Via libera al regolamento che iscrive la Pizza napoletana nel registro delle STG
05/02/2010

Dopo anni di battaglie la Pizza Napoletana è finalmente protetta dal logo comunitario STG, acronimo di specialità tradizionale garantita. Con questo riconoscimento, Bruxelles non tutela un prodotto ben preciso ma difende una ricetta, un metodo di lavorazione, senza per questo legarlo al territorio di origine. La Pizza Napoletana è la seconda STG riconosciuta all'Italia, dopo la Mozzarella. Questo vuol dire che chiunque voglia preparare la vera pizza napoletana e soprattutto chi intenda chiamarla col suo nome certificato, deve attenersi a un disciplinare molto preciso che ne certifichi preparazione e ingredienti. II segreto della pizza partenopea sta nelle quantità, nella qualità, nella composizione e nella temperatura degli ingredienti; tutti componenti utilizzabili in qualunque angolo di mondo, se ben combinati, ovviamente, con una certa abilità nella manualità e nella lavorazione. Battaglia vinta per il nostro Paese, per proteggere un prodotto che è il più riconosciuto all'estero. Infatti, secondo un sondaggio della Società Dante Alighieri, Pizza risulta essere la parola italiana più conosciuta dagli stranieri, precedendo cappuccino, spaghetti ed espresso. In Italia ci sono circa 25mila pizzerie, con 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 5 miliardi di euro, in crescita, nonostante la crisi. Ovviamente non tutte queste pizzerie sceglieranno di proporre la pizza certificata. La Commissione europea dedica 11 pagine alla ricetta che bisogna seguire per fregiarsi del logo "Pizza Napoletana STG": dalla preparazione della pasta alla sua dimensione, dal condimento (solo pomodoro, aglio, sale, mozzarella di bufala campana DOP o mozzarella STG, un filo d'olio e foglie fresche di basilico) alla fragranza, dalla morbidezza all'elasticità dell'alimento appena uscito dal forno a legna, che non potrà essere congelato o surgelato, né messo sotto vuoto per una successiva vendita. Presto dovrebbero essere attivati gli organismi di controllo.