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	<title>agricoltura di precisione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>agricoltura di precisione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>L&#8217;agricoltura 4.0 in Italia cresce del +9% nel 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lagricoltura-4-0-in-italia-cresce-del-9-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esito della ricerca dell&#8217;osservatorio Smart Agrifood sull&#8217;agricoltura 4.0 in Italia: software di gestione e decision support system trainano il settore In un panorama globale segnato, ora più che mai, da instabilità geopolitica, crisi climatica e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;esito della ricerca dell&#8217;osservatorio Smart Agrifood sull&#8217;agricoltura 4.0 in Italia: software di gestione e decision support system trainano il settore</em></p>
<p>In un panorama globale segnato, ora più che mai, da instabilità geopolitica, crisi climatica e tensioni economiche, il settore <strong>agroalimentare</strong> italiano continua a <strong>crescere e, soprattutto, a investire in innovazione digitale</strong>. Dopo la flessione registrata nel 2024 (-8%), <strong>torna infatti a crescere il mercato italiano della cosiddetta &#8220;agricoltura 4.0&#8221;</strong>: secondo la ricerca condotta dall&#8217;<strong>osservatorio Smart Agrifood</strong> del <strong>Politecnico di Milano</strong> e dell&#8217;<strong>Università di Brescia</strong>, nel 2025 il valore complessivo di questo mercato ha raggiunto la soglia dei 2,5 miliardi di euro (+9% rispetto all&#8217;anno precedente), riallineandosi ai livelli record del 2023.</p>
<p><strong>La crescita è trainata principalmente dalle soluzioni software</strong>: i sistemi informativi di &#8216;farm management&#8217; registrano un incremento del 17%, mentre i software di &#8216;supporto alle decisioni&#8217; (in inglese, &#8216;decision support system&#8217;) crescono del 26%. Tornano positivi, <strong>in linea con i dati europei sul settore delle macchine agricole, anche gli investimenti in macchinari connessi</strong> (+2%) e in <strong>soluzioni di telemetria e controllo</strong> (+3%). Rimane invece <strong>stabile il livello di adozione delle soluzioni di agricoltura 4.0</strong> tra le imprese.</p>
<p><strong> Nel 2025, il 42% delle aziende agricole italiane utilizza almeno una soluzione smart</strong>, mentre la superficie agricola coltivata con tecnologie digitali raggiunge il 10% del totale &#8211; in lieve aumento rispetto al 9,5% del 2024.</p>
<p>II fatto che il mercato dell&#8217;agricoltura 4.0 cresca, mentre i livelli di adozione sono stabili, dimostra che <strong>l&#8217;impulso viene soprattutto da aziende agricole che già utilizzano soluzioni digitali</strong>, mentre le altre faticano a vincere l&#8217;iniziale reticenza. <strong>Il livello di maturità digitale nel settore, infatti, resta molto eterogeneo</strong>: il 9% delle aziende agricole è «digitalmente maturo», un buon 33% è «in cammino» verso una maggiore digitalizzazione, mentre il 58% è ancora in ritardo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> QN- Economia e Lavoro</strong></p>
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		<title>Riviera Ligure DOP, Innovazione negli oliveti: a Lucinasco il prototipo del progetto DRUPE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riviera-ligure-dop-innovazione-negli-oliveti-a-lucinasco-il-prototipo-del-progetto-drupe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di precisione]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Olivicola]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Consorzio di Tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP un progetto per il monitoraggio intelligente e dati reali per una gestione agronomica più efficiente e sostenibile Il 25 febbraio, presso l’oliveto dimostrativo del Consorzio di Tutela [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal Consorzio di Tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP un progetto per il monitoraggio intelligente e dati reali per una gestione agronomica più efficiente e sostenibile</em></p>
<p>Il 25 febbraio, presso l’oliveto dimostrativo del <strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP</strong> a Lucinasco, verrà presentato il <strong>prototipo sviluppato nell’ambito del progetto DRUPE</strong>: un sistema avanzato di monitoraggio pensato per supportare in modo operativo la gestione agronomica dell’oliveto.<br />
Non si tratta di teoria, ma di una sperimentazione già applicata in campo, con dati raccolti e analizzati direttamente su piante e suolo del territorio ligure.</p>
<p><strong>Il progetto DRUPE: tecnologia al servizio dell’olivicoltura</strong><br />
Il progetto DRUPE nasce dalla <strong>collaborazione</strong> tra realtà liguri con l’obiettivo di integrare in olivicoltura soluzioni basate sui paradigmi dell’Industria 4.0 e dell’Industrial Internet of Things (IoT).<br />
Cuore del sistema è una rete di sensori installati nell’oliveto dimostrativo, in grado di monitorare in tempo reale:<br />
– <strong>parametri</strong> del suolo (umidità, temperatura, condizioni utili alla gestione irrigua)<br />
– <strong>condizioni</strong> microclimatiche dell’aria<br />
– <strong>stato</strong> fisiologico della piantaI dati raccolti vengono elaborati attraverso modelli di analisi che trasformano le informazioni grezze in indicatori utili per le decisioni agronomiche. In concreto, questo significa poter intervenire in modo più mirato su:<br />
– <strong>difesa</strong> fitosanitaria e fisiopatologica, anticipando condizioni favorevoli allo sviluppo di patogeni<br />
– <strong>nutrizione</strong> della pianta, calibrando meglio gli apporti<br />
– <strong>gestione</strong> dell’irrigazione, evitando sprechi e stress idrici<br />
Un approccio <strong>data-driven</strong> che consente di ottimizzare tempi e risorse, riducendo l’impatto ambientale e migliorando l’efficienza complessiva dell’azienda.</p>
<p><strong>Un modello replicabile per le aziende olivicole</strong><br />
L’obiettivo del progetto non è solo sperimentale. Come sottolineato dal Presidente del Consorzio, Carlo Siffredi, la finalità è <strong>mettere a disposizione delle aziende strumenti concreti per migliorare la gestione agronomica e valorizzare ulteriormente le produzioni, nel rispetto dell’ambiente e delle specificità del territorio ligure.</strong><br />
In un contesto caratterizzato da frammentazione aziendale, pendenze importanti e condizioni pedoclimatiche complesse, la possibilità di disporre di dati puntuali rappresenta un vantaggio competitivo significativo.<br />
L’innovazione, in questo senso, non sostituisce l’esperienza dell’olivicoltore, ma la rafforza: integra competenza e tradizione con strumenti di precisione.</p>
<p><strong>Il programma dell’incontro – 25 febbraio, Lucinasco</strong><br />
La mattinata sarà strutturata come <strong>momento</strong> <strong>tecnico</strong> di <strong>confronto</strong> diretto con il territorio:<br />
Ore 10.00 – Introduzione al progetto e obiettivi (CeRSAA)<br />
Ore 10.30 – Presentazione del prototipo di sistema di raccolta dati e modalità di utilizzo (SISTEM s.r.l., CNR)<br />
Ore 11.30 – Prospettive di impiego a favore delle aziende olivicole (CeRSAA)<br />
Ore 12.00 – Discussione e conclusioni<br />
Durante l’incontro verranno illustrate le modalità di installazione, il funzionamento del sistema, la lettura dei dati e le prospettive applicative concrete per le aziende.</p>
<p><strong>Innovazione e qualità: una direzione strategica</strong><br />
Per una DOP come l’Olio Riviera Ligure, la qualità non è solo un obiettivo, ma un <strong>impegno</strong> continuo. Investire in tecnologie di monitoraggio significa rafforzare la coerenza tra disciplinare, sostenibilità e competitività.<br />
La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: <strong>coniugare identità territoriale e innovazione tecnologica. Il progetto DRUPE rappresenta un passo concreto in questa direzione.</strong></p>
<p>L’incontro è aperto a olivicoltori e operatori del settore interessati ad approfondire le opportunità offerte dalle nuove tecnologie applicate all’olivicoltura.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliorivieraligure.it/news/innovazione-uliveti-liguri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP</strong></a></p>
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		<title>Siccità, l&#8217;Europa sulla strada della resilienza idrica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siccita-leuropa-sulla-strada-della-resilienza-idrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 07:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di precisione]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[risorse idriche]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resilienza idrica contro la siccità. L&#8217;Ocse raccomanda sistemi di irrigazione a goccia, tariffe adeguate e pratiche innovative in agricoltura e pianificazione urbana. La Ue si impegna a migliorare l&#8217;efficienza idrica del 10% entro il 2030. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Resilienza idrica contro la siccità. L&#8217;Ocse raccomanda sistemi di irrigazione a goccia, tariffe adeguate e pratiche innovative in agricoltura e pianificazione urbana. La Ue si impegna a migliorare l&#8217;efficienza idrica del 10% entro il 2030.</em></p>
<p>Ondate di caldo estremo, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/siccita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>siccità in aumento</strong></a>, ma anche <strong>volatilità delle precipitazioni</strong>, con bombe d&#8217;acqua impreviste che flagellano le citta e distruggono i raccolti: è la nuova normalità legata alla <a href="https://www.qualivita.it/argomento/cambiamenti-climatici/" target="_blank" rel="noopener"><strong>crisi del clima</strong></a>, a cui ci dobbiamo abituare.</p>
<p>In base al <strong>Global Drought Outlook dell&#8217;Ocse</strong>, <strong>la superficie terrestre esposta al rischio siccità è raddoppiata nel giro di un secolo</strong>, ormai è il 40% delle terre emerse, con una drastica impennata negli ultimi decenni.</p>
<p>«L&#8217;impatto economico della siccità oggi è sei volte superiore rispetto all&#8217;anno 2000 e i costi sono destinati a salire ancora, aumentando almeno del 35% da qui al 2035», precisa Jo Tyndall, direttore della direzione Ambiente dell&#8217;Organizzazione.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/risorse-idriche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le zone in cui la siccità è più frequente</strong></a> e intensa sono l&#8217;Ovest degli Stati Uniti, il Sud America, l&#8217;<strong>Europa meridionale</strong>, l&#8217;Australia meridionale, l&#8217;Africa settentrionale e la Russia.</p>
<p>L&#8217;Ocse stima che <strong>una singola ondata di siccità può arrivare a costare tra lo 0,1% e l&#8217;1% del Pil di una nazione</strong>, a seconda di quanto il suo sistema economico sia dipendente dall&#8217;agricoltura o dall&#8217;energia idroelettrica. La siccità determina l&#8217;aumento dei prezzi, <strong>aggrava la povertà</strong> e causa migrazioni di massa. Incide su molti settori chiave dell&#8217;economia, anche se <strong>l&#8217;agricoltura è il settore che ne risente di più</strong>, dal momento che impiega quasi il 70% dell&#8217;acqua dolce disponibile nell&#8217;irrigazione dei campi. I raccolti possono calare anche del 22% negli anni siccitosi. Proprio per queste ampie ricadute, <strong>la siccità potrebbe spazzare via quasi il 15% della produzione economica dell&#8217;Eurozona</strong>, secondo uno studio della Bce.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Soluzioni?</h4>
<p>Il rapporto Ocse suggerisce tre <strong>strategie interconnesse da applicare per combattere la siccità</strong>. Il primo punto riguarda i sistemi d&#8217;irrigazione, che andrebbero riconvertiti in <a href="https://www.qualivita.it/argomento/agricoltura-di-precisione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sistemi a goccia</strong></a>, perché questi possono tagliare di quasi il 76% il consumo di acqua in alcune aree geografiche, senza intaccare le rese. In secondo luogo, <strong>l&#8217;Ocse raccomanda una riforma della tariffazione dell&#8217;acqua</strong>, adeguandola al valore reale della risorsa e dei costi ambientali per erogarla. Terzo, il rapporto sottolinea l&#8217;urgenza di <strong>considerare sempre l&#8217;acqua nel quadro dei piani di adattamento al clima</strong> attraverso strategie basate sulla natura che comprendano <strong>agricoltura</strong>, <strong>energia</strong> e <strong>pianificazione urbanistica</strong>.</p>
<p>Le soluzioni a breve termine come la desalinizzazione o l&#8217;estrazione eccessiva di acqua dal sottosuolo, invece, possono causare problemi sia di natura economica che ecologica. I livelli delle falde acquifere, infatti, stanno diminuendo (il 62% di quelle monitorate) e molti fiumi subiscono significative riduzioni della portata.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I big data cambiano l&#8217;agricoltura ma costano troppo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-big-data-cambiano-lagricoltura-ma-costano-troppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di precisione]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Big data e intelligenza artificiale in agricoltura: opportunità strategiche ma costi elevati frenano l’innovazione digitale in Europa L&#8217;uso delle nuove tecnologie dell&#8217;informazione e comunicazione, &#8220;big data&#8221; e intelligenza artificiale, sta diventando sempre più importante anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-big-data-cambiano-lagricoltura-ma-costano-troppo/">I big data cambiano l&#8217;agricoltura ma costano troppo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Big data e intelligenza artificiale in agricoltura: opportunità strategiche ma costi elevati frenano l’innovazione digitale in Europa</em></p>
<p>L&#8217;uso delle <strong>nuove tecnologie dell&#8217;informazione e comunicazione</strong>, &#8220;big data&#8221; e intelligenza artificiale, sta diventando sempre più importante anche per le imprese agricole. Di fronte all&#8217;aumento dell&#8217;incertezza e volatilità dei mercati, alle crisi climatica e geopolitica l&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/news/strategie-di-digitalizzazione-nel-sistema-agroalimentare-il-caso-del-parmigiano-reggiano-dop/" target="_blank" rel="noopener">accesso rapido alle informazioni diventa un fattore di produzione fondamentale</a>.</p>
<p>Spesso però <strong>questo accesso è a pagamento</strong>: migliorarlo e, laddove possibile, renderlo pubblico dovrebbe essere una priorità della politica UE per tutelare le imprese agricole nel nuovo scenario. È questo, in sintesi, il <strong>messaggio contenuto in uno studio svolto da <a href="https://www.areteagrifood.com/" target="_blank" rel="noopener">Areté</a></strong>, società di consulenza italiana specializzata nell&#8217;agribusiness, per la Commissione UE sulle tecnologie dell&#8217;informazione e comunicazione applicate all&#8217;agroalimentare.</p>
<p>Si tratta del primo (e finora unico) studio ad ampio raggio sul potenziale delle tecnologie Icts, dei &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/argomento/big-data/" target="_blank" rel="noopener"><strong>big data</strong></a>&#8221; e dell&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/news/identificare-labbandono-degli-oliveti-con-dati-satellitari-e-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>intelligenza artificiale</strong></a> per migliorare l&#8217;attuale sistema informativo Ue sui mercati agroalimentari. Condotto con la collaborazione di S&amp;P Global Commodity Insights, Ecorys, Università di Wageningen e Cogea, ha coperto i 27 Paesi dell&#8217;Ue più Usa, Canada, Australia e Regno Unito, con l&#8217;obiettivo di individuare i sistemi con le maggiori potenzialità &#8220;<em>nell&#8217;ottica della costruzione di un sistema a servizio dell&#8217;Unione e dei suoi operatori</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre a Eurostat (l&#8217;ufficio statistico dell&#8217;Unione europea), la Commissione Ue fornisce dati sul settore agroalimentare e mercati collegati tramite il sito Agri-food data portal e una serie di osservatori su specifici mercati. Questi sistemi sono pubblici, e il 90% degli utenti considera complessivamente affidabili i dati gestiti dalla Commissione Ue, anche se non sempre aggiornati con la necessaria frequenza e velocità.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-big-data-cambiano-lagricoltura-ma-costano-troppo/">I big data cambiano l&#8217;agricoltura ma costano troppo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>MOREGRANA: nuove tecnologie aiutano la sostenibilità del Grana Padano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/moregrana-nuove-tecnologie-aiutano-la-sostenibilita-del-grana-padano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 07:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di precisione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP presenta i risultati di MOREGRANA dopo due anni di attività di ricerca: nuove tecnologie aiutano la sostenibilità ambientale. Berni: facciamo crescere la competitività e riduciamo l’impatto ambientale. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/moregrana-nuove-tecnologie-aiutano-la-sostenibilita-del-grana-padano-dop/">MOREGRANA: nuove tecnologie aiutano la sostenibilità del Grana Padano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP presenta i risultati di MOREGRANA dopo due anni di attività di ricerca: nuove tecnologie aiutano la sostenibilità ambientale. Berni: facciamo crescere la competitività e riduciamo l’impatto ambientale. Innovazioni su agricoltura e zootecnia di precisione, ottimizzazione di nutrienti e reflui</em></p>
<p><strong>Dal 2023 il Consorzio è a capofila del progetto di ricerca MOREGRANA</strong>, i cui risultati saranno illustrati lunedì 26 maggio in un convegno conclusivo nella sede del Consorzio Tutela Grana Padano e al quale sarà possibile partecipare collegandosi online al <a href="https://events.teams.microsoft.com/event/5a7ef4ce-c516-4f32-96d0-8344ce3948e4@9d233c0e-4d55-40fa-ae20-c31a2a70f7da">presente link</a>.</p>
<p>Cofinanziato dal FEASR attraverso il PSR 2014 – 2020 di Regione Lombardia coordinato dal Consorzio Tutela Grana Padano, <strong>il Progetto Moregrana punta a migliorare la sostenibilità ambientale della produzione di latte</strong>, integrando <strong>tecnologie di agricoltura e zootecnia di precisione</strong> per ottimizzare l’uso dei nutrienti, per migliorare la gestione dei reflui e, tramite l’utilizzo di una piattaforma digitale, per la tracciabilità del ciclo produttivo.</p>
<p>Coinvolge aziende agro-zootecniche e prevede attività di monitoraggio, gestione dei dati, miglioramento della resa colturale e della dieta delle bovine, con l’obiettivo di aumentare la competitività, ridurre l’impatto ambientale e favorire la resilienza delle aziende​.</p>
<p>Al progetto, partecipa il <strong>CREA-ZA di Lodi</strong> (<em>Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro di ricerca Zootecnie a Acquacoltura</em>), insieme a tre aziende agro-zootecniche: la Società Agricola Lanfredi S.S. di Acquanegra Cremonese (CR), la Agricola Mizzi Carlo di San Martino in Strada (LO) e la Società Agricola Molina di Chiesa Angelo E Figli S.S. di Corte Palasio (LO).</p>
<p>“Il progetto MOREGRANA ha svolto le attività presentate in fase di domanda di ammissione al finanziamento a Regione Lombardia – spiega il <strong>Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni</strong> -. Sono state trasferite nella pratica aziendale le più recenti innovazioni agro-zootecniche di precisione, tramite un’azione pilota sull’impiego delle tecnologie digitali applicate alla gestione dei nutrienti e dei reflui per i produttori latte della filiera Grana Padano, permettendo di essere più resilienti e sostenibili e seguendo così la strategia ribadita ed aggiornata nel bilancio di sostenibilità approvato nell’assemblea generale del Consorzio di Tutela dello scorso aprile”.</p>
<p><strong>Attraverso anche l’azione pilota di Moregrana, la sostenibilità dell’attività produttiva cresce in tutte le sue fasi: ambientale, sociale ed economica.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grana Padano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/CS-Grana-Padano-presenta-i-risultati-di-MOREGRANA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/moregrana-nuove-tecnologie-aiutano-la-sostenibilita-del-grana-padano-dop/">MOREGRANA: nuove tecnologie aiutano la sostenibilità del Grana Padano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>PRECISIAMO: concluso il progetto per l’innovazione del Morellino di Scansano DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 06:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto PRECISIAMO, che ha visto coinvolte cinque aziende del Consorzio Morellino di Scansano, è servito a caratterizzare l’intero territorio di produzione del Morellino individuando sei macro-aree pedoclimatiche, e valorizzare il profilo aromatico delle uve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto PRECISIAMO, che ha visto coinvolte cinque aziende del Consorzio Morellino di Scansano, è servito a caratterizzare l’intero territorio di produzione del Morellino individuando sei macro-aree pedoclimatiche, e valorizzare il profilo aromatico delle uve del vitigno Sangiovese attraverso la viticoltura di precisione, promuovendo ricerca e sostenibilità del territorio.</em></p>
<p>Dopo un biennio di intensa attività sul campo e in cantina si è concluso con successo il progetto <a href="https://www.consorziomorellino.it/wp-content/uploads/2025/04/PRECISIAMO-convegno-finale_Scansano-30-aprile-2025-nuova-versione.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>PRECISIAMO – La gestione PRECISa del vigneto per il mIglioramento del profilo Aromatico del MOrellino di Scansano</strong></a>, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito della Sottomisura 16.2 del PSR 2014-2022.</p>
<h4>PRECISIAMO</h4>
<p>Avviato nel 2023 e coordinato dal<strong> Consorzio Morellino di Scansano</strong>, ha introdotto <strong>importanti innovazioni nella gestione vitivinicola del territorio nel contesto del cambiamento climatico</strong>, con l’obiettivo di <strong>valorizzare l’identità aromatica del Morellino</strong> <strong>attraverso l’adozione di tecniche avanzate di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/agricoltura-di-precisione/" target="_blank" rel="noopener">viticoltura di precisione</a></strong>.</p>
<p>Grazie al contributo scientifico di ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa coordinati dal prof. Claudio D’Onofrio, <strong>cinque aziende pilota</strong> del Consorzio del Morellino di Scansano sono state affiancate nell’utilizzo di sensoristica avanzata, gestione agronomica mirata e vinificazione sperimentale, in un progetto che mira sia a rafforzare l’identità del Morellino, sia a favorire il ricambio generazionale rendendo le aziende più attrattive per i giovani. PRECISIAMO ha promosso così un <strong>approccio integrato tra innovazione tecnologica, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/sviluppo-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener">sostenibilità ambientale e valorizzazione territoriale</a></strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomorellino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Morellino di Scansano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/CS-PROGETTO-PRECISIAMO-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Olivicoltura 4.0: nuove tecnologie al servizio dell&#8217;Olio Riviera Ligure DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olivicoltura-4-0-nuove-tecnologie-al-servizio-dellolio-riviera-ligure-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 14:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Olio Extravergine di oliva Riviera Ligure punta sull&#8217;Olivicoltura 4.0 con sensori e nuove tecnologie al servizio degli agricoltori. Un partenariato pubblico &#8211; privato sta sperimentando un sistema integrato che servirà a raccogliere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Olio Extravergine di oliva Riviera Ligure punta sull&#8217;Olivicoltura 4.0 con sensori e nuove tecnologie al servizio degli agricoltori. Un partenariato pubblico &#8211; privato sta sperimentando un sistema integrato che servirà a raccogliere dati, catalogarli e gestirli per una presa di decisione in oliveto ottimale e a portata di click.</em></p>
<p>Un progetto in grado di traghettare l’agricoltura tradizionale del comparto olivicolo in una coltura delle olive davvero proiettata nel futuro, un’<strong>olivicoltura 4.0</strong> tra droni, sensori, IoT e nuove tecnologie.</p>
<p>È stato fatto oggi un altro <strong>passo in avanti verso l’<a href="https://www.qualivita.it/argomento/agricoltura-di-precisione/" target="_blank" rel="noopener">olivicoltura di precisione</a></strong>, che segue la sperimentazione in corso sull’utilizzo dei droni per la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/difesa-fitosanitaria/" target="_blank" rel="noopener">difesa fitosanitaria</a>. Questa volta parliamo di sensori e di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noopener">intelligenza artificiale</a> a servizio diretto dell’olivicoltore: permetteranno di raccogliere dati in modo automatico sulle condizioni di stress delle piante, sulla presenza di patogeni e parassiti e sulle interazioni tra questi e le variabili ambientali, ossia tutte quelle condizioni che devono essere conosciute, analizzate e poi governate attraverso decisioni consapevoli e mirate da parte dell’olivicoltore al fine di conservare – e anzi migliorare – il più possibile la capacità produttiva dell’oliveto e la qualità delle produzioni stesse.</p>
<p>La <strong>sperimentazione avviene presso l’oliveto dimostrativo del Consorzio di tutela</strong> dell’olio extra vergine di oliva Riviera Ligure a DOP a Lucinasco, in provincia di Imperia.</p>
<p>Il progetto vede come <strong>ente finanziatore la FILSE</strong> – Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico ed un <strong>partenariato composto dalle migliori competenze nel settore</strong>, sia private che pubbliche, tutte liguri: <strong>Sitem srl</strong> (soggetto capofila), <strong>Relatech srl</strong>, <strong>CERSAA</strong> (Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola), <strong>Flairbit srl</strong>, <strong>Genoa Instruments srl</strong>, <strong>Globi Hi-Tec srl</strong>, <strong>Bees srl</strong>, oltre al <strong>CNR</strong> – Consiglio Nazionale delle Ricerche.</p>
<p>Si tratta dello studio e della progettazione di un’architettura informatica per l’acquisizione, <strong>l’archiviazione dei dati e la loro analisi</strong> grazie all’applicazione di <strong>algoritmi di intelligenza artificiale</strong> mirati allo sviluppo di un sistema avanzato di supporto alle decisioni ad uso dell’olivicoltore, con relativa dimostrazione.</p>
<p>In pratica, <strong>il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP sta creando, insieme ai partners, un vero e proprio “oliveto 4.0”</strong> grazie all’impiego di sensoristica di precisione dedicata al monitoraggio di parametri (del suolo e dell’ambiente in generale) potenzialmente responsabili dell’instaurarsi di condizioni favorevoli alla presenza e la diffusione di patogeni e parassiti, oltre a quelli che forniscono indicazioni precise sulla dotazione idrica delle piante. Verrà a tal fine sperimentato un sistema integrato di capannine meteo, sensori posizionati nel suolo e sulle piante, trappole “intelligenti” per la lotta alla mosca dell’olivo in grado di acquisire ed elaborare immagini del parassita, oltre a dissuasori ottico – acustici per gli animali selvatici.</p>
<p>“Il Consorzio di tutela sta svolgendo un ruolo di animatore e guida in tutti quei processi di innovazione e sperimentazione che possono aiutare le imprese della filiera olivicola e favorire la crescita delle produzioni di qualità. La ricerca e l’innovazione possono aiutare l’olivicoltura a far fronte ai cambiamenti in atto e intraprendere con consapevolezza la strada della sostenibilità” afferma il <strong>Presidente del Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva Riviera Ligure DOP Carlo Siffredi</strong>.</p>
<p>“L’innovazione in campo agricolo – e olivicolo in questo caso – deve produrre ricadute concrete, applicabili e sostenibili per le imprese. La continuità nell’azione di ricerca, sperimentazione e pre-applicazione è strategica per raggiungere risultati efficaci e trasferibili nella pratica. Da molti anni il CeRSAA persegue questi obiettivi partendo da solide basi di conoscenza agronomica, fitopatologica e fitoiatrica, con uno sguardo sempre molto attento alle innovazioni tecnologiche, alfine di interpretare al meglio i cambiamenti ambientali, colturali, sociali ed economici del settore” sottolinea il <strong>Direttore Generale del CeRSAA, Giovanni Minuto</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliorivieraligure.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Olio Extravergine di oliva Riviera Ligure</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/Consorzio-Olio-Riv-Lig-DOP-cs-sensori-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Agricoltura 4.0, il mercato rallenta (-8%) e il 57% delle aziende è in ritardo digitale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agricoltura-4-0-il-mercato-rallenta-8-e-il-57-delle-aziende-e-in-ritardo-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 08:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La superficie italiana coltivata con tecnologie digitali si attesta al 9,5% del totale. Cresce la consapevolezza dei benefici ma solo l&#8217;8% delle aziende agricole è digitalmente matura. Calano gli investimenti su macchinari e attrezzature agricole, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La superficie italiana coltivata con tecnologie digitali si attesta al 9,5% del totale. Cresce la consapevolezza dei benefici ma solo l&#8217;8% delle aziende agricole è digitalmente matura. Calano gli investimenti su macchinari e attrezzature agricole, crescono i software gestionali.</em></p>
<p>II <strong>cambiamento climatico</strong> con il suo impatto su produzioni e prezzi ha lasciato già il suo segno. Nel 2024, il settore agricolo è stato messo a dura prova da diversi climatici. II <strong>mercato italiano dell&#8217;Agricoltura 4.0</strong> ha segnato, infatti, per la prima volta un rallentamento: <strong>-8% rispetto al 2023</strong>, assestandosi a <strong>2,3 miliardi di euro</strong>, con un calo in particolare degli investimenti in macchinari (29% del totale del mercato) e attrezzature (26,5% del totale), mentre <strong>continua la crescita delle soluzioni software</strong> come FMIS (Farm Management Information System, 13,5 % del totale), Decision Support System (DSS, 9,5% del totale), sistemi di monitoraggio e mappatura dei suoli (9% del totale) e delle colture (9% del totale) che, tuttavia, non compensano il calo degli investimenti legati all&#8217;hardware.<strong> Il rallentamento del mercato di Agricoltura 4.0 è causato dalla flessione dei redditi agricoli</strong>, dagli investimenti già realizzati negli scorsi anni, ma anche della riduzione degli incentivi pubblici.</p>
<p><strong>In Italia</strong>, infatti, l&#8217;84% delle aziende agricole utilizzatrici di soluzioni 4.0 ha già usufruito di almeno un incentivo e gli stessi provider tecnologici (81%) ritengono che le agevolazioni pubbliche negli ultimi anni siano state un fattore chiave per la crescita. A fronte della frenata della spesa complessiva, <strong>nel 2024</strong> <strong>la superficie italiana coltivata con soluzioni 4.0 è risultata quasi stazionaria</strong>, passando dall&#8217;9% del 2023 al 9,5% del 2024.</p>
<p><strong>L&#8217;adozione delle tecnologie</strong> si è infatti intensificata tra le aziende che ne erano già utilizzatrici, mentre è cresciuta poco la quota di nuovi investimenti. <strong>Il 41% delle aziende agricole italiane adotta oggi almeno una soluzione di Agricoltura 4.0</strong> (considerando i software gestionali, la % sarebbe ben più alta), il 29% due o più.</p>
<p><strong>Il livello di digitalizzazione aumenta con le dimensioni aziendali</strong> e quando le aziende fanno parte di gruppi di produttori o consorzi o cooperative (il 38% delle aziende agricole &#8220;semplici&#8221; utilizza soluzioni di Agricoltura, contro il 44% di quelle che sono parte di cooperative e il 55% di organizzazioni di produttori).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>DailyNet</strong></p>
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		<title>Riviera Ligure DOP &#8211; Olio EVO: utilizzo dei droni per la protezione dell’olivo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riviera-ligure-dop-olio-evo-utilizzo-dei-droni-per-la-protezione-dellolivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 06:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di precisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sperimentazione condotta dal CERSAA nel Ponente Ligure è stata presentata alla Conferenza Internazionale sulla Ricerca organizzata a Roma dalla FAO e dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. La tecnologia avanzata in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La sperimentazione condotta dal CERSAA nel Ponente Ligure è stata presentata alla Conferenza Internazionale sulla Ricerca organizzata a Roma dalla FAO e dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.</em></p>
<p>La tecnologia avanzata in supporto dell’agricoltura: i droni aiuteranno i coltivatori nella lotta ai parassiti? La ricerca sull’olivocoltura sostiene di sì! Durante la Seconda Conferenza Internazionale per ricercatori, decisori e professionisti che si svolge a Roma dal 18 al 21 febbraio 2025, verranno presentati i risultati della sperimentazione sull’uso dei <strong>droni</strong> <strong>per la lotta alla mosca dell’olivo</strong>, progetto sviluppato dal CERSAA –Azienda Speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria nel biennio 2022/2023, in collaborazione con il <strong>Consorzio di Tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure</strong> e il sostegno della Regione Liguria.</p>
<p>Dalla sperimentazione condotta per la lotta alla mosca dell’olivo sono emersi risultati positivi, che saranno presentati dal Dir. di <strong>CERSAA</strong> Giovanni Minuto durante la fase finale della Conferenza: l’applicabilità dei droni in contesti olivicoli difficili come le fasce terrazzate della Liguria, la precisione della distribuzione dei prodotti fitosanitari, la loro efficacia e la dispersione ambientale trascurabile. Il confronto tra i costi dei trattamenti ad ettaro, che sono stati oggetto di sperimentazione, con quelli degli interventi convenzionali, inoltre, è risultato a vantaggio dei primi, tenuto conto del minor utilizzo di prodotto e della capacità di lavoro del drone.</p>
<p>L’<strong>olivicoltura di precisione</strong> è quindi sempre più possibile. Occorre proseguire ora nella sperimentazione sistematica al fine di una validazione dei risultati ottenuti e di una presentazione delle indagini ai Ministeri competenti. L’obiettivo è quello di aprire le porte all’uso della tecnologia avanzata e venire incontro alle esigenze di modernizzazione del settore agricolo, in particolare olivicolo.</p>
<p>È quindi necessario che l’Unione Europea e gli Stati membri adottino una <strong>nuova legislazione sull’utilizzo dei droni in agricoltura</strong>, compresa l’applicazione relativa ai prodotti fitosanitari, come punto di svolta per l’olivicoltura ligure.</p>
<p>“La difesa fitosanitaria delle piante di olive è fondamentale per mitigare le perdite produttive degli olivicoltori; la riduzione dell’uso degli agrofarmaci rappresenta un bene sia per l’operatore che per l’ambiente. L’uso dei droni rappresenta una scelta ecosostenibile che manifesta una grande opportunità per la nostra olivicoltura” afferma il Presidente del Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure <strong>Carlo Siffredi</strong>.</p>
<p>“L’uso dei droni per il trattamento puntuale di porzioni di chioma dell’olivo – la cosiddetta <em>difesa</em> <em>attract and kill</em> – è una innovazione efficace nei risultati e sicura grazie alla assenza di dispersione del prodotto nell’ambiente, così da garantire una drastica riduzione dei residui nelle drupe, come da tecnica di distribuzione” sottolinea il Direttore Generale del CeRSAA, <strong>Giovanni Minuto</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliorivieraligure.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/CS-Consorzio-Olio-RivLig-DOP-drone-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riviera-ligure-dop-olio-evo-utilizzo-dei-droni-per-la-protezione-dellolivo/">Riviera Ligure DOP &#8211; Olio EVO: utilizzo dei droni per la protezione dell’olivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Innovazione: l&#8217;agritech punta alla difesa dei suoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/innovazione-lagritech-punta-alla-difesa-dei-suoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 07:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di precisione]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[agritech]]></category>
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		<category><![CDATA[NGT]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i compiti principali dell&#8217;agricoltura di precisione spiccano la conservazione delle risorse naturali e il ripristino degli ecosistemi. Con la popolazione mondiale in continua crescita sarà decisivo incrementare le rese a parità di terreno coltivato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/innovazione-lagritech-punta-alla-difesa-dei-suoli/">Innovazione: l&#8217;agritech punta alla difesa dei suoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra i compiti principali dell&#8217;agricoltura di precisione spiccano la conservazione delle risorse naturali e il ripristino degli ecosistemi. Con la popolazione mondiale in continua crescita sarà decisivo incrementare le rese a parità di terreno coltivato</em></p>
<p>Il <strong>67% di tutto l&#8217;agritech</strong> &#8211; più o meno due tecnologie su tre &#8211; ha come <strong>obiettivo la riduzione dell&#8217;impatto ambientale</strong> dell&#8217;agricoltura per preservare le risorse naturali e ripristinare gli ecosistemi.</p>
<p>Lo sostiene una recente <strong>ricerca dell&#8217;Invernizzi Agrilab</strong>, il centro di ricerca avanzato sull&#8217;agribusiness della Sda <strong>Bocconi</strong>, che ha mappato una novantina tra applicazioni e nuove tecnologie recentemente introdotte nel settore.</p>
<p><strong>La conservazione del suolo</strong>, quindi, risulta trai compiti principali dell&#8217;<strong>agricoltura di precisione</strong>. Al secondo posto, tra le finalità dell&#8217;agritech, c&#8217;è l&#8217;<strong>aumento della produttività</strong>: il <strong>56% delle innovazioni</strong> &#8211; una su due &#8211; mira ad <strong>accrescere le rese</strong> a parità di suolo coltivato, con l&#8217;obiettivo di garantire la sicurezza alimentare di una popolazione mondiale sempre più in aumento.</p>
<p>Infine, circa <strong>il 33% delle innovazioni identificate</strong> &#8211; una su tre &#8211; punta invece ad <strong>aumentare la resilienza dell&#8217;agricoltura</strong> ai crescenti cambiamenti climatici.</p>
<p><strong>Conservazione del suolo, aumento della produttività, resistenza al climate change</strong>: sono questi i <strong>principali driver di crescita di un settore</strong>, quelle delle tecnologie per l&#8217;agricoltura, che nel 2021 &#8211; secondo i dati Agfunder ha superato a livello mondiale i <strong>53 miliardi di dollari di investimenti</strong>.</p>
<p>Per <strong>Vitaliano Fiorillo</strong>, direttore dell&#8217;Agrilab della Sda Bocconi, nel mare magnum delle nuove tecnologie per l&#8217;agricoltura ce ne sono alcune il cui impatto sarà maggiore: &#8220;Penso per esempio a tutte le tecnologie per l&#8217;<strong>irrigazione di precisione</strong> &#8211; spiega &#8211; oppure a quelle per la <strong>fertilizzazione organica</strong>, sempre di precisione.</p>
<p>Gli obiettivi di sostenibilità ci impongono una <strong>riduzione della chimica in campo</strong>: disporre delle tecnologie per iniettare i biofertilizzanti nei primi strati di terreno, ottimizzandone l&#8217;uso, sarà sempre più fondamentale. Quanto al fabbisogno idrico, invece, è importante non solo avere gli <strong>strumenti per utilizzare meno acqua</strong>, ma anche disporre di <strong>colture che resistono meglio alla siccità o alle inondazioni</strong>, e in questo senso un grande aiuto potrebbe potenzialmente arrivare dalle <strong>Ngt</strong>, le nuove biotecnologie alternative agli Ogm, una volta che la loro conoscenza verrà approfondita&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Sole 24 Ore</strong></p>
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