Argomento: LEGISLAZIONE

  • 26 aprile 2018

    Accordo UE-Messico, i vantaggi per l’Italia

    Un accordo tardivo, ma foriero di importanti significati economico-commerciali e politici. L'Unione europea e il Messico hanno siglato un'intesa per l'eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi commerciali. L'accordo commerciale bilaterale aggiorna quello in vigore dal 2000: ora il 99% dell'interscambio di merci, compresi i prodotti agricoli, non sarà più soggetto a dazi e tariffe. Oltre alla pasta beneficeranno di questo nuovo trattamento i formaggi, tra cui il gorgonzola, i prodotti a base di carne di maiale e la cioccolata. Saranno garantiti 34o IGP, ovvero prodotti con Indicazione Geografica Protetta. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ha dichiarato che «con questa intesa il Messico si aggiunge a Canada, Giappone e Singapore nella lista dei Paesi che vogliono lavorare con la Ue per difendere un commercio equo e aperto». L'accordo raggiunto - che si prevede venga formalizzato entro la fine dell'anno per essere poi sottoposto all'approvazione del ...
  • 24 aprile 2018

    Tribunale UE: la Piadina Romagnola IGP va prodotta solo in Romagna

    La Piadina Romagnola è tutelata dal marchio IGP. Dunque, che sia bassa come a Riccione o alta come a Rimini, su scala industriale o artigianale, può essere prodotta solo entro i confini della Romagna. Lo ha confermato, ieri pomeriggio, il Tribunale della Ue  - con la sentenza T43/15 - sulla base di un ricorso sollevato dalla modenese Crm srl, un'azienda emiliana (dunque non romagnola) che voleva utilizzare, comunque, sulle proprie confezioni, il marchio protetto. La Crm, infatti, è un'azienda alimentare modenese, che produce numerosi prodotti da forno, tra cui anche piadine romagnole, servendo molte catene della Gdo. Da tempo aveva chiesto ai giudici europei l'annullamento del regolamento di esecuzione Ue (174/2014) della Commissione europea, che ha inserito, nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette, i termini "Piadina Romagnola/Piada Romagnola (IGP).Domanda di registrazione che era stata presentata 3 anni prima, nel ...
  • 18 aprile 2018

    UE, ok etichetta origine su ingrediente principale

    I Paesi membri dell'Ue, inclusa l'Italia, hanno approvato a larga maggioranza, con le sole astensioni di Germania e Lussemburgo, il regolamento esecutivo sull'indicazione in etichetta dell'origine dell'ingrediente principale degli alimenti, come il grano per la pasta o il latte. Le norme specificano le modalità con cui i produttori saranno obbligati a fornire informazioni sull'origine in etichetta quando il luogo di provenienza dell'alimento è indicato o anche semplicemente evocato e non è lo stesso di quello del suo ingrediente primario. Il regolamento lascia molta flessibilità sulla portata geografica del riferimento all'origine (da 'Ue / non Ue', fino all'indicazione del paese o della regione), non si applica ai prodotti DOP, IGP e STG (già provvisti di un disciplinare di produzione molto chiaro), né quelli a marchio registrato. Il regolamento entrerà in vigore dopo tre giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ue e si applicherà dall'aprile 2020. Resta da ...
  • 13 aprile 2018

    Tutela, Aceto Balsamico di Modena IGP: importante sentenza della suprema corte federale tedesca

    La causa che coinvolge il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e la società tedesca Balema è giunta all’ultimo grado di giudizio in Germania. L’oggetto del contendere è la tutela del termine “Balsamico” e la sua portata evocativa nei confronti dell’Aceto Balsamico di Modena.  Dopo la sentenza di primo grado del tribunale di Mannheim, fortemente favorevole alle tesi del Consorzio, e quella della corte d’Appello di Karlsruhe che, ribaltando l’esito del procedimento, aveva negato la possibilità di tutelare il termine “balsamico”, questa mattina è arrivata la sentenza della Suprema Corte Federale Tedesca, ultimo grado di giudizio in Germania. La Suprema Corte ha rigettato la sentenza di appello e accolto il ricorso del Consorzio rinviando la procedura alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per un parere pregiudiziale. Il Consorzio è totalmente soddisfatto: Il provvedimento non poteva essere più positivo – afferma ...
  • 3 aprile 2018

    Corte di giustizia UE, DOP e lGP: liberi tutti?

    La Corte di giustizia UE emette una sentenza rivoluzionaria su DOP IGP, che va contro la posizione dei consorzi sull'utilizzo dei nomi di denominazioni d'origine o indicazioni geografiche. Sarà presto "liberi tutti"? Secondo quanto ha sentenziato la Corte di giustizia dell'Unione Europea il 20 dicembre 2017, i presupposti ci sarebbero. L'organo comunitario, chiamato dalla Corte federale di giustizia tedesca a dirimere un contenzioso in cui erano opposti il retailer Aldi Stid e il Comité Interprofessionnel di Vin de Champagne, ente che tutela l'eccellenza francese, ha infatti emesso una sentenza rivoluzionaria, che, di fatto, renderebbe indipendente, dal nulla osta di consorzi o da quanto scritto nei disciplinari, l'utilizzo dei nomi delle denominazioni da parte delle aziende produttrici. Con la causa C-393116, infatti, il Comité Interprofessionnel di Vin de Champagne aveva contestato ad Aldi Stid lo sfruttamento della DOP Champagne nel nome di un prodotto surgelato ...
  • 16 marzo 2018

    Riconoscimento ministeriale per il Consorzio Tutela Dolcetto d’Ovada

    Da oggi il nostro territorio è più ricco. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nella giornata di ieri, il Decreto Ministeriale di Riconoscimento del Consorzio Tutela Dolcetto d'Ovada. Si tratta di un passaggio storico che, oltre a valorizzare l’importanza del Consorzio in sé, darà anche l’opportunità di accesso ai bandi pubblici per le azioni di promozione, in quanto soggetto formalmente riconosciuto dal Ministero. Commenta Italo Danielli, associato Cia Alessandria e presidente del Consorzio: “Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che negli anni hanno lavorato per raggiungere questo primo obiettivo: grazie alle aziende associate per aver condiviso il progetto e grazie a chi, anche dall'esterno, ci ha dato supporto e fiducia. Il nostro sforzo è stato premiato con l’ottenimento della DOCG nel 2008 che compie adesso dieci anni, abbiamo in Ovada un’ottima Enoteca Regionale, ora abbiamo l’ufficialità formale di un soggetto che aggrega le aziende ...
  • 8 marzo 2018

    Il Marrone di Serino verso l’IGP

    Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea (GUUE) del 28 febbraio (C75) la domanda di registrazione della denominazione “Marrone di Serino/ Castagna di Serino”, ai sensi del Regolamento comunitario CE n. 1151/12, relativo alla protezione delle denominazioni d’origine tipiche dei prodotti agroalimentari. Sta per concludersi quindi l’iter per il riconoscimento dell’ambito marchio comunitario, avviato dal Comitato promotore nel 2014. Trascorsi infatti sei mesi dalla pubblicazione ed in assenza di eventuali opposizioni da parte degli altri Paesi membri, la Commissione europea renderà definitiva la registrazione della IGP con apposito Regolamento, il ventiquattresimo marchio europeo della Campania, la decima IGP, la terza tra le castagne tipiche, dopo quelle di Montella e di Roccadaspide. La denominazione che sarà registrata prevede, da parte degli operatori della filiera, sia l’utilizzo del termine commerciale “Marrone” che “Castagna”. Una doppia ...
  • 2 marzo 2018

    Spirits, De Castro: salve grappe e acquaviti distillate da prodotti agricoli

    Grappe ed acquaviti continueranno ad essere distillati di alta qualità e non frutto di sottoprodotti della birra come avrebbero voluto i partner del nord Europa. Lo rende noto Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, dopo il voto della Plenaria sul regolamento per la definizione, presentazione ed etichettatura delle bevande spiritose. “È merito dell’impegno degli eurodeputati italiani, che si sono fatti capofila in questa battaglia parlamentare - spiega De Castro -  se siamo riusciti a sventare il rischio di sacrificare la qualità delle nostre acquaviti e delle nostre grappe”. La volontà dei paesi nord-europei era quella di aprire all’utilizzo dell'alcol etilico derivante dalla trasformazione della birra analcolica, per produrre distillati. “Con il voto di oggi - sottolinea il primo vicepresidente della ComAgri - l'impiego di alcol di recupero derivante dalla produzione della birra continuerà a non essere ...
  • 31 gennaio 2018

    De Castro: etichetta a semaforo condiziona i consumatori senza informarli

    “Respingiamo con forza il sistema di etichettatura a semaforo, che dalla Gran Bretagna si sta diffondendo in altri Stati europei: non è accettabile che un bollino verde, giallo o rosso possa decretare se un cibo è 'buono' o 'cattivo' per la salute di chi lo consuma, basandosi solo sulla percentuale di sale, zuccheri e grassi che contiene.” Così Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo commenta l'offensiva in favore di un'etichetta alimentare trasparente e corretta, che non condizioni la scelta del consumatore, ospitata oggi nella sede dell'Assemblea europea insieme alla collega europarlamentare Elisabetta Gardini (FI), con Coldiretti, Federalimentare e l'Osservatorio sulla criminalità nell'agroalimentare. “Auspichiamo - prosegue De Castro - che la nostra denuncia porti all’apertura di un tavolo di discussione per raggiungere un nuovo sistema armonizzato di valutazione e qualificazione dei valori nutrizionali degli ...
  • 20 dicembre 2017

    Consorzio Vini Asolo Montello: l’assemblea approva le modifiche dei disciplinari

    L’anno del Consorzio Vini Asolo Montello si chiude con importanti novità nell’ambito dei disciplinari. L’Assemblea dei soci ha infatti approvato importanti variazioni riguardanti le denominazioni Montello-Colli Asolani DOP e della Asolo Prosecco DOP. La prima novità riguarda l’etichettatura dell’Asolo Prosecco Superiore DOP. A partire dal prossimo anno i produttori potranno scegliere se apporre sui loro prodotti la dicitura di Asolo Prosecco Superiore DOP o la più semplice Asolo DOP. Un modo per legare ancora di più il vino con la zona di produzione e con la città dei cento orizzonti. Aria di cambiamento anche per l’Asolo Prosecco DOP “Colfondo”, che dal prossimo anno cambierà il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOP sui lieviti e potrà essere prodotto nella versione Brut Nature o relativi sinonimi. L’altra importante modifica riguarda invece Montello-Colli Asolani DOP, che abbrevia la sua denominazione sostituendo la dicitura “Colli ...
  • 20 dicembre 2017

    Mozzarella di Bufala Campana DOP, a Natale allarme truffe sul web

    Il Consorzio di Tutela lancia l’allarme truffe sulle vendite on line di Mozzarella di Bufala Campana DOP in vista del Natale. Il 20% delle inserzioni è stato segnalato all’Ispettorato Centrale per la Qualità e la Repressione delle frodi agroalimentari (Icqrf) in seguito all’attività di monitoraggio eseguita dal Consorzio. Nel 2017 sono stati effettuati 887 controlli su internet, di cui 583 sui grandi player mondiali dell’e-commerce. Sul totale degli annunci valutati come irregolari, e pertanto portati al vaglio dell’Icqrf che sta svolgendo ulteriori accertamenti, il 55% è stato pubblicato su Alibaba; il 36% su E-bay e l’8% su Amazon. I giganti del web tuttavia hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Icqrf per avviare, in modo fattivo e soprattutto in tempi rapidissimi, le procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni dei prodotti agroalimentari a marchio DOP, a tutela del “Made in Italy”, attraverso il blocco immediato degli annunci ...
  • 18 dicembre 2017

    Puglia – Olio DOP Terra d’Otranto: produttori pronti al reimpianto ma con regole precise

    Produttori pugliesi pronti al reimpianto di cultivar di ulivo tolleranti al batterio della xylella fastidiosa. "Ma servono regole precise e un coordinamento regionale - sottolinea il presidente del Consorzio Olio DOP  Terra d'Otranto" Presto il decreto ministeriale con le procedure da applicare.  All'indomani della pubblicazione delle modifiche della Decisione di esecuzione europea che autorizza al reimpianto , l'attenzione si sposta  da Bruxelles all'Italia, chiamata, attraverso un decreto ministeriale, a recepire quanto prima la nuova Decisione Ue. In realtà, come spiega anche il vicepresidente della Commissione agricoltura dell'Europarlamento Paolo De Castro "la Decisione che autorizza il reimpianto degli ulivi è immediatamente applicabile. Teoricamente, già adesso, chiunque potrebbe piantare alberi d'ulivo, l'importante è che l'area destinata al reimpianto ricada nella zona infetta - mentre resta intatto il divieto di impianto nella fascia di 20 chilometri a ...
  • 14 dicembre 2017

    Industria alimentare UE contro Italia su indicazione origine

    L'organizzazione dell'industria alimentare europea FoodDrinkEurope ha presentato un reclamo ufficiale alla Commissione Ue contro l'Italia per l'adozione dei decreti sull'indicazione obbligatoria di origine per il grano duro nella pasta, riso e pomodoro nei prodotti a base di pomodoro, nonché per la sede dello stabilimento. Il governo italiano "ha adottato tali misure senza notifica preventiva all'Ue - si legge in una nota diffusa dall'organizzazione - e visto che la loro conformità al diritto dell'Ue è messa in discussione, FoodDrinkEurope considera la propria denuncia come l'unica via da seguire per garantire il rispetto delle norme del mercato unico dell'Ue". Dopo la decisione di 8 Stati membri, tra cui l'Italia, di introdurre norme nazionali sull'etichettatura di origine, il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis "ha promesso di aprire quanto prima una discussione a livello europeo che possa portare, anche alla luce degli esiti delle sperimentazioni naziona...
  • 13 dicembre 2017

    Efow: soddisfazione per la ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus”

    Efow, la Federazione europea dei vini d’origine, accoglie con grande favore la  ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus” adottata martedì 12  dicembre a Bruxelles  dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca. “La componente agricola del regolamento Omnibus introduce nuove disposizioni molto positive per il settore del vino – evidenzia Efow in una nota – in particolare per le Denominazioni del vino. Concretamente, il regolamento migliora il sistema delle autorizzazioni di impianto di nuove viti, introducendo nuovi criteri a disposizione degli Stati membri. Inoltre, il testo prevede nuove misure per far fronte ai rischi climatici, abbassando la soglia per attivare l’assicurazione sulle colture, e per rispondere all’andamento negativo dei prezzi sul mercato, attraverso la condivisione del valore da parte delle organizzazioni di settore”. Il presidente dell’Efow, Bernard Farges, accoglie così ...
  • 1 dicembre 2017

    Martina, l’etichetta a semaforo penalizza le eccellenze italiane DOP IGP

    "Siamo fermamente contrari all'etichetta a semaforo che fornisce informazioni fuorivianti al consumatore e penalizza prodotti di qualità riconosciuta anche dall'Europa. Siamo al fianco dell'intera filiera agroalimentare italiana in questa battaglia". Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. "Ci siamo opposti al sistema dei traffic lights inglesi così come al nutriscore francese - prosegue il ministro - perché non sono trasparenti. L'Italia è in prima linea per garantire ai consumatori il diritto di conoscere caratteristiche e origine delle materie prime degli alimenti e crediamo che l'Europa debba fare passi in avanti su questo". "Al contrario - aggiunge il ministro - con i sistemi di etichetta a semaforo prodotti eccellenti e tutelati dalla Ue come le DOP e  IGP, dal Parmigiano Reggiano DOP al Grana Padano DOP, dal Prosciutto di Parma DOP all'olio Toscano IGP, vengono contrassegnati col bollino rosso, mentre bibite gassate ...
  • 28 novembre 2017

    Il consorzio Clementine di Calabria IGP dice sì all’etichetta di origine per gli agrumi trasformati

    “L’obbligo di etichette con l’indicazione di origine della materia prima per succhi e trasformati a base di Clementine di Calabria IGP rappresenta un passo importante nel processo di valorizzazione e riconoscimento di questa eccellenza agrumicola italiana. Per questo auspichiamo che la discussione in corso alla Camera relativa al recepimento della normativa europea in materia di etichette, venga orientata per accordare anche al nostro comparto la stessa linea già seguita  per la tutela del pomodoro da industria”. Così Giorgio Salimbeni, presidente del Consorzio di Tutela delle Clementine IGP di Calabria, interviene nel dibattito aperto da UNAPROA sulle risoluzione in discussione presso la XIII Commissione permanente Agricoltura alla Camera riguardante l’estensione dell’obbligo di indicazione di origine ai trasformati a base di agrumi e in generale di tutti i prodotti ortofrutticoli. Ogni anno circa un milione di quintali di Clementine di ...