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	<title>anteprima &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>anteprima &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Vino, al via la Settimana delle Anteprime in Toscana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-al-via-la-settimana-delle-anteprime-in-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 08:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprime in Toscana, eventi al via fino al 20 febbraio fra Chianti, Nobile e le altre eccellenze. Il mercato soffre ma non molla Fare squadra. Per il vino toscano è tempo di azioni concrete tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anteprime in Toscana, eventi al via fino al 20 febbraio fra Chianti, Nobile e le altre eccellenze. Il mercato soffre ma non molla</em></p>
<p>Fare squadra. Per il <strong>vino toscano</strong> è tempo di azioni concrete tra patti di filiera, iniezione di risorse e progettualità straordinarie, sguardi puntati su mercati e piazze alternativi ai «soliti» Usa oggi inquinati dalle guerre dei dazi, uso attento delle risorse messe in campo dall&#8217;Unione Europea con il recente <a href="https://www.qualivita.it/news/ue-approva-il-pacchetto-vino-piu-fondi-dealcolati-ed-enoturismo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pacchetto Vino</strong></a>, in particolare con il sostegno alla <strong>promozione</strong> e all&#8217;<strong>enoturismo</strong>.</p>
<p>Addirittura, il governatore della Toscana Eugenio Giani, scherzando ma non troppo, azzarda un&#8217;ipotesi: «Una fiera come a Verona? Può darsi che un giorno ci si arrivi». E&#8217; un auto-invito a più voci, quello che si rivolgono un po&#8217; tutti i soggetti interessati alla vigilia di uno dei momenti clou del settore.</p>
<p>Con PrimAnteprima, al cinema La Compagnia di Firenze, <strong>si apre infatti oggi la Settimana delle Anteprime</strong>, la passerella in cui quasi tutto<strong> il mondo vitivinicolo toscano sfila di fronte alla stampa internazionale</strong> per proporre appunto in anteprima il top delle annate.</p>
<p>Passaggio collettivo di rilievo, insomma, in un <strong>momento non facile</strong>. La <strong>contrazione del prodotto, nel 2025</strong> passato a 2,2 milioni di ettolitri contro i 2,4 dell&#8217;anno precedente. L&#8217;immissione <strong>sul mercato di 948mila ettolitri Dop e Igp nei primi sei mesi dell&#8217;anno passato</strong>, contrazione del 2%. Le <strong>sofferenze dei principali mercati</strong>, soprattutto gli Usa, e dell&#8217;intero settore horeca (hotellerie, restaurant, café) per il calo dei consumi tra terrorismi sanitari (spesso ingiustificati) ed effetti del codice della strada. Di contro, <a href="https://www.qualivita.it/news/troppe-giacenza-in-cantina-il-vino-si-aggrappa-allexport/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l&#8217;aumento delle giacenze nelle cantine</strong></a>: 6 milioni di ettolitri, il 10,1% del totale nazionale, con l&#8217;Igp Toscana che pesa per 3,7 milioni (1,8%), il Chianti Docg per il 2,9%, il Classico per l&#8217;1,7.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lanazione.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Nazione</strong></a></p>
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		<title>Vino Nobile di Montepulciano DOP: nel 2025 cresce enoturismo e vendita diretta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-nobile-di-montepulciano-dop-nel-2025-cresce-enoturismo-e-vendita-diretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 07:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Vino Nobile di Montepulciano vola all’estero con il 64,5% delle vendite nel 2025. Cresce la vendita diretta in azienda grazie al forte richiamo enoturistico. Intanto Pieve, in commercio dal 2025, è apprezzato anche negli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Vino Nobile di Montepulciano vola all’estero con il 64,5% delle vendite nel 2025. Cresce la vendita diretta in azienda grazie al forte richiamo enoturistico. Intanto Pieve, in commercio dal 2025, è apprezzato anche negli Stati Uniti come vino di storia ed eleganza secondo una analisi di Nomisma. Tutto pronto per l’Anteprima del Vino Nobile dal 14 al 15 febbraio riservata alla stampa internazionale</em></p>
<p><strong>Un miliardo di euro circa</strong>. È questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. <strong>Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola</strong>, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Il Vino Nobile di Montepulciano è anche un forte ambasciatore del territorio nel mondo, considerando che <strong>nel 2025 il 64,5% delle vendite si è concentrato proprio nei mercati internazionali</strong>. Con questi numeri si avvicinano le giornate dell’<a href="https://www.qualivita.it/news/anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-con-57-aziende-in-vetrina/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anteprima del Vino Nobile</strong></a>, in programma a partire da sabato 14 febbraio e fino al 15 febbraio per la sola stampa accreditata nella Fortezza di Montepulciano. Saranno anche le giornate delle stelle all’annata in commercio da quest’anno, la 2023.</p>
<p>&#8220;Il Vino Nobile di Montepulciano continua a rappresentare un patrimonio di valore per il nostro territorio e per l’enologia italiana e l’export ne testimonia come la qualità e la storia dei nostri vini siano riconosciute a livello internazionale, in particolare, la nuova Docg &#8216;Pieve&#8217; sta riscuotendo grande interesse negli Stati Uniti – commenta il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi</strong> &#8211; l’Anteprima del Vino Nobile non è solo una vetrina, ma un momento di condivisione e confronto tra produttori, operatori e appassionati, che rafforza ulteriormente il legame tra Montepulciano e il mondo”.</p>
<p>La<strong> trentaduesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile</strong> sarà anche una edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026: il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. Il programma dedicato alla sola stampa accreditata prenderà il via sabato 14 febbraio con le degustazioni comparative delle nuove annate in commercio e con alcuni momenti di approfondimento. A partire dalle ore 10.30 la tradizionale conferenza di presentazione dell’ultima vendemmia e l’assegnazione delle stelle (da una a cinque) alla annata in commercio da quest’anno a cura dell’enologo Lorenzo Landi. Un momento che sarà arricchito anche dalla presentazione delle celebrazioni per la ricorrenza dei 400 anni dalla nascita del grande poeta scienziato Francesco Redi, oltre a uno studio sulla denominazione promosso da Santa Chiara Lab dell’Università di Siena. Nel pomeriggio del sabato un seminario di approfondimento sul Rosso di Montepulciano dal titolo Generazione Rosso: Il futuro del Rosso di Montepulciano nella visione dei giovani produttori, condotto dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler. La domenica mattina sarà la volta dell’assaggio delle nuove annate del Vino Nobile di Montepulciano Pieve e di un momento di approfondimento sulla denominazione dal titolo “Il Vino Nobile di Montepulciano: radici e futuro” condotto dal giornalista di Linea Verde, Tinto, e la partecipazione di alcuni giornalisti del settore. Tutti gli eventi in programma saranno trasmessi in streaming sui canali social del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<h4>Il Vino Nobile di Montepulciano Pieve nel mercato degli Stati Uniti: l’analisi di Nomisma.</h4>
<p>Qualità, toscanità, invecchiamento, eleganza e storia. Sono queste le parole chiave che evoca il Vino Nobile di Montepulciano “Pieve” negli addetti ai lavori del mercato americano. È questo uno dei dati significativi che il campione di professionisti sparsi nel territorio degli Stati Uniti (ristoratori, enotecari e addetti alla distribuzione) intervistato da Nomisma ha messo in evidenza sul nuovo disciplinare che dal 2025 determina la nuova Docg di Montepulciano. Un prodotto che per i professionisti del settore desta interesse e più in particolare quasi il 90% degli intervistati ha già o metterà in carta questa tipologia. Per quanto riguarda la fascia di prezzo attesa dalle rivendite il Vino Nobile di Montepulciano Pieve dovrà rispondere a un prodotto di fascia alta (per il 34% degli intervistati). In generale, sommando questa indagine all’altra compiuta sempre da Nomisma sul mercato nazionale, tra i punti di forza messi in evidenza sono la “forte identità e tradizione di Montepulciano incarnata da questo nuovo progetto” (31%), la qualità superiore attesa (20%) poi il prestigio del marchio (12%). Tra i punti di forza del disciplinare “Pieve”, secondo il campione preso in analisi da Nomisma, l’identità delle singole Pievi (23%), l’esperienza gustativa di questo nuovo vino (18%) e poi la storia del terroir che lo rappresenta.</p>
<h4>Il patrimonio “Nobile”.</h4>
<p>Un miliardo di euro circa. È questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi circa 1.400 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre circa 600 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 82 associati al Consorzio dei produttori). Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2025, in linea con i numeri degli ultimi anni, sono state immesse nel mercato 6,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano.</p>
<h4>Il mercato.</h4>
<p>Il 2025 è stato un anno positivo in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5%, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2025 ha ormai superato il 40%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (65%) e in particolare in Toscana per il 45%. Al nord viene venduto il 32,6% e al Sud il 2,3%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 34,5% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 36% della quota esportazioni. Stabile, nonostante le minacce dei dazi, è il mercato degli Stati Uniti che rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 55% delle vendite complessive.</p>
<p>Anche quest’anno la Settimana delle Anteprime di Toscana sarà inaugurata da PrimAnteprima, l&#8217;evento promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. PrimAnteprima 2026 si svolge il 13 febbraio dalle ore 10.30 alle 13.00 presso il Cinema La Compagnia di Firenze.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/02-Anteprima-Vino-Nobile-lancio-giornate-stampa.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Le nuove annate del Gallo Nero in anteprima alla Chianti Classico Collection 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-nuove-annate-del-gallo-nero-in-anteprima-alla-chianti-classico-collection-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 07:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chianti Classico Collection 2026: Le nuove annate del Gallo Nero in anteprima nella più grande degustazione di vini Chianti Classico. La Chianti Classico Collection 2026 torna a Firenze con uno degli appuntamenti più attesi della Settimana delle Anteprime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-nuove-annate-del-gallo-nero-in-anteprima-alla-chianti-classico-collection-2026/">Le nuove annate del Gallo Nero in anteprima alla Chianti Classico Collection 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chianti Classico Collection 2026: Le nuove annate del Gallo Nero in anteprima nella più grande degustazione di vini Chianti Classico.</em></p>
<p>La <strong>Chianti Classico Collection 2026</strong> torna a Firenze con uno degli appuntamenti più attesi della <strong>Settimana delle Anteprime di Toscana</strong>. L’evento di anteprima dedicato ai vini del <strong>Gallo Nero</strong> si svolgerà <strong>lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026</strong> nella suggestiva cornice della <strong>Stazione Leopolda. </strong>Si conferma come il momento centrale per scoprire le nuove annate del Chianti Classico e incontrare direttamente i protagonisti della denominazione.</p>
<p>La Collection rappresenta ogni anno un’occasione unica per approfondire l’identità, l’evoluzione e la ricchezza di uno dei territori vitivinicoli più iconici d’Italia. Due giornate intense. La prima dedicata agli operatori del settore e alla stampa specializzata. La seconda al pubblico degli appassionati, che potranno immergersi a pieno nel mondo del Gallo Nero:</p>
<ul>
<li>Come da tradizione, la giornata di <strong>lunedì 16 febbraio</strong> sarà riservata a <strong>giornalisti e operatori accreditati</strong>, offrendo un contesto professionale ideale per degustazioni mirate, incontri con i produttori e approfondimenti sulle nuove annate in uscita.</li>
<li><strong>Martedì 17 febbraio</strong>, invece, la Chianti Classico Collection aprirà le porte anche al <strong>pubblico degli appassionati</strong>, che avranno l’opportunità di degustare centinaia di etichette e dialogare direttamente con i produttori.</li>
</ul>
<p>Protagonisti dell’edizione 2026 saranno <strong>oltre 200 produttori di Chianti Classico. </strong>Presente un’ampia selezione di etichette in degustazione: dalle nuove annate dell’<strong>Annata</strong> e della <strong>Riserva</strong>, fino alle espressioni più rappresentative della <strong>Gran Selezione</strong>, simbolo della massima espressione qualitativa del territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.doctorwine.wine/event/firenze-chianti-classico-collection-2026/" target="_blank" rel="noopener">DoctorWine</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-nuove-annate-del-gallo-nero-in-anteprima-alla-chianti-classico-collection-2026/">Le nuove annate del Gallo Nero in anteprima alla Chianti Classico Collection 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>[Montepulciano] Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montepulciano-anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 13:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trentaduesima edizione dell&#8217;Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, uno degli eventi del vino più longevi e seguiti in Italia da appassionati e operatori. Saranno 57 i produttori che presenteranno il Vino Nobile di Montepulciano. Nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/montepulciano-anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-2026/">[Montepulciano] Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trentaduesima edizione dell&#8217;Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, uno degli eventi del vino più longevi e seguiti in Italia da appassionati e operatori.</em><br />
<em>Saranno 57 i produttori che presenteranno il Vino Nobile di Montepulciano. Nella Fortezza e nell’Enoliteca consortile porte aperte a operatori e wine lovers che potranno degustare le nuove annate in commercio, il Vino Nobile di Montepulciano 2023 e la Riserva 2022, oltre alla grande novità, le Pievi di Montepulciano</em></p>
<p>Pronta a tornare in scena la prima Docg d’Italia, il Vino Nobile di Montepulciano, e lo farà <a href="https://www.consorziovinonobile.it/anteprima-vino-nobile-dal-22-al-23-febbraio-57-aziende-in-vetrina/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dal 22 al 23 febbraio con la trentaduesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile</strong></a>, in programma nell’antica Fortezza di Montepulciano con tanti contenuti pensati per gli appassionati e per gli operatori. Sarà una edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026: il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. Una passerella internazionale che coinvolge l’intera comunità di Montepulciano che per due giorni sarà presa d’assalto dai tanti appassionati provenienti da tutta Italia.</p>
<p>«Siamo orgogliosi di poter accogliere quest’anno oltre il 70% dei produttori di Montepulciano con un progetto che sta diventando sempre più patrimonio di tutta la base sociale del nostro Consorzio», commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi – </strong>in particolare con questa edizione rimarcheremo il nostro nuovo progetto, quello delle Pievi, che proprio sul legame con la storia e con il territorio basa la sua costruzione. Due giorni dedicati non solo agli operatori, ma anche ai tanti appassionati che potranno trovare due giorni di festa in un borgo che celebra il suo prodotto di punta”.</p>
<p><strong>Il programma</strong>. L’Anteprima del Vino Nobile si aprirà ufficialmente domenica 22 febbraio con la giornata aperta anche agli appassionati, e si chiuderà lunedì 23 febbraio. Dalle ore 10 alle 19, oltre alla degustazione al banco dei produttori, sarà possibile conoscere il territorio attraverso i tanti partner che danno vita a questo che è l’evento di spicco della denominazione nel proprio territorio. Le modalità di accesso alla Fortezza, così come il programma e l’elenco delle aziende partecipanti o informazioni per il soggiorno, sono consultabili sul portale ufficiale <a href="http://www.anteprimavinonobile.it">www.anteprimavinonobile.it</a> con la possibilità di acquistare in prevendita i biglietti di ingresso o accreditarsi da operatore alla manifestazione. Il programma dell’Anteprima comincerà nelle giornate del 14 e 15 febbraio in esclusiva per la stampa accreditata con la proclamazione delle stelle (il rating all’annata con un giudizio da 1 a 5 stelle) per la vendemmia 2023 in commercio da quest’anno (l’evento per la stampa è già sold out).</p>
<p><strong>Le Belle Vetrine e un paese che si veste a tema “Vino Nobile di Montepulciano”.</strong> L’Anteprima per tanti appassionati sarà come sempre la possibilità per godere di un fine settimana alla scoperta di una delle città più belle al mondo. In questi giorni infatti i ristoranti, i negozi del centro storico, come naturalmente i musei, saranno aperti al pubblico con una veste di festa per celebrare il loro prodotto d’eccellenza.  Le vetrine dei negozi parteciperanno al concorso “Belle Vetrine” con allestimenti a tema vino.  Giunta alla ventiduesima edizione, questo evento nell’evento promosso dalla Pro Loco, avrà per quest’anno come tema Francesco Redi: Storia-Arte-Tradizione Vitivinicola a Montepulciano nell’anno in cui si celebreranno i 400 anni dalla nascita dello scienziato e poeta. La premiazione è prevista per domenica 22 febbraio, alle 16, nella Fortezza.</p>
<p>Anche quest’anno la Settimana delle Anteprime di Toscana sarà inaugurata da PrimAnteprima, l&#8217;evento promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. PrimAnteprima 2026 si terrà il 13 febbraio dalle ore 10.30 alle 13.00 presso il Cinema La Compagnia di Firenze.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-successo-di-presenze-in-fortezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/01-Anteprima-Vino-Nobile-lancio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/montepulciano-anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-2026/">[Montepulciano] Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano con 57 aziende in vetrina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-con-57-aziende-in-vetrina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 08:13:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Trentaduesima edizione dell&#8217;Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, uno degli eventi del vino più longevi e seguiti in Italia da appassionati e operatori. Saranno 57 i produttori che presenteranno il Vino Nobile di Montepulciano. Nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trentaduesima edizione dell&#8217;Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, uno degli eventi del vino più longevi e seguiti in Italia da appassionati e operatori.</em><br />
<em>Saranno 57 i produttori che presenteranno il Vino Nobile di Montepulciano. Nella Fortezza e nell’Enoliteca consortile porte aperte a operatori e wine lovers che potranno degustare le nuove annate in commercio, il Vino Nobile di Montepulciano 2023 e la Riserva 2022, oltre alla grande novità, le Pievi di Montepulciano</em></p>
<p>Pronta a tornare in scena la prima Docg d’Italia, il Vino Nobile di Montepulciano, e lo farà <strong>dal 22 al 23 febbraio con la trentaduesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile</strong>, in programma nell’antica Fortezza di Montepulciano con tanti contenuti pensati per gli appassionati e per gli operatori. Sarà una edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026: il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. Una passerella internazionale che coinvolge l’intera comunità di Montepulciano che per due giorni sarà presa d’assalto dai tanti appassionati provenienti da tutta Italia.</p>
<p>«Siamo orgogliosi di poter accogliere quest’anno oltre il 70% dei produttori di Montepulciano con un progetto che sta diventando sempre più patrimonio di tutta la base sociale del nostro Consorzio», commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi – </strong>in particolare con questa edizione rimarcheremo il nostro nuovo progetto, quello delle Pievi, che proprio sul legame con la storia e con il territorio basa la sua costruzione. Due giorni dedicati non solo agli operatori, ma anche ai tanti appassionati che potranno trovare due giorni di festa in un borgo che celebra il suo prodotto di punta”.</p>
<p><strong>Il programma</strong>. L’Anteprima del Vino Nobile si aprirà ufficialmente domenica 22 febbraio con la giornata aperta anche agli appassionati, e si chiuderà lunedì 23 febbraio. Dalle ore 10 alle 19, oltre alla degustazione al banco dei produttori, sarà possibile conoscere il territorio attraverso i tanti partner che danno vita a questo che è l’evento di spicco della denominazione nel proprio territorio. Le modalità di accesso alla Fortezza, così come il programma e l’elenco delle aziende partecipanti o informazioni per il soggiorno, sono consultabili sul portale ufficiale <a href="http://www.anteprimavinonobile.it">www.anteprimavinonobile.it</a> con la possibilità di acquistare in prevendita i biglietti di ingresso o accreditarsi da operatore alla manifestazione. Il programma dell’Anteprima comincerà nelle giornate del 14 e 15 febbraio in esclusiva per la stampa accreditata con la proclamazione delle stelle (il rating all’annata con un giudizio da 1 a 5 stelle) per la vendemmia 2023 in commercio da quest’anno (l’evento per la stampa è già sold out).</p>
<p><strong>Le Belle Vetrine e un paese che si veste a tema “Vino Nobile di Montepulciano”.</strong> L’Anteprima per tanti appassionati sarà come sempre la possibilità per godere di un fine settimana alla scoperta di una delle città più belle al mondo. In questi giorni infatti i ristoranti, i negozi del centro storico, come naturalmente i musei, saranno aperti al pubblico con una veste di festa per celebrare il loro prodotto d’eccellenza.  Le vetrine dei negozi parteciperanno al concorso “Belle Vetrine” con allestimenti a tema vino.  Giunta alla ventiduesima edizione, questo evento nell’evento promosso dalla Pro Loco, avrà per quest’anno come tema Francesco Redi: Storia-Arte-Tradizione Vitivinicola a Montepulciano nell’anno in cui si celebreranno i 400 anni dalla nascita dello scienziato e poeta. La premiazione è prevista per domenica 22 febbraio, alle 16, nella Fortezza.</p>
<p>Anche quest’anno la Settimana delle Anteprime di Toscana sarà inaugurata da PrimAnteprima, l&#8217;evento promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. PrimAnteprima 2026 si terrà il 13 febbraio dalle ore 10.30 alle 13.00 presso il Cinema La Compagnia di Firenze.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/anteprima-del-vino-nobile-di-montepulciano-successo-di-presenze-in-fortezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/01-Anteprima-Vino-Nobile-lancio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026: successo per l&#8217;edizione dei dieci anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui 500 operatori stranieri e più di 300 tra giornalisti, blogger, podcaster e comunicatori del vino da Italia e dal mondo</em></p>
<p>La <a href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino</strong></a> ha celebrato il traguardo dei dieci anni confermandosi come una delle principali vetrine del vino piemontese a livello nazionale e internazionale. L’evento si è svolto il <strong>26 e 27 gennaio</strong> negli spazi delle <strong>OGR di Torino</strong>, trasformate per due giorni in un grande palcoscenico dedicato alle denominazioni, ai territori e ai produttori della regione.</p>
<p>Organizzata dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong> e dal <strong>Consorzio Tutela Roero</strong>, in collaborazione con il <a href="https://www.piemonteland.it/piemonte-land/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong> <strong>Piemonte Land of Wine</strong></a>, in collaborazione con il , la manifestazione ha registrato numeri da record: <strong>oltre 7 mila visitatori di cui 500 operatori stranieri del settore e più di 300</strong> giornalisti, comunicatori, buyer hanno affollato i banchi d’assaggio nelle due giornate. A presentarsi al pubblico professionale sono state <strong>515 cantine</strong>, che hanno portato in degustazione una rappresentanza ampia e articolata di tutto il patrimonio vitivinicolo piemontese con oltre 3.000 etichette.</p>
<p>Dai rossi delle Langhe ai vini del Monferrato e del Roero, passando per le denominazioni alpine, i bianchi, gli spumanti e le produzioni più identitarie, Grandi Langhe si è confermata una piattaforma unica di incontro, confronto e promozione. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo una forte impronta qualitativa e un’organizzazione pensata esclusivamente per gli operatori.</p>
<p>«Grandi Langhe è diventata un appuntamento imprescindibile per raccontare il Piemonte del vino nella sua interezza», ha sottolineato <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente di <strong>Piemonte Land of Wine</strong>. «La decima edizione rappresenta un punto di arrivo ma soprattutto di ripartenza. I numeri di partecipazione dimostrano quanto il sistema consortile piemontese sappia lavorare in modo unitario, offrendo una visione comune che valorizza tutte le denominazioni e tutti i territori».</p>
<p>Soddisfazione condivisa anche da <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>: «Grandi Langhe è una vetrina strategica, soprattutto per il dialogo diretto tra produttori e professionisti del settore. Qui si costruiscono relazioni, si approfondiscono le denominazioni e si racconta il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia. Essere arrivati alla decima edizione con questi numeri è il segno di un progetto solido e credibile».</p>
<p>«Grandi Langhe rappresenta oggi un’occasione strategica anche per il dialogo con i mercati internazionali &#8211; ha dichiarato <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero &#8211; </strong>L’aumento degli operatori stranieri presenti &#8211; ha aggiunto &#8211; conferma l’interesse crescente dei mercati internazionali verso il nostro territorio. In una fase in cui il vino piemontese è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’estero, eventi come questo diventano leve fondamentali per costruire relazioni durature, presidiare i mercati chiave e sviluppare una strategia di crescita solida e condivisa».</p>
<p>La scelta delle <strong>OGR di Torino</strong> si è confermata vincente: una location iconica, facilmente accessibile, capace di accogliere un pubblico numeroso e internazionale, offrendo al tempo stesso funzionalità e prestigio. Grandi Langhe si consolida così come uno strumento centrale nella strategia di promozione del vino piemontese, capace di unire tradizione e visione, territorio e mercato, identità e futuro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
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		<title>Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC e DOCG.</em></p>
<p>Torna alle OGR di Torino, il 26 e 27 gennaio 2026, <strong>Grandi Langhe</strong> <strong>e il Piemonte del vino</strong>, la manifestazione professionale, nata da un’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero e oggi supportata anche dal Consorzio Piemonte Land of Wine, dedicata oltre che alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero a tutti gli altri vini che raccontano l’eccellenza enologica delle colline piemontesi.</p>
<p>Due giorni intensi di degustazioni rivolte a operatori, stampa e professionisti del settore, che potranno incontrare i produttori provenienti da <strong>Langa, Roero</strong> e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte, comprese le denominazioni di <strong>Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano</strong> e le realtà specializzate in <strong>spumanti metodo classico e metodo charmat</strong>.</p>
<p>Per dare l’idea della grande varietà di territorio che proporrà l’edizione 2026, alle OGR saranno presenti e riconoscibili anche realtà vitivinicole come il Tortonese, l’Ovadese, il Chierese, il Canavese. Si tratta di aree in grande crescita di valore, volumi e percezione, il cui coinvolgimento concreto conferma come la manifestazione sia diventata a tutti gli effetti l’evento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo</p>
<p>I numeri parlano chiaro: alla manifestazione di Torino hanno aderito 515 Cantine, <strong>379</strong> dalle Langhe e dal Roero e <strong>136</strong> dagli altri territori vinicoli della regione. È la conferma di come l’edizione 2026, per adesioni, ambiti, ampliamento dell’offerta e attenzione dei media e degli operatori, rafforzi il ruolo di Grandi Langhe quale piattaforma di riferimento per promuovere il vino piemontese nel mondo. Nello stesso tempo è affermato il ruolo delle OGR di Torino che in tema vino sono luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, ricerca e divulgazione, comunicazione e promozione.</p>
<p>Gli spazi ampi, i servizi tecnici di alto livello e un contesto architettonico unico nel cuore della Torino Industriale di un tempo, permettono ai visitatori di assaggiare in modo accurato le nuove annate e conoscere da vicino le storie dei produttori, dalle grandi Cantine alle realtà familiari.</p>
<p>«<em>Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che fa della narrazione reale dei nostri vini il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale</em>» dice <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong>. «<em>È </em><em>l</em>’<em>occasione – </em>spiega<em> – per raccontare a professionisti e buyer internazionali, a giornalisti e comunicatori dall’Italia e dal mondo, la qualit</em><em>à </em><em>e la complessit</em><em>à </em><em>dei nostri vini, frutto di un lavoro che nasce dal profondo rispetto per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal 2014 Patrimonio Mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco. E in questo senso, attraverso Grandi Langhe, è il confronto diretto con il pubblico specializzato che ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia</em>».</p>
<p>Alla kermesse torinese accanto ai grandi rossi di Langa, saranno protagonisti anche i vini del Roero, con i loro profili identitari. «È<em> una vetrina strategica che, negli anni, edizione dopo edizione, è diventata uno dei più importanti eventi del vino in Piemonte e in Italia</em>» afferma <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela del </strong><strong>Roero</strong>. «<em>Offre – annota – la possibilit</em><em>à </em><em>di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualit</em><em>à</em><em>, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. Il fatto poi di presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto a attrezzato per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando</em>».</p>
<p>L’evento rientra nel progetto di promozione unitaria del sistema vitivinicolo regionale coordinato dal <strong>Consorzio Piemonte Land of Wine</strong>, che riunisce le principali realtà consortili vinicole piemontesi e che supporta in pieno Grandi Langhe e il Piemonte del vino. «È un evento principe del vino in Piemonte e <em>dimostra una volta di più la forza della collaborazione fra i territori vitivinicoli</em>» sottolinea <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente del consorzio. «<em>L</em>’<em>unione di Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Alto Piemonte, insieme ai produttori di spumanti e alle altre denominazioni e aree produttive come Ovadese, Chierese, Tortonese, il Monferrato astigiano e alessandrino con l’Acquese, le doc e le docg del Nord Piemonte e delle province di Novara e Vercelli, con le loro dieci denominazioni e del Torinese con i territori, oltre che di Chieri anche del Pinerolese e del Canavese, insieme ai 14 Consorzi vinicoli in rappresentanza e tutela delle varie aree e denominazioni, offre un</em>’<em>immagine completa, </em><em>moderna</em><em> e all’avanguardia del nostro patrimonio enologico. Grandi Langhe, nata dall’impegno dei Consorzi Barolo e Barbaresco e Roero e ora implementata dal supporto di Piemonte Land in una chiara ottica piemontese, è un appuntamento che rafforza la presenza del Piemonte sui mercati globali. Un’azione che, mai come in questo momento storico, è vitale per la nostra economia vinicola e per l’intero sistema Italia che si fonda su un Made in Italy da difendere e promuovere nel segno di una diplomazia culturale che è uno degli strumenti più importanti e preziosi non solo per il Piemonte, ma per l’intero Paese. I numeri della manifestazione sono in crescita – annota </em>Monchiero<em> – è il segno che il mondo del vino piemontese c’è e ha voglia di prendersi lo spazio che merita in Italia e nel mondo</em>».</p>
<p>Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti “media”, i quali potranno assaggiare con assistenza e guida di esperti sommelier.</p>
<p>Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate.</p>
<p>L’ingresso è riservato ai professionisti su registrazione, possibile già dal 18 di dicembre sul sito <a href="https://www.grandilanghe.com/">https://www.grandilanghe.com/</a></p>
<p><strong>Grandi Langhe </strong><strong>e il Piemonte del vino</strong> edizione 2026 si conferma così un appuntamento imprescindibile per chi desidera conoscere da vicino l’eccellenza vinicola piemontese, in un contesto internazionale e di elevato prestigio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
<p><a href="https://www.grandilanghe.com/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-edizione-2026-alle-ogr-di-torino-il-26-e-27-gennaio-il-grande-evento-del-vino-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Ruchè di Castagnole Monferrato DOP conquista Torino: successo per l’anteprima 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-ruche-di-castagnole-monferrato-dop-conquista-torino-successo-per-lanteprima-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 07:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 31 marzo, Torino ha accolto il fascino unico del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG con l’ edizione 2025 di “Anteprima Ruchè”, l’evento organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 31 marzo, Torino ha accolto il fascino unico del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG con l’ edizione 2025 di “Anteprima Ruchè”, l’evento organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con GoWine. Una giornata interamente dedicata alla nuova annata di questa piccola, preziosa denominazione piemontese che, tra profumi intensi e interpretazioni diverse, ha saputo ancora una volta sorprendere pubblico e operatori.</em></p>
<p><em>“Anteprima Ruchè è nata per raccontare il valore di questa denominazione attraverso la voce dei suoi produttori, e i risultati ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta</em> – afferma <strong>Vitaliano Maccario</strong>, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato –. <em>L’edizione 2025 è stata un successo in termini di partecipazione e qualità percepita, ma soprattutto ha ribadito la forza e la coerenza di un progetto condiviso. Il Consorzio, anche attraverso questi eventi, si fa portavoce di un territorio ricco di sfumature ed eccellenze perseguendo il fine di tutelare, promuovere e comunicare le denominazioni”.</em></p>
<p>L’NH Collection di Piazza Carlina ha fatto da cornice a un appuntamento che si conferma sempre più atteso, capace di attrarre l’interesse di giornalisti, operatori del settore e wine lovers. Nel pomeriggio, una degustazione alla cieca ha permesso ai professionisti del vino di esplorare le caratteristiche del Ruchè di Castagnole DOCG, con un focus attento su equilibrio, aromaticità e potenziale evolutivo. In serata, i banchi d’assaggio delle aziende aderenti hanno offerto al grande pubblico l’occasione di conoscere da vicino i produttori e le mille sfumature di questo prezioso vino.</p>
<p>Grande partecipazione delle aziende consorziate; realtà diverse, accomunate dalla stessa dedizione nel valorizzare uno dei vitigni più identitari del Monferrato astigiano.</p>
<p>Con circa 220 ettari vitati distribuiti in sette comuni dell’Astigiano, il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG continua a farsi spazio tra le eccellenze piemontesi, grazie a un’identità aromatica riconoscibile e a un posizionamento sempre più solido, in Italia e all’estero. L’evento torinese ha confermato, ancora una volta, la vivacità della denominazione e la capacità delle aziende di unire visione, radici e qualità, in un racconto che parla al futuro senza perdere il legame con la terra. Il prossimo attesissimo appuntamento con questa caratteristica denominazione è fissato per il 17-18 maggio in occasione della “Festa del Ruchè” presso la Tenuta “La Mercantile”, Castagnole Monferrato (AT)</p>
<p><strong>L CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO</strong></p>
<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 421 aziende associate e 13 denominazione tutelate.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/04/CS_ANTEPRIMARUCHÈ_conclusione_evento.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Successo per la seconda edizione di Anteprima Kalterersee</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/successo-per-la-seconda-edizione-di-anteprima-kalterersee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 07:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata la nuova annata del Lago di Caldaro DOP o Caldaro DOP o Kalterersee DOP o Kalterer DOP che conquista tra freschezza, eleganza e autenticità L’antica scuderia “Marstall” del maso Leisenhof di Castel Sallegg ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentata la nuova annata del Lago di Caldaro DOP o Caldaro DOP o Kalterersee DOP o Kalterer DOP che conquista tra freschezza, eleganza e autenticità</em></p>
<p>L’antica scuderia<strong> “Marstall” del maso</strong> <strong>Leisenhof di Castel Sallegg</strong> ha fatto da cornice alla <strong>seconda edizione di Anteprima Kalterersee</strong>, evento che ha visto la partecipazione di 20 vignaioli caldaresi per presentare l’attesissima annata 2024. Ancora una volta, il Kalterersee DOP (o Lago di Caldaro DOP) ha impressionato appassionati ed esperti per il suo straordinario potenziale e la qualità eccellente.</p>
<p>Con la leggerezza e freschezza che lo contraddistingue, il Kalterersee si presta perfettamente a un&#8217;anteprima di degustazione, offrendo già in giovane età un’<strong>espressione autentica del territorio</strong>. A differenza di vini destinati a lunghi affinamenti, il Kalterersee rivela fin da subito il suo profilo armonioso, con tannini morbidi e un bouquet fruttato di ciliegia e frutti di bosco. Il suo colore rosso rubino brillante e la versatilità negli abbinamenti gastronomici lo rendono un vino moderno e attuale, capace di raccontare al meglio il territorio altoatesino.  <u></u><u></u></p>
<p>Dopo il successo della prima edizione ospitata dalla <strong>cantina Puntay della cantina Kaltern</strong>, l’evento di quest’anno ha trovato una sede altrettanto suggestiva presso l’antica scuderia “Marstall” del maso Leisenhof di Castel Sallegg a Caldaro. Qui, <strong>venerdì 28 marzo, a partire dalle ore 16</strong>, i 20 produttori locali partecipanti hanno condiviso le sfide e le peculiarità dell’ultima vendemmia, mettendo a confronto il Kalterersee 2024 con annate precedenti per un approfondito dialogo sulle sue potenzialità evolutive e sulle diverse interpretazioni stilistiche, evidenziando anche l’autenticità e l’originalità di questa specialità altoatesina. Piatti studiati nei minimi dettagli hanno accompagnato la seconda parte della degustazione, dimostrando quanto questo vino possa sorprendere anche negli accostamenti più inaspettati. <u></u><u></u></p>
<p>Gli ospiti, provenienti da Germania, Austria, Alto Adige e Italia, hanno avuto inoltre l’opportunità di esplorare le cantine caldaresi, scoprire la ricchezza enologica della zona e immergersi nell’autenticità del territorio. Il Kalterersee (o Lago di Caldaro DOP), nella sua veste di “<strong>local hero</strong>”, è stato celebrato anche con un&#8217;esperienza all’aperto tra i vigneti, culminata nella tradizionale preparazione della polenta. La serata si è poi conclusa con una cena in cui i sapori tipici di Caldaro sono stati reinterpretati in chiave contemporanea.</p>
<p>L’evento è stato reso possibile grazie alla sinergia tra <strong><i>wein.kaltern</i></strong>, che si dedica alla promozione della qualità e della cultura enologica della viticoltura a Caldaro, l&#8217;<strong>Associazione Turistica di Caldaro al lago</strong> e il <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong>. Un’edizione che ha ulteriormente rafforzato l’immagine del Kalterersee DOP (o Lago di Caldaro DOP) come vino identitario del territorio, capace di entusiasmare esperti e appassionati con la sua inconfondibile eleganza.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/dati-e-media/31-03-2025/109-1627469.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><em>Photo credit: copyright_wein.kaltern_Associazione turistica Caldaro al lago_Marion Lafogler </em></p>
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		<title>Consorzio Vino Toscana e Associazione Grandi Cru della Costa Toscana insieme per valorizzare il vino Costa Toscana IGP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 08:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cesare Cecchi, Presidente del Consorzio “ringrazio il Presidente Duccio Corsini e garantiremo tutto il supporto tecnico e amministrativo per il raggiungimento della IGT Costa Toscana”, Saccardi “Questa è la Toscana che unisce e che guarda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cesare Cecchi, Presidente del Consorzio “ringrazio il Presidente Duccio Corsini e garantiremo tutto il supporto tecnico e amministrativo per il raggiungimento della IGT Costa Toscana”, Saccardi “Questa è la Toscana che unisce e che guarda avanti”</em></p>
<p>Si è tenuto a Palazzo Corsini, ospiti del Principe Filippo Corsini l&#8217;incontro conviviale rivolto alla stampa presente alle <strong>Anteprime di Toscana</strong> e a <strong>L&#8217;Altra Toscana</strong> per far conoscere i vini dei soci aderenti all’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana.A fare gli onori di casa il Presidente <strong>Duccio Corsini</strong> ed il Presidente <strong>Cesare Cecc</strong>hi del Consorzio Vino Toscana alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura <strong>Stefania Saccardi</strong> che a latere dell’evento ha dichiarato “<em>Questo progetto nasce per dare valore ai vini IGT della Toscana e l’unione degli intenti tra il Consorzio Vino Toscana e l’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana non può che essere salutata positivamente. In un momento in cui il settore presenta complessità è un segno di condivisione tra gli attori della filiera e di fiducia verso il futuro. Questa è la Toscana che unisce e che guarda avanti”</em>.</p>
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<p>Molte aziende di tutta la Toscana producono vini <strong>Toscana IGT</strong> e quelle ubicate nelle aree costiere sono impegnate anche nella produzione di vini <strong>Costa Toscana IGT</strong>. Queste aziende hanno ritenuto opportuno unirsi già da tempo per tutelare e valorizzare i vini Toscana IGT per il quale il Consorzio ha avuto il riconoscimento da parte del Ministero Agricoltura. Le aziende della costa, che da molti anni sono riunite nell’Associazione <strong>Grandi Cru della Costa Toscana</strong>, hanno deciso di aderire al Consorzio Vino Toscana per tutelare e valorizzare al meglio i vini <strong>Costa Toscana IGT</strong>, anche attraverso il formale riconoscimento da parte del MASAF, Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.</p>
<p><em>“L’Associazione ed il Consorzio a prima vista sembrerebbero in contrasto; che ci azzeccano, direbbero in San Frediano &#8211; afferma </em><strong><em>Duccio Corsin</em></strong><em>i, </em><strong>Presidente dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana</strong><em>. Il buon senso, dico io. La Toscana è la patria di grandi Vini e Firenze è la capitale. Non serve un altro Consorzio per promuovere e tutelare l’indicazione, abbiamo già Vino Toscana IGT con la sua organizzazione che potrebbe portare in fondo l’opera iniziata anni fa. Siamo tutti qui insieme per iniziare un percorso unitario e il legante è: </em><strong><em>Costa Toscana IGT, il vino che guarda il mare”.</em></strong></p>
<p>Durante l’incontro è avvenuto il passaggio di consegne dei documenti dalle mani di <strong>Guido Folonari</strong>, Presidente Confagricoltura Livorno, l’associazione di categoria che ha seguito il percorso per il riconoscimento dell’IGT Costa Toscana a Cesare Cecchi Presidente del<strong> Consorzio Vino Toscana</strong> che si occuperà di tutelare e valorizzare, oltre al vino <strong>Toscana IGT</strong>, anche il vino <strong>Costa Toscana IGT.</strong> Con l’iscrizione delle 150 aziende produttrici di vino Costa Toscana IGT il Consorzio Vino Toscana sarà ancora di più impegnato per sviluppare e gestire questa parte così importante dei vini prodotti in Toscana e raggiungere l’obiettivo di avere l’erga omnes sia per il Toscana IGT che per il Costa Toscana IGT.</p>
<p><em>“Ringrazio Duccio Corsini, Presidente dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana</em> – afferma <strong>Cesare Cecchi, Presidente del Consorzio Vino Toscana</strong><em> – per voler far confluire i produttori al nostro Consorzio, questa fiducia stimola lo stesso e la propria struttura ad operare per avere il riconoscimento ministeriale anche per la </em><strong><em>IGT Costa Toscana</em></strong><em> e dare quindi la possibilità agli stessi produttori di tutelare e promuovere tale Indicazione Geografica con tutti i diritti che il riconoscimento porta con sé. È augurabile che una struttura già esistente come il Consorzio Vino Toscana IGT, che ha completato da poco lo stesso percorso che il Costa Toscana IGT si appresta ad intraprendere, possa garantire il supporto tecnico e amministrativo per fare in modo di tutelare e promuovere anche la </em><strong><em>IGT Costa Toscana</em></strong><em>”.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Vino Toscana IGT</strong> al fine di promuovere la conoscenza del Vino Toscana IGT ha in atto un programma preciso e ben definito che va dalla partecipazione ad iniziative quali le Anteprime di Toscana alla partecipazione a fiere come Vinitaly. Inoltre ha iniziato il percorso per apportare alcune modifiche al disciplinare per renderlo più contemporaneo e si sta adoperando per la registrazione del marchio “Toscana” nel mondo e la tutela dello stesso.</p>
<p>Il <strong>Presidente dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana</strong> <strong>Duccio Corsini</strong> riguardo ai programmi conclude affermando: “C<em>omunicare il territorio è stato il fondamento dei nostri programmi nel passato e sarà il punto cardine delle attività del prossimo futuro. Siamo custodi appassionati dei nostri paesaggi; al territorio dedichiamo le nostre capacità, curiosità e fantasia.</em><br />
<em>La Costa Toscana rimane, secondo me, tra le più dinamiche zone di produzione in Italia</em>”.</p>
<p>L’evento ha anticipato la partecipazione del Consorzio Vino Toscana a L’Altra Toscana, degustazione riservato a stampa e operatori del settore in programma al Palazzo degli Affari a Firenze, quest’anno alla sua quarta edizione, a cui hanno partecipato otto Consorzi nell’ambito delle Anteprime di Toscana.</p>
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<p>Fonte: <a href="http://www.consorziovinotoscana.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Toscana</strong></a></p>
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