Argomento: MADE IN ITALY

  • 26 novembre 2018

    CETA: CIA, cresce export verso Canada, +13% formaggi made in Italy

    Il bilancio a 11 mesi dall'entrata in vigore dell’accordo ci racconta che in una fase di stallo delle esportazioni agroalimentari italiane (a settembre hanno ceduto il 4,7% annuo), il CETA rappresenta un’eccezione positiva, dimostrando che -se ben gestiti- gli accordi di libero scambio rappresentano un’opportunità per le imprese. La lettura degli ultimi dati Istat sul commercio estero consente di tracciare un primo bilancio, trascorsi undici mesi dall’entrata in vigore del negoziato Ue-Canada. Dal confronto tra il periodo “pre Ceta” (ottobre 2016 - agosto 2017) e quello “post Ceta” (ottobre 2017 - agosto 2018), spiega l’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, risulta evidente la crescita del 7% che ha caratterizzato la dinamica tendenziale dell’export agroalimentare Made in Italy verso il Canada, con un valore assoluto che ha superato i 761 milioni di euro. Nello stesso intervallo temporale, le esportazioni agroalimentari italiane verso il Mondo sono ...
  • 26 novembre 2018

    Il 3 dicembre a Siena “Toscana, l’arte del gusto, il gusto dell’arte”

    Lunedì 3 dicembre, Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, parteciperà a Siena, presso la sala convegni del complesso museale  Santa Maria della Scala, all'iniziativa "Toscana, l'arte del gusto il gusto dell'arte", evento conclusivo dell'Anno del Cibo italiano voluto dai  Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei Beni Culturali e del Turismo. Dal mese di gennaio 2018 si sono susseguite una serie di iniziative dedicate alla celebrazione di uno dei grandi tesori nazionali, la tradizione in cucina e il cibo tipico delle varie zone dell’Italia. Una buona occasione  per la valorizzazione dei prodotti che rendono unica e diversa la nostra terra, regione per regione, molto apprezzati in tutto il mondo. Nel corso del 2018 il tema centrale del cibo, si è di volta in volta  collegato  ad altri punti di forza del nostro Paese, come l’arte, il paesaggio e  la cultura, arricchendo il dibattito di spunti fino a diventare un anno ...
  • 23 novembre 2018

    Marchi privati del food e il pericolo delle delocalizzazioni in Italia

    Editoriale di Mauro Rosati. In Italia il caso della chiusura della Pernigotti ha riaperto il dibattito su quali strumenti giuridici si possono attivare per trattenere le aziende a produrre nei territori di origine. Forse in questo caso se ci fosse stata la registrazione IGP del Gianduiotto Piemontese si sarebbe evitata la delocalizzazione. Il fatto che il gianduiotto sia incluso tra i prodotti agroalimentari tradizionali (P.A.T.) non è sufficiente a garantire il mantenimento della produzione sul territorio, come invece sarebbe stato con le registrazioni DOP e IGP, che vincolano rigidamente la produzione all'area indicata nel disciplinare. Anche il vicepremier Di Maio è intervenuto sulla questione annunciando una proposta di legge che lega i marchi italiani al territorio. Ma la questione è molto più ampia e complessa, frutto di un cambiamento dei consumi a livello mondiale che negli ultimi anni ha fatto aumentare le scelte per i prodotti alimentari con un'origine di ...
  • 21 novembre 2018

    Sistema Prosecco, aumenta la tutela in Ucraina: doppia sentenza favorevole per l’IG italiana

    Sistema Prosecco, con doppia sentenza innanzi all’Antimonopoly Committee ucraino, ha ottenuto la tutela della Denominazione di Origine Protetta Prosecco contro una società ucraina attiva nel settore vitivinicolo locale che produceva e commercializzava bottiglie di falso Prosecco. I disciplinari di produzione delle denominazioni di Sistema Prosecco stabiliscono che solo i vini prodotti secondo regole precise, nelle aree in essi delimitate comprese fra le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, possono contraddistinguersi con una delle denominazioni rappresentate da Sistema Prosecco. Si concludono così due procedimenti paralleli instaurati nel novembre 2015 da Sistema Prosecco al fine di ottenere che fossero impedite alla società in questione le attività illecite di produzione e vendita delle bottiglie di falso Prosecco. Le due recentissime sentenze costituiscono un importante risultato nell’ambito dell’intensa attività svolta da Sistema Prosecco per la ...
  • 15 novembre 2018

    Made in Italy agroalimentare e web: rinnovato l’accordo con eBay

    È stato siglato oggi dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il protocollo d’intesa per la difesa del Made in Italy agroalimentare sul web, tra eBay , ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi), AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche)  e Federdoc  (Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani) L’accordo, della durata di due anni, ha come obiettivo quello di proteggere dalle contraffazioni sul sito web eBay le indicazioni geografiche italiane DOP e IGP, tutelare il made in Italy agroalimentare e vitivinicolo, e favorire la presenza nel mercato online dei prodotti italiani autentici e di qualità. L’intesa prevede anche una nuova collaborazione, tra Mipaaft, ICQRF ed eBay, per garantire la protezione dei consumatori online anche sotto il profilo delle corrette informazioni in etichetta di tutti prodotti agroalimen...
  • 12 novembre 2018

    II gianduiotto con marchio IGP poteva salvare la fabbrica di Novi Ligure di Pernigotti

    La registrazione a marchio lGP (Indicazione geografica protetta) dei gianduiotto poteva salvare l'azienda dolciaria Pernigotti ed evitare la chiusura dello storico stabilimento di Novi Ligure. Lo sostiene Qualivita, fondazione per la protezione e la valorizzazione dei prodotti DOP, IGP, STG:  "I se non cambiano i fatti, ma se i gianduiotti fossero stati registrati come indicazione geografica, forse oggi la situazione sarebbe molto diversa. Il fatto che il gianduiotto sia incluso tra i prodotti agroalimentari tradizionali (P.a.t.) piemontesi non è sufficiente a garantire il mantenimento della produzione sul territorio, come invece sarebbe stato con le registrazioni Dop e lgp, che vincolano rigidamente la produzione all'area indicata nel disciplinare". Qualivita fa l'esempio del Cioccolato di Modica, dove invece i produttori locali si sono battuti per la registrazione lGP e l'hanno ottenuta la scorsa estate. "Adesso - notano da Qualivita - il Cioccolato di Modica è ...
  • 9 novembre 2018

    Grana Padano DOP e Fico festeggiano un anno insieme

    Grana Padano DOP  e Fico da dodici mesi insieme mostrano a centinaia di migliaia di appassionati del gusto e del Made in Italy agroalimentare come nasce ogni giorno il formaggio DOP più consumato nel mondo, con una produzione annua di oltre 4,9 milioni di forme, e lo fanno conoscere ed apprezzare sotto tutti gli aspetti, dalle caratteristiche nutrizionali ai gusti diversi tra le varie stagionature, dal 9 mesi sino ai sapori preziosi del Riserva stagionato più di 20 mesi. La Fabbrica Italiana Contadina di Bologna celebra dal 10 al 18 novembre il primo compleanno, insieme a tutti i partner che ogni giorno la animano. Come il Consorzio Tutela Grana Padano, che in un anno ha prodotto nel caseificio BO203 FICO 684 forme, due al giorno dal sabato al lunedì, lavorando 344 tonnellate di latte fresco di alta qualità sotto gli occhi dei visitatori che lo vedono così nascere. “In una società sempre più globalizzata, dominata da social network e televisione – spiega il ...
  • 30 ottobre 2018

    Etichette DOP, xylella, clima, le tre spine del Made in Italy

    Pochi i produttori che esibiscono etichette DOP. Raccolto dimezzato. Tra le stime sulle olive, quella della Cia-Agricoltori italiani è la più pessimistica: dall'indagine eseguita da Italia Olivicola - l'associazione di settore nata dalla fusione del Cno, Consorzio nazionale degli olivicoltori, con il consorzio Unasco emerge una previsione di produzione di poco superiore alle 215 mila tonnellate contro le 430 mila tonnellate dello scorso anno. Le rilevazioni Ismea si attestano invece a un calo del 38%. Lo scenario appare comunque drammatico. La campagna 2018 è un'annata di "scarica": con pochi frutti sulle piante. Gelate, grandinate, bombe d'acqua, vento Burian: ci si è messo di tutto, tanto da indurre alcune autorità locali a richiedere lo stato di calamità naturale. Come se non bastasse la xylella, anche le condizioni climatiche hanno penalizzato la Puglia, tra le più colpite, con -56%, La Calabria ha subito gli attacchi di agenti patogeni e un'estate ballerina, che ...
  • 26 ottobre 2018

    AICIG plaude al MIPAAFT per il sostegno alla trasmissione TV “Frigo”

    Una importante azione di alfabetizzazione alimentare, un viaggio tra oltre cento eccellenze gastronomiche Made in Italy: l’Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG usa questi termini per definire la trasmissione “Frigo”, realizzata dalla testata giornalistica di Rai Due in collaborazione con il MIPAAFT - Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo - e condotta dalla storica voce di Radio Due Decanter Tinto (Nicola Prudente). Una trasmissione che, giunta alla quarta edizione, viene considerata come uno strumento di elevata efficacia nell’attività di divulgazione di conoscenza sulle IG del nostro Paese: “il nostro plauso – spiega il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi - non va soltanto a chi materialmente e con grande professionalita e conoscenza lavora quotidianamente alla preparazione delle puntate di cui Tinto (Nicola Prudente) è protagonista come conduttore, ma anche alla Rai e al Ministero delle Politiche ...
  • 23 ottobre 2018

    Export: cibo e vino italiano a 28 mld in 8 mesi, è record

    E' record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo con le esportazioni che salgono sopra i 28 miliardi di euro in valore e fanno registrare un incremento del 3,4 % nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che in alcuni settori, come il vino, gli acquisti all'estero hanno addirittura superato quelli in Italia. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari - precisa la Coldiretti - interessano i Paesi dell'Unione Europea dove il principale partner è la Germania (+4,9%), mentre in Francia l'aumento è del 7,4%. Più ridotta la crescita in Gran Bretagna (+1,3%) anche per gli effetti delle tensioni determinate dalla Brexit, l'andamento dei tassi di cambio, ma anche le nuove tendenze nazionalistiche che preoccupano anche fuori dai confini dell'Unione. Si registra infatti una frenata del tasso di crescita in USA, che sono di gran lunga il principale ...
  • 12 ottobre 2018

    Vino, crescita zero dell’export in USA e la Cina non decolla

    È allarme export a crescita zero per il vino italiano, mentre la Cina stenta. Il vertice di Vinitaly - la principale rassegna nazionale - ha lanciato un warning sul mercato USA: «Nel secondo quadrimestre - ha sottolineato Giovanni Mantovani , direttore generale Vinitaly, citando i dati dell'osservatorio con Nomisma - si sono accentuate le difficoltà di crescita negli Usa con il dato a valore delle importazioni divino italiano fermo a +0,7% per un corrispettivo di 1,11 miliardi. Un indicatore che assume maggior rilevanza se accostato al forte rialzo francese (+8,2%, a quota 1,18 miliardi)». Sul fronte delle tipologie, gli spumanti (sparkling) tengono a galla il Vigneto Italia con un ulteriore balzo del 16,3%, mentre gli Champagne cedono il 5,2%. In nodo è costituito dal vino fermo, che rappresenta oltre i 3/4 delle importazioni degli Stati Uniti: «L'Italia perde a valore il 2,9% mentre la Francia vola a +15,1%» sottolineano i manager Vinitaly. Gli Usa sono il più ...
  • 2 ottobre 2018

    NOMISMA-CRIF – Agroalimentare italiano alla prova della Brexit

    Il Regno Unito è il quarto mercato di destinazione dell’export agroalimentare italiano, con un valore superiore ai 3 miliardi di euro, e quasi un terzo delle vendite di food&beverage “Made in Italy” riguardano prodotti DOP/IGP. Il Regno Unito è il primo mercato per Prosecco (4 bottiglie esportate su 10), pelati e polpe di pomodoro (20% dell’export a valore). Svalutazione della sterlina e tutela delle indicazioni geografiche rappresentano le grandi incognite collegate alla Brexit. A sei mesi dalla data ufficiale del divorzio del Regno Unito dall'Unione Europea (29 marzo 2019) e ancora in mancanza di un accordo sulle modalità di uscita, al III Forum Agrifood Monitor di Nomisma e Crif si è fatto il punto sul ruolo che questo mercato detiene per il nostro sistema agroalimentare e sui rischi collegati ai potenziali effetti della Brexit, con un approfondimento tecnico-scientifico curato da Nomisma e i contributi sul tema delle tutele giuridiche di DOP/IGP forniti ...
  • 1 ottobre 2018

    Aceto Balsamico di Modena IGP protagonista con Acetaie Aperte e Champagne Experience

    Migliaia di visitatori, provenienti anche da fuori regione e addirittura dall'estero: il fine settimana di Acetaie Aperte tira le somme con un risultato senza precedenti in termini di numeri e di apprezzamento. Quello che si è tenuto ieri è infatti considerato uno degli eventi più significativi per il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP perché rappresenta un momento di confronto ravvicinato tra consumatori e produttori, che possono andare direttamente nei luoghi di produzione a verificare personalmente e capire quanto lavoro ci sia dietro ad ogni goccia del prezioso condimento che, non a caso, è considerato il più significativo esempio di made in Italy agroalimentare all’estero con oltre il 92% del prodotto esportato in circa 120 Paesi di tutto il mondo. “Una attività consolidata nel tempo – ha commentato il Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni – ma che ogni anno dimostra di essere un ...
  • 26 settembre 2018

    Marchi italiani sconosciuti in Cina

    Le Ferrari, il Barolo, Gucci, la pasta. E poi? La verità è che in Cina il grosso dei simboli del made in Italy è ancora sconosciuto a sette consumatori di classe medio-alta su dieci. Per i marchi dello stile italiano è una brutta notizia, quella che esce dall'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor. Tra Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong, c'è ancora molto lavoro da fare. Tra i brand più noti, al primo posto ci sono le rosse di Maranello, riconosciute dal 18% dei cinesi intervistati; al secondo posto c'è un generico "pasta" (1o%), poi viene la moda di Gucci (9%). Nel campo dell'alimentare, consumatori sporadici segnalano Ferrero, Illy, Barilla, l'Amarone e il Chianti, ma quel che colpisce di più è che il 69% degli intervistati, tra cibo e vino, non è in grado di citare alcun simbolo del made in Italy. Nella moda, oltre a Gucci, ci si ricorda di ...
  • 12 settembre 2018

    Le opportunità agroalimentari in EAU e Oman

    Emirati Arabi Uniti, primo mercato del mondo arabo e hub logistico globale Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano una realtà strategica per l’Italia: il Paese non solo è il primo mercato di sbocco per il made in Italy nel mondo arabo, ma costituisce una porta d’accesso ad altri importanti mercati. Centro nevralgico degli scambi fra Europa e Golfo Persico, gli EAU sono un hub logistico mondiale, un crocevia internazionale di traffici turistici e commerciali ed un trampolino per penetrare i mercati asiatici ed africani. La domanda di mercato EAU La società emiratina è multietnica e dotata di significative capacità di spesa: il PIL pro capite, stimato in oltre 61.000 dollari, è tra i più elevati al mondo. La presenza di una popolazione giovane e abbiente, accanto al rapido incremento dei tassi di urbanizzazione e a flussi turistici stimati in forte aumento anche grazie all’Expo2020 (previsti 25 milioni di visitatori), sostiene la continua crescita dei consumi di ...
  • 12 settembre 2018

    Sempre più qualità e materie prime italiane nei prodotti McDonald’s

    Puntare sull’innovazione e sulla qualità delle filiere agroalimentari italiane è stata la vision che ha accompagnato McDonald’s Italia negli ultimi anni, definendone sempre più il ruolo di partner strategico dell’agricoltura nazionale. Qualità e origine delle materie prime sono diventate un punto cardine dell’offerta facendo incontrare per la prima volta una grande azienda multinazionale con le eccellenze storiche del Food tricolore. Per realizzare questo percorso McDonald’s ha scelto come partner Fondazione Qualivita – dal 2002 impegnata nella valorizzazione dell’agroalimentare di qualità in costante contatto con le filiere – affinché fossero sviluppate progettualità per promuovere e incentivare il consumo dei prodotti a Indicazione Geografica italiani nel proprio canale ristorativo. Una partnership pluriennale che ha permesso a McDonald’s di costruire anche un rapporto con il mondo dei Consorzi di tutela DOP e IGP, da sempre interessati a ...