Argomento: AGROALIMENTARE

  • 24 gennaio 2014

    Cresce la Borsa merci telematica

    Libertà Piacenza Dati in crescita per la Borsa merci telematica italiana (Bmti) che nel 2013 ha registrato 15mila contratti (con un incremento del 10 per cento rispetto al 2012), 1,8 milioni di tonnellate di merci scambiate (+6 per cento) per un valore totale di transazioni di 530 milioni di euro (+3 per cento). Tra i singoli settori, cereali e coltivazioni industriali sono il primo comparto merceologico per contratti conclusi (37 per cento), seguiti dall'ortofrutta (31 per cento). La Borsa merci telematica è diventato luogo di scambio anche per i prodotti di qualità come il Grana Padano DOP
  • 10 gennaio 2014

    Toscana, agroalimentare forte grazie alle reti d’impresa

    Il Sole 24 Ore Volano le vendite all'estero divino, olio e piante ornamentali uno dei settori che negli ultimi anni ha fatto un deciso salto qualitativo, e soprattutto è uno di quelli che ha "imparato" a esportare: l'agroalimentare toscano esce rafforzato dal quinquennio di crisi 2008-2012, con crescite dell'export che toccano il 30% in valore per il vino e il 23% per i prodotti alimentari. L'unico nèo, se così si può dire, è che il mercato estero è dominato da tre prodotti: vino, olio e piante ornamentali (vivai), che insieme pesano per il 75% sulle esportazioni
  • 1 gennaio 2014

    L’Agroalimentare conquista il mondo

    Secondo quanto rilevato da Coldiretti a inizio anno, l'alimentare è l'unico macro-settore italiano a registrare un fatturato in crescita, un risultato che è merito in primo luogo del boom delta domanda proveniente dall'estero (31,8 miliardi il giro d'affari sviluppato nel 2012 dalle nostre aziende oltreconfine).
  • 13 dicembre 2013

    Altro che veleni. La bufala scagionata dai test all’estero

    Il GiornaleLa Mozzarella di Bufala Campana DOP si prende la sua rivincita. Accostata in maniera geograficamente incongrua alla Terra dei fuochi (che si estende tra il Volturno e i Campi Flegrei, prevalentemente nella provincia di Napoli, mentre le due aree tradizionali di produzione sono il Casertano e il Salernitano), la bianca regina dei latticini mostra la sua fedina penale più che pulita. Niente diossina, niente mercurio, niente arsenico: solo tanto inarrivabile sapore. Con il retrogusto, questo sì amaro, lasciato dall'ennesima dimostrazione di autolesionismo da parte di noi italiani. A «scagionare» la Mozzarella di bufala Campana DOP è stata l'operazione trasparenza ideata dall'apposito consorzio di tutela in collaborazione con quattro associazioni dei consumatori.
  • 29 novembre 2013

    Quattro milioni di famiglie temono il cibo acquistato

    La Nazione Oltre 4 milioni di famiglie (il 16% del totale) sono preoccupate della qualità dei prodotti alimentari acquistati, quasi il 53% delle stesse ha qualche perplessità su alcune categorie di prodotto, solo il restante 30,7% è sicuro degli alimenti consumati. Sono questi presentati al forum, risultati dell'Osservatorio sulla "Sicurezza alimentare nella percezione degli italiani" realizzato da Accredia, l'Ente Unico Nazionale di Accreditamento che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo e dal Censis, su un campione di 1.200 famiglie, dal quale si evincono i molti timori che serpeggiano tra i consumatori. Il sistema dei controlli sugli alimenti e di prevenzione delle frodi tuttavia funziona.
  • 28 novembre 2013

    Caseifici terremotati verso il rinvio dei bilanci

    Gazzetta di MantovaOk al Senato all'emendamento per lo slittamento della presentazione dei conti. Così le aziende del sisma potranno chiedere i contributi per i danni subiti. Si va verso la proroga al 31 dicembre 2014 per la presentazione dei bilanci 2012 dei caseifici colpiti dal sisma: un rinvio che consente anche di pescare tra i contributi ad hoc. Il 16 ottobre scorso il governo aveva accolto l'ordine del giorno del Partito democratico, a prima firma del deputato mantovano Marco Carra, con cui si impegnava a «differire il termine previsto con un nuovo congruo termine tale da consentire alle imprese casearie di ottenere i contributi per i danni subiti». Si tratta di una forte esigenza di cui si erano fatte portavoce le associazioni agricole e quelle cooperative
  • 21 ottobre 2013

    Agroalimentare: Veneto capitale dell’export

    Voce di Rovigo Un Veneto che produce e che funge da piattaforma di rilancio della produzione agroalimentare nel mondo. Lo rivela Coldiretti commentando i dati del sistema statistico della Regione che evidenziano l'importanza strategica della logistica, dei buoni collegamenti e la presenza di importanti mercati all'ingrosso grazie ai quali, entro i confini regionali, si movimentano poco meno di un milione di tonnellate l'anno di ortofrutta di cui la metà proviene da altre realtà italiane. Il saldo è dunque positivo: più di un terzo dei prodotti viene esportato all'estero, a fronte di un quinto delle importazioni. In tempo di crisi la propensione all'export allontana molte imprese dal declino, anzi quando si fa qualità si aprono nuovi orizzonti commerciali e si salvano posti di lavoro.
  • 2 agosto 2013

    Piemonte, ok alla promozione dei prodotti di qualità

    Il Giornale Piemonte La giunta regionale del Piemonte ha approvato il documento relativo all'orientamento per una strategia di promozione dei prodotti agroalimentari. Il provvedimento prevede un impegno di spesa di 1,8 milioni di euro l'obiettivo è quello di dare continuità all'attività di informazione e promozione dei prodotti rientranti nei sistemi di qualità alimentari, ovvero i prodotti a DOP, IGP, DOC, DOCG e Biologici; in particolare tale documento consentirà, nella fase di transizione dal vecchio Psr 2007-2013 al-nuovo Psr 2014-2020 (ovvero per il periodo 1 luglio 2013 - 31 Dicembre 2014), la partecipazione dei produttori alle più importanti fiere e manifestazioni agroalimentari in Italia e a livello europeo, in cui risulta una tradizionale, consolidata partecipazione del comparto produttivo piemontese.
  • 30 luglio 2013

    UK, semafori in etichetta rischio per l’export made in Italy

    Agrisole L'export è il motore dell' agroalimentare made in Italy, ma ora il paniere tipico italiano rischia un pesante contraccolpo in uno dei mercati strategici. La Gran Bretagna, infatti, al quarto posto nella lista degli acquirenti del made in Italy con oltre 2 miliardi, ha deciso l'adozione dei semafori (rossi, arancioni ecc.) per segnalare sulle confezioni dei prodotti la presenza di zuccheri, sali e grassi. Un'indicazione che potrebbe influenzare il consumatore britannico e tenerlo lontano da alcuni prodotti simbolo come i prosciutti, i formaggi, ma anche i dolci e la pasta. Quella dei «semafori» è una vecchia storia. Li voleva introdurre la Ue, ma poi la commissione Sanità fu convinta a soprassedere anche grazie all'azione di pressing
  • 5 luglio 2013

    In Senato per il marchio Igp della moretta

    Modena Qui La ciliegia "Moretta" di Vignola IGP, appena premiata con il marchio europeo di Indicazione Geografica Protetta, entra per la prima volta in Senato. Ieri mattina la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli (Pd), il senatore democratico Stefano Vaccari, eletto a Modena, e la vicepresidente della Commissione Agricoltura Leana Pignedoli, insieme con il sindaco di Vignola Daria Denti e con il direttore del Consorzio della ciliegia di Vignola Walter Monari hanno presentato a Palazzo Madama, in una conferenza stampa in Sala Nassirya, il prestigioso riconoscimento attribuito alla qualità e alla bontà di un altro dei prodotti "cult" dell'agricoltura italiana. «Valorizziamo oggi un'eccellenza dell'agroalimentare italiano sottolinea il senatore Stefano Vaccari»