italia e soprattutto al mondo. Dicono che l' annata 2008 sia abbastanza buona ma solo l'invecchiamento rivelerà tutto delle sue potenzialità. Il vino "inventato" alla fine dell'Ottocento da Ferruccio Biondi Santi è un marchio italiano diventato ormai globale. Delle circa 9 milioni e 200mila bottiglie prodotte ogni anno il 65% vengono spedite all'estero. Senza il Brunello, Montalcino non sarebbe famosa dall'Australia agli Usa al Giappone, mail paese toscano è una meta affascinante anche per chi cerca l'arte, la storia, la bellezza della natura e la gastronomia. Prima di tutto, però, i visitatori cercano la declinazione più nobile del vitigno Sangiovese. Il Consorzio, che da domani presenta agli operatori l'ultima annata con la manifestazione "Benvenuto Brunello", ha predisposto una app gratuita