Argomento: CONTRAFFAZIONE

  • 19 novembre 2012

    «La contraffazione costa al Paese un punto di Pil. Ora il piano per fermarla»

    Il Corriere della Sera Il suo obiettivo è arrivare a una «rivoluzione copernicana» nella lotta alla contraffazione, «perché fino a oggi si è pensato solo a spegnere il fuoco una volta acceso: l'aspetto repressivo, pur importante non è tutto; non si combatte così un fenomeno sistemico» che conta l'1% del Pil nazionale con un giro di affari di 6,9 miliardi. A parlare è Daniela Mainini, 52 anni, avvocato milanese chiamata dal ministro Corrado Passera a presiedere il neonato Consiglio nazionale anticontraffazione (Cnac). Una nomina tecnica, per una professionista che da 25 anni si occupa di tutela della proprietà intellettuale. E che ci tiene a sottolineare come sia importante avere una «visione orizzontale» nella lotta ai falsari, e come l'approccio debba essere soprattutto culturale,
  • 19 novembre 2012

    Ortofrutta, formaggi e olio DOP la medicina anticrisi è la qualità

    Affari e Finanza Il mercato agroalimentare è in calo, ma i prodotti italiani di qualità protetti dal riconoscimento comunitario (Dop - Denominazione di origine protetta e Igp - Indicazione geografica protetta) resistono meglio alla crisi, soprattutto grazie al traino dell`export. "L`Italia è il primo paese europeo per numero di riconoscimenti conseguiti, che attualmente sono 245", spiegano dall`Ismea. "Il comparto dove sono presenti più riconoscimenti è l'ortofrutta fresca e trasformata, seguita dai formaggi, dagli oli extravergine di oliva e dalle carni". Le Dop guidano la lista: secondo i dati Istat, nel 2011 erano 149 i prodotti riconosciuti (+14% rispetto all`anno precedente), seguite dalle Igp (+6% rispetto al 2010). Le Dop risultano di più negli oli extravergine, nei formaggi, negli ortofrutticoli e cereali e nelle carni;
  • 16 novembre 2012

    La contraffazione affonda le imprese del made in Italy

    È il peggior danno insieme all`evasione.
  • 10 novembre 2012

    Degustadop al Salone del Gusto – Linea Verde Orizzonti RAI 1

    La prima puntata di Linea Verde Orizzonti parlerà delle nuove Indicazioni geografiche italiane e del comparto delle DOP IGP
  • 8 novembre 2012

    Controlli straordinari dei NAC sulla campagna di vinificazione e sul made in Italy

    Sequestrati 3.100 tonnellate di prodotto vinicolo “in nero” e 4,5 tonnellate di doppio concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina. Contestati oltre 700 mila euro di sanzioni in materia di tracciabilità e di indebita evocazione di “marchi di qualità”.
  • 6 novembre 2012

    Crimine e prodotti alimentari Sequestrato cibo per 840 milioni

    Avvenire Oltre un milione i controlli, 24 milioni di kg di prodotti sequestrati per un valore di oltre 840 milioni di euro: sono questi i numeri che nel 2011 hanno evitato che arrivassero sulle nostre tavole finti prodotti tipici e di qualità italiani. Mozzarella di bufala prodotta con latte vaccino, olio deodorato e colorato, pesce congelato spacciato per fresco, conserve di San Marzano ricavate da pomodori provenienti da paesi lontani, container contenenti vino privo dei documenti di tracciabilità. Queste le storie raccontate da Italia a tavola 2012, il rapporto sulla sicurezza alimentare del Movimento difesa del cittadino (Mdc) e Legambiente, giunto alla sua nona edizione. Il lavoro è stato realizzato grazie alla collaborazione dell`Agenzia delle Dogane, Carabinieri per la tutela della salute,
  • 31 ottobre 2012

    Asiago taroccato negli Usa, scatta nuova azione di tutela

    Il Gazzettino - Bassano VicenzaAsiago made in Usa! Come già avvenuto lo scorso anno ad Anuga, in Germania, il Consorzio di tutela, alla fiera dell'agroalimentare Sial, a Parigi, ha riscontrato un caso di formaggio Asiago contraffatto prodotto da un'azienda statunitense e ne ha chiesto il sequestro. L'immediata richiesta di intervento ha coinvolto anche i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Pecorino Romano, anch'essi oggetto dì violazioni nello stesso stand. I legali dell'Associazione Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) hanno dunque sporto denuncia alla Direzione generale della Concorrenza, Consumo e Repressione frodi, autorità francese competente per la protezione delle Dop e ottenuto il ritiro del prodotto dall'esposizione.
  • 31 ottobre 2012

    Un codice anti-falso alle Fiere del food

    ItaliaOggiUn codice interno alle Fiere del food europeo contro l'esposizione di prodotti «falsi» e contraffatti. Una clausola che imponga una vera e propria assunzione di responsabilità da parte degli espositori, per evitare che vengano esposti e promossi prodotti che ledono la normativa comunitaria. È la proposta che attualmente sta preparando il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP in risposta all'ennesimo caso di contraffazione, scoperto questa volta non già in un supermercato Usa, ma nel ben più prestigioso Sial, il salone internazionale dell'agroalimentare di Parigi. Secondo quanto anticipato a ItaliaOggi da Riccardo Deserti, condirettore del Consorzio, si tratterebbe di una proposta da far adottare sia a livello nazionale che europeo
  • 31 ottobre 2012

    E anche il pecorino romano diventa patacca

    Italia Oggi Ancora una contraffazione per il pecorino romano Dop. Ad architettare la contraffazione è stato stavolta il marchio statunitense, BelGioioso, che alla fiera di Parigi ha propinato il «Romano cheese», senza conformità al disciplinare di produzione. A denunciare il fatto sono stati gli avvocati del Consorzio di tutela del pecorino romano Dop, che ha sede a Macorner, in provincia di Nuoro. Un fatto molto grave in quanto l'ennesimo falso per un prodotto del made in Italy arriva proprio dalla Francia, dove l'export del «romano» Dop ha raggiunto il fatturato di 6.640.000 euro nel 2011, con un +38,8% in valore sul 2010. Belgioioso ha presentato il «Romano cheese» non conforme al disciplinare all'interno dello spazio della società austriaca Schreiber & Rupp Gmbh. 20121031_Italia_Oggi_NL.pdf
  • 29 ottobre 2012

    Brazzale: che grana, la guerra ai Dop

    Affari & Finanza Le sue 15 mila mucche pascolano, beate, su dolci colline verdi tappezzate di fiori e irrigate naturalmente dalla pioggia che fa crescere il foraggio. Ogni capo di bestiame ha a disposizione, in media, 5 ettari, viene allevato con stabulazione libera o con una cuccetta individuale, nelle settanta fattorie che costituiscono un comprensorio. Nel complesso si producono 380 mila litri di latte al giorno, che vanno a costituire la materia prima di un formaggio molto - troppo simile al parmigiano. Peccato che tutto questo paradiso non si trovi in Italia ma in Moravia, regione della Repubblica Ceca da cui il formaggio prende il nome per essere venduto, in seguito, anche in Italia. A produrlo, però è un'azienda italiana, la più antica nel settore del latte, ancora oggi a struttura familiare, la Brazzale. 20121029_Affari_e_FinanzaNL.pdf
  • 26 ottobre 2012

    Salone del gusto al via. Ecco l’olio tutto italiano

    L'Unità Si chiamerà «Assieme» e sarà un extravergine d'oliva «nazionale» al cento per cento: materia prima, produzione, trasformazione, rete di vendita e distribuzione. L'obiettivo è chiaro: cambiare i modelli di produzione e di consumo per raggiungere uno stile di vita e di sviluppo sostenibile. Anche il campo d'azione è stato individuato: l'agricoltura, che a livello globale si gioca la sfida per nutrire gli oltre 9 miliardi di persone che vivranno nel 2050, e per i quali la produzione agricola dovrebbe aumentare del 60%. «Se riuscissimo a ridurre della metà gli sprechi, avremmo cibo per un miliardo di persone» ha spiegato il direttore della Fao, Graziano Da Silvia. Una sfida che a livello locale si declina in mille forme diverse, quanti sono i progetti che puntano a rinnovare ed accorciare la filiera alimentare. 20121026_Unita.pdf
  • 25 ottobre 2012

    I Nuclei Antifrodi Carabinieri al Salone Internazionale del Gusto

    In occasione del Salone Internazionale del Gusto previsto a Torino dal 25 al 29 ottobre 2012, i NAC, Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari saranno presenti con un proprio stand espositivo nell’area dedicata al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Nel corso della manifestazione, il 27 ottobre p.v. alle ore 11,30 i NAC partecipano anche al convegno organizzato dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti agroalimentari sul tema: “Il valore della qualità nei prodotti ad indicazione geografica”. Durante l’iniziativa sarà presentato il “DECALOGO per il consumatore”, contenente utili consigli per evitare le frodi consultando bene le informazioni contenute sulle etichette dei prodotti. Fonte: Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari 20121025_CS_NAC_NL.pdf 20121025_CS_NAC_ALL_NL.pdf
  • 25 ottobre 2012

    Basta con le bufale sulla nostra mozzarella

    il GiornaleIl giornalista del New York Times Sam Anderson, ha definito il sontuoso latticino campano «la grande balena bianca dei formaggi», come Moby Dick. Tanti i capitani Achab che cercano di conquistarla oltreoceano. Tra questi il più «in fissa» è tale Craig Ramini, che vuole realizzare il sogno della sua vita: fare con le sue mani una mozzarella degna di cotanto nome. Per ora, malgrado gli sforzi, il risultato è deludente e il prezzo alto. Eppure questo italianissimo oggetto del desiderio di tutto il mondo, non se la passa troppo bene. Colpa delnostrano talento per la zappa sui piedi, che si appalesa nei continui attacchi mediatici che raccontano la bianca delizia divolta involta come oggetto degli appetiti non solo gastrici della malavita organizzata o come frutto di contraffazioni da magliari. 20121025_IL_GIORNALE_MTC.pdf
  • 24 ottobre 2012

    Lucisano: più tracciabilità per la Mozzarella di Bufala Campana DOP

    Italia OggiMozzarelle di bufala taroccate lombarde, venete e un po' di tutta Italia. Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop ha deciso di correre ai ripari. «Da un lato modificando il disciplinare attraverso provvedimenti per migliorare la tracciabilità e dall'altra producendo linee specifiche di prodotto per il canale della ristorazione, tra i più soggetti alla contraffazione», spiega Antonio Lucisano, direttore del Consorzio. Ma non basta visto che «la Grande distribuzione organizzata cavalca il fenomeno». Una truffa che arriva a costare fino a 100 mln l'anno di danni secondo le stime del Consorzio di tutela. Domanda. «Che in Cina copiassero la mozzarella di bufala è risaputo, ma che la pratica fosse in uso anche nel lombardo-veneto è una novità». 20121024_Italia_Oggi.pdf
  • 23 ottobre 2012

    L’industria dei falsi marchi un fatturato da 7 miliardi

    Il MessaggeroNon più solo borse e accessori: boom di farmaci, alimentari e cosmetici. Il Censis: la contraffazione brucia 110mila posti lavoro. Non c'è niente che non possa essere imitato, contraffatto, copiato, importato illegalmente. Non ci si ferma più - e da un bel pezzo - alle borse con il logo della griffe, ormai si riproduce tutto: dagli accessori dell'abbigliamento ai gioielli, alle calzature, agli oggetti di design, ai giocattoli, perfino i medicinali. E non è solo un problema etico, un'offesa alla creatività e all'impegno di chi produce, ma è un vero e proprio danno economico all'intero Paese e ai lavoratori. Il fatturato del falso in Italia vale 6,9 miliardi, è così esteso che «non esiste prodotto che non possa essere imitato e venduto», come dimostra la ricerca del ministero dello Sviluppo economico con il Censis. 20121023_Il_Messaggero_NL.pdf
  • 21 ottobre 2012

    È il pane di Altamura il più imitato nel mondo

    La Gazzetta del Mezzogiorno Gusto della tradizione, tutela della salute e poca chiarezza nelle etichette creano confusione e quando andiamo a comprare il pane non è facile scegliere. «Quasi la metà (45%) del pane in vendita in Italia è ottenuto con grano proveniente da altri Paesi - afferma la Coldiretti - ed anche extracomunitari, dove è possibile utilizzare prodotti vietati in Europa che mettono a rischio la salute». L'unica garanzia certa è l'acquisto del pane con marchio Dop o Igp, che garantisce l'utilizzo di grani locali, che sono sempre più facilmente reperibili. La curiosità? Il più contraffatto d'Italia è proprio il pugliese pane di Altamura Dop dove i grani del circondario giocano un ruolo determinante nella sua squisitezza. In Italia ci sono cinque pani con riconoscimento comunitario, fra i quali appunto quello di Altamura.