Argomento: EXPORT

  • 4 Febbraio 2013

    Così il Prosecco traina il business

    Il Sole 24 Ore Negli Stati Uniti siamo appena all'inizio, ci sono grandi potenzialità. In realtà siamo stupiti del nostro successo, ma ci dicono che siamo ancora alla semina»: Gianluca Bisol, 47 anni, direttore generale della cantina di Valdobbiadene, non riesce a nascondere lo stupore per la lunga striscia di risultati positivi conseguiti sul mercato a stelle e strisce. «Siamo arrivati 25 anni fa - ricorda l'imprenditore partendo da zero e facendo grandi balzi da un anno all'altro. L'anno scorso negli Usa siamo cresciuti del 20%: il Prosecco di qualità piace anche alle donne». Il mercato americano è il numero uno ma l'export pesa complessivamente per il 72% del fatturato. La cantina veneta coltiva direttamente 177 ettari di vigneti dislocati su 35 poderi, nel cuore della produzione del Prosecco e, per una porzione, alla sommità della collina Cartizze.
  • 2 Febbraio 2013

    L’acquisto di vino sul web

    Heral Tribune La maggior parte delle persone compra il vino in negozi o supermercati, ma le vendite online sono in forte crescita, soprattutto in Gran Bretagna, Germania e in altri Paesi Europei, così come in Cina e in Giappone. Il mercato del vino online è in forte crescita anche negli Stati Uniti dove ci sono stati notevoli ostacoli normativi. Alcuni Stati vietano il commercio online, altri limitano le spedizioni transfrontaliere, altri sostengono monopoli nella distribuzione. Alla fine dello scorso anno, Amazon ha aperto un negozio online di vino negli Stati Uniti, presumibilmente il grande colosso spera di incrementare le vendite di Bordeaux o Barolo come ha fatto con i libri: avere a disposizione per i consumatori di qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi momento ad un prezzo speciale prodotti di eccellenza. Per il momento Amazon ha iniziato il suo commercio
  • 2 Febbraio 2013

    Prosecco in America: vendute 3 milioni di bottiglie

    Il Gazzettino Con tre milioni di bottiglie vendute, gli Stati Uniti si confermano primo mercato oltre oceano per il Conegliano-Valdobbiadene prosecco superiore, un mercato che, anche per il 2013, preannuncia una buona crescita e sul quale si punterà il tutto e per tutto in occasione dell'Italian Wine Tales. La prossima settimana, dal 5 febbraio, a Houston in Texas per la prima volta il vino di Conegliano-Valdobbiadene si farà conoscere ai palati texani. Con un evento di degustazione, l'Italian Wine Tales, 16 aziende della DOCG si faranno conoscere così come già in questi anni hanno fatto in altri stati degli Usa, da New York alla California. Ci sarà la possibilità di far conoscere il prodotto simbolo delle colline dell'Alta Marca Trevigiana anche attraverso il web: l'appuntamento darà infatti modo di portare negli Usa la Conegliano-Valdobbiadene Academy,
  • 31 Gennaio 2013

    Il Re dei Formaggi sbarca in Cina

    Gazzetta di Reggio Il bilancio 2012 vede il Parmigiano Reggiano DOP conquistare il mercato asiatico cui le imprese hanno subito sensibili aumenti dei costi e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che devono essere meglio governati dal sistema». Tra questi Alai indica soprattutto «un aumento della produzione 2011 assai distante da quell'equilibrio tra domanda e offerta che resta l'obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori». L'exploit produttivo del 2011 peraltro, sembra destinato a rimanere isolato: nel 2012, infatti, la produzione è cresciuta del 2,3% complessivamente, ma nel secondo semestre si è registrata una flessione». «Il rallentamento dei flussi produttivi, associato ad una sostanziale tenuta dei consumi interni e ad un sensibile incremento delle esportazioni (+7,7% nel 2012) - osserva Alai - dovrebbe favorire un rialzo,
  • 30 Gennaio 2013

    Zuech ai produttori: Sulla ciliegia Igp facciamo squadra

    Il Giornale di Vicenza Centro di raccolta unificato e confezionamento unico per tutti i produttori. Il presidente del Consorzio di tutela Giuseppe Zuech concorda con le proposte di Debora Gasparotto, laureatasi con unatesi sulla ciliegia di Marostica Igp, ospite del recente incontro tecnico di presentazione del nuovo disciplinare di produzione della Ciliegia di Marostica Igp, svoltosi a Mason. «Il marchio dà sicuramente valore aggiunto alle nostre aziende e ai nostri prodotti ha sottolineato Zuech presentando l'incontro - ma bisogna avere il coraggio di fare squadra per promuoverli effica...
  • 30 Gennaio 2013

    Volano le esportazioni di specialità italiane

    Il Giornale di Vicenza Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani non sentono crisi, segnando addirittura un record storico. Secondo un' analisi Coldiretti, lo scorso anno hanno infatti superato quota 31 miliardi di euro, di cui 23,3 hanno interessato i Paesi dell' UE(+3%). Tra gli aspetti più singolari si evidenziano una crescita del 19% nell'export della birra italiana in Gran Bretagna e un + 20% di prodotti caseari verso la Francia. A crescere all'estero - sottolinea Coldiretti - sono stati i settori più tradizionali del Made in Italy come quello dei formaggi, a partire da grana e parmigiano reggiano che sono i più esportati con una crescita del 21 %, ma anche il vino (+12%), l'olio di oliva (+9%), la pasta (+8%), i prodotti da forno (+7%) e di salumeria (+7%). Crescono a ritmi molto sostenuti le richieste nei Paesi extraeuropei (+15%),
  • 30 Gennaio 2013

    II frico di Montasio conquista gli Stati Uniti

    Il Quotidiano II "frico di Montasio" conquista gli Stati Uniti triplicate le esportazioni nell'ultimo anno. Il formaggio Montasio DOP si è confermato come una delle protagoniste al San Francisco Fancy Food, la più grande rassegna degli Stati Uniti appena conclusa. La DOP casearia friulana ha infatti impazzato tra degustazioni, nuove ricette interpretate da cuochi d'oltreoceano e recensioni su magazine enogastronomici. Tutto questo conferma l'interesse crescente del Montasio DOP sulle tavole internazionali. Grazie a massicce azioni promozionali intraprese nell'ultimo anno, le vendite del Montasio DOP sono triplicate, registrando un boom del fatturato negli Stati Uniti. Il "frico di Montasio", in particolare si è imposto all'attenzione degli chef più affermati e delle celebrità televisive, canale privilegiato
  • 29 Gennaio 2013

    Vino imbottigliato l’Italia va bene ma può migliorare

    L'Informatore Agrario Il settore vitivinicolo italiano tiene sui mercati internazionali, ma per stare al passo con Paesi più dinamici è indispensabile diversificare i mercati di esportazione aumentando comunicazione e presenza in quelli emergenti, non limitandosi solo ai più consolidati. Il vino imbottigliato - vini fermi e frizzanti in contenitori della capacità uguale o inferiore ai due litri, non comprendente i vini spumanti - rappresenta il 72% del commercio mondiale di vino in valore, davanti al vino spumante (18%) e al vino sfuso (10%).Nonostante nell'ultimo decennio l'egemonia dei produttori europei sia diminuita drasticamente, i tre principali esportatori comunitari, ovvero Italia, Francia e Spagna, sommano tuttora da soli il 55% del volume esportato a livello globale, nonché il 56% del valore (grafico i A e B).
  • 29 Gennaio 2013

    Obiettivo export per il gorgonzola Dop

    Food Un fatturato cresciuto del 20% in sue anni, l'ingresso in nuovi mercati e l'ampliamento dello stabilimento di Cameri (no). Igor non si fa frenare dalla crisi. L'azienda leader del gorgonzola Dop (con una quota dichiarata del 40%) ha archiviato il 2012 con un giro d'affari di 120 milioni di euro e e per il 2013 punta a un ulteriore incremento el 5-10 per cento. "La nostra ricetta è semplice - racconta Fabio Leonardi, amminisratore delegato di Igor-: grande attenzione alla materia prima, tanti controlli e innovazione. Nel 2011, in un anno diffcile per l'industria italiana, abbiamo fatto un importante ampliamento dello stabilimento di Cameri che, con l'aggiunta di 10 mila mq, ha portatola superfice coperta a 35 mila mq". Nel sito produttivo è stata, inoltre, realizzata una nuova area di ricevimento
  • 28 Gennaio 2013

    Amarone, orgoglio e ripensamenti

    La Stampa C'è un vino che si beve lo spread e vola sui mercati, incurante di crisi e recessione. E' l'Amarone della Valpollicella DOCG, un fenomeno che dalla Valpolicella ha conquistato soprattutto l'estero l'80% della produzione è destinata a Nord Europa, Germania, Svizzera, Stati Uniti e Canada - e che ieri a Verona (presente il ministro alle Politiche agricole, Mario Catania) è stato analizzato durante l'anteprima della nuova annata 2009, pronta per le tavole dopo tre anni di invecchiamento. Anche gli enoappassionati oggi potranno scoprire ogni sfaccettatura di questo originale rosso, grazie a una degustazione nel Palazzo della Gran Guardia con 55 produttori. Il giro d'affari dell'Amarone è di circa 350 milioni di euro, generato da 560 aziende, e il valore fondiario del terreno a vigneto Valpolicella ha raggiunto i 500mila euro a ettaro.
  • 25 Gennaio 2013

    Terra di Bari premiato primo olio d’Italia

    Corriere del Mezzogiorno Bari L'olio Dop «Terra di Bari» è primo in Italia e leader assoluto di mercato tra gli oli a Dop europei, avviandosi a tagliare il tra guardo delle dieci milioni di bottiglie nell'anno in corso, con grandi quote di export. E' quanto emerge dall'indagine realizzata per il secondo anno consecutivo da Assoproli Bari sulla collocazione dell'olio Dop Terra di Bari nella distribuzione organizzata italiana nelle stesse città campione (Bari, Milano, Roma, Civitanova), presentata ieri presso l'Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Puglia. Sugli scaffali dei supermercati nel 2012 si è registrato un incremento del15% della presenza dell'olio extravergine Dop Terra di Bari, a fronte di una maggiore previsione di vendita del prodotto. «Un risultato straordinario se si considera la crisi che morde tutti i comparti,
  • 25 Gennaio 2013

    Export agroalimentare. Il made in Italy è la carta anti-crisi

    Crescita del 7% per il commercio estero nel 2012. La concorrenza dei Paesi emergenti.
  • 24 Gennaio 2013

    L’export agricolo continua a correre

    Era partito male, anzi malissimo il 2012.
  • 23 Gennaio 2013

    Effetto Balsamico

    Dove Aprono all'ospitalità le cantine in cui invecchia (almeno 12 anni) il prezioso distillato. Da Modena ai borghi di campagna, le barrique con camera. E gli indirizzi del buon sapore: le botteghe per comprare il moglior DOP, le trattorie dove gustare la cucina più genuina. È un biglietto da visita a cinque stelle, un marchio inimitabile che dà più gusto al made in Italy nel mondo. Un busuness che non conosce crisi, nè flessioni dei ricavi. Anzi. Nel Bel Paese chiudew e si delocalizza? I produttori dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena investono ogni anno in mosto e bottic...
  • 23 Gennaio 2013

    Spingere il made in Italy attraverso il canale Gdo

    Il Sole 24 Ore La spia rossa si è accesa a novembre, con i risultati dei Paesi europei che hanno ridimensionato le performance del nostro export nei Paesi emergenti. L'internazionalizzazione si sta rivelando una questione più complessa del previsto, che richiede sforzi e idee straordinarie perché davvero le vendite all'estero facciano da traino alla ripresa. Per questo Riccardo Monti, presidente dell'Agenzia Ice, attribuisce «un'importanza cruciale» al Piano nazionale dell'export 2013-2015 presentato la scorsa settimana.Nel piano ci sono grandi dosi di rifocalizzazione verso nuove aree, ma resta la consapevolezza che i mercati tradizionali vadano difesi, anche con nuove armi. Un esempio? «L'accordo - dice Monti - appena firmato da ministero dello Sviluppo economico e Ice per la promozione del made in Italy di eccellenza nei department stores della tedesca Karstadt».
  • 22 Gennaio 2013

    Alimentare, l’export arretra nella Ue

    Agrisole Sembra un confronto fra Davide e Golia. Ma non è così. Nel periodo gennaio-settembre 2012 l'export alimentare ha raggiunto quota 17,8 miliardi e ha messo a segno un +7% sullo stesso periodo 2011. Ne esce un taglio di tre punti rispetto al +10% registrato a consuntivo 2011. Intanto, l'export complessivo del paese si è fermato a +3,5%, con un calo di quasi otto punti rispetto al 2011 (+11,4%).La capacità di tenuta dell'alimentare, perciò, è stata nettamente migliore in un anno difficile come il 2012. A livello di settori, alcuni hanno svettato con incrementi a due cifre rispetto al gennaio-settembre 2011. In particolare l'alimentazione animale (+17,8%) e il molitorio (+15,2%), spinti in gran parte dalla bolla delle commodity e dai maggiori costi di produzione.Brillanti anche le «acque minerali e gassose» (+17,3%) e il caffè (+14,5%).