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	<title>benessere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>benessere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Bere alcol non è dannoso a prescindere: la nuova linea della Commissione Ue sul vino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il testo dell’European Beating Cancer Plan esclude il “no safe level”, cioè il principio secondo cui non esiste una quantità di alcol priva di rischio. Ma mantiene le misure contro i danni causati dalle bevande [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il testo dell’European Beating Cancer Plan esclude il “no safe level”, cioè il principio secondo cui non esiste una quantità di alcol priva di rischio. Ma mantiene le misure contro i danni causati dalle bevande alcoliche. Uiv: «Un approccio più equilibrato».</em></p>
<p><strong>Un conto è il consumo di alcol in generale, un altro è il consumo dannoso.</strong> È la distinzione contenuta nel nuovo testo sull’attuazione dell’European Beating Cancer Plan, approvato nei giorni scorsi dalla Commissione per la salute pubblica (Sant) del Parlamento europeo con 27 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astensioni. Il documento passa ora all’esame della plenaria.</p>
<p>Nel capitolo dedicato alla prevenzione, <strong>la Commissione chiede misure contro il consumo dannoso di alcol,</strong> tra cui informazioni sanitarie obbligatorie e chiaramente visibili su tutte le bevande alcoliche. Il testo sollecita inoltre una revisione della strategia europea sull’alcol, una strategia per il consumo zero tra i minori, iniziative di sensibilizzazione e misure a livello europeo per ridurre l’esposizione al marketing degli alcolici.</p>
<p><strong>Nel documento approvato, sottolinea l’Unione italiana vini (Uiv), non compare il riferimento al “no safe level”, cioè al principio secondo cui non esiste un livello di consumo di alcol privo di rischio.</strong> La formula era stata oggetto del confronto sul testo, ma non è presente nella versione approvata. Il riferimento scelto dalla Commissione è invece quello al consumo «dannoso» (harmful alcohol consumption).</p>
<p>«Il testo, ora all’esame in plenaria, ribadisce quanto già stabilito: non tutto il consumo è dannoso, lo è quello compulsivo. <strong>E questo è un concetto fondamentale per l’approccio – da sempre moderato – al vino».</strong> il presidente di Uiv Lamberto Frescobaldi sottolinea inoltre l’esclusione del &#8220;no safe level” e auspica che «l’indirizzo, anche politico, dato dall’Istituzione 4 anni fa e ribadito in Commissione Sant non debba in futuro rientrare un’altra volta dalla finestra»</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/cronaca/2026/09/30/news/bere_alcol_non_e_dannoso_a_prescindere_sul_vino_la_commissione_salute_ue_sposa_la_linea_piu_morbida-15752802/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Stampa</strong></a></p>
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		<title>Grana Padano DOP e ANT insieme contro i tumori: controlli gratuiti nella sede del Consorzio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-e-ant-insieme-per-prevenire-i-tumori-controlli-gratuiti-con-il-progetto-mammella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sede del Consorzio di Tutela del Grana Padano un ambulatorio mobile della ANT (Assistenza Nazionale Tumori) per ecografie alle donne. Zaghini: siamo sempre più impegnati a diffondere le possibilità di controlli e screening Produrre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella sede del Consorzio di Tutela del Grana Padano un ambulatorio mobile della ANT (Assistenza Nazionale Tumori) per ecografie alle donne. Zaghini: siamo sempre più impegnati a diffondere le possibilità di controlli e screening</em></p>
<p>Produrre il formaggio a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo, accanto alla soddisfazione per la leadership, fa sentire e condividere anche la responsabilità di <strong>garantire qualità e salute</strong> non soltanto attraverso il frutto quotidiano del lavoro di oltre 50mila addetti.</p>
<p>“Per il Consorzio Grana Padano e tutta la sua filiera da anni sostenere l’attività di prevenzione, di assistenza e di ricerca nella salute è un impegno di assoluta rilevanza a tutti i livelli – spiega <strong>Renato Zaghini, presidente del Consorzio di Tutela</strong> – Lo facciamo sostenendo programmi scientifici non solo nell’alimentazione, ma anche diffondendo buone pratiche e sensibilizzando la comunità a fare degli screening una preziosa abitudine a tutte le età”.</p>
<p>Si tratta di un percorso seguito da anni e lungo il quale ci sono appuntamenti significativi anche per chi lavora nella filiera del Grana Padano. Il 28 ottobre, si è rinnovata infatti a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, nella sede del Consorzio di Tutela, la “<strong>Giornata della Prevenzione</strong>”, organizzata insieme alla delegazione di Brescia dell’ANT, Assistenza Nazionale Tumori, e dedicata alla prevenzione del tumore al seno, nell’ambito del “Progetto Mammella”, curato dall’Associazione e sostenuto da Grana Padano.</p>
<p>Il tumore della mammella è infatti la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, che colpisce una donna su 8 nel corso della vita,</p>
<p>diventando più frequente dopo i 30 anni e raggiungendo la massima incidenza tra i 45 e i 60 anni.</p>
<p>Da anni la filiera del Grana Padano DOP sostiene la capillare e preziosa attività dell’ANT sul territorio, ma punta anche ad indicare al mondo delle imprese dei modelli di impegno concreto per favorire la prevenzione tra le proprie dipendenti.</p>
<p>Così nel parcheggio davanti agi uffici, sull’ambulatorio mobile della Fondazione, un professionista ha eseguito visite con ecografia mammaria, rivolte in particolare alle donne under 45, fascia di età potenzialmente a rischio. “Si tratta di una dimostrazione concreta e condivisa con ANT di attenzione alla parità di genere sotto ogni aspetto – sottolinea il Presidente del Consorzio – ed è un punto di forza della sostenibilità sociale nella filiera del Grana Padano DOP. Da anni offriamo l’opportunità di attività di controlli sia all’interno del Consorzio che nelle comunità dove operano i volontari. E contiamo di farle crescere, sostenendole e promuovendo la partecipazione di utenti di ogni età”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Grana Padano </strong></a>e<a href="https://ant.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> ANT &#8211; Assistenza Nazionale Tumori</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Grana-Padano-e-ANT-insieme-per-prevenire-i-tumori-Scrrening-in-Consorzio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Più voglia di qualità, salute e codice stradale: cresce il vino al calice</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piu-voglia-di-qualita-salute-e-codice-stradale-cresce-il-vino-al-calice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consumi e vino. Nel calo generale delle vendite si rafforza una modalità di bere che privilegia il prodotto premium e uno stile improntato alla moderazione Al ristorante il vino al calice ha raggiunto una quota [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consumi e vino. Nel calo generale delle vendite si rafforza una modalità di bere che privilegia il prodotto premium e uno stile improntato alla moderazione</em></p>
<p><strong>Al ristorante il vino al calice ha raggiunto una quota sui consumi totali di vino del 24% che sale al 31% nei ristoranti premium</strong>. È quanto emerge da una ricerca di TradeLab per Federvini secondo cui il vino al calice ha raggiunto quasi un quarto delle vendite nella ristorazione nel giro tutto sommato di pochi anni.</p>
<h4>Fino ad almeno cinque anni fa infatti la vendita di wine by the glass era più che altro episodica</h4>
<p>L’exploit inoltre rivela un segnale positivo in un trend di <strong>consumi generali di vino</strong> che è in lento ma costante calo in Italia come negli altri principali paesi consumatori. Un segnale importante non solo perché sintomo della resilienza del comparto ma soprattutto perché può favorire un processo di riposizionamento della domanda verso l’alto, <strong>premiando uno stile di consumo sempre più orientato alla qualità</strong> (anche in abbinamento con il cibo) e non alla quantità.</p>
<p>In Paesi tradizionalmente consumatori come la Francia, <strong>confezioni di vino al calice stanno facendo la propria comparsa anche nella grande distribuzione</strong> con prezzi del tutto concorrenziali.</p>
<p>Una conferma di questo trend positivo viene anche da Greg Lambrecht, co fondatore insieme con Joshua Makower di Coravin azienda leader nei sistemi di mescita del vino. Coravin è presente con il proprio sistema di mescita in 28mila ristoranti di 80 Paesi del mondo e in un’indagine condotta su 2.600 wine drinker di Regno Unito, Stati Uniti, Autralia, Francia e Germania <strong>tra settembre 2025 e maggio 2026 è emerso che il 51% degli interpellati ha dichiarato di consumare più vino al calice di due anni fa</strong>.</p>
<p>Interessanti anche <strong>le motivazioni che hanno spinto i consumatori a optare per questa soluzione</strong>: negli Usa (come nel Regno Unito e in Australia) la prima motivazione (44%) è <strong>assaggiare vini premium</strong>. In Francia e in Germania la prima motivazione che porta a scegliere il vino al calice è “<strong>bere meno</strong>” con in Francia il 40% dei consumatori che punta a <strong>moderare il consumo</strong> <strong>prima di mettersi alla guida</strong>, mentre in Germania il 36% dei wine lover ha indicato semplicemente l’esigenza di bere meno.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Il Consorzio Chianti Classico lancia una campagna sul consumo responsabile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-chianti-classico-lancia-una-campagna-sul-consumo-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chianti Classico DOP o l’elogio della moderazione: al via la nuova campagna del Consorzio sul consumo responsabile In anni recenti considerazioni salutistiche e maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un saggio istinto alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chianti Classico DOP o l’elogio della moderazione: al via la nuova campagna del Consorzio sul consumo responsabile<br />
</em></p>
<p>In anni recenti considerazioni salutistiche e maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un saggio istinto alla moderazione nel consumo di alcolici, da non confondere o da non far sfociare in inutili allarmismi.</p>
<p>Se il buon vivere è la cifra della civiltà mediterranea, lo è anche la massima che fregiava il frontone del tempio di Apollo a Delfi, “mai troppo”, accanto al ben più celebre “Conosci te stesso”. Concedersi il piacere della gola (dei sensi?) con il giusto senso della misura è dunque un adagio che ci accompagna da millenni, insieme al consumo del vino.</p>
<p>L’idea di una <strong>nuova campagna di comunicazione</strong> è figlia proprio dell’indicazione dell’Unione Europea di accompagnare le attività promozionali sui prodotti vitivinicoli da essa finanziate con la dicitura “<strong>bevi responsabilmente</strong>”. Anziché ridurlo a mero disclaimer, <strong>il Consorzio Vino Chianti Classico ha voluto rendere centrale questo messaggio</strong>, costruendoci sopra un’intera campagna promozionale.</p>
<p>Lo spot video che funge da medium principale sembra infatti raccontare di una serata inspiegabilmente interrotta a metà: scene malinconiche della fine di una cena per due fuori casa, sul tavolo ormai solitario campeggia in primo piano una bottiglia di vino aperta e consumata per metà.</p>
<p>Ma, ecco il messaggio, perché lasciarci? Dopo un’esperienza fatta di condivisione, di gusto, di comunione di sensi, perché separarsi da quella bottiglia che così bene ci ha accompagnato durante la serata?</p>
<p>La soluzione, che suggerisce di non rinunciare a un modico calice di vino (Gallo Nero, ben s’intende), sta nel portare via con sé la bottiglia. Per facilitare l’operazione,<strong> a titolo gratuito saranno forniti ai ristoranti del territorio e a quelli della zona di Firenze e di Siena scatole da uno (le scatole Chianti Classico To Go) e un tappo brandizzato</strong>, per permettere ai propri clienti di indulgere senza esagerare durante la serata, ma piuttosto, portare via con sé per il prossimo futuro il prezioso liquido, frutto del lavoro e della passione dei viticoltori chiantigiani. Come direbbe un antico romano, prosit!</p>
<p><strong>La campagna è visualizzabile sulle principali piattaforme social</strong> (Facebook, Instagram e Youtube), sugli account consortili (@chianticlassico) e ha una pagina dedicata sul sito chianticlassico.com al seguente indirizzo: <a href="https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/">https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/</a>.</p>
<p>Fonte:<strong> <a href="https://www.chianticlassico.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vino Chianti Classico</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-chianti-classico-lancia-una-campagna-sul-consumo-responsabile/">Il Consorzio Chianti Classico lancia una campagna sul consumo responsabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Distretto Valtellina: degustazioni, eventi e promozione internazionale ai Giochi Olimpici 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-valtellina-degustazioni-eventi-e-promozione-internazionale-ai-giochi-olimpici-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 08:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina protagonista a Milano Cortina 2026 tra eccellenze DOP e IGP, eventi diffusi e una campagna di comunicazione internazionale che unisce sport, gusto e identità alpina. Il Distretto Agroalimentare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/distretto-valtellina-degustazioni-eventi-e-promozione-internazionale-ai-giochi-olimpici-2026/">Distretto Valtellina: degustazioni, eventi e promozione internazionale ai Giochi Olimpici 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina protagonista a Milano Cortina 2026 tra eccellenze DOP e IGP, eventi diffusi e una campagna di comunicazione internazionale che unisce sport, gusto e identità alpina.</em></p>
<p>Il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) – Taste of emotion, Sponsor di Milano Cortina 2026,</strong> accende i riflettori sul territorio e le sue eccellenze ai XXV Giochi Olimpici invernali, con un <strong>fitto calendario di eventi</strong> tra <strong>Milano, Bormio e Livigno</strong> e con la seconda wave dello <strong>spot “La magia di un’emozione, la sfida di un sogno”</strong>, in onda per tutto il periodo delle Gare, sulle reti RAI e Discovery e con attivazioni digital. L’obiettivo è rafforzare la visibilità internazionale di un territorio unico, incastonato tra le Alpi Retiche e Orobie, dove natura incontaminata, cultura alpina, biodiversità e antiche tradizioni enogastronomiche si fondono in un’esperienza autentica. Una ricchezza ben rappresentata dal marchio “<strong>Valtellina Taste of Emotion</strong>” che aggrega 9 denominazioni DOP e IGP (Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Valtellina Superiore DOP, Sforzato di Valtellina DOP, Rosso di Valtellina DOP, Alpi Retiche IGP, Mela di Valtellina IGP e Pizzoccheri della Valtellina IGP), per un valore complessivo di <strong>300 milioni di euro</strong>, e punta ad un <strong>approccio sempre più integrato tra turismo, enogastronomia e prodotti agroalimentari</strong>.</p>
<p><strong>LO SPOT “LA MAGIA DI UN’EMOZIONE, LA SFIDA DI UN SOGNO”</strong></p>
<p>È ripartito il 6 febbraio<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Zy67v0DAb5o" target="_blank" rel="noopener"><em> “La magia di un’emozione, la sfida di un sogno”</em>, lo spot</a> diretto da Paolo Aralla, che in 30 secondi racconta il sogno di un giovane sciatore valtellinese di partecipare alle Olimpiadi Invernali. Lo spot (visibile sui canali social ufficiali “Valtellina”) e le campagne saranno on air sui media tradizionali e su piattaforme digitali lungo il mese di febbraio. Previste declinazioni anche per la diffusione out of home su diversi maxischermi ubicati a Milano, Roma e in altri punti strategici, oltre a diverse creatività grafiche multi-soggetto.</p>
<p>Da Milano a Bormio, fino a Livigno, fitto il calendario valtellinese con degustazioni, attività e momenti dedicati presso il Main media Center, Casa Lombardia, nella lounge Voce di Aimo e Nadia e presso Casa Valtellina.</p>
<p><strong>IL CALENARIO DELLE ATTIVITA’ </strong></p>
<ul>
<li><strong>Milano</strong>: <strong>fino al 22 febbraio</strong>, la Valtellina sarà presente con uno stand dedicato al <strong>Main Media Center </strong>per giornalisti accreditati con materiale informativo. Momenti di degustazione di prodotti tipici sono previsti anche il 4 febbraio al <strong>Teatro Lirico nel post-opera di <em>Orobea</em></strong> (serata solo su invito, per istituzioni, giornalisti, CIO, Fondazione Milano Cortina 2026). Fino al 22 febbraio, <strong>nella lounge Voce di Aimo e Nadia, in piazza della Scala a Milano, le eccellenze DOP e IGP della Valtellina entrano nel menu, grazie a una collaborazione con lo</strong> <strong>chef valtellinese Alessandro Negrini</strong>. La Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP diventano protagonisti di un racconto gastronomico che porta nel cuore di Milano i sapori autentici della valle, valorizzando prodotti simbolo di qualità certificata, filiere e identità territoriale, in un contesto frequentato da istituzioni e stampa internazionale.</li>
<li>Il <strong>17 febbraio, infine,</strong> presso<strong> Casa Lombardia</strong> sarà presentata alla stampa l’<strong>offerta turistica valtellinese</strong>.</li>
<li><strong>Bormio</strong>: per tutto il periodo, la Valtellina sarà protagonista nella <strong>Media Lounge Area</strong> del Pentagono. Oggi <strong>giovedì 12 febbraio, dalle ore 17.30</strong> prevista la presentazione stampa del <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina insieme ad APF</strong>, l’offerta turistica ed enogastronomica provinciale, con <strong>degustazione di prodotti tipici e vini DOP e IGP</strong>.</li>
<li><strong>Livigno</strong>: fino al 22 febbraio, DAQ- Valtellina Taste Of Emotion sarà presente con <strong>Casa Valtellina</strong> al Fan Village, uno spazio pensato per ritrovarsi e condividere le emozioni dei Giochi Invernali, tra sport, intrattenimento e racconto del territorio. Inoltre, <strong>il 13 e 17 febbraio</strong>, nella media lounge dedicata alla stampa, i Consorzi saranno protagonisti di <strong>tre eventi di presentazione dei prodotti DOP e IGP della Valtellina</strong>.</li>
<li><strong>Sondrio: Fino </strong>al 22 febbraio, Sondrio diventa uno dei luoghi in cui vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In piazza Garibaldi, nel cuore della città, sarà possibile seguire in diretta le gare grazie all’allestimento di un’area di public viewing. <a href="https://www.valtellinawinterevents.it/"><strong>Valtellina Winter Events</strong></a>, una ricca rassegna di eventi, animerà il capoluogo con degustazioni, musica, momenti sportivi ed eventi collaterali pensati per coinvolgere pubblico di tutte le età. Un’occasione per vivere lo spirito olimpico e scoprire Sondrio durante uno degli eventi sportivi più attesi.</li>
</ul>
<p>«Con queste iniziative, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) – <em>Taste of Emotion</em> – ha dichiarato <strong>il Presidente del DAQ, Claudio Palladi</strong> – intendiamo accrescere la visibilità internazionale del territorio e delle sue eccellenze, facendo della Valtellina una delle grandi protagoniste di questo periodo. Il Distretto prosegue così la sua missione di valorizzazione dell’identità valtellinese all’interno di una vetrina internazionale unica. Grazie a questo palcoscenico privilegiato, faremo conoscere ai turisti un territorio straordinario, dove prodotti DOP e IGP, tradizioni culturali e capacità di accoglienza si incontrano con un’offerta turistica di eccellenza.»</p>
<p><em>Il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina</strong> (DAQ) associa i Consorzi di Tutela della Valle per far conoscere al mondo la bontà delle eccellenze della Valtellina a marchio DOP e IGP come espressione di un unico territorio sotto il brand “Valtellina &#8211; Taste of emotion”. </em></p>
<p><strong><em>Il DAQ &#8211; “Valtellina &#8211; Taste of emotion” </em></strong><em>racchiude in un’unica compagine nove eccellenze agroalimentari a marchio DOP e IGP, simbolo di una cultura centenaria e di un territorio montano particolarmente vocato alla produzione agroalimentare. Con un valore complessivo di 301,5 milioni di euro e un indotto che coinvolge oltre 5.200 occupati, il Distretto rappresenta prodotti di fama internazionale come la Bresaola della Valtellina IGP, i formaggi Bitto DOP, e Valtellina Casera DOP, i vini Alpi Retiche IGT, il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP. </em></p>
<p><strong><em>Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori.</em></strong><em>  Nel dettaglio, il DAQ cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni territoriali e lavora insieme agli operatori e agli stakeholder locali per la valorizzazione del settore agroalimentare, promuovendo il territorio e tutto ciò che ha da offrire: natura, storia, cultura ed enogastronomia. La peculiarità, la genuinità e la qualità che distinguono i prodotti tipici a Indicazione Geografica si ritrovano anche nel marchio “Valtellina – Taste of emotion”.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/VALTELLINA-TASTE-OF-EMOTION-ALLE-OLIMPIADI-DI-MILANO-CORTINA-2026_DEF12.02.2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>L’Università di Udine conferma i benefici per la salute del Montasio DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/luniversita-di-udine-conferma-i-benefici-per-la-salute-del-montasio-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Montasio DOP favorisce la crescita di microrganismi benefici e produce metaboliti utili al benessere dell’organismo. Realizzati dall&#8217;università di Udine materiali scientifici e divulgativi, tra cui la caratterizzazione nutrizionale del Montasio, 60 ricette e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Montasio DOP favorisce la crescita di microrganismi benefici e produce metaboliti utili al benessere dell’organismo. Realizzati dall&#8217;università di Udine materiali scientifici e divulgativi, tra cui la caratterizzazione nutrizionale del Montasio, 60 ricette e la classificazione di proposte culinarie adatte a specifici contesti clinici.</em></p>
<p>Il Montasio DOP, simbolo del nostro territorio e protagonista della tradizione casearia friulana rivela un valore ancora più straordinario. <strong>La ricerca condotta dall’Università di Udine in collaborazione con il Consorzio di Tutela conferma che il formaggio Montasio DOP è un alimento capace di contribuire al benessere intestinale e dell’organismo grazie alle sue proprietà nutrizionali e funzionali. </strong></p>
<p>Lo studio, che ha integrato analisi microbiologiche, biochimiche e metagenomiche, ha infatti dimostrato come i processi digestivi del Montasio generino composti in grado di favorire l’equilibrio del microbiota intestinale. <strong>In particolare, i formaggi a breve stagionatura (2–6 mesi) si sono rivelati la matrice più idonea a preservare la vitalità dei microrganismi lattici, tra cui Lacticaseibacillus paracasei e Lacticaseibacillus rhamnosus, noti per i loro effetti benefici sull’intestino. Non solo, è stato osservato anche un incremento del genere Akkermansia, indicatore di un ambiente intestinale equilibrato.</strong></p>
<p><strong>Le analisi hanno inoltre confermato che i peptidi liberati durante la digestione mantengono  valori significativi di attività antiossidanti e ACE-inibitoria (ovvero antipertensiva), suggerendo un potenziale ruolo nel controllo dello stress ossidativo e della pressione arteriosa</strong>.</p>
<p>“Il quadro che emerge è chiaro: consumato con moderazione e nelle giuste porzioni, il formaggio Montasio DOP rappresenta una fonte preziosa di proteine ad alto valore biologico, calcio biodisponibile e micronutrienti essenziali, rientrando pienamente nei principi della dieta mediterranea” – ha sottolineato la Prof.ssa Nadia Innocente, referente scientifico del progetto.</p>
<p>E proprio al fine di promuovere una corretta ed equilibrata alimentazione questa <strong>partnership ha portato anche alla realizzazione di materiali scientifici e divulgativi, tra cui la caratterizzazione dei valori nutrizionali del Montasio a diverse stagionature, al fine di ottenere dati compositivi più accurati e rappresentativi rispetto a quelli generici attualmente riportati nella Banca Dati di Composizione degli Alimenti (2022); la realizzazione di 60 ricette, l’elaborazione di piani alimentari per persone sane e la classificazione di proposte culinarie adatte a specifici contesti clinici. Un lavoro che offre a medici, nutrizionisti e professionisti della salute strumenti concreti per integrare il Montasio in un’alimentazione equilibrata.</strong></p>
<p>“Il Montasio DOP si conferma così non solo ambasciatore di un territorio e della sua storia ma anche un alimento capace di coniugare gusto, qualità e benessere, grazie a proprietà che questa ricerca ha finalmente portato alla luce &#8211; ha aggiunto il direttore del Consorzio, Renato Romanzin. I risultati emersi ci rendono quindi particolarmente soddisfatti e rafforzano ulteriormente la nostra filosofia di lavoro”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/Montasio-Dop-risultati-finali.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Gorgonzola DOP: confermato il basso contenuto di sale nel nostro formaggio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-gorgonzola-dop-confermato-il-basso-contenuto-di-sale-nel-nostro-formaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CREA conferma il basso contenuto di sale nel Gorgonzola DOP, mediamente pari a 1,6 g per 100 g di prodotto Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP torna a fare chiarezza su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il CREA conferma il basso contenuto di sale nel Gorgonzola DOP, mediamente pari a 1,6 g per 100 g di prodotto</em></p>
<p>Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP torna a fare chiarezza su un aspetto nutrizionale spesso oggetto di percezioni errate: il contenuto di sale nel Gorgonzola. Nonostante il suo gusto deciso e la presenza delle tipiche venature blu-verdi, questo formaggio erborinato presenta in realtà un <strong>basso contenuto di sale</strong>, come certificato dalla tabella nutrizionale del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.</p>
<p>Secondo i dati ufficiali, infatti, il contenuto medio di sale nel <em>Gorgonzola DOP</em> è di <strong>circa 1,6 g per 100 g</strong>. Un valore che lo colloca tra i formaggi erborinati con livelli di sale moderati, sfatando la diffusa convinzione che il suo sapore intenso sia indice di maggiore sapidità.</p>
<h4>Perché il Gorgonzola DOP sembra più salato di quanto sia?</h4>
<p>Nell’immaginario comune, la percezione di sapidità è spesso influenzata da sensazioni sensoriali più complesse. Nel caso del Gorgonzola DOP – soprattutto nella versione piccante – il gusto deciso è dovuto principalmente allo sviluppo delle muffe nobili, e non al sale aggiunto. È proprio l’attività dei penicilli, stimolata durante la foratura in fase di stagionatura, a generare il profilo aromatico caratteristico.</p>
<h4>Come viene aggiunto il sale nel Gorgonzola DOP</h4>
<p>Il procedimento di produzione di questo formaggio Dop prevede ancora oggi un forte intervento manuale e la “salatura” è proprio una delle fasi che si fa rigorosamente a mano.</p>
<p>Per ottenere una forma di Gorgonzola Dop (12 kg ca.) occorre circa un quintale di <strong>latte vaccino, intero pastorizzato</strong>, a cui si aggiungono fermenti lattici, caglio e spore di penicilli. Niente sale, dunque, in questa prima fase. A coagulazione avvenuta la cagliata viene lasciata riposare per permettere la perdita di siero. Successivamente le forme vengono girate manualmente e marchiate su entrambe le facce con il numero identificativo del caseificio di produzione, quindi vengono spostate in celle con una temperatura di 18/24°C dove vengono <strong>salate sulla superficie</strong>. Dopo 3 settimane circa di stagionatura ha luogo la foratura con grossi aghi metallici che permette all&#8217;aria di entrare nella pasta e di sviluppare le colture già innestate nella cagliata e dare così vita alle inconfondibili venature blu-verdi del Gorgonzola Dop.</p>
<p><span style="font-size: 18px; font-weight: 600;">Un profilo nutrizionale equilibrato</span></p>
<p>Il Gorgonzola DOP non solo non eccede nel contenuto di sale, ma grazie al suo aroma complesso stimola una più efficace attivazione sensoriale, favorendo la secrezione di bile e succhi pancreatici, con benefici sulla digestione di grassi e proteine.</p>
<p>Il Consorzio Gorgonzola DOP conferma così il proprio impegno nella diffusione di informazioni chiare, scientificamente fondate e utili ai consumatori, contribuendo a una corretta educazione alimentare e alla valorizzazione di un prodotto simbolo della tradizione casearia italiana.</p>
<p>Per approfondire il metodo di produzione, è disponibile un video girato direttamente in caseificio:</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Come nasce il formaggio Gorgonzola: le fasi di Produzione" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/V5QP_Yqajus?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/cs_Gorgonzola-Dop-a-basso-contenuto-di-sale.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>“L’attività fisica che promuove la salute”: l&#8217;educazione nutrizionale passa dal Grana Padano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lattivita-fisica-che-promuove-la-salute-leducazione-nutrizionale-passa-dal-grana-padano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 07:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Realizzato per la Fondazione Milano Cortina 2026, nasce per promuovere l’attività fisica e lo sport, oltre i Giochi Olimpici, con lo scopo di diffondere i valori dell’esercizio fisico come fondamentale abitudine per il benessere delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Realizzato per la Fondazione Milano Cortina 2026, nasce per promuovere l’attività fisica e lo sport, oltre i Giochi Olimpici, con lo scopo di diffondere i valori dell’esercizio fisico come fondamentale abitudine per il benessere delle persone.</em></p>
<p>Il Consorzio Grana Padano, da sempre al fianco dello sport, per la condivisione dei valori e principi, oltre che per le eccezionali proprietà nutritive del Grana Padano DOP, ha scelto di supportare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, e di affiancare la Fondazione nella creazione di un progetto di promozione dell’attività fisica e dello sport destinato a restare a disposizione di tutti, anche dopo i Giochi.</p>
<p><em>&#8220;Siamo orgogliosi di collaborare con il Consorzio Grana Padano in un progetto che diffonde i benefici dell’attività fisica nella vita quotidiana e come forma di prevenzione. L’obiettivo è lasciare un’eredità che vada oltre i Giochi, promuovendo una nuova cultura dello sport come valore per la salute di tutti.&#8221;  – <strong>Diana Bianchedi, Chief of Strategy, Planning and Legacy di Fondazione Milano Cortina 2026</strong></em></p>
<p>Il progetto intende promuovere la cultura dell’attività fisica e dello sport non solo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, ma anche <strong>oltre l’evento</strong>, con l’obiettivo di lasciare una <em>legacy</em> concreta e duratura: <strong>diffondere i valori dello sport e dell’esercizio fisico come fondamentali abitudini quotidiane per il benessere delle persone</strong>.</p>
<p>L’utilità sociale del progetto si fonda sul valore dell’attività fisica quale elemento essenziale per la salute, attività considerata dalla scienza medica tra i più efficaci comportamenti <strong>per ridurre il rischio di malattie nel corso della vita</strong>, unitamente all’<strong>equilibrata alimentazione</strong>.</p>
<p>La nuova sezione del portale Educazione Nutrizionale Grana Padano <strong>“L’attività fisica che promuove la salute”</strong> si sviluppa<strong> in 13 capitoli</strong> ognuno dei quali illustra le motivazioni e i diversi modi di fare attività fisica per migliorare la salute.</p>
<p>I capitoli del nuovo settore trattano l’attività fisica in relazione ai temi della sedentarietà, dell’invecchiamento precoce, dell’accrescimento fisiologico, e propone l’esercizio fisico, semplice ma costante, per migliorare il benessere delle persone secondo le linee guida della scienza dell’attività motoria e medicina dello sport e dei principi della OMS.</p>
<p>Il progetto si sviluppa come una <strong>guida pratica</strong> che propone l’attività fisica in ogni momento della vita: in età pediatrica, per donne e uomini adulti e anziani, per le persone affette dalle più importanti patologie, per le persone diversamente abili, oltre a esercizi specifici per prevenire i disturbi muscoloscheletrici derivati dal lavoro statico.</p>
<p>Alcuni capitoli illustrano le peculiarità delle attività aerobica, anaerobica, l’allenamento con sovraccarichi, il lavoro dei muscoli, l’utilizzo dei macronutrienti, le problematiche che nascono dall’allenamento, i benefici per il cuore e anche la morte improvvisa. Gli esercizi proposti sono illustrati con disegni e video per facilitarne l’esecuzione.</p>
<p>Con questa iniziativa, il Consorzio Grana Padano e Fondazione Milano Cortina 2026 ribadiscono l’impegno a promuovere uno stile di vita sano e attivo, valorizzando il ruolo dell’attività fisica come <strong>elemento essenziale di prevenzione e benessere.</strong></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Grana Padano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/20250916-CS-ENGP-Milano-Cortina.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP inaugura il nuovo impianto per il riciclo del sale esausto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-prosciutto-di-san-daniele-dop-inaugura-il-nuovo-impianto-per-il-riciclo-del-sale-esausto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 06:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Circolare]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio inaugura il nuovo impianto per il riciclo e la valorizzazione del sale esausto: un progetto di economia circolare che rafforza ulteriormente il programma di sostenibilità del comparto del Prosciutto di San Daniele DOP. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-prosciutto-di-san-daniele-dop-inaugura-il-nuovo-impianto-per-il-riciclo-del-sale-esausto/">Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP inaugura il nuovo impianto per il riciclo del sale esausto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio inaugura il nuovo impianto per il riciclo e la valorizzazione del sale esausto: u</em><em>n progetto di economia circolare che rafforza ulteriormente il programma di sostenibilità del comparto del Prosciutto di San Daniele DOP.</em></p>
<p>È stato inaugurato lunedì 23 giugno, a Trasaghis (UD), il <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-del-prosciutto-di-san-daniele-bilancio-positivo-per-il-triennio-della-campagna-il-rispetto-della-tradizione-incontra-quello-dellambiente-finanziata-dallue/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo impianto per il recupero e la valorizzazione degli scarti salini</strong></a> derivanti dalla produzione del <strong>Prosciutto di San Daniele DOP</strong>. L’impianto, promosso e realizzato dal Consorzio attraverso la società controllata Promo San Daniele Srl, rappresenta una delle più rilevanti azioni in chiave di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener">sostenibilità</a> ambientale avviate dal comparto negli ultimi anni.</p>
<p>Si tratta infatti di una struttura <strong>unica nel suo genere a livello europeo</strong>, pensata per trattare e rigenerare due tipologie di rifiuti – il sale solido esausto e la salamoia – trasformandoli in prodotti riutilizzabili nell’ambito del trattamento stradale antighiaccio, della concia delle pelli e dell’industria. Il tutto secondo un modello di economia circolare che riduce sensibilmente i costi di smaltimento, l’impatto ambientale e le emissioni di CO₂.</p>
<p>Il nuovo impianto sorge a pochi chilometri dal distretto di San Daniele e garantisce il <strong>100% del fabbisogno di trattamento dei 31 produttori consorziati</strong>. È stato concepito su due linee operative: una linea per il sale solido, attiva circa 200 giorni all’anno, e una per la salamoia, operativa 350 giorni l’anno, 24 ore su 24. Il sale esausto viene sottoposto a vagliatura, lavaggio igienizzante, essiccamento e insaccamento, mentre la salamoia è trattata con una sequenza di processi fisico-chimici e biologici che ne consentono la separazione in acqua pulita ed elementi solidi recuperabili.</p>
<p>La gestione coordinata per il trattamento del sale e della salamoia per i produttori del San Daniele avviene dai primi anni duemila conferendo i materiali a impianti abilitati fuori regione. Alla luce dell’avvio del nuovo impianto, il <strong>trasporto dei rifiuti salini </strong>è stato completamente eliminato: gli automezzi che partono da San Daniele del Friuli percorrono oggi solo 35 km tra andata e ritorno, con una <strong>riduzione stimata dell’88%</strong> delle distanze e una conseguente diminuzione del 90% delle emissioni di CO₂.</p>
<p>Il sale rigenerato, al termine del trattamento, che non può essere destinato a usi alimentari, trova nuova vita in applicazioni sostenibili. Grazie alla sua qualità tecnica, potrà essere utilizzato come <strong>agente antighiaccio</strong> per strade e autostrade regionali o impiegato nella <strong>concia delle pelli</strong>, offrendo così una seconda destinazione d’uso in ambiti industriali. Anche con questo ulteriore tassello, il Consorzio conferma la propria adesione ai principi dell’economia circolare, trasformando l’unico residuo di lavorazione in una risorsa utile e contribuendo concretamente alla riduzione degli sprechi.</p>
<p>Dal punto di vista energetico, l’impianto è dotato di un sistema di cogenerazione che copre il 97% del fabbisogno elettrico e il 49% di quello termico, migliorando ulteriormente l’efficienza e riducendo i consumi. Anche l’aspetto paesaggistico e ambientale è stato valutato con attenzione in fase di autorizzazione, ottenendo classificazioni di impatto “trascurabile” per tutte le principali variabili.</p>
<p>Il progetto, partito nel 2021 con studi preliminari, ha ottenuto il via libera definitivo nel 2024 e ha coinvolto centinaia di ore di progettazione tecnica e oltre 12 mesi di lavori. La sua inaugurazione segna una tappa fondamentale all’interno dell’articolato programma di azioni di sostenibilità avviato ormai da tempo dal comparto legato alla produzione del San Daniele DOP. Sul fronte <strong>ambientale</strong>, il Consorzio interviene anche nella gestione collettiva dell’energia, nella gestione dei rifiuti, salvaguardia del territorio e delle acque, anche grazie ad un impianto di depurazione delle acque dei prosciuttifici. Per quanto riguarda il <strong>prodotto</strong>, sono centrali nel programma di sostenibilità, la tracciabilità della materia prima e delle confezioni, la sicurezza alimentare, la qualità del Prosciutto di San Daniele, con un impegno concreto anche sul fronte della trasparenza della filiera e della certificazione, elementi fondamentali per garantire l’affidabilità al consumatore. Inoltre, il comparto pone da sempre un’attenzione specifica al territorio di San Daniele del Friuli e al fiume Tagliamento lavorando inoltre ai temi di formazione e informazione, oltre alla valorizzazione economica e turistica del territorio.</p>
<p>Per il <strong>Presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele Nicola Martelli</strong> “con questo impianto completiamo un percorso strategico che parte dalla responsabilità e arriva all’innovazione. Siamo riusciti a trasformare un elemento di scarto in una risorsa, dimostrando come anche un comparto fortemente legato alla tradizione possa essere capace di evolversi e guidare il cambiamento. Questo progetto non rappresenta solo un investimento tecnologico, ma soprattutto un impegno concreto verso un modello produttivo più sostenibile, efficiente e rispettoso del territorio. È il risultato di collaborazione, visione e responsabilità condivise, che ha coinvolto tutto il sistema del San Daniele. È un passo in avanti per tutto il distretto: ora il sale è una risorsa che riduce l’impatto ambientale. È una tappa importante che conferma la nostra volontà di costruire valore ambientale ed economico, a beneficio di tutta la filiera del San Daniele e della comunità che ci ospita” ha concluso il Presidente nel suo intervento a margine dell’evento di inaugurazione.</p>
<p>“Negli ultimi anni, la gestione degli scarti salini ha rappresentato una sfida crescente per il comparto, sia in termini economici che operativi. L’assenza di impianti dedicati e l’aumento dei costi di smaltimento ci hanno spinto a individuare una soluzione in grado di garantire continuità, efficienza e sostenibilità” ha spiegato <strong>Mario Emilio Cichetti, Direttore Generale del Consorzio</strong>. “Il nuovo impianto è stato progettato proprio con questo obiettivo: offrire ai produttori consorziati un’alternativa stabile e sostenibile, capace di trasformare i residui salini in materiali riutilizzabili per usi industriali. La sua collocazione a Trasaghis ha permesso anche di recuperare un’area industriale dismessa, evitando nuovo consumo di suolo e inserendosi armonicamente nel tessuto produttivo regionale. Questa operazione contribuisce concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale, migliora la gestione logistica del comparto e rafforza la competitività del distretto, dotandolo di un’infrastruttura moderna e strategica per il futuro.”</p>
<p>“Il nuovo impianto per il riciclo e la valorizzazione del sale esausto, promosso dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele Dop rappresenta un esempio virtuoso e lungimirante di economia circolare, unico nel panorama nazionale ed europeo” ha dichiarato l’<strong>Assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini</strong>. “Proprio per questo la Regione Friuli-Venezia Giulia ha sostenuto convintamente il progetto, anche dal punto di vista economico. Questo impianto è la dimostrazione che la sostenibilità ambientale può portare benefici alla comunità, al territorio e al tessuto produttivo quando è intesa non come vincolo a priori, bensì come motore di nuovo sviluppo economico. L’intervento è ancor più significativo perché ha permesso il recupero di un capannone sito nel comune di Trasaghis, valorizzando così la locale zona industriale”.</p>
<p>“Siamo orgogliosi che nel nostro territorio nasca una nuova attività ed ancor di più perché abbiamo l’onore di ospitare un insediamento che rappresenta un modello di economia circolare e di sostenibilità” ha riportato durante la cerimonia di inaugurazione il <strong>Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu</strong>. “Porto i miei più sinceri complimenti al Consorzio del Prosciutto di San Daniele per questo impegnativo ed innovativo progetto, di cui beneficeranno 31 produttori consorziati. L’Amministrazione Comunale è sempre disponibile a collaborare per lo sviluppo della zona industriale, e riconosciamo che negli ultimi anni l’iniziativa imprenditoriale è rifiorita. Siamo al fianco dell’imprenditoria del territorio, pronti a guardare al futuro con coraggio ed a favorire in maniera più marcata tutte quelle iniziative che portano valore all’ambiente. Quando impresa, territorio e istituzioni collaborano, nascono progetti con una visione ampia e responsabile.&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="https://prosciuttosandaniele.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Prosciutto di San Daniele</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/SOSD_WP2_Press-Release-2-2025_Inaugurazione-impianto-sale-con-dichiarazioni.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio del Prosciutto San Daniele inaugura impianto di sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-prosciutto-san-daniele-inaugura-impianto-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 07:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Circolare]]></category>
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		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sostenibilità. Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele lancia un progetto di economia circolare per il riciclo del sale esausto. Nella località di Trasaghis, situata a pochi chilometri da San Daniele del Friuli, è stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sostenibilità. Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele lancia un progetto di economia circolare per il riciclo del sale esausto.</em></p>
<p>Nella località di Trasaghis, situata a pochi chilometri da <strong>San Daniele del Friuli</strong>, è stato inaugurato il <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-del-prosciutto-di-san-daniele-bilancio-positivo-per-il-triennio-della-campagna-il-rispetto-della-tradizione-incontra-quello-dellambiente-finanziata-dallue/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo impianto per il recupero e la valorizzazione degli scarti salini derivanti dalla produzione del Prosciutto di San Daniele DOP</strong></a>.</p>
<p>Nella mattinata di lunedì 23 giugno il Consorzio ha presentato una novità che, realizzata attraverso la società controllata Promo San Daniele Srl, rappresenta una delle più rilevanti azioni in chiave di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostenibilità ambientale</strong></a> avviate dal comparto negli ultimi anni.</p>
<p>A fare gli onori di casa è stata la <strong>sindaca del Comune di Trasaghis Stefania Pisu</strong>: “Siamo veramente orgogliosi che il Consorzio di San Daniele abbia scelto il nostro territorio per realizzare quest’impianto perché rappresenta a tutti gli effetti un modello, un esempio di economia circolare e di sostenibilità ambientale. Il nostro territorio ha la fortuna, pur essendo una piccola realtà, di avere una zona industriale che all’epoca è stata sapientemente strutturata e organizzata, per cui siamo orgogliosi che ad oggi abbia di nuovo vitalità e possa rifiorire ancor di più con l’insediamento di un’azienda che ha un nome, una storia, una certa solidità e un prodotto d’eccellenza”.</p>
<p>Unica nel suo genere a livello europeo,<strong> la struttura permette di trattare e rigenerare due tipologie di rifiuti,</strong> il <strong>sale</strong> solido esausto e la salamoia, trasformandoli in prodotti riutilizzabili nell’ambito del trattamento stradale antighiaccio, della concia delle pelli e dell’industria.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2025/06/23/consorzio-san-daniele-dop-inaugura-impianto-di-sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener"><b>AskaNews.it</b></a></p>
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