Argomento: LEGISLAZIONE

  • 3 Giugno 2015

    Il Parmigiano Reggiano DOP, proposte sei modifiche al disciplinare

    Una piccola idea quella che sta nascendo in seno al Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano. Una rivoluzione dettata dalla crisi, senz'altro, ma anche un cambiamento necessario. Con l'obiettivo di affrontare il mercato con nuovi e significativi strumenti. Si parla di cambiare il disciplinare di produzione, attraverso alcune nuove norme e ne stanno parlando le singole sezioni che raggruppano i soci del Consorzio. In dettaglio le proposte al vaglio in questi giorni delle singole assemblee zonali. Legame col territorio: Si tratta di legare in modo indissolubile il prodotto al latte ...
  • 29 Maggio 2015

    La Commissione UE boccia l’estensione dell’etichetta d’origine a latte e pasta

    La Commissione Europea boccia l'estensione dell'etichetta d'origine obbligatoria a latte e prodotti lattiero-caseari, carni «minori», riso e pasta. Per i prodotti non coperti dall'attuale normativa sull'obbligo di indicare l'origine della materia prima «è consigliabile l'etichetta d'origine solo su base volontaria, perché non impone carichi amministrativi non necessari alle autorità nazionali e agli operatori di settore», spiega l'esecutivo UE dopo la pubblicazione dei due rapporti contenenti le raccomandazioni per il settore, richiesti da Consiglio e Parlamento europeo e attesi ...
  • 27 Maggio 2015

    Accordo di Lisbona: raggiunta l’intesa sulla revisione

    Un grande lavoro di squadra si è svolto nelle scorse due settimane a Ginevra in occasione della revisione dell’Accordo di Lisbona in materia di protezione e registrazione internazionale delle denominazioni d’origine presso la sede dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI/WIPO). Il testo diramato è il frutto di lunghe trattative multilaterali tra i Governi promotori del suddetto Accordo e sancisce un deciso passo in avanti verso una più efficace tutela internazionale delle IG, con l’auspicio che altri Stati possano aderire al Nuovo atto, mantenendo ...
  • 27 Maggio 2015

    Accordo di Lisbona: più tutele per le IGP

    Estensione delle tutele con inclusione delle IGP, più flessibilità per la registrazione e per chi vuole aderire alla Wipo (l'organizzazione mondiale della proprietà intellettuale) sono tra le novità principali della riforma dell'Accordo di Lisbona. Si tratta di uno dei due testi giuridici di riferimento per il dibattito internazionale sulla tutela degli alimenti con marchio DOP e IGP (l'altro è l'accordo Trips nel Wto). Dopo sei anni di colloqui, la riforma trova forma compiuta e allarga il novero dei prodotti tutelati dall'accordo aggiungendo i prodotti a indicazione geografica (IGP) ...
  • 27 Maggio 2015

    Asti DOP, ricordate il caso Tocai?

    Solo qualche precisazione in merito alla querelle sull'Asti DOP. Una diatriba che personalmente trovo tanto stucchevole quanto inutile. Dunque il presidente della Produttori Moscato, tra le sue varie analisi, ritiene che io, in qualità di presidente di Confagricoltura Asti, abbia in qualche modo sostenuto l'allargamento della zona di produzione delle uve moscato DOP. È una mezza verità. Nel Consiglio comunale aperto convocato dal Comune di Asti per dibattere sull'eventualità di inserire la città di Asti nell'area di produzione del Moscato DOP, non ho sostenuto tout court l'inserimento di ...
  • 26 Maggio 2015

    L’UE mette a rischio la Ciliegia di Vignola IGP

    Dai campi di Vignola i segnali della nuova campagna della Ciliegia di Vignola IGP, la terza da che è arrivato l'IGP, sono tutti positivi, ma la burocrazia rischia ora di mandare tutto all'aria, minacciando quest'annata. Ad oggi infatti non è ancora arrivato il regolamento del nuovo disciplinare IGP, tanto atteso e ricercato e con la raccolta iniziata da pochi giorni ormai si è già in zona Cesarini inoltrata. «SE il nuovo regolamento arriva nel giro di pochi giorni ce la possiamo ancora fare, correndo sì, ma ce la possiamo fare e iniziare a beneficiarne già da questa stagione. Se non ...
  • 20 Maggio 2015

    L’UE sul latte: origine in etichetta facoltativa

    La Commissione Europea boccia l'indicazione in etichetta del paese di provenienza del latte imposta per legge e appoggia quella fatta in modo volontario dalle aziende. Sono le conclusioni cui giunge il rapporto dell'Esecutivo dell'UE sull'opportunità di prevedere l'obbligo di indicazione dell'origine in etichetta per latte, latte utilizzato come ingrediente e particolari tipi di carne fresca, come coniglia selvaggina e cavallo. Lo studio, atteso dalla fine dell'anno scorso, è di imminente pubblicazione, come quello sull'etichettatura di origine dei prodotti mono ingrediente (per esempio ...
  • 19 Maggio 2015

    Mele trentine, un visto per gli USA

    La Trentina e Melinda possono, tramite From, esportare le proprie mele verso gli USA anche per il futuro. La Provincia di Trento ha confermato le aree di produzione autorizzate all'esportazione verso gli Stati Uniti di frutta che, grazie all'ok provinciale viene considerata sicura per il mercato americano. La determinazione del Servizio agricoltura prende spunto dall'accordo bilaterale sottoscritto dall'Italia con gli USA e denominato "Bilateral workplan between Usda Aphis and the Italian Ministry of Agriculture, Food and Forestry Policies for Preclearance Operations to export Apples and ...
  • 14 Maggio 2015

    Da oggi più semplice esportare i salumi italiani negli USA

    Grazie al lavoro del Ministero della Salute e dell’Ambasciata a Washington, con il costante supporto di Assica, le procedure di invio verso il ritorno alla normalità dopo due anni di costosi controlli rafforzati. Una buona notizia per il settore dei salumi quella ricevuta oggi da parte delle Autorità statunitensi sulla revoca del provvedimento denominato 100% reinspection - ovvero il controllo sistematico di tutte le partite di salumi provenienti dall’Italia che arrivavano in dogana – e sulla rinnovata possibilità per il Ministero della Salute di abilitare nuove aziende italiane ...
  • 14 Maggio 2015

    La Piadina Romagnola IGP è salva: potrà essere fatta solo in Romagna

    La Piadina Romagnola IGP è salva: potrà essere fatta solo laddove è storicamente nata, appunto in Romagna. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha accolto l’appello presentato dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola insieme al Ministero della Politiche Agricole  ed alla Regione Emilia Romagna. La sentenza (02405/2015) pubblicata ieri, respinge infatti in toto il ricorso di primo grado presso il TAR Lazio presentato da un’azienda emiliana produttrice di piadina. “Finalmente si è fatta giustizia”, commenta Elio Simoni Presidente del Consorzio. C...
  • 14 Maggio 2015

    In arrivo il Ddl che semplifica l’agricoltura

    Primo via libera al collegato con misure di razionalizzazione e iniziative peri il ricambio generazionale nella gestione delle aziende rurali. Il Senato ha approvato il Ddl collegato sulla semplificazione del settore agricoltura. Il provvedimento passa alla Camera. Per il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, è stato fatto «un altro passo in avanti nel percorso di semplificazione, tutela del reddito delle imprese e competitività per il settore agricolo e della pesca». Inasprite le sanzioni sulla contraffazione, controlli più coordinati, semplificate le regole per le ...
  • 14 Maggio 2015

    Il Consiglio di Stato da ragione alla Piadina Romagnola IGP

    Ieri è stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso del Consorzio della Piadina Romagnola IGP nei confronti di un’azienda che aveva impugnato la procedura della registrazione in via transitoria accordata a livello nazionale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con DM del 27/12/2012. Fonte: www.giustizia-amministrativa.it
  • 13 Maggio 2015

    Ciliegia di Vignola, l’IGP resta per pochi

    Stagione da 60mila quintali di prodotto, ma le modifiche al disciplinare sono ferme a Bruxelles. Una produzione che si prevede abbondante e di altissima qualità, ma che anche quest'anno potrebbe perdere, proprio per un soffio, l'allargamento del marchio IGP a tutte le produzioni. Parliamo della Ciliegia di Vignola IGP e del lungo iter che le modifiche al disciplinare, che colloca il frutto tra le qualità protette, sta attraversando, nel suo viaggio in Europa. Il documento è fermo a Bruxelles e se la burocrazia continuerà a viaggiare a velocità standard la metà dei produttori di ...
  • 13 Maggio 2015

    UE: la riforma del biologico alle strette

    Il Consiglio agricoltura di giugno potrebbe essere l'ultima occasione per arrivare a una riforma sulle regole di produzione e commercializzazione del settore Biologico in Europa. Nell'incontro tenuto lunedì a Bruxelles i ministri dell'agricoltura dei 28 non sono riusciti a raggiungere un compromesso per definire una posizione comune sulla riforma con cui andare a negoziare con il Parlamento. I punti controversi del progetto di revisione delle regole sul BIO presentato ormai più di un anno fa dalla Commissione Europea sono gli stessi che bloccano il dossier da mesi: l'introduzione a ...
  • 13 Maggio 2015

    Si riapre la partita dell’indicazione di origine in etichetta

    Secondo la Commissione Europea, per molti alimenti sarebbe sufficiente indicare la provenienza comunitaria o non comunitaria, anziché quella del Paese. Anche se con mesi di ritardo la Commissione Europea sta per pubblicare due rapporti molto attesi sull'origine obbligatoria in etichetta per alcune categorie di prodotti alimentari. Secondo il regolamento 1169/2011, testo di riferimento per l'UE sull'etichettatura dei cibi e le informazioni ai consumatori, le relazioni dovevano essere presentate entro dicembre 2014. A parte il semestre del passaggio di consegne delle istituzioni europee ...
  • 6 Maggio 2015

    La Ciliegia di Vignola IGP supera indenne lo scoglio UE

    Il primo gradino ormai è superato: i 90 giorni obbligatori di pubblicazione, quelli fissati dall'Unione europea, si sono conclusi il 1° maggio. E, cosa più importante, nessuno in quell'arco di tempo ha depositato osservazioni sul nuovo disciplinare, che allarga la denominazione Ciliegia di Vignola IGP a quasi tutte le varietà prodotte sul nostro territorio. Arrivando, di fatto, a doppiarle. Una sola osservazione, al contrario, avrebbe potuto far saltare il banco: la catena burocratica si sarebbe allungata e l'ok definitivo all'ampliamento del marchio sarebbe arrivato fuori tempo massimo ...