Argomento: LEGISLAZIONE

  • 13 novembre 2018

    Agroalimentare, nuovi pericoli all’ONU per il made in Italy

    Allerta massima per il made in Italy agroalimentare. Ieri alla Seconda commissione dell'Assemblea generale dell'ONU è stata presentata la risoluzione introdotta dai sette paesi del gruppo Foreign Policy and Global Health che contiene, tra le altre cose, il contestato paragrafo "ammazza prodotti tipici". Era già stata mitigata nel vertice ONU il 27 settembre la proposta dell'OMS di introdurre tasse, semafori rossi, etichette penalizzanti con giganteschi bollini neri, e restrizioni nel marketing su "cibi e bevande non salutari". Cibi non salutari che, secondo i tecnici dell'Organizzazione mondiale della sanità, sono quelli che superano determinate soglie di sale, grassi e zuccheri. Un'indicazione che, se approvata, penalizzerebbe in maniera sostanziale tutte le eccellenze alimentari italiane: olio extravergine d'oliva, prosciutto, formaggi, pasta, vini e dolci. Nelle prossime settimane cominceranno i negoziati sulla risoluzione per cercare di individuare una posizione ...
  • 13 novembre 2018

    Indicazioni Geografiche: la Commissione UE su etichette sostiene posizione italiana

    La Commissione europea, rispondendo a una interrogazione dell'On. Mara Bizzotto, per bocca del commissario all'agricoltura, interviene sulle questioni delle etichette e delle politiche discriminatorie contro gli alimenti DOP e IGP, a seguito dei tentativi di  forzatura da parte dell'OMS. Il Terzo Forum di Alto Livello sulle malattie non trasmissibili dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 27 settembre 2018 ha adottato la dichiarazione politica che stabilisce impegni per la lotta alle malattie non trasmissibili. Le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette godono di elevati livelli di protezione a norma del regolamento (UE) n. 1151/20121. Il regime è istituito al fine di aiutare i produttori di prodotti legati a una zona geografica, garantendo una giusta remunerazione per le qualità dei loro prodotti, garantendo una protezione uniforme dei nomi in quanto diritto di proprietà intellettuale sul territorio dell'Unione (contro ...
  • 23 ottobre 2018

    L’olio d’oliva dell’Istria punta alla DOP

    La DOP “olio extravergine d’oliva dell’Istria slovena”, registrata nel 2007, scomparirà, per far posto a una DOP "olio extra vergine di oliva Istria". La slovenia, attualmente titolare della denominazione d'origine, e la Croazia hanno raggiunto un'intesa per chiedere alla Commissione europea la cancellazione della vecchia DOP per far posto alla nuova che sarà dunque trasfrontaliera, coinvolgendo due Paesi. Ottenere la DOP comune, secondo Milena Bučar Miklavčič dell’Istituto per l’olivicoltura di Capodistria citata dal portale ekoper.si, avrà un influsso moto positivo dal punto di vista economico visto che in essa sarà incluso un numero maggiore di produttori che garantiranno anche una maggiore quantità di prodotto finito che fa parte dell’eccellenza in campo europeo. "La Slovenia ha una quantità limitata di olio d’oliva - spiega Bučar Miklavčič - mentre una DOP assieme ai produttori croati dell’area istriana garantirebbe di sicuro una ...
  • 12 ottobre 2018

    Vino, Montepulciano: tra Toscana e Abruzzo non basta più la parola

    La discussione sul nome dei vini è alla stretta finale. Uno - il Vino Nobile di Montepulciano DOP - è in Toscana, sulle colline che dominano la Valdichiana, l'altro - Il Montepulciano d'Abruzzo DOP - è coltivato in tutta la regione abruzzese. Uno è minuscolo, ma storico e nobile, l'altro è dieci volte più esteso e grande, come le sue ambizioni. Il problema? È che, i due vini, condividono (malvolentieri) lo stesso nome: Montepulciano. Una lotta che dura sottotraccia da almeno due secoli ma che, da quando sono cresciute le esportazioni, è diventata ancora più accesa. A breve la regione che si affaccia sull'Adriatico otterrà l'agognata registrazione del marchio collettivo Montepulciano d'Abruzzo. Una scelta che ha sollevato non poco il presidente del Consorzio tutela vini d'Abruzzo, Valentino Di Campli: «Finalmente viene riconosciuto il nostro diritto di tutelare il nostro vino con un marchio collettivo, per ora a livello nazionale. Questo apre la strada al ...
  • 4 settembre 2018

    DOP e IGP fuori da intese Brexit pronte azioni legali a Londra

    DOP e IGP fuori dagli accordi Brexit, tremano i produttori apulo-lucani. Nel negoziato sulla Brexit, un mancato accordo o un accordo senza garanzie per DOP e IGP UE nel Regno Unito «sarebbe negativo per le imprese e i consumatori» e «potrebbe innescare azioni legali nei tribunali britannici da parte dei consorzi per cercare compensi per i danni che subirebbero». E quanto dichiara Claude Vermot-Desroches di oriGIn Eu, la sezione di Bruxelles di oriGIn, alleanza dei produttori a indicazione geografica di tutto il mondo. Il futuro sisteIT nomia di Puglia e Basilicata. Le due regioni, rispettivamente, contano su 19 e 9 tra DOP e IGP. La Puglia, stando al sito www.dop-igp.eu del ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, può e deve difendere i prodotti denominati: Arancia del Gargano IGP, Burrata di Andria IGP, Caciocavallo Silano DOP, Canestrato Pugliese IGP, Carciofo Brindisino IGP, Cipolla bianca di Margherita IGP, Clementine del Golfo di ...
  • 3 agosto 2018

    Consorzio Parmigiano Reggiano DOP: necessarie regole più chiare per contrastare pratiche sleali nella filiera alimentare

    Il Consorzio del Parmigiano Reggiano accoglie positivamente la proposta di direttiva sulle pratiche sleali presentata dal Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan. Il documento, che mira a tutelare i piccoli operatori di fronte alle pratiche commerciali sleali applicate dai partner nella filiera alimentare, rappresenta secondo il Consorzio una grande opportunità per tutto il sistema delle DOP italiane. La direttiva punta a ristabilire un solido equilibrio nel potere contrattuale, consentendo a tutti gli operatori della filiera di competere su un piano di parità. "Sicuramente – afferma il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli - le aste on-line sono oggi l'emblema dello strapotere di alcune catene distributive che usano la loro forza commerciale per togliere valore al prodotto Dop, invece che puntare alla creazione di maggior valore basato su strategie comuni di qualità e promozione". La proposta della Commissione ...
  • 18 luglio 2018

    OMS, Deserti – Consorzio Parmigiano Reggiano: «Così si favoriscono solo le imitazioni»

    Un attacco diretto al Parmigiano Reggiano DOP e alle altre principali eccellenze DOP e IGP alimentari italiane, che andrebbe a danneggiare i consorzi di riferimento. L'Onu e l'Oms in settembre potrebbero decidere di applicare sui prodotti made in Italy una nuova tassa e un'etichettatura allarmistica simile a quella dei pacchetti di sigarette. Perché? Per combattere diabete, cancro e malattie cardiovascolari. E già in trincea Riccardo Deserti, direttore Consorzio Parmigiano Reggiano. Deserti, che cosa ne pensa? « E una presa di posizione che si muove sulla falsariga di un sistema di etichettatura a semafori, applicata in Inghilterra e poi in Francia. Già da questa esperienza si nota che non esiste un protocollo unico, ma ci si muove con la scusa di adottare delle politiche sulla salute delle persone». È un problema di metodologie? «Quello che valutiamo è che questi sistemi si legano al contenuto dei prodotti». E invece, secondo lei, in che modo dovrebbe ...
  • 18 luglio 2018

    Trattato Europa-Canada, l’alt di Di Maio «Via i funzionari che difendono il Ceta»

    Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per annunciare che la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. L'accordo che va sotto il nome di Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) è in vigore in via provvisoria dal settembre del 2017, per ora è stato convalidato da una decina di stati membri Ue. Ma in Italia il destino della ratifica appare segnato. A dirlo è Luigi Di Maio, intervenendo all'assemblea di Coldiretti, associazione da sempre contraria all'accordo. «Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà» spiega il vice premier, che argomenta: «Essere qui per me significa rivendicare un po' di sano sovranismo, in un momento in cui in Europa e in Italia sembra che preoccuparsi degli affari nostri sia una brutta cosa. Se ti occupi del prodotto italiano, cerchi di difenderlo, ...
  • 18 luglio 2018

    Volata finale per riconoscere l’IGP del Cioccolato di Modica

    Il Cioccolato di Modica diventerà IGP entro il 30 settembre. Questo il termine ultimo annunciato ieri dopo l'incontro che si è tenuto fra i responsabili del Consorzio tutela Cioccolato di Modica, il sindaco Ignazio Abbate e i rappresentanti di CSQA, la società di certificazione attiva nei settori dell'agroalimentare, dei beni di consumo e della ristorazione. Passaggio necessario in vista della conclusione dell'iter di registrazione del marchio di tutela che dovrebbe, in assenza di opposizioni, concludersi il prossimo 8 agosto. Data, questa, scaturita dalla pubblicazione della richiesta di IGP nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea C 159/32, che prevede la certificazione tre mesi dopo questo atto ufficiale. «Trascorso questo termine, la Commissione Europea pubblicherà il Regolamento di riconoscimento, mediamente nei 30 giorni successivi, che poi entrerà in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione - spiega Antonino Scivoletto, direttore del Consorzio - se non ...
  • 2 luglio 2018

    Il Panpepato diventa barretta e chiede l’IGP

    Il Panpepato di Terni prende altre forme, pur mantenendo anche quella originale, rimane dolce di Natale ma diventa pure prodotto tipico da proporre tutto l'anno, si trasforma in alimento e, soprattutto, chiede l'IGP. Un'iniziativa complessa, fortemente voluta dalla Camera di commercio di Terni in collaborazione con le associazioni di categoria, il Comune di Terni e l'Accademia della Cucina Italiana, per valorizzare un prodotto d'eccellenza legato fortemente a Terni, città dai molti volti, ricca di storia, arte, tradizioni, d'interesse turistico oltre che d'industria. L'idea nuova è quella di produrre con l'impasto del panpepato delle barrette energetiche, che però quanto a ingredienti e sapore siano simili al dolce classico, che rimarrebbe comunque nella sua classica forma rotonda. La richiesta dell'IGP mira a destagionalizzare la produzione e a non relegare la vendita al periodo natalizio. La documentazione per il disciplinare di produzione è stata completata e inviata ...
  • 20 giugno 2018

    Burrata di Andria IGP: nasce il Consorzio di tutela che punta alla DOP

    La Burrata di Andria IGP  merita un consorzio. Cresce in Puglia la tutela dei prodotti garantiti da marchi di qualità e provenienza, ed è proprio il caso della Burrata di Andria IGP, il formaggio fresco di latte vaccino prodotto nelle Murge. Ora può contare su un Consorzio di tutela recentemente riconosciuto da parte del ministero delle Politiche agricole e forestali. Le attività dell'ente consortile sono state presentate a Bari nella sala conferenze dei carabinieri forestali Puglia, dal presidente del consorzio Salvatore Montrone, e dal coordinatore Francesco Mennea, alla presenza dell'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia, e dei consiglieri regionali Filippo Caracciolo, Grazia Di Bari, Nino Marmo, Sabino Zinni. Il Consorzio ha intrapreso  un percorso di trasformazione che porterà la Burrata di Andria  a essere prodotto a Denominazione di Origine Protetta (DOP), rispetto all'attuale indicazione geografica protetta (IGP). "Oggi è ...
  • 14 giugno 2018

    Produzione e etichettatura prodotti biologici – GUUE L 150

    UNIONE EUROPEA - Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio Fonte: GUUE L 150 del 14/06/2018
  • 7 giugno 2018

    UE: anche se cambiano i confini di Stato le IG rimangono valide

    Non vi sono disposizioni nel regolamento (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1) che possano impedire il mantenimento dell’Indicazione Geografica (IG) a seguito di una modifica dei confini marittimi. Una modifica a un disciplinare di produzione potrebbe essere necessaria al fine di specificare che la zona geografica viene modificata nel senso di ridurre o di aumentare la superficie di una Indicazione Geografica, ancora appartenente a un unico paese, o di approvare il nuovo status di indicazione geografica transfrontaliera, la cui zona geografica è ripartita tra più di un paese. Questi sono esempi di indicazioni geografiche transfrontaliere: il «Maasvallei Limburg» (vino), è una denominazione di origine protetta (DOP) belga e neerlandese, l’«Istarski pršut/Istrski pršut» (prosciutto) è una DOP croata e slovena, il «Miód z Sejneńszczyny/Łoździejszczyzny»/«Seinų/Lazdijų krašto medus» (miele) è una DOP polacca e ...
  • 24 maggio 2018

    Una sentenza storica per la Piadina Romagnola IGP

    Cultura, territorio e proprietà intellettuale nella decisione del Tribunale UE     Il Tribunale dell’Unione Europea, con sentenza in data 23 aprile 2018, si è pronunciato in favore dell’IGP “Piadina Romagnola” (caso T­ 43/15, CRM­Commissione Europea, con l’intervento di COPROM e della Repubblica Italiana). La decisione, a prescindere dalle questioni attinenti al caso specifico, sancisce alcuni importanti principi di carattere generale, con particolare riferimento ai rapporti tra territorio, cultura e proprietà intellettuale. Nel provvedimento, infatti, si legge che “la reputazione di un prodotto” può derivare dal fatto che esso “possiede determinate qualità in quanto proviene dalla zona geografica considerata, in particolare a causa dei fattori naturali od umani connessi a quest’ultima”, ragion per cui – sotto questo aspetto – le sue “modalità di fabbricazione” diventano irrilevanti (punto 46, pagina 10). L’immagine di cui ...
  • 26 aprile 2018

    Accordo UE-Messico, i vantaggi per l’Italia

    Un accordo tardivo, ma foriero di importanti significati economico-commerciali e politici. L'Unione europea e il Messico hanno siglato un'intesa per l'eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi commerciali. L'accordo commerciale bilaterale aggiorna quello in vigore dal 2000: ora il 99% dell'interscambio di merci, compresi i prodotti agricoli, non sarà più soggetto a dazi e tariffe. Oltre alla pasta beneficeranno di questo nuovo trattamento i formaggi, tra cui il gorgonzola, i prodotti a base di carne di maiale e la cioccolata. Saranno garantiti 34o IGP, ovvero prodotti con Indicazione Geografica Protetta. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ha dichiarato che «con questa intesa il Messico si aggiunge a Canada, Giappone e Singapore nella lista dei Paesi che vogliono lavorare con la Ue per difendere un commercio equo e aperto». L'accordo raggiunto - che si prevede venga formalizzato entro la fine dell'anno per essere poi sottoposto all'approvazione del ...
  • 24 aprile 2018

    Tribunale UE: la Piadina Romagnola IGP va prodotta solo in Romagna

    La Piadina Romagnola è tutelata dal marchio IGP. Dunque, che sia bassa come a Riccione o alta come a Rimini, su scala industriale o artigianale, può essere prodotta solo entro i confini della Romagna. Lo ha confermato, ieri pomeriggio, il Tribunale della Ue  - con la sentenza T43/15 - sulla base di un ricorso sollevato dalla modenese Crm srl, un'azienda emiliana (dunque non romagnola) che voleva utilizzare, comunque, sulle proprie confezioni, il marchio protetto. La Crm, infatti, è un'azienda alimentare modenese, che produce numerosi prodotti da forno, tra cui anche piadine romagnole, servendo molte catene della Gdo. Da tempo aveva chiesto ai giudici europei l'annullamento del regolamento di esecuzione Ue (174/2014) della Commissione europea, che ha inserito, nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette, i termini "Piadina Romagnola/Piada Romagnola (IGP).Domanda di registrazione che era stata presentata 3 anni prima, nel ...