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	<title>azienda &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>azienda &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>&#8220;Sapori dal Mondo&#8221; di Ambrosini Carni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sapori-dal-mondo-di-ambrosini-carni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2024 10:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sapori dal Mondo&#8221;, un&#8217;esplorazione gastronomica alla scoperta delle migliori carni provenienti da ogni angolo del pianeta. Ambrosini Carni, azienda leader nel settore del porzionato, presenta la linea di prodotti &#8220;Sapori dal Mondo&#8221;: un viaggio culinario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Sapori dal Mondo&#8221;, un&#8217;esplorazione gastronomica alla scoperta delle migliori carni provenienti da ogni angolo del pianeta.</em></p>
<p><strong>Ambrosini Carni</strong>, azienda leader nel settore del porzionato, presenta la <strong>linea di prodotti &#8220;Sapori dal Mondo&#8221;</strong>: un viaggio culinario che porta sulle tavole dei consumatori le migliori carni provenienti da ogni angolo del pianeta.</p>
<p>Con una <strong>produzione giornaliera di 60.000 vaschette</strong>, l`azienda si distingue per la sua capacità di garantire un processo di lavorazione standardizzato e rigoroso grazie al quale ogni vaschetta, firmata Ambrosini Carni, racchiude una promessa di qualità e gusto costante. Offrire al consumatore finale un&#8217;esperienza sempre eccellente è una carta vincente per poterlo fidelizzare.</p>
<p>L&#8217;azienda vanta non solo di un ufficio qualità interno che sovrintende a tutti i processi, vanta di <strong>certificazioni IFS Food</strong>, <strong>ISO 22005</strong>,<a href="https://www.csqa.it/it-it/certificazioni/agroalimentare/senza-glutine-dtp-108" target="_blank" rel="noopener"> <strong>CSQA DTP 108</strong></a>, ma anche di macchinari all&#8217;avanguardia, garanzia di efficienza e precisione, e personale altamente qualificato che assicurala cura artigianale del prodotto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>EuroCarni</strong></p>
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		<title>Oleificio Zucchi in ELITE, ecosistema di Euronext lanciato da Borsa Italiana nel 2012</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/oleificio-zucchi-in-elite-ecosistema-di-euronext-lanciato-da-borsa-italiana-nel-2012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2024 09:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oleificio Zucchi diventa ELITE Company, ecosistema Euronext lanciato da Borsa Italiana nel 2012 che aiuta le imprese a crescere e affrontare le sfide sull&#8217;internazionalizzazione. Sono 34 le imprese selezionate. Oleificio Zucchi, azienda con oltre 210 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oleificio Zucchi diventa ELITE Company, ecosistema Euronext lanciato da Borsa Italiana nel 2012 che aiuta le imprese a crescere e affrontare le sfide sull&#8217;internazionalizzazione. Sono 34 le imprese selezionate.</em></p>
<p><strong>Oleificio Zucchi</strong>, azienda con oltre 210 anni di storia guidata da sei generazioni dalla famiglia Zucchi, <strong>diventa ELITE COMPANY</strong> e coglie l&#8217;opportunità di essere rappresentata tra le migliori aziende in Italia ed Europa.</p>
<p><strong> Alessia Zucchi, Amministratore Delegato di Oleificio Zucchi</strong> commenta: &#8220;Elite è il virtuoso ecosistema di Euronext lanciato da Borsa Italiana nel 2012 che aiuta le imprese a crescere e affrontare le sfide sull&#8217;internazionalizzazione. Questa piattaforma ci permetterà di sviluppare occasioni di networking, incontrare partner che condividano i nostri piani di crescita e sviluppo. Innovazione strategica, finanza innovativa, cultura aziendale e buona governance saranno i driver di questo percorso&#8221;.</p>
<p>Le <strong>34 imprese selezionate</strong> che hanno fatto il loro ingresso in ELITE nelle scorse settimane provengono da 13 regioni italiane e operano in 19 diversi settori chiave dell`economia del nostro Paese, tra cui agroalimentare, istruzione, energia e tecnologia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Oleificio Zucchi si impegna per <strong>portare sulla tavola le migliori materie prime selezionate</strong> e armonizzate dai suoi blendmaster, e nel <strong>2017</strong> ha dato vita al <strong>primo disciplinare di Certificazione di Sostenibilità dell`intera filiera dell&#8217;olio Extra Vergine da olive (DTP 125), garantita da CSQA</strong>. Viene assicurata così per i suoi oli certificati, in Italia e in Europa, una filiera di eccellenza, trasparente e traeciabile in ogni passaggio, fondata sul rispetto per l`ambiente, sul giusto riconoscimento economico del lavoro, sui diritti dei lavoratori.</p>
<p>Fonte: <strong>Mondo Padano</strong></p>
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		<title>Vino friulano a caccia di nuovi mercati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-friulano-a-caccia-di-nuovi-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 08:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Europa e Usa stagnanti, si guarda a Sudamerica e Asia La Regione vuole coinvolgere i Consorzi più importanti Il vino del Friuli Venezia Giulia a caccia di nuovi mercati. Il 2023, in fatto di export [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Europa e Usa stagnanti, si guarda a Sudamerica e Asia La Regione vuole coinvolgere i Consorzi più importanti</em></p>
<p>Il vino del <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> a caccia di nuovi mercati. Il 2023, in fatto di export ma anche di vendite in Italia, <strong>non è stato un anno brillante</strong>. Stagnazione, minori consumi di alcol per una minore disponibilità di risorse economiche delle famiglie, richiesta di vini più leggeri e freschi, etichette allarmistiche nei Paesi del Nord Europa, Regno Unito che segna il passo.</p>
<p>Una tendenza che non riguarda solo il vigneto Friuli, ovviamente, ma un po&#8217; tutte le regioni, che però preoccupa operatori, aziende, coop e Consorzi. E così per provare a invertire la rotta, la Regione punta a testare nuovi mercati, dove bianchi e rossi regionali non sono mai sbarcati prima.</p>
<p>&#8220;Lavoriamo già per essere pronti a partire con le nostre iniziative nel 2025 &#8211; spiega l&#8217;<strong>assessore regionale all&#8217;Agricoltura Stefano Zannier</strong> &#8211; . Il settore del vino inizia a mostrare segni di rallentamento, ritengo sia opportuno sondare mercati nuovi, che potremmo andare a esplorare con iniziative campione. Potremmo partecipare a fiere dove non siamo storicamente presenti, coordinandole con studi che ci indichino quale sbocco all&#8217;estero potrebbe essere appetibile. Tutte le regioni stanno rallentando, un po&#8217; perché ci sono notevoli giacenze di prodotto, e un po&#8217; perchè il trend del consumo di vino non sta vivendo uno dei momenti più splendidi. La richiesta si sposta sempre più su prodotti semplici, con gradazioni basse. Nel 2025 vorremmo iniziare a uscire dalle tre manifestazioni più importanti, Prowein, Parigi e Vinitaly, allargando gli orizzonti. Dobbiamo capire se ha senso investire per fare attività di promozione limitate e concordate, coinvolgendo i vari Consorzi e le Doc&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero Veneto</strong></p>
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		<title>Melinda lancia la campagna Renetta, la mela salutare e &#8220;gourmet&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/melinda-lancia-la-campagna-renetta-la-mela-salutare-e-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 15:09:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La varietà, presente in Val di Non dalla fine dell’Ottocento, è apprezzata da sempre per la sua versatilità in cucina e per il suo elevato contenuto di polifenoli, sostanze naturali dalle riconosciute proprietà anti-invecchiamento. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La varietà, presente in Val di Non dalla fine dell’Ottocento, è apprezzata da sempre per la sua versatilità in cucina e per il suo elevato contenuto di polifenoli, sostanze naturali dalle riconosciute proprietà anti-invecchiamento. A raccontarlo anche le voci più note della radio. E non mancano le iniziative nei punti vendita</em></p>
<p>Un gusto particolare, molto aromatico &#8211; non troppo dolce, non eccessivamente acidulo &#8211; che si accompagna a caratteristiche non meno peculiari, dalla forma irregolare alla grana rugginosa. Sono i tratti distintivi della <strong>Renetta</strong>, una varietà unica protagonista oggi di <strong>un’intensa campagna pubblicitaria</strong> condotta da Melinda sulle radio e nei punti vendita selezionati.</p>
<p>Il programma prevede alcune settimane di spot tra dicembre e gennaio sulle principali emittenti radiofoniche nazionali che si accompagnano ad alcune testimonianze d’eccezione: a offrire il proprio sostegno alla mela saranno infatti noti speaker della radio &#8211; e affezionati consumatori di Renetta &#8211; a partire da <strong>Linus, storica voce di Radio Deejay</strong>. Infine, le attività presso la grande distribuzione: in alcuni punti vendita Renetta sarà presente con uno stand dedicato. In omaggio a tutti i visitatori una mela e un dépliant con alcune gustose ricette.</p>
<p>Un’iniziativa particolarmente significativa quella lanciata dal Consorzio che, proprio attraverso l’attività promozionale, intende supportare la campagna di vendita contribuendo alla <strong>valorizzazione di una varietà importante</strong> sotto diversi punti di vista. Presentata in Europa fin dal XVII secolo, questa particolare mela di origine francese è giunta in Val di Non alla fine dell’Ottocento ed è tuttora <strong>protagonista di molti piatti tipici </strong>che ne sfruttano il particolare sapore. E non è tutto.</p>
<p>Renetta, infatti, è considerata una varietà decisamente salutare per via di una caratteristica davvero importante: l’elevato contenuto di polifenoli, <strong>preziose sostanze naturali anti-invecchiamento</strong>. Questo aspetto è osservato con particolare interesse da Melinda che, da qualche tempo, è al lavoro con gli esperti per studiare a fondo le proprietà benefiche di questa mela con l’obiettivo di promuoverne al meglio il consumo.</p>
<p>“Renetta è una varietà davvero speciale, ricca di proprietà uniche sotto il profilo del gusto e non solo”, ricorda <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “È ottima per l’impiego in cucina ed è altrettanto gratificante quando è consumata al naturale. Il suo elevato contenuto di polifenoli, inoltre, la nobilita ulteriormente rendendola una risorsa preziosa per i consumatori attenti all’importanza di una vita sana che si accompagna a una dieta equilibrata&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://melinda.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Melinda</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/2023.12.13-Melinda_renetta-Trade.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Consorzio Melinda e il Trentino protagonisti a Fruit Attraction</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-melinda-e-il-trentino-protagonisti-a-fruit-attraction/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 06:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Madrid il Consorzio presenta i suoi prodotti e le sue ultime iniziative alla kermesse dell’ortofrutta. L’evento è anche un’occasione per rimarcare il legame indissolubile tra l’azienda e il suo territorio nonché l’importanza delle sinergie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-melinda-e-il-trentino-protagonisti-a-fruit-attraction/">Consorzio Melinda e il Trentino protagonisti a Fruit Attraction</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Madrid il Consorzio presenta i suoi prodotti e le sue ultime iniziative alla kermesse dell’ortofrutta. L’evento è anche un’occasione per rimarcare il legame indissolubile tra l’azienda e il suo territorio nonché l’importanza delle sinergie di promozione e valorizzazione realizzate con le realtà locali</em></p>
<p>Espansione dell’offerta, sviluppo della produzione, sostenibilità: sono questi i grandi temi che accompagnano Melinda, La Trentina e Apot  a <strong>Fruit Attraction</strong>, la grande fiera internazionale dell’ortofrutta in corso <strong>a</strong> <strong>Madrid dal 3 al 5 ottobre</strong>. Appuntamento chiave per il settore a livello globale, la kermesse spagnola rappresenta una vetrina di primo piano per l’intero territorio e le sue eccellenze, dai prodotti ai modelli di business, capaci di affermarsi attraverso l’alleanza strategica tra istituzioni e imprese.</p>
<p>Giunta alla sua XV edizione, Fruit Attraction si propone ancora una volta come punto di riferimento per la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli ed epicentro per la discussione di aspetti decisivi come innovazione, <strong>qualità e diversità dell’offerta</strong>. Variabili chiave, insomma, destinate come sempre a influenzare le scelte degli operatori nella pianificazione delle campagne commerciali in accordo con le ultime tendenze del settore. La fiera, prevedono gli organizzatori, accoglierà <strong>più di 90.000 potenziali clienti</strong> provenienti da <strong>135 Paesi</strong>.</p>
<p>“La partecipazione a un evento così importante come Fruit Attraction, al quale siamo presenti in uno  spazio realizzato in sinergia con Trentino Marketing,  rappresenta per noi una grande opportunità”, sottolinea <strong>Luca Zaglio</strong>, direttore generale di Melinda, La Trentina e Apot. “Si tratta di una vetrina di primo piano che ci consente di presentare a un pubblico vasto e diversificato i nostri prodotti e le nostre iniziative ma anche la forza del sistema trentino che, da sempre, si fonda sulla collaborazione tra soggetti differenti con l’obiettivo di valorizzare il territorio e le sue specificità naturali, economiche e turistiche”.</p>
<p>Melinda e La Trentina coltivano attualmente numerose varietà, comprese le <strong>Mele Val di Non DOP.</strong> riconosciute come tali dall’Unione Europea fin dal 2003: Golden Delicious, Red Delicious e Renetta Canada e le<strong> Mele del Trentino IGP </strong>Red, Gala, Fuji, Morgenduft, Granny Smith,  senza dimenticare le più recenti come SweetTango, Dolce Vita ed altre. Oltre a commercializzare ciliegie, fragole e frutti di bosco, Melinda è attiva da tempo anche nel mercato dei prodotti trasformati a base di frutta, come mousse, squeez, snack, barrette, rondelle e bastoncini. Infine l’impegno per l’agricoltura biologica, ben rappresentato da un piano di sviluppo ad hoc che da oltre un decennio cresce e si intreccia con altre importanti innovazioni, come l&#8217;introduzione di nuove varietà più resistenti e, come tali, meno soggetti a interventi durante la coltivazione.</p>
<p>È stata proprio la particolare attenzione per questo comparto a ispirare la realizzazione del <strong>nuovo centro di lavorazione</strong> di Cles, dedicato esclusivamente alla lavorazione delle mele biologiche. Molteplici e significative le opportunità offerte dallo stabilimento: dalla possibilità di confezionare il prodotto in diverse tipologie di packaging – incluse le pellicole biodegradabili e compostabili – allo sviluppo di strategie circolari di valorizzazione degli scarti del processo produttivo. Sul fronte delle strutture, inoltre, non va dimenticata la prossima apertura del rinnovato centro visitatori Mondo Melinda. L’area, dedicata al pubblico di tutte le età, punta a offrire un’esperienza coinvolgente e originale fondata sull’equilibrio tra divulgazione e intrattenimento.</p>
<p>In cima all’agenda di Melinda, ovviamente, continua a spiccare l’impegno per la sostenibilità. Un insieme di sforzi coordinati che si basano sull’impiego di soluzioni concrete, a partire <strong>dalle strategie di risparmio idrico</strong>. Tra queste si ricorda l’uso dell&#8217;irrigazione a goccia, un metodo di somministrazione capillare alle piante che permette di risparmiare il 30,6% dell’acqua nel confronto con la tradizionale applicazione a sovrachioma. L’impiego di un sistema di filtraggio e riutilizzo, inoltre, consente di ridurre l’uso dell’acqua anche negli impianti di lavorazione dove le mele vengono selezionate e confezionate.</p>
<p>Non meno importante è l’impegno per il <strong>risparmio energetico</strong>. Il Consorzio si basa da tempo su una fornitura 100% rinnovabile grazie all’energia idroelettrica e quella fotovoltaica prodotta direttamente dai pannelli installati sui tetti degli impianti di conservazione e lavorazione. A questo si aggiunge l’impiego delle <strong>celle ipogee</strong>, le “stanze” di conservazione situate a 300 metri di profondità all’interno della miniera di dolomia Rio Maggiore. Qui la bassa temperatura, i bassissimi tenori di ossigeno e la capacità isolante della roccia, consentono di preservare i frutti più a lungo impiegando circa il 30% in meno dell’energia richiesta nei magazzini di superficie.</p>
<p>Tra diversificazione dell’offerta, innovazione e sostenibilità, dunque, quello del Consorzio resta un impegno multiforme caratterizzato però da un importante filo conduttore: <strong>la tutela del territorio</strong>. Il forte legame con quest’ultimo ispira infatti tanto la protezione delle sue risorse e dei suoi equilibri naturali quanto la valorizzazione dei suoi prodotti. Ed è proprio quest’ultimo aspetto, a sua volta, a suggerire nuove sinergie a livello locale per una promozione più ampia che coinvolge turismo e produzione trasformando la mela in un efficace strumento narrativo.</p>
<p>A evidenziarlo, tra le altre, due iniziative recenti. La prima è rappresentata dal lancio di un <strong>nuovo imballaggio</strong> pensato esclusivamente per le mele IGP del Trentino: una scelta dall’evidente valore simbolico che intende valorizzare al meglio e raccontare le varietà di indicazione geografica protetta. La seconda è l’esperienza turistica <strong>Mela Colgo</strong>, organizzata da Melinda in collaborazione con Strada della Mela e le Aziende per il Turismo della Val di Non e della Val di Sole. Attiva per cinque settimane con <strong>undici agriturismi coinvolti</strong>, la proposta prevede un viaggio immersivo tra i filari che consente al pubblico di cimentarsi nella raccolta imparando a distinguerne varietà e qualità delle mele. Un’esperienza, mutuata da quanto avviene già da tempo nel mondo del vino durante la vendemmia, pensata per aiutare i visitatori a capire meglio la realtà quotidiana simbolo del territorio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://melinda.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Melinda</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/10/20231004-cs-melinda-fruit-attraction-madrid.docx.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-melinda-e-il-trentino-protagonisti-a-fruit-attraction/">Consorzio Melinda e il Trentino protagonisti a Fruit Attraction</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Sostenibilità per crescere, manager e imprese a confronto sui target Ue</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sostenibilita-per-crescere-manager-e-imprese-a-confronto-sui-target-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 05:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alberto Marenghi: «La transizione va implementata in neutralità tecnologica» Letizia Moratti: «La sostenibilità va praticata e non solo raccontata» La sostenibilità è assieme una responsabilità individuale e una sfida collettiva, che non si può vincere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sostenibilita-per-crescere-manager-e-imprese-a-confronto-sui-target-ue/">Sostenibilità per crescere, manager e imprese a confronto sui target Ue</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alberto Marenghi: «La transizione va implementata in neutralità tecnologica»</em><br />
<em>Letizia Moratti: «La sostenibilità va praticata e non solo raccontata»</em></p>
<p>La sostenibilità è assieme una responsabilità individuale e una sfida collettiva, che non si può vincere con un approccio ideologico, come sta imponendo l`Ue, ma solo con la consapevolezza che servono decenni di tempo, salti tecnologici e ingenti investimenti sulle competenze per <strong>assicurare una transizione equa</strong> in grado di tenere insieme le 3 P: persone, pianeta e profitti. Si è snodata attorno a questi temi la quinta edizione del <strong>Sustainable Economy Forum</strong> organizzata dalla Fondazione San Patrignano e Confindustria, che ha visto confrontarsi ieri, nella sede della comunità terapeutica riminese, una trentina di relatori del mondo della finanza, delle imprese, della ricerca e delle istituzioni, davanti a oltre 700 partecipanti.</p>
<p>&#8220;La sostenibilità non è solo ambientale ma anche sociale ed economica e va praticata e non solo raccontata, agendo con rapidità e con un progetto di breve periodo che abbia orizzonti e ricadute dí medio-lungo termine con un approccio multisettoriale &#8211; interviene <strong>Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano</strong> aprendo la giornata di lavori -. Mi dispiace vedere che l`Europa abbia preso decisioni che vanno contro la nostra economia e l`agricoltura non solo del nostro Paese ma di un continente per<br />
noi importantissimo come l`Africa. E mi piace invece ricordare che la stessa Comunità di San Patrignano rappresenta un esempio virtuoso di social business di successo, capace di combinare l`aspetto sociale di aiutare i giovani con quello economico di produrre beni e servizi di alta qualità&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Olio DOP Riviera Ligure: nuovi compagni di viaggio nel Ponente e nel Tigullio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-dop-riviera-ligure-nuovi-compagni-di-viaggio-nel-ponente-e-nel-tigullio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 07:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche l’annata 2020-2021 è stata impreziosita dall’arrivo di nuovi compagni di viaggio per il Consorzio Olio DOP Riviera Ligure. Si tratta in generale di aziende giovani o condotte da giovani, dove la tradizione familiare si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anche l’annata 2020-2021 è stata impreziosita dall’arrivo di nuovi compagni di viaggio per il Consorzio Olio DOP Riviera Ligure. Si tratta in generale di aziende giovani o condotte da giovani, dove la tradizione familiare si salda a solide esperienze formative in campo agronomico.</em></p>
<p>A Ponente si è associata l’<strong>Azienda Agricola Beronà</strong>. Una realtà giovane sorta nel 2019 per volontà di Riccardo Fazio che riprende in mano i terreni di famiglia nell’entroterra dianese, a Diano Arentino in particolare. Lo fa applicando le proprie conoscenze agronomiche, coltivando centinaia di piante di olivo in un terreno vocato da secoli. In breve tempo, dalla sua fondazione nel 2019 al 2021, in tempi difficili, l’evoluzione aziendale è giunta alla produzione anche dell’olio extravergine di olivo DOP Riviera Ligure. I terreni sono Valcrosa, “la vallecola stretta e chiusa”, la Muntà, il classico spazio agricolo ligure in salita, ripido, il Cioso ovvero i terreni di famiglia, chiusi e riparati, Villà, luogo ove un tempo c’era un abitato e dunque spazio utilizzato dall’Uomo da molto tempo, infine Rapitta, termine recente che può indicare anche una precedente coltura ortiva.</p>
<p>Altra nuova associata nel Ponente è l’<strong>Azienda Agricola Dinoabbo</strong>, oggi condotta da Gianni Abbo nel territorio di Lucinasco.</p>
<p>E’ questo il luogo di elezione per Dino Abbo. Un nome importante per l’olio extravergine di oliva in Liguria. Al suo impegno si deve molto per il recupero, anzi, la riforma dell’olivicoltura territoriale, una competenza di altissimo livello alla ricerca della qualità e un forte impegno per fare di Lucinasco e del suo territorio uno spazio di riferimento per la realtà olearia non solo regionale, ma italiana se non mediterranea, in contesti di coltivazione a dir poco eroica. Oggi il figlio di Dino, Gianni, conduce con rinnovata vivacità un’azienda che si basa su 9500 alberi di olivo allignati sulla collina.</p>
<p>A Levante si è associata l’<strong>Azienda Agricola Terre Verae di Mattia Basso</strong>. La base è in Val Fontanabuona. Nasce nel 2019 e, di fatto, l’olio extravergine di oliva che produce è l’unica realtà DOP in valle. La sede aziendale è a Ognio. La vocazione è promiscua: ospitalità, vite, olivo. I terreni sono disseminati tra Neirone, Moconesi, Tribogna e si sconfina nelle celebri Cinque Terre con il vigneto di Prevo, in quel di Vernazza.</p>
<p>Ad Ognio prosperano  i quaranta olivi che producono la particolare etichetta “SOLO 40”: olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure-Riviera di Levante, della Fontanabuona.</p>
<p>Sempre a Levante l’altra nuova entrata è quella dell’<strong>Azienda Agricola di Aldo Muzio</strong>, radicata sulle alture di Sestri Levante, in quel di San Bernardino.</p>
<p>La tradizione di famiglia si collega alla modernità in una scelta di coltivazione biologica. Semplicità, naturalità e soprattutto forte legame con il territorio, che ovviamente si manifesta nell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure che produce.</p>
<p>La vicenda familiare racconta di un antico frantoio “a sangue”, mosso dall’asino che fa girare la macina, con la pressa a leva. Un frantoio che poi diventa ancora a macina, ma elettrico, con due mole e infine di ultima generazione, ciclo continuo a tre fasi. Aldo Muzio, dal 2010, ha preso in mano le redini dell’attività agricola, concentrandosi sulle piante. Sono 1200, quasi tutte di pregiata cultivar Lavagnina, oltre a qualche Taggiasca.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliorivieraligure.it/2021/09/28/olio-dop-riviera-ligure-nuovi-compagni-di-viaggio-nel-ponente-e-nel-tigullio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio Olio DOP Riviera Ligure</strong></a></p>
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		<title>Sannio DOP, cordoglio per la scomparsa di Antonio Iannella</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sannio-dop-cordoglio-per-la-scomparsa-di-antonio-iannella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 16:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cordoglio per la scomparsa di Antonio Iannella, consigliere del Sannio Consorzio Tutela Vini e proprietario dell&#8217;azienda di famiglia Cantine Iannella. &#8220;Gentili soci, è con grande tristezza che vi comunichiamo la scomparsa del consigliere del Consorzio Sannio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cordoglio per la scomparsa di Antonio Iannella, consigliere del Sannio Consorzio Tutela Vini e proprietario dell&#8217;azienda di famiglia Cantine Iannella.</em></p>
<p>&#8220;Gentili soci,</p>
<p>è con grande tristezza che vi comunichiamo la scomparsa del consigliere del Consorzio Sannio e amico <strong>Antonio Iannella di Torrecuso</strong>.</p>
<p>Antonio sin da giovane, con grande <strong>passione</strong> e <strong>dedizione</strong>, ha condotto l’azienda di famiglia Cantine Iannella. Nata nel 1920 e tramandatagli dal nonno <strong>Giovanni</strong> e dal padre <strong>Nicola</strong>, Antonio negli anni ha ampliato la produzione della cantina e realizzato una nuova struttura <strong>produttiva</strong>, con annessa una bellissima bottaia, spazi per l&#8217;accoglienza e per ospitare i suoi tanti estimatori.</p>
<p>La comunità del <strong>Taburno</strong> perde oggi un protagonista della <strong>storia</strong> e del successo di un <strong>vino</strong> simbolo di questo territorio, noi perdiamo un compagno di viaggio e un amico con cui abbiamo condiviso tante idee e progetti.</p>
<p>Alla moglie<strong> Maria</strong> e alla figlia <strong>Mariantonietta</strong> esprimiamo tutto il nostro <strong>cordoglio</strong> e <strong>vicinanza</strong> in questo momento così doloroso&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sanniodop.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sannio Consorzio Tutela Vini</a></p>
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