Argomento: MADE IN ITALY

  • 12 settembre 2018

    Le opportunità agroalimentari in EAU e Oman

    Emirati Arabi Uniti, primo mercato del mondo arabo e hub logistico globale Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano una realtà strategica per l’Italia: il Paese non solo è il primo mercato di sbocco per il made in Italy nel mondo arabo, ma costituisce una porta d’accesso ad altri importanti mercati. Centro nevralgico degli scambi fra Europa e Golfo Persico, gli EAU sono un hub logistico mondiale, un crocevia internazionale di traffici turistici e commerciali ed un trampolino per penetrare i mercati asiatici ed africani. La domanda di mercato EAU La società emiratina è multietnica e dotata di significative capacità di spesa: il PIL pro capite, stimato in oltre 61.000 dollari, è tra i più elevati al mondo. La presenza di una popolazione giovane e abbiente, accanto al rapido incremento dei tassi di urbanizzazione e a flussi turistici stimati in forte aumento anche grazie all’Expo2020 (previsti 25 milioni di visitatori), sostiene la continua crescita dei consumi di ...
  • 12 settembre 2018

    Sempre più qualità e materie prime italiane nei prodotti McDonald’s

    Puntare sull’innovazione e sulla qualità delle filiere agroalimentari italiane è stata la vision che ha accompagnato McDonald’s Italia negli ultimi anni, definendone sempre più il ruolo di partner strategico dell’agricoltura nazionale. Qualità e origine delle materie prime sono diventate un punto cardine dell’offerta facendo incontrare per la prima volta una grande azienda multinazionale con le eccellenze storiche del Food tricolore. Per realizzare questo percorso McDonald’s ha scelto come partner Fondazione Qualivita – dal 2002 impegnata nella valorizzazione dell’agroalimentare di qualità in costante contatto con le filiere – affinché fossero sviluppate progettualità per promuovere e incentivare il consumo dei prodotti a Indicazione Geografica italiani nel proprio canale ristorativo. Una partnership pluriennale che ha permesso a McDonald’s di costruire anche un rapporto con il mondo dei Consorzi di tutela DOP e IGP, da sempre interessati a ...
  • 12 settembre 2018

    Hamburger gourmet per il rilancio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP

    All’interno delle numerose campagne di promozione delle produzioni tipiche italiane realizzate da McDonald’s negli ultimi anni, ha avuto particolare rilevanza l’iniziativa McItaly lanciata nel periodo 2013-2016 con l’obiettivo di inserire i prodotti a marchio DOP e IGP come ingredienti caratterizzanti di alcuni menù da proporre al consumatore. Una delle eccellenze al centro di questo progetto, nato dalla collaborazione Mcdonald’s-Qualivita, è stato il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, in particolar modo la sua pregiata razza Chianina. Dalla efficace partnership con il Consorzio di tutela guidato dal presidente Stefano Mengoli ha preso avvio un rapporto che ha visto impegnati i produttori a reperire le quantità necessarie di prodotto per garantire una campagna di presentazione di ciascun panino su oltre 500 ristoranti contemporaneamente per 21 giorni e McDonald’s a coinvolgere a rotazione negli anni successivi tutte e tre le Razze dell’Indicaz...
  • 12 settembre 2018

    Il panino identitario

    Le trasformazioni che stanno investendo il pianeta assumono un andamento così veloce che tutto cambia - senza sosta - direttamente sotto i nostri occhi. L’esempio delle strategie di McDonald’s è utile per capire i mutamenti in atto. Dopo essere diventato un bersaglio dei No- Global, degli strali di Naomi Klein e di film come “Super Size Me”, l’azienda ha aumentato la propria sensibilità ambientale e sociale: ne è un esempio l’adattarsi a gusti di consumo più consapevoli, con l’introduzione delle insalate nei propri menu. Ma ancora più significativa è stata la rivoluzione – partita dall’Italia – del panino “identitario” (il McItaly) che rappresenta una vera e propria svolta glocal e la possibile declinazione di una strategia vincente per il made in Italy (che non è difendibile con delle situazioni di nicchia, come Slow Food, o con una ludicizzazione del cibo, pensiamo a “Fico”): il made in Italy agroalimentare deve difendersi con una ...
  • 2 agosto 2018

    Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP: Stop alle aste on line a ribasso per le eccellenze italiane

    Stop alle aste on line a doppio ribasso per i prodotti di qualità. Si tratta di una pratica messa in atto dalla Grande distribuzione che svilisce l’eccellenza dell’agroalimentare, soprattutto del "Made in Italy”. Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP si schiera al fianco di Coldiretti e Grana Padano, che hanno lanciato il grido di allarme. Il direttore dell’organismo di Tutela, Pier Maria Saccani, spiega: “Questo tipo di aste rappresentano una delle pratiche maggiormente svalorizzanti per i prodotti Dop e Igp, accanto alla massiccia presenza di prodotti civetta e al continuo ricorso a super offerte. Il percorso che dovrebbe invece coinvolgere la Gdo deve al contrario essere volto a valorizzare al massimo i nostri prodotti, proprio come valore aggiunto anche dei punti vendita”. Saccani paventa un fosco scenario futuro: “Il rischio è di essere tutti trasformati in commodities con un appiattimento nella percezione del consumatore. L’ulteriore ...
  • 18 luglio 2018

    Il libero scambio UE-Giappone premia il Made in Sud

    Semaforo verde alla circolazione delle merci per 600 milioni di persone. Un segnale in assoluta controtendenza rispetto alla politica protezionista di Donald Trump: è l'effetto politico dell'accordo per il libero scambio tra Europa e Giappone firmato a Tokyo dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. Ossigeno per il Giappone che è la quarta economia per esportazione del mondo con 688 miliardi di export e un import di 575 miliardi di dollari. Ossigeno per l'Europa in un momento difficile nelle relazioni con gli Stati Uniti e alla vigilia della Brexit. Ossigeno ancheper l'Italia. Nel 2016 l'Italia ha esportato in Giappone merce per 6 miliardi di euro (+9,6% e la previsione per il 2017 è del +4,9%), divenendo il15° mercato di destinazione dell'export italiano con una previsione di crescita di 1,8 miliardi nel 2020. Anche sul piano import, i dati testimoniano un interesse ...
  • 17 luglio 2018

    ONU, dieta mediterranea sotto attacco

    Il Parmigiano Reggiano DOP, il Prosciutto di Parma DOP, ma anche la pizza, il vino e l'olio d'oliva. Tutti rischiano di fare la fine delle sigarette: tassati, e con tanto di immagini raccapriccianti sulle confezioni per ricordare che «nuocciono gravemente alla salute». L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'ONU hanno dichiarato guerra al diabete, al cancro e alle malattie cardiovascolari: i morti per queste malattie non trasmissibili dovranno essere ridotti di un terzo entro il 2030. Come? Riducendo nella dieta l'apporto di grassi saturi, sale, zuccheri e alcool. Il guaio è che sotto il fuoco amico dell'OMS rischiano di finirci anche i prodotti a più alta qualità del Made in Italy. Come il Parmigiano Reggiano DOP: per un grammo di sale di troppo, finisce per essere equiparato al fumo. Con buona pace dei principi della dieta mediterranea, riconosciuta come la più salutare anche da quella stessa OMS che ora la attacca. L'industria agroalimentare non ci sta: tutto ...
  • 16 luglio 2018

    La guerra dei dazi frena l’export

    Le minacce per l'economia italiana sono dietro l'angolo. Lo dicono i numeri dei primi mesi del 2018 che, anche se in rialzo del 4,1%, segnano un rallentamento delle esportazioni, con una tendenza negativa principalmente verso i paesi extra UE. E lo confermano le previsioni per i prossimi mesi che parlano di una crescita incerta a causa delle politiche commerciali aggressive annunciate, e in parte già adottate, dagli Usa. Politiche che potrebbero avere ripercussioni sull'export italiano, rischiando di compromette quanto di buono fatto nel 2017, anno in cui i beni e i prodotti italiani hanno registrato numeri importanti come dimostra l'aumento del saldo attivo dell'industria manifatturiera che ha superato i 96 miliardi. Oppure le positive performance di settori come farmaceutico, metallurgico, prodotti chimici e alimentare. È la fotografia in chiaro scuro che emerge dalla 32° edizione del rapporto Ice, "L'Italia nell'economia internazionale", in cui vengono analizzati i ...
  • 13 luglio 2018

    Il Pecorino Toscano DOP festeggia la presa della Bastiglia con gusto

    Il Pecorino Toscano DOP si unisce ancora una volta alle celebrazioni dedicate all’anniversario della presa della Bastiglia. Sabato 14 luglio il Consorzio di tutela sarà all’Ambasciata di Francia a Roma, a Palazzo Farnese, al fianco di altre eccellenze espressione della Toscana e del Made in Italy a tavola per arricchire con i loro sapori la serata dedicata alla festa nazionale francese. All’evento parteciperanno, come ogni anno, esponenti del mondo politico e istituzionale nazionale e internazionale, ambasciatori di altri Paesi, cittadini francesi residenti in Italia e aziende transalpine attive in Italia. “Il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP - afferma il direttore Andrea Righini - sarà presente anche quest’anno con piacere, e con orgoglio toscano e italiano, alla festa nazionale della Francia. Ogni anno questo appuntamento rappresenta l’opportunità di far conoscere ai numerosi e qualificati ospiti il nostro formaggio, la sua storia, la sua qualità e il ...
  • 12 luglio 2018

    Extraordinary Italian Taste, protagonista al Summer Fancy Food 2018 di New York

    Si è concluso con un bilancio estremamente positivo la partecipazione delle oltre 300 aziende italiane distribuite tra il terzo e il primo piano della Collettiva Italiana al Summer Fancy Food di New York, il più grande evento commerciale dedicato alle specialità alimentari negli USA, vetrina privilegiata e di risalto per il mercato nord americano, inaugurato in via eccezionale dalla Presidente del Senato della Repubblica Italiana Maria Teresa Alberti Casellati. Agenzia ICE partecipa e coordina la presenza italiana all’evento in collaborazione con Federalimentare, Cibus, Tuttofood e Vinitaly, proseguendo la partnership con Specialty Food Association e Universal Marketing. Il Made in Italy agroalimentare, supportato dagli investimenti pubblici per la promozione, conferma la sua leadership negli Usa, 1° mercato di destinazione extraeuropeo per il paniere italiano. È questa la fotografia che emerge dal Summer Fancy Food. Secondo i dati diffusi dall'US Department of ...
  • 9 luglio 2018

    Mondo del latte “made in Italy”: è il sistema cooperativo che fa la differenza

    Nasce a terra il sistema cooperativo. Ed è ancora lì che funziona. E che spesso fa la differenza quando si parla di qualità del "made in Italy". L'ultima mossa nel settore l'ha fatta Trevalli Cooperlat, terza realtà italiana della cooperazione nel mondo del latte. S'è portata a casa Migali, marchio storico di mozzarelle dei Gruppo Ambrosi e leader nella distribuzione nel canale delle pizzerie in Veneto. Niente di ostile. Cooperlat, accresce così la sua presenza in Veneto e punta a conquistare la leadership sulla dorsale adriatica. Da piccola realtà, nata nel 1982 su iniziativa della Confcooperative Marche, è cresciuta. Nei primi tre anni s'è portata a casa la Clamj-Tre Valli di Jesi, che aveva in pancia la vecchia Centrale dei latte e poi ha continuato con altre realtà cooperative marchigiane, venete, fino a rilevare il marchio Abit di Torino, la Deltalat di Rovigo e la Centrale dei latte Pontino di Aprilia, in fase di ristrutturazione. Nel frattempo Cooperlat è ...
  • 9 luglio 2018

    Stop in Cina ai tarocchi USA e il made in Italy festeggia

    La guerra dei dazi scoppiata fra Stati Uniti e Cina non fa solo del male al commercio mondiale, come vogliono far credere i mondialisti che continuano a sognare un unico mercato globale senza frontiere. Accade per esempio che per alcuni campioni del made in Italy, segnatamente quello alimentare, si stiano schiudendo spazi inattesi sul ricchissimo mercato della più vorace fra le tigri orientali.   Tra le prime vittime della guerra commerciale deflagrata in questi giorni ci sono i falsi formaggi italiani prodotti negli Stati Uniti, dal parmesan al provolone, fino alla mozzarella, colpiti dalla ritorsione di Pechino alle misure protezionistiche di Trump appena entrate in vigore. Così l'Italia potrebbe avvantaggiarsi della situazione dopo che le esportazioni di formaggi made in Italy nel Paese asiatico sono già cresciute del 27% in quantità nel 2017 raggiungendo il massimo storico. A segnalare la situazione inattesa è la Coldiretti.   Secondo il Wall ...
  • 3 luglio 2018

    Made in Italy irrinunciabile per la GDO

    L'assenza della grande distribuzione italiana all'estero? Per Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, non è un ostacolo all'export made in Italy: «La richiesta di prodotti italiani nel mondo è tale, ormai, che nei supermercati c'è comunque uno scaffale dedicato al made in Italy, a prescindere dalla proveninenza della catena distributiva che li possiede. La vera domanda, piutttosto, è: quegli scaffali, sono tutti occupati da prodotti realmente italiani?». Se insomma l'export agroalimentare italiano vale 41 miliardi di euro, e i prodotti Italian sounding valgono 9o miliardi, vuol dire che nei supermercati esteri il made in Italy ha ampi margini di miglioramento. Se lo spazio nella Gdo straniera per il made in Italy c'è, le imprese italiane troppo spesso si fanno trovare impreparate dal punto di vista della logistica: «Le grandi aziende - dice Scordamaglia - devono investire di più nelle piattaforme distributive, innescando anche meccanismi di collaborazione ...
  • 3 luglio 2018

    Mattarella contro i dazi

    «Ogni economia ha sempre da guadagnare dai mercati aperti. Questo vale particolarmente per il nostro Paese». Non usa mezzi termini il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per prendere di mira la "stagione" dei dazi in crescita e gli effetti che le chiusure commerciali possono avere su un Paese esportatore come l'Italia. L'occasione è stato l'undicesimo Forum internazionale della cultura del vino che si è tenuto ieri a Roma, presso l'Università LUISS. «Questo settore - ha concluso Mattarella - dimostra come i nostri produttori abbiano la capacità di superare la competizione, di vincerla e di prevalere». Lo confermano i numeri dell'ultima indagine condotta da Nomisma Wine Monitor e Vinitaly: 13 miliardi di produzione, quasi 6 di export (pari a +6,2% nel 2017). «L'Italia - ha sottolineato la presidente della Luiss Emma Marcegaglia - è il primo produttore al mondo di vino e ha il primato mondiale per numero di varietà di uve che sanno poi stare sul ...
  • 3 luglio 2018

    Patrimonio e meno debiti l’agroalimentare è più forte

    Tra il 2011 e il 2016, anni attraversati dalla crisi economica, il settore agroalimentare italiano ha evidenziato la sua natura anticiclica con una redditività in crescita dal 7,8% all'8,6% «utilizzata per "mettere in sicurezza" le aziende, aumentando il grado di patrimonializzazione e riducendo i debiti». A inquadrare così il comparto è stato uno studio Nomisma per Agronetwork realizzato su un campione di oltre 5.400 bilanci di imprese di capitale del settore agricolo ed alimentare, «in grado di esprimere un fatturato cumulato di quasi 92 miliardi di euro». In base allo studio, pur a fronte di uno «scenario di mercato complicato», l'agroalimentare italiano ha visto crescere «l'export del 69% nel periodo 2007-2017, crescendo in termini di valore aggiunto di oltre il 10% contro un calo del 2% del totale manifatturiero». La redditività, misurata come rapporto tra margine operativo lordo e fatturato, è passata dal 7,8% del 2011 all'8,6% del 2016, «mantenendosi ...
  • 3 luglio 2018

    Vino, quel culto paziente del vitigno patrimonio italiano

    Nell'epoca del mordi e fuggi e delle fortune economiche che si creano (e distruggono) talvolta nell'arco di un mattino, ieri alla Luiss è stato celebrato il tempo che scorre lento. L'occasione, promossa dalla Fondazione Italiana Sommelier, è stato l'undicesimo Forum della cultura del vino, con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Più che di vitigni e terroir sì è parlato del «pensare artigiano» e dell'elemento più prezioso in agricoltura, il tempo. Produrre vino - ha spiegato il piemontese Angelo Gaja, sicuramente il più noto dei vignaioli italiani nel mondo - «richiede capacità di capire il senso del tempo. Servono dieci mesi di speranze, passione, emergenza per arrivare ogni anno alla vendemmia. E dopo la raccolta delle uve, l'affinamento in cantina dei rossi richiede almeno altri quattro anni per raggiungere la maturazione». Ma le preoccupazioni non mancano e se ne è fatto interprete il presidente Mattarella. «La ...