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	<title>bevande spiritose &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>bevande spiritose &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>[Piemonte &#8211; 4 ottobre 2026] Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo alla Corte dell&#8217;Alambicco, edizione 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piemonte-4-ottobre-2026-consorzio-tutela-grappa-del-piemonte-e-grappa-di-barolo-alla-corte-dellalambicco-edizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piemonte, 4 ottobre 2026 – Organizzato dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, &#8220;Piemonte Grappa – Alla Corte dell&#8217;Alambicco&#8221; è l&#8217;appuntamento annuale che apre al pubblico, con ingresso libero, le porte di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Piemonte, 4 ottobre 2026 – Organizzato dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, &#8220;Piemonte Grappa – Alla Corte dell&#8217;Alambicco&#8221; è l&#8217;appuntamento annuale che apre al pubblico, con ingresso libero, le porte di 12 distillerie aderenti al Consorzio, tra visite guidate e degustazioni</em></p>
<p dir="ltr">Giunto all&#8217;edizione 2026, &#8220;Piemonte Grappa – Alla Corte dell&#8217;Alambicco&#8221; è ormai un appuntamento tradizionale che, in un&#8217;unica giornata, consente ai visitatori di scoprire da vicino il mondo della distillazione nei diversi territori della regione. Le distillerie aderenti accolgono il pubblico con proposte differenti, permettendo di conoscere le fasi di produzione di una eccellenza dai tratti storici e artigianali.</p>
<p dir="ltr">I visitatori possono partecipare a visite guidate agli impianti di distillazione, alle cantine di invecchiamento e ai depositi della vinaccia, la materia prima destinata alla distillazione, e accedere alla libera degustazione dei distillati prodotti da ciascuna azienda, comprese etichette speciali e nuove uscite, spesso abbinati a prodotti della gastronomia. Alle visite si affiancano mostre d&#8217;arte, eventi e altre iniziative proposte dalle singole distillerie.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Domenica 4 ottobre</strong> – Apertura al pubblico, con ingresso libero, delle seguenti distillerie:</p>
<ul dir="ltr">
<li>Beccaris, a Boglietto di Costigliole d&#8217;Asti (AT)</li>
<li>Bosso, a Cunico (AT)</li>
<li>Dellavalle, a Vigliano d&#8217;Asti (AT)</li>
<li>Francoli, a Ghemme (NO)</li>
<li>Gualco, a Silvano d&#8217;Orba</li>
<li>Levi Serafino, a Neive (CN)</li>
<li>Magnoberta, a Casale Monferrato (AL)</li>
<li>Marolo, ad Alba (CN)</li>
<li>Mazzetti d&#8217;Altavilla, ad Altavilla Monferrato (AL)</li>
<li>Montanaro, a Grinzane Cavour (CN)</li>
<li>Revel Chion, a Chiaverano (TO)</li>
<li>Sibona, a Piobesi d&#8217;Alba (CN)</li>
</ul>
<p dir="ltr">Tutti i dettagli e i programmi di ogni distilleria sono disponibili sul sito <a href="http://www.consorziograppapiemontebarolo.it">www.consorziograppapiemontebarolo.it</a>.</p>
<p dir="ltr">Fonte: <strong><a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/piemonte-4-ottobre-2026-consorzio-tutela-grappa-del-piemonte-e-grappa-di-barolo-alla-corte-dellalambicco-edizione-2026/">[Piemonte &#8211; 4 ottobre 2026] Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo alla Corte dell&#8217;Alambicco, edizione 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo alla Corte dell’Alambicco 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-grappa-del-piemonte-e-grappa-di-barolo-alla-corte-dellalambicco-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP: domenica 4 ottobre dodici distillerie piemontesi aprono le porte ai visitatori, con ingresso libero e degustazioni Torna l’evento annuale organizzato dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo: domenica 4 ottobre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-grappa-del-piemonte-e-grappa-di-barolo-alla-corte-dellalambicco-2026/">Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo alla Corte dell’Alambicco 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP: domenica 4 ottobre dodici distillerie piemontesi aprono le porte ai visitatori, con ingresso libero e degustazioni</em></p>
<p>Torna l’evento annuale organizzato dal <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong>: <strong>domenica 4 ottobre</strong> andrà in scena “<strong>Piemonte Grappa &#8211; Alla Corte dell’Alambicco edizione 2026</strong>”, l’ormai tradizionale appuntamento che quest’anno apre le porte di <strong>12 distillerie </strong>aderenti al Consorzio, pronte per accogliere, con <strong>ingresso libero</strong>, i visitatori, rendendoli protagonisti di una visita dalle diverse forme che soltanto in quella giornata si può vivere.</p>
<p>La distilleria<strong> Beccaris </strong>a Boglietto di Costigliole d’Asti (AT), la <strong>Bosso</strong> a Cunico (AT), la <strong>Dellavalle </strong>a Vigliano d’Asti (AT), la <strong>Francoli</strong> a Ghemme (NO), la <strong>Gualco</strong> a Silvano d’Orba, la <strong>Levi Serafino</strong> a Neive (CN), la<strong> Magnoberta</strong> a Casale Monferrato (AL), la <strong>Marolo</strong> ad Alba (CN), la <strong>Mazzetti d’Altavilla</strong> ad Altavilla Monferrato (AL), la <strong>Montanaro</strong> a Grinzane Cavour (CN), la <strong>Revel Chion </strong>a Chiaverano (TO) e la <strong>Sibona</strong> a Piobesi d’Alba (CN): ecco le distillerie che si potranno raggiungere nella giornata, nei diversi territori della regione piemontese.</p>
<p>Si potranno fare <strong>visite guidate </strong>agli impianti di distillazione, alle cantine di invecchiamento e anche ai depositi della vinaccia, la materia prima che viene distillata per ottenere i grandi e riconosciuti prodotti, le grappe dai diversi vitigni che rappresentano una eccellenza dai tratti storici e artigianali. Per tutti la <strong>libera degustazione</strong> <strong>dei distillati</strong> che ogni azienda ha in produzione, comprese etichette speciali e nuove uscite, spesso <strong>abbinati a prodotti della gastronomia</strong>; e poi <strong>mostre d’arte</strong>, <strong>eventi e sorprese</strong> che attendono i partecipanti coinvolgendoli in un contesto assolutamente da non perdere. Tutti i dettagli e i programmi di ogni distilleria sul sito web <a href="http://www.consorziograppapiemontebarolo.it">www.consorziograppapiemontebarolo.it.</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Una-domenica-in-distilleria-con-Piemonte-Grappa-alla-Corte-dellAlambicco-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Grappa Piemontese e Grappa di Barolo IG: soddisfazione per l’edizione 2026 della Douja d’Or</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-grappa-del-piemonte-e-grappa-di-barolo-chiude-con-soddisfazione-ledizione-2026-della-douja-dor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo chiude la kermesse astigiana con 4 masterclass, 15 distillati in degustazione e il coinvolgimento di ANAG Italia Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo chiude la kermesse astigiana con 4 masterclass, 15 distillati in degustazione e il coinvolgimento di ANAG Italia</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo anche quest’anno termina la sua partecipazione alla Douja d’Or con la soddisfazione di aver offerto a tante persone la possibilità di approfondire la conoscenza della grappa e dell’antico e artigianale lavoro dei mastri distillatori.</p>
<p>Attraverso le <strong>4 masterclass</strong> allestite presso la sala Gianni Basso del Teatro Alfieri di Asti, si sono servite in degustazione guidata ben <strong>15 diversi distillati</strong> prodotti dalle aziende piemontesi aderenti al Consorzio, accompagnati nei diversi contesti con la <strong>pasticceria</strong>, nell’inedito abbinamento con i<strong> salumi</strong> e con diverse tipologie di <strong>cioccolato </strong>con la presenza di <strong>Riccardo Depretis</strong>, oltre ad aver proposto<strong> 3 cocktail a base grappa </strong>preparti dall’esperto di miscelazione <strong>Nicola Mancinone</strong>.</p>
<p>Sono stati circa <strong>150 i partecipanti</strong> che hanno apprezzato gli appuntamenti programmati, incontri che hanno sempre avuto come valore aggiunto la presenza dei <strong>mastri distillatori</strong> e dei rappresentanti ed esperti di marketing delle aziende del Consorzio, regalando così al pubblico anche numeri di mercato, preziose tracce di storia, aneddoti e racconti che hanno svelato i prodotti o la scelta delle etichette e del packaging.</p>
<p>Il quarto appuntamento del programma, nella giornata del premio <strong>Alambicco d’Oro 2026</strong>, ha coinvolto diversi assaggiatori professionisti di ANAG provenienti dalle diverse regioni italiane, insieme allo stesso presidente di ANAG Italia <strong>Marcello Vecchio</strong>, anche lui ospite dell’ultima masterclass, insieme alla segretaria nazionale <strong>Mary Gioda</strong> e il presidente di ANAG Piemonte <strong>Luciano Gennero</strong>.</p>
<p>L’ANAG, e in particolare la delegazione piemontese, ha avuto come sempre in questa azione promozionale e di valorizzazione un ruolo molto importante: a loro è andato il compito di commmentare tecnicamente i prodotti in degustazione, guidando i partecipanti a un corretto assaggio e svelando nel gusto e nell’olfatto i caratteri di ogni distillato. A loro va uno speciale ringraziamento, anche per il servizio offerto nella gestione di ogni serata; grazie anche a <strong>Ivana Dacasto </strong>che ha gestito la registrazione degli arrivi, a <strong>Luigi Cerrato</strong>, responsabile del teatro che ha offerto la sua preziosa collaborazione, ai ragazzi delle <strong>maschere</strong> e infine al <strong>Comune di Asti</strong> e al <strong>personale dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Il-Consorzio-Tutela-Grappa-del-Piemonte-e-Grappa-di-Barolo-chiude-con-soddisfazione-ledizione-2026-della-Douja-dOr.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>La Grappa del Trentino IG tra le più premiate all&#8217;Alambicco D&#8217;Oro 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-grappa-del-trentino-ig-tra-le-piu-premiate-allalambicco-doro-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ad Asti la premiazione del concorso promosso da Anag con il record di riconoscimenti per le distillerie della Provincia di Trento: sono 26 i premi su 127 (20,47%), il Trentino è secondo nel medagliere. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Normale2" style="text-align: left;" align="center"><i><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">Oggi ad Asti la premiazione del concorso promosso da Anag con il record di riconoscimenti per le distillerie della Provincia di Trento: sono 26 i premi su 127 (20,47%), il Trentino è secondo nel medagliere. Marzadro (Presidente ITGT): “Riconoscimenti che premiano il lavoro delle distillerie”</span></i></p>
<p>La Grappa del Trentino IG conferma il proprio ruolo di eccellenza nel panorama nazionale dei distillati. Alla premiazione del 43° Concorso nazionale Alambicco d’Oro ANAG, svoltasi oggi ad Asti nella sede della Camera di Commercio Alessandria-Asti, le produzioni relative alla sola Provincia di Trento hanno ottenuto un risultato di grande rilievo, distinguendosi tra le migliori espressioni della distillazione italiana. «Il risultato ottenuto oggi ad Asti è motivo di grande orgoglio per tutto il comparto – sottolinea <strong>Alessandro Marzadro</strong>, Presidente dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino – perché conferma la forza di una filiera capace di custodire la tradizione, ma al tempo stesso di interpretare con autorevolezza le aspettative del mercato contemporaneo e la Grappa del Trentino IG è in questo senso un esempio di prodotto identitario, una espressione autentica delle nostre materie prime e insieme di una cultura produttiva che merita di essere raccontata e valorizzata».</p>
<p>Il concorso, promosso da ANAG &#8211; Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti, ha premiato complessivamente 127 prodotti, selezionati da una qualificata giuria di assaggiatori. In questo contesto, il Trentino, quindi la sola provincia di Trento, si è imposto al secondo posto della classifica nazionale con 26 premi, pari al 20,47% del totale dei riconoscimenti assegnati, secondo al Piemonte. Un dato particolarmente significativo riguarda il peso delle prime due regioni: Trentino e Piemonte insieme raccolgono 72 premi su 127, pari a circa il 57% di tutti i riconoscimenti assegnati. Il primato assume quindi un valore che va oltre il semplice conteggio dei premi: evidenzia la capacità del sistema produttivo trentino di esprimere continuità qualitativa, riconoscibilità territoriale e una presenza competitiva ai massimi livelli nel settore della grappa e dei distillati italiani.</p>
<p>La premiazione della quarantatreesima edizione dell’Alambicco d’Oro promosso da ANAG ha rappresentato anche un momento di confronto sul valore culturale della grappa e sul suo legame con la cucina italiana, due patrimoni che condividono radici profonde nella storia, nei territori e nelle tradizioni del Paese. Per la Grappa del Trentino IG, i riconoscimenti ottenuti rafforzano un percorso di promozione e tutela che l’Istituto porta avanti da oltre sessant’anni a favore di produttori, consumatori e territorio. A questo link tutti i premiati <a href="https://anag.it/alambicco-doro/risultati-43-alambicco-doro-anag-2026/">https://anag.it/alambicco-doro/risultati-43-alambicco-doro-anag-2026/</a></p>
<p><strong>L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino</strong> è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://grappatrentina.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Istituto di Tutela della Grappa del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/11-ITGT-premiazioni-alambicco-doro-Anag.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-grappa-del-trentino-ig-tra-le-piu-premiate-allalambicco-doro-2026/">La Grappa del Trentino IG tra le più premiate all&#8217;Alambicco D&#8217;Oro 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Istituto Grappa del Trentino: &#8220;Parliamo al consumatore, non solo alla tradizione&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/da-roma-il-messaggio-dellistituto-tutela-grappa-del-trentino-ora-parliamo-al-consumatore-non-solo-alla-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agli Stati Generali della Grappa, durante il Roma Bar Show, l’Istituto Tutela Grappa del Trentino indica la rotta: meno autoreferenzialità, più esperienza, qualità e investimenti comuni. Marzadro (Presidente ITGT): “La Grappa ha tutte le carte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/da-roma-il-messaggio-dellistituto-tutela-grappa-del-trentino-ora-parliamo-al-consumatore-non-solo-alla-tradizione/">Istituto Grappa del Trentino: &#8220;Parliamo al consumatore, non solo alla tradizione&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agli Stati Generali della Grappa, durante il Roma Bar Show, l’Istituto Tutela Grappa del Trentino indica la rotta: meno autoreferenzialità, più esperienza, qualità e investimenti comuni. Marzadro (Presidente ITGT): “La Grappa ha tutte le carte per crescere tra i grandi distillati”</em></p>
<p>La Grappa IG non deve cambiare identità per conquistare nuovi consumatori. Deve, piuttosto, imparare a raccontarsi meglio. È il messaggio lanciato dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino agli Stati Generali della Grappa, andati in scena a Roma il 15 settembre nell’ambito del Roma Bar Show, dove il comparto si è confrontato sul futuro del distillato italiano per eccellenza. Dal Trentino arriva una linea chiara: spostare il baricentro della comunicazione dalla sola tradizione al valore percepito dal consumatore. Non basta più spiegare che cos’è la Grappa o da dove nasce. Occorre far capire perché può stare, a pieno titolo, accanto ai grandi distillati internazionali: per complessità, autenticità, legame con la materia prima e capacità di raccontare un territorio.</p>
<p>«Per troppo tempo abbiamo comunicato la Grappa partendo dalla Grappa stessa: dalla tradizione, dalla normativa, dalle vinacce, dalle distillerie &#8211; afferma <strong>Alessandro Marzadro</strong>, Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino &#8211; sono elementi fondamentali, ma oggi dobbiamo avere il coraggio di partire dal consumatore e dai valori che cerca nei grandi distillati: complessità, autenticità, unicità ed esperienza». Il punto non è parlare soltanto a chi la Grappa la conosce già, ma intercettare una fascia più ampia di appassionati: consumatori curiosi, attenti alla qualità, abituati a scegliere altri distillati per il racconto e l’esperienza che portano con sé. In questo scenario, la Grappa può giocare una partita nuova, a condizione di presentarsi non come ricordo del passato, ma come distillato contemporaneo, riconoscibile e profondamente italiano. «La Grappa non deve diventare altro da sé per essere contemporanea &#8211; sottolinea Marzadro &#8211; deve raccontare con più forza ciò che è già: un distillato autentico, legato alla materia prima, al territorio e alla cultura produttiva italiana e il nostro compito è renderla più comprensibile e più desiderabile».</p>
<p><strong>Accanto al tema del racconto, c’è quello del prodotto.</strong> La direttrice indicata dall’Istituto non è l’omologazione ai gusti internazionali, ma una maggiore piacevolezza di consumo: equilibrio, accessibilità, qualità sensoriale e capacità di accompagnare occasioni diverse, senza cancellare carattere e identità aromatica. Affinamenti, sperimentazioni sui legni, selezione della materia prima, valorizzazione dei vitigni e dei territori diventano così strumenti per aumentare la ricchezza espressiva della Grappa. Innovare, dunque, non significa snaturare il prodotto, ma renderlo più leggibile e più competitivo. «L’innovazione deve essere uno strumento di valorizzazione, non di trasformazione &#8211; aggiunge Marzadro &#8211; dobbiamo aumentare la piacevolezza senza perdere carattere, guardando anche a ciò che accade nel mondo dei grandi distillati e adattando le migliori esperienze alla nostra identità produttiva».</p>
<p><strong>Il terzo capitolo riguarda gli investimenti.</strong> Per l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, il rilancio della categoria non può poggiare su iniziative isolate o campagne occasionali. Servono continuità, risorse e una strategia comune, costruita su obiettivi misurabili e sostenibile anche per le imprese più piccole. «Se vogliamo che la Grappa conquisti un ruolo più forte nel mercato di domani, dobbiamo fare sistema &#8211; conclude Marzadro &#8211; serve un progetto comune, graduale ma ambizioso, la Grappa ha tutte le carte per crescere: dobbiamo investire insieme nel suo racconto, nella sua qualità e nella sua reputazione».</p>
<p>Da Roma, quindi, parte un messaggio che guarda oltre il singolo appuntamento: la Grappa IG può aprire una nuova stagione se saprà unire identità e linguaggio contemporaneo, tradizione e piacevolezza, ambizione e lavoro di squadra. Una sfida che il Trentino intende affrontare da protagonista.<strong> </strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://grappatrentina.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/10-ITGT-da-Stati-Generali-Grappa.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Le grappe del Consorzio piemontese tornano in Douja d’Or</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-grappe-del-consorzio-piemontese-tornano-in-douja-dor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 11 settembre il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà presente al Douja d&#8217;Or. Durante la manifestazione saranno 4 le masterclass che proporranno una degustazione guidata di 4 grappe Ad Asti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 11 settembre il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà presente al Douja d&#8217;Or. Durante la manifestazione saranno 4 le masterclass che proporranno una degustazione guidata di 4 grappe</em></p>
<p>Ad Asti è tempo di <strong>Douja d’Or</strong>, manifestazione di settore in cui il <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong> compare tradizionalmente tra i protagonisti, visto anche il legame stretto con la città dove, presso la Camera di Commercio, ha la sua sede legale. E anche quest’anno, in linea con i programmi degli ultimi anni, il Consorzio propone al pubblico presso la <strong>Sala Gianni Basso del Teatro Alfieri</strong> degli appuntamenti di approfondimento per conoscere e soprattutto gustare le grappe piemontesi delle distillerie aderenti al sodalizio.</p>
<p>Saranno ben <strong>4 le masterclass</strong> proposte quest’anno: si inizia <strong>venerdì 11 settembre</strong> con “<strong>Piemonte una regione che distilla</strong>”: degustazione guidata di 4 grappe accompagnate da piccoli assaggi gastronomici della <strong>pasticceria Bisco</strong> con la presenza e il racconto dei mastri distillatori: in questo caso saranno protagoniste le distillerie <strong>Sibona</strong>, <strong>Marolo</strong>, <strong>Beccaris</strong> e <strong>Berta</strong> con i loro prodotti; <strong>lunedì 14 settembre</strong> <strong>“La Grappa incontra il Food</strong>” è un nuovo appuntamento,  una  degustazione guidata con 4 grappe in abbinamento a diverse tipologie di salumi della <strong>Antica Salumeria Borio</strong>, con i prodotti delle distillerie <strong>Rovero</strong>, <strong>Magnoberta</strong>, <strong>Gualco</strong> e <strong>Spirito Agricolo</strong>; <strong>mercoledì 16 settembre</strong> la serata cocktail “<strong>La Grappa nello Shaker</strong>” proporrà una degustazione guidata di 3 grappe in purezza e 3 drink con le grappe delle distillerie <strong>Levi</strong>, <strong>Alì</strong> e <strong>Marolo </strong>con snack, preparati e raccontati dall’esperto di mixology <strong>Nicola Mancinone</strong>, e infine <strong>Venerdì 18 settembre </strong>sarà “<strong>Grappa&amp;Cioccolato: magico connubio</strong>”, una degustazione guidata di 4 grappe provenienti dalle distillerie <strong>Francoli</strong>, <strong>Dellavalle</strong>, <strong>Viggiona</strong> e <strong>Valverde</strong> abbinate a 4 diversi cioccolati della <strong>pasticceria Del Viale</strong>, con <strong>ANAG Piemonte</strong> protagonista.</p>
<p><em>Sono, come sempre, occasioni da non perdere</em> &#8211; dice il direttore del Consorzio, <strong>Bruno Penna</strong> &#8211; <em>per conoscere e apprezzare attraverso queste degustazioni guidate davvero tante grappe piemontesi, in un contesto piacevole e ricco di proposte in abbinamento a prodotti del territorio e anche attraverso gustosi cocktail</em>. L’ingresso alle serate, che avranno sempre inizio alle ore 21, ha un costo di 10,00 euro e per partecipare è necessario prenotarsi in tempo su <a href="http://www.visitlmr.it/it/esperienze/gli-appuntamenti-della-douja-d-or">www.visitlmr.it/it/esperienze/gli-appuntamenti-della-douja-d-or</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Le-grappe-del-Consorzio-piemontese-tornano-in-Douja-dOr.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Grappaturismo: in Trentino la leva su cui puntare per il futuro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grappaturismo-in-trentino-la-leva-su-cui-puntare-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Trentino l&#8217;87% delle distillerie è aperto al pubblico e rafforza il legame tra produzione, accoglienza e turismo esperienziale, trasformando ogni visita in un&#8217;esperienza autentica Dall’indagine condotta dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui proprio associati [&#8230;]</p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" dir="ltr"><em>In Trentino l&#8217;87% delle distillerie è aperto al pubblico e rafforza il legame tra produzione, accoglienza e turismo esperienziale, trasformando ogni visita in un&#8217;esperienza autentica</em></p>
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<p>Dall’indagine condotta dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui proprio associati emerge un’offerta diffusa di visite al pubblico, con margini di crescita nei servizi digitali. Marzadro (Presidente ITGT): “Questa indagine fa parte di un percorso di miglioramento dell’offerta e per far divenire il turismo asset strategico per la promozione della tradizione distillatoria trentina”</p>
<p>Il “<strong>grappaturismo” conferma il proprio potenziale come elemento distintivo dell’offerta turistica territoriale</strong>. È quanto emerge da una indagine svolta dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui propri associati, che fotografa lo stato dell’accoglienza nelle distillerie trentine e il grado di maturità dei servizi rivolti ai visitatori. “Il legame tra grappa trentina, territorio e accoglienza rappresenta una leva fondamentale per raccontare al pubblico il valore culturale e produttivo delle nostre distillerie &#8211; dichiara <strong>Alessandro Marzadro</strong>, <strong>presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong> – i dati che abbiamo raccolto confermano che molte aziende sono già aperte al visitatore e che esiste una volontà concreta di investire in esperienze sempre più strutturate, capaci di integrare qualità del prodotto, identità locale e promozione turistica, questo si inserisce proprio in questa direzione con l’obiettivo di rendere il turismo un asset fondamentale anche per la promozione della tradizione della distillazione in Trentino”.</p>
<p>Il dato più significativo dell’indagine riguarda l’apertura al pubblico: l’87% del campione dichiara di organizzare visite guidate. L’accoglienza risulta quindi già presente nella maggior parte delle realtà coinvolte, confermando l’interesse del settore verso forme di turismo esperienziale legate alla cultura della distillazione. Circa il 70% delle distillerie trentine reputa inoltre il turismo come strategico per il settore: un valore che indica una percezione positiva, su cui ancora ci sono margini di miglioramento.</p>
<p>Per quanto riguarda il periodo di apertura, il 60% delle aziende hanno un’attività annuale, il restante opera su richiesta o stagionalmente. Questo quadro evidenzia una buona continuità dell’offerta, ma anche la presenza di modelli organizzativi flessibili, spesso legati alla disponibilità interna (gran parte delle distillerie trentino ha carattere familiare). Un dato unanime è che la quasi totalità delle aziende sta lavorando al miglioramento della propria offerta legata all’accoglienza, sia in infrastrutture, sia in tecnologia di avvicinamento (sito web, applicazioni, social).  “Nel complesso, l’indagine restituisce l’immagine di un settore già aperto all’accoglienza, con una base diffusa di visite e iniziative rivolte al pubblico, in fase di evoluzione sotto il profilo della promozione, della prenotazione e della misurazione dell’esperienza – continua Marzadro &#8211; il rafforzamento di questi aspetti potrà contribuire a valorizzare ulteriormente le distillerie come luoghi di cultura, produzione e racconto del territorio”.</p>
<p>Fonte:<a href="https://grappatrentina.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/08-ITGT-grappaturismo-in-Trentino-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Grappa della Valle d&#8217;Aosta IG, Genepì della Valle d&#8217;Aosta IG, designazione organismo Agenzia delle Dogane e dei Monopoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/grappa-della-valle-daosta-ig-genepi-della-valle-daosta-ig-designazione-organismo-agenzia-delle-dogane-e-dei-monopoli-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Designazione &#8220;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli&#8221; quale autorità pubblica ad effettuare i controlli per le IG &#8220;Grappa della Valle d&#8217;Aosta/Grappa de la Vallée d&#8217;Aoste&#8221; e &#8220;Genepì della Valle d&#8217;Aosta/Génépi de la Vallée [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Designazione &#8220;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli&#8221; quale autorità pubblica ad effettuare i controlli per le IG &#8220;Grappa della Valle d&#8217;Aosta/Grappa de la Vallée d&#8217;Aoste&#8221; e &#8220;Genepì della Valle d&#8217;Aosta/Génépi de la Vallée d&#8217;Aoste&#8221;, registrate nell’Unione europea ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 110/2008. La designazione ha durata triennale e decorre dal 26 luglio 2026. DM 334729 del 09/07/2026.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24866" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/grappa-della-valle-daosta-ig-genepi-della-valle-daosta-ig-designazione-organismo-agenzia-delle-dogane-e-dei-monopoli-2/">Grappa della Valle d&#8217;Aosta IG, Genepì della Valle d&#8217;Aosta IG, designazione organismo Agenzia delle Dogane e dei Monopoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Turismo in distilleria, la grappa fa sistema verso Distillo 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-in-distilleria-la-grappa-fa-sistema-verso-distillo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP, la filiera delle bevande spiritose si riunisce: Consorzi di tutela e associazioni di categoria riflettono sul valore del turismo in distilleria. Il turismo in distilleria smette di essere un’attività accessoria e diventa una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-in-distilleria-la-grappa-fa-sistema-verso-distillo-2026/">Turismo in distilleria, la grappa fa sistema verso Distillo 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP, la filiera delle bevande spiritose si riunisce: Consorzi di tutela e associazioni di categoria riflettono sul valore del turismo in distilleria.</em></p>
<p>Il turismo in distilleria smette di essere un’attività accessoria e diventa una leva commerciale. È il segnale che arriva dal confronto promosso da <strong>Distillo</strong> in collaborazione con <strong>Simei</strong> e <strong>Unione Italiana Vini</strong>, che ha riunito produttori, consorzi e istituzioni attorno a una domanda concreta: come trasformare la visita in mercato.</p>
<p>Fare sistema è una formula che si usa spesso, ma che diventa utile solo quando funziona davvero e produce mercato: più visibilità, più informazioni, più forza commerciale, più capacità di portare persone nei luoghi di produzione.</p>
<p><strong>Sanzio Evangelisti</strong>, di <strong>Mazzetti d’Altavilla</strong>, ha richiamato la necessità di uscire dalla logica del singolo orticello. Per leggere gusti, richieste e tendenze non basta restare dentro l’azienda. Serve stare tra le persone, partecipare a manifestazioni, raccogliere segnali e riportarli agli associati.</p>
<p><strong>Michele Viscidi</strong>, Consigliere di Amministrazione del <strong>Consorzio Nazionale Grappa</strong>, ha allargato il discorso alla grappa come prodotto nazionale. In Italia ha un peso importante, ma al di fuori, a parte qualche eccezione, resta poco compresa. La tutela e la comunicazione comune servono anche a spiegare meglio cosa rende la grappa un distillato italiano.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.beverfood.com/turismo-distilleria-grappa-sistema-distillo-2026/" target="_blank" rel="noopener">Beverfood.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-in-distilleria-la-grappa-fa-sistema-verso-distillo-2026/">Turismo in distilleria, la grappa fa sistema verso Distillo 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Assodistil, export di spirits a 1,7 miliardi di euro. L’Italia tiene meglio dei competitor</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/assodistil-export-di-spirits-a-17-miliardi-di-euro-litalia-tiene-meglio-dei-competitor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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		<category><![CDATA[No-Lo]]></category>
		<category><![CDATA[trend2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assodistil “per crescere servono innovazione, diversificazione e apertura verso nuovi mercati”. L’Italia tiene meglio dei competitor (-5%) nonostante il rallentamento del commercio mondiale e l’export raggiunge 1,7 miliardi di euro. Il mercato delle bevande spiritose [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/assodistil-export-di-spirits-a-17-miliardi-di-euro-litalia-tiene-meglio-dei-competitor/">Assodistil, export di spirits a 1,7 miliardi di euro. L’Italia tiene meglio dei competitor</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Assodistil “per crescere servono innovazione, diversificazione e apertura verso nuovi mercati”. L’Italia tiene meglio dei competitor (-5%) nonostante il rallentamento del commercio mondiale e l’export raggiunge 1,7 miliardi di euro.</em></p>
<p>Il mercato delle bevande spiritose sta attraversando una fase particolarmente complessa, caratterizzata da nuove tendenze di consumo, una domanda interna debole, tensioni geopolitiche e commerciali che continuano a generare incertezza sui mercati internazionali. In questo contesto, nonostante il rallentamento del commercio mondiale, le bevande spiritose italiane confermano una <strong>forte vocazione internazionale con un export che nel 2025 ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, in crescita del 33,7% rispetto al 2019 ma con un calo del -5% rispetto al 2024</strong>.</p>
<p>In uno scenario sempre più competitivo emerge la <strong>necessità di puntare sulla diversificazione geografica dell’export e sull’innovazione dell’offerta</strong>, intercettando le nuove tendenze di consumo e rafforzando la presenza nei mercati a maggiore potenziale di crescita. È quanto emerge dagli studi realizzati da <strong>Nomisma</strong> e dall’<strong>Osservatorio Distillati di Format Research</strong> presentati oggi in occasione dell’<strong>80ª Assemblea Annuale di AssoDistil</strong>.</p>
<p>Lo scenario economico mostra elementi di fragilità con una crescita contenuta dei consumi da parte delle famiglie italiane, fortemente condizionata dall’aumento delle spese obbligate e dai costi energetici. Sempre più consumatori, infatti, adottano comportamenti prudenti e selettivi, privilegiando acquisti consapevoli e orientati alla qualità. Nonostante questo, <strong>le imprese del comparto mostrano una buona capacità di tenuta</strong>: secondo l’Osservatorio Distillati di Format Research gli indicatori economici delle aziende del settore continuano infatti a collocarsi su livelli superiori alla media nazionale, confermando una sostanziale stabilità anche nelle prospettive per il 2026.</p>
<h4>In Italia prosegue il calo dei consumi di spirits (-10%), ma cambiano le modalità di consumo</h4>
<p>Nel 2025 il consumo di Spirits in Italia si è attestato a circa 125 milioni di litri, registrando una <strong>flessione del 10% rispetto al 2019</strong>. I liquori sono la categoria più importante del mercato nazionale con il <strong>52% dei consumi complessivi</strong>, seguiti da rum (11%), grappa (10%), vodka (8%) e gin (7%). Ma la riduzione dei volumi non significa però un venir meno dell’interesse verso il comparto. Gli italiani continuano a consumare Spirits, ma in modo diverso rispetto al passato, si consolida il <strong>paradigma del “better, not more”</strong>: il 52% dichiara di uscire meno per pranzi e cene fuori casa ma, quando lo fa, sceglie esperienze di maggiore qualità.</p>
<p><strong> Parallelamente si rafforzano alcune tendenze che stanno trasformando il mercato</strong>: cresce l’interesse per la <strong>mixology</strong>, sia nei locali sia tra le mura domestiche: l’80% dei consumatori che frequenta i locali preferisce consumare spirits in modalità miscelata, quota che si attesta al 52% anche nel consumo domestico. Continua inoltre <strong>l’espansione dei Ready To Drink a base spiritosa, che nel 2025 hanno raggiunto 22,4 milioni di litri consumati</strong>, registrando una <strong>crescita del 52% rispetto al 2019</strong>. Si affermano inoltre nuove sensibilità verso il benessere e la moderazione: il 15% degli italiani si dichiara interessato a consumare o provare Spirits low alcohol, segnale di un mercato in continua evoluzione.</p>
<h4>Export: rallenta il commercio mondiale, ma l’Italia tiene meglio dei principali competitor (-5%). A trainare la diversificazione dei mercati</h4>
<p>Anche sul fronte internazionale il 2025 ha rappresentato un anno di rallentamento. Dopo anni di crescita sostenuta, il commercio mondiale di Spirits ha registrato una contrazione che ha coinvolto gran parte dei principali Paesi esportatori. In questo scenario <strong>l’Italia ha mostrato una maggiore capacità di tenuta</strong> rispetto ai principali competitor internazionali: a fronte del <strong>-5% registrato dal nostro Paese</strong>, <strong>Francia</strong> (-11%), <strong>Stati Uniti</strong> (-11%) e <strong>Messico</strong> (-17%) hanno subito contrazioni significativamente più marcate.</p>
<p>Restano forti però i motivi di preoccupazione legati all’evoluzione delle politiche commerciali internazionali e alle tensioni geopolitiche per questo assume un’importanza strategica crescente la diversificazione geografica dell’export. Se nel 2019 i primi <strong>tre mercati di destinazione rappresentavano il 43% del valore complessivo dell’export italiano di Spirits</strong>, nel 2025 il peso degli altri mercati è salito al 60%, segnale di una progressiva apertura verso nuove destinazioni.</p>
<p><strong>Tra i Paesi che hanno registrato le migliori performance</strong> dal 2019 spiccano <strong>Polonia</strong> (+227%), <strong>Croazia</strong> (+150%), <strong>Cina</strong> (+129%), <strong>Romania</strong> (+116%), <strong>Svezia</strong> (+111%), <strong>Irlanda</strong> (+107%) e <strong>Giappone</strong> (+100%), a conferma delle opportunità offerte dai mercati emergenti e ad alto potenziale di crescita. Particolare attenzione meritano inoltre le prospettive offerte dall’area Mercosur, un mercato che presenta ampi margini di sviluppo per le produzioni spiritose italiane.</p>
<p>La spinta verso <strong>l’innovazione</strong> e <strong>l’internazionalizzazione</strong> emerge con forza anche dalle aspettative delle imprese. <strong>Secondo Format Research, oltre il 75% delle aziende guarda con fiducia ai prossimi cinque anni</strong>. Il 32,2% individua nei nuovi prodotti la principale direttrice di sviluppo, mentre il 30% punta sull’apertura verso nuovi mercati come condizione fondamentale per agganciare un nuovo ciclo espansivo. Cresce inoltre l’attenzione verso digitalizzazione, automazione dei processi e sostenibilità, considerate leve sempre più importanti per rafforzare la competitività delle imprese nel medio-lungo periodo.</p>
<h4>Dichiarazioni</h4>
<p>“La fase che il settore sta attraversando richiede visione strategica e politiche capaci di sostenere la competitività delle nostre imprese. Le bevande spiritose italiane rappresentano un patrimonio economico, produttivo e culturale che continua a essere apprezzato nel mondo” – <strong>dichiara Antonio Emaldi, Presidente di AssoDistil</strong>. “I dati confermano che le aziende continuano a investire, innovare e guardare al futuro con fiducia, nonostante un contesto internazionale complesso. Oggi più che mai è necessario accompagnare il comparto nelle sfide poste dal cambiamento dei consumi, dalle nuove normative e dall’instabilità dei mercati internazionali. Al tempo stesso dobbiamo cogliere le opportunità offerte dall’innovazione di prodotto, dalla mixology, dalle proposte a basso contenuto alcolico e dall’apertura verso nuovi mercati esteri. Qualità, innovazione e valorizzazione delle nostre produzioni identitarie restano le leve fondamentali per sostenere la crescita del settore e rafforzare il ruolo del Made in Italy nel mondo” – conclude.</p>
<p>“L’analisi condotta da Nomisma evidenzia come la contrazione dei volumi sul mercato interno non coincide con un disinteresse dei consumatori, ma con una trasformazione dei modelli di consumo. Gli italiani non smettono di consumare bevande spiritose, ma cambiano il modo in cui lo fanno: si riducono le occasioni di uscita per via di un quadro macroeconomico complesso, ma si pretende una qualità decisamente superiore quando si frequentano bar e ristoranti, cresce l’interesse per i <strong>ready to drink</strong> e i <strong>NOLO</strong> e continua ad espandersi il fenomeno della mixology (anche fra le mura domestiche). Questa stessa evoluzione si riflette anche sul fronte internazionale: in un anno di generalizzato rallentamento per il commercio mondiale di spirits, l’export italiano si riduce solo del -5% a fronte di cali a doppia cifra di grandi competitor come la Francia, a conferma dell’eccellente reputazione delle produzioni Made in Italy. In tale scenario, la chiave per il futuro risiede nella diversificazione geografica: il fatto che il peso dei top-3 mercati si sia ridotto nel corso degli ultimi anni dimostra come le aziende italiane stiano presidiando con successo nuovi mercati, dall&#8217;Europa dell&#8217;Est all&#8217;Asia” dichiara Emanuele Di Faustino, Head of Industry &amp; Retail di Nomisma.</p>
<p>Fonte: <a href="https://assodistil.it/80a-assemblea-assodistil-ottantanni-di-eccellenza-italiana/" target="_blank" rel="noopener">Assodistil</a></p>
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