Argomento: CULTURA

  • 4 Ottobre 2014

    Fondazione Qualivita a Radio Vaticana per il Made in Italy

    Puntata speciale dedicata al Made in Italy. In onda domenica 5 ottobre ore 15,40, in replica lunedì 6 ore 11,35. Made in Italy, ambiente, sviluppo sostenibile e valore economico del comparto agroalimentare, questi gli argomenti della puntata che andrà in onda domenica dall’emittente Radio Vaticana, con alla presenza di Mauro Rosati, dg Fondazione Qualivita, che sarà ospite con Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia.
  • 26 Settembre 2014

    Quel salame nato da un’idea degli ebrei buongustai

    La Provincia PaveseIl Salame d’Ooca di Mortara IGP era prodotto nella comunità ebraica di Mortara già nel Quattrocento. Il motivo della sua origine è da ricercare nel divieto ebraico di consumare carni suine (nei secoli successivi, però, il salame sarebbe stato preparato anche con l'aggiunta di carne di maiale). La popolarità dell'insaccato raggiunge il suo apice solo all'inizio del Novecento quando le cascine di Mortara e della Lomellina cominciano a fornire in gran quantità straordinaria carne d'oca. Secondo la migliore tecnica di lavorazione, i palmipedi devono essere alimentati, ...
  • 12 Settembre 2014

    La carne dei poveri che è diventata un cibo alla moda

    SetteL'unico italiano a non essersi lamentato dell'estate fredda e troppo piovosa è il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP: per il legume della vallata bellunese si prospetta infatti un'annata migliore rispetto alle precedenti. Fortuna meteorologica che si assomma alla buona stampa: il fagiolo è vegano e dunque di moda, è gluten-free e dunque bipartisan, è fotogenico e dunque si presta a essere immortalato dagli smartphone e postato sui social media. Inoltre è un Super Food - come vengono definiti i cibi che fanno bene alla salute -, in particolare utile per la prevenzione di alcuni tumori e delle malattie cardiache.
  • 9 Settembre 2014

    L’Emilia Romagna il suo Lambrusco

    Cucina Internazionale Per troppi anni il Lambrusco ha alimentato una fama che lo dipinge solo come vino quotidiano d'indole rustica che, a seconda dei gusti, viene bevuto in versione "amabile" o "secco" in base alla presenza di residuo zuccherino. Tutto questo non ha precluso un buon successo di vendite, sia sul territorio d'origine sia corno fenomeno d'esportazione, in particolare negli Stati Uniti. Negli ultimi tempi diversi interpreti, dai piccoli vignaioli ai grandi gruppi privati o cooperativi, hanno avuto un sussulto d'orgoglio capendo che ogni territorio ha le proprie specificità e che si riesce a trasmettere qualità senza rinunciare all'animo popolare che scandisce ogni bicchiere. Sfatiamo una credenza piuttosto diffusa
  • 1 Settembre 2014

    Pomodoro S. Marzano, raccolto scarso ma di qualità

    Il Mattino I prodotti della terra campana sono baciati dalla fortuna grazie alla ricchezza dei suoli di carattere vulcanico, al clima che ci è tanto amico ed all'ampio patrimonio di biodiversità. Infatti il Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP è ritenuto il re dei pomme d'amour e, subito dopo, il pomodorino del piennolo del Vesuvio il suo principe. La storia dei pomodori in Campania è strettamente legata al San Marzano, molto probabilmente nato da una ibridazione naturale tra le varietà «fiaschella» e «marzanella», nel territorio tra Samo e Nocera Inferiore. Oppure da una mutazione spontanea di un pomodoro locale detto «lampadina ». I contadini della zona hanno sfruttato le caratteristiche organolettiche diffondendone la coltivazione
  • 19 Agosto 2014

    Siena: l’Expo 2015 è l’occasione giusta per un Palio straordinario

    L’Esposizione Universale 2015 ha come titolo significativo “Nutrire il Pianeta - Energia per la vita”: cibo, cultura e territorio saranno i cardini di questo grande evento internazionale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, cui parteciperanno circa 150 nazioni, e per il quale sono previsti oltre 20 milioni di visitatori, di cui 7 milioni stranieri.
  • 13 Agosto 2014

    Nelle selve apuane dove cresce il pane dei poveri

    La Stampa La ricchezza delle castagne e dei molti prodotti derivati- Ora si arriva a una produzione di ottantamila quintali e senza mettere in conto i disastri dovuti a una vespa cinese, la Cinipide, che ha colpito coltivazioni e dimezzato raccolti fino a quando è stata sconfitta da una larva importata dall'Oriente. Ma, comunque, siamo sempre i primi produttori europei e i nostri marroni (del Mugello, di Castel del Rio, di San Zeno) e le nostre castagne (del Monte Amiata, di Montella) hanno avuto l'Igp (Indicazione geografica protetta) mentre si fregia di una Dop (Denominazione di origine ...
  • 31 Luglio 2014

    Un concorso nazionale di cucina in piazza Grande, dedicato a zampone e cotechino di Modena

    Prima PaginaIl Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena, in collaborazione con il Comune di Modena e la Regione Emilia Romagna, ha indetto la prima edizione del Concorso nazionale di cucina "Lo Zampone Modena IGP e il Cotechino Modena IGP nei micro territori della gastronomia italiana", nell'ambito della quarta edizione della Festa dello Zampone Modena IGP e del Cotechino Modena IGP, che si terrà dal giorno 5 al giorno 8 dicembre 2014 in Piazza Grande a Modena. Il concorso è rivolto alle classi quarte e quinte degli Istituti Professionali Statali per i Servizi dell'Enogastronomia e l'Ospitalità e le classi terze delle Scuole e gli Istituti Alberghieri di formazione professionale (alunni di età non superiore ad anni venticinque). Il concorso consiste nella preparazione di un piatto a scelta tra antipasto, primo, secondo o dessert, utilizzando e valorizzando lo "Zampone Modena IGP o il Cotechino Modena IGP", abbinato ad altri ingredienti scelti tra quelli più tipici e rappresentativi del territorio di appartenenza della scuola.
  • 28 Luglio 2014

    Cappero, che sapore!

    Il TempoSe vi dicessero di mangiare il bocciolo di un fiore sicuramente rimarreste quantomeno perplessi. Eppure lo facciamo tranquillamente, senza pensarci troppo, quando ci mettiamo in bocca un cappero. Che altro non è, appunto, che la gemma della pianta prima che fiorisca. Un regalo «culinario » inaspettato di una pianta tenace, caparbia, che cresce in mezzo alle rocce, nelle fessure dei muri, ovunque riesca a trovare un minimo di terreno dove poter attecchire e crescere e che dà il suo meglio, in quanto a sapori, nelle assolate isole del sud della Sicilia, Lipari e Pantelleria anche se si trovano alcune coltivazioni anche in Liguria. E anche la raccolta è altrettanto «eroica». I capperi, infatti, che da secoli ormai non crescono più solo spontaneamente ma vengono coltivati, si raccolgono da giugno a settembre e con una tecnica particolare. Innanzitutto vanno presi nelle prime ore del mattino, quando la temperatura è ancorafresca perché si tratta di una pianta che cresce quasi esclusivamente nei posti più assolati.
  • 25 Luglio 2014

    Nelle “corti franche” il vino è un petrolio che non si estingue mai

    Sette Tra le prime nozioni di un'ipotelica educazione del bon vivant, c'è sicuramente quella relativa alla denominazione dei vini effervescenti. Non può mancargli, per esempio, il termine Franciacorta. Uno e trino, come per lo Champagne e il Cava, gli altri due vini rifermentati in bottiglia che indicano conlemporaneamenle prodotto, metodo e zona (fatte salve queste analogie, si tratta comunque di vini che non vanno confrontati: origini, storia, terroir, clima e numeri portano a ritenere che il paragone sia privo di senso). Il Franciacorta DOP è stato il primo vino italiano prodotto tramite rifermentazione in bottiglia a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, nel 1995.
  • 23 Luglio 2014

    Bufala, quattro cose da imparare quando la lavorazione è DOP

    Il Mattino Ma davvero conosciamo la Mozzarella di Bufala Campana DOP? Sappiamo distinguere tra la Dop (denominazione di origine protetta), il marchio risconosciuto dall'Unione Europea, e una mozzarella semplice? Qui vi proponiamo i quattro punti cardinali per capire fino in fondo il prodotto e i suoi segreti a cominciare dal nome. Può chiamarsi mozzarella di bufala solo quella che ha il marchio del Consorzio mentre gli altri tipi, anche se buone, devono semplicemente chiamarsi mozzarella e basta. Ma ci sono cose, dall'odore al sapore e alla consistenza, che comunque ci possono aiutare al momento dell'acquisto ad evitare di essere raggirati da persone con pochi scrupoli che purtroppo in queste, come in altri, settore non mancano e non sono mancate.
  • 18 Luglio 2014

    Formaggio Piave, bandiera d’Italia

    Il Gazzettino Il formaggio Piave DOP Lattebusche rappresenterà il made in Italy all'Expo 2015 e nel mondo. A presentarlo sarà Gianfranco Vissani, uno degli chef italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale e che il Ministero delle politiche agricole ha incaricato - assieme alla Rai - di documentare 180 prodotti Dop e Igp che rappresentano le eccellenze agroalimentari della Penisola. Nella sua lista c'era anche il Piave DOP di Lattebusche così ieri lo chef si è presentato con la sua troupe di Rai Uno alla porta del direttore del Consorzio di tutela del Piave, Chiara Brandalise, che ha fatto da Cicerone e da spalla all’eclettico chef.
  • 4 Luglio 2014

    Guida al biologico

    La Repubblica - BolognaIl termine "agricoltura biologica", secondo il Regolamento CEE 2092/91, e a livello nazionale con il D.M. 220/95, indica un metodo di coltivazione e di allevamento che impiega solo sostanze presenti in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze chimiche, come diserbanti o insetticidi. Per difendere le colture si provvede soprattutto selezionando specie resistenti alle malattie e intervenendo con tecniche quali la rotazione delle colture, mentre come fertilizzante viene utilizzato il letame compostato e altre sostanze organiche come trifoglio o senape. In caso di necessità è possibile intervenire con estratti di piante, insetti o minerali naturali. La massima attenzione viene data anche ai metodi di allevamento.
  • 24 Giugno 2014

    Il cibo entra dentro i musei per raccontar le sue storie

    Il Sole 24 Ore Tra gli ultimi nati è il Museo della pasta. Un luogo che evoca tante storie di uomini e di aziende, che racconta no anche un pezzo importante della cultura alimentare del Paese nel cuore della food valley emiliana. Nella corte agricola medioevale di Giarola, comune di Collecchio, è appena stata aggiunta un'altra tappa al circuito dei Musei del cibo, il progetto ideato dalla Provincia di Parma e dai comuni interessati insieme ai consorzi di tutela e all'università. Il nuovo allestimento, dedicato a uno dei simboli dell'italianità, mette in mostra dal primo campione di pasta industriale a una collezione di utensili e oggetti per la lavorazione artigianale, tra speronelle e comuni scolapasta.
  • 20 Giugno 2014

    Studio “The most influential brands in Italia”

    Un estratto della la ricerca internazionale “The most influential brands in Italia ” condotta da Ipsos con l’obiettivo di comprendere l’impatto che i marchi hanno nella nostra vita quotidiana e nella nostra esperienza del mondo. Le indagini - condotte su un campione di 2000 persone analizzando 100 marchi - hanno prodotto una classifica che piazza al sesto posto il Parmigiano-Reggiano DOP, primo tra i 22 brand del settore food. IPSOS_Most_Influential_Brands_Italia.pdf
  • 9 Giugno 2014

    Studenti a lezione di tipicità locali DOP e IGP

    Prima Pagina ModenaAgronomi e personalità del mondo produttivo a disposizione dei ragazzi. Far conoscere le tipicità enogastronomiche emiliano-romagnole e l'importanza che la cooperazione riveste all'interno del tessuto produttivo imprenditoriale regionale. Con questo obiettivo Fedagri-Confcooperative Emilia-Romagna e Confcooperative Modena hanno tenuto una lezione davanti agli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Ignazio Calvi di Finale Emilia. L'agronomo Daniele De Leo, esperto in comunicazione agroalimentare con particolare riferimento alle produzioni tipiche territoriali DOP e ...