Argomento: ITALIAN SOUNDING

  • 22 Maggio 2013

    Grana Padano, è guerra alla piaga delle imitazioni

    Provincia di Cremona L'assessore regionale all'agricoltura Gianni Fava pensa ad un protocollo da mettere a punto in vista di Expo 2015, come base perla tutela condivisa in ambito internazionale dei prodotti agroalimentari di qualità; mentre il presidente Cesare Baldrighi e il direttore generale Stefano Berni puntano sull'incontro - promesso per l'inizio di giugno - con il ministro Nunzia De Girolamo, per ottenere un provvedimento che vincoli la grande distribuzione ad una maggior attenzione (quantomeno evitando la sistematica, 'maliziosa' compresenza sui medesimi scaffali di prodotti dop e similari). Si cercherà di combattere anche così la dilagante, e certo non casuale confusione orchestrata ai danni del consumatore sul terreno strategico del food di qualità, protagonista dell'incontro promosso a TuttoFood
  • 12 Aprile 2013

    Tutelare DOP e IGP

    Giornale Gusto Le frodi alimentari rappresentano un pericolo per la salute dei consumatori e un grave danno economico per la imprese del settore agroalimentare italiano, particolarmente ricco di prodotti di eccellenza e con elevati standard produttivi e qualitativi.Il fenomeno dell'agropirateria e dell'Italian Sounding colpisce fortemente il nostro Paese anche per quanto riguarda i vini a denominazione d'origine, soprattutto per quelli che costituiscono l'80% del fatturato DOP e IGP. Si va dal Prisecco o Polsecco, venduto anche nei paesi comunitari, al Lambrusko in Russia e al Chianti Classic ...
  • 8 Aprile 2013

    Il made in Italy reagisce ai falsi

    Sole 24 Ore Poco meno di 60 miliardi di perdite nel mondo per la filiera alimentare a causa dell'italian sounding. Altri 12 miliardi per i falsi nel sistema moda. A tanto ammontano le stime sui danni provocati dalla contraffazione a due pilastri del made in Italy. È allarme rosso e le cose non vanno meglio in altri comparti come, per esempio, l'industria discografica, che si vede sottrarre 600 milioni da copie e download pirata. Nel caso dei profumi "tarocco" evaporano 260 milioni di ricavi nella cosmetica mentre il sistema della meccanica leggera patisce oltre 200 milioni di danni per l'invasione di prodotti falsi e non conformi. Una recente indagine del Censis valuta in circa 7 miliardi il controvalore delle perdite causate dal mercato del falso al sistema paese. Ipotizzando la vendita di prodotti originali al posto di quelli contraffatti ci sarebbero quasi 14 miliardi di produzione aggiuntiva, 5,5 i miliardi di valore aggiunto, e la creazione di circa 110 mila nuovi posti di lavoro a tempo pieno.
  • 11 Febbraio 2013

    Mondo tarocco

    la Repubblica.it L'Italia è terza nell'Unione europea per consumo di merci taroccate. Da tempo l'imprenditoria criminale punta anche sulla qualità. Capi fasulli sono stati sequestrati persino dai rivenditori ufficiali.Una catastrofe per l'erario che alimenta criminalità e sfruttamento."Dottò, almeno riconosca che è fatta bene".Tanto è fatta bene, la borsa Louis Vuitton, che persino il perito consultato dai finanzieri ammette di trovarsi in difficoltà. Se quella borsa fosse in vendita in un negozio "vero" ci cascheremmo tutti quanti, perito compreso. Con grande soddisfazione del titolare della mini-impresa del rione Sanità di Napoli, sei operai tutti al nero e produzione interamente confiscata. Non cambia la musica di fronte all'Adidas trainer, tormento per ogni genitore di teenager: identica all'originale, di ottima fattura, precisa nei particolari.
  • 1 Febbraio 2013

    Venduti come italiani ma prodotti in Germania

    Il Corriere di Ravenna. Made in Italy sull'etichetta ma prodotti in Germania. Quasi 40mila euro di sanzioni suddivise fra 7 verbali: il corpo forestale dello Stato della provincia di Ravenna ha concluso una serie di controlli nel settore agroalimentare a tutela dei prodotti italiani per contrastare la contraffazione e le frodi alimentari. Sono emerse 4 irregolarità in alcuni discount della provincia che hanno portato alla contestazione degli illeciti con altrettanti verbali amministrativi per un importo totale di 24mila giuro. Altri controlli hanno interessato i principali mercati e hanno ...
  • 23 Dicembre 2012

    Da Novara al Wisconsin l’industriale “007” contro il falso Gorgonzola

    La Stampa Dalla pianura piemontese al Wisconsin, sulle tracce del falso gorgonzola, quello imitato e spacciato per formaggio Made in Italy. Fabio Leonardi, titolare del caseificio «Igor» di Novara (fatturato oltre 100 milioni l'anno), vicepresidente del Consorzio di tutela del Gorgonzola Dop, ha lasciato l'Italia per quindici giorni e si è trasformato in uno 007 perché voleva smascherare quell'agropirateria che fa tanto male alla nostra bilancia agroalimentare. E per dire «basta» alla contraffazione, l'«Italian sounding» che secondo una stima Coldiretti costa al nostro Paese trecentomila posti di lavoro e sviluppa 60 miliardi di euro, Leonardi ha battuto palmo a palmo le catene della grande distribuzione, è entrato in contatto con i produttori locali (anche un italiano), ha fotografato e portato a casa un dossier.
  • 20 Dicembre 2012

    L’agroalimentare italiano nel commercio mondiale – Gruppo 2013

    Questo quaderno del Gruppo 2013 propone un’analisi in profondità del commercio estero del settore agroalimentare italiano, collocandolo innanzitutto nel quadro della nuova geografia degli scambi a livello mondiale e quindi analizzandolo nella sua composizione geografica e merceologica e nelle relative dinamiche, con una particolare attenzione alla qualità e al made in Italy. Agroalimentare_italiano_e_commercio_mondiale.pdf
  • 11 Dicembre 2012

    Agromafie e Caporalato Primo Rapporto – Flai Cgil

    Il Primo Rapporto su Agromafie e Caporalato, realizzato dall’Osservatorio Placido Rizzotto costituito su iniziativa della Flai - Cgil intitolato al sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948, contiene dati, ricerche, elaborazioni utili a tracciare, descrivere e analizzare il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità nella filiera agroalimentare: un giro d'affari annuo che si attesta fra i 12 e i 17 miliardi di euro e che corrisponde al 10% degli introiti del sistema economico mafioso.
  • 20 Novembre 2012

    Coldiretti: un italiano su due acquista prodotti contraffatti

    La Discussione Sarà forse un effetto della crisi economica, sta di fatto che più di un italiano su due (il 52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori "taroccati" delle grandi firme della moda (29 per cento). È quanto emerge dai risultati di un sondaggio online del sito www.coldiretti.it resi noti in occasione degli stati generali della lotta alla contraffazione. Tra gli articoli contraffatti che tentano gli italiani ci sono anche - sottolinea la Coldiretti - gli oggetti tecnologici (14 per cento) ed i ricambi meccanici (6 per cento) mentre c'è una grande diffidenza nei confronti di medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1) e alimentari (1). Si tratta di una debolezza che solo in Italia alimenta un mercato del falso che fattura 6,9 miliardi di euro secondo la ricerca
  • 16 Novembre 2012

    La contraffazione affonda le imprese del made in Italy

    È il peggior danno insieme all`evasione.
  • 8 Novembre 2012

    Controlli straordinari dei NAC sulla campagna di vinificazione e sul made in Italy

    Sequestrati 3.100 tonnellate di prodotto vinicolo “in nero” e 4,5 tonnellate di doppio concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina. Contestati oltre 700 mila euro di sanzioni in materia di tracciabilità e di indebita evocazione di “marchi di qualità”.
  • 31 Ottobre 2012

    Un codice anti-falso alle Fiere del food

    ItaliaOggiUn codice interno alle Fiere del food europeo contro l'esposizione di prodotti «falsi» e contraffatti. Una clausola che imponga una vera e propria assunzione di responsabilità da parte degli espositori, per evitare che vengano esposti e promossi prodotti che ledono la normativa comunitaria. È la proposta che attualmente sta preparando il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP in risposta all'ennesimo caso di contraffazione, scoperto questa volta non già in un supermercato Usa, ma nel ben più prestigioso Sial, il salone internazionale dell'agroalimentare di Parigi. Secondo quanto anticipato a ItaliaOggi da Riccardo Deserti, condirettore del Consorzio, si tratterebbe di una proposta da far adottare sia a livello nazionale che europeo
  • 31 Ottobre 2012

    E anche il pecorino romano diventa patacca

    Italia Oggi Ancora una contraffazione per il pecorino romano Dop. Ad architettare la contraffazione è stato stavolta il marchio statunitense, BelGioioso, che alla fiera di Parigi ha propinato il «Romano cheese», senza conformità al disciplinare di produzione. A denunciare il fatto sono stati gli avvocati del Consorzio di tutela del pecorino romano Dop, che ha sede a Macorner, in provincia di Nuoro. Un fatto molto grave in quanto l'ennesimo falso per un prodotto del made in Italy arriva proprio dalla Francia, dove l'export del «romano» Dop ha raggiunto il fatturato di 6.640.000 euro nel ...
  • 30 Ottobre 2012

    Salone del gusto: in arrivo il marchio europeo di tutela per altri 11 prodotti italiani

    L’agnello del centro Italia, la Focaccia di Recco col formaggio, i maccheroni di Campofilone, la mela del Friuli, il melone di mantovano, la pasta di Gragnano, la patata dell’alto viterbese, il sale marino di Trapani, il salame felino, il salmerino del Trentino, le trote del Trentino. Sono questi gli 11 prodotti “Made in Italy” che a breve potranno fregiarsi dei marchi di tutela europei Dop o Igp. Lo rivela la Cia-Confederazione italiana agricoltori che all’interno del “Salone del gusto”, in svolgimento a Torino, sta proponendo degustazioni ad-hoc sotto lo slogan “quasi Dop, ...
  • 29 Ottobre 2012

    Brazzale: che grana, la guerra ai Dop

    Affari & Finanza Le sue 15 mila mucche pascolano, beate, su dolci colline verdi tappezzate di fiori e irrigate naturalmente dalla pioggia che fa crescere il foraggio. Ogni capo di bestiame ha a disposizione, in media, 5 ettari, viene allevato con stabulazione libera o con una cuccetta individuale, nelle settanta fattorie che costituiscono un comprensorio. Nel complesso si producono 380 mila litri di latte al giorno, che vanno a costituire la materia prima di un formaggio molto - troppo simile al parmigiano. Peccato che tutto questo paradiso non si trovi in Italia ma in Moravia, regione ...
  • 21 Ottobre 2012

    Contro i pirati dell’agroalimentare scende in campo anche l’Interpol

    La StampaIl made in Italy tra i marchi più taroccati. Allarme per il diffondersi dei Wine kit. Contro i pirati agroalimentari che scippano all'Italia 60 miliardi euro l'anno e che mettono a rischio 300 mila posti di lavoro (Coldiretti dixit) scende in campo l'Interpol. Il primo fronte è quello dell'olio d'oliva: entro la fine dell'anno l'Unaprol organizzerà corsi di formazione per i nuclei anti-frode di 22 paesi comunitari ed extra Ue. Sono stati i Naf del corpo Forestale dello Stato a chiedere, e ottenere, di allargare il desk anticontraffazione che già lavora nella sede di Lione al settore agroalimentare. «Il numero dei Paesi che ha deciso di collaborare - spiega il vicecomandante Amedeo De Franceschi - sta crescendo. Siamo partiti in quattro e adesso ci siamo moltiplicati di sei volte.