Argomento: EXPORT

  • 7 novembre 2012

    Ora la crisi fa cassa

    ItaliaOggi La decelerazione della crescita economica nazionale (il pil è previsto in decresciti del 2,3% quest'anno) ha riflessi negativi sull'andamento dei mancati pagamenti delle imprese italiane. Come emerge dal report trimestrale redatto da Euler Hermes Italia, a partire dal monitoraggio di 450 mila aziende, nel terzo trimestre del 2012 la frequenza dei debiti non onorati è cresciuta del 25% sul mercato domestico e del 5% sul quello dell'export, in confronto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sul mercato interno la severità dei mancati pagamenti (ossia gli importi medi) si è mantenuta invariata rispetto al passato. Su quello dell'export, invece, è incrementata del 9%. Se guardiamo al solo settore agroalimentare i mancati pagamenti nei primi nove mesi del 2012 segnano sul mercato interno un +29%
  • 7 novembre 2012

    Con vino e olio alla conquista del mercato Usa

    Il Sole 24 ore Caldo record e siccità hanno messo quest`anno in ginocchio gran parte dell`agricoltura pugliese. È stato così per il pomodoro da industria (la riduzione produttiva è stata, in media, del 50%), per l`uva da vino (nel Salento tra  20% e il 50%, nel Barese e in Capitanata -30%), per quella da tavola (-40% soprattutto nelle province di Bari, Barletta/Andria/Trani e Taranto), per ortaggi e frutta (-45%)e per le olive (la cui raccolta sta cominciando in questi giorni: si stima una flessione delle quantità del 50%, tenendo conto delle minori rese di olio e del danno alle piante giovani che si ripercuoterà negativamente sulle produzioni degli anni successivi). Alla regione non è rimasto che dichiarare, a settembre, lo stato di crisi e chiedere il decreto per le calamità naturali.
  • 5 novembre 2012

    Ortofrutta italiana – International Food

    Speciale della rivista International Food sul comparto ortofrutticolo nazionale, la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale, anche grazie al contributo dei numerosi prodotti a marchio DOP, IGP. L'Italia, secondo i dati di giugno 2012, guida la classifica europea delle denominazioni riconosciute, seguita a distanza dai Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo quali Grecia, Spagna, Francia e Portogallo. Viene inoltre presentato un quadro di sintesi dei principali indicatori economici del settore, con un focus dedicato all’export. 20121031_International_Food_Ortofru...
  • 5 novembre 2012

    Formaggi e vino – International Food

    Speciale della rivista International Food sul comparto dei formaggi e dei vini made in Italy. Il settore lattiero caseario viene esaminato dedicando una particolare attenzione al mondo dei formaggi DOP, IGP e passando in rassegna parallelamente i vini più rinomati provenienti dai medesimi territori regionali. Viene inoltre presentato un quadro di sintesi dei principali indicatori economici del comparto, con un focus sull’export. 20121031_International_Food_Formaggi_e_vino.pdf
  • 5 novembre 2012

    Qualità certificata dei salumi italiani – International Food

    Speciale della rivista International Food sui prodotti della salumeria italiana. Il comparto italiano dei prodotti a base di carne, caratterizzato dalla presenza di numerosi e rinomati prodotti di qualità certificata a marchio DOP, IGP, riesce ad incontrare il gusto del pubblico sia in Italia che all’estero, come dimostrano i dati dell’export e i principali  indicatori economici del settore. Fonte: International Food 20121031_International_Food_Salumi_italiani.pdf
  • 5 novembre 2012

    I sapori italiani arrivano in Cina con Auchan

    Pasta e sughi, miele e dolciumi, vini, caffè, amaro e limoncello di Capri. Per queste tipicità italiane, in particolare per quelle prodotte da piccole e medie aziende, la Cina diventa più vicina.
  • 31 ottobre 2012

    E anche il pecorino romano diventa patacca

    Italia Oggi Ancora una contraffazione per il pecorino romano Dop. Ad architettare la contraffazione è stato stavolta il marchio statunitense, BelGioioso, che alla fiera di Parigi ha propinato il «Romano cheese», senza conformità al disciplinare di produzione. A denunciare il fatto sono stati gli avvocati del Consorzio di tutela del pecorino romano Dop, che ha sede a Macorner, in provincia di Nuoro. Un fatto molto grave in quanto l'ennesimo falso per un prodotto del made in Italy arriva proprio dalla Francia, dove l'export del «romano» Dop ha raggiunto il fatturato di 6.640.000 euro nel ...
  • 30 ottobre 2012

    Salone del gusto: in arrivo il marchio europeo di tutela per altri 11 prodotti italiani

    L’agnello del centro Italia, la Focaccia di Recco col formaggio, i maccheroni di Campofilone, la mela del Friuli, il melone di mantovano, la pasta di Gragnano, la patata dell’alto viterbese, il sale marino di Trapani, il salame felino, il salmerino del Trentino, le trote del Trentino. Sono questi gli 11 prodotti “Made in Italy” che a breve potranno fregiarsi dei marchi di tutela europei Dop o Igp. Lo rivela la Cia-Confederazione italiana agricoltori che all’interno del “Salone del gusto”, in svolgimento a Torino, sta proponendo degustazioni ad-hoc sotto lo slogan “quasi Dop, ...
  • 30 ottobre 2012

    Alimentare pasta, vino e fantasia:così sfonda il cibo made in Italy

    CorrierEconomiaNel 2012 esportazioni a quota 27 miliardi (+18%). Ma falsi e barriere all'ingresso frenano l'espansione. Il lusso made in Italy? Moda, calzature, ma anche gli spaghetti di grano duro e il Verdicchio. Sono questi i campioni del «luxury food» italiano, che vende sempre di più all'estero. Se nel 2011 le esportazioni del settore agroalimentare ammontavano a 2 miliardi di euro su 127 miliardi o complessivi di fatturato, Federalimentare stima per il 2012 un giro d'affari di circa 130 miliardi, di cui 27 miliardi generati dalle esportazioni. All'interno di questo 18% di ...
  • 30 ottobre 2012

    Con Veronafiere il vino italiano alla conquista di Russia e Hong Kong

    Milano FinanzaÈ partita ieri a Mosca Vinitaly in the world, la vetrina enologica di Veronafiere per promuovere l'eccellenza dei vini italiani nel mondo. Il progetto si propone di dare supporto concreto ai produttori che operano sui mercati esteri più complessi per quanto riguarda le pratiche amministrative, il rapporto con gli interlocutori, e infine le dinamiche di importazione. L'export di vino italiano non conosce battute d'arresto, avendo superato nel 2011 i 4,4 miliardi in valore, in aumento del 12,4%, e in volume i 23 milioni di ettolitri (+9,4%). Numeri significativi alla luce della ...
  • 29 ottobre 2012

    “Eccellenza al prezzo giusto” la Coop ora punta all’export

    Affari&Finanza«Vogliamo portare i prodotti dell'eccellenza italiana sui mercati internazionali grazie alla rete distributiva delle cooperative europee,  un fatturato di 74 miliardi, e forti di oltre 36mila punti vendita»: Vincenzo  Tassinari, presidente Coop, nome storico della cooperazione del nostro paese, da oltre vent'anni alla guida di una  realtà che fattura 13,1 miliardi di curo,  raggruppa 114 cooperative di consumo, conta 7,7 milioni di socie e dà lavoro a più di 56mila persone, non ha dubbi: adesso guarda all'export come a una  strada per crescere. ...
  • 29 ottobre 2012

    Brazzale: che grana, la guerra ai Dop

    Affari & Finanza Le sue 15 mila mucche pascolano, beate, su dolci colline verdi tappezzate di fiori e irrigate naturalmente dalla pioggia che fa crescere il foraggio. Ogni capo di bestiame ha a disposizione, in media, 5 ettari, viene allevato con stabulazione libera o con una cuccetta individuale, nelle settanta fattorie che costituiscono un comprensorio. Nel complesso si producono 380 mila litri di latte al giorno, che vanno a costituire la materia prima di un formaggio molto - troppo simile al parmigiano. Peccato che tutto questo paradiso non si trovi in Italia ma in Moravia, regione ...
  • 25 ottobre 2012

    Alla ricerca delle radici contadine

    Il Tirreno.it «L’Italia esporta 32 miliardi di euro di prodotti agroalimentari. Una cifra enorme se si pensa all’esiguità del territorio. Se usciamo dalla Pianura Padana e da poche altre zone pianeggianti (il tavoliere di Puglia ecc.) noi scopriamo che il 75% del nostro territorio è colline o montagne. Dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato». Alla vigilia del Salone del gusto, Paolo De Castro fa il punto sul comparto agroalimentare. Lui che è stato ministro dell’Agricoltura e che oggi è europarlamentare (ma mi chiami professore, onorevole oggi non va di moda) ha una ...
  • 23 ottobre 2012

    L’olio della Riviera dei fiori roccaforte della qualità

    Il Sole 24 OreNuove aziende di nicchia nate anche dall'autoimprenditorialità oltre ai marchi storici che vendono alla Gdo o per corrispondenza. Dopo la polverizzazione della filiera s'irrobustisce la produzione dop. «Terreno avaro, terreno insufficiente su roccia a strapiombo, terreno che franerebbe a valle e che l'uomo tien su con grand'opera di muraglie e terrazze. (...) milioni di metri quadri di muri a secco che (...) i nostri padri hanno, pietra per pietra, con le loro mani costruito». Così, nel 1911, lo scrittore Giovanni Boine tratteggiava con efficacia il panorama su cui gli imperiesi coltivavano, e tuttora coltivano, gli ulivi. Lo scriveva in un saggio intitolato "La crisi degli ulivi in Liguria" [...]. E se di crisi si parlava un secolo fa, dello stesso argomento si è parlato a più riprese, negli anni.
  • 22 ottobre 2012

    Beretta triplica in Cina e aspetta lo shopping giusto per crescere anche in Italia

    È stata trai primi a portare le vaschette di prosciutto di Parma negli Usa e a puntare con decisione sull'export che oggi vale un quarto di un fatturato vicino ai 600 milioni di euro. Ha da poco acquisito la Framon e i suoi "San Daniele”. L’industria alimentare punta sull'export. Lo dice l'Istat, affermando che mentre nello Stivale i consumi frenano, il made in Italy alimentare sta volando a livelli record sui mercati esteri, con una crescita tendenziale del 9%. Una novità per molte imprese del settore, ma non per il colosso della salumeria italiana Fratelli Beretta, che questa cosa ...
  • 22 ottobre 2012

    Il made in Italia a tavola cresce sui mercati esteri

    Affari & FinanzaProdotti alimentari esclusivi, accompagnati da denominazioni di origine e spesso lanciati sul mercato da aziende di piccole dimensioni. L'alto di gamma è un fiore all'occhiello dell'alimentare italiano, segno caratteristico del mangiar bene, che oggi si trova a fare i conti con nuove opportunità (a cominciare dalla domanda crescente che arriva dai mercati emergenti) e criticità (il rallentamento della congiuntura in Occidente, in parte compensato dal boom dei consumi a km 0). Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile Consumer Business per l'Italia, inquadra il mercato. «Quello che da più parti viene definito luxory food è uno dei settori più reattivi di fronte alla crisi: dopo una flessione nel 2009, ci sono stati segnali di un'inversione di tendenza, rafforzati nel 2011».