Argomento: FOOD ECONOMY

  • 13 Dicembre 2013

    Il Made in Italy oggi fra minacce e opportunità

    L'UNITA' Il settore agroalimentare rappresenta una delle ultime grandi eccellenze del nostro Paese, perlomeno per quanto riguarda la capacità di creare ricchezza sul territorio. Ma le sfide da affrontare sono molte come testimonia anche l'indagine Eurispes dei giorni scorsi sulla fuga dei grandi marchi privati. Dal 2008 al 2012 si segnalano numerosi passaggi di proprietà dall'Italia all'estero anche in aree in cui non esistono eccellenze agroalimentari, ma che scommettono sull'efficienza produttiva e di commercializzazione per crearsi mercati importanti con il brand Italia. Intanto nel nostro Paese si moltiplicano i segnali di protesta che, anche se di diversa natura e con diversi obiettivi, rendono l'idea del malcontento
  • 12 Dicembre 2013

    Made in Italy oggi fra minacce e punti di forza

    Il settore agroalimentare rappresenta una delle ultime grandi eccellenze del nostro paese, perlomeno per quanto riguarda la capacità di creare ricchezza sul territorio. Ma le sfide da affrontare sono molte come testimonia anche l’indagine Eurispes dei giorni scorsi sulla fuga dei grandi marchi privati.
  • 11 Dicembre 2013

    Semaforo alimentare Roma contro Londra

    La Stampa Il made in Italy rischia di perdere 632 milioni. L'offensiva è cominciata. L'Italia è riuscita ad aprire un fronte europeo contro il «semaforo alimentare» britannico che minaccia una parte dell'industria continentale della buona tavola. Seguendo una raccomandazione del Dipartimento nazionale della Salute, da settembre la grande distribuzione del Regno Unito segna con un bollino rosso, giallo o verde i prodotti, in modo da guidare i consumi a seconda del tasso di sale, zuccheri e grassi contenuto. Ne risulta che il Parmigiano appare pericoloso e le bibite gassate non offrono controindicazioni. Per la dieta mediterranea, e il made in Italy, è una minaccia da 632 milioni di potenziali perdite, su cui Bruxelles promette adesso di indagare.
  • 9 Dicembre 2013

    La guerra dei maiali un mercato da 20 miliardi dove servono nuove regole

    La Repubblica Affari e Finanza I blocchi degli allevatori sono una faccia del problema, alla base c'è la crisi dei consumi interni, che i DOP fronteggiano con l'export mentre chi produce per la fascia bassa no. Gli allevatori denunciano le importazioni low cost che mettono in ginocchio il settore suinicolo, gli industriali della trasformazione in Assica respingono logiche protezionistiche e ricordano a Coldiretti che la produzione nazionale è strutturalmente insufficiente per un'industria di trasformazione che è il vero autore del made in Italy alimentare nel mondo. I Consorzi di tutela rivendicano la qualità delle DOP e chiedono l'etichettatura obbligatoria non solo delle cosce di maiale. In ballo c'è la tenuta di uno dei comparti più importanti dell'agroalimentare italiano che dà lavoro a 150 mila persone
  • 9 Dicembre 2013

    Il made in Italy agroalimentare di qualità continua a crescere

    AvvenireI prodotti tipici agroalirnentari italiani valgono miliardi, ma solo alcuni. A guardar bene dentro l'ormai piuttosto ampio universo delle prelibatezze nostrane, infatti, ci si rende conto che occorre distinguere. Anche se, alla fine, il bilancio è comunque positivo. Soprattutto se si guarda alla generale ondata di segni meno che caratterizza l'economia nazionale. Stando al Rapporto 2013 Ismea-Qualivita sui prodotti a denominazione di origine e a indicazione geografica protetta, sia sul fronte produttivo, sia sul piano del risultato economico è emersa una tendenza alla crescita. Per quanto riguarda, in particolare, l'andamento dei fatturati, Ismea stima un aumento di oltre il 2% del valore alla produzione che ha raggiunto i 7 mld,
  • 7 Dicembre 2013

    Il made in Italy agroalimentare di qualità continua a crescere

    I prodotti tipici agroalirnentari italiani valgono miliardi, ma solo alcuni. A guardar bene dentro l'ormai piuttosto ampio universo delle prelibatezza nostrane, infatti, ci si rende conto che occorre distinguere. Anche se, alla fine, il bilancio è comunque positivo. Soprattutto se si guarda alla generale ondata di segni meno che caratterizza l'economia nazionale.
  • 6 Dicembre 2013

    Il made in Italy è falso. Il bollo DOP autentico

    AvvenireColdiretti: il 30% dei tir alle frontiere porta cibo "italiano" prodotto all'estero. In un solo giorno e per un solo valico, quello del Brennero, quasi il 30% di 170 tir, camion e container fermati e controllati trasportava prodotti alimentari stranieri destinati ad essere venduti come made in Italy. È il dato finale della manifestazione che i coltivatori diretti hanno chiamato "Battaglia di Natale" e che ha condotto circa 10mila produttori a presidiare e di fatto bloccare uno dei valichi più importanti d'Italia. Manifestazione che ieri è arrivata a Roma, davanti a Montecitorio. «Abbiamo verificato personalmente quanto sia grave il problema della mancanza di trasparenza sull'origine degli alimenti che fanno concorrenza sleale alle nostre produzioni»,
  • 6 Dicembre 2013

    Il Grana Padano DOP fa rotta a Est «Pronti a conquistare Russia e Cina»

    QN.È una delle eccellenze del made in Italy agroalimentare. Prodotto, solo con latte di alta qualità di 5322 stalle italiane, in 130 caseifici (più 156 stagionatori) tra Lombardia, Veneto e le province di Cuneo e Piacenza e sottoposto ai rigidi controlli dell'omonimo Consorzio, il Grana Padano DOP è un protagonista delle tavole. Non solo le nostre. Perché circa un terzo dei 4,72 milioni di forme prodotte nel 2012 (3,477 da gennaio a settembre) da un'industria che complessivamente dà lavoro a 50mila persone, per un valore di 1,457 miliardi di euro, prendono la via dell'estero. E se il trend delle vendite in Italia, causa la crisi dei consumi, è leggermente in discesa, quelle fuori confine crescono con forza.
  • 5 Dicembre 2013

    Le eccellenze del territorio a New York e Houston

    Sostenere la dieta mediterranea, far conoscere le eccellenze enogastronomiche, promuovere il territorio. Questo l'obiettivo del "Tour del Gusto" che ha portato in America le eccellenze gastronomiche made in Italy.
  • 5 Dicembre 2013

    Il menu dei tarocchi. Chianti in polvere, Parmesan, thai pesto

    La Provincia di VareseDal «Parmesan» diffuso ormai in tutti i continenti allo «Spicythai pesto» prodotto negli Usa, la «pizza polla cipolla Basilicata» sfornata in Corea, il «Parma salami» targato Messico e il «Barbera bianco» imbottigliato in Romania. Non manca nulla nella dispensa delle imitazioni che affliggono il Made in Italy alimentare. Coldiretti ne fa l'elenco nel giorno della protesta al Brennero contro le importazioni di bassa qualità spacciate come italiane. Truffe e falsi penalizzano fortemente l'agroalimentare italiano - sottolinea l'organizzazione agricola - sia sul piano dell'immagine che delle opportunità perse. Coldiretti stima che senza i falsi in giro per il mondo, capaci di realizzare un business di sessanta miliardi di euro,
  • 5 Dicembre 2013

    Confindustria attacca la De Girolamo: “Presenza negativa”

    Il Mattino «No al neo protezionismo» Ma tutti i partiti si schierano unanimi con la protesta. Ma gli industriali non ci stanno e protestano contro Coldiretti e la presenza di Nunzia De Girolamo: «Confindustria è sconcertata per il comportamento del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali che questa mattina, con la sua presenza al valico del Brennero alla mobilitazione di protesta della Coldiretti, ha dimostrato di non tenere in debita considerazione tutte le disposizioni Ue che regolano l'originalità dei prodotti agroalimentari». Lo afferma Confindustria, in una nota, in merito all'intervento del ministro De Girolamo a manifestazione di protesta in difesa del «made in Italy» sul fronte agroalimentare.
  • 4 Dicembre 2013

    Nasce nel Vercellese la strada del riso con aziende, ristoranti e associazioni

    La Stampa Nasce nel Vercellese la strada del riso con aziende, ristoranti e associazioni. La prima strada agroalimentare di qualità nasce a Vercelli. Il progetto di marketing culturale con al centro il prodotto principe delle risaie vercellesi è la prima strada dei riso in Piemonte. Un cammino che toccherà, grazie a numerose iniziative, tutti i paesi vercellesi che ospitano le risaie, comprese quelle del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP. Un territorio ad alta produzione del cereale caratterizzato da paesaggi Nasce la strada del riso di particolare rilevanza e attrazione per i visitatori. Un'iniziativa, promossa dalla Provincia, a cui hanno già aderito più di 150 aziende sul territorio: da quelle risicole fino ai ristoranti, dagli enti e alle associazioni.
  • 4 Dicembre 2013

    Allevatori e sindaci a difesa del Made in Italy

    Messaggero Veneto Sono circa 300 gli allevatori e coltivatori sulla colonna di autobus "targata" Coldiretti Fvg alla volta del valico del Brennero e di Reggio Emilia, per la protesta odierna. Obiettivo: unirsi alla mobilitazione "La battaglia di Natale: scegli l'Italia" in difesa dell'economia e del lavoro dalle importazioni di bassa qualità che ogni giorno varcano le frontiere per essere spacciate come italiane. Un fenomeno che interessa da vicino anche il Friuli, dove gli allevatori devono fare i conti con l'ingresso a basso costo e bassa qualità della materia prima dai Paesi dell'Est Europa. Vale per il latte, utilizzato non di rado per semilavorati piazzati poi sul mercato come fossero prodotti italiani. Vale per il suino, allevato in ossequio ai rigidi disciplinari di produzione della Dop
  • 2 Dicembre 2013

    In Francia l’Italia si fa largo nel segmento Horeca

    L'ArenaL'agroalimentare made in Italy si fa largo in Francia; un mercato esigente e attento ai prodotti, non incline a transigere sulla qualità. Lo dimostra il più 5% di fatturato che realizzerà afine anno Carniato Europe, azienda controllata dal Gruppo Italiano Vini, che importa sul mercato d'oltralpe alimentari, prodotti di gastronomia e vini solo italiani realizzando ricavi 60 milioni di euro. È l'azienda leader nell'agroalimentare italiano in Francia nel segmento Horeca (che hotel, ristoranti, caffetterie, gastronomie, pizzerie). Una posizione che ha anche una vetrina di prestigio, con un punto vendita all'ingrosso, ai mercati generali di Parigi di Rungis, la maggiore struttura del genere al mondo.
  • 28 Novembre 2013

    Caseifici terremotati verso il rinvio dei bilanci

    Gazzetta di MantovaOk al Senato all'emendamento per lo slittamento della presentazione dei conti. Così le aziende del sisma potranno chiedere i contributi per i danni subiti. Si va verso la proroga al 31 dicembre 2014 per la presentazione dei bilanci 2012 dei caseifici colpiti dal sisma: un rinvio che consente anche di pescare tra i contributi ad hoc. Il 16 ottobre scorso il governo aveva accolto l'ordine del giorno del Partito democratico, a prima firma del deputato mantovano Marco Carra, con cui si impegnava a «differire il termine previsto con un nuovo congruo termine tale da consentire alle imprese casearie di ottenere i contributi per i danni subiti». Si tratta di una forte esigenza di cui si erano fatte portavoce le associazioni agricole e quelle cooperative
  • 27 Novembre 2013

    Uk a difesa del San Daniele

    Italia Oggi Le autorità britanniche per iniziativa del Department for environment food & rural affairs (Defra) hanno sequestrato prodotti che riportavano falsamente la denominazione Prosciutto di San Daniele DOP. L'operazione ha visto la collaborazione dell'Ispettorato controllo qualità e repressione frodi (Icqrf) e del Consorzio di tutela, per attivare la procedura di blocco della vendita illegale. Il Ministro De Girolamo dichiara «Si tratta di un caso di applicazione della clausola ex officio contenuta nel pacchetto qualità Ue, che conferma la necessità e la validità di questa ...