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	<title>bestpractice &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 09:29:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>bestpractice &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>La sfida dell’Olio Toscano IGP: primo nel settore in Italia a dotarsi della relazione di sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-sfida-dellolio-toscano-igp-primo-nel-settore-in-italia-a-dotarsi-della-relazione-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Toscano IGP Olio EVO vuole arrivare alla campagna 2027 con uno strumento in grado di misurare e certificare l’impatto ambientale, sociale ed economico della filiera. Essere il primo consorzio dell’olio in Italia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Toscano IGP Olio EVO vuole arrivare alla campagna 2027 con uno strumento in grado di misurare e certificare l’impatto ambientale, sociale ed economico della filiera.</em></p>
<p>Essere il primo consorzio dell’olio in Italia a dotarsi di una <strong>relazione di sostenibilità</strong>. È l’obiettivo che si è dato il <strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP</strong>, che punta ad arrivare alla campagna olearia 2027 con uno strumento capace di misurare e certificare le performance ambientali, sociali ed economiche dell’intera filiera.</p>
<p>L’annuncio è arrivato durante l’assemblea annuale del Consorzio, riunita alla Certosa di Firenze alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras. Il progetto coinvolge quasi 8mila soci, rappresenta circa 7 milioni di piante di olivo distribuite sul territorio regionale e nasce nell’ambito della nuova normativa europea sulla <strong>Dop Economy</strong>, che attribuisce ai consorzi un ruolo sempre più centrale nella promozione della sostenibilità.</p>
<p>«Ci siamo prefissati l’obiettivo di essere il primo consorzio di tutela del comparto oleario a denominazione a produrre una relazione di sostenibilità», spiega il presidente Fabrizio Filippi. «Non è un adempimento obbligatorio, ma crediamo sia importante offrire ai consumatori un ulteriore elemento di distintività insieme a qualità, origine e tracciabilità».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/la-sfida-dellolio-toscano-igp-primo-nel-settore-in-italia-a-dotarsi-della-relazione-di-sostenibilita" target="_blank" rel="noopener">T24 Economia</a></p>
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		<title>Caseifici aperti, il Parmigiano Reggiano DOP investe 1,2 milioni nel territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/caseifici-aperti-il-parmigiano-reggiano-dop-investe-12-milioni-nel-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP, il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano punta sulle visite nei caseifici come asset di costruzione della marca: &#8220;l’esperienza in caseificio si traduce in acquisti immediati e fidelizza il cliente&#8221; Risorse proprie per 1,2 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP, il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano punta sulle visite nei caseifici come asset di costruzione della marca: &#8220;l’esperienza in caseificio si traduce in acquisti immediati e fidelizza il cliente&#8221;</em></p>
<p>Risorse proprie per 1,2 milioni di euro: è <a href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-torna-caseifici-aperti-con-il-primo-evento-off-a-bologna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’investimento sul marketing territoriale stanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop</strong></a> per il 2026 e rientra nei 42 milioni di euro destinati alle attività di comunicazione e marketing.</p>
<p>Ma è solo l’inizio, perché<strong> i progetti in ambito turistico</strong> sono ambiziosi e hanno un orizzonte lungo. Infatti la cifra è pronta a raddoppiare mano a mano che aumenterà il numero dei produttori coinvolti. «Vogliamo traghettare il Parmigiano Reggiano da prodotto a destinazione – afferma <strong>Cristiano Casa, esperto di turismo entrato nel consorzio nel 2025 come destination manager</strong>– Nel 2025 abbiamo avuto 180mila visitatori ma vogliamo arrivare a 300mila entro il 2029. Per l’Italia sono tanti ma sono ancora poco se paragonati agli oltre 12 milioni di presenza annue tra i vigneti della regione dello Champagne».</p>
<p>Non si tratta semplicemente di attirare più visitatori ma soprattutto di posizionare l’area di origine del Parmigiano Reggiano come meta turistica riconoscibile e desiderata e di <strong>trasformare la visita in caseificio in un asset di costruzione della marca</strong> in quanto touchpoint che aumenta la conoscenza e la reputazione del formaggio. Con ricadute anche commerciali, perché l’esperienza in caseificio si traduce in acquisti immediati e fidelizza il cliente, che tende a ricomprare il formaggio anche dopo il rientro a casa attraverso gli e-commerce dei produttori e il sito consortile shop.parmigianoreggiano.com.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/parmigiano-reggiano-torna-caseifici-aperti-cosi-territorio-dop-diventa-destinazione-turistica-AIrAZXCD" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Mortadella Bologna IGP, successo per i &#8220;Maestri del gusto rosa&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mortadella-bologna-igp-una-sola-igp-molteplici-interpretazioni-di-gusto-il-successo-di-maestri-del-gusto-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Maestri del gusto rosa&#8221;: oltre 30 milioni di persone raggiunte, 3 milioni di interazioni, 17 produttori raccontati: si chiude con risultati record il primo progetto digitale consortile dedicato alle aziende produttrici di Mortadella Bologna IGP. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mortadella-bologna-igp-una-sola-igp-molteplici-interpretazioni-di-gusto-il-successo-di-maestri-del-gusto-rosa/">Mortadella Bologna IGP, successo per i &#8220;Maestri del gusto rosa&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Maestri del gusto rosa&#8221;: oltre 30 milioni di persone raggiunte, 3 milioni di interazioni, 17 produttori raccontati: si chiude con risultati record il primo progetto digitale consortile dedicato alle aziende produttrici di Mortadella Bologna IGP.</em></p>
<p>Numeri che parlano da soli. <strong>“Maestri del Gusto Rosa”</strong>, il progetto editoriale digitale promosso dal <a href="https://mortadellabologna.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna</strong></a> tra ottobre 2025 e marzo 2026, ha superato ampiamente gli obiettivi iniziali, confermandosi un caso di riferimento nella comunicazione digitale dei prodotti a Indicazione Geografica.</p>
<p><strong>Il progetto nasce da una precisa scelta strategica</strong>: non raccontare solo la Mortadella Bologna IGP come un prodotto unico e indifferenziato, bensì <strong>valorizzare anche la storia, l’esperienza e le specificità di ciascun produttore</strong>: <em>una sola IGP, ma molteplici interpretazioni di gusto</em>. Hanno aderito diciassette aziende, ciascuna protagonista di un episodio dedicato, condotto dall’Ambassador <strong>Daniele Reponi, </strong>il “Maestro dei Panini”. Per ognuna, una ricetta originale: un panino pensato per esaltare le caratteristiche distintive di quella specifica Mortadella Bologna IGP.</p>
<p>In breve, <strong>il format ha sviluppato un racconto corale</strong> capace di integrare identità consortile e identità aziendali, mettendo in luce il legame con il territorio, le specificità produttive e la ricchezza delle sfumature di gusto di ciascuna <strong>Mortadella Bologna IGP</strong>.</p>
<p>Parallelamente, il progetto ha rafforzato gli asset digitali del Consorzio: il<strong> restyling della sezione “Aziende” di mortadellabologna.com</strong> e la <strong>creazione di una pagina permanente</strong> dedicata ai contenuti prodotti, concepita per valorizzarli in modo organico e duraturo.</p>
<p>Sul circuito Meta il progetto ha registrato oltre <strong>30,2 milioni di copertura, con 7,5 milioni di utenti unici </strong>e più di <strong>3 milioni di interazioni</strong>. Su TikTok e LinkedIn, dove i contenuti sono stati distribuiti in una seconda fase, il progetto ha generato oltre <strong>2,5 milioni di visualizzazioni e circa 3.900 interazioni.</strong></p>
<p>Sul fronte web, la pagina dedicata a “Maestri del Gusto Rosa” ha registrato circa <strong>25.000 sessioni e oltre 100.000 eventi collegati</strong>, a testimonianza di un pubblico attivo e di interazioni profonde con i contenuti prodotti.</p>
<p><em>“Con ‘Maestri del Gusto Rosa’ abbiamo voluto raccontare la Mortadella Bologna IGP attraverso le sue molteplici interpretazioni, dando voce alle aziende e ai territori che ne custodiscono la qualità. Il coinvolgimento diretto dei produttori e il linguaggio digitale ci hanno permesso di raggiungere risultati molto significativi, rafforzando il posizionamento del Consorzio e aprendo nuove modalità di dialogo con il pubblico”, </em>ha dichiarato <strong>Guido Veroni</strong>, Presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna.</p>
<p><strong>“Maestri del Gusto Rosa” si conferma quindi un progetto innovativo</strong> nel panorama della comunicazione digitale dei prodotti a Indicazione Geografica, <strong>capace di coniugare la promozione del prodotto, la valorizzazione delle imprese</strong> consorziate produttrici e <strong>la costruzione di un racconto </strong>autentico e contemporaneo.</p>
<p>Il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna ribadisce, attraverso questa iniziativa, il proprio impegno a rafforzare la presenza digitale della Mortadella Bologna IGP e a promuovere, anche attraverso nuovi linguaggi e piattaforme, il valore di una tradizione produttiva unica.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_UNA-SOLA-IGP-MOLTEPLICI-INTERPRETAZIONI-DI-GUSTO-IL-SUCCESSO-DI-MAESTRI-DEL-GUSTO-ROSA_REV.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>Pecorino Romano DOP: il Consorzio investe su giovani e ricambio generazionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-il-consorzio-investe-su-giovani-e-ricambio-generazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP: Ottomila euro all’anno per tre anni e altrettanti studenti. Il percorso individuato è il corso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP: Ottomila euro all’anno per tre anni e altrettanti studenti. </em><em>Il percorso individuato è il corso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), attivato dall’Università di Parma</em></p>
<p>Obiettivo giovani: il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP rafforza la propria strategia di investimento sulla formazione e sul ricambio generazionale nella filiera con il nuovo bando per tre borse di studio post-diploma da 8.000 euro l’anno ciascuna, per un totale di 24.000 euro a beneficiario nell’arco massimo di tre anni. L’iniziativa, deliberata dal consiglio di amministrazione il 21 aprile 2026, mette complessivamente a disposizione 72.000 euro e punta a sostenere percorsi universitari altamente specializzati nel settore caseario.<br />
Il percorso individuato è il corso di laurea ad orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), attivato dall’Università di Parma, ad oggi l’unica in Italia a offrire una formazione specifica di questo tipo.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto di investire in modo diretto sui giovani perché il futuro del Pecorino Romano DOP passa dalla capacità di formare competenze nuove e qualificate&#8221; dice il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi. &#8220;Non si tratta solo di sostenere gli studi, ma di costruire un vero percorso di ingresso nella filiera. L’obiettivo è riportare questi ragazzi dentro le nostre aziende, dopo una formazione avanzata, e accompagnarli verso ruoli di responsabilità anche apicali nel sistema produttivo&#8221;.<br />
Sulla stessa linea il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore, che sottolinea la valenza strategica dell’intervento:<br />
&#8220;La sfida è il ricambio generazionale. La filiera del Pecorino Romano ha bisogno di nuove professionalità capaci di coniugare tradizione, innovazione e gestione d’impresa. Il corso di Parma rappresenta un unicum a livello nazionale e un’opportunità concreta di crescita per i nostri giovani&#8221;.</p>
<p>Il bando è rivolto a candidati di età non superiore ai 27 anni, in possesso di diploma di maturità e residenti nelle aree della filiera del Pecorino Romano DOP (Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto). È prevista inoltre la presentazione della candidatura tramite un soggetto della filiera — caseifici, aziende agricole o operatori — che dovrà accompagnare il curriculum con una lettera di sostegno.<br />
Particolare attenzione è rivolta ai giovani sardi, per i quali il Consorzio auspica una partecipazione significativa: in Sardegna, infatti, viene prodotto il 95% del Pecorino Romano.</p>
<p>&#8220;Questa opportunità rappresenta per i giovani un ponte concreto tra formazione di eccellenza e futuro occupazionale nella loro terra e nella loro filiera di origine&#8221;, sottolineano Maoddi e Pastore.<br />
Il percorso formativo mira a preparare figure professionali destinate non solo alla produzione, ma anche alla gestione strategica delle imprese, all’innovazione dei processi e allo sviluppo commerciale. L’obiettivo è rafforzare la competitività del comparto attraverso competenze avanzate, in grado di incidere anche sui livelli decisionali delle aziende del settore.<br />
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 agosto 2026 e saranno valutate da una commissione composta da rappresentanti del Consorzio e docenti dell’Università di Parma. La selezione prevede una graduatoria basata su titolo di studio, esperienze formative e lavorative, motivazione e colloquio finale.<br />
Il Consorzio conferma così una strategia di lungo periodo orientata a rafforzare il legame tra formazione e impresa, puntando in modo esplicito sulle nuove generazioni come leva per garantire continuità, innovazione e crescita alla filiera del Pecorino Romano DOP.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/Cs-Borse-di-studio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Primitivo di Manduria: tutela della denominazione e utilizzo nei prodotti trasformati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-primitivo-di-manduria-tutela-della-denominazione-e-utilizzo-nei-prodotti-trasformati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 23 aprile 2026, l’Assemblea Ordinaria dei Soci del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria  ha approvato il regolamento che rafforza la tutela della denominazione e disciplina l’utilizzo nei prodotti trasformati. Regole chiare, tutela [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-primitivo-di-manduria-tutela-della-denominazione-e-utilizzo-nei-prodotti-trasformati/">Consorzio Primitivo di Manduria: tutela della denominazione e utilizzo nei prodotti trasformati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giovedì 23 aprile 2026, l’Assemblea Ordinaria dei Soci del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria  ha approvato il regolamento che rafforza la tutela della denominazione e disciplina l’utilizzo nei prodotti trasformati. Regole chiare, tutela del consumatore e nuove opportunità di sviluppo. Approvati anche bilancio 2025, attività svolte e preventivo 2026, con un quadro finanziario solido e in crescita</em></p>
<p>Si è svolta giovedì 23 aprile 2026 l’Assemblea Ordinaria dei Soci del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, durante la quale sono stati approvati all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno.</p>
<p>Nel corso dei lavori, l’Assemblea ha dato il via libera al <strong>rendiconto economico-finanziario 2025,</strong> alla relazione sulle attività svolte e al<strong> bilancio preventivo 2026,</strong> confermando la solidità gestionale e la coerenza delle strategie portate avanti dal Consorzio.</p>
<p>Al centro dei lavori, l’approvazione del regolamento per l<strong>’autorizzazione all’utilizzo della denominazione “Primitivo di Manduria DOC e DOCG” nei prodotti composti, elaborati o trasformati.</strong></p>
<p>Il regolamento disciplina l’uso del nome “Primitivo di Manduria” in prodotti diversi dal vino che lo contengono come ingrediente, con un obiettivo chiaro: <strong>tutelare la denominazione e garantire massima trasparenza al consumatore.</strong></p>
<p>In termini concreti, un’azienda non può utilizzare liberamente il nome “Primitivo di Manduria”, ma deve rispettare criteri precisi e ottenere una specifica autorizzazione da parte del Consorzio.</p>
<p>Tra i principi fondamentali, è previsto che il vino rappresenti <strong>un ingrediente significativo e caratterizzante del prodotto finale</strong>, con indicazione chiara della percentuale in etichetta. Non è quindi sufficiente un utilizzo marginale a fini promozionali.</p>
<p>Grande attenzione è inoltre posta alla corretta informazione del consumatore: deve essere sempre evidente che il Primitivo di Manduria è un ingrediente e non il prodotto stesso, evitando qualsiasi rischio di confusione.</p>
<p>Il regolamento definisce anche le modalità di utilizzo della denominazione in etichetta: il nome “Primitivo di Manduria” deve comparire con caratteri più piccoli, tra virgolette e accompagnato dalla dicitura DOC o DOCG. <strong>Non è consentito l’uso dei loghi ufficiali della denominazione.</strong></p>
<p>Per ottenere l’autorizzazione, gli operatori dovranno presentare una richiesta formale al Consorzio, corredata da documentazione tecnica e bozze di etichettatura. <strong>L’autorizzazione sarà rilasciata per il singolo prodotto, avrà durata triennale e sarà soggetta a controlli periodici.</strong></p>
<p>Le aziende autorizzate dovranno dimostrare l’effettivo utilizzo del vino, garantire tracciabilità e comunicare i volumi di produzione. <strong>In caso di irregolarità, il Consorzio potrà revocare l’autorizzazione e disporre il ritiro dei prodotti non conformi.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di una denominazione come ingrediente rappresenta un elemento distintivo per il prodotto finale</strong>, contribuendo a rafforzarne il posizionamento e la percezione di qualità. Il nome della denominazione agisce come una garanzia riconosciuta, mentre il rispetto dei disciplinari assicura standard costanti e caratteristiche definite. Allo stesso tempo, il legame con il territorio consente di valorizzare origine, identità e saper fare, elementi sempre più centrali per un consumatore attento a qualità, tracciabilità e autenticità. <strong>In questo contesto, l’ingrediente certificato diventa un vero e proprio elemento qualificante dell’intero prodotto.</strong></p>
<p>Il regolamento completo è consultabile al seguente link: <a href="http://www.consorziotutelaprimitivo.com/regolamenti-1515/">www.consorziotutelaprimitivo.com/regolamenti-1515/</a></p>
<p>L’approvazione di questo strumento rappresenta un passaggio strategico per il Consorzio, che consolida il proprio ruolo nella gestione e nel controllo dell’utilizzo della denominazione, definendo un quadro chiaro di regole e responsabilità.</p>
<p>“Con questo regolamento compiamo un ulteriore passo nella tutela e nell’evoluzione della denominazione. – dichiara il <strong>Presidente Novella Pastorelli </strong>&#8211; Sono stati definiti criteri chiari e rigorosi per garantire qualità, trasparenza e coerenza nell’utilizzo del nostro vino anche quando viene impiegato come ingrediente in altri prodotti. Si tratta di un importante passo avanti anche sotto il profilo commerciale per la Dop Primitivo di Manduria, che potrà beneficiare del prestigio di prodotti alimentari di qualità, dando vita a un rapporto virtuoso di reciproca valorizzazione. Da un lato, infatti, il prodotto trasformato potrà avvalersi della reputazione della Dop, dall’altro la denominazione stessa potrà estendere la propria presenza sul mercato, ottenendo una nuova visibilità e una ulteriore risonanza commerciale attraverso la distribuzione di questi prodotti.”</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziotutelaprimitivo.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/202604_Consorzio-di-Tutela-del-Primitivo-di-Manduria.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Turismo DOP del maccherone: viaggio a Gragnano, la città della pasta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-turismo-dop-del-maccherone-viaggio-a-gragnano-la-citta-della-pasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La città della Pasta di Gragnano IGP, con la sua valle dei mulini, i pastifici storici, le ricette della tradizione, è un patrimonio da valorizzare «Signò, lo sa che qui la pasta si asciugava per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La città della Pasta di Gragnano IGP, con la sua valle dei mulini, i pastifici storici, le ricette della tradizione, è un patrimonio da valorizzare</em></p>
<p>«Signò, lo sa che qui la pasta si asciugava per strada?». Nunzio Esposito lo dice tranquillo, mentre il suo van nuovo di pacca — tutti i suoi risparmi sono finiti lì dentro, perché con quello ci lavora — prende quota verso Gragnano. Ha caricato a Capodichino un turista diretto a Pompei e gli sta proponendo un’idea semplice: mattina tra gli scavi, pomeriggio tra mulini e pastifici, sera in tavola. Navetta diretta, biglietto unico, orari certi senza prenderla troppo di corsa. «Così capiscono l’Italia in un giorno», sintetizza.</p>
<p>È questo il <strong>senso del turismo che Gragnano può costruire</strong>: mettere in fila ciò che c’è già, senza fronzoli. La valle dei Mulini come ingresso, un pastificio storico che accoglie e racconta la sua epopea, una degustazione con cottura “al dente” spiegata bene, due informazioni chiare su che cosa sia davvero l’indicazione geografica protetta e come si riconosce. Qui una curiosità che fa sempre presa: nel 1919 l’ingegnere Michele Cirillo capì che il clima non si comanda ma si imita; inventò un sistema di essiccazione con caloriferi e ventilatori che teneva la temperatura attorno ai 40 °C e simulava la brezza del Golfo. Risultato: dai tempi lunghi di settimane si passò a 3–4 giorni, senza perdere qualità. È quel dettaglio pratico che fa scattare il classico «ok, adesso ho capito».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Tradotto in pratica: mentre <strong>il Consorzio difende l’identità</strong>, il territorio cuce (e cuoce) il <strong>prodotto turistico</strong>. Perché non pensare a un “<strong>Gragnano Pass</strong>” che includa transfer, tour e assaggio; segnaletica condivisa con Pompei; calendario visite pubblicato con anticipo e in più lingue; micro-formazione per tassisti, camerieri che raccontano al ristorante formati, tempi di cottura (sono loro i primi narratori); pacchetti “mezza giornata” per le crociere su Napoli e Sorrento — banchina, mulino, pastificio, piatto, ritorno. Niente barocchismi: biglietti integrati, orari affidabili, informazioni semplici.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/2025/10/09/news/turismo_pasta_viaggio_a_gragnano_tra_mulini_e_pastifici-424905819/" target="_blank" rel="noopener">La Repubblica.it</a></strong></p>
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		<title>Vittoria per il Sistema Prosecco: Tribunale UE conferma la nullità del marchio “PriSecco”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vittoria-per-il-sistema-prosecco-tribunale-ue-conferma-la-nullita-del-marchio-prisecco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso di Manufaktur Jörg Geiger GmbH, confermando l’invalidità della registrazione del marchio “PriSecco”. Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio della DOC Prosecco: una vittoria significativa per tutto il Sistema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso di Manufaktur Jörg Geiger GmbH, confermando l’invalidità della registrazione del marchio “PriSecco”. Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio della DOC Prosecco: una vittoria significativa per tutto il Sistema Prosecco.</em></p>
<p><strong>Sistema Prosecco</strong> è lieto di comunicare che il <strong>Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso</strong> di Manufaktur Jörg Geiger GmbH, c<strong>onfermando l’invalidità della registrazione del marchio “PriSecco”</strong>, come già precedentemente stabilito dalla Commissione di Ricorso dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale).</p>
<p><em>“Si tratta di una vittoria significativa per tutto il Sistema Prosecco. – </em>afferma il Presidente del Consorzio della DOC Prosecco<strong> Giancarlo Guidolin, </strong>sostenuto dai Presidenti<strong> Franco Adami </strong>per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e<strong> Michele Noal </strong>per l’Asolo Prosecco DOCG<em> – È necessario prevenire qualsiasi violazione per proteggere sia le nostre filiere produttive che i consumatori da ogni tipo di sfruttamento derivante dalla notorietà dei nostri prodotti. Il nostro obiettivo è continuare a rafforzare la tutela delle denominazioni a livello internazionale.&#8221;</em></p>
<h4>Il caso</h4>
<p>Si conferma per la terza volta l’evocazione della DOC Prosecco da parte del marchio PriSecco.</p>
<p>Quest’ultimo era stato registrato a livello europeo a nome di Manufaktur Jörg Geiger GmbH nel 2015 per una bevanda a base di succhi di frutta. Nel 2020, il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco ha contestato il marchio per l’evidente somiglianza alla Denominazione, al fine di evitare indebite associazioni tra i due segni.</p>
<p>In una prima decisione del 2022, l&#8217;EUIPO ha così dichiarato l&#8217;invalidità del marchio in oggetto riconoscendo, tra l’altro, che “<em>Il Prosecco è diventato il vino spumante più rinomato dell&#8217;Unione Europea, insieme allo Champagne</em>”(<strong>EUIPO 08/06/2022 CANCELLATION No C 46 269 </strong>Consorzio Prosecco DOC / Manufaktur Jörg Geiger GmbH). In seguito, Manufaktur Jörg Geiger GmbH ha impugnato il giudizio presso la Commissione di Ricorso dell’EUIPO, la quale nel 2024 ha respinto l’appello. Successivamente, la società tedesca ha presentato ricorso presso il Tribunale dell’Unione Europea contro EUIPO, chiedendo l&#8217;annullamento e modifica della decisione e ottenendo nuovamente un riscontro negativo.</p>
<h4>La decisione</h4>
<p>Il Tribunale ha confermato che la Commissione di Ricorso ha correttamente applicato i criteri per accertare l’evocazione (<a href="https://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&amp;docid=304545&amp;pageIndex=0&amp;doclang=EN&amp;mode=lst&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=18504713"><strong>Case T‑406/24</strong></a> Manufaktur Jörg Geiger GmbH / EUIPO). È stato osservato che, pur in assenza di identica natura dei prodotti, la forte somiglianza visiva e fonetica tra i segni e l’inclusione quasi totale del termine Prosecco nel marchio contestato giustificano l’esistenza dell’evocazione. In tale contesto, la preesistenza rivendicata da Manufaktur Jörg Geiger GmbH di una registrazione in Germania per lo stesso marchio è stata considerata irrilevante, mentre è stata riconosciuta la diffusione su scala mondiale della denominazione Prosecco e quindi la necessità di salvaguardarne l’integrità ed il valore economico e culturale che essa rappresenta.</p>
<p><em>“PriSecco è uno dei casi più noti, ma si aggiunge a una lunga lista di tentativi di sfruttamento, quali per esempio “Primasecco”, “Perisecco” e “Nosecco” – </em>commenta <strong>Giancarlo Moretti Polegato</strong>, Presidente di Sistema Prosecco <em>– Le nostre denominazioni vengono violate troppo frequentemente in diversi tipi di prodotti e servizi. Continueremo a lavorare con determinazione per combattere questi fenomeni, salvaguardando qualità e reputazione di un’intera filiera produttiva. Un patrimonio di valore costruito e conquistato negli anni. Questa vittoria dimostra che l’impegno quotidiano e congiunto dei tre Consorzi è una sinergia che funziona bene.” </em></p>
<p>Si ringrazia per il sostegno lo studio legale Bird&amp;Bird, fondamentale per il raggiungimento di questi risultati.</p>
<p>Dalla data di pubblicazione della decisione, Manufaktur Jörg Geiger GmbH ha due mesi di tempo per ricorrere davanti alla Corte di Giustizia. Sistema Prosecco continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della vicenda, confermando il suo impegno nella protezione internazionale delle denominazioni.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela della DOC Prosecco</a>, <a href="https://www.prosecco.it/it/consorzio/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore</a> e <a href="https://www.asolomontello.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vini Asolo Montello</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/2025_10_10_CS_Prisecco_def.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Trentamila visitatori per la Festa della Pasta di Gragnano IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/trentamila-visitatori-per-la-festa-della-pasta-di-gragnano-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 07:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I numeri della Festa Gragnano Città della Pasta, che ha celebrato la regina della tavola: 20mila i piatti serviti dagli chef, 250 gli artisti e 20 gli chef coinvolti Gragnano ha brillato come non mai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I numeri della Festa Gragnano Città della Pasta, che ha celebrato la regina della tavola: 20mila i piatti serviti dagli chef, 250 gli artisti e 20 gli chef coinvolti</em></p>
<p>Gragnano ha brillato come non mai dal 12 al 14 settembre 2025, trasformandosi in un vero e proprio red carpet del gusto per la <a href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-torna-gragnano-citta-della-pasta-tra-gusto-cinema-e-tradizione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>23° edizione di Gragnano Città della Pasta</strong></a>. L&#8217;evento, organizzato dal <strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong> con il supporto del Comune di Gragnano e della Regione Campania, si è confermato ancora una volta un successo straordinario, capace di coniugare cultura, enogastronomia e spettacolo.</p>
<p>A parlare sono i numeri: <strong>oltre 30mila visitatori</strong> hanno affollato le strade della cittadina campana durante i tre giorni della manifestazione. Turisti, appassionati e curiosi provenienti da tutta Italia e dall&#8217;estero hanno reso omaggio alla grande protagonista dell&#8217;evento: la <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong>, celebrata come una vera diva del gusto. Il cuore dell&#8217;evento è stato, naturalmente, il cibo. Sono stati 20mila i piatti serviti negli stand gastronomici allestiti lungo il percorso della festa, dove la pasta è stata declinata in mille forme e interpretazioni, dalle ricette della tradizione preparate dai ristoratori locali alle proposte gourmet tiratale da 20 chef, tra cui nomi stellati delle cucina italiana.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un successo corale reso possibile dalla <strong>sinergia tra istituzioni, artisti, chef, cittadini e volontari</strong>. Fondamentale il supporto della <strong>Regione Campania</strong>, del <strong>FAI &#8211; Delegazione di Napoli</strong>, della <strong>Film Commission</strong> e di <strong>Origin Italia</strong>. A raccontare in diretta le emozioni della festa ci ha pensato Radio Kiss Kiss Italia, media partner ufficiale, che ha accompagnate il pubblico con musica, interviste e intrattenimento live.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.metropolisweb.it/" target="_blank" rel="noopener">Metropolis</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/trentamila-visitatori-per-la-festa-della-pasta-di-gragnano-igp/">Trentamila visitatori per la Festa della Pasta di Gragnano IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Nuova intesa sul prezzo del latte per il Provolone del Monaco DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuova-intesa-sul-prezzo-del-latte-per-il-provolone-del-monaco-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 06:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>De Simone e Peretti (Consorzio di tutela del Provolone del Monaco DOP): “Nuova intesa sul prezzo del latte per il Provolone del Monaco Dop” Scatto in avanti per il prezzo del latte per gli allevamenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nuova-intesa-sul-prezzo-del-latte-per-il-provolone-del-monaco-dop/">Nuova intesa sul prezzo del latte per il Provolone del Monaco DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>De Simone e Peretti (Consorzio di tutela del Provolone del Monaco DOP): “Nuova intesa sul prezzo del latte per il Provolone del Monaco Dop”</em></p>
<p>Scatto in avanti per il <strong>prezzo del latte per gli allevamenti che insistono nell’area Dop del Provolone del Monaco</strong>. L’<strong>assemblea dei Caseifici</strong> che fanno capo al <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5730/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela</strong></a> del formaggio simbolo della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari ha <strong>ratificato il nuovo costo della materia prima fissandola a 90 centesimi al litro alla stalla</strong>.</p>
<p>“Un’intesa positiva che arriva in un momento delicato per le nostre stalle e che permette di continuare a garantire la produzione di latte per le famiglie e i consumatori” spiega il <strong>direttore scientifico Vincenzo Peretti</strong>. Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop ha da sempre il vantaggio di avere prezzo e scadenza del contratto uguale per tutti, fattore che consente di gestire al meglio i rapporti fra allevatori e trasformatori a vantaggio della solidità della filiera.</p>
<p>“Si parla sempre di più di aiutare le aree interne e di zootecnia eroica e custode. Azioni unitarie come queste servono proprio a salvare lo spopolamento delle aree fragili e a tutelare i territori rendendoli interessanti sotto tutti i punti di vista” conclude Peretti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.napolivillage.com/gustum/de-simone-e-peretti-nuova-intesa-sul-prezzo-del-latte-per-il-provolone-del-monaco-dop/amp/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAYnJpZBEwNWZvTnV4R1p4RzhYTnluVAEewA4ZANZa1DZ0FFyB2JtLUQHZNx7eRXTSM--N_2G_plmJTT6jmqBhY7qJHtA_aem_7o5uF1a7ywo1-sHKkc3VlQ" target="_blank" rel="noopener">NapoliVillage.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nuova-intesa-sul-prezzo-del-latte-per-il-provolone-del-monaco-dop/">Nuova intesa sul prezzo del latte per il Provolone del Monaco DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Quel Modello Langhe che prende in carico chi lavora nei vigneti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/quel-modello-langhe-che-prende-in-carico-chi-lavora-nei-vigneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere sociale]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Completato lo studio sul sistema di gestione responsabile delle Langhe: prevede la nascita di due enti capaci di unire pubblico e privato Arriva dalle Langhe la proposta di un modello virtuoso per la gestione responsabile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/quel-modello-langhe-che-prende-in-carico-chi-lavora-nei-vigneti/">Quel Modello Langhe che prende in carico chi lavora nei vigneti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Completato lo studio sul sistema di gestione responsabile delle Langhe: prevede la nascita di due enti capaci di unire pubblico e privato</em></p>
<p><strong> Arriva dalle Langhe la proposta di un modello virtuoso per la gestione responsabile della manodopera stagionale nei vigneti</strong>, ormai quasi totalmente composta da stranieri. Il contesto è noto: negli ultimi anni, l&#8217;organizzazione di chi lavora sulle colline del vino si è strutturata prevalentemente attraverso <strong>cooperative</strong> senza terra e <strong>società di servizi</strong> che operano in appalto per le cantine.</p>
<p>Questa forma di organizzazione, se da un lato è <strong>funzionale alle esigenze produttive e alla stagionalità</strong>, dall&#8217;altro ha generato <strong>criticità strutturali</strong>, aggravate da fenomeni di irregolarità e <strong>sfruttamento sfociati in episodi di caporalato</strong>.</p>
<p>Per contrastare il fenomeno, <strong>sono nate iniziative virtuose come il Protocollo di intesa siglato tra la Prefettura di Cuneo e gli enti territoriali</strong>, e <strong>l&#8217;Accademia della Vigna</strong> nata nel 2023 come modello che coniuga assunzione diretta nelle aziende vitivinicole, esperienza formativa sul campo, pratiche di inclusione e responsabilità.</p>
<p>Per rendere stabili queste iniziative, su impulso del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433961/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo</strong></a> e di Weco impresa sociale è stato <strong>avviato l&#8217;anno scorso uno studio di fattibilità finalizzato a identificare un modello in grado di garantire legalità, qualità sostenibilità sociale</strong>.</p>
<p>«Dopo un anno di analisi e confronti, il modello è pronto per essere presentato agli stakeholder del territorio &#8211; dice <strong>Maria Cristina Galeasso, referente del progetto per Weco</strong> -. Prevede la costituzione di due enti, distinti ma complementari, che tengono insieme governante condivisa e capacità operativa».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.lastampa.it/cuneo/2025/09/13/news/quel_modello_langhe_che_prende_in_carico_chi_lavora_nei_vigneti-15307121/" target="_blank" rel="noopener">La Stampa &#8211; Cuneo</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/quel-modello-langhe-che-prende-in-carico-chi-lavora-nei-vigneti/">Quel Modello Langhe che prende in carico chi lavora nei vigneti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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