Argomento: CONTRAFFAZIONE

  • 7 Febbraio 2013

    Non è tutto olio quel che luccica

    Panorama Il 31 gennaio è entrata in vigore la legge salva olio made in Italy: un insieme di norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli. Una rivoluzione a cominciare dall'etichettatura, che dovrà prevedere il termine massimo di consevazione a 18 mesi dall'imbottigliamento. E nuovi parametri metodi di controllo qualitativi. Intanto la Coldiretti ha annunciato la creazione di una squadra incaricata di smascherare l'extravergine fasullo. Su tutto il territorio nazionale verranno organizzate ispezio ni in supermercati e discount. La nuova legge prevede anche pesanti sanzioni. Sono 100 i produttori di olio di qualità che figurano in Terre d'olio (Cinquesensi, 224 pagine, 16 euro) selezionati dall'autore Fausto Borella, esperto di oli. Una guida culinaria con valutazioni organolettiche
  • 1 Febbraio 2013

    Venduti come italiani ma prodotti in Germania

    Il Corriere di Ravenna. Made in Italy sull'etichetta ma prodotti in Germania. Quasi 40mila euro di sanzioni suddivise fra 7 verbali: il corpo forestale dello Stato della provincia di Ravenna ha concluso una serie di controlli nel settore agroalimentare a tutela dei prodotti italiani per contrastare la contraffazione e le frodi alimentari. Sono emerse 4 irregolarità in alcuni discount della provincia che hanno portato alla contestazione degli illeciti con altrettanti verbali amministrativi per un importo totale di 24mila giuro. Altri controlli hanno interessato i principali mercati e hanno ...
  • 29 Gennaio 2013

    Caccia ai truffatori dell’olio tra dop fasulle e scarichi vietati

    La Repubblica Controlli a tappeto sulla filiera dell'olio. La guardia di finanza di Monopoli ha avviato un piano straordinario di ispezioni nel corso della campagna olearia. I militari hanno scoperto un frantoio a Cellamare dove sono state rilevate carenze igienico-sanitarie per la mancanza di pulizie: la segnalazione alla Asl è stata immediata ed è stata disposta la chiusura dell'opificio. Sempre a Cellamare in un punto vendita di olio i finanzieri hanno scoperto bottiglie di extravergine d'oliva con falsa etichettatura "DOP". A Casamassima invece un capannone abusivo per lo stoccaggio delle olive è stato sottoposto a sequestro: non aveva le necessarie autorizzazioni urbanistiche. Due, infine, le aziende a Conversano e Alberobello sorprese dalla Finanza a scaricare acque reflue
  • 24 Gennaio 2013

    Contraffazione, dark economy

    Gazzetta di Parma Il giro d'affari della contraffazione in Italia vale dai 3,5 ai 7 miliardi di euro. Una stima prudente rispetto alla reale portata del fenomeno, perché basata solo, o quasi, sui sequestri effettuati. Parliamo di una «dark economy» che non deposita certo il proprio bilancio alle Camere di commercio e l'impatto si traduce anche in termini occupazionali: non meno di 130 mila unità. A denunciarlo è il giornalista Antonio Selvatici, consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul tema, attraverso «Il libro nero della contraffazione» (Edizioni Pendragon), presentato ieri in Provincia. La contraffazione vale lo 0,7% del nostro Pil, e non è difficile immaginare come il più grande produttore di merce falsificata sia la Cina, da cui proviene il 74% dei prodotti sequestrati in Italia. «Dietro tutto, c'è la criminalità organizzata che pianifica movimenti e strategie - conclude l'autore. È stato un gravissimo errore quello commesso dall'Europa
  • 22 Gennaio 2013

    Per il Grana una produzione record

    Agrisole Nel 2012 supera la soglia dei 4 milioni e 700mila forme assorbite da una domanda in crescita. L'obiettivo per quest'anno è non creare nuove eccedenze per mantenere elevate le quotazioni. Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio tutela Grana Padano, all'assemblea straordinaria dei soci che a fine anno ha approvato il nuovo piano di governo della produzione per il triennio 2013-15. Obiettivo dell'operazione è quello di riequilibrare domanda e offerta della seconda DOP italiana per giro d'affari tutelando il reddito dei caseifici, così come è stato fatto per superare le difficoltà di mercato negli ultimi anni con l'autorizzazione del ministero delle Politiche agricole forestali e alimentari. Questa volta, però, il via libera alla misura è arrivato anche dalla UE che recentemente si è aperta a questa possibilità di regolamentare i volumi produttivi.
  • 17 Gennaio 2013

    Nas, un anno di sigilli a formaggi, pesce e mais

    Il Gazzettino Pordenone Nel resoconto dell'attività 2012 svolta in regione dal Nas di Udine figurano oltre 1.500 ispezioni ad aziende e strutture che operano nel settore alimentare e sanitario.Nell'anno appena concluso, i militari del Nucleo friulano hanno accertato quasi mille violazioni, contestando sanzioni amministrative per oltre 765mila euro.Oltre 450 le persone segnalate alle autorità competenti (giudiziarie, amministrative e sanitarie) dai carabinieri del Nas. Sono stati messi sotto sequestro prodotti, attrezzature e locali per un valore di quasi 5 milioni di euro.I sequestri più ...
  • 14 Gennaio 2013

    E i contrabbandieri scoprono l’aglio: tonnellate illegali dalla Cina

    Corriere della Sera Inchiesta in Svezia I trafficanti passano dalla Norvegia per non pagare i dazi europei. Arrestati due inglesi. L'Italia: danni anche peri nostri produttori. Arrivano dalle pianure cinesi dello Jinxiang, attraversano l'intera Russia, transitano nei mercati norvegesi di Oslo e prendono la via del contrabbando, attraverso la frontiera con la Svezia e, dunque, con l'Unione Europea. Non sono uomini e non sono sigarette. No: stiamo parlando di aglio fresco. Già, l'ortaggio più terapeutico della Terra sta diventando un ambito prodotto di traffici clandestini. La ragione? Sempre la stessa, cioè quella delle «bionde»: dazi, prezzi, guadagni. Viene acquistato ai bassissimi prezzi cinesi e introdotto evitando i salatissimi dazi europei: 9,6%. Nelle casse dei contrabbandieri finiscono somme ingentissime. Come i io milioni di euro che stavano per aggiudicarsi
  • 14 Gennaio 2013

    Agricoltura, in tribunale contro i falsi

    Il Gazzettino Dal vino al radicchio ai formaggi. Manzato: «E l'unico settore che ha aumentato il Pil, va tutelato». Lotta ai falsi.A tutti quei prodotti che nel nome copiano le nostre "punte di diamante" dell'agricoltura, dal radicchio ai vini sia bianchi sia neri, al parmigiano, ma che nulla hanno a che fare. Il valore dell'export dall'agroalimentare veneto è valutabile attorno ai 2,7 miliardi di euro, dei quali oltre 1,3 derivanti dal solo settore vitivinicolo, nel quale il Veneto da solo copre il 30% di tutto l'export nazionale. Un comparto da difendere.Queste cifre, sottolinea l'assessorato veneto all'agricoltura, potrebbero essere più alte, se non ci fossero i falsi che vengono proposti sui mercati di tutto il mondo (vedi il Valpolicella in kit o i radicchi tarocchi) che danneggiano reddito, qualità, immagine e professionalità delle nostre imprese agricole e agroalimentari.
  • 8 Gennaio 2013

    Il Valpolicella è imitatissimo

    L'Arena Per tutelare il prodotto veronese la Provincia ha chiesto a Governo e ministero più controlli. Attenzione ai giri di parole sulle etichette delle bottiglie di vino e a quello che si acquista per metterlo in tavola per accompagnare pietanze varie. In particolare attenzione se, per descrivere vini IGP, c'è scritto «alla maniera di», sul «genere di» o «tipo», che vuol dire simile, ma non uguale. Ma, per vendere in tempo di crisi, c'è chi fa anche questo, che è un modo come un altro «per rispondere alla richiesta dei consumatori di vini più economici che, però, evochino nel nome i vini DOC più blasonati della zona» dichiarano Biagio Morana, responsabile dell'ispettorato controllo qualità repressione frodi di Verona, e Nicola Bottura di Siquria (Società italiana qualità rintracciabilità alimentare). I due esperti hanno denunciato il fenomeno dei «furbetti dell'etichetta»
  • 7 Gennaio 2013

    Prosecco, un pool anti-truffa

    La Tribuna di Treviso Un milione di euro da Venezia per combattere la contraffazione del vino. L'idea è dell'assessore regionale all'Agricoltura Franco Manzato, che inserirà la somma nel bilancio di previsione 2013 della Regione. Un pool di avvocati sarà a disposizione di chi denuncerà le truffe sui prodotti DOC e DOCG. Preoccupano le ultime scoperte vicine e lontane: in Germania un improbabile vino Neosecco, sequestrato dalle autorità teutoniche, a Valdobbiadene un'enoteca che vendeva Cartizze con fondo in bottiglie senza il sigillo di Stato e l'approvazione del Consorzio. I produttori sono sul piede di guerra. L'episodio di Valdobbiadene è stato denunciato allo stesso Manzato. Su quelle bottiglie con etichetta posticcia, vendute in un'enoteca fuori mano ma molto conosciuta, stanno indagando il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene e le autorità.
  • 7 Gennaio 2013

    In vigore la legge Ue anti-tarocchi

    La Stampa Dopo anni di polemiche sul falso Made in Italy alimentare e di schifezze assortite come il Nebbiolo svedese in polvere, è partita col 2013 una piccola rivoluzione nella certificazione di qualità dei prodotti alimentari europei, un sistema destinato a proteggere soprattutto le specialità tipiche italiane. E in vigore dal 3 gennaio un regolamento dell'Ue (approvato nello scorso autunno) che introduce una novità fondamentale: i singoli Stati europei dovranno attivarsi a livello amministrativo e giudiziario per reprimere i tarocchi dei prodotti stranieri sui loro territori, cioè per impedire (ad esempio) che in Germania si venda un formaggio che l'etichetta definisce come «parmesan» anche se con il parmigiano non ha la benché minima parentela. Così i consorzi italiani non dovranno più caricarsi della fatica e delle spese
  • 2 Gennaio 2013

    Lotta alla contraffazione – Linea Verde Orizzonti RAI 1

    È disponibile il video della sesta puntata di Linea Verde Orizzonti andata in onda su Rai 1 domenica 23 dicembre alle 10.00. Il tema: la lotta alla contraffazione, con le interviste al comandante del Nucleo Antifrodi dell'Arma dei Carabinieri Maurizio Delli Santi e al Primo dirigente del Corpo Forestale dello Stato Giuseppe Vadalà.
  • 2 Gennaio 2013

    Lotta alla contraffazione – Linea Verde Orizzonti RAI 1

    È disponibile il video della sesta puntata di Linea Verde Orizzonti andata in onda su Rai 1 domenica 23 dicembre alle 10.00. Il tema: la lotta alla contraffazione, con le interviste al comandante del Nucleo Antifrodi dell'Arma dei Carabinieri Maurizio Delli Santi e al Primo dirigente del Corpo Forestale dello Stato Giuseppe Vadalà.
  • 2 Gennaio 2013

    Lotta senza quartiere all’agropirateria

    Si Olio extravergine di oliva, parmiglano reggiano, mozzarella di bufala, porchetta di Ariccia, cipolle di Tropea, tartufo d'Alba, Brunello di Montalcino. L'elenco delle eccellenze mangerecce made in Italy è lunghissimo. Si tratta di prodotti prelibati con marchi DOP (Denominazione di origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), STG (Specialità Tradizionale Garantita), che rappresentano il fiore all'occhiello della tradizione alimentare italiana e come tali sono tutelati dall`Unione Europea. Ebbene, ogni giorno i "pirati" dell'industria agroalimentare attentano alla genuinità di questi prodotti alterandoli e contaminandoli, o semplicernente falsificandoli con sostanze e modalità illegali. Così, se non si sta attenti alle etichette e alla provenienza delle specialità in questione,
  • 23 Dicembre 2012

    Da Novara al Wisconsin l’industriale “007” contro il falso Gorgonzola

    La Stampa Dalla pianura piemontese al Wisconsin, sulle tracce del falso gorgonzola, quello imitato e spacciato per formaggio Made in Italy. Fabio Leonardi, titolare del caseificio «Igor» di Novara (fatturato oltre 100 milioni l'anno), vicepresidente del Consorzio di tutela del Gorgonzola Dop, ha lasciato l'Italia per quindici giorni e si è trasformato in uno 007 perché voleva smascherare quell'agropirateria che fa tanto male alla nostra bilancia agroalimentare. E per dire «basta» alla contraffazione, l'«Italian sounding» che secondo una stima Coldiretti costa al nostro Paese trecentomila posti di lavoro e sviluppa 60 miliardi di euro, Leonardi ha battuto palmo a palmo le catene della grande distribuzione, è entrato in contatto con i produttori locali (anche un italiano), ha fotografato e portato a casa un dossier.
  • 23 Dicembre 2012

    Dalle pesche ai gamberi: il made in China diventa DOP

    la Repubblica Disciplinari che non ammettano deroghe e non contengano contraddizioni in terrnini. Non è una questione risolta. Se un prodotto tipico italiano si fa con materie prime che arrivano dall'America latina, diventa un giocattolo fragile, e soprattutto diventa poco difendibile, nel momento in cuitecnologie e know how consentono al paese terzo di replicare quel prodotto con la propria materia prima. Come rendere le Dop e le lgp esenti da contraffazioni? Riconoscendo pari dignità e pari prestigio aprodotti simili realizzati altrove che se non devono approfittarsi della fama altrui, nemmeno vogliono ritrovarsi a vedere che il nome dei propri territori diventa, sul mercato europeo e non solo, uno svantaggio. Non sono questioni di poco conto, e mi pare che questo "10+10" vada nella direzione giusta: