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	<title>Accademia Qualivita &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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		<title>Intelligenza Artificiale e Consorzi di tutela: verso una nuova Food System Governance</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-e-consorzi-di-tutela-verso-una-nuova-food-system-governance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Master DOP 2025, organizzato da Accademia Qualivita, si parla di Intelligenza Artificiale, Digital Agriculture e trasformazione dei Sustainable Food Systems Il Master DOP organizzato da Qualivita e Origin Italia è, fin dalla sua prima [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Master DOP 2025, organizzato da Accademia Qualivita, si parla di Intelligenza Artificiale, Digital Agriculture e trasformazione dei Sustainable Food Systems</em></p>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/masterdop2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master DOP</strong> organizzato da <strong>Qualivita e Origin Italia</strong></a> è, fin dalla sua prima edizione, uno spazio di confronto reale tra territori, modelli organizzativi e visioni diverse del sistema delle Indicazioni Geografiche. In quell’aula convivono consorzi grandi e piccoli, strutture consolidate e realtà territoriali più fragili. È proprio questo pluralismo a generare un apprendimento collettivo che continua ben oltre le giornate di lezione.</p>
<p>In un momento storico in cui i <strong>Sustainable Food Systems</strong> sono attraversati da tensioni ambientali, economiche e tecnologiche, i consorzi possono e devono assumere un ruolo centrale nella <strong>Food Systems Transformation</strong>. Non soltanto come gestori di marchi, ma come attori di governance territoriale.</p>
<p>Quest’anno Mauro Rosati mi ha chiesto di guidare una due giorni sull’Intelligenza Artificiale. Accettare ha significato affrontare un tema che non riguarda solo strumenti di <strong>Digital Agriculture</strong> o piattaforme generative, ma una trasformazione più profonda del modo in cui governiamo sistemi complessi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><span id="Oltre_ChatGPT_perche_lAI_non_e_solo_uno_strumento_operativo">Oltre ChatGPT: perché l’AI non è solo uno strumento operativo</span></h4>
<p>La tentazione sarebbe stata quella di limitarsi a una dimostrazione tecnica. Mostrare strumenti, insegnare prompt design, offrire scorciatoie operative. Sarebbe stato più semplice.</p>
<p>In parte abbiamo lavorato anche su questi aspetti, perché rendere più efficienti alcune attività dei direttori è utile. L’AI può aiutare nell’analisi documentale, nel monitoraggio reputazionale, nella redazione di report. Se libera tempo, restituisce spazio alla strategia.</p>
<p>Ma il punto non era fermarsi lì. Il rischio oggi non è usare poco l’AI in agricoltura, ma usarla senza una cornice di senso e senza una solida <strong>Food System Governance</strong>.</p>
<h4>Una roadmap di adozione dell’AI per un consorzio agroalimentare</h4>
<p>Con il team di Rural Hack abbiamo presentato una roadmap concreta, costruita appositamente per il Master DOP. Non un elenco di strumenti, ma un percorso di adozione strutturato.</p>
<p><strong>1. Consapevolezza strategica</strong></p>
<p>Ogni consorzio dovrebbe iniziare con un audit interno: mappare i processi di certificazione, controllo, promozione, comunicazione ed export. Analizzare i flussi dati esistenti e individuare criticità, duplicazioni, inefficienze.</p>
<p>Prima di parlare di tecnologia, occorre chiedersi dove si genera valore e dove si rischia reputazione. Solo così l’<strong>Agri-Food Innovation</strong> diventa coerente con la missione consortile.</p>
<p><strong>2. Governance dei dati</strong></p>
<p>La seconda fase riguarda la gestione dell’infrastruttura invisibile: i dati.</p>
<p>Dati agronomici, produttivi, certificativi, reputazionali e di mercato devono essere standardizzati, regolati e governati. La domanda cruciale è politica prima ancora che tecnica: i dati sono un bene individuale o un bene collettivo consortile?</p>
<p>In un contesto in cui <strong>IoT in Agriculture</strong> e <strong>Blockchain in Food Systems</strong> stanno ridefinendo la tracciabilità e la trasparenza, mantenere la governance territoriale dei dati diventa una forma di tutela.</p>
<p><strong>3. Pilot operativo</strong></p>
<p>La sperimentazione deve essere mirata e misurabile. Alcuni esempi discussi in aula includono:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>sistemi di computer vision per l’analisi qualitativa del prodotto</li>
<li>monitoraggio reputazionale internazionale</li>
<li>dashboard di sostenibilità territoriale</li>
<li>ottimizzazione dei controlli e degli audit</li>
<li>modelli previsionali su rese e rischi climatici</li>
</ul>
<p>Ogni pilot deve avere impatto misurabile, costo sostenibile, beneficio collettivo e potenziale scalabilità. E deve rispettare un principio non negoziabile: nessuna automazione senza supervisione umana.</p>
<p><strong>4. Integrazione strategica</strong></p>
<p>L’AI non può restare un progetto isolato. Deve dialogare con disciplinari, sistemi di tracciabilità, certificazione e comunicazione verso i buyer. Deve essere accompagnata da formazione permanente per il board e per i soci.</p>
<p><strong>5. Valutazione continua dell’impatto</strong></p>
<p>Un consorzio che adotta l’AI deve misurare risultati economici, reputazionali, ambientali e sociali. Riduzione dei costi di controllo, miglioramento della fiducia dei mercati, avanzamento verso la <strong>Ecological Transition</strong>, inclusione dei piccoli soci.</p>
<p>Senza valutazione, non esiste trasformazione.</p>
<h4>Il nuovo regolamento e il ruolo dei consorzi nella trasformazione dei sistemi alimentari</h4>
<p>Il nuovo regolamento sulle Indicazioni Geografiche rafforza il ruolo dei consorzi, aprendo uno spazio di responsabilità ulteriore. I consorzi possono diventare sentinelle territoriali dentro la trasformazione dei <strong>Mediterranean Food Systems</strong>.</p>
<p>Qui la prospettiva di <a href="https://www.ruralhack.org/food-system-5-0/" data-type="page" data-id="231415"><em>FoodSystem 5.0</em> </a>incontra la pratica. Dichiararsi eccellenza non significa soltanto difendere un marchio. Significa prendersi cura del suolo, della biodiversità, dell’equilibrio tra produzione e territorio.</p>
<p>L’Intelligenza Artificiale oggi aiuta a rendere più efficienti processi esistenti. Domani potrà contribuire a leggere sistemi complessi, avvicinandosi alle dinamiche studiate anche nel campo del <strong>Quantum Computing and Complex Systems</strong>, dove l’interazione tra variabili è multilivello e non lineare.</p>
<p>Se governata correttamente, l’AI può diventare uno strumento per rafforzare i Sustainable Food Systems, non per accelerarne la finanziarizzazione.</p>
<h4>Principi guida e responsabilità futura</h4>
<p>Durante il workshop abbiamo condiviso alcuni principi chiave.</p>
<p>L’AI deve rafforzare la tutela e non indebolirla. I dati devono restare sotto governance territoriale. Nessuna decisione automatica può sostituire la responsabilità umana. L’innovazione deve essere inclusiva e non creare divari tra soci. La tecnologia deve servire l’identità del territorio.</p>
<p>Allo stesso tempo, occorre evitare errori strategici frequenti: acquistare tecnologia senza una visione, delegare completamente a fornitori esterni, non formare il board, non definire policy sui dati, utilizzare l’AI solo come leva di marketing.</p>
<p>Ora la responsabilità passa ai partecipanti. Sperimentare con criterio significa rafforzare la <strong>Food System Governance</strong> e contribuire concretamente alla trasformazione dei sistemi alimentari.</p>
<h4>Una prima carezza alla trasformazione digitale</h4>
<p>È sempre un piacere partecipare alle attività organizzate da Qualivita e Origin. Incontrare la pluralità dei territori rappresentati dai consorzi restituisce la bellezza della biodiversità del nostro Paese.</p>
<p>Le tecnologie sono un po’ come gli animali. Molti ne hanno timore finché non li conoscono. Aiutare qualcuno ad avvicinarsi con fiducia è il primo passo verso una relazione consapevole.</p>
<p>Con il team di Rural Hack abbiamo provato ad accompagnare i direttori a dare quella prima carezza alla trasformazione digitale. Il resto dipenderà dalla loro capacità di governare l’innovazione, mettendo l’Intelligenza Artificiale al servizio dei Sustainable Food Systems e non viceversa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ruralhack.org/intelligenza-artificiale-consorzi-agroalimentari-food-system-governance/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rural Hack.org</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-e-consorzi-di-tutela-verso-una-nuova-food-system-governance/">Intelligenza Artificiale e Consorzi di tutela: verso una nuova Food System Governance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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