Argomento: MADE IN ITALY

  • 20 novembre 2012

    Coldiretti: un italiano su due acquista prodotti contraffatti

    La Discussione Sarà forse un effetto della crisi economica, sta di fatto che più di un italiano su due (il 52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori "taroccati" delle grandi firme della moda (29 per cento). È quanto emerge dai risultati di un sondaggio online del sito www.coldiretti.it resi noti in occasione degli stati generali della lotta alla contraffazione. Tra gli articoli contraffatti che tentano gli italiani ci sono anche - sottolinea la Coldiretti - gli oggetti tecnologici (14 per cento) ed i ricambi meccanici (6 per cento) mentre c'è una grande diffidenza nei confronti di medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1) e alimentari (1). Si tratta di una debolezza che solo in Italia alimenta un mercato del falso che fattura 6,9 miliardi di euro secondo la ricerca
  • 19 novembre 2012

    Stati Generali – Lotta alla contraffazione

    Milano, 19 novembre 2012 - Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61. Il Consiglio Nazionale Anticontraffazione riunisce il Sistema Italia per la presentazione del Piano Nazionale Anticontraffazione con riferimento alle macro-priorità individuate:
  • 19 novembre 2012

    «La contraffazione costa al Paese un punto di Pil. Ora il piano per fermarla»

    Il Corriere della Sera Il suo obiettivo è arrivare a una «rivoluzione copernicana» nella lotta alla contraffazione, «perché fino a oggi si è pensato solo a spegnere il fuoco una volta acceso: l'aspetto repressivo, pur importante non è tutto; non si combatte così un fenomeno sistemico» che conta l'1% del Pil nazionale con un giro di affari di 6,9 miliardi. A parlare è Daniela Mainini, 52 anni, avvocato milanese chiamata dal ministro Corrado Passera a presiedere il neonato Consiglio nazionale anticontraffazione (Cnac). Una nomina tecnica, per una professionista che da 25 anni si occupa di tutela della proprietà intellettuale. E che ci tiene a sottolineare come sia importante avere una «visione orizzontale» nella lotta ai falsari, e come l'approccio debba essere soprattutto culturale,
  • 16 novembre 2012

    La contraffazione affonda le imprese del made in Italy

    È il peggior danno insieme all`evasione.
  • 15 novembre 2012

    Giovani e con menu economici Ecco i nuovi cuochi stellati

    Il Corriere della SeraEnrico Crippa le chiama «macaron». Ha tre stelle sul petto, le principali medaglie al valore culinario distribuite dalla guida Michelin, 112 anni di vita (nacque nel 1900) in generale, 58 quella d`Italia. Enrico Crippa, del Duomo di Alba, primo discepolo di Gualtiero Marchesi a salire dove arrivò il Maestro, è stato definito da questo «un cuoco freddo». Non è guascone, certo, malgrado il pizzetto, ma dietro alla magrezza (tutti i nuovi cuochi italiani sono magri), anche lui si commuove, per il riconoscimento alla sua bravura e per un collaboratore, Fabrizio, che non c`è più, a cui dedica le tre stelle durante la presentazione della Michelin (che ha salutato lo storico responsabile, Fausto Arrighi, prossimo alla pensione) ieri a Milano, nella suggestiva cornice dell`Istituto Alberghiero Carlo Porta.
  • 15 novembre 2012

    Una Rana made in Italy alla conquista della grande mela

    Panorama Gian Luca Rana stringe la mano della moglie Antonella e osserva i tavoli del Giovanni Rana pastificio & cucina, il ristorante appena inaugurato a Manhattan. Poi alza lo sguardo alla moto rossa appesa al soffitto, la vecchia Guzzi che suo padre Giovanni usava per trasportare i suoi primi prodotti a San Giovanni Lupatoto, il paese in provincia di Verona dove tutto è nato esattamente 50 anni fa. Per il marchio la sfida in gioco sul nuovissimo ristorante newyorkese sarà cruciale nella strategia internazionale dell`azienda, che in soli 4 anni ha aperto 28 ristoranti in Italia, cinque in Svizzera e uno a Madrid, Londra e in Lussemburgo. «L`obiettivo è moltiplicarne il numero» spiega Antonella, responsabile della ristorazione «con un programma di sviluppo in franchising». Da tempo i Rana accarezzavano l`idea
  • 15 novembre 2012

    La Bandiera verde della Cia è sempre più verde

    È un’agricoltura profondamente rinnovata e sempre più green quella premiata con Bandiera Verde, la manifestazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori che quest’anno spegne dieci candeline. [...]. Tra i premi speciali, che da sempre la Cia assegna a personalità della cultura e del giornalismo, quest’anno ci sono quelli alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby -per le sue pagine appassionate che ci restituiscono sapori e profumi tipici della tradizione e dell’arte gastronomica siciliana- e al giornalista Mauro Rosati, esperto del mondo agroalimentare -per il suo impegno costante nella promozione delle eccellenze made in Italy e dei prodotti di qualità del territorio. Ma non solo, ritireranno il riconoscimento speciale anche i comuni di Carpi e Poggio Rusco, colpiti dal terremoto del maggio scorso. 20121115_avvenire.it.pdf
  • 14 novembre 2012

    Agrobusiness in trincea ma cresce l’eccellenza

    Il Sole 24 ore Pil del comparto in calo per il terzo anno - Note positive giungono dalla produzione di vino e birra artigianale, grazie a start-up innovative. La qualità della produzione è cresciuta, la capacità commerciale molto meno. Per l'agricoltura valdostana i problemi restano sempre i medesimi: scarsa propensione al marketing, investimenti ridotti (quando va bene) per tutti gli aspetti relativi alla comunicazione, alla vendita, alla conquista del cliente. L'abissale differenza, al Salone del Gusto di Torino, tra gli assaggi proposti ai visitatori dalle regioni alpine del NordEst e quelli degli espositori valdostani è la dimostrazione della scarsa attenzione per un aspetto fondamentale come la promozione. Le difficoltà del comparto permangono, come testimoniano le stime Prometeia che indicano un calo del Pil per il terzo anno.
  • 14 novembre 2012

    TUSCANY TASTE Nuovo logo per il vino toscano

    ItaliaOggiTUSCANY TASTE è il nuovo marchio per il vino toscano. La Toscana ha scelto di puntare sulla toscanità per promuovere il proprio vino, sia quello dei brand famosi e affermati, sia quello dei piccoli produttori. Creato da Lorenzo Marini Group per Toscana Promozione, il nuovo brand consiste in una farfalla di vino che, idealmente, si poserà su tutte le bottiglie prodotte in Toscana. Tuscany Taste è stato voluto dalla Regione in collaborazione con i Consorzi. Il 2011 dell'export del vino toscano si è chiuso con un +12,2% in valore. Sono stati superati i 659 milioni di euro, la migliore performance di sempre. Bene i vini a denominazione che hanno fatto registrare un +9,6% in quantità e un +9,9% in valore. Per i Dop toscani, gli Stati Uniti, con oltre 146 milioni di euro di export, si confermano il primo mercato,
  • 14 novembre 2012

    Un solo marchio per l’extravergine

    ItaliaOggiUn unico marchio di qualità per l'olio extravergine italiano. È quanto si appresta a varare il Ministero delle politiche agricole a seguito della riunione con le associazioni agricole e le organizzazioni degli operatori, tenutasi ieri, durante la quale sono stati presentati e discussi sia la bozza di decreto ministeriale che istituisce il sistema di qualità nazionale olio extravergine di oliva (SqnOlio) ai sensi del regolamento comunitario 1974/2006 sia il relativo disciplinare di produzione. L'adesione al Sqn-Olio avrà natura prettamente volontaria. Il nuovo marchio ministeriale, di cui potranno beneficiare sia produttori privati sia consorzi, prevede che si potranno fregiare del bollino garantito dal Mipaaf solo oli con «una qualità significativamente superiore rispetto alle norme commerciali correnti».
  • 13 novembre 2012

    I campioni dell’export resistono alla recessione

    il Sole 24 Ore Macchinari e meccanica continuano a crescere oltreconfine a dispetto della crisi Per il comparto alimentare i ricavi internazionali balzano dell`8% nel semestre. Alessandra Benedetti, imprenditrice nel settore dei macchinari per legno, ha appena perso in Sudamerica una commessa da due milioni, lasciata alla Germania per le difficoltà di finanziare e assicurare il credito a tassi concorrenziali. È uno dei tanti pegni che le aziende pagano al sistema Paese, in grado di sostenere solo in parte la nostra performance oltreconfine. Che pure rimane formidabile, con alcuni settori ancora in crescita nonostante la progressiva frenata dell'economia globale, Brics inclusi. La meccanica resta la punta di diamante del made in Italy, con macchinari a garantire un surplus commerciale di ben 31 miliardi.
  • 12 novembre 2012

    Crolla il raccolto Made in Italy 2012

    Il Sannio Il crollo del raccolto Made in Italy nel 2012 è drammatico. A lanciare l'allarme è la Coldiretti, che ieri a Termoli ha festeggiato la Giornata del Ringraziamento - nel giorno di San Martino che segna tradizionalmente la fine dell'annata agraria - con la presenza del presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini. Secondo lo studio condotto da Coldiretti, le coltivazioni agricole nazionali sono state falcidiate dagli andamenti climatici avversi. Gelo, siccità e nubifragi hanno tagliato drasticamente la produzione. In calo anche le attività di allevamento per la produzione di carne e salumi. "Nel complesso - stima la Coldiretti - la produzione nazionale è in grado di garantire quest'anno attorno al 75% del fabbisogno alimentare degli italiani. Il rischio è ora quello di un aumento delle importazioni
  • 12 novembre 2012

    Battere la crisi senza delocalizzare

    La Stampa «Mai più un caso Parmalat». Maurizio Gardini, appena rieletto presidente dell'Alleanza delle Cooperative agroalimentari, parte da qui, e dalla ferita non ancora rimarginata per come si è conclusa quella partita, per rilanciare il modello cooperativo: «Abbiamo affrontato la crisi senza delocalizzare ma valorizzando il prodotto italiano e investendo nelle aree dove lavorano i nostri soci». Al momento, all'orizzonte non sembrano esserci interessi stranieri sui marchi dell'agro-alimentare italiano «e io mi auguro che non ci siano ancora per molto tempo». E comunque non si tratta «solo di una questione di campanile ma della volontà del nostro di restare un baluardo in difesa del made in Italy», per questo, in caso di cordate ostili «siamo pronti ad intervenire per il salvataggio
  • 9 novembre 2012

    Legge salva-olio, sì del Senato Coldiretti: “passo in avanti”

    Corriere dell'UmbriaPERUGIA - Il «sì» del Senato al disegno di legge salva-olio rappresenta un importante passo avanti nel percorso di trasparenza e legalità del comparto olivicolo-oleario, il cui iter va completato con velocità e risolutezza alla Camera. Esprime soddisfazione Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, per il lavoro svolto dalla Commissione agricoltura del Senato che ha approvato il disegno di legge Mongiello-Scarpa, contenente norme determinanti per la difesa dell`olio di oliva italiano. Scritte in etichetta più grandi, stop ai marchi ingannevoli e al segreto sui nomi delle aziende che importano olio dall`estero, ma anche test probatorio per la classificazione delle caratteristiche qualitative. Un sistema di norme a tutela dei consumatori e della concorrenza tra le imprese, in grado di preservare l`autenticità
  • 9 novembre 2012

    Lettera aperta a Roberto Saviano

    In difesa dell’agricoltura e degli agricoltori italiani
  • 9 novembre 2012

    Il made in Italy mette il turbo

    ItaliaOggi Il presidente spiega i piani dell'Agenzia ex Ice. Si punta su lusso, agroalimentare, meccanica e nautica.D. A leggere i dati sull'interscambio commerciale Italia-Cina relativo all'agroalimentare, la serie storica 2003-2012, primo semestre, rivela il trend ininterrotto di crescita considerevole nell'ultimo decennio. Un boom nell'ultimo biennio per il mangia e bevi made in Italy con cioccolato, vino e olio a totalizzare 1'80% dell'export agroalimentare italiano in Cina. Le cifre parlano anche di una enorme potenzialità ancora non sfruttata, come per il turismo. 11 sistema paese Italia dovrebbe essere capace di intercettare il grosso, grasso, flusso dei cinesi viaggiatori. Come si è attrezzata l'Agenzia? R. Abbiamo già una presenza importante a Pechino e Shanghai. Ma la Cina è un'economia estremamente multipolare