Argomento: FOOD ECONOMY

  • 28 novembre 2013

    Caseifici terremotati verso il rinvio dei bilanci

    Gazzetta di MantovaOk al Senato all'emendamento per lo slittamento della presentazione dei conti. Così le aziende del sisma potranno chiedere i contributi per i danni subiti. Si va verso la proroga al 31 dicembre 2014 per la presentazione dei bilanci 2012 dei caseifici colpiti dal sisma: un rinvio che consente anche di pescare tra i contributi ad hoc. Il 16 ottobre scorso il governo aveva accolto l'ordine del giorno del Partito democratico, a prima firma del deputato mantovano Marco Carra, con cui si impegnava a «differire il termine previsto con un nuovo congruo termine tale da consentire alle imprese casearie di ottenere i contributi per i danni subiti». Si tratta di una forte esigenza di cui si erano fatte portavoce le associazioni agricole e quelle cooperative
  • 27 novembre 2013

    Uk a difesa del San Daniele

    Italia Oggi Le autorità britanniche per iniziativa del Department for environment food & rural affairs (Defra) hanno sequestrato prodotti che riportavano falsamente la denominazione Prosciutto di San Daniele DOP. L'operazione ha visto la collaborazione dell'Ispettorato controllo qualità e repressione frodi (Icqrf) e del Consorzio di tutela, per attivare la procedura di blocco della vendita illegale. Il Ministro De Girolamo dichiara «Si tratta di un caso di applicazione della clausola ex officio contenuta nel pacchetto qualità Ue, che conferma la necessità e la validità di questa ...
  • 26 novembre 2013

    E’ nato “Italcheck” per battere la contraffazione

    La Stampa Il made in Italy è da sempre una garanzia di qualità, con un pericoloso nemico da combattere e sconfiggere: la contraffazione. Per dare una mano ad aziende e consumatori a capire se un prodotto è originale o solo un'imitazione ben riuscita, Marco Masselli, 30 anni, di Pinerolo, imprenditore laureato in Economia e disegno industriale, ha creato Italcheck, un sistema internazionale capace di verificare l'autenticità degli oggetti. «L'idea è nata un paio d'anni fa durante un viaggio di lavoro in Asia - spiega Masselli -. All'estero tutti amano i prodotti italiani, ma spesso è difficile riconoscerne l'autenticità. Prendiamo il più classico dei nostri prodotti alimentari, la pasta.
  • 26 novembre 2013

    Per l’industria alimentare nel 2014 le prime luci in fondo al tunnel

    AgrisoleL' evoluzione del commercio internaziona le resta l'elemento cruciale. Sarà il sostegno proveniente dalla domanda mondiale, seppure in mix con un prevedibile allentamento delle tensioni interne su finanza pubblica e credito, a ridare slancio all'industria manifatturiera italiana già nel 2014. Un ottimismo che gli analisti di Prometeia e Intesa Sanpaolo dispensano con una certa cautela nel Rapporto analisi dei settori industriali, pubblicato nei giorni scorsi. Considerando che il 2013 lascerà comunque un segno meno sul fatturato manifatturiero, in calo del 3,5% a prezzi costanti. Risultato che va ad aggiungersi al calo di oltre il 5% rubricato un anno fa. I nodi restano l'eccesso di capacità produttiva e le difficoltà economico-finanziarie.
  • 25 novembre 2013

    La Costiera si unisce per rilanciare i limoneti

    Corriere del Mezzogiorno Tipicità da salvaguardare. Una legge già approvata dalla commissione Agricoltura della Camera, può essere la soluzione dei problemi. La concorrenza dei prodotti siciliani e stranieri ha messo in crisi gli «sfusati» di Amalfi: ecco come riprendersi è un prodotto del l'agricoltura del Mezzogiorno d'Italia che, pur essendo il migliore al mondo per qualità, certificata dal riconoscimento IGP dell'Unione Europea, non riesce ad affermarsi come meriterebbe sui mercati nazionali e internazionali. Il Limone  Costa d'Amalfi IGP, il caratteristico sfusato, rimane ancora oggi un prodotto di nicchia che nelle strategie di esportazione è battuto dall'offerta di limoni provenienti dall'estero
  • 25 novembre 2013

    Pecorino di Picinisco DOP, obiettivo centrato

    Corriere del GiornoPiena soddisfazione. La esprime l'europarlamentare Alfredo pallone per il riconoscimento comunitario della DOP al Pecorino di Picinisco. «Il percorso, iniziato nel lontano 2004, è finalmente giunto a conclusione con l'ottenimento del riconoscimento comunitario DOP commenta - Numerosi sono stati gli sforzi che la filiera ovicaprina della Valle di Comino ha dovuto sostenere in questi anni, ma con tenacia ed entusiasmo, supportata anche dalle istituzioni locali e regionali, oggi il Pecorino di Picinisco è inserito nel paniere delle 260 eccellenze agroalimentari di qualità del nostro Paese Italia. Si tratta di un riconoscimento di un intero territorio composto da 20 comuni, oltre 200 aziende zootecniche per un numero di capi ovicaprini di oltre 15.000 animali.
  • 22 novembre 2013

    La Terra dei Fuochi pesa sul Made in Italy

    L'UnitàMentre a Bruxelles si approva la PAC per dare stabilità e prospettive all’agricoltura europea e Milano è concentrata ad organizzare l’EXPO 2015, sarebbe giusto guardare con ottimismo al futuro dell’Italia agroalimentare. Ma così non è perché la vicenda della Terra dei Fuochi rischia di portare il nostro Paese nel caos. Il tutti contro tutti che si sta vivendo in queste ore lascia sul terreno di battaglia morti e feriti. E a farne le spese, a gioco lungo, rischia di essere tutto il Made in Italy del comparto agroalimentare, asset fondamentale per l’economia nazionale. Sarebbe auspicabile un intervento rapido e deciso da parte delle Istituzioni, soprattutto quando si tratta di un Paese che sull’agroalimentare di qualità ha puntato molto.
  • 13 novembre 2013

    Così l’origine diventa un must

    Italia Oggi Nell'industria alimentare italiana c'è voglia di differenziarsi, di far capire la diversità. Lo ha fatto Coop con la nuova etichetta dove specifica l'origine delle materie prime, lo ha fatto Buitoni con la scelta della carne 100% italiana. Lo fanno le aziende di trasformazione del pomodoro. Il Consorzio Casalasco, azienda proprietaria del brand Pomì non vuole parlare della polemica tra Nord e Sud sulla produzione dei pomodori scatenata da una sua recente campagna pubblicitaria. Ma spiega che l'origine della materia prima in un prodotto come il pomodoro in scatola «è molto importante in quanto nel passaggio dall'azienda agricola allo scaffale interviene un confezionatore.
  • 13 novembre 2013

    Sugli Ogm si può trovare una terza via tra i sì e i no

    Il Sole 24 OreLa forza di un'esposizione universale che torna in Europa durante questi duri annidi crisi e affronta un tema davvero decisivo per il nostro destino, deve' essere innanzitutto questa e noi siamo determinati a non perdere l'occasione. Lo penso anche in relazione al dibattito che si è aperto a proposito di Ogm. Troppo spesso, infatti, sembra che il tempo si sia fermato e il tema, sicuramente complesso, rischia di essere affrontato allo stesso modo: stessi argomenti e stessa contrapposizione. Invece, abbiamo tutti bisogno di confrontarci e di capire meglio. Dobbiamo renderci conto che siamo in uno scenario nuovo e se vogliamo affrontare la questione con serietà non possiamo certo disconoscere che il progresso scientifico e lo stesso impianto normativo europeo in materia si sono notevolmente evoluti.
  • 7 novembre 2013

    Il fattore tra-tra per salvare i mercati

    Il Sole 24 Ore Il fattore tra-tra starebbe bene in un ipotetico dizionario futurista del ventunesimo secolo. In realtà, tracciabilità e trasparenza, tra tra, hanno poco di futuristico e niente di astratto. Sono i fattori, reali e molto concreti, su cui il made in Italy si gioca il futuro. Senza ismi di sorta. Non è necessario fare troppi giri di parole: la trasparenza e la tracciabilità, assieme ai marchi di qualità che certificano la provenienza, sono gli unici strumenti che possono consentire la salvaguardia della qualità delle produzioni italiane e loro sopravvivenza sui mercati. Ecco perché ogni scandalo intorno alla salubrità degli alimenti è una coltellata profonda inflitta al sistema Italia.
  • 6 novembre 2013

    La piadina alla Guerra del marchio IGP

    Il Resto del Carlino Il nuovo regolamento delle attività di produzione e vendita della piadina nei chioschi, che il consiglio comunale si appresta a votare, secondo il consigliere comunale della Lega Nord Romagna, Paolo Guerra, potrebbe complicare non poco la vita dei piadinari stessi. «Del regolamento - dice Guerra - se approvato in questa stesura, se ne parlerà ben oltre i confini della Romagna. Ciò in quanto il documento, che dovrebbe riguardare solo i requisiti strutturali ed urbanistici dei chioschi per fini autorizzativi, impone invece che la produzione sia di esclusiva Piadina Romagnola. L'iter per il riconoscimento del marchio IGP dovrebbe concludersi verso la metà del 2014.
  • 5 novembre 2013

    Sicurezza alimentare, ecco la task force antifrode

    QNIn tempo di crisi e di caccia al risparmio, aumentano le frodi a tavola. In sei anni, dal 2007 al 2013, denuncia la Coldiretti, il valore di cibi e bevande adulterati, contraffatti o falsificati, è cresciuto del 170%. Solo nei primi nove mesi di quest'anno sono stati sequestrati dai carabinieri dei Nas beni e prodotti per 335,5 milioni, a partire da carne (24% dei sequestri), farine, pasta e pane (16%), latte e derivati (9%), vino e alcolici (8%). Ma non si scherza neppure con la ristorazione (20% ) dove si è diffuso l'utilizzo di ingredienti low cost che spesso nascondono frodi e adulterazioni. Se l'impegno antifrodi dei Nas ha portato ad arrestare 24 persone e a segnalarne 1.389 all'autorità giudiziaria
  • 5 novembre 2013

    Il pomodoro a rischio harakiri

    Il Sole 24 Ore L'emergenza ambientale mette in ginocchio l'agroalimentare campano, con ripercussioni in tutto il Sud. Le denunce dei comitati della Terra dei fuochi, da anni devastata da roghi di rifiuti, e ancor di più la recente desecretazione delle rivelazioni del pentito di camorra, Carmine Schiavone, su scarti tossici provenienti da tutta Italia e dall'estero, producono l'effetto indotto di diffondere tra consumatori e commercianti sfiducia verso le produzioni campane. Nel mirino finiscono sia il prodotto fresco che quello trasformato - come conserve di pomodoro e di altri vegetali, Mozzarella di Bufala Campana DOP. Infine, come un cerino sulla benzina, la campagna pubblicitaria del Consorzio Casalasco del Pomodoro
  • 4 novembre 2013

    L’azienda cresce con i soldi stranieri

    La Stampa Vietato restare a guardare solo nel proprio cortile: il mercato è globale. Così la campagna acquisti da parte di multinazionali estere dei nostri pezzi più pregiati non sempre significa perdere il controllo delle aziende italiane. Al contrario: a volte è un modo - forse l'unico oggi - per valorizzare e rafforzare le imprese sui mercati internazionali, nel nome del Made in Italy. Un dibattito attuale diventato allarme quando, qualche giorno fa, Coldiretti ha fotografato il quadro delle cessioni, dopo il cambio di timone a Telecom Italia. Ed è emerso il «caso» dell'agroalimentare. L'elenco è lungo, i nomi sono quelli di imprese storiche. Come Olio Sasso, Carapelli e Bertolli
  • 29 ottobre 2013

    Ora le castagne importate superano quelle nostrane

    Gazzetta di Modena Un fatto storico, mai accaduto, che si deve al calo di produzione in Italia determinato dall'andamento climatico e da un micidiale insetto killer. E tempo di castagne ma per la prima volta nella storia sulle tavole autunnali degli italiani ci sono più castagne straniere che nostrane. La Coldiretti ha infatti denunciato la situazione: «le importazioni dall'estero che hanno superato in quantità la produzione Made in Italy scesa al minimo di sempre». L'analisi della Coldiretti mette in evidenza il grave declino del prodotto alimentare simbolo dell'autunno. «L'andamento climatico sfavorevole ma soprattutto gli attacchi provocati dall'insetto killer del castagno in Italia dalla Cina.
  • 25 ottobre 2013

    Agroalimentare, la vera partita si gioca in Europa

    Dossier Toscana Raggiunto l'accordo sulla riforma della politica agricola comune, sul versante interno i nodi da sciogliere restano il sostegno all'ingesso dei giovani nel settore, la difesa made in Italy e la promozione di Expo 2015. II ministro dell'agricoltura, Nunzia De Girolamo, individua le priorità per il settore primario. L'agroalimentari più elevato a livello comunitario e anche l'export del comparto mantiene quote significative. Il 2013, già dall'inizio, ha registrato un aumento del 7 per cento delle esportazioni, come segnala un'indagine di Coldiretti su dati Istat relativi a maggio. «Il settore agroalimentare è storicamente al centro dell'economia italiana evidenzia il ministro De Girolamo - ed è anche uno dei pochi