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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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		<title>Asolo Prosecco DOP, al via il nuovo piano del “CRU” di Collina</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Asolo Prosecco DOP cresce e vara la sua nuova strategia, totalmente indirizzata a mettere in luce, sia nei vini che nella comunicazione, il fortissimo legame fra la tradizione locale del Prosecco , le colline del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Asolo Prosecco DOP</strong> cresce e vara la sua nuova strategia, totalmente indirizzata a mettere in luce, sia nei vini che nella comunicazione, il fortissimo legame fra la tradizione locale del Prosecco , le colline del territorio di Asolo e dei paesi vicini.</p>
<p>Dopo aver superato i <strong>17 milioni di bottiglie</strong> nel 2019 e aver messo a segno un’ulteriore crescita a doppia cifra nel primo quadrimestre 2020 (+22% rispetto ad aprile dell’anno scorso), l’Asolo Prosecco, la più piccola delle tre denominazioni del panorama del Prosecco, mira a proporsi come una sorta di “<strong>cru</strong>” delle bollicine venete.</p>
<p>Alla base della strategia di riposizionamento ci sono i dati dell’indagine <strong>Bva Doxa</strong> commissionata dal Consorzio dell’Asolo Prosecco lo scorso anno su una platea di consumatori italiani di vini frizzanti e spumanti, che dimostra come il nome di Asolo sia conosciuto da tre quarti degli intervistati (il 74%) e che un quarto ha già visitato la<br />
cittadina (il 26%), mentre solo il 43% del campione sa che sulle colline asolane si produce Prosecco.</p>
<p>Che il connubio tra il nome di Asolo e quello del Prosecco sia inscindibile lo attesta un ulteriore dato dell’indagine, quello che dimostra che il <strong>32% dei consumatori</strong> non sarebbe più disposto a considerare la denominazione tra le scelte d’acquisto se il nome Asolo apparisse privo della specificazione Prosecco, mentre solo il 22% lo berrebbe ugualmente. Per converso, ben l’84% del campione è disponibile a bere un vino che si chiami Asolo Prosecco.</p>
<p>“I dati della ricerca – spiega <strong>Ugo Zamperoni</strong>, Presidente del Consorzio Asolo Prosecco – confermano che accostare la parola Prosecco al nome di Asolo rafforza l’identità territoriale della denominazione, già fortemente radicata. L’Asolo Prosecco infatti è piena espressione del territorio, è cultura, è storia. In quest’ottica abbiamo<br />
creato anche un nuovo payoff, È tutta un’altra Storia, che mira a sottolineare il legame delle bollicine con la città che dona loro il nome e con il suo inestimabile valore culturale”.<br />
Per rafforzare il senso di appartenenza al territorio di Asolo, il Consorzio si è dotato di una nuova immagine coordinata, ideata dallo studio veronese Paffi. Nel marchio della denominazione sono rappresentate la Rocca, da sempre simbolo del borgo di Asolo, e i profili delle colline su cui nasce l’Asolo Prosecco, mentre i colori riprendono quelli dorati del vino e delle facciate delle antiche dimore del centro storico di Asolo.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Asolo Prosecco</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2020/05/ComStampa_AsoloProsecco_200408_DatiPrimoTrimestre.pdf">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Tutela IG, ancora una vittoria per l’Aceto Balsamico di Modena IGP in Germania</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Suprema Corte Federale tedesca conferma la piena tutelabilità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in Germania contro prodotti che lo imitano o evocano: questa mattina, infatti, la sentenza d’appello con cui la Corte di Karlsruhe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La S<strong>uprema Corte Federale tedesca</strong> conferma la piena tutelabilità dell’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong> in Germania contro prodotti che lo imitano o evocano: questa mattina, infatti, la sentenza d’appello con cui la Corte di Karlsruhe nel 2017 aveva negato la tutela del termine “balsamico” in Germania, è stata definitivamente cancellata.</p>
<p>“Una notizia che conferma la correttezza e lungimiranza della nostra posizione e delle iniziative intraprese negli ultimi anni e segna un passaggio storico nella tutela del nostro prodotto a livello comunitario – ci spiega <strong>Mariangela Grosoli Presidente del Consorzio</strong> – che da oggi sarà ancora più forte e determinata. Rinnovo il ringraziamento all’On. Paolo De Castro e alle Istituzioni italiane che hanno dimostrato grande sensibilità e competenza ed un costante interesse per la tutela dei prodotti DOP e IGP Italiani”.</p>
<p>Questa sentenza arriva dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che, lo scorso dicembre, ha emanato un provvedimento erroneamente interpretato come contrario alla tutela del termine “<strong>balsamico</strong>”.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, fin dai primi giorni successivi all’emanazione del provvedimento, ha sostenuto con forza che quanto definito dalla Corte di Giustizia non riduceva in alcun modo le possibilità di tutelare l’IGP contro i casi di evocazione. La stessa posizione è stata confermata all’inizio del mese di aprile dal Commissario europeo all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski che, su istanza dell’On. Paolo De Castro, ha emanato una nota di chiarimento proprio sul contenuto della sentenza della Corte confermando la posizione del Consorzio e che certamente ha contribuito a far chiarezza su quale fosse la corretta interpretazione.</p>
<p>Oggi arriva la definitiva conferma anche dai giudici tedeschi, che evidentemente hanno condiviso la stessa <strong>interpretazione</strong>, riaffermando che anche nel caso dell’Aceto Balsamico di Modena la tutela contro le evocazioni è pienamente garantita e va verificata caso per caso, secondo i criteri dettati dalla giurisprudenza comunitaria.</p>
<p>“Dal punto di vista giuridico – evidenzia il <strong>direttore del Consorzio Federico Desimoni</strong> – questa sentenza è di fondamentale importanza perché chiarisce l’ambiguità della sentenza della Corte di Giustizia confermando la piena tutela del nostro prodotto; ritengo che avrà una ricaduta molto positiva anche sugli altri contenziosi in corso in Germania e in Italia”.</p>
<p>Il Consorzio, quindi, da oggi può proseguire con maggior forza e determinazione e <strong>nuovi strumenti la politica di tutela </strong>dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, uno dei principali ambasciatori della qualità certificata italiana in tutto il mondo. Questo provvedimento annulla dunque la sentenza della Corte d’Appello tedesca che aveva giudicato non applicabile all’Aceto Balsamico di Modena IGP la tutela garantita dall’articolo 13 del regolamento base contro i casi di evocazione. La cancellazione di questa sentenza riporta in pieno vigore quella di primo grado emanata il 18 settembre 2015 dal tribunale di Mannheim che con grande profondità d’argomentazione riconosceva i prodotti contestati dal Consorzio come evocativi dichiarandone l’irregolarità. Ora, proprio a partire da tali argomentazioni, la Corte di Karlsruhe, dovrà tornare a valutare il caso seguendo gli orientamenti della Corte Federale che verranno pubblicati nelle prossime settimane.</p>
<p>“Un grande successo dell’Aceto Balsamico di Modena, ma non solo – sottolinea l’<strong>On. Paolo De Castro</strong> – perché questa sentenza chiarisce un punto focale per la tutela di tutti i prodotti DOP e IGP. Oggi più che mai la tutela della qualità certificata dei nostri prodotti è la strategia più importante per affrontare un mercato globale sempre più orientato a logiche contrapposte a quella della qualità”.<br />
Tutti soddisfatti a Modena, ma non solo, perché questa vittoria, non va dimenticato, è anche e soprattutto dei consumatori e di tutti coloro che giustamente chiedono al mercato sempre maggior correttezza, trasparenza ed eticità. Il meccanismo dell’evocazione, infatti, è una modalità subdola attraverso cui operatori economici cercano di approfittare della rinomanza di prodotti e territori che ha costruito la propria reputazione in secoli di storia e duro lavoro.<br />
Quindi, ben venga lo sforzo dei Consorzi di tutela che investono risorse economiche ed umane per la tutela di questi interessi collettivi che fanno parte del bene comune del nostro Paese.</p>
<p>Fonte: <a href="https://mailchi.mp/84db462ad146/ancora-una-vittoria-per-laceto-balsamico-di-modena-in-germania-sul-fronte-della-tutela-5019262?e=9f9b74daa7" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP</strong></a></p>
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		<title>Riparte la DopEconomy e i Consorzi di tutela vogliono guidare il post Covid</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Consorzi di tutela italiani vogliono governare e non subire la ripartenza dopo il Coronavirus. Vogliono essere ancora più al centro della gestione del settore agroalimentare &#8211; forti di 825 prodotti DOP e IGP per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>Consorzi di tutela</strong> italiani vogliono governare e non subire la ripartenza dopo il Coronavirus. Vogliono essere ancora più al centro della gestione del settore agroalimentare &#8211; forti di 825 prodotti <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong> per un valore di <strong>16,2 miliardi di euro</strong> &#8211; incidere sui mercati internazionali, nei canali Horeca e nella grande distribuzione organizzata dopo la contrazione dei consumi a livello globale e le difficoltà dell&#8217;export causa emergenza da Covid-19.</p>
<p>Se ne è parlato quest&#8217;oggi durante <strong>l&#8217;Assemblea 2020 di <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OriGin Italia</a></strong>, con la partecipazione della totalità dei Consorzi di tutela aderenti (oltre 100). &#8220;Dobbiamo farci promotori dal punto di vista organizzativo &#8211; ha detto il presidente di OriGin Italia <strong>Cesare Baldrighi</strong> &#8211; per lo sviluppo delle indicazioni geografiche e dei prodotti che i nostri consorzi rappresentano&#8221;.</p>
<p>Sul ruolo dei Consorzi si è soffermato l&#8217;europarlamentare Commissione Agricoltura, <strong>Paolo De Castro</strong>: &#8220;I <strong>Consorzi</strong> devono diventare i <strong>gestori dei mercati</strong>, ovvero controllare l&#8217;immissione dei prodotti e non esserne protagonisti commerciali. Accanto alla <strong>tutela</strong> &#8211; ha precisato De Castro -, deve esserci una gestione del mercato per evitare cadute dei prezzi che poi si ripercuotono sui produttori. In un mondo forte, c&#8217;è insomma bisogno di Consorzi forti&#8221;.</p>
<p>Il sottosegretario agli Affari Esteri <strong>Manlio Di Stefano</strong> ha ricordato il ruolo fondamentale delle Indicazioni Geografiche che rappresentano la qualità italiana nel mondo, ricordando le risorse, &#8220;400 milioni di euro&#8221;, per la promozione del &#8216;Sistema Italia&#8217; all&#8217;estero, e le iniziative di <strong>promozione</strong> e di <strong>tutela</strong> delle <strong>DOP </strong>e <strong>IGP</strong> come la &#8216;Settimana della cucina italiana nel mondo&#8217;, che contribuisce &#8220;ad una consapevolezza maggiore per una corretta alimentazione e un freno all&#8217;Italian sounding&#8221;.</p>
<p>&#8220;Potenzialmente &#8211; ha concluso l&#8217;ex ministro, <strong>Maurizio Martina</strong> &#8211; abbiamo una portata di risorse senza precedenti, la sfida sarà quella di spendere tutto e spendere bene, e questo non è scontato, lavorando ad interventi strategici e non ad interventi tampone&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2020/05/28/riparte-dop-economy-e-consorzi-vogliono-guidare-post-covid_f854544e-aa40-48dc-a668-1c456816d46f.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ansa &#8211; Terra &amp; Gusto</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia riprogramma la promozione internazionale</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia ha rimodulato le attività di promozione nei mercati USA, Canada e Cina alla luce della situazione provocata dal Covid-19 e con un continuo monitoraggio dell`evoluzione di regole e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Consorzio di tutela vini Doc Sicilia</strong> ha rimodulato le attività di <strong>promozione</strong> nei mercati <strong>USA, Canada e Cina</strong> alla luce della situazione provocata dal Covid-19 e con un continuo monitoraggio dell`evoluzione di regole e comportamenti dei consumatori di vino anche in relazione alle ultime misure legate alla pandemia. L`investimento nei tre Paesi si concretizza in campagne pubblicitarie e in altre iniziative social che, nel recente passato, hanno consentito di raggiungere ottimi risultati legati alla migliore conoscenza della Sicilia e della qualità dei vini delle 461 aziende che imbottigliano <strong>Sicilia DOP</strong>.</p>
<p>Le campagne promozionali estere consentono l`utilizzo di somme da destinare ai mercati extra Ue. L`<strong>export</strong> rappresenta per le aziende siciliane il <strong>56% delle vendite</strong> della produzione annuale. «Negli ultimi sei anni, utilizzando i programmi di promozione, la Doc Sicilia ha aumentato di sei volte la quantità di bottiglie esportate dice <strong>Antonio Rallo</strong>, presidente della Doc Sicilia -. Ecco perché crediamo che un attento ricorso a queste iniziative in Paesi che hanno dimostrato attenzione verso i nostri vini è uno degli interventi necessari per la ripresa del settore». Negli Usa &#8211; da anni uno dei mercati dove si è registrata la maggiore crescita di esportazioni di vini &#8211; nel 2019 la Sicilia si è posizionata al settimo posto nella classifica sulla conoscenza della provenienza regionale dei vini.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Giornale di Sicilia</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2020/05/giornale-di-sicilia.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Asiago DOP in TV punta sulla ripresa dei consumi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago sceglie di giocare un ruolo attivo nella ripresa e avvia, dal primo giugno, la nuova campagna di comunicazione a supporto dei consumi nella GDO, Distribuzione Organizzata e nel settore HORECA [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago sceglie di giocare un ruolo attivo nella ripresa e avvia, dal primo giugno, la <strong>nuova campagna di comunicazione</strong> a supporto dei consumi nella GDO, Distribuzione Organizzata e nel settore HORECA con una pianificazione sulle principali emittenti televisive nazionali e regionali, radio, carta stampata e piattaforme digitali.</p>
<p>In questi mesi l’attività dei soci del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> non si è mai fermata ed ha garantito, anche nei momenti più difficili, la produzione e l’approvvigionamento dei punti vendita. Ora che si sta uscendo dalla fase di emergenza e si è alla vigilia dell’apertura della stagione estiva dell’alpeggio, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago spinge sulla ripresa con un’articolata campagna di comunicazione incentrata su &#8220;<a href="https://youtu.be/fneUGt33Ypc">Il sapore della nostra anima</a>&#8220;, lo spot girato sull’Altopiano di Asiago, che racconta la storia millenaria dell’Asiago DOP e del suo territorio, da sempre espressione di valori autentici diventati ancor più importanti nel corso della pandemia. Proprio la naturalità di Asiago DOP chiama il consumatore a farsi protagonista e testimonial di una scelta di qualità, trasmettendo i valori che rendono unica e inimitabile la tipicità, espressione di identità e ideali profondi.</p>
<p>Dal 1 giugno, la campagna TV di Asiago DOP entra nelle case di milioni di consumatori ed appassionati di cucina con una programmazione in tutte le reti Mediaset e, sui canali SKY, Gambero Rosso, SKY UNO, Cielo e TV8, nei programmi cult come la nuova edizione di 4 Ristoranti condotta da Alessandro Borghese e Cuochi d’Italia, con i giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei. L’eccellenza Asiago DOP sarà presente anche sulle <strong>principali reti TV</strong> regionali del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto-Adige, nelle maggiori <strong>radio nazionali</strong> e le più importanti <strong>testate food, generaliste, oltre alle piattaforme digital.</strong></p>
<p>“Oggi vogliamo lanciare un messaggio di fiducia al mondo del retail. In quest’ultimo periodo abbiamo continuato a <strong>puntare sulla qualità distintiva</strong> con enormi sforzi per produrre e distribuire il nostro prodotto. Ora è importante che tutti gli attori della filiera agroalimentare sostengano la nostra produzione, che garantisce ogni giorno salubrità e qualità. E’ importante un’azione che veda anche la ripresa convinta del settore HORECA, essenziale per superare questa fase. Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha fatto e sta facendo la sua parte con convinzione per supportare i consumi e garantire ai consumatori un prodotto artigianale, rispettoso della biodiversità, ambasciatore di un meraviglioso territorio.”</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2020/05/Asiago-DOP-in-TV-punta-sulla-ripresa-dei-consumi.pdf">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Chiude in anticipo di due settimane la campagna della Carota Novella di Ispica IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/chiude-in-anticipo-di-due-settimane-la-campagna-della-carota-novella-di-ispica-igp/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alle battute finali la campagna della &#8220;Carota Novella di Ispica IGP&#8221; che quest&#8217;anno anticipa di due settimane la chiusura ufficiale, prevista da disciplinare per il 15 giugno 2020. &#8220;Quest&#8217;anno, la campagna si chiude con un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/chiude-in-anticipo-di-due-settimane-la-campagna-della-carota-novella-di-ispica-igp/">Chiude in anticipo di due settimane la campagna della Carota Novella di Ispica IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle battute finali la campagna della &#8220;<strong>Carota Novella di Ispica IGP</strong>&#8221; che quest&#8217;anno anticipa di due settimane la chiusura ufficiale, prevista da disciplinare per il 15 giugno 2020.</p>
<p>&#8220;Quest&#8217;anno, la campagna si chiude con un calo delle rese – ha detto il presidente del Consorzio, <strong>Carmelo Calabrese</strong> – che varia dal 10 a 20%, a seconda delle aziende e di quanto sono state colpite dalla bomba d&#8217;acqua di fine ottobre 2019. L&#8217;evento alluvionale ha purtroppo inficiato le semine, facendo slittare anche il calendario produttivo. Quel che ci consola è che, a fronte di un calo dei volumi, abbiamo potuto comunque registrare una buona qualità produttiva, come sempre apprezzata dai mercati italiani ed europei&#8221;.</p>
<p><strong>Il dato commerciale</strong><br />
&#8220;Il prodotto a marchio IGP – ha proseguito Calabrese &#8211; gode sempre di un quid in più sul piano commerciale e questo 2020 non ha fatto eccezione. I <strong>prezzi medi</strong> sono stati abbastanza soddisfacenti, con il vassoio di carote da 800 gr venduto a 0,75 Euro. Per il prodotto venduto alla rinfusa, invece, abbiamo registrato un prezzo di 0,75 Euro per 1 kg di prodotto. In questo caso, è bene sottolinearlo, si tratta di una carota super selezionata e commercializzata in cassette da 9 kg. Mentre la carota in sacchetto da 1 kg si è venduta a 0,65 Euro. I prezzi così indicati sono riferiti al prodotto franco partenza&#8221;.</p>
<p><strong>Le attività del Consorzio</strong><br />
&#8220;A causa dell&#8217;emergenza Coronavirus – ha aggiunto il presidente – le attività di promozione che avevamo programmato non hanno potuto avere luogo. Le iniziative in agenda erano diverse e tutte molto interessanti, ma abbiamo dovuto cedere il passo agli eventi di forza maggiore. Quel che invece abbiamo portato a termine, in maniera capillare e compiuta, è stata l&#8217;attività di controllo che il nostro Consorzio è chiamata ad effettuare, ovvero le verifiche presso i punti vendita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come già anticipato &#8211; ha concluso il manager – la campagna si è praticamente chiusa in anticipo rispetto al termine ufficiale di metà giugno, pertanto bisognerà attendere almeno fino a fine giugno perché l&#8217;ente certificatore Suolo &amp; Salute possa consegnarci <strong>i dati definitivi di questo 2020</strong>. L&#8217;anno scorso abbiamo chiuso con 3000 ton di prodotto venduto a marchio IGP. Quest&#8217;anno le premesse, come abbiamo già detto, sono diverse e fanno presagire una flessione. I fenomeni climatici sono e saranno sempre più al centro delle problematiche che l&#8217;agricoltura è chiamata ad affrontare, ponendoci di fronte a situazioni ed emergenze che devono essere tema di riflessione per la comunità agricola mondiale&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>www.freshplaza.it</strong></p>
<p><a href="https://www.freshplaza.it/article/9221141/chiude-in-anticipo-di-due-settimane-la-campagna-della-carota-novella-di-ispica-igp/">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>VIDEO – Intervento della Ministra Bellanova all’Assemblea di OriGIn Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[-]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Bellanova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova interviene all&#8217;Assemblea di OriGIn Italia del 28 maggio 2020 portando il suo messaggio al sistema italiano dei prodotti DOP IGP: oltre 100 Consorzi di tutela, insieme ai rappresentanti [&#8230;]</p>
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<div class='avia-iframe-wrap vimeo'><iframe loading="lazy" title="VIDEO &amp;ndash; Intervento della Ministra Bellanova all&#039;Assemblea di OriGIn Italia" src="https://player.vimeo.com/video/423921471?dnt=1&amp;app_id=122963&amp;title=0&amp;badge=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=EFB800" width="1500" height="844" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><br />
La ministra delle politiche agricole <strong>Teresa Bellanova</strong> interviene all&#8217;<strong>Assemblea di OriGIn Italia</strong> del 28 maggio 2020 portando il suo messaggio al sistema italiano dei prodotti DOP IGP: oltre 100 Consorzi di tutela, insieme ai rappresentanti delle istituzioni nazionali, hanno condiviso il proprio punto di vista sul tema &#8220;<strong>FATTORE RILANCIO &#8211; Consorzi di tutela al servizio delle imprese e dei territori</strong>&#8221; per delineare la strada per l&#8217;agroalimentare di qualità.</p>
<p>«Forte attenzione personale, e dei nostri uffici, al sistema delle Indicazioni Geografiche che considero un perno fondamentale delle politiche di sviluppo agroalimentare del Paese – ha detto la ministra Teresa Bellanova –. Con il <strong>Dl Rilancio</strong> aggiungiamo <strong>1 miliardo e 150 milioni di euro</strong> oltre a quanto stanziato con il Cura Italia, con l’obiettivo di riconoscere il ruolo fondamentale e strategico della filiera alimentare nel nostro Paese, perché nessuna delle aziende che producono qualità sia indebolita da questa crisi. Necessario rafforzare il<strong> sistema geografico</strong> e il l<strong>egame inscindibile cibo-territorio</strong>, non arretrando nella battaglia al falso cibo e alle imitazioni delle nostre indicazioni geografiche». Già nel cura Italia – ha ricordato la ministra &#8211; erano contemplate alcune iniziative di difesa delle indicazioni geografiche (27 milioni di euro per l’acquisto di prodotti DOP): «con il Decreto Rilancio queste risorse vengono potenziate:<strong> 250 milioni di euro al fondo emergenza alimentare, con risorse destinate anche ad acquistare prodotti DOP</strong>. L’attenzione alle Indicazioni Geografiche sarà garantita anche dal fondo emergenziale a favore delle filiere in crisi forte di una dotazione di 500 milioni di euro». Poi Bellanova ha ricordato il <strong>Pegno rotativo</strong> per i prodotti DOP e IGP: «lo schema di decreto è pronto ma abbiamo bisogno dei Consorzi per renderlo operativo, può dare una mano alle imprese sulla liquidità». Infine la proposta di «un tavolo al Mipaaf per mettere a valore il sistema delle indicazioni geografiche e meglio indicare la strategia per l’internazionalizzazione anche con un confronto costante con il Ministero degli affari esteri e con l’Ice»<em>.</em></p>
<p>Fonte: <strong>OriGIn Italia</strong></p>
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		<title>Pecorino Toscano DOP: “Ripartiamo dopo l’emergenza, pronti a ripensare la nostra attività di promozione”</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[-]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Siamo pronti a ripartire e a ripensare il nostro modo di promuoverci sul mercato nazionale e internazionale”. Con queste parole il direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, Andrea Righini interviene sullo stato di salute [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Siamo pronti a ripartire e a ripensare il nostro modo di promuoverci sul mercato nazionale e internazionale”. Con queste parole il direttore del <strong><a href="https://www.pecorinotoscanodop.it/">Consorzio</a> tutela Pecorino Toscano DOP</strong>, <strong>Andrea Righini</strong> interviene sullo stato di salute della filiera a seguito dell’emergenza COVID-19.</p>
<p><strong>Il lock down e gli effetti sulla filiera.</strong> “L&#8217;impatto sulla filiera produttiva del Pecorino Toscano DOP &#8211; afferma Righini &#8211; è stato molto duro in termini di maggiori costi e minori consumi. I nostri caseifici non si sono mai fermati, ma, anzi, hanno completamente riorganizzato i modelli di lavoro per garantire la produzione e la sicurezza delle maestranze. Nel mese di maggio, naturale periodo di picco della produzione di latte ovino, i tradizionali doppi turni in lavorazione sono diventati tre e in alcune realtà anche quattro, con squadre di lavoro ridotte per poter limitare al massimo il rischio di contagi. A ogni cambio turno sono state effettuate sanificazioni con un allungamento dei tempi di produzione. Fermare o ridurre la produzione avrebbe significato non ritirare il latte, mettendo in enorme difficoltà le aziende agricole e questo ovviamente non è avvenuto”.</p>
<p><strong>Il valore economico dell’emergenza COVID-19.</strong> “Nei primi due mesi del 2020 &#8211; spiega il direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP &#8211; la filiera ha goduto dell&#8217;onda lunga della crescita dei consumi in Italia ma soprattutto all&#8217;estero, grazie anche alla forte attività di promozione organizzata dal Consorzio e dai caseifici per aumentare la conoscenza sul prodotto. Il mese di marzo ha segnato una brusca frenata alla crescita, mentre aprile ha registrato un drastico calo dei consumi, dovuto alla chiusura del canale Ho.Re.Ca, importante in Italia, ma fondamentale all&#8217;estero. Il calo delle vendite è variato da caseificio a caseificio, in funzione della vocazione commerciale, tra un -20 per cento e un -50 per cento. La distribuzione organizzata nelle vendite non è andata male, anche se non è stata ai livelli dello scorso anno e non ha potuto sostituire nei consumi l’assenza totale del settore ristorativo”.</p>
<p><strong>Il ruolo del Consorzio e le azioni intraprese.</strong> “Durante la fase di piena emergenza -aggiunge Andrea Righini &#8211; abbiamo dovuto sospendere tutte le attività programmate in Italia e all’estero: dalle fiere di settore ai seminari per operatori e stampa, fino alle attività promozionali nei punti vendita in USA e Canada. In USA e Canada stiamo realizzando Webinar didattici per giornalisti e buyer in collaborazione con le Camere di Commercio italo-americane e italo-canadesi, che ci sono state molto vicino. Non è facile operare a distanza con un prodotto che deve essere illustrato, ma anche fatto vedere ed essere assaggiato”.</p>
<p><strong>Da dove riparte il Pecorino Toscano DOP.</strong> “Il Pecorino Toscano è la seconda DOP del settore ovino a livello nazionale, dopo il Pecorino Romano, e lavoreremo affinché negli anni il valore medio annuo al consumo torni a superare i 50 milioni di euro. Per farlo, dobbiamo fidelizzare il mercato tradizionale e allargarlo a una platea di consumatori consapevoli e attenti. In questo senso, stiamo diversificando gli investimenti puntando di più sull&#8217;immagine e sulla cultura del prodotto certificato. L’obiettivo è quello di far capire ai consumatori finali come riconoscere un prodotto DOP e come la certificazione sia garanzia di tracciabilità, sicurezza alimentare e qualità”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/cs-n.9_Pecorino-Toscano-DOP_Coronavirus.pdf">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Fattore Rilancio. Assemblea OriGin Italia: le strategie dei Consorzi di tutela al servizio delle imprese e dei territori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fattore-rilancio-assemblea-origin-italia-le-strategie-dei-consorzi-di-tutela-al-servizio-delle-imprese-e-dei-territori-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[-]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 28 maggio alle 11.30 in videochat Zoom si confrontano i rappresenti dei Consorzi, degli organismi di controllo e della politica &#160; I Consorzi di tutela italiani al servizio delle imprese e dei territori. “Fattore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Giovedì 28 maggio alle 11.30 in videochat Zoom si confrontano i rappresenti dei Consorzi, degli organismi di controllo e della politica</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>Consorzi di tutela italiani</strong> al servizio delle <strong>imprese</strong> e dei <strong>territori.</strong> “Fattore Rilancio”, è il titolo dell’Assemblea 2020 di OriGin Italia, in programma giovedì 28 maggio, ore 11.30, nella piattaforma Zoom in videochat. I Consorzi di tutela delle indicazioni geografiche (Dop e Igp) si incontrano per parlare di strategie e di politiche di rilancio di un settore, la Dop Economy che vale 16,2 miliardi di euro ed il 20% dell’agroalimentare italiano.</p>
<p>Via agli interventi con il Presidente OriGin Italia <strong>Cesare Baldrighi</strong>; quindi i saluti di <strong>Cesare Mazzetti</strong>, presidente Fondazione Qualivita e di <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong>, presidente di Federdoc.</p>
<p>A seguire gli interventi di <strong>Raffaele Borriello</strong>, Direttore generale Ismea; <strong>Luigi Cortellessa</strong>, Comandante Carabinieri per la tutela agroalimentare; <strong>Stefano Vaccari</strong>, Capo Dipartimento ICQRF.</p>
<p>Alle 12.15, conclusioni a cura di <strong>Susanna Cenni</strong>, Commissione agricoltura; <strong>Maurizio Martina</strong>, Commissione agricoltura;<strong> Filippo Gallinella</strong>, Presidente Commissione Agricoltura; <strong>Paolo De Castro</strong>, Europarlamentare e <strong>Manlio Di Stefano</strong>, Sottosegretario al Ministero degli affari esteri. Concluderà l’Assemblea di Origin Italia con un video saluto <strong>Teresa Bellanova</strong>, Ministra delle politiche agricole.</p>
<p>Fonte: <strong>OriGIn Italia</strong></p>
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		<title>Accordo bilaterale UE-Corea del Sud: 8 i prodotti italiani tutelati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-corea-del-sud-pubblicato-lelenco-di-ig-europee-da-riconoscere-nellaccordo-8-prodotti-italiani-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[-]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’accordo UE-Corea del Sud, è stato pubblicato il 22 maggio 2020 l’elenco di Indicazioni Geografiche dei Paesi UE da aggiungere all’ALS UE-Corea. La lista di 46 prodotti, comprende  8 prodotti italiani: Aceto Balsamico di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’accordo UE-Corea del Sud, è stato pubblicato il 22 maggio 2020 l’elenco di Indicazioni Geografiche dei Paesi UE da aggiungere all’ALS UE-Corea. La lista di 46 prodotti, comprende  8 prodotti italiani: <strong>Aceto Balsamico di Modena IGP, Bresaola della Valtellina IGP, Kiwi Latina IGP, Mela Alto Adige IGP, Prosecco DOP, Olio Toscano IGP, Pecorino Toscano DOP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP</strong>.</p>
<p>La lista è stata pubblicata, secondo l’iter previsto per l’accordo UE-Corea del Sud, per eventuali opposizioni. Al  <strong><a href="http://www.motie.go.kr/motie/ms/nt/announce3/bbs/bbsView.do?bbs_seq_n=66056&amp;bbs_cd_n=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">presente link</a></strong> (in koreano) la pagina web per ulteriori informazioni. Il termine per la presentazione dell’opposizione è di 60 giorni.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a class="qualivita-pdf" href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/20200526_Lista-IG-UE-in-Corea-del-Sud.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA LA LISTA COMPLETA DEI PRODOTTI IG</a></p>
</div>
<div class="blog-tags minor-meta"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-corea-del-sud-pubblicato-lelenco-di-ig-europee-da-riconoscere-nellaccordo-8-prodotti-italiani-2/">Accordo bilaterale UE-Corea del Sud: 8 i prodotti italiani tutelati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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